30 dicembre 2018 – Abbracci anziché brindisi per accogliere il nuovo anno

VIVOMODENA.IT

Baci, abbracci ed energia: il Capodanno in Piazza Roma con le musiche di Mirko Casadei

Sarà un Capodanno festoso e partecipato, quello che si terrà a Modena nella splendida cornice di Piazza Roma, lunedì 31 dicembre. La tradizionale festa di “Baci e Abbracci a Mezzanotte”, come sempre a partecipazione libera e gratuita per tutti, sarà quest’anno più che mai all’insegna dell’allegria, combinando musica, danza e giochi di luce.

L’accesso alla piazza sarà possibile a partire dalle 21 e ad accompagnare, dalle 22.30 in poi, i modenesi nel passaggio al 2019 sarà il pop trendy ed energico dell’orchestra di Mirko Casadei, figlio di Raoul e pronipote di Secondo (l’autore della mitica “Romagna mia”), che fin dal suo esordio si è fatto portavoce di uno stile musicale divertente e ballabile. “Si scrive Casadei, si legge festa!” è, non a caso, lo slogan degli spettacoli dal vivo di Mirko, che preannuncia, per lunedì 31 dicembre, una serata esplosiva, dove ballare e cantare tutti insieme, tra contaminazioni di generi e un ampio repertorio di brani italiani e stranieri degli anni ’60, ’70 e ’80.

Da poco premiato, insieme ai Modena City Ramblers, quale ambasciatore della comunicazione per l’Emilia Romagna, Casadei vanta collaborazioni con Goran Bregovic, Frankie Hi-nrg, Paolo Fresu, Morgan, Roy Paci, l’Orchestra della Notte della Taranta, Cisco, Eugenio Bennato, Mario Reyes dei Gipsy King, Gloria Gaynor e i Kid Creole & the Coconuts. Della sua Beach Band fanno parte la cantante Simona Rae, la sezione fiati con Marco Lazzarini, Gil Da Silva e Beppe Satanassi, la sezione ritmica con Enrico Montanaro alla batteria e Giuseppe Zanca al basso, mentre di tastiere e fisarmonica si occupa Manuel Petti, l’arrangiatore della band. Infine, alla chitarra e alla voce c’è Stefano Giugliarelli.

Mirko Casadei e la sua orchestra non saranno i soli musicisti sul palco di piazza Roma: nel corso della serata, presentata da Paola Delli Colli, si esibirà infatti anche l’indimenticabile cantante e attore Adriano Pappalardo. Nome storico della musica italiana, interprete del brano evergreen “Ricominciamo”, Pappalardo proporrà, con l’intensità che da sempre lo caratterizza, i suoi più grandi successi e alcune canzoni di Lucio Battisti, la leggenda del pop italiano che lo ha prodotto negli anni ’70 e ’80.

La carriera di Pappalardo, infatti, ebbe inizio nel lontano 1971, con un provino alla Numero Uno, neonata etichetta discografica di Mogol. Lo spettacolo sarà inoltre impreziosito dagli interventi della compagnia Lux Arcana: il gruppo toscano, sempre più affermato nel panorama italiano e internazionale, intratterrà il pubblico con ipnotiche esibizioni di danza e giocolerie con tecnologia Led, ricche di effetti speciali e affascinanti suggestioni. Dopo il countdown, a mezzanotte, si brinderà sul palco al nuovo anno, con i migliori auguri per il 2019 a Modena e ai modenesi. (*) La festa proseguirà poi senza sosta, tra musica e intrattenimento, fino a tarda notte!

 

(*) Nota: “Baci e abbracci a mezzanotte” è bellissimo, è la realizzazione della proposta dell’Abbraccio di Mezzanotte, formulata nel 2012 da Enrico Baraldi e Alessandro Sbarbada.

Sarebbe auspicabile che Modena osasse ancora un po’ più in là, e togliesse il brindisi dalla festa, così che i baci e gli abbracci rimanessero la sola proposta dal palco alle persone presenti in Piazza.

Abbracci anziché brindisi.

 

SULPANARO.NET

Si mettono alla guida ubriachi e provocano due incidenti

MODENA – Fortunatamente non ha riportato ferite gravi né coinvolto altri nell’incidente stradale che lo ha visto protagonista, il motociclista che nella serata di giovedì 24 dicembre, in viale Amendola, ha perso il controllo del mezzo ed è caduto sul marciapiede a lato della strada. Lo rende noto il Comune di Modena.

L’uomo, che molto probabilmente si era messo alla guida in stato di ebbrezza alcolica, una volta giunto al Pronto soccorso non ha però acconsentito a sottoporsi al prelievo per la misurazione del tasso alcolico nel sangue. Il rifiuto determina automaticamente l’accertamento della violazione dell’articolo 186 del Codice della Strada sulla guida in stato di ebbrezza nella forma più grave prevista. Il motociclista, un moldavo 45enne residente in città, è stato pertanto denunciato penalmente dalla Polizia municipale di Modena accorsa sul luogo dell’incidente per i rilievi di legge. Sarà l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare la sanzione penale ed eventuali sanzioni accessorie, la detrazione dei punti e la durata della sospensione della patente da uno a due anni, oltre che l’eventuale confisca del veicolo, una Yamaha Majestic, già sottoposta a sequestro da parte della Polizia municipale perché risultata priva di copertura assicurativa con relativa ulteriore sanzione di 850 euro. L’ammenda potrà anche essere aumentata da un terzo alla metà, in quanto il reato è stato commesso nelle ore notturne.

Nella notte del 23 dicembre, gli agenti della Polizia municipale, a seguito di un sinistro stradale, hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza anche una ragazza di 22 anni residente a Campogalliano. Verso l’1.45, in via Delfini a Modena, la giovane alla guida di un’automobile Bmw ha urtato, in fase di parcheggio, un’altra vettura Renault Clio. Sottoposta all’alcol test, la ragazza è risultata avere un tasso alcolico superiore a 1,5 quindi nella fascia più grave prevista dal Codice della Strada, anche per lei è scattata la denuncia penale.

 

GAZZETTA DI MODENA

Maranello, ubriaco sale sul cofano dell’auto dei carabinieri

Un 41enne di Sassuolo vagava su una strada a Pozza Ha minacciato i militi anche con una bottiglia e alla fine è stato arrestato

MARANELLO. Uno show in pieno regola, che è finito con l’arresto da parte dei carabinieri che lo avevano bloccato. È finita così la notte brava di un uomo, già noto alle forze dell’ordine, fermato in evidente stato di ubriachezza. Tutto è accaduto l’altra serra, attorno le 22, quando una pattuglia dei carabinieri è intervenuta nella zona di Pozza perchè qualche minuto prima alcuni automobilisti avevano segnalato la presenza di un uomo che camminava al centro della carreggiata stradale, in evidente stato di ubriachezza e in una situazione di chiaro pericolo. In quelle condizioni sarebbe infatti bastato poco all’uomo cadere proprio mentre una macchina o un camion erano in transito e le conseguenze dunque potevano essere tragiche.

Arrivata sul posto la pattuglia dell’Arma ha dovuto fare i conti con l’atteggiamento a dir poco scontroso dell’uomo, identificato in un 41enne residente a Sassuolo e pluripregiudicato.

Dopo aver minacciato più volte i carabinieri che cercavano di fermarlo e calmarlo, l’ubriaco ha afferrato una bottiglia per utilizzarla come arma e non pago è anche salito in piedi sul cofano dell’auto dell’Arma, brandendo la bottiglia e minacciando tutti. I militi sono riusciti però ad ammanettarlo e a farlo salire in macchina, non senza qualche difficoltà: la furia del 41enne è proseguita anche a bordo della Gazzella dei carabinieri, dove l’uomo si è procurato alcune ferite scagliandosi contro le portiere per cercare di liberarsi e gettarsi fuori, tanto che è stato successivamente medicato al Pronto Soccorso.

 

SPUTNIK NEWS

Scienziati svelano gli effetti positivi di un mese senz’alcol

I ricercatori della British University of Sussex hanno riassunto i risultati del concorso “Dry January”, in cui i partecipanti per un mese non bevono alcolici.

Questo è segnalato dal portale EurekAlert.

800 persone hanno preso parte al concorso. Durante l’anno dopo il “Dry January”, gli scienziati hanno interrogato i partecipanti sul loro stato di salute, li hanno soppesati e hanno studiato i cambiamenti nelle abitudini alimentari.

I risultati dello studio hanno dimostrato che una rinuncia mensile all’alcol contribuisce al miglioramento del tono del corpo, al miglioramento delle condizioni della pelle e porta anche a un’ulteriore riduzione del consumo di alcol. Pertanto, il numero di “giorni alcolici” tra i partecipanti del flashmob è diminuito in media da 4,3 a 3,3 alla settimana, il volume di alcol consumato è diminuito da 8,6 a 7,1 bicchieri condizionali, e il numero di giorni in cui i soggetti hanno bevuto fortemente è diminuito fino a 2,1 al mese.

Inoltre, la rinuncia all’alcol ha permesso all’89% dei partecipanti di risparmiare denaro. Seguendo i risultati del “Dry January”, gli inglesi hanno riferito anche di aver riconsiderato i “proprio atteggiamento nei confronti dell’alcool” (82%), aumentando l’autocontrollo durante le bevute (80%), un miglioramento nel sonno (71%), una perdita di peso (58%), un miglioramento della concentrazione (57%).

 

SCIENZAESALUTE.BLOGOSFERE.IT

Biglietti di auguri con immagini di alcolici: gli effetti dannosi che non immaginavi

di Maria Vasta giovedì 27 dicembre 2018

I biglietti di auguri che raffigurano alcolici possono aumentare il rischio di alzare il gomito? Ecco cosa rivela un nuovo studio.

I biglietti di auguri caratterizzati da immagini di alcolici o bevande nocive rafforzano un atteggiamento sociale secondo cui il consumo eccessivo di alcol sarebbe accettabile e associato ai festeggiamenti. Questo è ciò che emerge da un nuovo studio i cui risultati sono stati pubblicati sul The BMJ, secondo cui questi particolari tipi di biglietti influenzano dunque l’opinione pubblica sul bere, e rafforzano questo comportamento malsano come norma sociale.

Illustrazioni e testi che ritraggono l’alcol come piacevole e divertente, e che possono andare da un bicchiere di champagne con la parola “Cheers” a quelli più eccessivi, possono dunque incoraggiare il binge drinking.

Tuttavia, l’idea che bere molti alcolici (come mostrato su tanti biglietti augurali) sia normale, piacevole e da incoraggiare è in contrasto con i messaggi sulla salute pubblica. Gli esperti sottolineano che moltissime persone bevono alcol a livelli che aumentano il rischio di danni alla salute, e il consumo di alcol rappresenta il principale fattore di rischio per morte precoce e disabilità nelle persone fra i 15 e i 49 anni.

È improbabile che i produttori di biglietti di auguri rispondano alle pressioni sulla salute pubblica per rappresentare un consumo più responsabile, ma potrebbero cambiare ciò che producono se i consumatori decidessero di non comprare biglietti che raffigurano l’assunzione irresponsabile di alcolici.

In definitiva, gli autori credono che la responsabilità per la scelta dei biglietti ricada su noi consumatori, quindi forse vale la pena di riflettere la prossima volta che ne acquistiamo uno!

 

 

VCOAZZURRATV

Beve alcolici direttamente nel supermercato e si scaglia contro l’addetto alla sicurezza

di Maria Elisa Gualandris

E’ successo al supermercato Carrefour di Intra. Protagonista della vicenda un diciottenne, già noto alle forze dell’ordine; è intervenuta la Volante della Polizia

Apre una bottiglia di Sambuca e la beve direttamente nella corsia del supermercato, poi si scaglia contro l’addetto alla sicurezza che interviene per dirgli di pagarla. E’ successo al supermercato Carrefour di Intra. Protagonista della vicenda un diciottenne, già noto alle forze dell’ordine, S.E.S. Il giovane dopo aver bevuto qualche sorso di Sambuca, aveva lasciato a terra la bottiglia. Non voleva saperne di pagarla e dopo una breve colluttazione con l’addetto alla sicurezza si è allontanato. Il vigilante ha chiamato immediatamente la Volante della Polizia che ha rintracciato il ragazzo, lo ha accompagnato in Questura e denunciato a piede libero per danneggiamento.

 

IL MATTINO DI PADOVA

Ubriaco sale sul treno estrae un punteruolo e minaccia tre ragazzi

Terrorizzati, hanno allertato il controllore. Quando sono scesi il ghanese li ha inseguiti: bloccato alla stazione di Cittadella

Con un punteruolo minaccia tre giovanissimi pendolari che stavano tornando a casa, i carabinieri lo intercettano in stazione a Cittadella e lo denunciano. L’episodio, che poteva avere conseguenze ben più gravi, si è verificato nel tardo pomeriggio di alcuni giorni fa nel convoglio regionale che percorre la tratta Vicenza-Castelfranco.

A finire nei guai è stato un ventinovenne, originario del Ghana, ma residente da qualche tempo a Resana, nel Trevigiano; l’uomo, come è emerso dagli accertamenti, non era una conoscenza nota alle forze dell’ordine. L’allarme è scattato poco prima delle 19.

I tre ragazzi, che vivono con le loro famiglie nel territorio cittadellese, stavano rincasando ed erano tranquillamente seduti nei loro posti in attesa di scendere a Cittadella, quando il denunciato ha fatto capolino nel loro vagone. I pendolari – che hanno 18 e 19 anni – si sono subito resi conti dal suo atteggiamento che il ghanese era sotto l’effetto dell’alcol.

Arrivati all’altezza della stazione di San Pietro in Gu la situazione è però precipitata: il ventinovenne ha iniziato infatti a rivolgersi ai tre cittadellesi con toni alquanto minacciosi, alzando la voce e inveendo contro di loro in lingua inglese. In un primo momento i compagni di viaggio hanno fatto finta di nulla, ignorandolo, con l’obiettivo di far calmare il violento e placare le sue ire.

Però, inaspettatamente, il denunciato ha estratto dalla tasca un oggetto appuntito – forse un punteruolo o un cacciavite – e lo ha rivolto al gruppetto di pendolari preso di mira. Impauriti, i malcapitati hanno chiesto l’intervento del controllore, che si è subito messo in contatto con i carabinieri per informarli di quanto stava accadendo. Arrivati a Cittadella, i tre giovani sono scesi dal convoglio per raggiungere le loro auto che si trovavano nel piazzale della stazione e con loro anche il denunciato, che li ha rincorsi continuando a minacciarli fino all’arrivo della pattuglia del locale Radiomobile.

Gli uomini dell’Arma lo hanno raggiunto, intimandogli di abbassare i toni e riportandolo finalmente alla tranquillità.

 

TPI.IT

Uccide il figlio con una padellata e poi fa a pezzi il corpo: “Non sopportavo più le sue tirannie”

L’omicidio è violento: la madre smembra l’uomo in 70 piccoli pezzi

Esausta delle angherie – Una donna di 63 anni ha deciso di ammazzare il suo stesso figlio perché costretta a subire a lungo tempo il suo atteggiamenti tirannico.  Lyudmila R è stata dichiarata colpevole dell’omicidio, ma le è stato risparmiato il carcere dopo che è riuscita a provare le violenze fisiche e psicologiche a cui era stata sottoposta.

Dipendenza da alcool – Il  Daily Mail riporta che la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe stata la tentata violenza sessuale a cui la donna ha dovuto difendersi. Il 42enne, ubriaco, l’avrebbe confusa per la moglie e ha così cercato di avere un rapporto sessuale con la sua stessa madre. La donna, che vive in Russia, ha provato a chiedere protezione alla polizia in diverse occasioni, ma nessuno l’ha aiutata fino a quando non si è fatta giustizia da sola.

L’odore acre – A lanciare l’allarme sono stati i vicini che sentivano da qualche giorno un forte odore provenire dalle proprietà della donna. All’arrivo della polizia Lyudmila si è giustificata parlando di resti di carcasse della caccia, ma dopo le indagini gli agenti hanno trovato il corpo del figlio smembrato in vari sacchi dell’immondizia.  A lungo a provato a dare una versione diversa, poi ha ceduto: ha detto che il figlio era tornato a vivere da lei dopo che la moglie lo aveva mandato via di casa, che subiva continue violenze e che non ce l’ha più fatta a sopportarle.

Le conseguenze – “Sono andata a comprare una sega elettrica, perché le mie mani erano doloranti e non potevo usare un coltello. Ho coperto il pavimento di plastica, poi gli ho tagliato le gambe, le braccia e la testa. L’ho sventrato, tagliato via il suo pene e tirato fuori gli organi interni”, ha raccontato agli agenti. Le è stato risparmiato il carcere ma per 23 mesi non dovrà abbandonare la città.

 

GIORNALE DI MONZA

Ubriaca e priva di sensi: trasportata in ospedale

Sarebbero stati alcuni amici a chiamare il 118 intervenuto sul posto dopo pochissimi minuti

Una 27enne, molto probabilmente ubriaca, è stata soccorsa questa notte in via Giotto a Lissone. Sul posto i volontari della Croce Rossa di Desio, arrivati in codice giallo.

Questa notte, poco dopo le 3, una ragazza di 27 anni è stata trovata priva di conoscenza in via Giotto nel rione Da là dal punt a Lissone.

La giovane, forse in preda ai fumi dell’alcol, è stata soccorsa dai volontari del 118 giunti sul posto dopo la segnalazione di alcuni amici che erano con lei.

La ragazza, in evidente stato d’ebbrezza, è stata poi trasportata all’ospedale San Gerardo di Monza per tutti gli accertamenti e le cure del caso.

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