8 dicembre 2018 – Abbracci anziché brindisi nella notte di San Silvestro

IL VITERBESE

Scatta ordinanza anti alcol. Ma si salva la notte di San Silvestro (*)

Pubblichiamo una comunicato di Palazzo dei Priori.

Misure a tutela della sicurezza urbana e della incolumità pubblica in occasione del Caffeina Christmas Village, c’è l’ordinanza del sindaco Arena. In accordo con la Questura di Viterbo – si legge nell’ordinanza – si è ritenuto dover adottare, ai fini della sicurezza, misure in ordine al consumo di bevande alcoliche e alla somministrazione e vendita di bevande in contenitori di vetro. In via contingibile e urgente, sono stati pertanto emanati provvedimenti, in vigore nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dal 7 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, e nelle giornate del 24 e 25 dicembre, riguardanti la somministrazione e la vendita di bevande contenute in recipienti di vetro e la somministrazione e vendita di bevande alcoliche nel centro storico della città.

Per quanto riguarda l’utilizzo di bottiglie e recipienti in vetro:

– è fatto divieto, agli esercenti operanti a qualsiasi titolo, di somministrare o vendere bevande alimentari in bottiglie e recipienti di vetro per l’asporto o il consumo al di fuori del locale di vendita e/o somministrazione e al di fuori delle relative superfici attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale medesimo, dalle ore 21 alle ore 24, fatti salvi gli orari di attività di ciascuna categoria commerciale;

– è fatto divieto per chiunque, dalle ore 21,15 alle ore 24, di consumare bevande alimentari in bottiglie e recipienti di vetro nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito e in ogni luogo pubblico o di uso pubblico.

Per quanto riguarda la somministrazione, la vendita e il consumo di bevande alcoliche:

– è fatto divieto, agli esercenti operanti a qualsiasi titolo, di somministrare o vendere bevande alimentari di qualsiasi gradazione alcolica per l’asporto o il consumo al di fuori del locale di vendita e/o somministrazione e al di fuori delle relative superfici attrezzate, pubbliche o private, di pertinenza del locale medesimo dalle ore 21 alle ore 24, fermo restando il rispetto degli orari di chiusura di ciascuna categoria commerciale;

– è fatto divieto per chiunque, dalle ore 21,15 alle ore 24, di consumo di bevande alimentari di qualsiasi gradazione alcolica nelle strade pubbliche o aperte al pubblico transito e in ogni luogo pubblico o di uso pubblico. Ai trasgressori – si legge ancora nell’ordinanza – sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 25 euro a euro 500.

La versione integrale dell’ordinanza è consultabile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it sezione albo pretorio.

 

(*) Nota: la notte di San Silvestro è sempre quella con il maggior numero di problemi alcolcorrelati.

Ma l’interesse economico di qualcuno, e la difesa di una condivisa cultura alcolica, prevalgono sulla tutela della salute e della sicurezza delle persone.

Noi celebreremo l’arrivo del nuovo anno con abbracci anziché brindisi, e vi invitiamo a fare altrettanto.

 

TICINONEWS

“I danni causati dall’alcol superano ogni possibile beneficio “

Ad affermarlo sono dei recenti studi pubblicati sul Lancet medical journal

Dicono che un bicchiere di vino al giorno faccia bene al sangue e al cuore, e che in generale l’alcol non sia dannoso se assunto in quantità moderate. Ma nuovi studi affermerebbero il contrario: l’alcol fa male, punto e basta. Questi studi, pubblicati sul Lancet medical journal e riportati da Bloomberg, riportano l’alcol come la causa di 2.8 milioni di morti ogni anno, nonché come la causa di una morte su dieci tra le persone tra i 15 e i 49 anni.

Max Griswold dell’università di Washington, autore dell’analisi, afferma i danni alla salute causati dall’alcol superino di gran lunga ogni possibile beneficio, rendendo di fatto l’alcol un problema salutistico globale, e che secondo lui andrebbe trattato come tale, aumentando la tassazione sugli alcolici e e diminuendo il più possibile l’esposizione dei minori al marketing delle bevande alcoliche.

 

ANSA

A rischio il Centro dipendenze alcol

Crarl, “taglio fondi peserà sui pazienti. Istituzioni assenti”

(ANSA) – ROMA, 7 DIC – Forte preoccupazione nel Centro di Riferimento Alcologico della Regione Lazio (Crarl) che teme per il “depotenziamento in atto” legato al taglio dei fondi. Una situazione che rischia di avere “un pesantissimo aggravio in termini di salute per i pazienti, e di lavoro per le altre strutture regionali che si troveranno costrette ad assistere pazienti dovendo sopperire all’assenza di centri specialistici”.

A denunciarlo in una nota è Mauro Ceccanti, responsabile del Crarl. Ieri si è svolto un incontro promosso dal Centro. Oltre 300 i presenti tra operatori, pazienti e loro familiari. Erano stati invitati rappresentanti della Regione a partire dal governatore Nicola Zingaretti. “Nota stonata – dice Ceccanti – la completa assenza delle istituzioni”, sebbene il tema, legato a “una malattia con pesanti ripercussioni sulla sfera sociale oltre che sanitaria” sia di quelli che “coinvolge a 360 gradi i compiti di una amministrazione regionale”. A rischio anche il posto di 30 precari tra medici, psicologi e operatori.

