22 dicembre 2018 – I danni delle bevande alcoliche non vanno in vacanza

“IL MITO DA SFATARE È PROPRIO QUELLO CHE UN BICCHIERE DI VINO AL GIORNO NON POSSA FARE MALE”

 

https://www.sanit.org/i-danni-dellalcol-non-vanno-in-vacanza/

Bevo poco ma bevo: i danni dell’alcol non vanno in vacanza

andrea / 20/12/2018

Troppo spesso sottovalutiamo o peggio ancora non valutiamo affatto i danni che l’alcol può causare anche se in piccole quantità.
Non ci sono, infatti, dosi di alcol prive di pericoli per il benessere dell’uomo.

“Bevo poco” non può essere un giustificativo per autorizzarci a bere anche un semplice bicchiere di vino perché i danni dell’alcol non vanno in vacanza neanche durante le festività natalizie.

In questo caso il mito da sfatare è proprio quello che un bicchiere di vino al giorno non possa fare male. Si è evidenziata, infatti, la questione che anche piccole quantità di alcol possano sviluppare il rischio di diverse tipologie di tumori.

L’alcol è notevolmente dannoso per l’organismo perché è una droga a tutti gli effetti: un composto che si assorbe nel sangue con estrema velocità e riesce facilmente a raggiungere tutte le parti del corpo umano.
Danneggia principalmente il sistema nervoso centrale, cuore, reni e fegato; in seguito colpisce i muscoli e i tessuti grassi, dove alcune tossine si sedimentano e rimangono per diversi anni.

Secondo il Direttore dell’Osservatorio e Presidente della Società italiana di Alcologia, Emanuele Scafato, non si può definire  un limite di alcol senza prendere in esame diversi fattori:

  • il sesso;
  • l’età;
  • il peso corporeo;
  • essere a stomaco vuoto o no.

Donne e uomini hanno capacità diverse di assimilare l’alcol, così come le persone molto giovani o anziane. Per quanto riguarda i giovani, non essendo ancora completamente maturati, anche un uso minimo di alcol può portare ad intossicazione o coma. Per gli anziani vale lo stesso discorso dato che con l’avanzare dell’età si perde l’alcol idrogenasi, l’enzima che compone l’alcol. Anche il peso corporeo, e la presenza o meno di cibo, modificano la capacità di assimilare l’alcol da parte del nostro organismo.

L’organo maggiormente stressato è il fegato. Le fasi che il fegato attraversa, in un bevitore costante, sono: steatosi epatica (fegato grasso), necrosi (morte delle cellule) e infine cirrosi epatica; in questo caso, secondo Scafato, “Stiamo parlando di un’esposizione persistente a quantità eccedenti. Superare quel numero di bicchieri moderati, espone ad un maggior rischio. Maggiore è il consumo, maggiore è il danno e maggiore è il rischio”.

La famosa credenza che un bicchiere di vino al giorno possa far bene viene così confutata.

Scafato continua affermando che «Bere con moderazione, per il piacere che comporta, è fine a se stesso. Ritenere o, peggio, far ritenere che ciò giovi alla salute, senza fornire elementi di giudizio sulla prevalenza dei problemi causati dall’alcol alla salute, non favorisce le scelte informate che la scienza ha il dovere di supportare per evitare il rischio legato all’inconsapevolezza dei danni che l’alcol determina anche a quantità che le linee guida identificano in meno di un bicchiere al giorno, in media».

È sempre consigliabile bere con moderazione e prestare attenzione ai segnali che il nostro corpo ci manda. Non bisogna bere soltanto perché gli altri lo fanno, o perché possa sembrare uno status symbol.

Un bicchiere in buona compagnia è sempre un buon momento di unione e convivialità. Il punto è(*) bere sempre con cognizione senza mai forzature e utilizzare prodotti di ottima qualità(**); un buon prodotto è meno nocivo di un prodotto di bassa qualità.

 

(*)NOTA: il punto è: MENO ALCOL E’ MEGLIO!

 

(**)NOTA: l’alcol etilico contenuto nel vino di ottima o di pessima qualità, nei superalcolici o nella birra è sempre uguale. E’ sempre la stessa sostanza cancerogena che uccide 17.000 italiani  e 3,3 milioni di umani nel mondo all’anno!!!

Puoi bere con cognizione, con amici o da solo è sempre la stessa sostanza pericolosa per la salute dell’uomo, della donna, dei giovani, degli adolescenti e dei bambini!

 

L’ANGOLO DELLA RICERCA

 

In questo articolo e nel successivo troverete degli errori o ricostruzioni di frasi un po’ strane dovute, penso, alla traduzione dall’inglese non proprio esatta. Comunque il senso del discorso, per chi vuole capire, è sufficientemente chiaro e comprensibile!

 

https://it.wordssidekick.com/how-alcohol-changes-brain-2750 (*)

Come l’alcol cambia il cervello… Velocemente

Pubblicato In: Salute • Visualizzazioni: 2750

Il cervello inizia a funzionare con lo zucchero in alcool invece di usare il glucosio.

Nel nome della scienza, otto uomini e sette donne hanno bevuto alcol attraverso una cannuccia mentre giacevano in uno scanner MRI, presumibilmente non tutti insieme, per vedere cosa sarebbe successo.

È andato alle loro teste. Rapidamente, dicono i ricercatori.

Solo 6 minuti dopo aver consumato una quantità di alcol equivalente a tre birre – portando ad un livello di alcol nel sangue compreso tra 0,05 e 0,06%, che compromette la capacità di guida – i cambiamenti avevano già avuto luogo nelle cellule cerebrali.

Per prima cosa, il cervello inizia a funzionare con lo zucchero in alcool invece di usare il glucosio, il normale cibo per il cervello.

“Il nostro studio fornisce prove per l’utilizzo di energia alternativa sull’ingestione di alcol”, ha detto il ricercatore Armin Biller all’Ospedale universitario di Heidelberg “Il cervello utilizza un prodotto di degradazione alcolica al posto del glucosio per esigenze energetiche”.

La concentrazione di sostanze come la creatina (metabolismo energetico), che protegge le cellule cerebrali, diminuisce all’aumentare della concentrazione di alcol. Anche la colina, un componente delle membrane cellulari, è stata ridotta.

“Questo probabilmente indica che l’alcol innesca cambiamenti nella composizione delle membrane cellulari”, ha detto Biller.

Resta da studiare se ci siano effetti a lungo termine.

“I nostri follow-up il giorno successivo hanno dimostrato che i cambiamenti nei metaboliti del cervello dopo un moderato consumo di alcol da parte di persone sane sono completamente reversibili”, ha detto Biller. “Tuttavia, ipotizziamo che la capacità del cervello di riprendersi dall’effetto dell’alcol diminuisca o venga eliminata con l’aumentare del consumo di alcolici. Gli effetti acuti dimostrati nel nostro studio potrebbero costituire la base per il danno cerebrale permanente che è noto verificarsi in alcolizzati, questo dovrebbe essere chiarito in studi futuri. ”

I risultati, annunciati oggi, sono dettagliati nel Journal of Cerebral Blood Flow and Metabolism. Precedenti studi di questo tipo erano stati fatti solo su animali, hanno detto i ricercatori.

 

(*) NOTA: se andate in questo sito troverete, in fondo all’articolo, un interessante video!

 

https://it.wordssidekick.com/what-s-alcohol-poisoning-16537 (*)

Cos’è l’avvelenamento da Alcol?

Pubblicato In: Salute • Visualizzazioni: 16537

L’alcolismo, risultato del binge drinking, rappresenta una minaccia molto reale e può portare alla morte e gravi problemi di salute.

L’avvelenamento da alcol, che può derivare da binge drinking, rappresenta una minaccia molto reale e può portare alla morte e gravi problemi di salute.

L’alcol spesso causa l’avvelenamento tra gli adulti, ma molte persone non sono consapevoli che l’alcol può essere tossico, secondo il Dipartimento di salute e servizi umani degli Stati Uniti. L’avvelenamento da alcol può potenzialmente portare al coma e alla morte.

Binge drinking, o consumare cinque o più bevande di fila, è coinvolto nella maggior parte dei casi di intossicazione da alcol, secondo l’Istituto nazionale per l’abuso di alcol e l’alcolismo (NIAAA). Poiché l’alcol è un depresso, quando il corpo non è in grado di gestire una grande quantità di alcol, le funzioni cardiache e polmonari rallentano, a volte a livelli pericolosamente bassi.

Il riflesso del vomito, che normalmente impedisce a una persona di soffocare, è anche depresso dall’alcol. Le vittime di intossicazione da alcol possono soffocare sulla propria lingua o vomitare mentre sono incoscienti. Il vomito può portare a grave disidratazione, che può causare convulsioni, danni permanenti al cervello o morte, secondo il NIAAA.

Ecco alcune statistiche relative all’alcol secondo il rapporto del National Screening Day.

  • L’uso di alcol contribuisce a una serie di conseguenze croniche sulla salute, tra cui il cancro e le malattie cardiovascolari.
  • I costi economici dell’abuso di alcol negli Stati Uniti sono stimati in circa 185 miliardi di dollari all’anno.
  • Le donne sono più vulnerabili degli uomini a molte delle conseguenze mediche del consumo di alcol. Le donne alcoliche possono sviluppare cirrosi e possono danneggiare i loro cuori e nervi dopo un minor numero di anni di alcolici.
  • È noto che il consumo eccessivo di alcol provoca deficit di memoria. Inoltre può anche aumentare il rischio di Alzheimer in entrambi i sessi e in particolare nelle donne, poiché sembrano essere più vulnerabili degli uomini al danno cerebrale alcolico
  • Quasi il 40% degli anziani delle scuole superiori non percepisce grandi rischi nel consumare da quattro a cinque drink quasi ogni giorno.
  • Più del 44% degli studenti universitari a tempo pieno riferisce di consumare cinque o più bevande nella stessa occasione almeno una volta negli ultimi 30 giorni.

 

(*) NOTA: se andate in questo sito troverete, in fondo all’articolo, un interessante video!

 

ESSERE FORMATI ED INFORMATI PER CREARE UN SENSO CRITICO CHE AIUTI A SCEGLIERE LIBERAMENTE I PROPRI COMPORTAMENTI.

 

http://www.polesine24.it/24/2018/12/19/news/alcol-e-giovani-fermare-gli-abusi-34835/

Alcol e giovani, fermare gli abusi

Gli studenti di prima hanno visitato Ca’ Dotta

19/12/2018 – 20:39

“Alcol e giovani” è il tema di approfondimento che accompagnerà per tutto l’anno gli studenti degli indirizzi dei servizi socio-sanitari, che attualmente ha preso la dicitura più completa di servizi per la sanità e l’assistenza sociale.

Così nei giorni scorsi gli allievi delle classi prime dell’istituto Colombo hanno fatto visita a Ca’ Dotta a Sarcedo, nel Vicentino, per partecipare ad alcuni laboratori didattici e prendere coscienza di alcune esperienze sul campo.

Ca’ Dotta, infatti, è un luogo particolare dove i giovani, senza la presenza degli insegnanti, ma accompagnati da esperti, possono parlare liberamente e riflettere, attraverso laboratori immaginativi, scientifici e multimediali.

Sono incentivati a dare importanza alla libera scelta, al senso critico e alle relazioni efficaci.

Il tema “Alcol e giovani” è particolarmente sentito dal momento che si registra con forte preoccupazione un consumo molto diffuso in età giovanile e l’età dell’abuso purtroppo tende ad abbassarsi.

Spesso gli adolescenti trascorrono il fine settimana a consumare grandi quantità di alcol per oltrepassare i limiti imposti, sentirsi grandi, sentirsi parte di un gruppo o affrontare i problemi.

 

IL PARERE DI UN DIRETTORE DI SERD

 

https://www.vicenzatoday.it/attualita/binge-drinking-il-rito-alcolico-del-nord-a-rischio-16mila-adolescenti-vicentini.html

«Binge Drinking», il rito alcolico del nord: a rischio 16mila adolescenti vicentini

Le cronache registrano sempre più frequentemente i casi di minorenni anche sotto i 13 anni che finiscono in ospedale per il troppo alcol ingerito. «Sono casi sporadici, il vero problema è ancora sommerso e si abbassa sempre più l’età dei consumatori», sottolinea Luigi Piloni direttore del Serd di Bassano

Pietro Rossi

18 dicembre 2018 15:42

La notizia delle tre studentesse bassanesi 15enni che un mese fa sono finite in ospedale per un malore causato da un cocktail a base di vodka e gin che hanno bevuto prima di recarsi all’assemblea di istituto ha fatto il giro d’Italia. Episodi di questo genere sono abbastanza frequenti nel vicentino e sono indicativi di un fenomeno molto più pericoloso che sta colpendo gli adolescenti berici. Si chiama Binge Drinking  e il nome deriva dall’usanza dei giovani svedesi che, come rito di iniziazione per il passaggio dall’adolescenza alla maturità, si dedicavano a una colossale bevuta durante un viaggio in traghetto fino in Danimarca.

Dalle nostre parti il rito si traduce come una sorta di sballo fine a se stesso, fatto con l’unico scopo di ubriacarsi il più possibile. La bevuta si fa principalmente il fine settimana, a casa di amici oppure in qualche locale. Gli alcolici – visto che molti “binger” sono minorenni – si procurano dalle case dei genitori oppure si incarica il maggiorenne del gruppo a fare la spesa. Anche il marketing dei locali e dei produttori di alcolici ci mette del suo confezionando superalcolici alla frutta, che abbassano il grado e li rendono appetibili anche alle ragazze. La “moda” è cresciuta nel corso degli anni ’10 e sta interessando fasce di età sempre più giovani, anche sotto ai 13 anni.

NON È UN PAESE PER SOBRI 

«Capita che vanno in ospedale e poi finiscono da noi ma questa è solo la punta di un iceberg – sottolinea Luigi Piloni – direttore del Serd di Bassano del Grappa – il problema che mette rischio alcolismo circa 20mila adolescenti e pre adolescenti nella nostra provincia è nascosto e insidioso e il lavoro da fare è tutto culturale e di prevenzione». Ma chi va al Serd è solo una piccolissima parte di giovanissimi dediti all’abuso di alcolici. Molti si svegliano al mattino con il mal di testa e il demone dell’alcol si insinua in loro lentamente, i genitori ignorano o sottovalutano il problema e si ritrovano, se sono fortunati, a 40 anni sulla strada dell’alcolismo cronico e a 50 con seri problemi epatici. «D’altra parte – aggiunge il direttore – dalle nostre parti il consumo di alcol è ancora visto come un fenomeno “culturale” ed è molto spesso sottovalutato”

Secondo una ricerca dell’Istituto Superiore della Sanità in Italia sono circa 17 mila i decessi ascrivibili all’alcol, 12 mila tra i maschi e 5 mila tra le femmine. Purtroppo la classe di gran lunga più rappresentata è quella tra i 15 e i 20 anni. Tra gli 11 e 17 anni sono considerati consumatori a rischio un ragazzo su cinque e una ragazza su sei. Il 17% di tutte le intossicazioni alcoliche che arrivano al pronto soccorso, in Italia ,è registrata tra i ragazzi e le ragazze minori di 14 anni.

«Sono dati assolutamente in linea anche nella nostra provincia  e l’adolescente deve risolvere con i propri mezzi e nella sua quotidianità, l’ansia , l’angoscia, la paura di vivere, di rimanere soli, compiti nei quali si inserisce il Binge Drinking – conclude Piloni – come Serd, aldilà dei compiti istituzionali, contribuiamo, con la preziosa collaborazione degli insegnanti, alla crescita dei ragazzi, attraverso  un linguaggio nuovo, che piace ai giovani, come ad esempio quello delle emozioni  utile tanto nella poesia ,  quanto nella storia o nella matematica. E cerchiamo, attraverso molti progetti, di far nascere in loro il pensiero critico». 

 

SEMBRA UNA BELLISSIMA PROPOSTA…

IN REALTA’ NON FANNO ALTRO CHE APPLICARE LA LEGGE: È UN BALLO DI MINORENNI E QUINDI, PER LEGGE, È VIETATA LA VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE!!!

 

http://www.cittadellaspezia.com/sarzana-val-di-magra/cultura-e-spettacolo/jux-tap-lo-student-party-di-natale-e-no-alcol-275666.aspx

Jux Tap, lo student party di Natale è no-alcol

coloratissimi cocktail analcolici

Venerdì 21 dicembre 2018 alle 09:58:48

Sarzana – Val di MagraSono un marchio di fabbrica del Jux Tap le feste studentesche senza alcol (si, proprio così, non si servono alcolici!). Sono la dimostrazione che ci si può divertire anche senza. La dimostrazione è la formula del Disco Club di Sarzana che torna a riproporre in occasione del party di Natale dedicato agli studenti e più in generale ai minori  pensato per far dormire sonni tranquilli ai genitori: dj set, intrattenimento, animazione e…niente alcolici. Ai punti bar del Club infatti non saranno somministrati alcolici che non saranno nemmeno presenti in esposizione ad ulteriore garanzia.
Il giovane pubblico potrà infatti solo consumare dai coloratissimi cocktail analcolici alla tradizionale coca cola. Ma niente cubalibre, niente JinLemon ed altre bevande tipiche delle notti in discoteca. Il prossimo è in agenda sabato 22 dicembre (dalle 21.30) con il format Make me Rich versione Christmas Party con la selezione musicale a cura di Bibog, Ktg, Burli, Whispers e la voce di David B ed il contest hip hop “Jux Factor (info e prenotazioni 329.1114728 e 393.9093597). E’ un Christmas in Love stile panettone l’evento pre-natalizio del Sunday Night di e20 e Radio Nostalgia in calendario domenica 23 dicembre con lo showman Andrea Secci, Luca Giorgi, Joe Mazzola e la voce di Mirco Alfonsetti. All’aperishow più famoso d’Italia si balla anche sulle note delle canzoni di Natale.
Nel frattempo sono già aperte le prenotazioni per la notte di Capodanno con il tradizionale cenone – Gran Gala con la musica e l’intrattenimento di Radio Nostalgia (sala 1) e per gli appassionati di latino americano con Ricky Dj.

 

CONSEGUENZA DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/arrestato-minacce-compagna-1.4355228

“Ti sciolgo nell’acido”: arrestato uomo che minacciava la compagna

Firenze, l’uomo avrebbe vessato anche gli anziani genitori

20 dicembre 2018 alle 17:34

Firenze, 20 dicembre 2018 – In più occasioni avrebbe aggredito e picchiato la compagna, arrivando in un caso a minacciare di scioglierla nell’acido o di cospargerla con la benzina, e gli anziani genitori. Per questo un 29enne residente in provincia di Firenze è stato arrestato dai carabinieri, in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip Antonella Zatini su richiesta del pm Giacomo Pestelli.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il 29enne, spesso ubriaco e agendo spinto dalla gelosia, si sarebbe scagliato contro la compagna in varie circostanze, lanciandole anche contro alcuni oggetti, come il telefono cellulare e una pietra raccolta per strada. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, con problemi legati anche all’uso di alcol e droga, avrebbe avuto atteggiamenti analoghi verso il padre e la madre, costretti più volte a ricorrere alle cure del pronto soccorso per le ferite riportate a seguito delle percosse, e minacciati di morte anche con un coltello da macellaio.

Nel febbraio del 2017 i militari, intervenuti nell’abitazione dove l’uomo viveva coi genitori per l’ennesima aggressione, avevano sequestrato nella sua stanza alcuni coltelli, un’ascia, un machete, una roncola, un punteruolo, un cutter, un seghetto, un mazzuolo, un pugnale e un tirapugni. I reati che sono contestati al 29enne sono quelli di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali aggravate e detenzione abusiva di armi.

 

http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2018/12/21/news/sono-inciampato-non-lo-volevo-colpire-con-il-mio-coltello-1.17585501

«Sono inciampato non lo volevo colpire con il mio coltello»

Convalidato l’arresto della polizia per il tentato omicidio nell’ex centro sociale: il 59enne senzatetto resta in carcere

di Massimo Donati

21 dicembre 2018

PISTOIA. Una lite scoppiata per gelosia. E degenerata quando il rivale aveva ammesso che, sì, anche lui aveva delle mire sulla sua donna, alla quale, fra l’altro, anche se si era già sentita male per il troppo alcol, lui aveva continuato a dare da bere. Ma quel colpo di coltello al fianco non lo aveva inferto volontariamente: impugnata l’arma quando l’altro aveva afferrato un collo di bottiglia, era inciampato perché ubriaco e così lo aveva ferito.

È questa la versione che ieri mattina, interrogato in carcere dal giudice delle indagini preliminari, Mario Mastropietro ha dato di quanto è avvenuto attorno alle 22 di domenica scorsa nella fatiscente palazzina dell’ex centro sociale Slebest, in via Pacinotti. Il 59enne senzatetto, arrestato poche ore dopo il fatto dalla Squadra mobile, con l’accusa di tentato omicidio, ha scelto di rispondere (assistito dal suo difensore, l’avvocata Elena Baldi) alle domande del gip Patrizia Martucci. Che, al termine dell’interrogatorio di garanzia, ha convalidato l’arresto eseguito dalla polizia e ha applicato all’indagato la misura della custodia cautelare in carcere: se rimesso in libertà, troppo probabile, nel caso di un altro litigio per futili motivi, la reiterazione del reato, considerati anche i suoi precedenti e l’abitudine all’abuso di alcol.

Nessun dubbio inoltre che la coltellata inferta al fianco sinistro del rivale in amore (un senzatetto, anche lui, marocchino di 51 anni) avrebbe potuto causare la morte: operato d’urgenza per un’emorragia interna nella regione del rene, A.B. è ancora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Jacopo.

Mastropietro ha raccontato che nel pomeriggio di domenica, lui, la sua compagna (una donna romena di 38 anni) e la vittima si erano ritrovati tutti insieme come spesso avviene sulle panchine di piazza Garibaldi, a bere vino e birra. Per poi raggiungere un paio di chiese, per chiedere qualche euro. In San Paolo la donna si era sentita male a causa dell’alcol, ma non era voluta salire sull’ambulanza intervenuta sul posto. I tre poi erano andati nella palazzina di via Pacinotti, dove

il 51enne marocchino viveva in una delle stanze del piano superiore, assieme ad un altro loro amico senzatetto. E lì era scoppiata la lite. Dopo la fuga, Mastropietro era stato arrestato verso le due di notte a casa della sorella, a Chiesina Uzzanese. —

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.castedduonline.it/cagliari-alcol-e-droga-raffica-di-controlli-della-municipale-4-patenti-ritirate/

Cagliari, alcol e droga: raffica di controlli della Municipale, 4 patenti ritirate

Multe salate, ritiro delle patenti e una denuncia: raffica di controlli a Cagliari della Polizia Municipale

Di Federica Melis

20 dicembre 2018

Controlli a tappeto degli agenti della Polizia Municipale a Cagliari che nel periodo natalizio hanno intensificato le verifiche su conducenti e veicoli mirate a contrastare la guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti

Cinquantotto i conducenti controllati: quattro risultati positivi all’alcoltest; tre con un tasso alcolemico inferiore a 0,8 g/l che dovranno ora pagare una multa di 532 euro, mentre il conducente con tasso superiore a 0.8 verrà denunciato. Per tutti è stato disposto il ritiro della patente di guida.

I servizi, fanno sapere gli agenti,  proseguiranno anche nei prossimi giorni.

 

https://www.ilmessaggero.it/umbria/perugia_ubriachi_drogati_volante_finisce_palo_sfuggire_polizia_alcol_droga-4185193.html

Perugia, ubriachi e drogati al volante: chi finisce contro un palo e chi tenta di sfuggire alla polizia

Giovedì 20 Dicembre 2018

PERUGIA – Ubriachi e drogati al volante. Inseguimenti con la polizia e auto contro i pali della luce. Succede tutto in poche ore, tra Perugia e Magione.
Nel pomeriggio di giovedì intervento degli agenti della polizia locale di Magione: un 50enne della zona, dopo essere uscito di strada con la propria auto è andato a schiantarsi contro un palo della luce. Sul posto è intervenuto il 118 che ha trasportato l’uomo all’ospedale Santa Maria della Misericordia dove è stato ricoverato in prognosi riservata. Sottoposto agli esami clinici per il controllo del tasso alcolemico, è stato trovato positivo sia all’alcol che alle droghe.
Da Magione a Perugia. Un’azzardata manovra per sfuggire ad un posto di controllo della polizia. Il tentativo non va a buon fine perché, sebbene l’auto effettua una pericolosa inversione a “U” tentando di darsi alla fuga, in zona c’è un’altra volante che, avuta notizia via radio della manovra, intercetta l’auto sospetta. Dopo un breve inseguimento gli agenti riescono a bloccare la macchina sottoponendo all’alcol test il conducente: si tratta di un 34enne risultato alla guida con un tasso alcolemico oltre i limiti previsti dalla legge. Oltre alla denuncia, è scattato il ritiro della patente e la segnalazione alla prefettura.

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