24 dicembre 2018 – Le bevande alcoliche sono cancerogene. Fin dal primo bicchiere.

ALCOL E FUMO APPARTENGONO ENTRAMBE AL GRUPPO 1 DELLA LISTA DELLE SOSTANZE CHE HANNO MOSTRATO SUFFICIENTE EVIDENZA DI CANCEROGENICITÀ PER L’UOMO, EMANATA DALLO IARC.

PERCHÉ IL DECALOGO DEL BENESSERE SUGGERISCE DI NON FUMARE ASSOLUTAMENTE, MENTRE AFFERMA CHE UN BICCHIERE DI VINO, CHE CONTIENE UNA SOSTANZA SICURAMENTE CANCEROGENA, PUÒ ADDIRITTURA ESSERE SALUTARE?

C’E’ QUALCOSA CHE NON QUADRA: COME PUÒ UNA SOSTANZA CANCEROGENA ESSERE SALUTARE?

 

http://www.meteoweb.eu/2018/12/decalogo-benessere-abitudini-disattenzioni-pericolo-vita/1196020/

Il decalogo del benessere: ecco abitudini e disattenzioni che mettono in pericolo la nostra vita

Più che le feste sono i giorni “normali” a nascondere i veri pericoli per la nostra salute, con le abitudini, le disattenzioni che portano con sé

A cura di Filomena Fotia

22 dicembre 2018 – 17:34

Godiamoci le feste di Natale e gli arrosti, i brindisi, per non dire del Capodanno e tutti i suoi vizi capitali. Poi però, bisogna rimettersi in riga, perché più che le feste sono i giorni “normali” a nascondere i veri pericoli per la nostra salute, con le abitudini, le disattenzioni che portano con sé.
Ecco dunque un decalogo di regole facili per dribblare molte delle insidie che ci fanno ammalare o in altro modo mettono in pericolo la nostra vita, elaborato dal Prof. Umberto Tirelli
Primario Oncologo – Istituto Nazionale Tumori di Aviano
Direttore, Centro Tumori, Stanchezza Cronica, Fibromialgia e Ossigeno-Ozonoterapia, Clinica Tirelli Medical Pordenone.

  • NON FUMARE O SMETTI SUBITO:

Il fumo – spiega l’esperto – provoca più decessi di alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. A livello globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che il consumo di tabacco uccida attualmente quasi 6 milioni di persone ogni anno. Se sei giovanissimo, sappi che se comincerai a fumare avrai almeno dieci anni di vita in meno davanti a te; se fumi smetti immediatamente, non è mai troppo tardi, a tutte le età. Se non ce la fai, perché la nicotina è una droga difficile da abbandonare, considera le sigarette elettroniche, che non sono cancerogene come le sigarette tradizionali per la mancanza di combustione di tabacco e carta. Ricorda che anche il fumo passivo è cancerogeno. Tutte le droghe fanno male. Non esistono droghe “leggere”. La sigaretta elettronica è uno strumento efficace per contrastare la gravissima tragedia del cancro del polmone ed è consigliata dal Ministero della Salute del Regno Unito quando un fumatore non riesce a fare a meno della nicotina. Se, per ipotesi, tutti i fumatori di sigarette tradizionali passassero alla sigaretta elettronica, si otterrebbe a breve una riduzione drastica del cancro polmonare, che nel tempo diventerebbe una malattia rara. Il legame causa-effetto fra sigaretta tradizionale e cancro (oltre che malattie cardiovascolari) è infatti una certezza solida dell’oncologia.”

  • NON ABUSARE DELL’ALCOOL:

Un bicchiere di vino al giorno ai pasti può essere anche salutare(*), ma no all’abuso dell’alcool, non bere mai fuori dai pasti, se non in circostanze particolari (feste, ecc.). Attenzione all’alcool e ai superalcolici nei giovani e nei giovanissimi. No quando ci si appresta a guidare.”

  • MANTIENI IL GIUSTO PESO:

E’ bene osservare una corretta alimentazione. Recentemente l’OMS ha confermato il legame tra tumori e consumo troppo frequente e in grande quantità di carni rosse e lavorate. La carne va mangiata con moderazione ed accompagnata a verdura, legumi e frutta, senza dimenticare la pasta. La dieta mediterranea è la migliore ricetta per la nostra salute. Ricordiamoci di fare ricorso all’attività fisica, se si è giovani facendo sport anche amatoriali e/o frequentando una palestra, altrimenti una camminata a passo veloce di mezz’ora a giorni alterni può essere sufficiente.”

  • IN VIAGGIO SII PRUDENTE:

Non aver bevuto in precedenza, moderare la velocità, non usare il telefonino (evitando anche se possibile vivavoce e auricolare) controllare le gomme e i freni, ed essere comunque cortesi con gli altri automobilisti e rispettosi di pedoni e ciclisti sono norme da seguire. Quando si esce in compagnia, adottare il sistema che chi guida non beve (a turno, ovviamente). Andare in moto e in bicicletta, ma anche a piedi, comporta vantaggi e anche rischi ben conosciuti, soprattutto le moto di grossa cilindrata. Usa sempre il casco e le cinture di sicurezza. Diventa donatore di sangue, di midollo osseo, e donatore di organi.”

  • LASCIA L’AUTO A CASA SE TI È POSSIBILE:

Contribuisci a diminuire l’inquinamento, che è stato definitivamente considerato cancerogeno dall’OMS e che è dovuto soprattutto ai gas di scarico delle macchine, oltre che al riscaldamento, lasciando il più possibile l’auto a casa, camminando o andando in bicicletta. Ricorda che il radon, che proviene naturalmente dal sottosuolo, ed è un gas cancerogeno che è la seconda causa dei tumori del polmone e si previene arieggiando i piani terreni degli edifici privati e pubblici (soprattutto le scuole). Inoltre, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità bisogna ridurre la produzione dei rifiuti, per esempio diminuendo gli imballaggi di plastica e  aumentando gli imballaggi di carta. In secondo luogo bisogna  potenziare il riciclo e il riuso aumentando la differenziata e diminuendo anche qui l’utilizzo della plastica. Infine  gli inceneritori di nuova generazione, i termovalorizzatori, che sono costruiti con le tecniche innovative attuali, hanno una produzione di sostanze cancerogene come diossina, idrocarburi policiclici aromatici, metalli pesanti, difenoli, eccetera, molto inferiore rispetto al passato e del tutto nei limiti della tossicità consentita, ma possono produrre energia che può servire per riscaldare intere città, diminuendo l’inquinamento proveniente dal riscaldamento.”

  • AFFIDATI CON FIDUCIA ALLA MEDICINA PREDITTIVA:

La medicina predittiva rappresenta sicuramente la più diretta conseguenza della nostra conoscenza del genoma umano ed è un modello che si applica fondamentalmente ad individui sani e il suo scopo non è la guarigione, come per la classica medicina curativa, quanto la scoperta di alterazioni genetiche, a livello del nostro DNA, la cui identificazione può essere utile per identificare i soggetti a rischio per tumore e per altre malattie(vedi punto otto).”

  • PRENOTA UNA VISITA SE…:

Se riscontri anomalie persistenti – quali tosse insistente, voce alterata, difficoltà a respirare, cuore che batte irregolarmente e frequentemente, febbricola, calo di peso inspiegato, sanguinamento inspiegato a livello della bocca o delle vie genitali o del retto, noduli della pelle come nei che cambiano colore o che sanguinano o che fanno solo prurito – vai dal tuo medico di fiducia. Diffida dei farmaci “fai da te” e del “dr. Google” che non è laureato in medicina!

  • PROCEDI AGLI SCREENING:

A seconda dell’età, procedi agli screening per la diagnosi precoce dell’utero, della mammella, del colon retto, della prostata. Se hai parenti stretti (genitori, figli, fratelli) che hanno sviluppato tumori della mammella, colon retto e prostata, sussiste un aumentato rischio di sviluppare questi tumori e potrebbe essere necessario adottare indagini di screening più precoci e più sofisticati, compreso il genotest oncologico, per la valutazione del DNA ed eventuali alterazioni che predispongono a questi tumori.”

  • MONITORA IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE:

Controlla, tra gli altri, pressione arteriosa e colesterolo, e segui le indicazioni dei punti uno, tre e cinque.”

  • ATTENZIONE AL SESSO:

Le malattie sessualmente trasmesse non sono assolutamente scomparse ma, anzi, sono in aumento. L’HIV colpisce ancora con ben 4000 nuovi casi all’anno in Italia. Adotta, in base ai tuoi principi etici e religiosi, uno dei seguenti provvedimenti: astinenza (valida anche e soprattutto per i giovanissimi), relazioni stabili e fedeli con un partner che faccia altrettanto, o l’impiego del preservativo. Partecipa ai programmi di vaccinazione contro l’epatite B e l’HPV, che possono fare scomparire o ridurre significativamente l’epatocarcinoma, i tumori del collo dell’utero, dell’ano e della tonsilla. Partecipa anche ai programmi di vaccinazione contro l’influenza se sei nei seguenti gruppi: età oltre i 65 anni, malattie croniche e lavori a rischio (es. medici e infermieri).”

 

(*) NOTA: il vino, la birra e le altre bevande alcoliche provocano 3,3 milioni di morti all’anno nel mondo: come si può dire che un bicchiere di vino al giorno è salutare?

 

NEL REGNO UNITO I CONSUMI DI VINO PERDONO TERRENO

 

https://www.federvini.it/news-cat/1079-tre-ragioni-per-cui-in-uk-diminuiscono-i-consumi-di-vino

Tre ragioni per cui in Uk diminuiscono i consumi di vino

Domenica, 23 Dicembre 2018

di Redazione

Nel Regno Unito i consumi di vino perdono terreno, compressi dagli altri alcolici. Il mercato delle bevande alcoliche, infatti, è in fermento e il vino non ha più i privilegi di prima. La birra artigianale ora parla di provenienza, ingredienti e stile, mentre il gin è diventato una categoria straordinariamente vibrante e accattivante. Entrambe queste tendenze si riflettono nel comportamento dei consumatori di vino: la proporzione di bevitori regolari di vino del Regno Unito che affermano di bere birra e gin è aumentata significativamente tra il 2017 e il 2018, rispettivamente dal 52% al 63% e dal 36% al 44%.

Tra le cause, anche il fatto che il vino sta diventando anche una bevanda costosa. Grazie in parte all’aumento dei dazi, ma anche ai movimenti valutari negativi, i consumatori ora devono spendere di più per una bottiglia. Rispetto a un anno fa, in media, la spesa dei consumatori è aumentata del 30% a bottiglia per le occasioni di consumo a casa e di 50p a bottiglia negli acquisti on-trade. La spesa media prevista per il vino per una cena formale a casa è ora £ 8,40 a bottiglia e £ 17,30 una bottiglia per una cena formale in un ristorante. Negli ultimi 12 mesi, una percentuale maggiore di consumatori regolari di vino nel Regno Unito pensa che “il vino sia una bevanda costosa”. Con una nota positiva, dal momento che mostrano anche un aumento dei livelli di coinvolgimento nella categoria del vino, quindi ponderano di più il loro acquisto. Tuttavia non è sorprendente vedere i livelli di domanda cambiare alla luce dell’aumento dei prezzi, proprio in un momento di crescita zero dei salari reali nell’economia, inoltre il senso di incertezza tra i consumatori causato dalla potenziale uscita dall’Ue il prossimo marzo fortifica questo trend.

C’è da dire anche che le persone stanno riducendo il consumo di alcol, soprattutto le nuove generazioni. Il rapporto UK Landscapes di Wine Intelligence rivela che il 43% dei bevitori regolari di vino del Regno Unito sta attivamente cercando di ridurre il consumo di alcol. Questo è più evidente tra i Millennials, con il 59% dei consumatori sotto i 35 anni che sta tagliando i consumi. La capitale guida questa tendenza: il 62% dei bevitori di vino regolari a Londra sta riducendo rispetto al 40% di tutti i bevitori regolari di vino fuori Londra che diminuiscono il consumo di alcol. Per ora, i minori volumi consumati vengono mitigati da quelli che vengono definiti “bevitori di vino”, cioè le persone con età superiore ai 55 anni che rappresentano il 42% della popolazione totale di consumatori di vino e che sono più propensi a continuare a bere, con solo il 33% di questi che modifica il consumo di alcol.

Per finire, la Brexit sta gettando un’ombra sul settore. Mentre i dati suggeriscono che l’atteggiamento dei consumatori verso specifici paesi produttori vinicoli sono apparentemente non influenzati dall’imminente partenza (o meno) dall’Ue, le vendite segnalano condizioni di mercato difficili nel periodo che precede il Natale, e ovviamente rimane il potenziale per l’interruzione generalizzata delle catene di approvvigionamento e l’esposizione valutaria, se il paese dovesse muoversi verso uno scenario disordinato di Brexit “senza accordo”.
Source: https://www.federvini.it/news-cat/1079-tre-ragioni-per-cui-in-uk-diminuiscono-i-consumi-di-vino

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

http://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2018/12/23/news/il-pca-nessuna-iniziativa-per-la-prevenzione-1.17591896

Il Pca: nessuna iniziativa per la prevenzione

23 dicembre 2018

Pietrasanta. «La prevenzione, questa sconosciuta». Nella notte del Camel Ponce, con cinquemila persone attese a Pietrasanta per il brindisi al Natale, prende posizione il Progetto Comunità Aperta da anni in prima linea nella lotta alle dipendenze.

«Nessuno ci ha contattato per provare a garantire un’adeguata informazione a margine di questa importante informazione. L’alcol è la prima sostanza abusata nel mondo e l’alcol è il comune denominatore del Camel Ponce. E se è vero che il Pca non deve essere strumentalizzato solo in occasione di determinati eventi è altrettanto vero – ribadiscono dal Pca – la scarsa attenzione nell’informare da parte di tutti i Comuni. L’auspicio è che si possa iniziare a lavorare insieme, partendo dalla prevenzione, anche nelle scuole».

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

https://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/besana-incidente-stradale-nella-notte-giovani-intossicati-dallalcol-a-varedo_1297698_11/

Besana, incidente stradale nella notte. Giovani intossicati dall’alcol a Varedo e Bernareggio

Domenica 23 Dicembre 2018

Tre incidenti stradali e due intossicazioni da alcol che hanno coinvolto due giovanissimi nella notte tra sabato 22 e domenica 23 dicembre. Poco dopo l’una di notte a Besana, in via Kennedy, cinque persone sono rimaste coinvolte in un incidente con più veicoli le cui cause cono al vaglio dei carabinieri. Sul posto anche i vigili del fuoco di Monza.

Tre incidenti stradali e due intossicazioni da alcol che hanno coinvolto due giovanissimi nella notte tra sabato 22 e domenica 23 dicembre. Partendo dagli incidenti, il primo è accaduto attorno alle 23.35 a Usmate, in via Vivaldi, dove una donna di 46 anni ha perso il controllo dell’auto ed è finita fuori strada. Un urto molto violento, tanto che i soccorsi sono giunti in codice rosso. La ferita è stata poi ricoverata all’ospedale San Gerardo di Monza in codice giallo.

Il secondo sinistro è invece accaduto poco dopo l’una di notte a Besana, in via Kennedy. Cinque le persone coinvolte nell’incidente, con più veicoli, le cui cause cono al vaglio dei carabinieri. Sul posto anche i vigili del fuoco di Monza. Delle due donne di 22 e 29 anni e dei tre uomini di 44, 54 e 58 anni a bordo delle auto, solo due sono stati precauzionalmente trasportati in codice verde agli ospedali di Desio e Carate.

Il terzo incidente è infine avvenuto a Vimercate, in via Arcore, dove un 31enne ha perduto il controllo ed è finito con l’auto contro un ostacolo. E’ stato ricoverato in codice giallo all’ospedale San Gerardo di Monza.

