9 dicembre 2018 – Alcoltest gratuiti per i ragazzi

LAGAZZETTAUGUSTANA

Augusta, alcol test gratuiti per i ragazzi questo sabato sera. Iniziativa notturna in piazza Duomo

Redazione 8 dicembre 2018

AUGUSTA – Si chiama “Un soffio per la vita. Se bevo non guido!” la campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol che questo sabato sera vedrà i soci del Rotary club cittadino, presieduto da Antonio Roggio, insieme ai giovani dei club Rotaract e Interact, presieduti rispettivamente da Maria Paola Pinacchi e Vanessa Strazzulla, impegnati nella centrale piazza Duomo a partire dalle ore 23.

Saranno in particolare i giovani rotariani a proporre ai propri coetanei, all’uscita dai diversi locali serali che animano il centro storico, di sottoporsi riservatamente a un alcol test gratuito monouso per essere certi di potersi mettere alla guida dopo aver bevuto alcolici, senza correre alcun rischio per sé e per gli altri. Per garantire la riservatezza ai ragazzi consenzienti, sarà a disposizione anche un furgoncino nel quale effettuare il rapido test e sapere se si eccede il limite legale per la guida, fissato dal codice della strada a 0,5 g/l.

L’abuso di alcol è, purtroppo, un fenomeno in continua crescita, specialmente fra i giovanissimi, se si considera che un giovane su quattro tra i 15 e i 29 anni in Europa muore a causa dell’alcol, primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica nei giovani.

Questa attività di sensibilizzazione e prevenzione rientra nell’omonimo progetto distrettuale “Un soffio per la vita”, promosso dai distretti Sicilia-Malta di Rotary, Rotaract e Interact (quest’ultimo guidato dall’augustana Maria Virginia Pitari) sulla scorta dei riscontri positivi dell’iniziativa già svolta in passato dal Rotary nel Ragusano.

 

LEGGO

Eleonora morta al concerto di Sfera Ebbasta. Il marito disperato: «Ora quattro bimbi senza madre: uno da allattare. Erano tutti ubriachi» (*)

«Non ce la faccio a dire niente. Solo che quattro figli sono rimasti senza la loro mamma e uno di loro prende ancora il latte. Parlerò più avanti per dire quello che è successo la dentro. Non era un concerto ma una discoteca strapiena di gente e piena di alcolici. Il concerto doveva iniziare alle 22 e invece non iniziava. Porti tuo figlio lì ed erano tutti ubriachi». Le parole del marito di Eleonora Girolimini, la mamma di 39 anni morta a Corinaldo, travolta dalla calca nel “fuggi fuggi” generale alla discoteca dopo che qualcuno potrebbe aver spruzzato uno spray urticante seminando il panico. Era nata nel 1979, viveva a Senigallia e si trovava nel locale Lanterna Azzurra perché aveva accompagnato la figlia di 10 anni al concerto del trapper Sfera Ebbasta. Lascia 4 figli Eleonora Girolimini. Figlia di un noto ristoratore della città e piuttosto conosciuta a Senigallia dove vive la famiglia. Il padre gestisce infatti un locale, noto soprattutto negli anni ’80 sul lungomare.

Strage in discoteca, il silenzio di Sfera Ebbasta. I fan: «Erano lì per te, non parli?»

La donna era tra i tanti genitori che avevano scelto di portare i figli adolescenti. Le altre vittime, infatti, erano giovanissime e avevano dai 14 ai 16 anni. L’evento aveva attirato molti minorenni.

Gli inquirenti stanno vagliando diversi elementi: sia in merito alla dinamica della tragedia, che ricorda quella di piazza San Carlo a Torino (anche in quel caso il panico venne scatenato da spray urticante), sia sull’ipotesi che nella struttura fossero presenti più persone del consentito.

«Conoscevo la mamma morta nella discoteca: una brava mamma. È una tragedia immensa». È Don Giuseppe Bartera Sebastianelli, parroco della chiesa di S. Pietro Apostolo di Corinaldo a parlare all’Adnkronos della donna di 39 anni morta ieri notte insieme a 5 ragazzi nella calca della discoteca Lanterna Azzurra, dove si trovava per accompagnare la figlia. «Una mamma che lascia quattro figli, due gemelli e altri due, tra cui la bambina di dieci anni che aveva accompagnato al concerto – ha raccontato Don Giuseppe – C’era anche il papà: ed è la piccola a consolare il padre, disperato, da ieri sera».

(*) Nota: non sapiamo se le parole di un padre e marito disperato corrispondano al vero. Sappiamo che gli alcolici sono quasi sempre protagonisti negli episodi di violenza. Se si vuole affrontare seriamente il tema della sicurezza nei luoghi frequentati da molte persone, la questione alcolici va assolutamente tenuta presente.

 

ROMA.CORRIERE.IT

IL COMMENTO – IL MANAGER

Giancarlino, titolare del Goa:«Molti locali vendono alcolici ai ragazzini»

Proprietario e art director dello storico club Giancarlo Battafarano, 54 anni, ritiene che i genitori dovrebbero vigilare di più sugli adolescenti che frequentano i locali: «Non sono preparati a stare in certi ambienti, non sanno come scappare in caso di pericolo»

di Maria Egizia Fiaschetti

9 dicembre 2018

È amareggiato Giancarlino, alias di Giancarlo Battafarano, 54 anni, proprietario del Goa club. «Senza parole» per le sei vittime nella discoteca «Lanterna azzurra» di Corinaldo (Ancona) gremita oltre misura per il concerto del trapper Sferaebbasta: una massa incontrollata, sull’onda del panico innescato da qualcuno con lo spray urticante. Se non fosse che lo sgomento prelude a una considerazione che ha il sapore della denuncia: «Anche a Roma, come in tutta Italia, ci sono molti locali che campano con i minorenni, ma un ragazzino non sa come stare in certi ambienti, come scappare in caso di pericolo».

Al Goa come filtrate le persone all’ingresso, per evitare infiltrazioni di under 18?

«Controlliamo i documenti e segnaliamo su tutti i nostri canali che l’ingresso è vietato ai minorenni. Per uno spazio di 400 metri quadrati ci sono otto-nove addetti alla sicurezza ogni sera, più il personale in servizio ai bagni e barman formati per riconoscere se il cliente ha esagerato con l’alcol. Poi, certo, non sempre si riesce a distinguere la ragazzina travestita da donna che ha 16 anni ma ne dimostra 24».

Come si potrebbe ridurre l’abuso di alcolici tra i ragazzi?

«Servirebbe una legge come negli Stati Uniti o in Germania, che fissi il divieto di vendita sotto i 21 anni».

Da padre, e nonno, come le sembra si rapportino i genitori ai figli adolescenti?

«Dovrebbero vigilare di più… Molti amici mi chiedono di inserire i figli in lista nel mio locale, gli stessi che a 16 anni volano da soli a Ibiza per ballare all’Ushuaïa».

E lei cosa risponde?

«Li invito ad accompagnarli, per godersi la serata insieme».

La disco pomeridiana ormai è roba giurassica?

«Purtroppo l’intrattenimento danzante del sabato pomeriggio è scomparso, i ragazzini lo considerano da sfigati».

Non è la prima volta che lo spray urticante semini il panico in un locale: teme stia diventando una moda pericolosa?

«In borsa non è facile da scovare, è grande quanto un rossetto. Un altro problema è che la nostra security non può perquisire, può solo verificare la presenza di materiali sospetti dall’esterno, al tatto o con i detector».

 

RAINEWS

ITALIA

Il 58enne fermato è accusato di omicidio preterintenzionale

Cavarzere. Violenta lite in un bar, muore 79enne. Aggressore in preda a fumi alcol

Il Pm di turno ha già disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte ovvero se siano state fatali le percosse o se il decesso sia avvenuto per altre cause

09 dicembre 2018 – Un uomo di 58 anni è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte di un 79enne dopo una lite al bar avvenuta a Cavarzere (Venezia). Il 58enne in preda ai fumi dell’alcol – secondo quanto ricostruito dai militari – ha colpito più volte l’anziano. Questi cercando di mettersi al sicuro ha chiamato il 112, ma proprio mentre era al telefono con l’operatore si è accasciato al suolo ed è morto. Immediato l’intervento dei militari che hanno bloccato e sentito a lungo l’aggressore, raccogliendo anche le testimonianze delle persone presenti nel locale. Il Pm di turno ha già disposto l’autopsia per chiarire le cause della morte ovvero se siano state fatali le percosse o se il decesso sia avvenuto per altre cause correlate ad esse o meno.

 

TG24SKY

Bergamo, ubriaco investe gregge in auto: morte 4 pecore e un cane

L’automobilista, un uomo di 40 anni, è stato sottoposto all’alcoltest ed è risultato positivo, con un tasso alcolico di 2,5 grammi per litro, ovvero quattro volte oltre il limite di tolleranza (0,5)

Un uomo, ubriaco al volante della sua auto, ieri mattina ha travolto un gregge in transito in via Gavazzeni a Bergamo, causando la morte di due pecore adulte, due agnelli e un cane e il ferimento di altri sei capi, condotti poi al mattatoio. L’automobilista, un brasiliano di 40 anni, è stato successivamente sottoposto all’alcoltest ed è risultato positivo, con un tasso alcolico di 2,5 grammi per litro, ovvero quattro volte oltre il limite di tolleranza (0,5).

Patente sospesa Il 40enne è stato denunciato a piede libero per guida in stato di ebbrezza e la patente gli è stata sospesa. Sotto choc i tre pastori che accompagnavano il gregge.

 

LA REPUBBLICA

Roma, ubriaco va giù con l’auto dalla scalinata di Trinità dei Monti: denunciato

L’incidente alle 6.30 del mattino. Il 27enne alla guida è risultato positivo all’alcol test: per lui patente ritirata e macchina sotto sequestro

di RORY CAPPELLI

9 dicembre 2018

Alle 6.30 del mattino stava tornando a casa dopo una notte brava e piena di alcol, quando, passando da Trinità dei Monti, invece di continuare per il viale, arrivando da via Sistina, si è buttato giù per la monumentale scalinata. G.C., 27 anni, risultato poi positivo all’alcoltest con un valore superiore a 1.5 g/l (quando il valore massimo è 0,5 g/l), un italiano di 27 anni, alla guida di una Peugeot 206, si è bloccato sotto shock all’inizio dei 136 gradini della scalinata inaugurata nel 1725.

I primi a intervenire sono stati gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, I Gruppo ex Trevi, in servizio nella zona. Subito allertato il personale tecnico della Sovrintendenza Capitolina, che, giunto immediatamente sul posto, ha riscontrato un danno di lieve entità, una piccola scalfittura sul primo gradino, oltre i segni di frenata. La scalinata, dopo un restauro nel 1995, era stata sottoposta a un nuovo restauro terminato il 21 settembre 2016. Il ragazzo è stato denunciato, gli è stata ritirata la patente. Il mezzo è stato sequestrato.

Anche nel 2007 un’auto, una Toyota Celica, era finita giù dalla scalinata: un colombiano di 24 anni residente ad Udine ed in vacanza nella Capitale, alle quattro di notte aveva svoltato a sinistra pensando che la strada continuasse di lì: invece si era trovato sulla prima rampa della scalinata, per la precisione sui primi sei scalini. L’uomo, sceso dalla vettura, si era avvicinato ad alcuni turisti americani chiedendo loro di aiutarlo a spingere l’auto, causando ancora più danni. Sottoposto poi al test dell’etilometro era stato trovato completamente ubriaco. Anche in quel caso era partita una denuncia e almeno sei gradini.

Alcuni testimoni, inoltre, parlano di un’uscita di emergenza chiusa. Un 16enne ha infatti raccontato: «Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre: siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l’abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare…». Il ragazzo e’ stato trasportato, insieme alla fidanzatina sua coetanea, all’ospedale di Torrette di Ancona. Sono un centinaio i feriti, alcuni dei quali in pericolo di vita.

 

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