14 dicembre 2018 – Alcol, discoteche, concerti

ABRUZZOLIVE

Discoteca e concerti: questore incontra operatori settore per sensibilizzare dopo tragedia Corinaldo

Da Redazione Cronaca

Pescara. 14 dicembre, 2018 – Nella mattinata odierna il Questore di Pescara, unitamente al Comandante Provinciale dei VV.F. ha incontrato gli operatori del settore dell’intrattenimento musicale e danzante al fine di sensibilizzare tutti al massimo rispetto della normativa che regolamenta il settore, anche a seguito dei tragici fatti avvenuti a Corinaldo.

Il dottor Misiti e l’ingegnere Palano hanno ricordato che esiste una normativa di settore chiara ed esaustiva che disciplina l’attività di intrattenimento sia per ciò che concerne gli adempimenti amministrativi, sia per ciò che riguarda le misure strutturali cui devono attenersi i gestori per garantire la sicurezza dei locali. La violazione di tali disposizioni comporta sanzioni di carattere sia amministrativo che penale. Particolare attenzione, pertanto, va riservata al rispetto delle norme che disciplinano il divieto di somministrazione di alcolici ai minori, il divieto di somministrazione di alcolici dopo le ore 3.00, la vigilanza sull’eventuale uso e spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dei locali, l’adempimento delle norme che regolano il numero di utenti, il controllo delle uscite di sicurezza, i materiali utilizzati all’interno dei locali.

Incolumità delle persone, tutela dei minori e rispetto della quiete pubblica sono i cardini che devono ispirare la condotta degli esercenti del settore a carico dei quali è posto un dovere prima di tutto morale e poi giuridico nell’esercizio della propria attività. Il Questore ha voluto oggi questo incontro per sottolineare che i gestori delle attività di intrattenimento musicale e danzante sono insieme alle Forze dell’Ordine, protagonisti e responsabili della sicurezza e dell’incolumità delle persone che accedono ai locali e vogliono divertirsi in assoluta serenità.

La stupidità di alcuni soggetti che possono porre in atto gesti inconsulti nel corso delle manifestazioni di pubblico spettacolo, non deve servire da alibi per mascherare eventuali inadempienze. La prevenzione di tragedie come quella della discoteca di Corinaldo passa attraverso il rispetto delle norme di Legge, mentre alle Forze dell’Ordine tocca vigilare sull’esatto adempimento delle stesse con l’avvertenza che i controlli saranno capillari e stringenti.

 

LIGURIANOTIZIE

Ordinanza anti alcol a Cornigliano, Pd: ecco perché non abbiamo votato a favore

14 dicembre 2018 – “Lo scorso 5 dicembre, il Consiglio del Municipio VI Medio Ponente ha discusso una mozione, presentata dal gruppo della Lega, riguardante la possibile estensione dell’ordinanza anti alcol solo a Cornigliano, specificatamente alla zona dei giardini Melis. L’astensione del gruppo Pd è stata dettata dal principio che tutti i cittadini del Municipio Medio Ponente devono essere tutelati dalle istituzioni in eguale misura. Non esistono infatti differenze tra cittadini di Cornigliano e di Sestri. E le forze politiche che continuano ad alimentare una campagna di insofferenza tra cittadini delle due delegazioni dimostrano il loro settarismo, dettato solo da interessi elettorali”.

Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri del Pd del Municipio Medio Ponente, tornando sul caso della mozione leghista a favore dell’ordinanza anti alcol, passata con la maggioranza dei voti, che è stata estesa anche a Cornigliano e tra pochi giorni sarà operativa sul territorio.

“Il gruppo del Partito Democratico e la maggioranza del Municipio – hanno aggiunto i consiglieri del Pd – avevano chiesto alla Lega di aggiungere alla loro mozione di ‘attivarsi presso l’assessore competente affinché sia estesa su tutto il territorio municipale (Sestri e Cornigliano) l’ordinanza in questione’ e per il rispetto della stessa, di aumentare il personale della Polizia Locale, con un primo intervento proprio nei giardini Melis di Cornigliano.

Per i proponenti della mozione, e per coloro che hanno votato a favore, non esiste lo stesso problema di degrado nella delegazione di Sestri Ponente, forse scordandosi di quello che accade nelle zone limitrofe a Fincantieri, mercato del Ferro, Via Puccini, piazza Monte Santo e piazza Aprosio.

Tali situazioni di malessere per Cornigliano e Sestri erano già state segnalate da tempo dal presidente del Municipio Mario Bianchi al sindaco Bucci e all’assessore Garassino, anche durante i sopralluoghi serali a Sestri e Cornigliano, ma ad oggi sono arrivate poche risposte concrete.

A chi afferma che al Partito Democratico non piace l’ordine, rispondiamo che i problemi si risolvono con una lotta contro il degrado che unisce le forze e non che le divide”.

 

SICILIAREPORTER

Caltanissetta, vendevano alcolici a minorenni: multe per 30 mila euro

Scritto da Pietro Geremia

14 Dicembre 2018 – Sembra non esserci spazio per l’illegalità nella provincia di Caltanissetta.

In un’ottima di controlli amministrativi fatti a tappeto, le forze dell’ordine nissene hanno comminato 19 sanzioni per un totale di oltre 30 mila euro.

Nel dettaglio, pare che proprio nell’ex provincia i proprietari di due furgoncini che esercitano l’attività di vendita di panini e bibite siano stati multati perché privi di copertura assicurativa e revisione periodica.

L’attività di indagine è stata fatta anche nel paese di Niscemi dove i titolari di 17 bar sono stati multati per aver somministrato alcolici a minori a ver permesso a uno di loro di giocare con le slot machine nonché per la gestione di scommesse senza licenza, per violazione della legge contro il fumo nei locali pubblici e per mancanza di cartellonistica esposta.

Di Pietro Geremia

 

ROLLINGSTONE

Molto meglio un minuto di silenzio che le birre analcoliche

Alla data zero di Salmo a Vigevano sono stati vietati gli alcolici dal Comune, probabilmente in seguito alla tragedia di Ancona. Una scelta inutile, meglio riflettere

Di MATTEO ZAMPOLLO

“No ragazzi, niente birre. Se volete c’è quella analcolica”. Vi è mai capitato a un concerto? A noi no. Ma è esattamente quello che ci è stato detto ieri, alla data zero del tour di Salmo: il Comune di Vigevano ha emanato un’ordinanza sindacale che vietava la “vendita e somministrazione di bevande alcoliche di qualunque gradazione, sia all’interno del Palazzetto dello Sport che nelle zone pertinenziali e limitrofe anche in forma itinerante”. Riassumendo, nessuno all’interno o nelle vicinanze del palazzetto, bar, ambulanti, paninari, poteva servire nulla di nessuna gradazione alcolica. Zero, tutto vietato. (*)

Il motivo ufficiale è la tutela delle “esigenze di pubblico interesse e di ordine pubblico”. Il motivo non ufficiale è che dopo la tragedia della Lanterna Azzurra (causata, ricordiamo, da un cretino con uno spray al peperoncino) sta iniziando una caccia alle streghe.

Come prospettato, alle tragedie seguono inutili controlli, regolamentazioni esagerate, che durano quanto? Un mese? Vi ricordate dopo il Bataclan quando avevano introdotto i metal detector?

Ecco, al posto di tutto questo abbiamo una proposta. Facciamo tutti come Salmo. Poco dopo l’inizio del concerto, Salmo si prende un momento di pausa: “Non incolpate gli artisti. Piuttosto, vi chiedo di fare qualcosa che non si fa da tanto tempo. Un minuto di silenzio”. Tira fuori il cellulare, cronometra. E tutto si ferma. Parte un applauso vero, sincero, non commosso ma deciso, convinto.

Per sempre, cento volte meglio una riflessione, una pausa, vera, che una birra analcolica. Ma davvero per sempre.

 

(*) Nota: potrebbe essere solo una temporanea conseguenza dell’emotività per la tragedia di Corinaldo, ma ci sono dei segnali di cambiamento nell’offerta di alcolici nei luoghi di aggregazione. La novità non sta nei divieti, ma nel vederli applicati.

 

BUSINESSINSIDER

Non ho bevuto per sei settimane: ecco 10 cose sorprendenti che ho imparato dal mio periodo di sobrietà (*)

Bob Curley

13/12/2018

Se smetti di bere, anche per un breve periodo, puoi cambiare il tuo punto di vista sul consumo di alcol.

Bob Curley ci espone le 10 lezioni che ha imparato dal non bere per sei settimane.

Quasi tutti quelli a cui piace bere un buon drink scherzano ogni tanto sull’offrire una pausa al proprio fegato. In seguito a un recente intervento medico, l’ho fatto veramente per motivi di salute.

Non ho toccato una bevanda alcolica per un mese e mezzo — o, come amo dire, il più lungo periodo di astinenza spietata da quando ho iniziato a bere da adolescente.

Adesso ho ricominciato a bere con moderazione, ma alcune delle lezioni che ho imparato nel corso di queste sei settimane sono rimaste con me.

Ecco le 10 cose che mi hanno sorpreso quando ho provvisoriamente smesso di bere:

Praticamente tutte le forme di interazione sociale implicano un qualche tipo di alcolico.

La prima cosa che ho fatto quando ho deciso di smettere di bere è stata guardare il calendario. Era alquanto scoraggiante: nelle sei settimane successive c’era una vacanza a Las Vegas, un viaggio di lavoro in Florida, una cena fuori con mia moglie, varie partite di hockey, un viaggio di soli uomini a Boston per una manifestazione sciistica e una notte a New York.

