31 dicembre 2018 – Buon anno a tutti, con abbracci anziché brindisi!

A tutti i lettori della Rassegna stampa su vino birra ed altri alcolici i migliori auguri di un felice anno nuovo

 

ABRUZZOWEB

CHIETI: LICENZIATO DIPENDENTE ALCOLISTA, POSTE CONDANNATE PERCHE’ ”NON ERA IN GRADO DI INTENDERE”

CHIETI – Poste Italiane non poteva licenziare un dipendente bipolare e alcolista che si assentava dal posto di lavoro senza comunicarlo.

A dirlo è una sentenza del tribunale di Chieti: all’epoca dei fatti l’uomo, un 40enne teatino addetto ai servizi di consulenza finanziaria, non era capace di intendere e di volere.

Ecco perché le Poste, che lo hanno cacciato senza “una giusta causa”, ora, come riporta Il Centro, dovranno risarcirlo pagando 20 mesi di stipendio per un totale di oltre 42 mila euro.

È quanto deciso dal giudice Laura Ciarcia, che ha accolto il ricorso del dipendente, difeso dagli avvocati Enrico Raimondi e Marco Savini.

Il licenziamento risale al novembre del 2017.

Il provvedimento, considerato “illegittimo perché deciso in violazione dei principi di correttezza e buona fede, in quanto la società era a conoscenza delle sue condizioni psico-fisiche, del fatto che egli seguisse terapie sanitarie per curare la sindrome bipolare, che tale patologia lo aveva indotto ad abusare di bevande alcoliche e che dai certificati medici inviati era perfettamente desumibile che si trovava in una situazione che gli impediva di lavorare”, è stato impugnato dall’uomo.

Il medico legale ha confermato successivamente che “in quel periodo, per ragioni familiari e ambientali, l’uomo si era trovato in un momento di depressione grave con attuazione di abbuffate alcoliche a scopo ansiolitico verosimilmente in grado di favorire comportamenti altamente disadeguati come il non presentarsi sul posto di lavoro. L’uomo non era in grado di valutare la gravità dei comportamenti verso il datore di lavoro e la sua stessa famiglia, tanto che non rispondeva al telefono neanche alla madre”.

Tra luglio e novembre del 2017, dunque, “era verosimilmente incapace di comprendere la gravità delle sue azioni”.

Il giudice, infine, ha accolto le ragioni dell’uomo e ha condannato Poste Italiane a risarcirlo con 20 mensilità da 2.104,44 euro ciascuna e a pagare 5.534 euro di spese legali.

 

VIRGILIO MOTORI

Come calcolare il tuo tasso alcolemico prima di metterti al volante

Stiamo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, attenzione a non esagerare coi brindisi se dovete guidare

Sappiamo che l’alcol e la guida non vanno mai d’accordo, lo abbiamo detto e ridetto ormai moltissime volte e conosciamo i rischi.

Basta poco per avere un tasso alcolemico nel sangue superiore rispetto al limite fissato dalla legge e quello che si rischia, come ben sappiamo, sono multe salate e ritiro della patente, oltre ovviamente a mettere in pericolo la propria vita e quella di eventuali passeggeri e degli altri utenti della strada. Quello che tutti vorremmo evitare è rovinare i festeggiamenti per salutare l’anno che sta finendo e dare il benvenuto a quello che sta per iniziare. Tra un brindisi e l’altro si rischia di esagerare e perdere il controllo della situazione e trovarsi col dubbio di potersi mettere al volante dopo aver bevuto qualche bicchiere.

Questo è il motivo per cui il Ministero della Salute ha messo a punto uno strumento molto utile per evitare il panico e essere sicuri di poter guidare senza andare incontro a problemi. Si tratta di un vero e proprio calcolatore che è stato realizzato per determinare la quantità di alcol presente nel sangue, inserendo i dati personali, come sesso e peso, e le unità alcoliche assunte durante la serata, a stomaco pieno o vuoto.

Chiaramente il calcolo è approssimativo, perché ogni persona assimila cibo e alcol in maniera differente, oltretutto non ha validità legale, è a scopo dimostrativo ma riesce a dare un’idea di quanto abbiamo oltrepassato il limite previsto. (*) In questo modo possiamo sapere se dobbiamo aspettare prima di metterci al volante o considerare l’idea di non guidare o affidare la propria vetture all’amico astemio. Ovviamente anche il fumo di sigarette, la stanchezza e molti altri fattori possono influire sul tasso alcolemico, per questo raccomandiamo di non fare riferimento in maniera esatta al test del Ministero della Salute, ma di usarlo per chiarirsi le idee e non esagerare.

Ricorda comunque che il limite legale è una cosa, ma esiste anche una quantità di alcol che nuoce al tuo organismo. La Comunità scientifica internazionale suggerisce infatti di bere sempre il meno possibile, non più di 10 grammi di alcol al giorno per gli adulti e zero per i minorenni. Per dirla franca, questo equivale a un bicchiere di vino oppure una birra piccola. Ovviamente il comportamento più sicuro alla guida presuppone di evitare il consumo di bevande alcoliche, ma goditi i festeggiamenti con il brindisi di Mezzanotte con tutti i tuoi amici e i tuoi cari, prova a fare il calcolo proposto dal Ministero della Salute prima di metterti al volante, per evitare di mettere in pericolo la tua vita o quella degli altri.