 

LEGNANONEWS

Ubriaco in camera da letto, aggredisce i poliziotti

Il giovane peruviano è stato trovato nella sua camera da letto alla presenza di bottiglie vuote di vodka e birra. Il ragazzo, alla vista degli agenti, ha iniziato ad apostrofarli e deriderli. Ogni tentativo di riportare la calma è stato vano: il giovane ha poi assunto toni sempre più minacciosi anche nei confronti della madre. A questo punto i poliziotti lo hanno bloccato.  In un primo momento l’ubriaco sembrava essersi calmato, invece, dopo pochi istanti, ha scatenato la sua furia contro gli agenti i quali hanno riportato lesioni, giudicate guaribili in 6 giorni.

Una volta fermato, è stato condotto in Commissariato per gli atti di rito e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria: il giovane peruviano è risultato con pregiudizi di polizia.

 

RETE8

Quando il vino fa bene alla… salute e al sociale

Pubblicato da Fabio Lussoso

Doppio appuntamento per festeggiare i 50 anni del Montepulciano d’Abruzzo: domani domenica 9 Dicembre e lunedì 10 Dicembre, con ospiti provenienti da tutta Italia e la partecipazione dell’Università d’Annunzio Chieti Pescara.

Domenica 9 Dicembre, alle ore 18.30, il ristorante Il Casolare di Miglianico ospita “QUANDO IL VINO FA BENE…ALLA SALUTE E AL SOCIALE”, la degustazione organizzata da La Cascina del Colle, che festeggia il Montepulciano d’Abruzzo e l’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) che spengono 50 candeline. (*) Protagonista una degustazione di annate storiche del Montepulciano d’Abruzzo condotta da Paolo Lauciani, sommelier della rubrica Gusto del Tg5, e un confronto sulla dieta mediterranea e sul valore del vino biologico in Italia e all’estero, grazie alla partecipazione del professor Angelo Cichelli, ordinario di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università d’Annunzio Chieti Pescara e presidente del corso di Laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione e Salute; come viene visto in vino abruzzese all’estero, grazie all’intervento di Anna Lebedeva, giornalista del quotidiano The Telegraph, Italy Magazine, the Grand Wine Tour, International Living. Infine il referente Aism Abruzzo illustrerà il progetto a favore dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla, a cui La Cascina del Colle devolverà parte del ricavato delle vendite di dicembre dei due vino: “Villamagna DOC INVASIONE” e “Villamagna DOC Riserva INVASIONE.

Lunedì, alle ore 12.30, la cantina Marchesi de’ Cordano a Loreto Aprutino ospita “OLTRE I SENSI. INNOVAZIONE DELLA TRADIZIONE”, protagonista una degustazione di vini, condotta dal giornalista Mauro Bertolli del Sole24Ore, abbinata ai piatti degli chef stellati Marcello Spadone del ristorante La Bandiera e Simone Coletti del ristorante Acquolina di Roma. Durante l’evento sarà consegnato un riconoscimento alla memoria dello chef stellato Alessandro Narducci di Acquolina, molto legato all’Abruzzo e alla sua tradizione gastronomica, prematuramente scomparso questa estate a causa di un incidente stradale.

 

(*) Nota: una bevanda tossica o cancerogena non può in nessun caso fare bene, né alla salute, né al sociale. Al massimo può far girare dei soldi.

 

IL CORRIERINO

Castellammare, si tuffa in mare ubriaco: salvato

In ospedale ragazzo stabiese di 32 anni, ritrovato sull’arenile

di Annalibera Di Martino

Lo hanno cercato per più di mezz’ora. Si è tuffato a mare ubriaco. Sparito tra le onde giovane di 32 anni durante lo spettacolo dei fuochi sull’arenile. Ritrovato sulla battigia da vigili del fuoco e vigili urbani, è stato portato d’urgenza all’ospedale San Leonardo. Paura tra i presenti per la lunga ricerca che sembrava non dare un esito. Dalle prime notizie non è in pericolo di vita, ma l’incredibile tuffo avrebbe potuto provocare l’assideramento del giovane in stato di ebbrezza.

 

IL GIORNALE DI VICENZA

Birra al campus studentesco

Mamme infuriate

SCHIO. Il centro servizi del Campus dei licei deve ancora essere inaugurato, ma già fa discutere. Alcune mamme hanno analizzato il bando con cui è stato concesso l’appalto quinquennale per la distribuzione di cibi e bevande negli oltre 230 metri quadrati del piano terra e si sono soffermate su un punto ben preciso del disciplinare: “dalle 18 sarà possibile servire birra”. Apriti cielo.

