25 settembre 2018: Venezia: stop bevande alcoliche per strada dopo le 19?

ANSA

Venezia: stop alcol per strada dopo le 19

Nuova norma in discussione contro ‘bevute’ nelle calli

(ANSA) – VENEZIA, 25 SET – Girare per le calli di Venezia dopo le 19 con una bevanda alcolica in mano o avere solo bottiglie di quel tipo nel sacchetto della spesa potrebbe costare una multa da parte dei vigili. E’ una delle norme del nuovo regolamento di polizia e sicurezza urbana in discussione in commissione del Consiglio comunale lagunare. Dopo il controverso divieto di sedersi e sdraiarsi a terra sui masegni e ponti di Venezia, è questa nuova misura restrittiva a far discutere e a sollevare polemiche da parte dei gruppi di opposizione in Comune. Questa volta al centro dell’attenzione è l’art. 37, che vieta “dalle 19 alle 8 del giorno successivo il trasporto volto alla consumazione in area o spazio pubblico senza un giustificato motivo (*) di bevande alcoliche di qualsiasi genere, tipologia o gradazione”. Il comandante dei vigili veneziani, Marco Agostini, ha spiegato che non sarà fermato chi esce da un supermercato con la spesa anche di alcolici, ma che “se qualcuno gira ubriaco e ha un sacchetto con tre bottiglie di birra sì”.

 

(*) Nota: prepariamoci a oziose discussioni accademiche su quale motivo possa essere “giustificato”.

 

CORRIERE DEL VENETO

le ordinanze

Divieto di bere alcolici all’aperto, crociata veneta con daspo e multe

Da Verona a Padova e Venezia che vieta anche solo il «trasporto senza motivo»

di Gloria Bertasi e Alessio Antonini

VENEZIA

Magari qualcuno non lo sbandiera ai quattro venti ma nel segreto dei palazzetti comunali tutti i sindaci sognano New York. Non per i tombini che fumano a Times Square, per la violenza dei Queens o per il traffico folle di Manhattan, sia chiaro. Ma per i poteri del primo cittadino della Grande Mela, Bill de Blasio, che fanno gola anche al più piccolo dei municipi.

Il daspo urbano

Con il Daspo urbano introdotto l’anno scorso dall’allora ministro degli Interni Marco Minniti, però, almeno sul fronte di birre e spritz, qualcosa si è mosso in questa direzione. E nell’ultimo anno, chi prima e chi dopo, tutti i Comuni hanno adottato nuovi e più stringenti regolamenti di polizia urbana per contrastare il fenomeno dei girovaghi della bottiglia come i cugini d’oltreoceano.

Le città

L’ultimo capoluogo in ordine di tempo ad aver dichiarato guerra senza quartiere all’alcol è Venezia che si appresta ad approvare entro la fine di ottobre uno dei regolamenti più rigidi dell’intero Nordest mirato a colpire non solo chi beve all’aperto ma anche chi sta trasportando una bottiglia «senza giustificato motivo». Per capirsi: se a Verona, a Vicenza, a Padova e a Treviso, il contrasto all’alcool si limita a colpire duro (con multe tra i 500 e i 900 euro o il Daspo) chi viene sorpreso a bere in pubblica piazza, nei parchi urbani o accanto alle scuole o ai monumenti cittadini, a Venezia, a breve non si potrà più portare a spasso nemmeno una bottiglia tappata se non si dimostra che il tragitto è quello dal supermercato a casa. Per contrastare la movida che in laguna – complici studenti e turisti da una parte e residenti sempre più anziani e intolleranti dall’altra – ha assunto proporzioni da tragedia greca, il Comune ha infatti deciso di vietare tout court anche il semplice trasporto di alcol dalle 19 della sera alle 8 del mattino. Inutile dire che in una città dove si va a piedi e vino e birra tintinnano nei sacchetti della spesa anche nel tragitto dal supermercato a casa un regolamento così costruito può arrivare al paradosso di colpire non solo i festanti del sabato sera che scorazzano tra campo Santa Margherita e l’Erbaria, ma anche gli innocenti vecchietti che si portano a casa una bottiglia di buon vino per centellinare il loro bicchierino durante i pasti frugali della sera. «È una norma inapplicabile e che darà atto a molti ricorsi – esplode Monica Sambo, capogruppo dei dem in consiglio comunale a Venezia – Questo non è un provvedimento, ma pura demagogia». «Il divieto dell’alcol all’aperto serve a contrastare il fenomeno dei ragazzini che comperano bottiglie al supermercato e bevono per strada creando disturbo ai residenti – replica pronto il comandante dei vigili lagunari Marco Agostini – non ci saranno conseguenze per i residenti che fanno la spesa».

