30 settembre 2018 – Contiamo i morti

NONOSTANTE I CONTINUI MONITI DELL’O.M.S….

 

https://www.focus.it/scienza/salute/alcolici-responsabili-di-una-morte-ogni-20-nel-mondo

L’alcol è responsabile di una morte ogni 20 nel mondo.

Sono più di 3 milioni i decessi globali legati all’abuso di alcol, in gran parte uomini. Gli europei sono i consumatori più accaniti, nei giovanissimi i danni più gravi: i risultati di un rapporto dell’OMS.

Tre quarti delle morti globali dovuti all’abuso di alcolici si verifica tra gli uomini.

Oltre il 5% dei decessi annuali globali è legato al consumo eccessivo di alcol. Lo denuncia un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ogni quattro anni fa il punto sull’impatto di questa sostanza sulla salute pubblica. L’abuso di alcol e le conseguenze che porta con sé sono responsabili di 3 milioni di decessi ogni anno, dei quali 2,3 milioni di uomini, e quasi il 29% delle morti sono legate a episodi traumatici, come incidenti o suicidi.

Sono i più giovani a pagare il prezzo più alto. Se, globalmente, sono dovute all’alcol il 7,2% delle morti premature, il 13,5% dei decessi tra 20enni dipende dal consumo di alcolici, e le stime sono anche generose. Si pensa che più di un quarto (il 27%) degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni ne consumi regolarmente, ma l’impatto in termini di mortalità su questa fascia di popolazione non è stato preso in considerazione nello studio. Di recente, è stato dimostrato che fumo e alcol iniziano a danneggiare le arterie già in adolescenza, ma che in questa fase il danno è ancora reversibile.

DOVE SI BEVE DI PIÙ. Globalmente, 237 milioni di uomini e 46 milioni di donne soffrono di malattie legate all’abuso di alcol. La maggior parte di essi vive in Europa e nelle Americhe. Nonostante la percentuale di morti sia lievemente diminuita, passando dal 5,9% del 2012 al 5,3% del 2016 (l’anno considerato nel rapporto), si tratta di un’incidenza ancora inaccettabile, che sottolinea come le misure messe in campo per contrastarne l’abuso siano ad oggi insufficienti.

Tra i pochi segnali positivi c’è il fatto che la percentuale di chi beve è in declino in molte aree. Nel Vecchio Continente, che detiene il primato di più alto consumo pro-capite, la quantità di alcol ingerita è diminuita del 10% dal 2010. Ci si aspetta invece un aumento dei consumi nei prossimi 10 anni, in particolare nel sud-est asiatico, nei Paesi del Pacifico occidentale e in alcune aree delle Americhe.

QUANTO E CHE COSA SI BEVE. In media, si consumano circa 33 grammi di alcol puro al giorno. Il 45% dell’alcol ingerito è costituito da superalcolici: sorprendentemente, birra e vino costituiscono rispettivamente poco più del 34% e poco meno del 12%. Si pensa che oltre un quarto dell’alcol consumato cada al di fuori di queste statistiche.

Come si evince dai risultati apparentemente contrastanti degli studi sul consumo di alcolici,(*) il rapporto tra alcol e salute è complesso e non ancora del tutto chiaro: se per la prevenzione di alcune malattie, come i tumori, sarebbe meglio non consumarne affatto, per alcune condizioni legate alla salute cardiovascolare sembra che quantità moderate (meno di un bicchiere al giorno) causino meno danno dell’astensione totale. Ma anche su questo punto non c’è uniformità di consenso.

 

(*) NOTA: gli studi parlano molto chiaro: “qualsiasi consumo di vino, birra ed altri alcolici porta un rischio alla salute delle persone”. (Vedi O.M.S. e I.S.S. italiano.)

 

possibile che vincano sempre i cattivi?

 

https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/18_settembre_30/gentile-signor-sindaco-ci-aiuti-nostri-figli-rischiano-vita-321bd6ae-c488-11e8-a791-3be57e515ea0.shtml

LA LETTERA

«Gentile signor sindaco ci aiuti,
i nostri figli rischiano la vita»

30 settembre 2018 | 10:12

Emergenza alcol tra i minorenni: una mamma scrive a Nardella

Gentile signor Sindaco,
sono la mamma di un ragazzo di 16 anni che purtroppo è stato ritrovato in stato pietoso e di semi incoscienza nella notte tra il 2 e il 3 giugno su un marciapiede di lungarno Ferrucci a causa del consumo di superalcolici. Premetto che in casa nostra non si fa uso di alcolici, che sia io che mio marito siamo ricercatori e che viviamo in una famiglia che reputiamo essere tranquilla e senza alcun malessere economico o relazionale. Non abbiamo notato alcun disagio sociale in nostro figlio prima dell’evento di qualche mese fa. È un ragazzo molto studioso e con molti meriti scolastici, è uno scout, un musicista e con tanta, forse troppa voglia di stare insieme ai suoi coetanei… insomma, non ci saremmo mai aspettati di ritrovarlo quasi in coma etilico. E di questa cosa ne siamo sconvolti. Nel parlare con lui abbiamo scoperto che il consumo di alcol non è stato un fatto occasionale ma, invece, si tratta di una modalità che il gruppo, quella classe, porta avanti da circa un anno. Alla nostra domanda sulla provenienza dei superalcolici nostro figlio ci ha risposto che i negozi gestiti dagli indiani in centro vendono senza problemi, e a basso costo, i superalcolici a minorenni. Senza voler entrare nel merito del possibile disagio della classe a lei chiedo se sia possibile evitare che nel comune di Firenze perduri questo stato di pericolo che potrebbe causare gravi problemi di salute ai ragazzi. In particolare le chiedo cosa potrebbe fare il Comune per arginare la vendita di alcol ai minorenni. Si potrebbero, per esempio, tenere chiusi questi negozi dopo le 20? So che la vendita di alcolici ai minori è vietata , ma anche se presento una denuncia verso un negozio ce ne saranno altri 100 che resteranno aperti e disponibili a violare la legge. Dobbiamo evitare che nostro figlio esca con i compagni di scuola per i prossimi 3 anni? Nonostante tutto siamo convinti che la responsabilità primaria per quello che è successo non sia da attribuire alle istituzioni, ma al modo di convivere adottato dal gruppo, da una classe. Ci farebbe piacere conoscere quali siano le misure che le autorità potrebbero adottare per arginare la situazione.

 

anche qui sembra che non ci sia nulla da fare: vincono sempre loro!

 

https://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/sapienza_ancora_un_rave_in_2mila_al_party_abusivo-4006346.html

Sapienza, ancora un rave notturno: in 2mila al party non autorizzato

ROMA > CRONACA

Domenica 30 Settembre 2018 di Marco Pasqua

Cambiano i corsi, i docenti, gli orari delle lezioni, ma La Sapienza sembra non avere intenzione di modificare la sua offerta extracurriculare di rave notturni abusivi: stessi organizzatori, stessi incassi in nero, stessa dose di illegalità, tra le mura del più grande ateneo d’Europa. E’ una delle discoteche più ambite dei seguaci dello sballo notturno: alcol low cost, nessuna regola sugli orari, droghe un po’ ovunque, controlli zero, piano per la sicurezza totalmente assente. E, soprattutto, ingresso gratuito: una caratteristiche che è stata introdotta solo nell’ultimo rave, andato in scena l’altro ieri notte. Perché fino allo scorso anno accademico, per partecipare ad uno dei party illegali dentro l’università da marzo ad aprile ne sono andati in scena due, uno addirittura per i corridoi della Facoltà di Lettere –, ignorando i regolamenti in materia varati dal Senato Accademico (d’intesa con le rappresentanze degli studenti) bisognava versare un obolo di almeno tre euro. Ovviamente esentasse. Una caratteristica che, in più di una occasione, ha fatto storcere il naso a chi, anche tra gli studenti, voleva sballarsi gratuitamente. E così, gli antagonisti by night, che sanno di poter guadagnare cifre di tutto rispetto dalla vendita di alcolici, hanno deciso di fare un sacrificio, e di permettere a tutti (ovviamente anche a liceali e a chi con il mondo universitario non ha nulla a che vedere) di entrare senza mettere mano al portafogli. Anche se ora verranno denunciati dalla Sapienza, che si rivolgerà alla polizia.
TAM TAM SUI SOCIAL
Niente obolo, al party di venerdì notte organizzato via Facebook e Instagram si accedeva da viale Regina Elena. E questo proprio mentre a San Lorenzo, era in corso un blitz di Virginia Raggi insieme alla presidente del Municipio, Francesca Del Bello. La sindaca stava partecipando ad un flashmob organizzato dai residenti, per fare il punto sulle criticità di un territorio minato dalla movida violenta e dallo spaccio: e a poche centinaia di metri le casse sparavano già ad alto volume la musica di quella che è stata ribattezzata Sapienza Trash Night. L’evento era stata promosso nei giorni scorsi dai collettivi universitari con tanto di sfottò rivolto a giornalisti e ateneo: «In un’università molto lontana il magnifico rettore Gaudio, l’amministrazione della Sapienza tutta, a seguito della decadenza etica e morale degli studenti dell’ateneo, decidono di proseguire la guerra stellare contro vizi e lassismi giovanili. La Sapienza, una stazione spaziale corazzata di tale potenza da poter distruggere un intero pianeta, si prepara alla festa decisiva». Otto dj e una gigante pista da ballo allestita nel Pratone, luogo simbolo dell’illegalità notturna difesa dai collettivi. Lo stesso posto dove, lo scorso 14 settembre, nonostante le diffide della casa di distribuzione Lucky Red, i promotori dei rave notturni avevano animato la proiezione del film Sulla mia pelle, sulla vicenda di Stefano Cucchi.
Duemila persone in tutto, nessun addetto alla sicurezza, per uno sballo senza limiti. Due le file predisposte: una per la birra (ogni bicchiere a 3 euro), un’altra per i cocktail, anche questi venduti a prezzi ultrapopolari. Ovviamente senza che nessuno rilasciasse uno scontrino. Una postazione per spillare birre, allestita nel tardo pomeriggio, sotto lo sguardo di chi nell’ateneo vorrebbe (solo) studiare e insegnare, senza che nessuno si chiedesse se quell’attività fosse legale.
EVENTI VIETATI
Il Senato Accademico, pochi mesi fa, aveva varato un regolamento chiaro, che vietava eventi del genere. L’11 maggio scorso, la polizia, d’intesa con La Sapienza, era intervenuta, per impedire proprio uno di questi party, sbarrando tutti gli accessi. Anche stavolta, l’ateneo fa sapere di aver allertato le forze dell’ordine: «L’iniziativa in questione non era autorizzata – spiega in una nota l’ateneo – Nella città universitaria è presente un sistema di vigilanza e anche una videosorveglianza: non appena si ha contezza che c’è qualcosa di non autorizzato vengono allertate le autorità competenti, nel caso il Commissariato di Polizia interno e anche la Guarda di finanza per quanto competenza. Quindi, viene inoltrata una denuncia querela alla procura della Repubblica a cui vengono forniti tutti gli elementi necessari». Ma intanto, venerdì il party sul più grande dancefloor a ingresso gratuito della Capitale, è andato avanti fino all’alba, in spregio a ogni regola.

 

ed ECCO QUI LE CONSEGUENZE di questi negozi e di queste feste incontrollabili!

 

https://giornaledisondrio.it/cronaca/intossicazione-da-alcol-tre-giovanissimi-allospedale-sirene-di-notte/

Intossicazione da alcol, tre giovanissimi all’ospedale

30 settembre 2018

Diversi gli interventi da parte dei soccorritori.

Nottata caratterizzata da quattro intossicazioni da alcol, quella appena trascorsa in Provincia di Sondrio.

