4 dicembre 2018 – Vino, birra e altri alcolici ci rendono aggressivi

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https://www.valeriorosso.com/2018/12/02/alcol-domande-e-risposte-sulla-piu-pericolosa-sostanza-dabuso-del-mondo-occidentale/

 

conseguenze del consumo di vino, birra ed altri alcolici

 

https://www.lastampa.it/2013/11/11/scienza/lalcol-ci-rende-aggressivi-ecco-perch-J12yCyIihQKOZ8eGCz5h4I/pagina.html

L’alcol ci rende aggressivi. Ecco perché

Scienziati tedeschi hanno condotto uno studio in cui si analizza il perché l’alcol può favorire comportamenti aggressivi e pericolosi

Molte persone, dopo aver bevuto, diventano aggressive e violente. Gli esperti ricordano che bere fa male a corpo e mente. Foto: ©photoxpress.com/Kimberly Reinick

Pubblicato il 11/11/2013

Sull’alcol, come per altre forme di “droga”, il dibattito è sempre aperto. Se c’è chi sostiene che bere moderato può anche far bene, dall’altra parte c’è chi sostiene che l’alcol (o etanolo) fa sempre male – se lo si assume come bevanda. Per questo motivo, le cose non sono sempre chiare e i cittadini spesso non sanno bene quale sia il comportamento da adottare. In questi casi, il buonsenso dovrebbe comunque sempre prevalere.
Se dunque assumere alcol è sempre un rischio, è evidente che questo rischio è in qualche modo dose-dipendente: qualche goccia – letteralmente – può essere tollerata e, magari avere anche qualche effetto terapeutico; un eccesso è sempre deleterio, sia per il fisico che per la mente.
In quest’ultimo caso, è stato un nuovo studio tedesco ad aver indagato sugli effetti dell’alcol sul comportamento e sul perché, spesso, le persone diventano aggressive.
Lo studio, pubblicato su Deutsches Ärzteblatt, la rivista ufficiale della German Medical Association, è stato condotto dai ricercatori Anne Beck e Andreas Heinz del Department of Psychiatry and Psychotherapy, Charité – Universitätsmedizin Berlin.
Gli autori hanno studiato le cause dei casi di aggressione alcol-correlati, analizzando i fattori sociali, psicologici e neurobiologici che contribuiscono al legame tra consumo di alcol e un aumento dell’aggressività. I dati raccolti nello studio riportano che nel 2011 quasi uno su tre atti violenti in Germania sono stati commessi sotto l’influenza dell’alcol (31,8%).
Secondo gli scienziati il consumo di alcol riduce il controllo cognitivo e restringe la percezione: questi fattori possono portare a un aumento della propensione a comportamenti violenti in determinate situazioni. A concorrere poi in questo processo vi sono anche altri fattori come le aspettative personali circa l’effetto dell’alcol e una storia di precedenti scontri violenti.
L’alcol agisce anche in maniera differente in uomini e donne, con i primi che sono più soggetti a tenere comportamenti violenti. I ricercatori ritengono che l’alcol nei maschi rafforzi la convinzione che la violenza e l’aggressione siano accettabili forme di interazione sociale.
Altri fattori che incidono sulla propensione agli atti violenti, scatenati dall’influenza dell’alcol, sono le condizioni ambientali vissute nella prima infanzia, come per esempio la discriminazione e l’esclusione sociale.
I ricercatori sottolineano tuttavia che solo una minoranza di persone che bevono alcol diventano aggressive. E, infine, che l’abuso di alcol e la dipendenza insieme costituiscono la seconda causa di suicidio più comunemente diagnosticata (15-43%).
In definitiva, bere alcol non è una scelta vincente sia per gli effetti negativi sulla salute che sulla mente.

