27 dicembre 2018 – ” E’ vietata la pubblicita’ diretta o indiretta delle bevande alcoliche e superalcoliche nei luoghi frequentati prevalentemente dai minori di 18 anni di eta’ “(art.13 comma 3 L. 125/2001)

INSEGNANO AGLI STUDENTI A BERE IL VINO! NONOSTANTE SIA UN PRODOTTO CANCEROGENO, COLPEVOLE DI 17.000 MORTI ALL’ANNO IN ITALIA, HANNO IL CORAGGIO DI INSEGNARE AI GIOVANI A CONSUMARLO!

PERCHE’ NON INSEGNARE ANCHE A FUMARE ED A DROGARSI?

 

https://www.olbia.it/olbia-i-giovani-imparano-a-bere-con-gusto-e-con-giudizio/

Olbia: i giovani imparano a bere con gusto e con giudizio

Da Laura Scarpellini

Olbia, 24 dicembre 2018 – Gli studenti dell’Istituto Panedda e dell’Università di Olbia sono stati coinvolti nel progetto appena concluso “Il gusto del bere meno, meglio e responsabilmente”. L’iniziativa fortemente voluta e promossa da Sas Janas, si è rivolta ai giovani, che ne hanno fatto, con questa occasione di approfondimento, un’interessante  materia di studio. E  così il vino  è divenuto pretesto per conoscerne la sua  storia e la tradizione corrispondente sul territorio, con l’importanza del  suo consumo responsabile specialmente tra i giovani.

L’associazione Sas Janas, con l’assessorato comunale alla Pubblica istruzione guidato da Sabrina Serra, con questa  nuova edizione del progetto “Bevi meno, meglio e responsabilmente” è riuscita a coinvolgere ben 150 studenti dell’istituto tecnico Panedda e del Polo universitario di Olbia. Lo scopo dell’evento è stato quello di promuovere quindi il consumo consapevole e moderato del vino tra i giovani, come bevanda capace di raccontare la storia e la cultura di ogni territorio di appartenenza, avendo  anche il ruolo di volano nel comparto turistico e commerciale del territorio. Le informazioni e i suggerimenti scaturiti dai dibattiti creatisi, hanno dato  così il pretesto per fare un’informazione diretta ai ragazzi presenti  sul consumo smodato di bevande alcoliche, facendo notare le basilari differenze.

L’associazione Sas Janas ha inoltre organizzato  nel corso del progetto “Bevi meno, meglio e responsabilmente”,  degustazioni, incontri e dibattiti attinenti alla  storia del vino, alla qualità del prodotto, al legame con il territorio e all’’enoturismo, entrando nei dettagli più interessanti e esaustivi sull’argomento oggetto del simposio. Gli studenti hanno potuto relazionarsi con  i produttori di vino e visitare le realtà vinicole locali, rendendosi così conto del lungo lavoro che c’è dietro alla bevanda che rallegra dalla notte dei tempi i nostri momenti conviviali tradizionali. Nel dettaglio sono stati coinvolti  il  sommelier Antonello Mariotti,  l’assessorato comunale alle Politiche giovanili e la Polizia locale, per sensibilizzare i ragazzi alla guida sicura e responsabile.

A tutti coloro intervenuti all’incontro è dovuto un ringraziamento per l’attenzione data alla questione del ruolo che  l’alcool ha purtroppo  nella nostra società. Dall’assessore Sabrina Serra, alla Polizia locale con Ettore Marcucci e Manuela Lullia e il loro comandante Giovanni Mannoni; Claudia Pirina  e il Polo Universitario di Olbia con le docenti Maria Giovanna Brandano e Silvia Battino; l’Istituto Panedda con il dirigente Gianni Mutzu e i suoi collaboratori; la Cantina Murales di Piero Canopoli e la Cantina Tanca Raina dei fratelli Cau; la Cantina Tamponi e il personale del Museo del sughero di Calangianus.

Ed ora dunque durante le prossime Feste tutti con i calici di ottimo vino sollevati per un brindisi di auguri, ma sempre in modo responsabile. Sia chiaro.

 

ECCONE LE CONSEGUENZE!

 

https://www.estense.com/?p=745263

Sedicenne intossicato dal whisky. Polizia nelle disco

lunedì 24 Dicembre 2018

Soccorso dal personale del locale il giovane classe 2002. L’alcool venduto da un minimarket

A sedici anni era in discoteca completamente ubriaco. Ad accorgersi dello stato del giovane è stato il personale della sicurezza interna di una discoteca in centro a Ferrara, dove il ragazzo si era recato insieme ad amici per una festa di studenti.

