01/02/2013 - “COLPO DI FRUSTA: LO ZERO E’ UN BALLA!” - GINO M.D. ARNONE -

01/02/2013 – “COLPO DI FRUSTA: LO ZERO E’ UN BALLA!” – GINO M.D. ARNONE

01/02/2013 – “COLPO DI FRUSTA: LO ZERO E’ UN BALLA!” – GINO M.D. ARNONE

Dall’Associazione “Persona e Danno” una storia che fa capire come le compagnie di assicurazioni siano associazioni per truffare gli assicurati

“COLPO DI FRUSTA: LO ZERO E’ UN BALLA!” – GINO M.D. ARNONE Signora anziana, trasportata a bordo di autoveicolo coinvolto in tamponamento stradale. Danno fisico lieve: 4 % di invalidità permanente, poco più che un “colpo di frusta”, come lo chiamerebbe qualcuno. Per la signora comincia la solita trafila. Cure mediche, fisioterapia, certificato di guarigione clinica, perizia medico legale di parte e quindi invio delle raccomandate contenenti le richieste risarcitorie. Di seguito la convocazione a visita medico legale presso il consulente dell’assicurazione e poco dopo l’invio in studio di un assegno bancario davvero ridicolo. Pagate spese mediche e 30 giorni di invalidità temporanea, 0% di invalidità permanente (applicato l’art. 32 della legge 27/2012, che subordina il riconoscimento della lesione ad un accertamento strumentale) e nulla a titolo di danno morale e personalizzazione. Totale 1500 € di cui 700 di spese mediche, 240 di perizia medico legale e 495 per i 30 giorni di convalescenza. Spese legali? Se ne parla solo se si chiude a quelle condizioni. Riscontro l’assegno lamentando l’insufficienza e invitando ad un integrazione. Con sfrontatezza il liquidatore risponde a penna, usando lo stesso fax che gli avevo inviato: “riteniamo l’offerta congrua, Cordiali saluti”….Chiamo cliente e fisso appuntamento. Le spiego, è anziana e ha paura di andare in causa, pensa sia come nei film americani. Prende 500 €/mese di pensione sociale e 1300 € non le sembrano poi tanto male. La tranquillizzo e le dico che dopo la notifica dell’atto la causa potrebbe chiudersi prima della prima udienza. Notifico: una citazione essenziale ma completa, allegate circostanze relative a sofferenza morale e personalizzazione. Quaranta giorni dopo, in prossimità della prima udienza giunge la chiamata del liquidatore. Discutiamo cortesemente, ognuno fa il suo gioco. Chiudiamo con un’integrazione di € 3.500 che porta il risarcimento ad un totale di € 5.000 tondi tondi. Lo 0% diventa 3% e viene riconosciuto un forfait per danni morali e personalizzazione. Ognuno è libero di trarre le sue valutazioni. Io un’idea me la sono fatta.

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