 

https://www.anconatoday.it/cronaca/violenza-donna-sesso-soldi-minorenne-ancona.html

Abusata da un parente dall’età di 14 anni: soldi e droga in cambio del silenzio

Una storia che emerge tra le tante denunce ricevute dall’associazione Donne e Giustizia. Per l’uomo, poi denunciato, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio

Redazione

01 dicembre 2018 10:17

La prima volta che ha ricevuto avances sessuali aveva appena 14 anni. Troppo immatura per capire che quel rapporto, nato in ambito famigliare con un uomo con più del doppio della sua età, fosse qualcosa di sbagliato, che le avrebbe rovinato la vita. Ora la ragazza ha 19 anni. Ha trovato il coraggio di raccontare la sua storia e ha denunciato quegli abusi, rivolgendosi prima all’associazione Donne e Giustizia e poi alla Squadra Mobile di Ancona per raccontare tutto. E’ stata proprio l’avvocatessa Myriam Fugaro di “Donne e Giustizia” a raccontare questo caso, in occasione dell’incontro di ieri in Questura organizzato dalle sigle sindacali dal titolo “Non saremo più messe a tacere”. Moderate dalla giornalista anconetana Federica Serfilippi, hanno relazionato sul tema violenza di genere la criminologa Margherita Carlini, la criminologa e sessuologa Antonella Ciccarelli e il commissario Tiziana Maccari che ha spiegato come i numeri siano in crescita. (In basso la foto dell’incontro).

La storia

La relazione, dopo i primi approcci, era andata avanti per un paio di anni tra giochi erotici e petting spinto. A 16 anni, il primo rapporto sessuale completo. Lui dopo le aveva regalato 500 euro. La ragazza ha raccontato di aver iniziato un percorso fatto di sesso e regali: un viaggio, una borsa costosa, soldi contanti. Un rapporto nel quale non mancavano alcol e hashish. Nessuno a casa si era accorta di quel che stava avvenendo nel mondo dell’adolescente. Finché lei non è rimasta incinta. La nascita della bambina le ha fatto capire che il suo vissuto poteva diventare anche quello di sua figlia. Da lì la decisione di raccontare tutto. Ora, aiutata anche da psicologi e assistenti la ragazza sta cercando di voltare pagina. Dopo le indagini della Mobile, la Procura ha contestato la violenza sessuale e chiesto per l’accusato il rinvio a giudizio. Al di là della vicenda giudiziaria, sarà lungo il percorso di recupero della giovane per lasciarsi tutto alle spalle.

 

https://www.supereva.it/ecco-come-alcol-trasforma-le-nostre-emozioni-18402

Ecco come l’alcol trasforma le nostre emozioni

L’alcol trasforma le nostre emozioni e ci fa sentire più felici e simpatici. A confermarlo una ricerca molto particolare

L’alcol può trasformare le nostre emozioni e farcele percepire in modo diverso. A confermarlo una ricerca condotta dal dipartimento di Clinical Pharmacology & Toxicology dell’University Hospital Basel, pubblicata sulla rivista Psychopharmacology.

L’effetto di molti farmaci e sostanze d’abuso sono stati testati attraverso vari test di elaborazione delle emozioni e della cognizione sociale” ha raccontato il professor Matthias Liechti, a capo della ricerca, riferendo sui risultati durante un congresso a ViennaTuttavia, anche se molte persone bevono birra e ne conoscono gli effetti tramite l’esperienza, vi sono sorprendentemente pochi dati scientifici sui suoi effetti sul trattamento delle informazioni sociali ed emotive”.

Gli studiosi hanno analizzato 60 persone (30 uomini e 30 donne) con un’età compresa fra i 18 e i 50 anni. La metà ha bevuto birra sino a raggiungere un tasso alcolemico di 0,4g, mentre l’altra metà ha sorseggiato una birra analcolica. I due gruppi hanno poi dovuto eseguire alcuni compiti fra i quali test sull’empatia e il riconoscimento facciale ed un test sull’eccitazione sessuale. Alla fine i ricercatori hanno scoperto come l’alcol fosse in grado di aumentare aspetti come la loquacità, la simpatia, l’apertura verso gli altri, la voglia di stare in compagnia e socializzare e la felicità.

