23 dicembre 2018 – Tasse e accise sugli alcolici vanno aumentate, non diminuite, per proteggere la salute pubblica

YOUTUBE.COM

Cosimo Adelizzi – Diamo una mano ai piccoli birrifici italiani!

https://www.youtube.com/watch?v=ue71qmKQVog

 

M5s Parlamento

UNA BELLA NOTIZIA PER TUTTI GLI AMANTI DELLA BIRRA

Abbiamo una notizia importante da dare a tutti gli amanti della birra, ma non solo. Grazie a un emendamento alla Legge di Bilancio daremo una grossa mano a tutte le piccole birrerie italiane.

Nel 2019, brindare con una buona birra italiana ci costerà di meno!

 

REPUBBLICA.IT

Birra, il conflitto di interessi del deputato M5S

Cosimo Adelizzi annuncia euforico in un video l’abbattimento delle accise sulla birra artigianale. Ma è al timone di una azienda che commercializza bevande, tra cui appunto la “bionda”

“Grazie a un emendamento alla legge di Bilancio, daremo una grossa mano a tutti i microbirrifici italiani”. Esulta così, in un video, Cosimo Adelizzi, parlamentare del Movimento 5 Stelle, annunciando la riduzione del 40% delle accise per i birrifici che producono meno di 10mila ettolitri all’anno. “Una notizia importante da dare a tutti gli amanti della birra – aggiunge Adelizzi – e non solo”.

No, in effetti “non solo”. Perché oltre agli amanti e ai produttori di birra artigianale, uno che ha buoni motivi per rallegrarsi è proprio lui, Cosimo Adelizzi, insieme alla sua famiglia.

Il deputato grillino, eletto il 4 marzo nel collegio Campania 2, è infatti direttore commerciale della Adelizzi, azienda della provincia di Salerno che distribuisce cibi e bevande tra cui, appunto, la birra. Una ditta, si legge sul sito, creata negli anni Ottanta da Vito e Evelina Adelizzi, che con il passare del tempo hanno passato il testimone ai figli Giusy e Cosimo. Una ditta, si legge ancora, orgogliosa della “integrità morale” di ogni suo componente, cosa che le consente di distinguersi “in un mercato dove l’espansione si basa principalmente sulla creazione di relazioni durevoli all’insegna della fiducia e del rispetto”.

Nessun motivo per dubitarne, ovviamente. Se non fosse che sul profilo Twitter di Cosimo Adelizzi diversi utenti hanno cominciato a porre il problema del conflitto di interessi del deputato. Con domande come questa: “E la Adelizzi Bevande cosa fa esattamente?”.

 

COSIMO ADELIZZI – PAGINA FACEBOOK

+++++ Massima diffusione per piacere +++++

BIRRIFICI: ENNESIMA CANTONATA DI REPUBBLICA, CONFLITTO DI INTERESSI CE L’HANNO IN CASA

Ci tengo molto a ringraziare Repubblica che ha reso noto un importante emendamento che abbiamo approvato alla Camera e che dà una mano ai produttori italiani di birra grazie al 40% di riduzione delle accise per i birrifici che producono meno di 10mila ettolitri all’anno. (*)

Il quotidiano di De Benedetti, citando un video in cui illustro il risultato raggiunto dalla nostra maggioranza, parla di un conflitto di interessi che mi riguarderebbe. Si tratta, però, dell’ennesima cantonata.

L’azienda della mia famiglia non ha mai prodotto birra e non prevede di produrne, si è sempre occupata solo ed esclusivamente di distribuzione di cibi e bevande. I distributori, come è noto, acquistano i prodotti e una volta applicata la percentuale di ricarico li rivendono. L’emendamento a cui si fa riferimento invece aiuta i piccoli produttori di birra, cioè tutti coloro che i Governi Pd nonostante le false speranze hanno sempre completamente dimenticato in un angolo.

L’unico conflitto di interesse è quello di Repubblica che continua a fare propaganda contro questo Governo invece di fare informazione!

Cosimo Adelizzi

 

(*) Nota: naturalmente non è questo il contesto per considerazioni sull’eventuale conflitto di interessi dell’onorevole Cosimo Adelizzi, chi legge avrà modo di farsi un’idea.

Ma certamente la riduzione delle accise sulla birra va in direzione diametralmente opposta rispetto a tutte le raccomandazioni degli esperti che si preoccupano di tutelare la salute pubblica dalle sofferenze conseguenti al consumo di bevande alcoliche.

 

LIBERO

Ricerca svedese

Infarto, picco di casi alla vigilia di Natale e a Capodanno: troppo cibo e alcol la causa

L’emozione per le feste non c’entra. L’eccesso di alcol e di cibo invece sì. E’ così che si spiega il picco di casi di infarto registrato da una ricerca di quattro università svedesi, che hanno analizzato i dossier ospedalieri di 283mila infartuati. La ricerca ha messo in evidenza che durante tutto il periodo delle feste di Natale e dell’ultimo dell’anno, i casi di infarto del miocardio aumentano del 15%, ma il maggior numero di casi in assoluto si registra il 24 dicembre (+24%), in particolare nelle ore serali, e il 1 gennaio (+20%).

 

IL RESTO DEL CARLINO

Monteprandone, incidente mortale. L’investitore era ubriaco

La tragedia in via della scopa. Il ragazzo, positivo di poco all’alcol test, è sotto choc in ospedale

Monteprandone (Ascoli), 23 dicembre 2018 – Travolto e ucciso da un’auto mentre camminava lungo via della Scopa a Centobuchi di Monteprandone, non distante dal passaggio a livello. La vittima è Selim Selmani, uomo di 58 anni, d’origine albanese, che viveva con la famiglia nelle vicinanze del luogo della disgrazia. Al volante dell’auto, una Fiat 500, si trovava G.C. ventinovenne del luogo. Al controllo con l’etilometro è stato trovato con un tasso alcolico superiore alla norma, seppure di pochissimo, per cui la polizia stradale di San Benedetto, che ha eseguito i rilievi tecnici, l’ha fatto sottoporre ad accertamenti clinici nell’ospedale, dai quali è emerso che il giovane stava guidando in stato d’ebbrezza.

In questi casi scatta il reato di omicidio stradale, il cui arresto è facoltativo da parte delle forze dell’ordine operanti che sembra abbiano deciso di non arrestare il giovane che è disperato e piange, raccontano i medici. A nulla, purtroppo, sono serviti i tentativi di rianimare l’uomo che è stato scaraventato dalla vettura nella campagna, appena sotto la sede stradale. Il tragico incidente è accaduto intorno alle ore 15 di ieri, lungo la strada che da Centobuchi conduce verso il casello autostradale di Porto d’Ascoli.

L’automobilista, dopo aver urtato il pedone, si è fermato alcuni metri dopo, appena si è reso conto dell’accaduto. Immediata la richiesta di soccorso. Sul posto il 118 di Ascoli ha inviato un equipaggio della Potes di San Benedetto, i cui sanitari hanno cercato di rianimare l’uomo per oltre mezz’ora, poiché c’erano ancora flebili segni di attività vitale, ma poi si sono dovuti arrendere di fronte all’evidenza. I traumi subiti nell’urto erano tali da non lasciare scampo al pedone. Nel frattempo era stata inviata anche l’Eliambulanza del 118 di Ancona, con il rianimatore a bordo del velivolo, atterrata in una zona di campagna adiacente al luogo dell’incidente, ma il loro intervento non si è reso necessario poiché il paziente è deceduto sul posto.

Straziante l’arrivo dei familiari della vittima, che ha lasciato un figlio non ancora maggiorenne, che hanno voluto vedere, a tutti i costi, il corpo del loro congiunto, che nel frattempo era stato protetto da un telo verde. La Procura della Repubblica di Ascoli, in seguito, ha disposto la rimozione della salma, che è stata composta nell’obitorio dell’ospedale di San Benedetto, dove saranno eseguiti gli accertamenti che, eventualmente, la Procura disporrà nella giornata di oggi. La Fiat 500, nel rispetto di quanto dispone il codice della strada, è stata posta sotto sequestro. Fino a quando non è stato rimosso il corpo della vittima, la strada è stata chiusa al transito con deviazione nelle vie adiacenti.

Ma. Ie.

 

GENOVAQUOTIDIANA.COM

Rissa in piazza Lerda. Il Municipio: “Divieto di vendita di alcol”. Bordilli: “Sarà divieto di consumo”

Con la stretta della polizia locale e i controlli delle forze dell’ordine non accadeva da 8 mesi. E, invece, oggi, in piazza Lerda, a Voltri, è stata di nuovo rissa tra la gente che staziona nei giardini, compra la birra al supermercato e poi occupa le panchine.

<Negli scorsi mesi, con il Comune, abbiamo stabilito di installare una telecamera. Ma non é sufficiente – dice Matteo Frulio, assessore del Municipio Ponente -. La scorsa estate abbiamo parlato, alla presenza del comandante della polizia locale del distretto ponente, con i gestori della Pam. Sappiamo di certo che le persone che stazionano ubriache non comprano gli alcolici dai bar della piazza che hanno sempre rispettato le normative. Ma dal supermercato a cui abbiamo chiesto una mano ci é stato detto che la normativa non prevede che venga limitata la vendita a chi é in stato di ubriachezza. Ci é stato detto che, in fondo, il problema lo avevano già risolto eliminandolo dal loro parcheggio, gravando tuttavia la parte pubblica dove i bevitori si sono spostati. Uno scaricabarile inaccettabile che avrebbero francamente potuto evitare di rendere manifesto. A questo punto stiamo approntando una serie di interventi. Siamo stanchi. Abbiamo ripristinato l’intera pavimentazione della piazza e ripulito i giardini. Penso che sia necessaria una stretta proprio alla vendita di alcolici, soprattutto tenteremo con le istituzioni di dare una stretta proprio laddove ci sono certe realtà commerciali che si sentono avulse dalla realtà. Chiediamo anche il divieto di consumo in tutte le aree prospicienti il supermercato>.

L’assessore comunale al Commercio Paola Bordilli rassicura: l’ordinanza arriverà presto. Sarà un divieto di consumo nelle aree pubbliche.

 

IL CENTRO

«Non vendete alcolici ai minori di 18 anni»

L’associazione “Torna il sorriso” scrive a sindaco e prefetto: controllate nei locali pubblici per prevenire dipendenze

di Anna Bontempo

VASTO. Intensificare i controlli nei locali pubblici durante i fine settimana e nei giorni festivi per evitare che vengano venduti e somministrati alcolici ai minori, sempre più esposti a comportamenti a rischio che possono facilmente degenerare in dipendenza.

Arriva dall’associazione “Torna il sorriso”, formata da un gruppo di commercialisti, la richiesta – rivolta al Comune di Vasto e alla prefettura – di mettere in campo azioni finalizzate ad accertare il rispetto della normativa di legge che vieta la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 18 anni.

La preoccupazione del sodalizio, presieduto da Giuseppe Schiavo, si fonda sul fenomeno, assai diffuso fra gli adolescenti ed i giovani, del “binge drinking”, cioè la tendenza a bere fino all’eccesso, concentrata soprattutto nei fine settimana, con gravi conseguenze sulla salute e sul funzionamento sociale. Senza considerare che le “abbuffate alcoliche”, a lungo andare, possono creare dipendenza patologica.

«La nostra associazione raccoglie da parte di numerosi genitori la lagnanza e la conseguente fondata preoccupazione che presso alcuni locali pubblici vastesi si vendono e somministrano bevande alcoliche e tabacco ai minori di 16/18 anni», annota Schiavo, «tali comportamenti provocano fenomeni di ubriachezza durante i fine settimana e nei giorni festivi e pre-festivi e probabilmente si ripeteranno nel corso delle festività natalizie. Il ruolo della famiglia nell’educazione dei figli minorenni è basilare ed insostituibile, ma in questa problematica, secondo il parere di alcuni genitori molto attenti e sensibili, non è sufficiente e c’è la necessità dell’intervento e della collaborazione fattiva dello Stato attraverso la funzione educativa esercitata dalla scuola e anche quella, in alcuni casi, di repressione delle forze dell’ordine».

Partendo da questo presupposto il presidente del sodalizio chiede al sindaco di Vasto, Francesco Menna e al nuovo prefetto Giacomo Barbato, «maggiori controlli nei locali pubblici frequentati dai minori volti alla verifica della legittima vendita e somministrazione di bevande alcoliche e tabacco ai fini della prevenzione dei fenomeni di dipendenza patologica e di rischio di future situazioni di indebitamento dei giovani. Esistono purtroppo anche contesti di indebitamento precoce giovanile».

Insomma, pur essendo nata per divulgare e diffondere la legge sul sovraindebitamento, l’associazione “Torna il Sorriso”, che collabora fattivamente con i Ser.D della Asl provinciale di Lanciano-Vasto-Chieti e con la Confcommercio, dimostra ancora una volta di essere estremamente sensibile alle problematiche sociali.

 

ACAT PARMA SUD

Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi (metodo Hudolin)

A Parma presso l’Istituto Missionari Saveriani via San Martino n.8.

Dal 18 al 23 febbraio 2019 inizierà il lunedì mattina alle 8.30 e terminerà alle ore 13 del sabato successivo.

La finalità del corso è quella di sensibilizzare i corsisti come parte della comunità e promuovere il loro inserimento nei programmi territoriali per i problemi alcolcorrelati in particolare nei club degli alcolisti in trattamento.

Ai corsisti non è richiesto un titolo di studio o specifica professione. Sarà rilasciato un attestato di frequenza a quanti avranno partecipato a tutte le attività previste dal programma e alle due visite ai club. Sono stati richiesti i crediti ECM per medici, infermieri, ecc., e i crediti formativi per gli assistenti sociali.

Direttore del corso Dott. P.E. Dimauro

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi

E-mail:  acat.parmasud@virgilio.it  cell. 375.6026361

Mirzia cell. 3208112517

 

CORRIERE.IT Milano

il piano sicurezza

Festività blindate. Stop all’alcol e varchi presidiati al concertone di fine anno

Per Natale e Capodanno saranno intensifica i controlli concentrando le forze nelle aree più frequentate: l’asse Duomo-Castello, le stazioni e gli aeroporti ma anche i mercati

Restrizione per gli alcolici e varchi vigilati per il converto di fine anno in piazza a Milano. In questo senso, come tutti gli anni, verrà emessa un’ordinanza di sicurezza specifica i cui particolari però sono in corso di aggiornamento e di definizione. Per le imminenti festività natalizie e di fine anno le forze dell’ordine si preparano al consueto superlavoro intorno ai luoghi più `sensibili´ della città. Anche nel capoluogo lombardo, infatti, è stato elaborato un dispositivo di sicurezza che intensifica i controlli concentrando le forze nelle aree che registrano i maggiori afflussi di persone: l’asse Duomo-Castello, le stazioni e gli aeroporti, le piazze e le vie in occasioni di manifestazioni sportive o popolari. «Ma anche i mercati rionali e le funzioni religiose – spiegano dalla questura – grazie a un dispositivo capillare e flessibile, che sposta di volta in volta le risorse ove necessario a partire dalla conoscenza dei quartieri che hanno i commissariati, e poi le Volanti e la Digos». E così, pur senza aver voluto `blindare la piazza´ per non alterare il piacere di vivere questo momento di festa, uomini in borghese e in divisa – soprattutto in moto, mezzo molto adatto agli spostamenti veloci in contesti di traffico super congestionato – vigilano sul capoluogo lombardo.

 

GAZZETTADELLAVALDAGRI.IT

Si abbassa sempre di più l’età dei consumatori di alcol e di sostanze stupefacenti

L’alcol fa più vittime del fumo e delle droghe. Si abbassa sempre di più l’età dei ragazzi che fanno uso di sostanze stupefacenti e alcol, sia lungo le strade, che nei locali di divertimento notturno. E’ sempre triste constatare la diffusione sempre più crescente della dipendenza in generale.

Si passa dalla nicotina, che dopo un lungo periodo è la sostanza che crea maggiori problemi di salute e mortalità assieme ad altre droghe, fino ad arrivare alla devastante sostanza dell’eroina. Circa 20 anni fa, l’eroina, veniva iniettata solo ed esclusivamente in vena, oggi si fuma.

Le nuove modalità di assunzione di eroina, che viene respirata come se fosse fumo di sigarette, ha reso la velenosa sostanza più appetibile specialmente per i giovani e gli adolescenti. E’ come non esistessero freni: nessun dolore perché non si usano le siringhe! Certo se da una parte limita la diffusione di malattie come l’HIV ed altre malattie mortali, dall’altro ne favorisce la diffusione della sostanza tossica, che man mano ti distrugge e ti porta alla morte.  Si sottolinea, che non è soltanto la dipendenza delle svariate droghe a destare preoccupazione per i nostri figli, purtroppo, fra i  giovani ed adolescenti c’è un aumento pauroso di  alcolisti.

Consigli: Non metterti mai alla guida di un automezzo in condizioni di ebrezza o di aver assunto sostanze non consentite. Prima di partire accertati che le tue condizioni fisiche e psichiche siano ottimali. Se non è così siediti, aspetta che ti passerà.…… facendo così, salverai la tua vita e quella degli altri.

BUON NATALE E BUONE FESTE A TUTTI

Giulia Giarletta

 

LA PROVINCIA DI BIELLA

Ragazzino di 15 anni ubriaco finisce al pronto soccorso

E’ successo a Biella

E’ arrivato venerdì sera intorno all’1.30 di notte all’ospedale “Degli Infermi” completamente ubriaco. I suoi compagni, preoccupati che la situazione potesse precipitare hanno preferito accompagnarlo al pronto soccorso. Il ragazzino forse aveva esagerato durante una festa studentesca. Sono stati fatti intervenire i carabinieri che hanno avvertito i genitori. Le indagini sono in corso per capire chi abbia fornito l’alcol.

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