19 dicembre 2018 – Promuovere il vino per prevenire i danni da alcol è come promuovere la sigaretta per prevenire i danni da fumo

ECCO QUELLO CHE I PRODUTTORI INSEGNANO NELLE SCUOLE AI NOSTRI RAGAZZI

 

“Sono tornati a casa con la consapevolezza che il vino, in dosi contenute, è in grado di migliorare la vita;”

 

http://www.ilcirotano.it/2018/12/18/per-bacco-ragazzi-la-misura-innanzitutto-salotti-di-vini-al-liceo-classico-pitagora-di-crotone/

Per Bacco ragazzi… la misura innanzitutto! “Salotti di vini” al Liceo Classico Pitagora di Crotone

Momenti letterari, artistici ed enogastronomici a cura degli alunni del Pitagora. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Salotti di Vini, con la collaborazione della professoressa Silvana Sabatino e delle classi III, IV e V E del Liceo Classico

La Redazione
Crotone, martedì 18 dicembre 2018.

Sabato 15 dicembre, a partire dalle ore 10:30, si è svolto presso l’Aula Magna del Liceo Classico Pitagora il convegno conclusivo del progetto Cardiovascular Risk Management, cognominato Per Bacco, ragazzi… la misura innanzitutto!
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione Salotti di Vini, con la collaborazione della professoressa Silvana Sabatino e delle classi III, IV e V E del Liceo Classico. Hanno presenziato all’incontro la Presidente dell’associazione, prof.ssa Simona Caparra, la specialista in malattie cardiovascolari dell’ASP di Cirò Marina, dott.ssa Giuseppina De Novara, lo specialista in Cardiologia dell’ASP di Crotone, dott. Domenico Monizzi. La prof.ssa Alessandra Covelli, collaboratrice della Dirigente scolastica, dott.ssa Maria Fontana Ardito, ha portato i saluti di quest’ultima, ringraziando gli astanti per la partecipazione e mostrandosi entusiasta di poter ospitare al Pitagora una manifestazione di così grande rilievo.
La Conferenza si è aperta con un’introduzione letteraria alla tematica simposiaca a cura della prof.ssa Silvana Sabatino, referente del progetto, che, citando vari autori tra cui Alceo, Archiloco ed Orazio, ha sottolineato la centralità del tema del vino nella cultura classica e la necessità di perseguire il principio della metriòtes aristotelica non solo nel consumo di bevande alcoliche ma anche nell’etica personale. Ha ricordato anche un aneddoto tramandatoci da Erodoto, secondo cui i comandanti persiani predisponevano le loro strategie belliche in stato di ebrezza, poiché ritenevano che nell’ebrietà risiedesse l’ἀλήθεια (la verità). La parola, poi, è passata alla prof.ssa Simona Caparra, che ha sottolineato la necessità di creare informazione nelle scuole sugli effetti del vino e degli alcolici sui giovani innazitutto, che è l’obiettivo prefissato dall’associazione che a lei fa capo.
Il Convegno, infatti, è stato preceduto dalla somministrazione di un test anonimo, diffuso in tutto il Liceo, per monitorare proprio il rapporto tra adolescenti ed uso di sostanze alcoliche. L’οἶνος (il vino), ha detto ancora la prof. ssa Caparra, possiede un’anima ed una tradizione millenaria da preservare, ma secondo una corretta informazione, per un uso giusto e salutare. La conferenza è proseguita con l’intervento della dott.ssa De Novara la quale, mediante una serie di slides, ha etichettato l’abuso di alcool nei giovanissimi come una problematica importante che richiede un intervento urgente, in quanto spesso i ragazzi non sono consapevoli delle conseguenze che un uso scriteriato e continuo di alcool possa causare. E’ necessario istruire le nuove generazioni ad instaurare un buon rapporto con il vino, esso, infatti, possiede numerose qualità benefiche per il nostro organismo, se lo si assume con raziocinio, in quanto l’uva contiene nella sua buccia polifenoli. La quantità ideale di vino rosso da bere ogni giorno per un adulto è un bicchiere, da consumare preferibilmente durante i pasti, in modo da rallentare l’assorbimento dell’alcool da parte dell’organismo. Un consumo moderato può proteggere da malattie che interessano l’apparato cardiovascolare ed il sistema nervoso e può rallentare il processo di invecchiamento. La dott.ssa ha poi consigliato di evitare uno stile di vita sedentario, un’alimentazione scorretta, l’assunzione di droghe, il fumo di sigarette e l’ingestione eccessiva di alcol, con riferimento particolare ai superalcolici, al fine di diminuire la possibilità di contrarre patologie cardiovascolari che sono la causa del 30% dei decessi annui in Italia. Dopo l’intervento, i ragazzi della IVE hanno offerto un momento letterario recitando versi di Alceo, Orazio, Eubulo e Pascoli, che esaltano il vino come veicolo di letizia e convivialità; subito dopo una leggiadra ed evocativa danza, realizzata da due ragazze della classe V E, con la consulenza della maestra coreografa Alessandra Blaconà, ha concluso la prima fase dei lavori.

Il dott. Domenico Monizzi ha inaugurato la seconda parte dei lavori, raccontando numerosi aneddoti riguardo alla vita di Pitagora ed alla sua concezione del vino e del simposio. Il celeberrimo filosofo, originario di Samo, adottava il principio della “mesòtes” anche per il consumo di vino e ciò è testimoniato dall’invenzione della cosiddetta “coppa pitagorica” la quale, grazie ad un foro presente sul fondo della tazza, evitava l’assunzione di dosi eccessive di vino. Il cardiologo ha coinvolto l’uditorio con un esperimento in diretta e con l’aiuto di un’alunna ha riempito la “coppa pitagorica” con acqua, in modo da evitare qualche spiacevole inconveniente. Secondo la concezione platonica del Simposio, dopo una serie di dialoghi filosofici e letterari, si passava alla degustazione di vino (un terzo) misto ad acqua (due terzi) e di vivande varie, perciò la conferenza si è conclusa con un momento conviviale nel quale alcune “ancelle” della classe IIIE hanno dispensato agli spettatori οἶνος sýv μέλιτι (vino con miele) e “Tetiròmeni plakountes”, dolci realizzati secondo una ricetta dell’antica Grecia, a base di mandorle, ricotta, miele e cannella. Anche dal pubblico ci sono stati interessanti interventi da parte del parroco della chiesa di San Paolo di Crotone, don Simone Scaramuzzino e della Direttrice della Biblioteca Comunale di Crotone, dott. ssa Luciana Proietto. Il primo ha ricordato vari racconti evangelici legati al tema del vino come le nozze di Cana, ed ha fatto riferimento anche al momento liturgico dell’eucarestia. La seconda, ha catalizzato il pubblico con il racconto di aneddoti sconosciuti e coloriti della vita di Pitagora.
Gli alunni del Liceo hanno vissuto due ore di piacevole apprendimento e sono stati lieti e soddisfatti di ricevere, al termine del Convegno, un Attestato di Apprezzamento da parte dell’Associazione “Salotti di vini”.
Sono tornati a casa con la consapevolezza che il vino, in dosi contenute, è in grado di migliorare la vita; non a caso, Socrate diceva a proposito: Se beviamo con temperanza e in piccoli sorsi il vino stilla nei nostri polmoni come la più dolce rugiada del mattino.

 

UN’ALTRA DISQUISIZIONE SUI COMPORTAMENTI DEI NOSTRI GIOVANI

 

https://www.gazzettadiparma.it/news/news/558466/quei-giovani-smarriti-nel-mondo-costruito-da-noi.html

EDITORIALE

Quei giovani smarriti nel mondo costruito da noi

di Vittorio Testa

vittorio.testa@comesermail.it

18 Dicembre 2018 – 09:24

«La mia ragazza segue la moda, io seguo i soldi e la droga» (Dark Polo Gang). «Stanza 26, io fatto in hotel, come Kurt Cobain, fumo Marlboro red, lei si sfila i jeans, poi li sfila a me, lancio i soldi in aria,anche oggi sono il re (…) scelgo una tipa, nessuna dice di no, me la portano in camera con una vodka» (Sfera Ebbasta). «Ma che politica è questa? Qual è la differenza tra sinistra e destra? Cambiano i ministri ma non la minestra, il cesso è qui a sinistra, il bagno in fondo a destra» (Ghali). Sono alcuni testi e autori del genere Trap, idoli dei giovanissimi e pressoché sconosciuti agli adulti, a noi genitori, zii e nonni, passati anche noi chi più chi meno, protagonisti o semplici testimoni, tra le stagioni della ribellione, della “contestazione del sistema”, del diffondersi delle canne, degli amici e coetanei distrutti dall’eroina, della carica eversiva dei Rolling Stone o di Vasco Rossi, dell’ecstasy e dei funghi allucinogeni, fino alla perdurante era della cocaina diffusa anche tra la classe dirigente: tutti in cerca di aiutini alla creatività, alla prestazione, alla fuga dalla realtà. Quindi – questa la critica di molti a chi sostiene che sia rischioso a tredici anni fruire di queste “canzoni” dei trapper – perché gridare al pericolo, allo scandalo e accusare i genitori di resa incondizionata alla rinuncia di restrizioni, controlli e divieti? Lo scontro generazionale è ineliminabile. La carica ribellistica giovanile esplosa negli anni Sessanta era un tentativo sovvertitore della società. La rivendicazione dei diritti da rendere accessibili a tutti, scuola, lavoro, assistenzialismo, sesso libero. Obiettivi di miglioramento sociale e benessere in parte ottenuti. Poi gli anni bui del terrorismo, gli attentati stragisti. La follia degli anni Ottanta, la “Milano da bere” per capirci, precipitata nella decapitazione di un’intera classe politica con l’operazione “Mani pulite”.

La disillusione, il rancore, le spinte secessioniste. Il secondo Millennio che doveva essere una manna quotidiana e invece si inaugura con l’euro che dimezza il potere d’acquisto della lira. Il terrorismo internazionale, la crisi, i migranti. Fermiamoci qui: ma andiamo con la memoria a rivivere i pochi entusiasmi e i tanti problemi irrisolti di una crisi ormai decennale. E il disincanto, la delusione, il progressivo rinchiudersi in se stessi, il crollo della fiducia nel futuro. E la nascita del mondo parallelo, virtuale ma vero, della frequentazione online, i social, il telefonino compagno di vita quotidiana. Un’affollata e loquace vita in sostanziale desertica solitudine, l’aumento del consumo di droghe, la famiglia che diventa luogo di frettolosi sguardi e monosillabi, ciascuno con il suo smartphone, questo sicario di colloqui e confidenze. E respirando questo accumulo di crisi, di sfiducia, di chiusura in se stessi, di imperante individualismo, sordo a tutto fuorché al successo immediato per raggiungere il quale tutto è lecito, l’importante essendo vivere sia pure un solo attimo vincente a qualsiasi prezzo; e respirando un “nihilismo” che ha fatto strame di tutti i valori fuorché quello dell’autoaffermazione costi quel che costi, i nostri ragazzi e noi siamo diventati estranei, sostanzialmente coetanei. Non è colpa loro se vogliono andare all’una di notte (!) a sentire un ragazzo che canta l’apoteosi del denaro, della droga, dell’alcol, del sesso prevaricatore di ragazze ubriache e disprezzabili. E’ il mondo che abbiamo costruito noi: lui lo glorifica con ritmate e stordenti nenie. E ci vanno tutti, tutti gli amici e le amiche, tutti vanno pazzi e pazze per questo ragazzo che grazie a Youtube in due anni è diventato milionario e si è fatto tatuare il logo dell’euro e del dollaro sulla tempia. Nostra figlia undicenne ci supplica: perché tutte le altre sì e io no? Ma sì, che male c’è? Anzi l’accompagniamo noi, è anche l’occasione per mettere in carica il telefonino e collegare il suo con il “vivavoce”. Dirle di no? Come si fa? Poi chi la sente, domani, quando chiameranno tutti per avvilirla con il crudele «non sai cosa ti sei persa!». E infine: non è con i “no” che si governano i figli, anche lei ha i suoi diritti, e accontentandola magari la aiutiamo a essere più serena. (Povera giovane madre che l’ha salvata a prezzo della vita. E povera bambina. Ma questa è un’altra storia scritta da un destino troppo crudele).

 

CONOSCERE IL MERCATO DEL FUTURO PER PROGRAMMARE LA PREVENZIONE

 

https://corrieredelvino.it/featured/a-scuola-dal-prof-pierpaolo-penco-fare-vino-non-basta/

A scuola dal Prof. Pierpaolo Penco: fare vino non basta

Di Urano Cupisti

18 dicembre 2018

Fare vino non basta! Quanto si sono domandati i sette vignerons pisani all’indomani della costituzione del Consorzio “Terre di Toscana”.

Non è sufficiente tutelare il proprio lavoro, le aziende, il territorio, il terroir ma, nel mondo globalizzato in cui viviamo, è necessario fare gruppo e comunicare.

Partire con il piede giusto. Il primo passo del neonato Consorzio Terre di Pisa è stato il domandare a se stesso chi siamo, cosa facciamo, come proporci al mondo.

Semplice rispondere ai primi due quesiti. Più complicato e complesso rispondere al terzo.

Questa la motivazione che ha portato il Consorzio, con l’ausilio e il sostegno della Camera di Commercio di Pisa, ad organizzare un Workshop dal titolo “Driving Future Value in Wine”.

A condurlo è stato chiamato il Prof. Pierpaolo Penco, Country Manager Italy di Wine Intelligence, Studio Internazionale a livello mondiale specializzato su indagini di mercato e marketing. Già collaboratore di Terre di Pisa Doc per lo studio della Denominazione, i suoi valori, territori, terroir ed efficacia delle e nelle scelte.

A scuola dal Prof. Pierpaolo Penco

Tre ore intense di slide, grafici, spiegati con termini semplici per capire, sulla base di recentissime statistiche, l’evoluzione commerciale del Vino, quali mercati affrontare e come affrontarli, strategie nuove e preparazione a scelte mirate.

“Cambiamento dell’impatto dei fattori economici, cambiamento dei fattori demografici, sempre più connessi, crescita dell’impegno etico, focus sulla salute e lo stare bene”. Alcuni dei temi trattati per essere coscienti di chi hanno di fronte i produttori, con chi confrontarsi.

Interessante la connessione internet. Dagli ultimi dati in Cina il 48% di chi compra vino lo fa tramite internet mentre negli Stati Uniti il dato non supera il 18%. Ciò vuol dire che un’azienda può ancora continuare a fare promozione tradizionale, servendosi degli importatori, sul mercato americano mentre deve cambiare strategia per quello cinese affidandosi alle piattaforme digitali per farsi conoscere.

Lo sapevate che gli acquisti online di vino nel mondo per il 43% vengono fatti quando uno è a letto e per il 20% nel bagno? C’è una logica in tutto questo. Perché nella vita frenetica di oggi sono i due momenti maggiormente rilassanti e, nel caso del bagno, dove la privacy è totale.

Lo sapevate che il mercato del vino in lattina, di facile e veloce consumo, è in crescita vertiginosa? Anche qui la logica, supportata dalle indagini di mercato. Perché alla popolazione giovanile piace la “lattina”, è comoda per trasportarla e pronta per essere usata in qualsiasi momento della giornata.
E non parliamo della crescente voglia di vino biologico, biodinamico, vegano. Il valore del riferimento in etichetta, l’impatto visivo che porta alla scelta.

Altro tema affrontato quello dei vini classificati da Wine Intelligence come Vini SOLA.

SOLA sta per Susteinable, Orange, Low-alcohol, Alternative.

Come indagine di mercato si apre veramente un mondo e soprattutto la possibilità di capire e scegliere le opportunità legate ai singoli mercati nazionali.

Nord Europa con la Scandinavia in pole position per il sistema distributivo statale degli alcolici e superalcolici. Maggiore attenzione ai prodotti cosiddetti “naturali” per un minor impatto sulla spesa sanitaria.

Alla conclusione di qualsiasi seminario c’è sempre la domanda: “Cosa aspettarsi nell’immediato futuro?”.

Secondo gli studi di Wine Intelligence il 2019 sarà l’anno in cui, un grande produttore mondiale lancerà il vino alla cannabis.

Canopy Growth sta studiando come incorporare la cannabis nei cocktail e produrre una birra infusa con la cannabis.

Siete scettici? Parola di Wine Intelligence che, credetemi, nelle previsoini di consumo nei mercati “c’acchiappa”.

Urano Cupisti

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.romagnanoi.it/news/news/1238676/Lite-davanti-all-hotel–denunciati.html

Lite davanti all’hotel, denunciati due giovani

Uno si è mostrato molto aggressivo verso i carabinieri. Finito in manette li ha minacciati: “Appena me le togliete vi ammazzo”

18/dicembre/2018 – h. 15.55

I carabinieri del Norm e della stazione di Imola hanno arrestato un 32enne romeno, residente a Nervesa della Battaglia (in provincia di Treviso), per resistenza a un pubblico ufficiale e porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere. È successo ieri pomeriggio, quando la centrale operativa di Imola è stata informata che un gruppo di persone, probabilmente alterati dall’alcol, stavano dando fastidio al personale di un hotel.

Alla vista dei carabinieri il gruppo si è disperso ma i militari sono riusciti a bloccare due giovani, di origine romena, che inizialmente hanno opposto resistenza, rifiutandosi di fornire i documenti di riconoscimento; successivamente, mentre uno dei due, un 23enne residente a Treviso, si è tranquillizzato, l’altro ha iniziato a provocare i carabinieri. Questi, impassibili agli insulti e alle minacce del soggetto, prima lo hanno fatto sfogare, poi lo hanno ammanettato e trovato in possesso di un cutter. Il 32enne non l’ha presa affatto bene: “Appena mi togliete le manette vi ammazzo…Ho già un precedente per tentato omicidio”. A riprova della sua indole violenta, il 32enne è gravato da precedenti di polizia per reati contro la persona. Il 32enne  è finito nelle celle della caserma di via Cosimo Morelli, in attesa di essere prelevato e trasportato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto. L’altro romeno se l’è cavata con una denuncia a piede libero.

In sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il 32enne è stato rimesso in libertà e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in attesa dell’udienza, posticipata per la richiesta dei termini a difesa.

 

LO SPORT COME “ANTIDOTO” AD ALCOL E DROGA.

 

https://www.lavocedeltrentino.it/2018/12/18/failoni-al-coni-no-tagli-allo-sport-da-valori-positivi-ai-giovani-oggi-sono-afflitti-da-alcol-e-droga/

Failoni al Coni: “No tagli allo sport, dà valori positivi ai giovani: oggi sono afflitti da alcol e droga”

18 dicembre 2018

By Redazione Trento

 «Lo sport è un sistema fondamentale per far crescere in maniera sana ed integra le nuove generazioni».

E’ stato questo il primo pensiero dell’assessore provinciale con delega allo sport Roberto Failoni che nel pomeriggio ha preso parte negli uffici della Casa dello Sport ad alcuni momenti di conoscenza e confronto con il movimento sportivo trentino.

La presidente Paola Mora ha fatto gli onori di casa aprendo l’intenso pomeriggio con una rapida visita alla struttura che ospita oltre agli uffici del CONI provinciale anche 38 sedi di Comitati locali suddivisi tra Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate, Enti di Promozione Sportiva ed Associazioni Benemerite.

I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda che ha visto la Giunta CONI presentare i suoi profili con relative deleghe e competenze oltre a dati, progetti, attività in corso e nuove prospettive per lo sport locale anche livello paralimpico.

«I giovani hanno bisogno dello sport perché questo ambiente è in grado di trasmettere valori positivi», ha dichiarato Failoni. «In questo primo periodo di governo ho avuto modo di avvertire ancora di più l’entità di due piaghe che affliggono le giovani generazioni: alcool e droga. A questo proposito è necessario lavorare assieme anche alle istituzioni scolastiche per aiutare tutti i ragazzi a trovare la loro direzione. E tra i banchi troviamo anche atleti che riescono con determinazione e carattere a conseguire anche meriti sportivi: è necessario individuare una via per riconoscere e premiare questo impegno che non sempre viene valorizzato».

L’accento è poi ricaduto sullo sviluppo del movimento sportivo locale.

«Difficilmente vi saranno tagli allo sport, anzi cercheremo di stare ancora più vicino al CONI ed al movimento sportivo  provinciale – ha precisato l’assessore Failoni. «E’ necessario lavorare assieme e dialogare con massima onesta intellettuale per capire cosa funziona e cosa invece è possibile migliorare. Questo dialogo però non può essere infinito perché è necessario raggiungere dei risultati. Lo sviluppo dello sport paralimpico, ad esempio, è già un primo argomento di lavoro da affrontare. L’attenzione al tema della disabilità è un punto sul quale lo stesso presidente Fugatti ha più volte raccomandato massima attenzione: condivido in pieno la sua linea».

A conclusione della tavola rotonda, l’attenzione si è spostata in sala Rusconi dove l’assessore Failoni ha incontrato presidenti e delegati provinciali dei Comitati locali in seno al CONI.

 

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