12/11/2013 – L’UE propone il nuovo mais OGM della Pioneer, Zanoni: “Grave errore. Dare prima la possibilità ai Paesi che non lo vogliono di tutelare i propri consumatori”

12/11/2013 – L’UE propone il nuovo mais OGM della Pioneer, Zanoni: “Grave errore. Dare prima la possibilità ai Paesi che non lo vogliono di tutelare i propri consumatori”

Caro On. Zanoni,

cari On.li Nazionali e amici

La possibilità di tutelare i consumatori delle singole nazioni è già un diritto sia attraverso l’ applicazione della clausola di salvaguardia, sia come rifiuto nazionale ai sensi degli articoli costituzionali che tutelano salute ambiente e libertà di iniziativa economica dalle contaminazioni OGM (inevitabili ed irreversibili !!!) (con gli OGM in Campo …diventa tutto ogm… e come successo in nord america non puoi piu coltivare ogm free… …avete appena visto il servizio di report)

Questo diritto però bisogna esercitarlo… e non propagandare (da parte degli stati a governanza di inetti o Ponzi Pilato) …che l’Europa ci impone di seminare ogm… o peggio che ce lo impone la Corte di Giustizia che non fa le leggi ma semmai le deve far rispettare…

questo è un pericoloso e sporco lavoro per assuefare i cittadini abituandoli a sottomettersi sulla base di “Raccomandazioni” senza base legislativa o giuridica (come quella sulla coesistenza) …circolari… Linee guida… come quelle che stanno dstruggendo l’Istruzione agraria superiore togliendo la Botanica, l’Entomologia e la Fitopatologia, Le esercitazioni agrarie e la Meccanica l’agroecologia e l’ecologia applicata dai programmi didattici per inserire delle trasversali materie come le BIOTECNOLOGIE… …senza nessun criterio ne legge di riferimento…

tutti documenti non vincolanti ma condizionanti l’opinione pubblica soprattutto se gestiti da pseudo oppositori “di sistema” come molte associazioni ecologiste che condizionano l’opinione pubblica disinformandola o, peggio, informandola parzialmente…

creando “confusione ad arte”

Tanto che la Commissione Europea arriva a chiedere a se stessa e al parlamento norme e politiche chiare in materia di ogm sulla base di una sentenza della corte di Giustizia… quando la Corte di Giustizia che decve far rispettare le leggi scritte da parlamento UE in codecisione con la commisisione UE… non eletta e quindi Dittatura oligopolistica di sistema per fortuna oggi sottoposta alla Codecisione del parlamento vincolante

Sentenza che in ogni caso non dice assolutamente che non si possono vietare gli OGM da parte degli stati membri bensi dice che non si può mettere la scusa che mancano norme di coesistenza per vietare gli OGM ma ci vuole un chiaro NO !!! come quello che chiediamo da 20 anni ai nostri governanti e successivamente al Parlamento Europeo e al consiglio dei Ministri UE che riconrdo ben chiaro… non ha mai autorizzato nessun ogm con il voto a maggiornaza qualificata!!!

ricordando che l’EFSA non è un ente politico decisionale ma da solo pareri (parziali e basati sui dati delle multinazionali, come chiedere all’oste se il vino è buono…) tra l’altro con un regolamento di cui si chiede la revisione da parte del parlamento europeo per palesi conflitti di interesse

Mi chiedo come è possibile importare o seminare gli OGM senza l’assunzione di responsabilità dell’organismo deliberante?

Intanto mettiamo ai voti al Parlamento UE e diciamo u chiaro NO a tutti gli OGM che ne dice Zanoni? saluti prof. Altieri Giuseppe

L’UE propone il nuovo mais OGM della Pioneer, Zanoni: “Grave errore. Dare prima la possibilità ai Paesi che non lo vogliono di tutelare i propri consumatori

L’eurodeputato Andrea Zanoni critica la proposta della Commissione europea di autorizzare un nuovo mais OGM della Pioneer. “Troppe differenze in Europa, l’Italia è assolutamente contraria al transgenico. Il governo italiano chiarisca una volta per tutte la normativa nazionale sugli OGM per evitare che questi prodotti finiscano sulle nostre tavole

 

La Commissione europea ha commesso un grave errore nel proporre l’autorizzazione del mais OGM 1507 della Pioneer. Prima di proseguire a livello europeo sugli OGM bisogna assicurare dal punto di vista normativo che i Paesi, come l’Italia, contrari al transgenico, possano tutelare i propri consumatori”. E’ il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, alla decisione del collegio dei Commissari che ha deciso di sottoporre al Consiglio Ue l’autorizzazione alla coltura del mais 1507 in Europa.

 

In Europa le posizioni sugli OGM sono troppo contrastanti e all’interno degli stessi Paesi membri il quadro normativo presenta ancora troppe lacune. Un simile scatto in avanti da parte della Commissione europea è ingiustificabile – incalza Zanoni – Inoltre stiamo parlando di un OGM sul quale la stessa Agenzia Europea di Sicurezza Alimentare (EFSA) ha espresso vari dubbi per le tossine rilasciate nocive per alcune specie di insetti”.

 

In Italia, nonostante una schiacciante maggioranza dei contrari agli OGM, la legislazione nazionale presenta ancora pericolose falle nelle quali rischiano di infilarsi pericolosi casi come quello di Pordenone, dove una semina di OGM ha contaminato anche i terreni limitrofi. In un simile contesto la mossa della Commissione è a dir poco azzardata”, prosegue l’eurodeputato.

 

Colgo invece l’occasione per spronare ancora una volta il governo italiano a regolare una volta per tutte la questione OGM e far sentire la sua voce in Europa, dove quella dei Paesi pro OGM come la Gran Bretagna si sente forte e chiara. I decreti di divieto temporanei servono solo a rimandare la soluzione di un problema che gli italiani chiedono da ormai molto tempo e riassumibile in tre parole: NO agli OGM”, conclude Zanoni.

 

NOTE

La Commissione europea ha deciso di sottoporre al Consiglio dei ministri dell’Ue una proposta per l’autorizzazione alla coltura del mais 1507, immesso sul mercato dalla società Pioneer. Si tratta di un mais modificato in modo da produrre una tossina pesticida e da resistere a forti dosi di un erbicida, il glufosinato. Se approvato, si tratterebbe del secondo Ogm coltivato in Europa, a fianco del Monsanto 810. La proposta della Commissione sarà sottoposta ai ministri Ue dell’Ambiente che si dovranno riunire a dicembre per votarla. L’unico modo che gli Stati membri hanno per bocciare la proposta della Commissione è avere una maggioranza qualificata contraria.

Secondo Greenpeace, l’Agenzia Europea di Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato diversi pareri scientifici che sottolineano il pericoloso impatto delle tossine rilasciate dal mais 1507 nei confronti di alcuni insetti come farfalle e tarme.

Con la decisione di chiedere al Consiglio Ue di autorizzare il nuovo mais Ogm, la Commissione europea ha iniziato un vero e proprio pressing sui governi degli Stati membri perché si decidano a sbloccare l’iter di approvazione di una nuova direttiva, proposta nel 2010, che conferirebbe a ciascun Paese il diritto di vietare le coltivazioni transgeniche sul proprio territorio, anche quando sono state autorizzate a livello comunitario. Proposta finora bocciata dall’opposizione soprattutto di tre grandi Stati membri: Regno Unito, Germania e Francia.

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

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