Pubblicata la ricerca European Consumers-PAN Italia Analisi ecologica del protocollo DOCG prosecco 2018

Nei 15 comuni trevigiani la superficie viticola della DOCG prosecco, fra incentivi regionali e marketing per l’esportazione, si è moltiplicata dal 1970 di quasi 6 volte producendo degrado ambientale e della salute pubblica.

Il capitolato 2018 del Prosecco DOCG poco si distingue da quello del 2017  e ugualmente contiene una lista di prodotti tra cui emergono sostanze in corso di sostituzione/eliminazione a causa della loro tossicità.

Le attività svolte in tutto il territorio del Prosecco si caratterizzano per mancanza completa di attenzione per la biodiversità privilegiando, in modo a dir poco primitivo, valutazioni unicamente economiche, disconoscendo qualsiasi attenzione per l’ecologia, a cominciare dalle caratteristiche di Vitis vinifera, che dovrebbero guidare qualsiasi seria politica vinicola e della protezione del territorio, devastato da disboscamenti e banalizzazione paesaggistica.

Nel testo si esaminano gli impatti ambientali dei prodotti e delle sostanze utilizzate nel territorio e si analizza la sostenibilità ecologica del sistema Prosecco.

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Pesticidi – Il mare di veleni nel protocollo DOCG prosecco 2018

4 commenti su “Pubblicata la ricerca European Consumers-PAN Italia Analisi ecologica del protocollo DOCG prosecco 2018

  • Perche non interviene sulla genetica???? Mi sembra che questo rifiuto ostinato della genetica sta e ha sempre prodotto solo danni inutili a tutti !!!

    • Se per genetica intendi gli OGM essi portano semplicemente alla distruzione dei genotipi locali selezionati dalle popolazioni locali e non brevettabili. La maggior parte degli OGM non si accompagna a una riduzione dei pesticidi. E nemmeno hanno contribuito a sfamare la popolazione umana. Come l’intera e fallimentare Rivoluzione Verde a base di pesticidi ha contribuito al degrado sociale e ambientale a livello globale. Gli OGM rientrano nello stesso modello intensivo che ha come unico fine la produzione di morto denaro. Pultroppo i centri scientifici italiani sono spesso diventati, a causa dei deleteri tagli alla ricerca , prostitute in vendita al miglior offerente. Le grandi multinazionali, vere responsabili del degrado ambientale, sanno correre in aiuto dove serve avere servi ubbidienti. E anche ai centri di ricerca fanno comodo le varietà brevettate per fare cassa.

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