In circostanze normali, avrei bevuto in ognuna di queste occasioni. La mia prima lezione: non sottovalutare quanto è difficile evitare l’alcol.

Pochi ristoranti e bar propongono alternative decenti all’alcol.

Birra e vino analcolici esistono, ma è difficile trovarli in un bar o in un ristorante. Un ristorante di New York è stato tanto gentile da mettere nel suo menu un paio di drink non-alcolici, ma per lo più dovevo accontentarmi di bere acqua o bevande gassate come cola e ginger beer, o succo di mirtillo.

A nessuno importa veramente se tu bevi o meno.

È davvero strano quando qualcuno ti chiede cosa bevi le prime volte che esci. Ma ho scoperto che se non ti metti a spiegare perché non bevi birra, vino o cocktail, nessuno te lo chiede. I tuoi amici berranno tranquillamente i loro drink in beata noncuranza verso il tuo esercizio assoluto di autocontrollo.

Anche senza stress sociale, vuoi integrarti.

A nessuno dei miei amici importava niente che io non bevessi, e nessun cameriere o barista mi ha mai guardato storto quando ordinavo qualcosa di non alcolico. Ma allora perché ordinavo la mia coca con una fetta di limone? Perché volevo sembrasse un rum e coca. Già, ero così insicuro!

Si ha raramente ‘bisogno’ di un drink.

Ci sono molte situazioni in cui ho pensato che avevo bisogno di un drink per rilassarmi: contatti lavorativi, parlare in pubblico e appuntamenti romantici, solo per fare alcuni esempi. In quelle sei settimane non sono diventato un eremita o un monaco. Semplicemente, ho superato quei momenti di ansia senza l’aiuto di alcol.

Potresti perdere peso.

Anche se bevi mantenendoti nei limiti delle linee guida per un consumo moderato di alcol dei Centers for Disease Control and Prevention (un drink al massimo al giorno per le donne, due per gli uomini), sono sempre dai sette ai 14 drink alla settimana.

Secondo il National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism, l’alcolico medio contiene tra le 97 e le 165 calorie. Dalle 700 alle 2.300 calorie extra alla settimana se consumi i “moderati” dai sette ai 14 drink; e questo senza le bibite gassate. Nella mia prima settimana di sobrietà, ho perso 1,5 chili. Se avessi bevuto più acqua e meno bibite gassate, avrei probabilmente perso più peso.

Risparmierai soldi.

Nel 2018, l’insieme della vendita di birra, vino e alcolici rappresentava l’83% dei guadagni di bar, locande e nightclub, secondo Investopedia. Sicuramente, ne guadagnavano molti da me: mia moglie e io guardavamo spesso i nostri conti per vedere se influivano di più il cibo o le bevande. Di solito vinceva l’alcol.

Tagliare gli alcolici ha ridotto i miei conti del ristorante di un terzo — per non parlare del fatto che anche i commessi del negozio di alcolici sotto casa avevano dimenticato il mio nome.

Andrai più probabilmente in palestra.

Stai cercando di fare regolarmente ginnastica al mattino? Ho scoperto che non avere i postumi di sbornia dalla sera precedente è un ottimo modo per iniziare.

Provavo senza dubbio una differenza di energia nelle mattine dei miei recenti viaggi di lavoro rispetto a quelli di una volta in cui la sera precedente bevevo per motivi sociali. Ora, dato che ultimamente ho un surplus di energia grazie al mio dottore, programmo di mettere un po’ di questa energia nell’esercizio fisico.

Potresti fare meglio il tuo lavoro.

Partecipare al mio primo evento professionale fuori orario completamente sobrio mi ha fatto capire quanto mi ricordavo delle conversazioni che non ricordavo nello stesso evento dell’anno precedente — compresi alcuni contatti che avrebbero potuto significare più soldi nelle mie tasche.

Apprezzerai molto di più il tuo effettivo consumo d’alcol, che sia sano o meno.

Ecco l’inganno del bere: è difficile tenere d’occhio il bere quando bevi. Prova a chiederti quanti drink bevi quando esci a festeggiare con gli amici, ad esempio. O, se se ti prepari i drink a casa come me, quanto alcol metti effettivamente nei tuoi cocktail.

Le mie sei settimane di sobrietà mi hanno insegnato di essere molto più consapevole sul bere. Sono felice di avere interrotto la mia astinenza, ma sto molto più attento a quanto bevo, e quando.

Mi farò ancora qualche gran bevuta con gli amici? Se devo essere onesto, probabilmente sì. Ma intanto, la moderazione è la mia nuova amica. E il mio corpo, il mio cervello e il mio portafogli me ne sono grati.

 

(*) Nota: la maggior parte delle persone che beve alcolici lo fa perché non ha mai provato, né gli è mai stata offerta, un’alternativa. Un periodo di astensione dagli alcolici è una delle più efficaci e semplici proposte per promuovere un cambiamento.

 

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