 

(*) Nota: sarebbe preferibile evitare di dare indicazioni necessariamente approssimative su come calcolare il proprio tasso alcolemico. Si rischia di offrire delle false sicurezze. C’è il rischio che le informazioni vengano usate per bere di più, piuttosto che di meno.

 

VOGLIOVIVERECOSI’

Ritorno al “proibizionismo”: perché in Svezia vietare l’alcool non conviene

Di Gianluca Ricci

Che gli svedesi abbiano sempre avuto un debole per le bevande alcoliche è assodato, così come è assodato che l’alcolismo da quelle parti ha rappresentato e rappresenta tuttora una delle piaghe sociali più gravi.

È per questo che il governo ha sempre tentato di gestire il fenomeno, provando a controllarlo con metodi simili a quelli usati dagli Stati Uniti ai tempi del proibizionismo, senza però ottenere apprezzabili risultati.

Oggi i supermercati in Svezia possono vendere liberamente solo sostanze alcoliche che non superino i 3,5° di volume, ovvero poco più che qualche birra annacquata.

Per acquistare birra, vino e superalcolici ci si deve recare in uno dei pochi Systembolaget, rivendite gestite dallo Stato, distribuiti nel Paese: se ne trova uno ogni 22mila abitanti, giusto per dissuadere dal consumo, e sono aperti poche ore al giorno, mai nel fine settimana.

In questa ottica sono vietati la pubblicità e le offerte speciali, e sempre in questa ottica lo Stato applica una tassazione particolarmente elevata, in base alla gradazione alcolica della bevanda: oltre al 25% di quella che può essere paragonata alla nostra Iva, una bottiglia di Vodka può subire un ulteriore rincaro del 40%, mentre una di vino può subirlo al 14%.

Acquistare qualcosa da portare ad una cena fra amici si può dunque trasformare in un vero e proprio salasso, tanto più che si tratta di prodotti importati dall’estero nella loro totalità e dunque già cari di per sé.

Ecco perché capita che qualche commerciante accontenti la propria clientela vendendo sottobanco bottiglie acquistate per vie traverse, ed ecco perché molti giovani, più che nel resto d’Europa secondo un recente sondaggio, vengono attratti dal fascino del proibito delle sostanze alcoliche e ne diventano dipendenti.

Il proibizionismo, d’altronde, non funziona: negli ultimi anni, nonostante queste restrizioni, il consumo di alcol in Svezia è aumentato in percentuali significative.

Vietare dunque è inutile: molto meglio puntare su una sana politica di informazione che miri ad un consumo consapevole anziché insistere su politiche che la storia stessa, in più di una circostanza, ha clamorosamente bocciato. (*)

 

(*) Nota: le norme restrittive da sole non bastano, ma anche le informazioni e consapevolezza hanno i loro limiti. Allo stesso parallelo della Svezia l’Islanda ha ottenuto ottimi risultati nella lotta agli alcolici e altre droghe. Aggiungendo a una regolamentazione severa e all’informazione delle concrete alternative per il tempo libero, consumi e sport.

 

ANTEPRIMA24

Picchiava il padre da 9 anni per alcool e droga: in cella

Fabio Postiglione

Napoli – 31 dicembre 2018 – Per procurarsi droga e alcol estorceva soldi al padre dal 2009. Era già finito in carcere quell’anno ma poi aveva ripreso a minacciare il genitore. L’ultimo episodio si è verificato ieri sera quando in casa loro erano presenti anche parenti arrivati per le feste: l’uomo, un 40enne del posto, con precedenti penali, ha dato di matto perché qualche parente lo avrebbe guardato in modo strano così ha preso ad alzare la voce, ha malmenato il padre, distrutto mobili, oggetti vari e alcune porte a vetro tanto che sul pavimento c’era il sangue che ha perso ferendosi.

A chiamare il 112 un cugino che ha voluto evitare il peggio all’anziano zio. sono intervenuti in casa i carabinieri del Nucleo Radiomobile del reparto operativo di Napoli che hanno tratto in arresto il 40enne mentre picchiava il padre. La vittima ha riportato contusioni giudicate guaribili in 5 giorni. L’arrestato, che dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni, è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

CASTEDDUONLINE

Cagliari, 60enne ubriaco alla guida tampona 2 auto: denuncia e ritiro della patente

 

MOLFETTALIVE

Militare ferito da un gruppo di ragazzi ubriachi

 

CORRIERE ADRIATICO

Senigallia, ancora una rissa tra ubriachi al Foro Annonario: ragazzi multati

 

CUNEOCRONACA

Bra: ubriaco provoca incidente e fugge, individuato e denunciato

 

PIAZZASALENTO

Ubriaco e sotto l’effetto della droga si scaglia contro carabinieri e 118. Fermato con lo spray al peperoncino.

 

GIORNALEIBLEO

Modica: rissa fra un ambulante ubriaco e uno straniero

 

YOUTGNET

Cagliari, ubriaco e senza assicurazione guida contromano sulla statale 195

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *