6 gennaio 2019 – In Francia come in Inghilterra, il “gennaio secco” (senza alcolici)

PRPCHANNEL

Parigi copia Londra: in Gennaio nessun beva

06 GEN

(di Nicola Simonetti)

Dopo l’avvio della campagna del lunedì magro, ecco quella dell’ “alcol mai in gennaio”: “Dry January” per i cittadini di Sua Maestà Britannica e, per i francesi, “Janvier Sec”.

L’anno scorso, sono stati 4 milioni i britannici che hanno dichiarato di aver partecipato ai 30 giorni di astensione e 100mila hanno regolarizzato la propria presenza sul sito.

Sobrietà per un mese, non fa male a nessuno. Fa bene invece pur se – dicono gli esperti – apporta qualche beneficio, non risolve il problema degli alcoldipendenti. E, per chi protesta in nome del commercio, non sarà sicuramente un gran danno economico. Alcuni dei partecipanti, invece, hanno inserito, tra i benefici, il risparmio in sterline.

È, comunque, un modo di comunicare, di scambiarsi “buoni propositi” che non durano lo spazio di un mese soltanto poiché risulta da un’inchiesta realizzata su 800 dei partecipanti al “Dry January” del 2018, è risultato che essi – in media – hanno consumato alcol, nei mesi seguenti (fino ad agosto), 3 giorni per settimana invece dei 4 abituali e che si sono ciuccati 2 volte al mese invece di tre.

“Inoltre, il “Dry January” – rimarca il dr Richard Piper, direttore dell’ “Alcohol Change UK” – induce a riflettere che dell’alcol si può fare benissimo a meno senza, per questo, registrare danno né modifiche nei comportamenti e nei rapporti con gli altri… un mese a secco di alcol, oltre a dare benefici immediati e favorire un giusto approccio anche psicologico riguardo al consumo di alcol, può alleggerire i rischi connessi a tale pratica abituale”.

Un progetto, intanto si fa strada: introdurre anche il “Dry week”, cioè una settimana al mese oppure un giorno per settimana di “alcol astinenza” e, perché no, di “tabacco free”.

Riemerge, in veste laica, il vecchio concetto cattolico del “fioretto” e della buona azione giornalieri. (*)

 

(*) Nota: sarebbe una buona cosa se il “Dry Jannuary” diventasse una moda, tuttavia se lo si immagina come a un fioretto si comincia male. Viverlo come una semplice rinuncia a qualcosa di piacevole rafforzerebbe il desiderio di continuare poi a bere.

 

CITTADELLASPEZIA

Niente alcol dopo le 21 all’Umbertino, l’ordinanza funziona

Esiti confortanti dai controlli della Polizia locale.

La Spezia – Domenica 6 gennaio 2019 – Nelle notti tra venerdì e sabato e tra sabato e venerdì la Polizia locale ha effettuato due servizi straordinari nel Quartiere umbertino secondo un piano concordato con l’assessore alla Sicurezza Gianmarco Medusei. Si tratta di controlli finalizzati a verificare il rispetto dell’ordinanza del sindaco che vieta nel quartiere la vendita e il consumo di bevande alcoliche dopo le ore 21.00. Dopo questo orario oltre la metà dei circoli, dei bar e dei market era chiusa. Sono stati ispezionati sette esercizi commerciali, prevalentemente di natura etnica. Nessun avventore tra i pochi presenti consumava bevande alcoliche. Al momento quindi risulta essere totale il rispetto dell’ordinanza firmata dal primo cittadino Pierluigi Peracchini nelle ore successive la maxi rissa natalizia in Piazza Brin.

 

IL MATTINO

Alcol e minori, notti da incubo a Chiaia: in strada ragazzini ubriachi e drogati

di Valerio Esca

È ancora emergenza alcol tra i giovanissimi. L’ultimo campanello d’allarme è suonato nella zona della movida di Chiaia dove, tra via Imbriani e via Carducci, la scorsa notte sono stati avvistati numerosi ragazzini, tutti minorenni, in stato di totale incoscienza dovuti a mix micidiali di alcol e droghe. A riaccendere i riflettori sul tema ci hanno pensato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli e lo speaker radiofonico Gianni Simioli: chiedono il pugno duro contro i gestori dei locali che continuano indisturbati a vendere alcolici ai minori: «Notte da incubo per una coppia di napoletani raccontano Borrelli e Simioli – che si sono imbattuti, prima in via Imbriani e poi in via Carducci, in scene letteralmente raccapriccianti. In via Imbriani una ragazza minorenne riversa a terra si rotolava e si lamentava, subito dopo, in via Carducci, un ragazzino steso sull’asfalto era in assoluto stato di incoscienza».

 

GAZZETTA DI MANTOVA

Rissa in discoteca, uno degli ubriachi estrae un coltello

Feriti due addetti alla sicurezza che li avevano portati fuori. La titolare del locale: “Lunedì chiederò un Daspo al questore”

MANTOVA, 05 GENNAIO 2019 – Uno aveva un coltellino nascosto sotto l’anfibio. Tutti e quattro molto alcol in corpo e la voglia di mandare all’aria una serata di festa in discoteca. Solo l’intervento degli addetti alla sicurezza, e subito dopo dei carabinieri, ha evitato il peggio. Uno della security si è preso un pugno in piena faccia, e un altro è finito in ospedale con un taglio all’altezza della carotide, per fortuna superficiale.

Due dei quattro ubriachi, tutti maggiorenni, di origine dominicana, sono riusciti a scappare, mentre gli altri sono stati fermati dai carabinieri e portati in caserma. Le loro responsabilità sono in corso di valutazione in queste ore. È accaduto ieri notte alla discoteca Mascara: se la rissa con il ferimento, sono avvenuti all’esterno, i guai sono cominciati dentro, quando i 4, ubriachi, verso le 2 e mezza hanno cominciato a molestare la gente. Urla, offese, provocazioni e spintoni.

Quattro dei 15 addetti alla sicurezza sono quindi intervenuti subito per invitarli a uscire. «Come facciamo sempre in questi casi, ma loro non ne volevano sapere – spiega una sconcertata Carmen Venerandi, la titolare del locale – quindi i buttafuori li hanno portati fuori». E fuori, come testimoniano le riprese delle telecamere del circuito di videosorveglianza, i quattro ubriachi si sono scatenati. Uno ha sferrato improvvisamente un pugno all’operatore della sicurezza, e anche gli altri tre hanno cominciati a tirar fuori i denti. E uno si è chinato e ha tirato fuori un coltellino che aveva nascosto sotto la scarpa.

«Abbiamo 5 metal detector, e soltanto l’altra sera abbiamo sequestrato un petardo e un paio di forbici. Nei controlli siamo rigidissimi». Ma il coltellino non è stato individuato. L’ubriaco ha ferito un buttafuori, e subito dopo un collega gli si è buttato addosso ed è riuscito a farglielo cadere dalla mano e a raccoglierlo. Nel frattempo, prima che la situazione degenerasse, sono arrivate le pattuglie dei carabinieri di Bigarello e Borgo Virgilio, che fortunatamente erano in zona. Sono riusciti a bloccare uno dei 4 prima che lanciasse una bottiglia trovata per strada. Due sono riusciti a fuggire, ma sarebbero già stati identificati.

«Lunedì andrò subito dal questore per chiedere un Daspo come per gli stadi e chiederemo i danni» conclude la titolare.

 

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