La clausola

Fatto sta che negli altri Comuni, proprio per evitare che anche chi non c’entra nulla finisca nel tritacarne della lotta al degrado, non è stata inserita una clausola arbitraria come il «giustificato motivo», ma si è preferito guardare alla bottiglia e alle lattine. A Padova infatti Daspo e multe funzionano solo se si gira con una bottiglia (o una lattina) aperta. «Chi ha la sua bottiglia o le sue lattine chiuse nello zaino o in un sacchetto non incorre in nessuna conseguenza», spiega il comandante dei vigili patavini Lorenzo Fontolan. Di fatto anche chi consuma un bicchierino a una distanza accettabile dai bar o dai plateatici non rischia nulla. Diverso invece il discorso per chi beve stravaccato per terra o su una panchina. Un regolamento molto simile è stato adottato anche da Vicenza e Verona che, tra i primi Comuni ad aver adottato il regolamento urbano suggerito da Minniti, è già «a quota duecento Daspo», spiega con una punta d’orgoglio l’assessore alla Sicurezza scaligero Daniele Polato. Anche se il regolamento veneziano è più rigido degli altri, va detto che nell’ultimo anno di applicazione delle norme anti-alcol non sono stati registrati casi paradossali di multe o Daspo, ma una prima volta, per carità c’è sempre. E allora per evitare fogli di via o sanzioni salate è sempre meglio agire preventivamente, magari acquistando le classiche fiaschette da whiskey che si infilano comodamente nel taschino della giacca e che si vedono nei film, guarda caso, ambientati a New York .

 

IL MESSAGGERO

Roma, controlli a Trastevere: dieci persone multate perché sorprese a bere alcol in strada

Trastevere, movida sotto controllo da parte dei Carabinieri della Compagnia di Trastevere che anche ieri sera hanno effettuato un servizio ad hoc lungo i vicoli dello storico quartiere, arrestando, in particolare, due persone. In manette è finito uno spacciatore, un cittadino egiziano di 22 anni nella Capitale senza fissa dimora e con numerosi precedenti alle spalle, sorpreso mentre cedeva una dose di marijuana ad una persona. Per il 22enne sono scattate le manette mentre l’acquirente è stato segnalato come assuntore. A seguito della perquisizione personale i militari hanno rinvenuto e sequestrato una decina di dosi di marijuana e denaro contante ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio. Successivamente lo straniero è stato accompagnato in caserma, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Nel corso di un controllo, in viale Trastevere, i militari hanno fermato un 24enne romano che, a seguito degli accertamenti è risultato essere gravato da un provvedimento restrittivo, emesso dal Tribunale ordinario di Roma per il reato di estorsione ed è stato condotto in carcere. I militari hanno posto particolare attenzione al rispetto delle prescrizioni imposte dall’Ordinanza “Anti-alcol” del Sindaco di Roma: in questo contesto sono state sanzionate ben 10 persone sorprese a bere alcolici o super-alcolici in bottiglie di vetro in strada, per un ammontare di 1500.

 

IL PIACENZA

«Alcol tra i giovani, l’Amministrazione comunale di Alseno si faccia carico del problema»

Lo chiedono i consiglieri di minoranza dei gruppi “Alseno con Benzi Cambia” e “Noi per Alseno” che nei giorni scorsi hanno presentato un’interpellanza

«Alcol tra i giovani, l’Amministrazione comunale di Alseno si faccia carico del problema». Lo chiedono i consiglieri di minoranza dei gruppi “Alseno con Benzi Cambia” e “Noi per Alseno”. «C’è un maggiore abuso di alcol tra i giovanissimi – scrivono i consiglieri in un’interpellanza -. Certamente un fatto inquietante e quanto mai grave, dato che i ragazzi incorrono in pericoli che sottovalutano o non valutano affattoIl personale del Ponto Soccorso, infatti, che si trova sempre più spesso a fronteggiare malori dovuti a eccessive quantità di alcol ingerite, conferma che negli ultimi anni è costantemente cresciuto il numero di accessi di minori affetti da intossicazione alcolica, con gravità crescenti fino al coma etilico».

«Le situazioni si ripetono e la più incresciosa è accaduta recentemente a fine agosto in località La Biraga.  Ad una festa inclusiva di open bar – proseguono – priva di autorizzazione hanno partecipato decine e decine di giovani ragazzi che avevano a loro disposizione alcolici in quantità. E ciò ha portato a deprecabili conseguenze.  E’ ben vero che i genitori sono i primi responsabili dei propri figli, ma in tale situazione di emergenza riteniamo che non debbano essere lasciati soli ad affrontare il problema. Il fenomeno è troppo complesso perché essi, soli, possano arginarlo. E’, infatti, un’espressione di degrado socio-culturale che richiede un’azione comune e congiunta da parte di tutti coloro che operano con i giovani. Le famiglie, quindi, ma anche le parrocchie, le scuole, le associazioni sportive e culturali. E’ compito primario della società tutelare i giovani e in tal senso anche Alseno non si può sottrarre».

Qui arriva la richiesta alla Giunta da parte dei consiglieri Marisa Benzi, Marina Sogni, Danilo Terzoni e Luigi Molina. «L’Amministrazione deve assumere un ruolo di regia tra i vari soggetti coinvolti, dando luogo ad azioni miranti a sensibilizzare tutti gli operatori circa questa emergenza sociale. Occorrerebbe inoltre intraprendere un maggior controllo, da parte della polizia urbana, delle zone più a rischio del nostro territorio, quelle in cui ragazzi si appartano indisturbati, in particolare il campo giochi “Rossana Wade” e le zone limitrofe del capoluogo. Infine sarebbe opportuno controllare maggiormente gli operatori economici che vendono prodotti alcolici, spesso a disposizione anche dei minori».

 

AFFARITALIANI

Grande Fratello Vip 3, Jane Alexander: “Avevo un problema con l’alcol”

Soffrivo di binge drinking – ha raccontato Jane Alexander nella Casa del Grande Fratello Vip 3 – non bevevo sempre, ma quando iniziavo a bere non riuscivo più a fermarmi.” La concorrente del GF VIP 3 spiega: “Per questo nel giugno scorso sono ricorsa all’aiuto degli Alcolisti Anonimi. Li ho frequentati anche poco, perché non ero una vera e propria alcolista, e quindi mi pareva di abusare del loro aiuto, ma da giugno non ho più toccato un goccio di alcol. Mi aiuta molto sapere che se ne avessi bisogno, se dovessi vacillare potrei contattare in qualsiasi momento uno dei miei sponsor.” Jane Alexander conclude il suo racconto: “Mi capitava di bere e non ricordare ciò che avevo fatto, ho capito che era un problema, ed era rischioso”. Giulia Provvedi, dopo aver ascoltato le parole di Jane Alexander ha commentato: “Ti ammiro molto, solo il fatto di rendersi conto di avere un problema e affrontarlo ti fa onore, sei una gran donna”.

 

PUNTOVESUVIANINEWS

Minacce, sputi e botte a sorella e genitori perché voleva soldi per gli alcolici: preso 38enne

Sant’Antimo: minacce sputi e botte a sorella e genitori perché voleva soldi per gli alcolici. Carabinieri notificano divieto di dimora e di avvicinamento a un 38enne. I Carabinieri della Tenenza di Sant’Antimo hanno dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Sant’Antimo e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle parti offese emessa GIP di Napoli Nord a carico di un 38enne del luogo già noto alle FFOO ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, sulla base di risultanze investigative dell’arma emerse da indagini conseguenti alla denuncia sporta dalla sorella 36enne. Gli operanti hanno accertato che, verosimilmente a causa della sua dipendenza dall’alcol negli ultimi anni era solito chiedere con violenza e minacce denaro, sia alla sorella che ai genitori di 67 e 68 anni, entrambi malati e con scarse risorse economiche, assoggettandoli inoltre a costanti violenze psicologiche e fisiche (sputi, percosse e umiliazioni di altro tipo). L’indagato è stato diffidato ad abbandonare l’abitazione dei genitori e il Comune di Sant’Antimo e pertanto si è trasferito presso l’abitazione di conoscenti.

 

IL TIRRENO Livorno

Alcol in zona Garibaldi, il Comune vuole revocare le licenze a tre minimarket

Vendita di bevande alcoliche dopo le 21 nella zona a rischio spaccio e risse: avviati i procedimenti in piazza della Repubblica e in via della Pina d’Oro

LIVORNO.  L’ufficio Commercio del Comune ha avviato le procedure di revoca della licenza di vendita di bevande alcoliche per tre minimarket che si trovano uno in via della Pina d’Oro e due in piazza della Repubblica. Un provvedimento, fanno sapere dal municipio, “preso in seguito ai controlli effettuati nelle ultime settimane da parte della forze dell’ordine, chiamate più volte a intervenire nella zona in seguito allo scoppio di risse o a segnalazioni di attività di spaccio di sostanze stupefacenti”.

A detta dell’amministrazione gli agenti hanno accertato una “ripetuta violazione del Regolamento di polizia urbana che vieta la vendita di alcol dopo le 21 in alcune aree del centro “. Prima fra tutte la zona di piazza Garibaldi.

I destinatari di questi provvedimenti avranno dieci giorni di tempo per presentare le loro memorie e osservazioni che l’amministrazione sarà tenuta a valutare. Al termine della procedura, salvo diverse indicazioni da parte degli uffici, la revoca diventerà definitiva.

Dopo i controlli a tappeto, finalmente arrivano i primi provvedimenti pesanti – commenta la vicesindaca Stella Sorgente – siamo davanti a un cambio di passo nel contrasto al degrado che da troppo tempo stringe in una morsa questa zona della città e questo è il risultato di un lavoro congiunto tra il Comune e la polizia. Siamo stati i primi a chiedere, in sede di Cosp (il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica), un’attenzione maggiore al problema della sicurezza urbana e siamo felici di essere stati ascoltati”.

“Voglio ringraziare personalmente – conclude – il questore per l’attività di contrasto alla microcriminalità messa in piedi in queste settimane e voglio assicurare ai cittadini che non ci fermeremo qui.

La lotta al degrado e all’insicurezza si gioca su più livelli: si parte dalla prevenzione, fatta di promozione di attività per far vivere le piazze, per arrivare poi ai controlli e infine alle sanzioni. Questa è la ricetta che abbiamo messo in campo e che porteremo avanti nei prossimi mesi“.

 

QUOTIDIANO DEL SUD

Pretende di bere gratis al bar e aggredisce i carabinieri

Giovane del Crotonese arrestato a Soverato

SOVERATO (CATANZARO) – I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Soverato, coadiuvati dalle stazioni di Soverato e Chiaravalle Centrale, e dalla polstrada di Soverato, hanno tratto in arresto Gianluca Ierardi, 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, originario di Petilia Policastro.

L’uomo avrebbe minacciato di morte il titolare di un bar situato nel centro di Soverato, infastidendo anche gli altri clienti e pretendendo la consumazione di bevande alcoliche senza corrispondere il prezzo di vendita. Il trentenne è stato bloccato dai militari nei pressi del bar, ma al loro arrivo ha iniziato ad inveire con frasi ingiuriose e minacciose, anche lungo il tragitto per raggiungere la caserma.

Ierardi è stato arrestato con l’accusa di violenza privata e minaccia a pubblico ufficiale. La prima sezione penale del Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto, senza disporre misure cautelari.

Le verifiche hanno, però, permesso di accertare che sull’uomo pendeva un ordine di esecuzione per la carcerazione, poiché condannato a 4 anni e sei mesi e 1.200 euro di multa per una rapina commessa nel 2008 a Bologna. Per questo, Ierardi è stato tradotto nel carcere di Catanzaro.

 

BUONGIORNONOVARA.COM

Rientra ubriaco e aggredisce prima la madre poi i Carabinieri

Sabato sera movimentato per i Carabinieri di Borgomanero, intervenuti per bloccare il tentativo di aggressione alla madre di un giovane ucraino ubriaco, arrestato poi anche per resistenza, minaccia ed aggressione a pubblico ufficiale.

M.M. (queste le iniziali) cittadino 25enne di origine ucraina, lo scorso sabato sera (22 settembre) è rientrato presso l’abitazione a Borgomanero, ed in preda ai fumi dell’alcool ha tentato di aggredire la madre. La donna spaventata è riuscita ad avvertire il 112, facendo intervenire i Carabinieri della locale tenenza. Alla vista dei militari il giovane ha tentato di aggredire anche loro, con minacce, insulti e spintoni, arrivando a colpire con un pugno l’auto di servizio. Per calmare la violenza del 25enne, ai militari non è rimasto altro che lo spray urticante. Dopo l’arresto l’uomo è stato portato in caserma, per resistenza, minaccia ed aggressione a pubblico ufficiale. Nella giornata di lunedì l’arresto è stato convalidato dal Tribunale di Novara, dove l’ucraino è stato condannato a 4 mesi di reclusione.

 

REPORTPISTOIA.COM

Pistoia, alla guida ubriaco e con il figlio provoca incidente

L’uomo ha minacciato i carabinieri rifiutandosi di fare l’alcol test

PISTOIA – I carabinieri del Norm di Pistoia hanno denunciato per rifiuto a sottoporsi all’accertamento etilometrico e minaccia a pubblico ufficiale un 48enne di Prato.

L’uomo, mentre viaggiava a bordo della sua Volvo sulla tangenziale est con direzione Fornaci, all’altezza dello svincolo per il centro commerciale Panorama, ha tamponato violentemente una Fiat Panda che lo precedeva.

Nella carambola che è conseguita, la Panda si è cappottata più volte e la conducente ha riportato fortunatamente solo lievi contusioni refertate con alcuni giorni di prognosi al pronto soccorso del San Jacopo.

Il 48enne rimasto incolume, che viaggiava in compagnia del figlio minore, ed aveva probabilmente abusato di alcolici prima di mettersi alla guida dell’auto, ha rifiutato proprio l’alcoltest che i carabinieri del Norm volevano effettuare, minacciandoli inoltre con frasi pesantemente offensive quando ha realizzato che la patente gli sarebbe stata ritirata e l’auto sequestrata.

Condotto negli uffici del comando di viale Italia sono state formalizzate a suo carico entrambe le denunce per il rifiuto dell’alcoltest e per le minacce a pubblico ufficiale.

 

MARSICANEWS

Avezzano, giovane ubriaco si schianta contro la Volante della Polizia

AVEZZANO (AQ) – La scorsa notte, intorno alle ore 5, due agenti della Polizia sono rimasti leggermente feriti.

La causa un giovane di 22 anni di Trasacco, D.F., che a bordo della propria Toyota Yaris, insieme ad altri quattro amici tutti del posto, dopo aver imboccato Via XX Settembre non avrebbe rispettato un segnale di precedenza.

In quel momento nell’incrocio stava transitando una pattuglia della Polizia che non ha potuto evitare l’impatto. Sul posto i soccorsi del 118.

Il giovane alla guida dell’auto è stato sottoposto all’alcool test ed è risultato positivo.

I due agenti di polizia hanno riportato traumi giudicati guaribili in una decina di giorni. Per il giovane la denuncia di guida in stato di ebbrezza.

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