13/01/2013 – Malpensa, la cattedrale nel deserto si amplia ( di Bob Caprai )

13/01/2013 – Malpensa, la cattedrale nel deserto si amplia ( di Bob Caprai )

Malpensa, l’aeroporto del vorrei ma non posso si espande. Ce ne era veramente bisogno?

Domenica 13 gennaio siamo andati all’inaugurazione del terzo satellite del terminal uno. La proverbiale disorganizzazione italiana ha trovato la massima applicazione nello svolgimento di questa cerimonia. Dal parcheggio al ritorno a casa passando per un buffet fantasma. Gli italiani sono veramente buffi quando devono organizzare qualcosa il personale è disinformato su tutto e i manager più pagati al mondo, sempre ben vestiti, sono sempre predisposti ad autocompiacersi anche quando fanno grandi casini convinti di aver fatto grandi cose. Cronaca di una giornata persa: arriviamo la Terminal 1, parcheggio P3. Chiedo informazioni al personale fuori su come devo fare per usufruire del parcheggio gratuito in occasione della manifestazione. Entra, entra, mi risponde l’addetto al parcheggio. Immagino che in quella fascia oraria sia gratuito per tutti, ritiro il biglietto in ingresso e, come il buon senso raccomanda, lascio il ticket in auto. Una regola preziosa che mi ha salvato diverse volte da penosi contrattempi, se qualche fine settimana rimanevo, per uno sciopero o per impegni imprevisti a Roma, un familiare (i miei familiari abitano a Galliate, ndr) potevano ritirare l’auto. Ci attende, davanti allo Sheraton, una navetta stracolma di persone che tarda a partire (nel resto del mondo, in manifestazioni di questo genere, appena uno shuttle bus si riempie a livelli decenti, non come le scatole di sardine italiane, parte immediatamente). Arriviamo finalmente a questo terzo satellite. Metal detector e raggi X per i bagagli. Motivi di sicurezza poco comprensibili, allora perché all’interno del terminal può sostare chiunque senza controlli? La sicurezza dovrebbe fare da filtro tra il velivolo e l’esterno non per chi non si imbarca, come il sottoscritto. Non avendo armi addosso non ho problemi a sottopormi al controllo di sicurezza ma… uno, dico un solo metal detector per un afflusso di migliaia di persone? Va bene che è un evento pensato da manager italiani ma non occorre arrivare a questo punto per vincere il campionato della disorganizzazione, siete abbondantemente in testa cari manager, potete anche permettervi qualcosa di organizzato ed efficiente Passato questa barriera ci sono i “welcome desk” presso i quali mi informo come devo fare per il parcheggio e per il buono consumazione dato che il sito della SEA, per l’evento in questione, pubblicizzava quanto segue: Punti ristoro A tutti i visitatori verrà consegnato un buono da utilizzare presso i punti di ristoro per una consumazione a scelta tra sandwich, hamburger, panini crepes e paste con nutella, pop corn, zucchero filato, caldarroste, macedonie e gelati Come poteva andare a finire? Che per avere il buono parcheggio dovevo dargli il mio biglietto (che avevo lasciato in macchina come prassi migliore, avvisare con un cartello che consegnando il ticket di ingresso avrei avuto il parcheggio gratuito no? Informare i parcheggiatori che invece ti dicono “entra, entra” (la lingua italiana sembra che stia perdendo anche l’uso del “lei” … l’unica cosa che poteva dare una parvenza di gentilezza è stata abolita) e non sanno dirti niente? Per il buono consumazione invece possiamo dire, senza ombra di smentita, che era un bluff. Tutto il personale contattato (persino l’unica persona gentile che abbiamo incontrato e che ci ha fatto da guida) ci hanno mandato da un desk ad un altro senza che nessuno sapesse niente. All’italiana. Per la cronaca ho dovuto pagare un piccolo pasto anche ai miei tre accompagnatori ai prezzi “malpensati” e le ore di parcheggio. L’unica cosa della quale non me ne fregava niente era il pass stampa. Avevo il pass della International Press appreso per raccogliere interviste (in modo che gli interlocutori non mi domandassero se ero di Italia 1 anche se non ho la faccia di uno di Italia 1) e una signora mi ha voluto dare il pass stampa di Malpensa. Ovviamente inutile, preferivo il buffet. Il Terminal è nuovo, certo, insieme alla terza pista in costruzione Malpensa (e relativo disboscamento) sembra un vero aeroporto. Se arrivassero anche le compagnie aeree invece di andar via sarebbe perfetto. Le opinioni raccolte dai visitatori ve le risparmio dato che alcune sarebbero al limite della censura. Permettetemi di replicare all’organizzazione della manifestazione alla stessa maniera del trattamento ricevuto allineandomi alla maniera italiana tanto in voga nell’organizzazione dell’aeroporto lombardo: A Malpe’… ma vattela a pijà in saccoccia tu e il terzo satellite

All’interno della Rassegna Stampa vengono pubblicati gli articoli di altre testate giornalistiche complete di eventuali nomi propri di persone coinvolte nei fatti. Europeanconsumers non vuole mettere alla gogna nessuno, pertanto chiunque voglia cancellare il proprio nome da un articolo pubblicato potrà farlo semplicemente mandando una mail a info@europeanconsumers.it indicando il proprio nome e l’indirizzo dell’articolo in questione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *