11 dicembre 2018 – Discoteche, tra droghe legali e illegali

TUSCIAWEB

Viterbo – L’allarme dei genitori dopo la tragedia ad Ancona – Le regole da rispettare nei locali e le punizioni per i trasgressori

“Fuori dalle discoteche scene folli, ragazzini ubriachi e spacciano”

Viterbo – “Fuori dalle discoteche scene folli, tra ragazzini ubriachi e che spacciano”. L’allarme è di alcuni genitori che nel fine settimana accompagnano i propri figli, spesso ancora minorenni, a ballare nei luoghi del divertimento notturno della Tuscia. “Quello che vediamo, quando li lasciamo all’esterno dei locali, è il caos – raccontano a Tusciaweb -. Gruppi di giovanissimi, tra i 14 e i 16 anni, che si portano dietro bottiglie di superalcolici che scolano nei parcheggi delle discoteche, spesso chiusi nelle loro minicar. E, sempre fuori dai locali, sono tanti pure i ragazzini che spacciano o che si sentono male e vomitano già a mezzanotte. Per tutta la notte siamo in apprensione per i nostri figli, ma non possiamo sempre negargli una serata in discoteca con gli amici”.

Il grido d’allarme di questi genitori si fa ancora più forte dopo la tragedia di Corinaldo, costata la vita a sei persone. Ad Asia Nasoni ed Emma Fabini, 14 anni. A Benedetta Vitali e Mattia Orlandi, 15 anni. A Daniele Pongetti, 16 anni, e ad Eleonora Girolimini. 39 anni, era mamma di quattro bambini e lascia anche la figlia di undici anni che quella maledetta sera aveva accompagnato in discoteca.

Le regole nel Viterbese, come in tutta Italia, ci sono. Imposte dal ministero dell’Interno. Una di queste vieta ai minori di consumare alcolici all’interno dei locali. E i ragazzini per ovviarla, visto che i gestori delle discoteche tendono a farla rispettare, le bottiglie di vino e di liquori sembrano portarle da casa. Per poi scolarle nei parcheggi prima di entrare. Ma i trasgressori rischiano di non essere fatti entrare o di essere allontanati dai locali, altre a essere segnalati alle forze dell’ordine se hanno commesso reati.

Lo scorso anno la prefettura di Viterbo ha stipulato un protocollo di intesa con le associazioni dei gestori delle discoteche e dei servizi di controllo nei luoghi del divertimento. L’obiettivo? Una più attiva collaborazione tra gli operatori del settore e le forze dell’ordine, con lo scopo di incrementare i livelli di sicurezza all’interno e in prossimità dei locali e di favorire la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni. Non a caso particolare attenzione è stata posta al contrasto delle forme di violenza, dell’uso di stupefacenti, di sostanze psicotrope e dell’abuso di alcool.

I controlli delle forze dell’ordine e degli addetti alla sicurezza delle discoteche non mancano e sono costanti. Carabinieri, polizia e Guardia di finanza in particolare si concentrano anche sul rispetto della capienza massima. “Spesso – sottolineano agenti e militari – interveniamo soprattutto per liti o risse, che sono quasi sempre connesse ad abusi di alcool o droga. All’esterno dei locali, sono tanti i minorenni che fermiamo per spaccio o che soccorriamo perché ubriachi”.

 

(*) Nota: i rischi a cui i ragazzi vanno incontro nei luoghi di divertimento stanno diventando uno di quei problemi per cui tutti sono d’accordo che si dovrebbe fare qualcosa, ma poi, in pratica, nessuno fa niente.

 

VIAGGIARENEWS

Minorenni ubriachi aggrediscono un autista di bus a Busto Arsizio

Quattro minorenni ubriachi e non in possesso del biglietto aggrediscono un autista di bus a Busto Arsizio: sono stati denunciati.

10 dicembre 2018

Sconcerto per quanto accaduto qualche giorno fa a Busto Arsizio, dove alcuni quindicenni ubriachi e senza biglietto, che avevano aggredito il conducente di un autobus, sono stati identificati, portati in Commissariato e denunciati. Lo riporta una nota della Polizia di Stato, che spiega come sabato poco dopo mezzanotte una volante sia intervenuta alla fermata degli autobus per un’aggressione ai danni di un autista del servizio pubblico. L’uomo in effetti era dolorante a una gamba ed è stato portato al pronto soccorso.

Minori identificati si ribellano alla polizia

Si è scoperto che i responsabili dell’aggressione, riconosciuti sia dalla vittima che da altri passeggeri, erano in quattro, tutti minorenni e in uno stato di evidente alterazione, si pensa dovuto all’alcol. Nemmeno hanno tentato la fuga, assumendo un atteggiamento strafottente con schiamazzi, cori e urla. Dalle testimonianze è emerso che i quattro sono andati in escandescenze quando l’autista dell’autobus ha chiesto loro i biglietti. L’autista li avrebbe invitati a raggiungere la vicina biglietteria automatica e questi per tutta risposta lo avrebbero spinto, quindi si sarebbero diretti in fondo all’autobus, dove si trovavano ancora all’arrivo delle forze dell’ordine.

I quattro, tutti quindicenni e residenti nello stesso comune dell’alto milanese, sono stati invitati dagli agenti a seguirli in Commissariato: sono stati denunciati per lesioni personali e interruzione di pubblico servizio, quindi sono tornati a casa dopo l’arrivo dei genitori a cui sono stati riaffidati. Uno degli adolescenti è stato anche deferito per oltraggio a pubblico ufficiale avendo rivolto pesanti insulti ai poliziotti. A questi è stato sequestrato il telefono cellulare: stava riprendendo la scena mentre i poliziotti tentavano di identificarlo.

 

GRAVIDANZAONLINE

SALUTE

IN ITALIA TROPPI BAMBINI NASCONO CON DANNI DA ALCOL: L’ALLARME DEI PEDIATRI

Oltre 25mila i bambini a rischio ogni anno: troppe le donne che anche in gravidanza consumano alcolici.

di Arianna Ligas,

11/12/2018

Che bere alcolici sia sconsigliato in gravidanza è cosa nota ma restano ancora troppe le donne a ignorare questa indicazione, con conseguenze anche molto gravi. Ogni anno infatti si registrano nuovi casi di bambini nati con la cosiddetta «sindrome Feto-alcolica» o Fas (Fetal alcohol syndrome), una patologia del feto indotta dal consumo di alcol in gravidanza.

In Italia sarebbero ben 25mila ogni anno, secondo i dati diffusi dalla Confederazione pediatri del Lazio (Cipe) i bambini che nascono con la Fas: come ha spiegato la presidente del comitato scientifico del Cipe, Maria Pia Graziani, in una nota stampa nell’ambito delle iniziative di informazione e prevenzione della Sindrome feto-alcolica promossa con il Crarl (Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio)

È fondamentale far comprendere la rilevanza sociale delle patologie alcol-correlate, peraltro facilmente prevedibili e prevenibili. La Fas si può manifestare con disfunzioni di tipo morfologico, ad esempio sul volto, in forme più o meno evidenti, ma anche con deficit di attenzione e di apprendimento, iperattività, problemi comportamentali fino a malattie mentali con gravi conseguenze a lungo termine.

A sostenere l’effettiva pericolosità dell’assunzione di alcol durante la gravidanza è stato anche uno studio pubblicato a gennaio 2017 sulla rivista scientifica Lancet Global Health, dove gli studiosi del Centre for Addiction and Mental Health di Toronto (CAMH) hanno stimato che sono oltre il 10% delle donne in attesa ad assumere alcool in gravidanza, con punte del 50% in Italia.

 

LA VOCE DI MANTOVA

Serrande abbassate al “Georgiana Servizi”

Alcol ai minori, chiuso un altro negozio

Mantova, 11 dicembre 2018 – Reiterata vendita di bevande alcoliche a persone minorenni. Questa la motivazione dell’ordinanza con cui il questore Paolo Sartori ha disposto ieri la temporanea sospensione della licenza commerciale nei confronti di un altro esercizio pubblico del centro cittadino. Destinatario stavolta del provvedimento a carattere d’urgenza, secondo quanto disciplinato dall’articolo 100 del Tulps, è risultato il negozio “Georgiana Servizi” di via XX Settembre, che a partire da oggi rimarrà quindi chiuso per un periodo di quindici giorni. A fronte di articolati controlli infatti, gli agenti della Polizia di Stato hanno potuto rilevare come all’interno del market etnico, di proprietà di una cittadina rumena ma di fatto gestito da tre pakistani, venissero venduti regolarmente superalcolici, in particolare vodka, a clienti minori d’età senza che di contro si provvedesse a chiedere loro i relativi documenti d’identità. Un trend dunque illecito nonchè altamente pericoloso per la salute pubblica dei suoi giovanissimi avventori che, stando a quanto appurato, si sarebbe ripetuto numerose volte nel corso degli ultimi mesi. Due in particolare gli episodi più gravi addebitati a questa rivendita di generi alimentari; in entrambe le situazioni tre adolescenti, dopo aver acquistato nel locale ingenti quantità di sostanze alcoliche, erano finiti all’ospedale in stato d’intossicazione etilica. Il primo caso risaliva a giugno mentre il secondo si era consumato solo un mese fa, la sera del 10 novembre scorso. In quest’ultima occasione erano state due le ragazzine, di 14 e 15 anni d’età, a sfiorare il coma etilico. Una era stata soccorsa lungo via Terziario, traversa di via XX Settembre, mentre l’altra era stata trovata a terra esanime in vicolo Freddo. «Il provvedimento – ha tenuto a ricordare il questore – non rappresenta una sanzione da applicarsi ai danni dei negozianti ma vuol essere un chiaro monito verso tutte le componenti sociali circa l’attenzione che viene riservata a determinati esercizi per impedire il protrarsi di casi di pericolosità sociale e ordine pubblico». Nei confronti dei gestori sono in corso ulteriori approfondimenti circa la possibile individuazione di specifiche responsabilità di natura penale.

 

ESQUIRE.COM

Secondo la scienza, James Bond è un alcolizzato (*)

Pare che i Vesper Martini siano la vera minaccia all’incolumità di 007.

DI REDAZIONE

11/12/2018 – Vi abbiamo già parlato del fascino leggendario del Vesper Martini, ma anche i drink con un grande fascino cinematografico vanno consumati con moderazione. Ci sono invece “prove forti e inequivocabili” scrivono i ricercatori dell’Università di Otago (Nuova Zelanda) in un paper pubblicato lunedì sul Medical Journal of Australia “che James Bond abbia un problema di consumo di alcol cronico ai livelli più gravi dello spettro di misurazione”.

Il conto è presto fatto. Nella sua carriera cinematografica l’agente al servizio di Sua Maestà si è scolato 109 drink, con una media di 4.5 a film. Il “fondo” l’ha toccato nel film del 2008 Quantum of Solace, prosciugando ben 6 Vesper Martini in meno di 2 ore di film. A quella media il livello di alcol nel suo sangue sarebbe salito a 0.36, un quantitativo che può addirittura risultare fatale (i sistemi di misurazione negli Stati Uniti sono diversi che da noi, ma per darvi un termine di paragone il livello limite per la guida è 0,08).

Non solo, spiegano gli autori dello studio, ma il consumo di alcol porta Bond ad abbandonarsi ad attività estremamente pericolose, come andare a letto col nemico, guidare la macchina a velocità folle, giocare d’azzardo, attaccare briga con gente poco raccomandabile e partecipare a combattimenti molto violenti. A quanto pare, la condotta di Bond comprende ben 6 degli 11 indicatori che segnalano un disturbo legato al consumo di alcol.

Gli autori dello studio suggeriscono quindi che il MI6 si dimostri un datore di lavoro responsabile, e fornisca al suo agente i servizi necessari per correggere la “cultura del bere” presente nel suo posto di lavoro.

Potete leggere il testo integrale dello studio sullo speciale numero natalizio del Medical Journal of Australia, che come a questo punto avrete intuito è dedicato alle ricerche semiserie – ma utili per sensibilizzare con un po’ di leggerezza l’opinione pubblica su temi molto seri come l’alcolismo.

 

(*) Nota: bell’articolo, tutt’altro che superficiale.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

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IL TIRRENO

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