Il primo intervento della nottata si è verificato a Sondrio, in via vecchio Macello. Attorno alla 23.30 un’ambulanza della Croce Rossa si è dovuta mobilitare per prestare soccorso a 19enne che ha alzato troppo il gomito. I giovane è stato trasportato in Ospedale per accertamenti. In ospedale anche la ragazza di 20 anni recuperata dall’ambulanza a Poggiridenti lungo la Statale 38. I soccorsi si sono attivati intorno a mezzanotte e mezza. Sempre a Sondrio un altro intervento questa volta in via Cesura verso l’una di notte. Un giovane di 20 anni è stato soccorso per l’abuso di alcol. Anche per lui necessario il trasporto in ospedale. Infine, poco dopo le 5 di mattina un uomo di 35 anni ha avuto bisogno dell’intervento dei sanitari per l’eccesso di sostanze alcoliche.

 

https://www.abruzzolive.it/schianto-con-lauto-dopo-una-serata-tra-amici-giovane-in-prognosi-riservata/

Schianto con l’auto dopo una serata tra amici, giovane finisce in prognosi riservata

Da Redazione Cronaca

30 settembre, 2018

Avezzano. Va dritto alla rotatoria e finisce contro  la segnaletica spartitraffico. L’incidente dopo una  serata trascorsa  con gli amici. Ora si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Avezzano con una prognosi riservata.

Potrebbe essere trasferito all’Aquila  N. P., 32 anni, il giovane di Luco dei Marsi rimasto ferito in modo grave a causa di un incidente avvenuto durante la notte alle porte di Trasacco. Il marsicano si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Avezzano in coma farmacologico.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi, il giovane stava percorrendo la strada in direzione Luco. Sembra che stesse tornando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Intorno all’una avrebbe però perso il controllo della sua auto che si è schiantata contro la segnaletica della rotatoria nei pressi degli scavi archeologici, all’uscita del paese. L’impatto è stato molto violento e l’auto è andata semidistrutta. Dagli accertamenti eseguiti nell’accaduto non sarebbero rimaste coinvolte altre macchine. Il 32enne avrebbe quindi fatto tutto da solo.

I soccorsi sono stati chiamati da un automobilista che ha visto l’auto fuori strada e  richiesto l’intervento dei soccorsi. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 arrivata da Avezzano. Il paziente è stato stabilizzato e trasportandolo al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano. Le sue condizioni sono apparse subito gravi soprattutto a causa delle numerose fratture riportate. Per tale motivo è stato necessario il ricovero in prognosi riservata.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Avezzano che hanno eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il giovane è stato sottoposto anche a test alcolici che hanno dato esito positivo. Infatti proprio l’effetto dell’alcol avrebbe potuto far perdere il controllo del mezzo al giovane marsicano.

 

http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/205855/festa-in-oratorio-14enne-in-ospedale.html

Festa in oratorio, 14enne in ospedale

30 settembre 2018

Intossicazione etilica per l’adolescente ricoverato a Crema. Il parroco: i liquori portati da fuori, non capisco cosa sia successo

SAN BASSANO – Stordito dall’alcol finisce in gravi condizioni all’ospedale. Ieri, poco dopo mezzanotte, un ragazzino di 14 anni si è sentito male in oratorio a causa dell’abuso di liquori. Soccorso dai volontari del 118 e accompagnato in ambulanza all’ospedale di Crema, all’adolescente è stata riscontrata un’intossicazione etilica.

L’assunzione di bevande alcoliche sarebbe avvenuta nel centro giovanile di via Roma, dov’era in corso una festa di compleanno. Anzi, per essere precisi la festa era organizzata in un locale dell’oratorio, ma cibo e bevande se li erano portati da casa gli invitati. All’interno della struttura, infatti, la somministrazione di alcolici ai minorenni è severamente vietata, e i controlli in tal senso sono sempre puntuali e rigorosi. Stavolta, però, qualcosa dev’essere andato storto, anche perché la festa, come detto, era gestita in modo autonomo dai ragazzi.

«Non abbiamo idea di come sia potuto accadere – spiega amareggiato don Angelo Ruffini –, sapevamo della festa di compleanno ma sembrava tutto tranquillo. So solo che quando siamo stati informati della situazione abbiamo subito fatto chiamare i genitori, informandoli dell’accaduto, e poi il 118».

 

https://www.trevisotoday.it/cronaca/omicidio-fontane-29-settembre-2018.html

Omicidio nella notte, addio al celibato finisce nel sangue: morto un giovane, feriti altri sette

Cronaca / Villorba / Via Largo Molino

Addio al celibato termina in omicidio: accoltellato a morte un 21enne, feriti altri sette

Il dramma è avvenuto verso le ore 22.15 di sabato in Largo Molino a Villorba. Ad affrontarsi un gruppo di una decina di ventenni dell’Est Europa e tre uomini sulla trentina

Brando Fioravanzi 30 settembre 2018 01:22

VILLORBA Doveva essere una giornata di festa in vista di un matrimonio, ma l’addio al celibato di un ragazzo straniero sulla ventina si è tramutato in una tremenda rissa che ha portato all’omicidio di un giovane moldavo. Il fatto è avvenuto verso le ore 22.15 di sabato in via Largo Molino a Fontane di Villorba, a pochi metri dall’ingresso del noto pub Galloway. Secondo una prima ricostruzione operata da alcuni testimoni, pare che un gruppo di una quindicina tra ragazzi e ragazze dell’Est Europa, principalmente rumeni e moldavi, si sia ritrovato nel pomeriggio per una grigliata in compagnia per festeggiare l’addio al celibato di uno dei ragazzi della compagnia e, proprio per questo motivo, durante la serata il gruppo si è poi recato presso l’abitazione del festeggiato a Fontane Chiesa Vecchia.

L’addio al celibato però, forse per la grande gioia del momento e l’alcol assunto in precedenza, avrebbe portato i giovani a disturbare il vicinato, soprattutto un trio di trentenni, sempre dell’Est Europa, residente in un appartamento limitrofo (nel quale alloggerebbero anche alcune prostitute che avrebbero anche tentato la fuga una volta capito quanto stava accadendo). Tra i due gruppi sono quindi volate parole grosse, forse anche per alcune ruggini del passato, tanto che il leader del trio di trentenni è poi sceso di corsa in strada per fronteggiare i ragazzini in festa. Nessuno si sarebbe però aspettato che tutti e tre i componenti dell’appartamento di fronte scendessero armati di coltelli affilati e che, in brevi istanti, iniziassero a menare fendenti in tutte le direzioni ferendo in totale sette ragazzi, di cui uno gravemente, fino ad arrivare persino ad uccidere con una profonda coltellata un ventunenne.

La rissa scatenatasi tra i due gruppi ha così causato un parapiglia generale e le urla sono risuonate anche nelle vie limitrofe, portando in strada diversi curiosi e residenti della zona. Nel momento però in cui la vittima si è accasciata a terra ferita mortalmente, i tre assalitori hanno subito raggiunto un’auto posteggiata nelle vicinanze e sono poi scappati lontano prima dell’arrivo sul posto delle forze dell’ordine. Il ragazzo a terra è stato comunque subito soccorso da alcuni amici che gli hanno anche effettuato un massaggio cardiaco d’emergenza, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare e all’arrivo delle quattro ambulanze del Suem 118 era ormai spirato.

Alcuni dei sette ragazzi feriti, tutti rimasti sanguinanti sul selciato, sono stati successivamente trasportati all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per tutte le cure del caso, mentre i restanti si sono recati autonomamente al nosocomio. Due di questi risultano ancora essere in prognosi riservata a casa delle lesioni subite, mentre un altro di loro è in gravi condizioni. Nel mentre, i carabinieri guidati dal Comandante della Compagnia di Treviso Stefano Mazzanti e la polizia hanno delimitato la zona dell’omicidio e iniziato immediatamente gli interrogatori dei testimoni (una decina quelli poi accompagnati in caserma), oltre a iniziare la ricerca delle armi da taglio usate nell’aggressione. Infine, sul luogo del delitto è giunto anche il medico legale e il PM di turno che, dopo le verifiche del caso, ha dato il nulla osta per lo spostamento della salma.

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