L’alcol ha facilitato il riconoscimento di facce felici e migliorato l’empatia emotiva per stimoli positivi, in particolare nei soggetti con pochi tratti empatici” hanno spiegato i ricercatori, che hanno riscontrato una forte influenza dell’alcol anche sugli stimoli sessuali. “Immagini a contenuto sessuale esplicito sono state giudicate meno piacevoli di immagini neutre dopo una birra analcolica, ma non dopo una birra alcolica” ha spiegato il professor Liechtl, che ha proseguito “abbiamo trovato che bere un bicchiere di birra aiuta a percepire più velocemente le facce felici e aumenta la preoccupazione per situazioni emotive positive. Inoltre, l’alcol facilita la visione di immagini sessuali, coerentemente con la disinibizione, ma non aumenta l’eccitazione sessuale”.

 

https://www.ilmessaggero.it/abruzzo/drogato_picchiava_violentava_ex_moglie_davanti_figlia-4150453.html

Drogato, picchiava e violentava l’ex moglie davanti alla figlia di 3 anni

ABRUZZO >

Martedì 4 Dicembre 2018 di Stefano Buda

Botte, minacce, insulti e vessazioni. Brutalità ripetute nel tempo, culminate in una violenza sessuale, ai danni della ex convivente, davanti alla figlia di 3 anni. Le sofferenze inferte non hanno prezzo, ma il contro da pagare, per l’autore delle violenze, un uomo di 43 anni, è comunque salato. Il tribunale collegiale di Pescara lo ha condannato a 6 anni di carcere per violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni aggravate.
I fatti contestati, che hanno avuto luogo a Montesilvano, risalgono ad un periodo compreso tra ottobre 2014 e febbraio 2015. Già in precedenza, però, le forze dell’ordine erano dovute intervenire, a causa delle continue violenze dell’imputato nei confronti della donna, una 35enne. «Il comportamento tenuto in casa è stato devastante per la parte offesa, con vessazioni da parte di chi avrebbe dovuto proteggere la sua compagna e la sua figlioletta – ha detto in aula, nel corso della requisitoria, il pm Rosangela Di Stefano – e invece l’imputato non si è fatto scrupolo neanche di preservare, dalla vista di una bimba in tenera età, il compimento di una brutale violenza sessuale». Per queste ragioni, alla luce della continuazione del reato e dei precedenti, il pm aveva chiesto una condanna a 8 anni e l’esclusione di qualsiasi attenuante generica. Richiesta a cui si era associato l’avvocato di parte civile Luca Pellegrini.
Secondo quanto ricostruito dall’accusa, l’aguzzino «maltrattava la convivente, in presenza della figlia di 3 anni, con condotte vessatorie e violente reiterate, spesso dopo avere assunto alcol e droghe». Le minacce di morte, una volta anche impugnando un coltello, erano all’ordine del giorno. Così come le aggressioni fisiche, con calci, pugni e morsi, che in più occasioni procurarono alla donna lesioni e lividi, certificati dai referti medici con prognosi dai 5 ai 10 giorni.
Le cose non migliorarono quando la donna, il 19 ottobre 2014, lasciò l’abitazione, trasferendosi in un altro appartamento di Montesilvano, dove l’uomo piombava quasi quotidianamente, «ingiuriandola e minacciandola di morte qualora non fosse tornata a vivere con lui». La sera del 28 ottobre l’ex convivente della donna sfondò a calci la porta d’ingresso e inseguì la vittima anche nell’abitazione di un’amica, dove si era rifugiata. Proprio in quell’appartamento, «bloccandola nella stanza dove dormiva con la figlia ed aggredendola con violenza», incurante della presenza della bimba in lacrime, costrinse la sua ex a subire atti sessuali contro la sua volontà.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

https://www.ecodibergamo.it/stories/bassa-bergamasca/festa-di-compleanno-in-discotecaarrivano-i-carabinieri-sigilli-al-locale_1295856_11/

Festa di compleanno in discoteca
Arrivano i carabinieri: sigilli al locale

Domenica 02 Dicembre 2018

I Carabinieri di Treviglio hanno trovato quattro lavoratori su dieci in nero in una discoteca di Dalmine. Controlli anche sugli avventori: quattro patenti ritirate per abuso di alcol e droga.

Nuovo blitz dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio e del gruppo interforze in una discoteca, questa volta a Dalmine. I militari hanno sospeso l’attività di una discoteca dalminese comminando sanzioni per diverse migliaia di euro e hanno trovato quattro lavoratori su dieci in nero ma anche irregolarità fiscali e amministrative varie. Grazie a un posto di blocco all’esterno i militari dell’Arma, con la Polizia locale e le unità cinofile hanno anche ritirato quattro patenti per alcol e droga. Nelle settimane scorse ci sono state risse e aggressioni sulle quali stanno tuttora indagando i militari dell’Arma.

Numerosi i clienti presenti nella discoteca durante le attività ispettive compiute, circa 150, in prevalenza giovani e giovanissimi, di nazionalità varie, ma soprattutto sudamericani. Quando i Carabinieri hanno fatto ingresso, in forza, dentro al locale notturno, vi era anche in atto una festa di compleanno. L’animazione presente nel locale e la musica è stata comunque immediatamente interrotta dai militari per consentire così le relative attività ispettive e di verifica.

Già nel 2017, per ben due volte, i Carabinieri della Compagnia di Treviglio avevano proceduto nella sospensione dell’attività commerciale, sia per questioni di ordine e sicurezza pubblica, che per irregolarità in materia antincendio, sicurezza e giuslavoristica.

All’esterno del locale è stato poi predisposto un posto di blocco per doppio senso di marca sempre da parte dei Carabinieri della Compagnia di Treviglio e della Polizia Locale di Dalmine per prevenire le «stragi del sabato sera», effettuando così controlli per contrastare il fenomeno della guida sotto l’effetto dell’alcol o di sostanze stupefacenti. Cento le persone controllate e quattro complessivamente le patenti di guida ritirate, di cui tre per alcol e una per possesso di hashish per uso personale.

 

https://www.latinacorriere.it/2018/12/02/alcol-e-droga-sulle-strade-pontine-sette-denunce-a-piede-libero-e-sei-segnalazioni-alla-prefettura/

Alcol e droga sulle strade pontine, sette denunce a piede libero e sei segnalazioni alla Prefettura

Redazione

2 dicembre 2018

Quattro persone sospettate di essersi poste alla guida in stato di ebbrezza alcolica e una “pizzicata” sotto l’influenza di sostanze stupefacenti. E’ accaduto in questo week end tra Latina, Sabaudia e Sezze dove si sono concentrati i servizi di controllo del territorio, da parte dei carabinieri, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati nei quartieri ad alto indice di degrado e criminalità e di maggiore aggregazione giovanile, nonché teso alla prevenzione di comportamenti scorretti da parte degli utenti della strada. Tre automobilisti di Latina e uno di Cisterna sono stati deferiti a piede libero per il reato di rifiuto sull’accertamento della guida in stato di ebbrezza alcolica, uno di Genzano perché al volante sotto l’effetto di stupefacenti.

Un marocchino e un corese sono stati invece denunciati per detenzione di marijuana, un 24enne di Sabaudia perché a seguito di perquisizione è stato trovato in possesso di un coltello serramanico custodito nel cruscotto della propria autovettura.

Sei giovani, di cui uno minorenne, nel medesimo contesto sono stati segnalati all’autorità amministrativa per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale:

Inoltre, durante il controllo alla circolazione stradale, sono state fermate e identificate 114 persone; controllati 103 mezzi; elevate 16 contravvenzioni per violazioni al codice della strada, ritirate quattro patenti, sequestrati 8 veicoli.

 

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/oristano-provincia/2018/12/03/guida-sotto-l-effetto-di-alcol-e-droga-4-denunce-a-oristano-136-804679.html

Guida sotto l’effetto di alcol e droga: 4 denunce a Oristano

Decine di veicoli controllati dalla polizia sulle strade della città e in provincia

Raffica di controlli della Polizia di Stato in Provincia di Oristano.

Nel mirino, gli automobilisti con il vizio di alzare troppo il gomito o di mettersi al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei posti di blocco del fine settimana, gli agenti hanno fermato e controllato decine di veicoli, identificando oltre 60 persone.

E non sono mancate le denunce.

Quattro per la precisione, affibbiate ad altrettante persone trovate positive ad alcol o droga.

Due veicoli, infine, sono stati confiscati.

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

 

https://www.quinewsempolese.it/empoli-insieme-per-la-sicurezza-stradale.htm

Insieme per la sicurezza stradale

Al via il progetto DAVID organizzato dai Lions Clubs della zona. Coinvolgerà molti studenti delle scuole e i rappresentanti istituzionali

EMPOLI — Dopo il successo delle precedenti edizioni, per il quarto anno consecutivo si terrà a Empoli il Progetto DAVID- Insieme per la sicurezza stradale.

Circa 250 ragazzi si ritroveranno martedì 4 dicembre presso l’Auditorium dell’Istituto Superiore “Il Pontormo” di Empoli per una lezione sulla sicurezza stradale.

L’iniziativa, rivolta alle classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori dell’ Empolese Valdelsa, sensibilizza i giovani sulle conseguenze che potrebbe avere un loro comportamento sbagliato sulle strade.

L’incontro è stato organizzato dai Lions Clubs della Zona B, in collaborazione con la Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, della Polizia Stradale Distaccamento di Empoli e del 118, e vedrà la presenza attiva dell’Associazione “Lorenzo Guarnieri”. L’evento è patrocinato dal Comune di Empoli.

Dopo i saluti del Dirigente dell’Istituto Superiore “Il Pontormo” Prof. Tommaso Bertelli, delle autorità del Distretto Lions 108 La Toscana, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Empoli Eleonora Caponi e di Annalisa Maritan, Comandante Polizia Municipale Unione Comuni Empolese Valdelsa, interverranno: Stefania Guarnieri, Associazione Lorenzo Guarnieri, Fabrizio Colombini, Comandante della Polizia Stradale Empoli, e Alessio Lubrani Direttore, 118 Empoli. I lavori saranno coordinati da Stefano Mariotti, Presidente della Zona B formata dai Lions Clubs partecipanti.

L’incontro del 4 dicembre è il punto di partenza del progetto DAVID – Insieme per la sicurezza stradale, un programma di incontri nelle scuole superiori dell’Empolese Valdelsa per mettere di fronte le esperienze e gli insegnamenti di vari soggetti.

Oltre agli agenti della polizia municipale, della polizia stradale e agli operatori del 118, grande spazio avrà l’Associazione Lorenzo Guarnieri.

Lorenzo Guarnieri è un ragazzo fiorentino ucciso nella notte tra il 1 e il 2 giugno 2010 nel Parco delle Cascine a Firenze, travolto mentre era in scooter da un altro mezzo a due ruote guidato da un uomo di 45 anni che guidava sotto l’effetto di cannabis e alcol.

Lorenzo aveva 17 anni e mezzo e frequentava il quarto anno del liceo scientifico, giocava a pallavolo nella Sales, fra tutti gli sport amava soprattutto il calcio.

Da quel giorno mamma Stefania e babbo Stefano hanno iniziato un’opera di sensibilizzazione a più livelli, dai coetanei del figlio al mondo delle istituzioni, impegnandosi in decine di incontri e coinvolgendo tante persone, avviando una lunga battaglia per il riconoscimento (poi avvenuto) del reato di omicidio stradale.

