21 dicembre 2018 – A Salerno i gestori che saranno beccati a somministrare bevande alcoliche a minori rischiano l’arresto

SALERNOTODAY

Natale e Capodanno, a Salerno: stop alla musica dal vivo e guai seri per chi somministra alcol ai minori

I gestori che saranno beccati a somministrare alcolici a minori di 16 anni, rischiano l’arresto

Redaziolne

20 dicembre 2018

Niente musica dal vivo nel giorno delle vigilie di Natale e Capodanno, per contrastare le emissioni di decibel oltre i limiti. Il Comune di Salerno, infatti, ha disposto il divieto di effettuare musica dal vivo e con casse stereo nei locali del centro e della zona orientale in occasione dei festeggiamenti del pre-cenone di Natale e Capodanno.

I divieti e i rischi

Tuttavia, i divieti, potrebbero essere rivisti, in caso di un nuovo regolamento sulla musica. Circa il consumo di alcolici, come riporta Il Mattino, chi sarà trovato a vendere alcolici in bottiglie e bicchieri rischia una sanzione di 500 euro. Infine, i gestori che saranno beccati a somministrare alcolici a minori di 16 anni, rischiano l’arresto.

 

ILFILO.NET

“Zero in un soffio”, per sensibilizzare i giovani: niente alcol quando si guida

MUGELLO – “Zero in un soffio” è lo slogan della campagna per la promozione di comportamenti corretti e responsabili alla guida promossa dal Servizio per le dipendenze Mugello dell’AUSL Toscana centro in collaborazione con la Società della Salute del Mugello. Comportamenti corretti alla guida evitano incidenti stradali con gravi conseguenze. E’ importante mettere in campo azioni preventive ed educative rivolte ai giovani attraverso messaggi coerenti ed efficaci, integrati e ripetuti nel tempo.

La campagna informativa è stata illustrata ieri in un incontro presso la sede del Centro Polivalente di Borgo San Lorenzo alla presenza di Michele Mezzacappa, Direttore Società della Salute Mugello, Ilaria Bonanni, assessore della Giunta Sds Comune di Borgo San Lorenzo, Gabriele Bardazzi, direttore SerD Mugello, Roberto Vannini direttore Pronto Soccorso dell’ospedale. Presenti anche il vicesindaco del Comune di Borgo San Lorenzo Enrico Paoli e Stefano Guarnieri dell’Associazione Lorenzo Guarnieri oltre a rappresentanti delle Scuole guida, della cooperativa sociale Cat, dell’Istituto superiore Chino Chini e dei servizi sociali del territorio.

La campagna informativa è rivolta ai giovani ma coinvolge anche le famiglie e le Scuole. Un intervento a 360 gradi con messaggi preventivi ed educativi sulle scelte di comportamento da tenere durante la guida per evitare gravi conseguenze.

L’Organizzazione mondiale della Sanità indica tra le principali cause di incidenti stradali che provocano decessi: l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo dei dispositivi di sicurezza e l’uso di bevande alcoliche da parte del conducente.

L’eccesso di velocità rappresenta il 30% della cause di incidenti stradali mortali. Il rischio di incidente per chi utilizza il telefono durante la guida è fino a quattro volte superiore rispetto a chi non ne fa uso. I guidatori che non indossano le cinture di sicurezza hanno un rischio di morte in un incidente stradale doppio, rispetto a chi è protetto dalla cintura. Mettersi alla guida dopo aver consumato alcol influenza il rischio di incidenti stradali ed aumenta la gravità delle conseguenze. I dati dell’Osservatorio Nazionale sull’Alcol indicano che in Europa un incidente su quattro è correlato all’alcol.

Nel 2017, ben 747 pazienti sono arrivati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Borgo San Lorenzo per lesioni riportate in un incidente stradale ed a 71 di questi le Forze dell’Ordine hanno richiesto un prelievo alcolemico. Il 15,5% è risultato positivo (l’81,8% dei quali aveva un livello alcolemico superiore al limite legale che attualmente è 0,5 g/l).

Il progetto “Zero in un soffio”, si propone come finalità di aumentare la consapevolezza nei giovani del rischio connesso all’alcol alla guida e sui comportamenti corretti da mettere in atto. Le maggiori aree di intervento sono le Scuole medie superiori, le Scuole Guida e il Pronto Soccorso.

Saranno realizzati incontri informativi nelle classi di quarta superiore e nelle scuole guida durante le lezioni del corso per il conseguimento della patente. Nel Pronto Soccorso dell’ospedale del Mugello sarà effettuato un servizio di counseling alle persone arrivate in ospedale a seguito ad un incidente stradale ed ai loro accompagnatori. Sarà distribuito un depliant che raccoglie tutte le informazioni sui rischi dovuti all’ eccesso di velocità, all’uso del cellulare, alla non osservanza delle norme di sicurezza ed alla guida in stato di ebbrezza.

Alla campagna hanno partecipato le Scuole Medie superiori del Mugello, il Dipartimento Emergenza Urgenza dell’ospedale, le Scuole Guida, le Forze dell’ordine (Polizia Municipale e Carabinieri), l’Associazione Lorenzo Guarnieri e Cat Cooperativa sociale onlus.

 

NEWTUSCIA

Ordinanza anti alcol ampliata per le festività natalizie (*)

21 dicembre 2018 Serena Biancherini

NewTuscia – TERNI – Riceviamo e pubblichiamo. In seguito ai risultati positivi ottenuti da precedenti provvedimenti similari e in considerazione della prossima festività natalizie e, comunque dal 23 dicembre 2018 al 20 gennaio 2019, è stata firmata dal sindaco Leonardo Latini la nuova ordinanza che disciplina la vendita per asporto e le modalità di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche nelle aree e zone del centro storico delimitate dal perimetro di via Mazzini, Piazza Buozzi, via Castello, via Cerquetelli, rotonda R. Angelini, via Lungonera G. Cimarelli, rotonda dei Partigiani, via Guglielmi, via Vittime delle Foibe, rotonda Obelisco Lancia di Luce, corso del popolo, via Annunziata, piazzale Briccialdi, via D. Giannelli, largo E. Ottaviani, Largo Micheli, via della Rinascita, via Battisti, piazza Tacito.

Il provvedimento riguarda i titolari o i gestori di attività commerciali legittimate alla vendita al dettaglio, incluse quelle su aree pubbliche, tramite distributori automatici od annesse ad attività artigianali da domenica 23 a mercoledì 26 dicembre; da venerdì 28 dicembre a martedì 1 gennaio 2019; da venerdì 4 a domenica 6 gennaio; da venerdì 11 a sabato 12 gennaio, da venerdì 18 a sabato 19 gennaio.

L’ordinanza si rivolge anche ai titolari e ai gestori di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in cui si vieta la vendita per asporto dalle ore 22 alle ore 3 dei giorni dettagliati nell’ordinanza (dal 23 al 25 dicembre; dal 28 al 31 dicembre; il 4, 5, 11, 12, 18, 19 gennaio).

L’inosservanza dei divieti è punita con la sanzione amministrativa che va dagli 80 ai 480 euro.

 

(*) Nota: la somministrazione e vendita di alcolici in occasione di eventi e festività dovrebbe essere regolamentata a livello nazionale. Non solo per uniformità di interventi, ma anche per sottrarre i comuni alla nefasta influenza di esercenti e produttori.

 

CORRIERE.IT

TENDENZE

Londra, al Club Soda ci si diverte senza alcol

Due londinesi hanno smesso di bere e organizzano eventi alcol-free. Hanno 25 mila iscritti al gruppo. Il prossimo appuntamento è il Mindful Drinking Festival il 12 e 13 gennaio

di Caterina Belloni

21 dicembre 2018 – Il sogno di Laura Willoughby e Jussi Tolvi è uno solo: creare un mondo dove nessun si senta fuori posto se preferisce non bere alcol. Facile da dire, meno da realizzare, visto che video, film, spot pubblicitari e libri sono infarciti di messaggi opposti. Nell’immaginario collettivo una festa senz’alcol è da perdenti, il detective migliore ama i liquori e la donna fatale sorseggia cocktail forti. Regole che non valgono per questi due londinesi, che hanno deciso di cambiare le carte in tavola. Per questo qualche anno fa hanno dato vita al Club Soda, che si presenta come un movimento per chi beve consapevolmente. Dove consapevolmente può significare con parsimonia oppure per nulla, ma di certo vuole dire non dedicare il weekend a perdere i sensi dentro una sfida alcolica a chi resiste più a lungo.

«Tutto è nato perché sei anni e mezzo fa ho deciso di smettere di bere», racconta Laura, 44 anni e un’ampia esperienza nelle campagne pubblicitarie. Non che avessi problemi particolari, ma mi sembrava saggio ridurre il consumo di alcol. A quel punto mi sono resa conto che esistono servizi che aiutano gli alcolisti a smettere, ma non c’è nulla per coloro che vogliono farlo senza avere problemi gravi. Se uno vuole mangiare meno in Inghilterra ci sono diverse organizzazioni, da Slimming World a Weight Watchers, che danno una mano. Se si vuole tagliare con gli alcolici non esistono supporti». Perché bere è considerato una cosa normale. Ragion per cui – spiega la fondatrice di Club Soda – esistono ristoranti per celiaci, per vegani, per persone con regimi alimentari inusuali, ma non ci sono locali o menù rivolti appositamente agli astemi. Invece dal suo punto di vista se si vuole ridurre o eliminare il consumo di alcol bisogna pensare di essere…a dieta. Il Club Soda, dunque, si occupa di dare una mano a coloro che cercano consigli e occasioni per cambiare abitudini. Sul sito dell’associazione ci sono articoli informativi, brevi corsi motivazionali a prezzo calmierato, una guida ai migliori locali e ristoranti con cocktail analcolici. «Perché ormai il mercato sta cambiando. In Italia – continua Laura – ci sono aziende che producono ottime alternative senz’alcol per preparare i drink più famosi, dallo Spritz al Prosecco, che per gli inglesi è una vera passione». Che la tendenza a ridurre l’alcol sia un fenomeno in crescita emerge da almeno due fattori. Intanto il fatto che ormai siano 25mila gli iscritti al Club Soda, in Gran Bretagna ma pure all’estero e poi le statistiche sui consumi. In Gran Bretagna un quinto della popolazione ha confessato che sta cercando di ridurre l’alcol; il trenta per cento degli adulti è astemio e tra i giovani uno su quattro ha rinunciato all’alcol. (*)Di pari passo è aumentata del 20 per cento nel 2017 la vendita di birra, vino e «liquori» analcolici. Per ognuno di loro, sia giovanissimi o quarantenni, Club Soda sta diventando il punto di riferimento.

Laura e Jussi organizzano anche eventi che celebrano lo stare insieme senza perdere la testa: cene e pranzi in ristoranti o spazi comuni, ma soprattutto i festival. «Ne abbiamo organizzati quattro in un anno – spiega Laura – e sono stati un successo. Quest’estate a Londra hanno partecipato 15mila persone. Anche l’evento di Glasgow è andato bene, il che ci ha galvanizzato, perché la fama di bevitori degli scozzesi supera quella degli inglesi». Il prossimo appuntamento è il Mindful Drinking Festival che si terrà a Londra il 12 e 13 gennaio: due giorni di festa ed eventi pubblici, con personaggi pubblici invitati a parlare di benessere e felicità senza ebbrezza. «Abbiamo progetti per Manchester, Bristol, Exeter. Come ogni buona idea, nata – conclude – dalla volontà di pochi, ci serve del tempo».

 

(*) Nota: le persone che desiderano smettere di bere non devono solamente avere informazioni corrette e raccomandazioni sulla salute, occorre che abbiano a disposizione anche delle alternative concrete. La normalità del bere dev’essere affiancata, e magari sostituita, dalla normalità del non bere.

 

SCIENZAESALUTE

Alcolici e mal di testa: esiste un legame

Di Maria Vasta – giovedì 20 dicembre 2018

L’alcol rappresenta un fattore di rischio per l’emicrania? Ecco cosa rivela un nuovo studio.

Alcolici e mal di testa

A chi non è mai capitato di bere del vino o della birra, e di ritrovarsi con una fastidiosa emicrania? Ebbene, un nuovo studio pubblicato sull’European Journal of Neurology ha recentemente rivelato che l’alcol è effettivamente collegato al problema dell’emicrania.

Lo studio è stato condotto su un campione di 2.197 pazienti che soffrono di questo problema, il 35,6% dei quali ha segnalato le bevande alcoliche come un fattore scatenante non indifferente per lo sviluppo dei fastidiosi mal di testa.

Inoltre, più del 25% dei pazienti che soffrono di emicrania e che avevano smesso di consumare alcol (o non avevano mai iniziato a consumarlo) lo hanno fatto proprio a causa dei suoi presunti effetti scatenanti.

Il vino, e in particolar modo il vino rosso è stato riconosciuto come il più comune fattore scatenante tra le bevande alcoliche, tuttavia solo l’8,8% dei partecipanti ha affermato di avere regolarmente mal di testa dopo averlo bevuto.

Il tempo di esordio, secondo quanto riportato dai partecipanti, è stato rapido (meno di tre ore dopo l’assunzione della bevanda alcolica) in un terzo degli intervistati, e quasi il 90% di essi ha avuto un esordio in meno di 10 ore indipendentemente dal tipo di bevanda alcolica consumata.

L’emicrania innescata dall’alcol si verifica rapidamente dopo l’assunzione di bevande alcoliche, e questo suggerisce l’esistenza di un meccanismo diverso rispetto a una sbornia normale.

 

MOTORIONLINE

Guida in stato di ebbrezza: dal 2020 non ci sarà più la prescrizione del reato

Novità introdotta dalla nuova legge anticorruzione

di Gaetano Scavuzzo 20 dicembre, 2018

Con la legge anticorruzione dal 1° gennaio 2020 cade la prescrizione per il reato di guida in stato di ebbrezza, per il quale si arriverà così in ogni caso a processo e a una sentenza.

Novità in vista per la normativa relativa al reato di guida in stato di ebbrezza con oltre 0,8 grammi di alcol per litro di sangue. Con la legge anticorruzione appena entrata in vigore cambia la prescrizione, vale a dire l’estinzione di un reato dopo che sia trascorso un determinato periodo di tempo.

Dal 2020 si arriverà sempre a processo

Cosa prevede la nuova legge? Dal 1° gennaio 2020 la prescrizione sarà sospesa dalla sentenza di primo grado o dal decreto di condanna. In poche parole la prescrizione non decorre a partire dal primo grado di giudizio, senza fare distinzione tra sentenza di condanna e sentenza di assoluzione. Nel provvedimento generale la nuova legge anti corruzione va a toccare da vicino anche il reato di guida in stato di ebbrezza, così come previsto dal Codice Penale, per chi viene sorpreso al volante con un tasso alcolemico nel sangue superiore ai 0,8 grammi per litro.

Dal 2020 dunque nessuno di chi avrà commesso il reato di guida in stato di ebbrezza potrà farla franca: per loro non ci sarà nessuna prescrizione ad evitare che si svolga il processo e si arrivi ad una sentenza. Prescrizione che probabilmente ha fatto comodo ad alcuni dei 1.825 casi di guida sotto pesanti effetto di alcolici che si sono registrati nel 2015 (dato disponibile più recente).

Le misure previste dalla legge per la guida in stato di ebbrezza

Il limite previsto dalla legge per il tasso alcolemico è di 0,5 grammi per litro di sangue. Per chi alza troppo il gomito, si mette alla guida e viene beccato con un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro di sangue è prevista una sanzione amministrativa di 532 euro, alla quale si aggiunge la sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Quando invece l’alcol in corpo supera gli 0,8 grammi per litro di sangue, ma è inferiore a 1,5 grammi per litri, la multa è di 800 euro, si procede con l’arresto e con la sospensione della patente da 6 mesi ad un anno. In questo caso, entrando nel penale, entra in gioco la nuova norma sulla prescrizione. Così come ovviamente nel caso di tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro di sangue per il quale è prevista una sanzione di 1.500 euro, l’arresto da 6 mesi a un anno e la sospensione della patente da 1 a 2 anni.

 

GAZZETTADELLASPEZIA

Licenza sospesa al Papilio Club e potrebbe esserci la revoca

Dopo una lunga serie di interventi delle forze dell’ordine.

Giovedì, 20 Dicembre 2018 – E’ stato notificato questa mattina, 20 dicembre, al Papilio Club della Spezia il decreto con il quale il questore ne ha sospeso per 30 giorni, a decorrere da domani, la licenza di pubblico esercizio, in applicazione dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Come di consueto, fuori dal locale dovrà essere esposto un cartello, con dimensioni non inferiori al foglio A4, che riporti la dicitura “attività sospesa per ordine dell’autorità di Pubblica Sicurezza”.

Molteplici gli interventi effettuati dalle forze dell’ordine nel locale o nelle sue immediate vicinanze. L’ultimo episodio risale al 16 quando la squadra volante è intervenuta alle 6:50 del mattino allorché si rilevava che il locale era ancora aperto, in palese violazione dell’orario di chiusura previsto per le ore 4:00, secondo le prescrizioni del Comune della Spezia. Nella circostanza, ci furono diverse persone coinvolte in una rissa iniziata all’interno del locale e proseguita poi all’esterno: decine gli avventori coinvolti, palesemente in stato di ebbrezza alcolica.

Non è la prima volta che al Papilio viene sospesa la licenza: ciò è già avvenuto l’ 11 novembre 2016 e il 10 ottobre 2017, rispettivamente per 20 giorni a seguito di fatti gravi conseguenti una violenta rissa, e 15 giorni per somministrazione di bevande alcoliche a minori.

Sulla decisione del Questore hanno pesato i precedenti ma soprattutto gli svariati interventi delle forze dell’ordine, anche nell’ultimo anno.

Solo per citarne alcuni: l’11 marzo 2018 la Polizia era intervenuta per un alterco tra un avventore e personale addetto alla sicurezza del locale, culminato in un’aggressione fisica; il 24 agosto 2018 un intervento per rissa alle 6:10 nel parcheggio antistante il locale; il 2 settembre 2018 intervento per musica ad alto volume con conseguente disturbo al riposo delle persone; il 15 dicembre 2018 un avventore in palese stato di ebbrezza alcolica arrecava disturbo e da ultimo l’episodio del 16 dicembre. E’ stato considerato anche un esposto presentato il 21 agosto da cittadini che risiedono nelle immediate vicinanze di questo pubblico esercizio, che continuavano a lamentare disagi provocati sia dagli avventori che dalla musica tenuta accesa anche ben oltre l’orario consentito.

Valutato tutto ciò, il Questore ha applicato l’ex articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza sospendendo la licenza del Papilio per 30 giorni. Contestualmente verrà effettuata anche la richiesta al Comune della Spezia affinché la licenza venga revocata. (*)

 

(*) Nota: la revoca, e non solo la sospensione, della licenza dopo reiterate violazioni ai divieti di somministrare alcolici dovrebbe essere una sanzione normale. In ogni caso ci sono dei segnali che il problema comincia ad essere preso sul serio, se non da comuni e gestori, almeno dalle questure.

 

MEDICITALIA

Buongiorno,

ho il problema che quando bevo anche solo un bicchiere di birra o mezzo di prosecco mi sento un po brillo e mi viene subito le papitazioni (io sento le palpitazioni anche a 70 battiti al minuto perchè normalmente ne ho 55).

Mi alleno 5 volte a settimana, mediamente per mezz’ora al giorno circa, non fumo, non bevo quasi mai e non uso droghe.

Peso 80kg per 1.73, però sono abbastanza muscoloso.

Inoltre il cuore (EGC e ecocardio) e le analisi del sangue ultime erano a posto.

Attualmente sono in cura con 20mg di citalopram al giorno per disturbo ossessivo compulsivo, che però adesso mi è quasi guarito.

Di che cosa potrebbe trattarsi?

 

Dr. Fabio Fedi, Referente scientifico Referente Scientifico

L’associazione tra citalopram ed alcool è comunque sconsigliata, qualunque sia la quantità di alcool ingerita.

Detto ciò, il modesto aumento della frequenza cardiaca potrebbe essere legato alla blanda attività vasodilatatrice dell’alcool, ma in ogni caso la Sua scarsa tolleranza alle bevande alcooliche non deve destare preoccupazioni.

Cordiali saluti

 

BLASTINGNEWS

Carolina Picchio, estinto il reato ai 5 bulli che la indussero al suicidio

Il Tribunale dei minori di Torino ha preso atto del ravvedimento dei ragazzi: fedina penale pulita

I cinque ragazzi che avevano diffuso tramite social network e chat il video con protagonista la giovane Carolina Picchio avranno la fedina penale pulita per volontà del giudice del tribunale minorile di Torino. La giovane, nel 2013, si era lanciata dal balcone della sua cameretta nel cuore della notte, schiacciata dal peso del cyberbullismo che l’aveva coinvolta. Era stato diffuso online un suo video mentre lei ubriaca e semi incosciente veniva costretta a simulare un atto sessuale.

Da quel momento, prima la diffusione del filmato, poi la gogna sui social network e Whatsapp. Insulti e parolacce: troppo per una ragazzina che si stava affacciando alla vita [VIDEO].

Ai ragazzi, tutti all’epoca minorenni, era stata concessa la cosiddetta messa in prova: ognuno di loro avrebbe seguito un programma personalizzato di recupero al superamento del quale il reato si sarebbe estinto. Il padre di Carolina Picchio ha commentato la notizia chiarendo di aver perdonato i ragazzi, ma che sarà solo Dio a farlo eventualmente per davvero. Ha creato per lei una fondazione che porta il suo nome e ha incontrato migliaia di ragazzi in tutte le scuole d’Italia per dire no al bullismo: “Grazie al sacrificio di Carolina oggi siamo tutti più consapevoli che il cyberbullismo non può essere derubricato mai a una semplice ragazzata [VIDEO]”.

Cos’è successo

Il 5 gennaio 2013, alle 3 di notte, i carabinieri del nucleo operativo di Novara trovarono il corpo senza vita di Carolina Picchio, una ragazzina di appena 14 anni, nel cortile di casa.

I carabinieri scoprirono che da qualche giorno circolava sui social un video che riprendeva la ragazza ubriaca ad una festa, i cui partecipanti erano tutti coetanei di Carolina. Nel video lei è in bagno, sta male, forse perché aveva bevuto qualche bicchiere di troppo. La raggiungono dei ragazzi che le prendono la testa e mimano un atto sessuale. Poco dopo la ragazza è ferma immobile sul pavimento, incosciente. Quindi i ragazzi chiamano il padre della ragazza per prelevarla e la riporta a casa alle 23:00. Poche ore e i video della festa iniziano a circolare su Whatsapp e sui social, finché non arrivano sul profilo Facebook della ragazza, accompagnati da insulti ed epiteti volgari. Inizia a diffondersi la falsa notizia di una malattia che aveva colpito la quattordicenne: una banale mononucleosi che non faceva avvicinare a lei nessun ragazzo per paura di un possibile contagio. La notte del venerdì, mentre i genitori credevano che stesse ormai dormendo, pubblicò un selfie e scrisse poche righe su un biglietto: “Le parole fanno più male delle botte. Ma a voi non fanno male? Siete così insensibili?”.

 

IL GIORNALE DI VICENZA

Alcol e tradimenti Notte di follia per due vicentine

VICENZA. Due storie distinte, ma molto simili, accadute a distanza di pochi minuti. In comune hanno gli eccessi alcolici, i tradimenti subìti da compagni e gli interventi della polizia.

Nel primo caso gli agenti sono stati chiamati da un residente di viale S. Agostino che ha sentito urla e rumori di mobili rovesciati nell’appartamento della sua vicina. Quando i poliziotti sono arrivati la residente, una vicentina di 52 anni, ha aperto la porta dopo non poche resistenze. Era completamente ubriaca e la casa era a soqquadro: ha detto di essere disperata perché il suo compagno, di origini africane, l’aveva tradita più volte. Totalmente fuori di sé è stata accompagnata al San Bortolo.

Alle due nuovo intervento. Una 40enne vicentina si è presentata in questura: sosteneva, anche in questo caso in preda ai fumi dell’alcol, di dover denunciare il fidanzato che l’aveva tradita. Alla fine ha rimediato una multa per ubriachezza molesta.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

NEWSBIELLA

Biella: taglia la strada alla polizia, ha alcol in corpo per un valore di 1,93

 

TPI

Una donna si scola un bottiglia intera di Cognac pur di non consegnarla alla security dell’aeroporto

 

LANOTIZIAQUOTIDIANA

Magione, drogato e ubriaco va con l’auto contro il palo della luce

 

RAVENNAWEB

Sorpreso ubriaco e in escandescenza: per calmarlo la Polizia ricorre allo spray al peperoncino

 

FORLI’TODAY

Pretendono alcolici e infastidiscono il negoziante: denunciati

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