Le due intossicazioni etiliche hanno riguardato un 20enne, soccorso a Varedo in via Genova, attorno alle 2 di notte e un 18enne, a Bernareggio, sulla Sp3, poi ricoverato in codice verde all’ospedale di Vimercate.

 

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/picchia-compagna-perch-troppo-occidentale-fermato-marocchino-1620488.html

La pesta davanti ai figli: “Sei troppo occidentale”. Fermato un marocchino

Un marocchino di 30 anni picchiava la compagna, anche davanti ai figli, per il suo stile di vita occidentale. L’uomo è stato arrestato dopo lunghe indagini

Gabriele Laganà – Sab, 22/12/2018 – 19:04

Un immigrato marocchino di 30 anni, T.H., domiciliato a Cosenza, è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile della città calabrese con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, lesioni e violenza privata nei confronti della propria convivente e sia connazionale.

L’uomo, infatti, picchiava la donna anche in presenza dei figli di 1 e 4 anni perché non accettava il suo stile di vita “occidentale” così contrario ai precetti islamici.

Lo straniero è anche accusato anche di avere costretto la convivente a subire violenza fisica e psicologica durante i loro rapporti sessuali e di avere più volte malmenato la donna così forte da lasciarle anche i segni delle percosse sul corpo.

Nonostante il pesante clima di paura che si respirava tra le mura domestiche, la donna non ha mai denunciato gli atti di violenza perché terrorizzata dalle ripetute minacce di morte che riceveva dal compagno che, spesso, agiva in stato di alterazione a causa dell’uso di alcol e droga.

Eppure qualcosa sulla drammatica situazione in cui versava la vittima è trapelato. Ieri pomeriggio, in seguito ad una attenta attività investigativa, gli investigatori della Squadra mobile hanno posto fine al calvario della donna arrestando il 30enne marocchino.

L’uomo, inoltre, è ritenuto dagli inquirenti essere un soggetto incline ad una visione integralista della religione e recidivo anche a compiere reati come spacciare sostanze stupefacenti in zone frequentate da minori.

 

NON FANNO ALTRO CHE RISPETTARE LA LEGGE!

 

https://www.cesenatoday.it/cronaca/si-dibatte-sulla-sicurezza-della-discoteche-l-energy-noi-orgogliosi-del-primato-del-pomeriggio-senza-alcol1.html

Sicurezza della discoteche, l’Energy: “Orgogliosi del nostro primato senza alcol”

“In questo periodo di grandi difficoltà per il mondo delle discoteche, rilanciamo il nostro primato in sicurezza e divertimento per il pubblico delle scuole”

Redazione

23 dicembre 2018 07:16

Una discoteca contro lo sballo e per la sicurezza dei suoi frequentatori: è così che ci tiene a definirsi l’Energy di Cesenatico. Dopo la tragedia della “Lanterna azzurra” di Corinaldo è in corso un ripensamento del mondo delle discoteche, in particolare per quanto riguarda la sicurezza. In una sua nota l’Energy vanta “una domenica pomeriggio che non passa di moda e ancora di più in questo periodo di grandi difficoltà per il mondo delle discoteche, rilanciamo il nostro primato in sicurezza e divertimento per il pubblico delle scuole”.

Continua la nota della discoteca: “Con la sua domenica pomeriggio analcolica che quest’anno festeggia 10 anni e fa divertire generazioni e generazioni di ragazzi delle scuole superiori, dove la parola d’ordine è musica, e divertimento sano. Per tanti anni la domenica pomeriggio ha avuto difficoltà a competere con i locali notturni che fanno feste per un pubblico minore di 18 anni con alcolici e sballo, ma con una programmazione musicale e artistica di altissimo livello l’Nrgsundee ha mantenuto sempre un alto riscontro di pubblico e ora più che mai la gestione del locale grida a gran voce noi lavoriamo con i minori senza alcolici”.

Da anni gli organizzatori collaborano con il Sert di cesena comunicando e attuando diverse formule per il divertimento sano sulla domenica pomeriggio.  Domenica scorsa è stato la terza domenica della stagione che tra esibizioni musicali di giovani talenti e tanta musica su tre piste da ballo ha confermato un altro successo nel divertimento sano. “Dal 1964 il nostro locale lavora senza mai aver avuto problematiche sulla sicurezza”, dichiara la Famiglia Monticelli, proprietaria dell’Energy,  ‘in quanto da sempre tendiamo ad avere il nostro locale in regola ed adeguato alle norme vigenti. Personalmente pensiamo che di notte i minori di 18 anni non dovrebbero stare in giro fino alle 4 del mattino in particolare gli under 16 ! Per questo esiste il pomeriggio”.

 

https://www.imperiapost.it/365903/bevande-alcol-polizia-imperia

Imperia: bevande alcoliche ai minorenni, la Polizia ispeziona in borghese i locali notturni della provincia/I dettagli

Provincia

Continuano i controlli della Polizia di Stato sui principali locali notturni e di intrattenimento della provincia, intensificati dal Questore Capocasa a seguito dei tragici episodi di Corinaldo.

22 Dicembre 2018 – 18:21 –  Imperiapost

Arma di Taggia. Continuano i controlli della Polizia di Stato nei pubblici locali.

Continuano i controlli della Polizia di Stato sui principali locali notturni e di intrattenimento della provincia, intensificati dal Questore Capocasa a seguito dei tragici episodi di Corinaldo.

Dopo i controlli tesi a verificare gli aspetti della sicurezza dei locali di Bordighera, Sanremo e Arma di Taggia (numero avventori, uscite di sicurezza a norma, buttafuori, licenze), gli operatori di polizia, la scorsa notte sono andati al Tatanka di Arma di Taggia.

Stavolta niente divise della polizia, ma operatori in borghese che, pagando regolarmente l’entrata, si sono mischiati alla folla.

L’attività è stata indirizzata, principalmente, a verificare se venissero somministrate bevande alcoliche ai minorenni.

I poliziotti hanno constatato che il personale addetto all’ingresso del locale verifica l’età dei giovani avventori e, appurata la loro maggiore età, applica al polso degli stessi un braccialetto adesivo, non rimovibile se non tagliandolo e, di fatto, renderlo inutilizzabile.

All’atto della somministrazione degli alcolici, il barman si dimostrava molto scrupoloso nel controllare il polso dei clienti e, se sprovvistiti di braccialetto, negava loro il cocktail.

Durante l’espletamento del servizio, gli operatori di polizia identificavano a campione alcuni ragazzi, appurando effettivamente che ai minorenni non veniva fornito il braccialetto.

Secondo le disposizioni normative vigenti, nel caso di vendita o somministrazione di bevande alcoliche a minori degli anni 18 ma maggiori di 16, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1000 euro. Qualora il fatto fosse commesso più di una  volta  si  applica  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  da  500  euro  a  2.000  euro  con sospensione dell’attività per. Nel caso, invece, di somministrazione di bevande alcoliche a minori degli anni 16, la condotta è punita con l’arresto fino a un anno (art 689 c.p.).

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.ilpiacenza.it/cronaca/alcol-a-quattro-minori-grida-cafe-chiuso-dieci-giorni-i-titolari-trattati-da-delinquenti.html

«Alcol a quattro minori»: Grida Café chiuso dieci giorni. I titolari: «Trattati da delinquenti»

La questura: «Hanno somministrato alcol a quattro minorenni nella serata del 15 dicembre, per questo si è disposta la chiusura del locale per dieci giorni a partire dal 24 dicembre». I titolari: «Siamo lavoratori onesti. Non è mai successo nulla nel locale. Penalizzati proprio nel periodo di maggior afflusso di gente»

Emanuela Gatti

24 dicembre 2018 15:34

«Hanno somministrato alcol a quattro minorenni nella serata del 15 dicembre, per questo si è disposta la chiusura del locale per dieci giorni a partire dal 24 dicembre», hanno fatto sapere dalla questura. E così nella mattinata della vigilia i poliziotti delle volanti e quelli della Pasi (Pasi (polizia amministrativa) hanno notificato al Grida Cafè il provvedimento. Il locale, in piazza Cavalli, era finito nel mirino quella sera insieme ad altri locali del centro. I controlli interforze (polizia locale, fiamme gialle e polizia) avevano appurato «che in una sola occasione si era servito alcol a due coppie di minorenni (tre 16enni e un 17enne) – fanno sapere da viale Malta). Per quella consumazione non era stato anche battuto lo scontrino». Di lì l’applicazione da parte del questore Pietro Ostuni dell’articolo 119 del Tulps (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Si tratta del 14esimo provvedimento di chiusura (tra bar, discoteche e market etnici). Dodici sono stati emessi applicando l’articolo 100, mentre nei restanti casi la sospensione ha riguardato l’attività di due sale giochi, che non avevano rispettato le prescrizioni della licenza.

«Finalmente dopo tanti anni i giovani sono tornati a vivere la piazza di sera, fino a notte fonda. Ho sempre fatto del mio meglio per tenere sotto controllo l’attività e quando ci sono centinaia di persone che entrano ed escono e stazionano davanti al Grida è facile trovare minorenni ma ho istruito i miei dipendenti a chiedere sempre i documenti o l’età e così è accaduto anche quella sera. Siamo stati tra i primi, anche prima delle ordinanze comunali, a non servire nel dehors alcol o bibite in bicchieri di vetro o addirittutra bottiglie. Questo provvedimento è altamente punitivo per la nostra famiglia che da sedici anni lavora onestamente giorno e notte». Non ci sta il titolare del Grida, Francesco Mossini che insieme alla moglie Nunzia Malaggi e alla figlia gestisce il locale che negli anni è diventato un vera e propria tappa di decine di giovani sia di giorno sia di sera.

«Non è mai successo nulla nel nostro locale, e siamo sempre stati collaborativi con le forze dell’ordine nel segnalare eventuali situazioni potenzialmente pericolose che potevamo osservare non nel nostro dehors ma nei pressi di via Calzolai, via Illica e Piazza Cavalli. Non abbiamo mai servito alcol a gente che si presentava già ubriaca e a minorenni. Abbiamo alle spalle anni di sacrifici e abbiamo lavorato sodo per portare il locale a un livello superiore, se ho sbagliato è giusto che paghi ma notificare il provvedimento proprio la vigilia di Natale mi sembra un accanimento senza molto senso. In questo modo non possiamo tenere aperto nelle festività, periodo durante il quale riusciamo ad avere un notevole incremento di clienti e quindi di incasso. Non solo, ora ci troviamo a buttare tutto il cibo preparato per gli aperitivi dei prossimi giorni, per non parlare del danno di immagine. Il 31 dicembre dovevamo andare in piazza con una casetta per offrire anche in quell’occasione un servizio ai tanti piacentini che passeranno il Capodanno in centro. Ci sentiamo trattati da delinquenti quando invece siamo lavoratori onesti». «Grazie per il bellissimo regalo di Natale che ci è stato fatto», ha rincarato la moglie.

 

http://www.ilsitodifirenze.it/content/792-vende-alcol-minorenni-due-verbali-da-5000-euro

Vende alcol a minorenni: due verbali da 5.000 euro

Lun, 24/12/2018 – 14:22 — La redazione

Ha venduto alcool a minori e per questo la Polizia Municipale di Firenze lo ha multato e denunciato. L’episodio risale a sabato sera.

Una pattuglia del Reparto Amministrativo ha effettuato un controllo in un esercizio del centro storico anche a seguito di segnalazioni. Gli agenti hanno così riscontrato la vendita di alcolici ad alcuni minorenni: due sono risultati avere meno di 16 anni, altri due tra i 16 e i 18 anni.

Per il gestore del locale è scattata la denuncia per la vendita a minorenni di età inferiore a 16 anni e due verbali  da 5.000 euro per vendita di alcol a due minorenni con più di 16 anni. Adesso rischia l’arresto fino a un anno e la chiusura dell’attività per 15 giorni. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se il gestore ha inoltrato la Scia per la somministrazione di bevande alcoliche alla Direzione Sviluppo Economico. Gli agenti hanno informato di quanto accaduto i genitori dei quattro minorenni, tutti residenti nella provincia  di Firenze.

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