Il Progetto DAVID, acronimo di D- Dati e analisi (sistema informativo completo, unico e integrato) A- Aderenza alle regole (legge, pene, controlli) V- Vita e educazione (formazione e giovani e adulti) I- ingegneria (infrastrutture stradali) D- Dopo lo scontro (assistenza alle famiglie e analisi dello scontro), coinvolge circa 2000 ragazzi l’anno tra alunni delle terze medie, scuole superiori e società sportive.

 

IL BELLO DELLA MOVIDA!!!!!

 

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_dicembre_03/roma-san-lorenzo-ponte-milvio-movide-confronto-alcol-spaccio-risse-526fdbfa-f65e-11e8-a530-53c8d5a0f267.shtml

San Lorenzo e Ponte Milvio: movida a confronto tra alcol, spaccio e risse

3 dicembre 2018

Una ricerca di Cnr-Itb ha esaminato motivazioni e comportamenti dei frequentatori notturni di due dei luoghi simbolo più battuti della città

di Margherita De Bac

Quartiere che vai, movida che trovi. Ognuna ha le sue peculiarità. Diversi il rapporto con i residenti, il tipo di bevanda consumata, le motivazioni che portano tanti giovani ad aggregarsi in modo spontaneo all’aperto. Una ricerca di Cnr-Itb coordinata da Carla Collicelli, commissionata dall’Osservatorio permanente giovani e alcol, ha esaminato motivazioni e comportamenti dei frequentatori notturni di due dei luoghi simbolo più battuti della città, Ponte Milvio e San Lorenzo. I dati vengono presentati oggi al Cnr assieme a una relazione d Enrico Gargiulo, università di Venezia, sulle ordinanze di contrasto alla movida.

Tra il 20 maggio e il 20 giugno, in orario serale, sono stati intervistati sul campo e poi invitati a compilare un questionario 18 giovani per quartiere. Il numero ristretto non riduce il valore dello studio, di tipo esplorativo. Spesso alle interviste hanno contribuito più interlocutori interessati a condividere le idee.

La definizione, innanzitutto. Nata in Spagna come fenomeno culturale «espressione di creatività e fermento», il nucleo centrale della movida è oggi «la concentrazione di locali dove viene praticato l’asporto di bevande alcoliche». Per la maggior parte dei giovani il fatto di scendere in piazza risponde a un bisogno di evasione dalla quotidianità e rappresenta un’occasione di socializzazione e confronto con i coetanei. C’è voglia di divertirsi ed evadere. Quindi nell’intenzione di chi li vive questi luoghi non vengono identificati con «malamovida» o criminalità.

Tra Ponte Milvio e San Lorenzo la differenza è nel contesto che riflette la composizione sociale dei due quartieri. Spiega Collicelli: «San Lorenzo è una realtà più problematica dove gli stessi ragazzi percepiscono una situazione conflittuale a rischio cui si aggiunge il fenomeno diffuso e conosciuto dello spaccio di droga. Meno acuto il disagio a Ponte Milvio, dove si trovano per lo più residenti delle zone limitrofe. Qui prevalgono il desiderio di svago e convivialità». A Ponte Milvio negano l’esistenza di criticità mentre a San Lorenzo i giovani vivono la loro presenza nel quartiere come fonte di potenziali conflitti. Raccontano di degrado, rumore, controllo pubblico insufficiente e rapporti difficili con gli abitanti.

Una caratteristica in comune è la birra, la bevanda preferita a prescindere dal costo per serata (20 euro), seguita da cocktail o superalcolici, vino e analcolici. A San Lorenzo la percezione del rischio è maggiore. Diversi intervistati dichiarano di aver assistito a tutti i tipi di incidenti, mentre a Ponte Milvio è molto avvertito il problema delle risse. In ambedue i quartieri oltre la metà degli intervistati dichiarano una frequenza di una volta a settimana, preferibilmente nel fine settimana.

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