26 dicembre 2018 – Il “digestivo” rallenta la digestione

VISTANET

Lo sapevate? L’amaro dopo il pranzo delle feste non fa digerire

Mirto, limoncello, filu’e ferru o, per i più professionali, amaro digestivo alle erbe e radici. La tradizione vuole che vengano bevuti a fine pasto per facilitare la digestione. In realtà, bere un liquore o un amaro a fine pasto, non fa altro che rallentare il processo digestivo.

Quando, dopo un lauto pasto come quello di Natale, beviamo un liquore o un amaro digestivo, se da un lato acceleriamo il processo digestivo grazie al gusto amaro delle radici, dall’altro l’alta gradazione alcolica, quasi sempre superiore ai 30 gradi, irrita le pareti dello stomaco rallentandone di molto lo svuotamento. Inoltre un cicchetto di 30 ml, contiene dalle 50 calorie in su, per la maggior parte zuccheri, da aggiungere a quelle già accumulate con l’ingerimento di lasagne, malloreddus, maialetto e gamberoni.

Se lo si deve consumare è comunque meglio a fine pasto, perché a stomaco vuoto, il superalcolico può danneggiare la mucosa gastrica e le pareti intestinali, prive della protezione che l’accumulo di cibo le conferisce.

 

WINENEWS

PENSIERI NEL CALICE

Il vino simbolo dello stare insieme e del legame sociale, “ingrediente” fondamentale delle feste

Tra significati religiosi e laici, le riflessioni, a WineNews, dell’antropologo Marino Niola: “se manca il vino manca il senso di comunità”

Protagonista dei brindisi di auguri, nei calici che affollano le tavolate già ricche di golosità ed abbondanza, il vino, nelle feste di fine anno, è assoluto protagonista. E, forse più che in altri momenti dell’anno, si carica di una simbologia, religiosa e laica, molto forte ed importante. Come racconta a WineNews Marino Niola, giornalista, scrittore e professore di Antropologia e Miti e Riti della Gastronomia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.

“Il vino, in questi giorni di festa, che è anche festa dell’abbondanza, ha un ruolo centrale, sul piano del gusto, sul piano della tradizione ma anche sul piano della religione. Non dobbiamo dimenticare che il dio che i Cristiani celebrano a Natale – spiega Niola – è un dio che si dona agli uomini in forma di pane e di vino. E sul piano laico, il vino simboleggia, lo stare insieme, il legale sociale, perché le feste di fine anno, in definitiva, restano una festa della comunità. Non a caso le famiglie si ritrovano, si ritrovano gli amici, e si celebra un legame di cui il vino, nella società occidentale, è da sempre un tramite fondamentale. Non a caso i patti, da sempre, in occidente, si celebrano con il vino, un brindisi suggellava un’amicizia, mentre al contrario negare un brindisi, non bere insieme significava non essere amici. Quindi è chiaro che in una festa che celebra il legame, come il Natale, il vino sia probabilmente, un ingrediente fondamentale, se manca quello manca il senso di comunità”. (*)

Insomma, come ricorda spesso Papa Francesco, senza vino non c’è festa. “E il vino diventa così importante sul piano della religione, proprio perché lo era sul piano laico, sul piano delle relazioni tra le persone, e probabilmente viene prima l’aspetto laico che quello religioso, che prende a modello questa funzione – aggiunge ancora Niola – che il vino aveva nell’Occidente già prima del Cristianesimo, dai tempi delle grandi “orge” alimentari che si celebravano in certi momenti dell’anno per festeggiare il raccolto, la semina. E Natale è quello che resta di un’antica orgia, nel senso greco di “ergon” che vuole dire anche “fare le cose in un certo modo”, prescritto, ed è esattamente quello che noi facciamo a Natale: mangiamo in un modo prescritto, mangiamo sempre le stesse cose, e anche se abbiamo spesso l’impressione che resti solo un’abbuffata, ha un contenuto rituale molto forte. Diciamo che ci abbuffiamo come Dio comanda!”.

 

(*) Nota: l’articolo che segue, così come numerosi altri nelle rassegne di questi giorni natalizi, mostra come a questa teoria molte volte corrisponda una realtà del tutto differente.

 

VOCE DI NAPOLI

Ubriaca al cenone di famiglia, tensione alle stelle: arrivano i carabinieri

Doveva essere un cenone di vesta, con tutta la famiglia riunita intorno a un tavolo per festeggiare il Natale. Si è trasformato invece in un cenone da incubo, con addirittura l’intervento dei carabinieri.

A far saltare gli equilibri a tavola la presenza di una ragazza, presentatasi in evidente stato di ebbrezza. Momenti di grande tensione – così come riporta edizionecaserta.com – lunedì sera in via Fratelli Kennedy a Marcianise (Caserta), alle porte del rione San Giuliano. I militari della locale Compagnia sono intervenuti dopo una segnalazione giunta alla sala operativa di una lite in famiglia in corso durante il Cenone della Vigilia.

Protagonista una giovane che, già dal classico aperitivo pomeridiano, ha alzato decisamente gomito, arrivando a tavola, per il cenone con i familiari, decisamente “fuori condizione”. Ne è nata una discussione con alcuni parenti, infastiditi dalle condizioni della ragazza, degenerata dopo pochi minuti tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

La giovane è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale e poi sottoposta agli esami del caso. Sarebbe tutto legato a una sbronza che ha rovinato, e non poco, il clima natalizio presente in famiglia.

 

GAZZETTADALBA.IT

Ultimi giorni di apertura per il Museo del vino prima della pausa invernale

BAROLO Riapre mercoledì 26, giorno di Santo Stefano, il WiMu di Barolo, con visite dalle 10.30 alle 18.  Un’occasione speciale di visita è in programma per l’ultima data della stagione, il 6 gennaio, prima della consueta pausa invernale. Con il WiMu delle famiglie, per la festa dell’Epifania, al castello si potrà scegliere tra la WiMu-visita o il WiMu-notes. La prima prevede un tour, alle 15, rivolto ai piccoli; l’altra è una modalità di visita “fai-da-te”, con l’acquisto all’ingresso di un kit gioco, disponibile durante tutto l’orario di apertura. (*) Per la WiMu-visita si consiglia la prenotazione, telefonando allo 0173-38.66.97.

Elisa Pira

 

(*) Nota: poveri bambini, vittime delle contraddizioni culturali degli adulti.

Prima vanno al Museo del Vino con la mamma e il papà, dove viene organizzato un tour tutto per loro e gli regalano il kit gioco.

Poi vanno al bar a chiedere un bicchierino di rosso, e i vigili urbani impediscono al barista di somministrarglielo.

Che mondo strano.

 

LA NAZIONE Firenze

Vende alcol a ragazzi sotto i 16 anni: denunciato e multato dai vigili urbani

Il gestore di un locale del centro rischia anche un anno di arresto e la chiusura dell’attività fino a 15 giorni

Firenze, 26 dicembre 2018 – Il gestore di un locale del centro storico di Firenze è stato denunciato e multato dalla polizia municipale per aver venduto alcol a minori. Una pattuglia ha effettuato un controllo anche a seguito di segnalazioni. Gli agenti hanno così riscontrato la vendita di alcolici ad alcuni minorenni: due sono risultati avere meno di 16 anni, altri due tra i 16 e i 18 anni.

Per il gestore del locale è scattata la denuncia per la vendita a minorenni di età inferiore a 16 anni e due verbali da 5mila euro per vendita di alcol a due minorenni con più di 16 anni. Adesso rischia l’arresto fino a un anno e la chiusura dell’attività per 15 giorni. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se il gestore ha inoltrato la Scia per la somministrazione di bevande alcoliche alla Direzione sviluppo economico. Gli agenti hanno informato di quanto accaduto i genitori dei quattro minorenni, tutti residenti nella provincia di Firenze.

 

ZEROTTONOVE

Angri, esagerano con l’alcool: due minori finiscono in ospedale

di Francesco Celetta

Nel cuore della movida di Angri, a Natale, sono giunti i sanitari del 118 che hanno trasportato all’Umberto I due giovani, colti da un malore per il troppo alcool assunto

Il fatto è avvenuto l’altro ieri pomeriggio, ad Angri, dove – come riporta il quotidiano Il Mattino –  due ragazzi minorenni hanno avuto un malore dopo aver bevuto un ingente quantitativo di bevande alcoliche. Entrambi si trovano nel cuore della movida cittadina dove si stava festeggiando l’arrivo dell’imminente Natale.

Sul posto sono giunte le ambulanze del 118 che hanno trasportato i due giovani al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Le loro condizioni di salute non destano preoccupazioni.

 

GIORNALEDIMANTOVA

Ancora ragazzi in ospedale per abuso di alcol

Una ragazza di 18 anni e un ragazzo di 20 anni sono stati soccorsi a Gonzaga intorno alle 4.

Dopo lo scorso weekend ad alta gradazione alcolica in tutta la Bassa, questa notte altri due giovani sono finiti in ospedale per intossicazione etilica. Si tratta di una ragazza di 18 anni e di un ragazzo di 20 anni che si sono sentiti male, intorno alle 4, in viale Fiera Millenaria a Gonzaga. Immediata la chiamata ai soccorsi. Sul posto si sono portati in codice rosso i volontari del 118 con un’ambulanza e un’automedica. I due coinvolti, dopo i primi accertamenti, sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale di Suzzara in codice verde.

 

GIORNALE DI LECCO

Alcol, malori e auto ribaltate: notte di Natale agitata per soccorritori e forze dell’ordine

20enne trasportato al Manzoni in condizioni serie per una intossicazione da alcol. Paura a Chiuso per un’auto capottata.

Paura intorno alle 23.30 a Lecco, nel rione di Chiuso dove un’auto si è ribaltata mentre percorreva Corso Bergamo. Ancora da chiarire la dinamica del sinistro ma sembra che non ci fossero altre auto coinvolte. La vettura che con tutta probabilità viaggiava in direzione Calolzio si è ribaltata poco dopo il ponticello pedonale che conduce al supermercato del rione. Subito si è messa in moto la macchina dei soccorsi. Sul posto si sono precipitati in codice rosso gli uomini del 118 e i volontari della Croce San Nicolò di Lecco. Non solo ma a Chiuso sono arrivati anche Vigili del Fuoco e sono state allertate le forze dell’ordine. Fortunatamente l’occupante dell’auto, un uomo di 45 anni, è riuscito ad uscire dal mezzo senza riportare nessuna ferita. Per lui infatti un bello spavento, ma non è stato nemmeno necessario il trasporto in ospedale per accertamenti.

Ancora abuso di alcol

E’ stato invece trasportato al Manzoni di Lecco in condizioni serie, seppur fortunatamente non critiche, il giovane soccorso dai volontari della Croce Rossa di Lecco in centro città nel cuore della notte. E’ successo intorno alle 2.30 in via Bovara. Il ragazzo, un ventenne, presentava in sintomi di una intossicazione etilica. E’ stato stabilizzato sul posto e poi trasportato al Manzoni in codice giallo.

 

LA PROVINCIA DI CREMONA

PANDINO

Ubriaco a 14 anni, notte in ospedale

Verifiche dei carabinieri nei locali del centro

PANDINO – Si è sentito male poco prima di mezzanotte nella centralissima via Palestro, strada che collega la circonvallazione con via Umberto I. Un ragazzino 14enne del paese è stato soccorso martedì notte dal personale sanitario del 118. Non si reggeva in piedi, a causa dell’eccesso di alcolici. Come prevede la prassi in caso di minorenni, sono stati informati i carabinieri. Verifiche in locali del centro.

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