Il giovane è stato affidato dal personale del locale al padre, accorso sul posto, che lo ha riportato a casa. Sull’episodio sta indagando la polizia amministrativa della questura, che hanno sentito gli amici che hanno passato la serata in compagnia del sedicenne. Dalle informazioni raccolte gli agenti hanno appreso che il giovane aveva bevuto whisky fuori dalla discoteca. È stata anche recuperata la bottiglia, lasciata sotto il porticato di Piazza Roversella. Gli investigatori hanno verificato che era stata acquistata in un minimarket del centro, già in un recente passato responsabile di vendita di alcol a minori.

Nei prossimi giorni la divisione amministrativa della Polizia di Stato verificherà se sussistono elementi idonei per procedere con la sospensione o la chiusura del minimarket.

La discoteca è stata al centro di controlli eseguiti dalla questura insieme ai vigili del fuoco per verificare il rispetto di tutti i canoni di sicurezza. All’esito delle verifiche, le uscite di sicurezza e le vie di esodo sono risultate tutte regolarmente individuate e funzionanti. Nel corso della serata si è registrato un afflusso di giovani compresi tra i 14 e i 19 anni e, raggiunta la capienza massima, l’ingresso è stato consentito solo previa uscita delle persone (i più giovani) che già dalle ore 00.30 hanno iniziato a uscire dal locale recuperati dai genitori che li aspettavano in strada.

Nella discoteca – come verificato dalla Polizia di Stato – non è stato servito alcol e la serata è trascorsa senza alcuna criticità, anche perché prima di entrare nel locale gli addetti alla sicurezza hanno effettuato accurati controlli per verificare anche l’eventuale presenza di bombolette con spray urticante che, “in questo periodo – spiegano da Palazzo Camerini -, emulando i tristi fatti di Corinaldo, potrebbero essere utilizzati da giovani senza comprenderne il potenziale rischio che ne potrebbe derivare provocando il c.d. “effetto panico” all’interno della pista da ballo”.

I controlli hanno poi interessato un altro locale a pochi chilometri dal centro. Anche in questo caso l’afflusso dei giovani è avvenuto nel pieno rispetto della capienza massima (fissata nella serata in questione in circa 1200 persone).

Si è però registrata un’irregolarità relativa al mancato rinnovo del certificato prevenzione incendi scaduto da qualche mese. Gli ispettori del comando provinciale dei Vigili del Fuoco hanno proceduto alla contestazione che, se ripristinata nei tempi da loro indicati, comporterà per il titolare del locale solo un’ammenda, estinguendo così l’illecito penale.

 

http://www.salernotoday.it/cronaca/angri-minori-malore-abuso-alcol-dicembre-2018.html

Bevono alcolici aspettando il Natale: due minori colti da malore ad Angri

Entrambi si trovavano nel cuore della movida cittadini. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che li hanno trasportati all’ospedale di Nocera Inferiore

Redazione

25 dicembre 2018 20:11

Paura, ieri pomeriggio, ad Angri, dove – riporta Il Mattino –  due ragazzi minorenni si sono sentiti male dopo aver bevuto bevande alcoliche. Entrambi si trovano nel cuore della movida cittadina dove stavano festeggiando l’arrivo del Natale.

I soccorsi

Sul posto sono giunte le ambulanze del 118 che li hanno trasportati al pronto soccorso dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Le loro condizioni di salute non sono gravi.

 

https://giornaledimantova.it/cronaca/intossicazioni-etiliche-a-raffica-nella-bassa-sirene-di-notte-2/

Intossicazioni etiliche a raffica nella Bassa

22 dicembre 2018

Il Cremonese particolarmente virtuoso, notte travagliata nel Pavese.

Il report notturno dei soccorsi nel Mantovano, Cremonse, Lodigiano e Pavese.

Cremona

L’unica provincia che, nella notte appena trascorsa tra il 21 e il 22 dicembre 2018, ne esce come la più virtuosa è il Cremonese. Che non registra incidenti né soccorsi legati ad abuso di alcolici.

Lodi

A Lodi una ragazzina di 18 anni è stata soccorsa poco dopo le due di notte a causa di uno smodato consumo di alcolici. L’ambulanza ha raggiunto la giovanissima in Corso Mazzini, essendo le sue condizioni mediamente critiche l’ha trasferita all’ospedale cittadino.

Mantova

Intossicazione etilica anche nel Basso Mantovano: a Ostiglia una persona di sesso maschile è stata soccorsa in via Gramsci a causa di un’intossicazione etilica.

Pavia

Notte estremamente movimentata nel Pavese: ben due intossicazioni etiliche – a Godiasco e a Pavia – che hanno interessato un 24enne e una 19enne, quest’ultima è stata trasportata al San Matteo. Due incidenti stradali, uno a Vigevano e uno a Borgo San Siro, fortunatamente entrambi senza gravi conseguenze. Un’aggressione in viale Trieste a Pavia che ha mandato all’ospedale un 26enne.

 

http://notiziaoggi.it/cronaca/ragazzi-ubriachi-persi-a-varallo-chiamato-due-volte-il-118/

Ragazzi ubriachi persi: a Varallo chiamato due volte il 118

Varallo e Alta Valsesia – 23 dicembre 2018

C’è chi ha alzato troppo il gomito finendo la serata al pronto soccorso o a casa a smaltire la sbornia presa

Ragazzi ubriachi persi: a Varallo chiamato due volte il 118.  C’è chi ha rischiato di andare in coma etilico, per fortuna scongiurato dal pronto intervento dei sanitari e degli amici.

Poco prima della mezzanotte qualcuno ha iniziato ad accusare i primi malesseri tra vomito e freddo improvviso, tanto che si è temuto il coma etilico. Per questo è stato chiesto l’intervento del 118. Gli operatori sanitari con la solita professionalità hanno prestato le prime cure al giovane che ha potuto in questo modo riprendersi. Determinante è stata comunque la chiamata ai soccorsi da parte degli amici evitando così che la situazione clinica peggiorasse. Ma l’ambulanza è dovuta intervenire anche in un’altra occasione, anche in questo caso i sintomi erano gli stessi. Giramento di testa, vomito e brividi in tutto il corpo. Tanto che il giovane è stato avvolto anche con una coperta di fortuna recuperata in un locale in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Alla fine comunque tutto si è risolto. La festa organizzata al Civico nel frattempo è proseguita senza problemi.(*)

 

(*) NOTA: per fortuna che era una festa!!! Come si fa a dire che è proseguita senza problemi con la gente che sta male?

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

https://www.ildolomiti.it/cronaca/2018/maxi-rissa-in-strada-sotto-gli-occhi-dei-passanti-tra-cinque-persone-annebbiate-dallalcol

Maxi rissa in strada sotto gli occhi dei passanti tra cinque persone annebbiate dall’alcol

E’ successo a Borgo Valsugana e in tanti hanno chiamato il 112 per segnalare l’accaduto ai carabinieri che dopo qualche giorno di indagini hanno individuato gli autori. Fermate anche due persone alla guida con quantità di alcol nel sangue oltre tre volte superiori al consentito

Pubblicato il – 26 dicembre 2018 – 17:05

BORGO VALSUGANA. Pugni e calci in mezzo alla strada per una rissa da Far West che nulla aveva a che vedere con lo spirito natalizio. Qualche giorno fa il telefono del 112 ha cominciato a squillare con insistenza. La richiesta era sempre la stessa. A Borgo Valsugana un gruppetto di uomini si stava picchiando di santa ragione. Le persone, spaventate, che stavano assistendo alla scena per la strada hanno subito chiamato le forze dell’ordine anche perché tutti e cinque gli uomini coinvolti nella scazzottata parevano in stato di alterazione e quindi non c’era da star tranquilli.

Quando la pattuglia dei carabinieri di Borgo è arrivata nel luogo indicato, la lite era cessata ma non è stato difficile ricostruire l’accaduto. Tanti, infatti, i testimoni oculari che avevano assistito alla scena. I militari dell’Arma hanno, quindi, provveduto a ricostruire la dinamica dei fatti e, dopo aver recuperato le testimonianze e aver compiuto alcuni successivi accertamenti tecnici, dopo alcuni giorni sono riusciti ad individuare i colpevoli. I cinque si erano ritrovati in un bar e per via di vecchie ruggini che correvano tra alcuni di loro e qualche parola di troppo è scattata la rissa.

La ragione sarebbe, quindi da ricondurre ai futili motivi, dovuti anche all’assunzione di forti quantità di alcool. Si trattava di I.L. 26enne, G.C. 29enne, I.M. 38enne, P.M. 38enne e C.S. 50enne, tutti pregiudicati. I carabinieri dell’aliquota radiomobile di Borgo, poi, nella zona di Pergine, hanno anche fermato alla guida della propria autovettura Z.L. 47enne che sottoposto a controllo etilometrico, risultava avere un tasso alcolemico pari a 1,89 G/L, circa quattro volte superiore al limite massimo che è pari a 0,50 G/L e un altro uomo B.M. 46enne. Sottoposto a controllo etilometrico, risultava avere un tasso alcolemico pari a 1,63 G/L.

 

https://www.corrieresalentino.it/2018/12/maltrattamenti-sui-figli-piccoli-da-anni-sotto-effetto-di-droga-e-alcool-indagati-i-genitori/

“Maltrattamenti sui figli piccoli da anni sotto effetto di droga e alcool”: indagati i genitori

26 dicembre 2018 7334

di F.Oli.

SOLETO (Lecce) – Ora non sono più in casa con i propri genitori. Si trovano lontano e, si spera al sicuro, da quelle pareti domestiche che, per troppo tempo, si erano trasformate in un girone infernale. Dal 2012 fino allo scorso mese di settembre. Tre minorenni (dei quali omettiamo di indicare il sesso per preservare la loro identità) sono rimasti per sei lunghi anni in balìa di due giovani genitori irascibili e violenti, spesso in preda ai fumi dell’alcol e sotto effetto di droghe. La brutta storia (per nulla natalizia) arriva da Soleto. Sulla vicenda il pubblico ministero Maria Rosaria Micucci (uno dei magistrati in servizio nel pool che si occupa dei reati contro le fasce deboli) ha aperto un fascicolo d’indagine. Nel registro degli indagati sono stati iscritti i nomi della giovane coppia. Difesi dagli avvocati Roberto Stanislao e Antonella Greco, rispondono di concorso in maltrattamenti aggravati.

Nel frattempo i tre figli sono stati allontanati dalla casa famiglia; il più grande è stato collocato in una comunità mentre gli altri due sono stati affidati alla nonna paterna. Proprio quest’ultima grazie alla nonna paterna che ha consentito di sollevare il velo su quanto accadeva tra le mura domestiche. Ed è emerso uno scenario desolante. I tre piccoli sarebbero stati costretti ad assistere alle continue litigate dei genitori che, in uno stato spesso alterato, si picchiavano davanti ai figlioletti; per lunghi periodi non avrebbero frequentato neppure la scuola. E poi offese e insulti. Persino l’insinuazione della madre che uno dei figli avesse una relazione con il padre. E minacce: la coppia avrebbe intimato i propri ragazzi di non raccontare a nessuno quanto accadeva in casa perchè, in uno squallido ricatto, li avrebbero messi in un istituto. Un clima di autentico terrore tanto che uno dei bimbi, convinto dal padre, avrebbe compiuto su di sè atti autolesionistici. Scene riprese e immagazzinate in alcune foto inviate alla madre. La stessa donna, stando alle accuse, avrebbe trascurato la pulizia in casa instaurando in casa un clima di forte angoscia sui minori esposti a costanti pericoli e venendo meno alle proprie responsabilità genitoriali.

Non appena la nonna si è accorta della squallida situazione ha formalizzato una denuncia presso la caserma dei carabinieri di Galatina mentre uno dei bimbi ha raccontato quanto accadeva in casa ai servizi sociali. Nei giorni scorsi, presso la sala protetta del Tribunale dei Minori, è stata acquisita la testimonianza di uno dei tre figli, alla presenza della psichiatra Paola Calò davanti al gip Simona Panzera. La persona offesa è stata chiamata per riferire sulle contestazioni già acquisite e per accertare altri eventuali casi di violenze. Il minore è stato sentito a lungo e ha fornito dettagli e informazioni ora al vaglio degli inquirenti. La psichiatra, con una perizia, dovrà invece stabilire la sua capacità di rendere testimonianza e se, in relazione all’età, sia una persona attendibile o meno in relazione ai fatti e per escludere che la minore si trovi in condizioni tali da essere strumentalizzata e indotta a riferire cose non vere. Gli esiti della consulenza saranno depositati nelle prossime settimane.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.newsbiella.it/2018/12/25/leggi-notizia/argomenti/cronaca-dal-nord-ovest/articolo/due-morti-sulle-strade-nella-notte-di-natale-avevano-24-e-26-anni-cronaca-dal-nord-ovest.html

Due morti sulle strade nella notte di Natale: avevano 24 e 26 anni – Cronaca dal Nord Ovest

Due diversi incidenti stradali, avvenuti proprio nella notte di Natale, sono costati la vita a due giovani: una ragazza di 24 e un ragazzo di 26 anni. Il primo, a Valdellatorre, ha coinvolto un’auto con a bordo due ragazze di 24 anni. Intorno alle 2.50, il veicolo su cui viaggiavano ha improvvisamente sbandato ed è uscito fuori dalla carreggiata, sbattendo contro un muro per poi finire la sua corsa contro un palo, ribaltandosi. La passeggera è deceduta poco dopo nonostante i tentativi dei soccorritori di rianimarla. L’altra ragazza, che era alla guida, è stata trasportata all’ospedale di Rivoli ed è fuori pericolo: positiva ai test anti-droga, è stata arrestata per omicidio stradale.

Il secondo incidente è avvenuto nella zona di Castellamonte, lungo la provinciale 222. Intorno alle 6.05 c’è stato uno scontro frontale ad alta velocità che ha coinvolto due auto, una Citroen C3 e una Fiat Idea. Un ragazzo di 26 anni, alla guida di una delle due, è deceduto nell’impatto. La giovane 28enne che era con lui è stata invece trasportata con un politrauma all’ospedale Giovanni Bosco di Torino. Poche ferite, invece, per il conducente dell’altra vettura: è stato medicato a Ivrea. Sul posto sono intervenuti il 118, il 112 e i vigili del fuoco.

 

http://www.ansa.it/molise/notizie/2018/12/26/ubriaco-aggredisce-carabiniere-a-venafro_abfb7bd9-16ff-427d-b5f2-0f151cdaa124.html

Ubriaco aggredisce carabiniere a Venafro

Un giovane del posto è stato denunciato

Redazione ANSA

VENAFRO (ISERNIA), 26 DIC – Aggredisce a testate un carabiniere intervenuto in un bar di Venafro (Isernia) da cui lui, ubriaco, non voleva uscire. L’uomo, un 30enne del posto, è stato denunciato per minacce, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il barista aveva chiesto aiuto al 112 poiché l’uomo non gli consentiva di chiudere il locale e chiedeva altro alcol.

Il 30enne – si legge in una nota del Comando Provinciale Cc – alla vista dei militari ha posto in essere una serie di azioni di resistenza tanto da colpire con una testata uno dei carabinieri procurandogli lievi lesioni. A causa del forte stato di agitazione del giovane è stato necessario anche l’intervento del 118 per il ricovero in ospedale.

 

https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/18_dicembre_26/agenti-polizia-penitenziaria-picchiati-detenuti-ubriachi-sindacato-furioso-abda4e7e-0927-11e9-b824-08206b89cf3f.shtml

Agenti della polizia penitenziaria picchiati da detenuti ubriachi. Sindacato furioso

L’aggressione domenica sera. La Cgil: «Si interviene a mani nude ed è rischioso»

di Maria Centuori

BOLOGNA Cinque agenti della polizia penitenziaria nel sedare una rissa alla Dozza sono stati aggrediti da due detenuti ubriachi. Erano passate da poco le 18 domenica pomeriggio quando a i cinque agenti sono stati attirati dalle urla e dai rumori provenienti da una cella al secondo piano del braccio B della casa circondariale di via del Gomito. Lì due detenuti stranieri che avevano prodotto da soli dell’alcol, visto che la vendita è vietata all’interno del carcere, avevano abusato di quello che si erano procurati e dopo essersi azzuffati tra loro, uno dei due si è procurato dei tagli sulle braccia e ha lanciato schizzi di sangue addosso al personale della penitenziaria. Uno di loro è stato colpito agli occhi ed è stata avviata la profilassi per accertare che sia stata contratta alcuna malattia. Sull’episodio è intervenuta la Cgil ricordando che in alcuni casi non è possibile che «gli agenti di polizia penitenziaria siano messi a rischio dovendo intervenire a mani nude».

 

https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/lotta-allabuso-di-alcol-denunciato-il-gestore-di-un-esercizio-centro-la-vendita

Lotta all’abuso di alcol, denunciato il gestore di un esercizio in centro per la vendita a minorenni

polizia municipale

24 dicembre 2018

Il controllo della Polizia Municipale è scattato sabato sera: staccati anche due verbali da 5.000 euro

Ha venduto alcool a minori e per questo la Polizia Municipale lo ha multato e denunciato. L’episodio risale a sabato sera. Una pattuglia del Reparto Amministrativo ha effettuato un controllo in un esercizio del centro storico anche a seguito di segnalazioni. Gli agenti hanno così riscontrato la vendita di alcolici ad alcuni minorenni: due sono risultati avere meno di 16 anni, altri due tra i 16 e i 18 anni.

Per il gestore del locale è scattata la denuncia per la vendita a minorenni di età inferiore a 16 anni e due verbali  da 5.000 euro per vendita di alcol a due minorenni con più di 16 anni. Adesso rischia l’arresto fino a un anno e la chiusura dell’attività per 15 giorni. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se il gestore ha inoltrato la Scia per la somministrazione di bevande alcoliche alla Direzione Sviluppo Economico. Gli agenti hanno informato di quanto accaduto i genitori dei quattro minorenni, tutti residenti nella provincia  di Firenze. (mf)

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