«È scandaloso servire birra dalle 18 in poi, una cosa inaccettabile e, come madre, mi ribello a questo. Diamo la birra prima di cena a dei ragazzi che poi magari vanno a casa in moto o auto?», questo il pensiero espresso da alcuni genitori. A questo si aggiunga che, con una spesa di poco inferiore ai 500 euro, sono stati comprati ed installati quattro posacenere agli angoli di una struttura su cui diverse squadre di operai stanno dando gli ultimi ritocchi in vista dell’inaugurazione fissata lunedì.

«Queste obiezioni su un’aggiudicazione avvenuta l’1 agosto a pochi giorni dall’inaugurazione mi paiono una strumentalizzazione politica per rovinare un evento atteso da anni – spiega l’assessore alle politiche giovanili Barbara Corzato -. È vero che questo spazio è in gran parte riservato agli studenti, tutelati con una regolamentazione rigida, ma non solo: deve essere vissuto da tutti».

 

WINENEWS

PREZZI IN ALTALENA

Dati Ismea: in 12 mesi crollano i prezzi dei vini comuni, tra le Dop guida il Brunello

Stabili le quotazioni dell’Amarone, calano i big del Piemonte, Barolo e Barbaresco. Perde terreno anche il Prosecco

Dati Ismea: in 12 mesi crollano i prezzi dei vini comuni, tra le Dop guida il Brunello

Prezzi in altalena per il vino italiano, con le quotazioni dei vini comuni a Novembre 2018 che segnano il passo rispetto ad un anno fa: il calo dei bianchi comuni su Novembre 2017 è del -21,1%, dei rossi e dei rosati comuni del -24,5%. A dirlo sono le quotazioni di Ismea (prezzi medi Iva esclusa, per l’ultima annata in commercio e franco cantina), analizzate da WineNews, che, ovviamente, possono differire dai prezzi reali delle contrattazioni, ma che danno un’idea dello stato dell’arte, in decisa controtendenza sia rispetto alla Spagna, dove i vini bianchi comuni negli ultimi 12 mesi si sono apprezzati del +36,7%, a 3,52 euro per ettogrado ed i vini rossi hanno guadagnato il +43,8%, a 4,45 euro per ettogrado, che alla Francia, dove la quotazione dei vini bianchi comuni è cresciuta del +4,8%, a 6,74 euro per ettogrado, e quella dei vini rossi comuni del +18,7%, a 6,61 euro per ettogrado.

Decisamente più pregnante, invece, l’andamento dei prezzi delle principali denominazioni del Belpaese, a cominciare da quelle rossiste, con la conferma del Brunello di Montalcino, la Dop più quotata, a 1.085 euro a ettolitro, in crescita del +3,3% sul novembre 2017, seguito dai due big del Piemonte, entrambi in flessione: il Barolo, a 760 euro a ettolitro (dato di ottobre, ndr), il -7,3% su novembre 2017, ed il Barbaresco, a 510 euro a ettolitro (dato di ottobre, ndr), in calo del -12,1%. In realtà, come da tradizione, tra Barolo e Brunello si incunea, fuori dai radar dell’Ismea, l’Amarone, che secondo le quotazioni della Camera di Commercio di Verona non si discosta da una quotazione di 800-900 euro a ettolitro, come un anno fa. Si conferma a quota 282 euro a ettolitro il Chianti Classico, in crescita del +9,7% su un anno fa, seguito dal Nebbiolo d’Alba a 250 euro a ettolitro (dato di ottobre, ndr), in calo del -19,4%, mentre il Valpolicella scende a 234 euro a ettolitro (-6,4%). Non subiscono variazioni di prezzo né la Barbera d’Alba, a 210 euro per ettolitro, né il Teroldego Rotaliano, che si conferma a 195 euro a ettolitro, mentre continua la marcia dell’Etna, le cui quotazioni crescono del +12,7% a 177,5 euro a ettolitro, superando così il Dolcetto, che perde il -17,6% su 12 mesi fa, a 140 euro a ettolitro.

Di altro tenore, come sempre, le quotazioni dei principali bianchi del Belpaese, che mostrano un andamento assai disomogeneo, ma generalmente in calo. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco si conferma in testa alle quotazioni anche a novembre, a 245 euro a ettolitro, ma in caduta libera sul 2017 (-18,3%) seguito dai vini base del Marsala, a 192,5 euro a ettolitro (+10,6%) e dal Prosecco, in calo del -21,1% a 177,5 euro a ettolitro. Crolla anche l’Oltrepò Pavese Chardonnay (-39,1%), a 140 euro a ettolitro, mentre il Friuli Grave Friulano non subisce variazioni (140 euro a ettolitro) ed il Soave Classico guadagna +9,5% (115 euro a ettolitro), con l’Orvieto stabile a 102,5 euro a ettolitro. Perde qualcosa anche l’Alcamo guadagna (-4,9%), a 97,5 euro a ettolitro, stabile l’Orvieto Classico, a 95 euro a ettolitro, in discesa, nella top 10 delle denominazioni bianchiste più quotate, il Frascati (-5,4%), a 87,5 euro a ettolitro.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *