11 gennaio 2019 – Iniziative di informazione e prevenzione

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

https://www.veneziatoday.it/attualita/ulss-3-spettacoli-teatrali-studenti-prevenzione-incidenti.html

Ulss 3: spettacoli teatrali per prevenire gli incidenti stradali tra i giovani

L’iniziativa è del dipartimento di Prevenzione. Lo spettacolo farà tappa a Mirano e a Dolo

La Redazione

09 gennaio 2019 12:22

Iniziativa sperimentale nel distretto di Mirano Dolo dell’Ulss 3. Nell’ambito delle attività previste dal Piano di prevenzione aziendale, il Servizio di igiene e sanità pubblica ha organizzato un evento di educazione a teatro dal titolo “I Vulnerabili” sul tema della prevenzione degli incidenti stradali in età giovanile. Lo spettacolo si svolgerà in due giornate e si terrà per le classi seconde degli Istituti secondari di secondo grado, rispettivamente il 10 gennaio (dalle 11.15 alle 12.40 presso l’Auditorium degli istituti superiori di Mirano) e l’11 gennaio (presso il Cinema Teatro Italia di Dolo dalle 10.40 alle 12.15).

Lo spettacolo interattivo

Lo spettacolo sarà messo in scena dalla Compagnia Teatrale Zelda, diretta da Filippo Tognazzo, un attore professionista e specializzato in tecniche e linguaggi teatrali in educazione, che affronta il tema della sicurezza stradale in modo diretto, divertente, ma al tempo stesso rigoroso. Durante la rappresentazione Tognazzo si rivolge ai ragazzi e ai docenti chiamandoli sul palco ad interagire con lui e con il pubblico, mostrando come spesso siamo più attenti all’ultima moda, anche in tema di scooter o di auto, che non alla nostra sicurezza oppure come l’uso dell’alcol o del telefonino interferiscano con la guida proponendo alcune attività con l’uso di occhiali che riproducono l’effetto dell’alcol o altre simulazioni. Tutto è intercalato a brani musicali, con la collaborazione di ballerini di break dance che potenziano l’impatto emotivo, a informazioni veloci ma precise riguardanti gli incidenti in età giovanile (che sappiamo essere la maggior causa di morte tra i 15 e 24 anni) o a racconti molto coinvolgenti.

«Educare i giovani»

«Educare – ha detto il direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 3 Luca Sbrogiò – vuol dire rendere consapevoli i giovani delle loro capacità e potenzialità, ma anche delle responsabilità che hanno. Per questo l’Ulss, in particolare gli operatori dell’Area promozione e salute, – ha aggiunto – ha pensato di utilizzare finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Veneto, per potenziare nelle classi seconde degli Istituti secondari di 2° grado, in via sperimentale, dei poli scolastici superiori di Mirano e Dolo, uno dei messaggi di prevenzione dei comportamenti a rischio in età scolare».

 

https://www.gonews.it/2019/01/09/alcol-stella-fi-minori-rischio-serve-campagna-informativa-repressiva/

Alcol, Stella (FI): “Minori a rischio, serve campagna informativa e repressiva”

Fonte: Ufficio stampa

09 gennaio 2019

Politica e Opinioni Firenze Marco Stella”Il fenomeno dell’abuso alcolico tra i minori sta diventando sempre più preoccupante. Sono ogni giorno di più i casi riportati dai media di coma etilico e di ricoveri al pronto soccorso tra ragazzi e ragazze. La politica deve fare qualcosa di importante per invertire questo fenomeno e arrestare questa spirale distruttiva, coniugando adeguate politiche informative con una seria azione repressiva”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), che sul tema ha presentato un’interrogazione all’Assemblea toscana.”I casi di ricovero nei pronto soccorso per grave intossicazione alcolica o coma etilico di minorenni sono sempre più numerosi nella nostra regione – ricorda Stella -. Visti i dati degli ultimi anni, episodi di intossicazione alcolica o coma etilico di minorenni non sono casi isolati ma assai frequenti. La Regione ha tra i suoi principali compiti la salvaguardia della salute dei cittadini, e ha il dovere di informare e prevenire su un tema così importante, visto che sull’abuso di alcol da parte dei minori sono diffuse inconsapevolezza, ignoranza e disattenzione”.”E’ necessario ampliare l’attenzione e l’allarme sociale intorno al problema dell’abuso di alcol da parte dei minorenni, aumentando i livelli di informazione dei cittadini in generale, e dei genitori, insegnanti ed educatori in particolare, attraverso campagne informative, di prevenzione e di sensibilizzazione nelle scuole, nelle parrocchie, e in tutti quegli ambienti sociali frequentati dai giovani”, ribadisce Stella, che chiede alle istituzioni di “individuare modalità e provvedimenti, tempestivi e urgenti, per incentivare i controlli sul consumo dell’alcol ed anche sull’eventuale comportamento illegale di qualche esercente”.

 

POTRANNO ORDINARE ALCOLICI ANCHE I MINORENNI?

 

http://www.larassegna.it/2019/01/09/winelivery-vino-e-cocktail-a-domicilio-anche-a-bergamo/

Winelivery: Vino e cocktail a domicilio anche a Bergamo

9 Gennaio 2019 | Scritto da Redazione |  Commenta |  Condividi |  PDF

L’enoteca digitale ha fatto record di investimenti tramite il crowdfunding

Siete a casa con amici, vi viene voglia di bere un bicchiere di vino, una birra, oppure un analcolico ma non volete uscire, cosa fate? Ordinate la vostra bevanda preferita e in 30 minuti vi arriverà a domicilio. E’ questa l’idea dietro il progetto molto ambizioso di Winelivery, l’azienda e-commerce milanese che in poco tempo grazie al crowdfunding ha fatto record con 1,7 milioni di raccolta ed è diventata la start-up retail con il maggior numero di soci in Italia: 450 investitori!

Bergamo è stata una delle prime città ad usufruire di questo servizio, dopo Milano, e seguono Torino, Bologna, Firenze, mentre è in progetto Roma ma anche l’estero. Obiettivo è raggiungere entro il 2021 un totale di 25 città servite.

“Il mercato del vino è in continua crescita e la porzione del delivery, ossia il vino consegnato a domicilio, mostra dati più che incoraggianti non soltanto in Italia, ma in tutta Europa”, nota Francesco Magro che con Andrea Antinori hanno fondato Winelivery.

La carta include oltre 1.500 referenze tra vino, birra artigianale, liquori, distillati, cocktail kit, aperitivo e superalcolici e l’ordinazione è facile grazie all’app che si scarica gratuitamente sul cellulare, mentre è possibile scegliere le bevande preferite dalle 10:00 di mattina con consegna last minute fino all’1:00 di notte e alle 2:00 durante i weekend.

Winelivery offre anche suggerimenti: prima della cena un aperitivo, per un aperitivo un buon cocktail, per il dopo cena un buon digestivo. Alla salute!

 

… MI RITORNA IN MENTE… L’ELETTROSHOCK!!!

 

https://prpchannel.com/attualita/dipendenze-da-alcol-gioco-sesso-droga-il-segreto-nel-cervello-e-tentativi-di-curarle/

Dipendenze da alcol, gioco, sesso, droga: il segreto nel cervello e tentativi di curarle

11 Gennaio 2019

di Nicola Simonetti

Per dipendenza – che può essere fisica o psicologica – si intende l’alterazione di un comportamento che si trasforma, progressivamente, in abitudine patologica, che il soggetto non riesce più a controllare e ne diventa succube.

Tra le più diffuse dipendenze, quelle da alcol (1 milione e 8 milioni di persone a rischio in Italia), fumo (oltre 6 milioni), droga (5 milioni), gioco d’azzardo (30 milioni), cibo (anoressia, bulimia, ecc), internet (addiction disorder), telefonino e simili, pornografia (1 milione e mezzo).

Un problema montante che interessa la popolazione ad ogni età, specialmente giovane e, persino, i bambini.

Si moltiplicano gli studi, le osservazioni e le iniziative di prevenzione e di terapia.

Tra le altre, è recente la proposta di utilizzare onde magnetiche per liberare dalla dipendenza. Presso il servizio di tossicologia medica dell’università-ospedale Careggi di Firenze (in collaborazione con l’istituto di neurofisiologia e psichiatria) è stato avviato il reclutamento di pazienti (tra i 18 ed i 65 anni) cocainodipendenti che – quali volontari e con le garanzie di etica e di legge –  vorranno sottoposti a questa ricerca che utilizza, appunto, questa tecnica non invasiva. Il protocollo sperimentale è stato pubblicato su “Neuro-physiologie Clinique”. Responsabile della ricerca è il prof. Guido Mannaioni, direttore del servizio che dice “Si tratta di stimolare il cervello a mezzo di campo magnetico per ridurre il bisogno continuo della sostanza… Con il trattamento si riesce a spezzare il circolo vizioso associato agli effetti della cocaina”.

Articolato il progetto di un’équipe di ricercatori  dell’università di Ginevra, che è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Nature” (Vincent Pascoli e collaboratori)

Ricerche su animali da laboratorio hanno permesso di dimostrare la presenza, nel cervello, di vie neuronali specifiche che inducono, nel soggetto, il bisogno compulsivo di sostanze o comportamenti determinati ed al loro consumo in maniera che egli stesso non riesce più a controllare.

La ricerca ha anche permesso di conoscere la ragione per cui alcuni soggetti ne sono colpiti più facilmente ed altri meno in rapporto ad individuale differente funzionamento di alcune strutture del cervello.

Possibile anche prevedere quali animali della sperimentazione si instraderanno verso la compulsività e quelli che ne usciranno. Individuato il “circuito cerebrale della dipendenza consolidata” sul quale poter, poi, agire in funzione terapeutica/preventiva, cosa verificata possibile nella sperimentazione.

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

https://www.ultimissimemodena.it/Cronaca/2923_Doveva_portare_i_bambini_in_gita%25252C_ma_%2525E8_risultato_positivo_all%252592alcol_test.html

Doveva portare i bambini in gita, ma è risultato positivo all’alcol test

Autista di autobus denunciato a Carpi

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Modena – 11 Jan 2019 – 08:30

Sarebbero dovuti partire per una gita a San Lazzaro, nel bolognese. Ma hanno dovuto attendere due ore perché l’autista  che doveva accompagnarli era ubriaco. E’ accaduto ieri mattina a circa 70 alunni delle classi terze e quarte delle scuole elementari Da Vinci di Carpi. A scoprirlo gli agenti della polstrada che prima della partenza hanno sottoposto mezzo e autista ad accertamenti. L’autista al primo controllo con alcoltest ha evidenziato un tasso di 0,3 milligrammi per litro. Alla seconda prova il tasso etilico è addirittura aumentato fino a 0,9. L’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza con ritiro della patente.

 

https://www.siciliareporter.com/messina-guida-senza-patente-e-in-stato-di-ebbrezza-arrestato-41-enne-rumeno/

Messina, guida senza patente e in stato di ebbrezza: arrestato 41 enne rumeno

Scritto da RedazioneSiciliaReporter alle 6:27 del 11 Gennaio 2019.

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Patti, hanno arrestato B. F. 41enne rumeno, domiciliato in quel comune, in esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria Rumena per i reati di guida senza patente e guida in stato di ebbrezza.

L’uomo, destinatario del provvedimento internazionale di cattura, è stato rintracciato dai Carabinieri presso il suo domicilio di Patti ed al termine delle formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Barcellona P.G., a disposizione della Corte d’Appello di Messina che dovrà decidere sull’eventuale richiesta di estradizione dell’Autorità Giudiziaria Romena.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

https://www.ilgiorno.it/cremona/cronaca/record-multe-1.4385249

Polstrada, a Cremona e provincia quasi 19mila multe in un anno

Oltre trecento contravvenzioni per l’uso del cellulare alla guida

di PIER GIORGIO RUGGERI

Crema, 11 gennaio 2019 – Un anno di Polstrada sulle strade cremasche e provinciali, con le pattuglie di Crema, Cremona, Pizzighettone e Casalmaggiore e con l’obiettivo fondamentale di ridurre gli incidenti. Per il grande lavoro svolto dagli agenti parlano i numeri, dove si evince che sul territorio della provincia e nel cremasco sono state comminate un totale di 18.906 contravvenzioni delle quali quelle elevate nel cremasco sono state 5.121.

Da notare come 319 abbiano riguardato l’uso dei cellulari mentre il conducente stava guidando e 807 sono state comminate a persone che viaggiavano senza indossare la cintura. Quest’ultimo dato viene ottenuto sommando le 388 infrazioni rilevate dagli agenti della Polstrada di Crema.

In provincia sono state 301 le patenti ritirate per abuso di alcol, mentre 27 perché il conducente era sotto l’effetto di stupefacenti. Nel cremasco i guidatori trovati a guidare sotto l’effetto di alcol sono stati 138, mentre altri otto avevano fatto abuso di stupefacenti. Una considerevole parte del lavoro ha riguardato il controllo degli autocarri e, quindi, il trasporto delle merci. Parecchie le infrazioni comminate per difformità con le leggi vigenti: 1.310 multe per i tempi di guida non rispettati, 58 perché gli autisti avevano alterato il cronotachigrafo, 22 per violazione delle norme sugli infortuni. Sono state poi 42 i pullman addetti al trasporto degli studenti controllati per verificare se le norme sulla sicurezza fossero rispettate.

Circa la nostra zona, 313 autoarticolati sono stati trovati a viaggiare in sovraccarico e altri 400 sono stati multati per difformità varie che hanno riguardato il cronotachigrafo. In tutta la provincia le pattuglie hanno rilevato 19 incidenti mortali, dei quali sei con sette morti nel territorio cremasco, su un totale di 12 sinistri con 13 decessi verificatisi sulle nostre strade.

Per quanto riguarda i dati generali, nel cremasco la Polstrada ha rilevato 266 incidenti dei quali 166 con dalli alle persone per un totale di 253 persone rimaste ferite e altri 90 con solo danni alle vetture. Le pattuglie messe in campo da Crema sono state 815 nell’arco dell’anno, ai quali vanno ne aggiunte 152 per servizi di natura diversa da quella di controllo.

 

LA PROPONE LA MISSIONE CATTOLICA CHE STA OPERANDO NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI MONACO

 

https://www.italiaoggi.it/news/una-riserva-per-gli-alcolizzati-2327016

Una riserva per gli alcolizzati

Dove possano bere evitando che scoppino risse e tafferugli

di da Berlino Roberto Giardina

Italia Oggi – Numero 009   pag. 14  del 11/01/2019

Bettina Spahn dirige la missione cattolica nello scalo ferroviario di Monaco

La stazione di Monaco è un rifugio per i naufraghi della nostra società, dice Frau Bettina Spahn, che dirige la missione cattolica nello scalo ferroviario. Ogni giorno partono e arrivano 450 mila passeggeri, quanti gli abitanti di una grossa città. E non devono venire infastiditi. Arrivano senzatetto, e anche molti che un alloggio lo hanno ma non vogliono restare a casa a bere in solitudine. Alla stazione trovano vecchi amici o compagni occasionali. Ma ci si preoccupa che i normali passeggeri non vedano ubriachi, e le autorità hanno ordinato l’assoluto divieto di consumare alcol nella Hauptbahnhof. Giungono più uomini che donne, spiega Frau Bettina allo Spiegel, e, da quando i paesi dell’Est sono entrati nell’Unione europea, molti sono stranieri, bulgari, romeni, ungheresi, e in genere amano bere. Fino a qualche tempo fa potevano trovare rifugio in osterie e in spacci a poco prezzo nelle vicinanze della stazione, in pieno centro, a pochi minuti a piedi dalla Marienplatz, come la stazione dello Zoo a Berlino, declassata ormai a scalo di seconda classe per i treni regionali.

I prezzi degli affitti salgono e i vecchi locali chiudono, sostituiti da boutique o da ristoranti e caffè troppo cari. Non resta che la stazione. Divieto di vendere birra e vino ai senzatetto? Ma si arriva già ubriachi, o ci si porta una bottiglia nascosta nello zainetto, e si beve e ci si ubriaca. La missione di Frau Bettina offre 300 posti, e dal 2016 è sotto sorveglianza continua per dirimere le risse tra gli ospiti. Chi è ubriaco viene messo alla porta. «Avremmo bisogno di più assistenti sociali», continua, «e non capisco perché non si allestisca una zona riservata agli alcolisti, dove possano bere e allo stesso tempo essere tenuti sotto controllo, per il loro stesso bene». Alla stazione è anche vietato fumare, ma sulle banchine sono segnati in giallo i pochi metri quadrati dove è ammesso accendersi una sigaretta. Perché non tollerare anche l’alcol? Una proposta realistica, da accettare. L’alcolismo è una malattia.

Forse parlare con la signora della missione cattolica servirebbe ai politici dell’Spd, il partito socialdemocratico che, secondo le previsioni, dovrebbe continuare a perdere voti anche nell’anno che inizia. Si preoccupano per il nostro bene, ma non hanno fiducia nei loro elettori. Sono intenzionati a riformare l’Hartz IV, il sistema di assistenza sociale voluto dall’ex cancelliere Gerhard Schröder, 416 euro al mese più l’alloggio, da non confondere con l’assegno di disoccupazione, alla lontana il nostro reddito di cittadinanza.

«È una trappola sociale», protesta la leader del partito, Frau Andrea Nahles, «non dobbiamo distribuire assistenza, ma dare un lavoro». Chi riceve l’Hartz IV non riesce a uscire dal sistema, si impigrisce, e si accontenta di quanto gli viene elargito. L’idea, non originale, è di offrire lavori sovvenzionati d’intesa con le aziende. Cioè i nostri lavori socialmente utili che dovrebbero ridare dignità a chi è costretto a sopravvivere con l’assistenza pubblica, circa 1.200 euro al mese che, però se si paga l’affitto e tutte le spese connesse, pesano meno dell’Hartz IV. I politici non capiscono che essere costretti a svolgere un’attività artificiale è frustrante e umiliante, e viene avvertito da molti assistiti come una punizione.

Sui sei milioni circa che ricevono l’Hartz IV, due milioni sono minorenni, e un milione e 600 mila non sono in grado di svolgere un lavoro, anche perché non parlano tedesco, e molti sono analfabeti anche nella loro lingua madre. La Nahles è piena di buone intenzioni, ma non riesce a vedere la realtà come Frau Bettina. Non possiamo impedire che qualcuno esageri nel bere, ma dobbiamo preoccuparci che non muoia assiderato dormendo per strada o finisca in coma etilico. E, ci piaccia o no, alcuni non possono o non vogliono svolgere un lavoro. Dobbiamo offrire la possibilità di imparare un mestiere, e lasciare in pace chi non ce la fa, assicurandogli quanto serve a vivere. Con dignità, se è possibile.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://iltirreno.gelocal.it/cecina/cronaca/2019/01/09/news/litiga-con-un-ragazzino-e-gli-sferra-un-pugno-denunciato-per-lesioni-1.17637305

Litiga con un ragazzino e gli sferra un pugno Denunciato per lesioni

L’indagine dei carabinieri su un cecinese di 23 anni Il ferito di 17 anni ha riportato lesioni permanenti al volto di Manolo Morandini

09 gennaio 2019

L’indagine ha richiesto qualche giorno. Si sono raccolte le testimonianze e messi insieme i referti sanitari. Il risultato è la denuncia d’ufficio da parte dei carabinieri a carico di un giovane di 23 anni di Cecina che deve rispondere di lesioni personali aggravate nei confronti di un ragazzino di 17 anni, anche lui cecinese, che ha riportato lesioni permanenti al volto.
La miccia sarebbe stata una parola di troppo. Un apprezzamento sopra le righe nei confronti di una ragazza, la sorella del ragazzino di 17 anni. Ne nasce un litigio che ha per protagonisti i due giovani cecinesi. È la sera del 28 dicembre e siamo all’esterno di un bar della zona del villaggio scolastico a Cecina. L’ora è quella dell’aperitivo, poco dopo le 19.
Il giovane di 23 anni non avrebbe esitato a sferrare un pugno sul volto al ragazzino. Ma nel farlo ha finito per incontrare il calice di vetro con cui stava bevendo causandogli le lesioni al volto per cui il diciassettenne è dovuto ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Cecina. Referto: una prognosi di trenta giorni. Da qui l’avvio d’ufficio da parte dei carabinieri del comando di Cecina del procedimento di denuncia del ventitreenne.
Tra chi assiste alla scena c’è chi non esita a richiedere l’intervento dei Carabinieri. Quando una pattuglia del nucleo radiomobile di Cecina arriva sul posto sono le 19,40. E subito prende corpo l’indagine. Vengono identificati i due protagonisti. Numerosi i testimoni sentiti sia sul luogo del litigio che successivamente in caserma. Poi viene ritirato il referto del pronto soccorso con cui il diciassettenne è stato dimesso dal pronto soccorso. E scatta la denuncia al Tribunale di Livorno del giovane di 23 anni, che sarebbe noto alle forze dell’ordine come consumatore di alcol e sostanze

stupefacenti. Anche lui nella colluttazione ha riportato delle ferite che sono state giudicate guaribili in sette giorni. Tra l’altro le analisi eseguite in occasione delle cure al pronto soccorso avrebbero confermato uno stato di alterazione dovuto a un mix di alcol e stupefacenti. —

 

https://giornaledimonza.it/cronaca/troppo-alcol-e-finiscono-allospedale-sirene-di-notte/

Troppo alcol e finiscono all’ospedale

MonzaVimercate10 Gennaio 2019

Due i giovani soccorsi nella serata di ieri per intossicazione etilica.

Troppo alcol e finiscono all’ospedale. Due i giovani soccorsi nella serata di ieri per intossicazione etilica.

Due giovani sono stati soccorsi ieri sera a Monza per intossicazione etilica. Il primo caso si è registrato intorno alle 20.30 in via Arrigo Boito quando un’ambulanza della Croce Rossa è intervenuta per soccorrere un 37enne, trasportato poi in codice giallo all’ospedale San Gerardo.

Analogo intervento pochi minuti dopo in via Lario, quando sempre per intossicazione etilica è stato soccorso n 22enne, accompagnato al San Gerardo dai sanitari della Croce Bianca di Biassono.

Da segnalare anche due incidenti

Sempre nella tarda serata di ieri, intorno alle 22,30, da registrare anche un incidente in via Della Libertà a Burago Molgora, coinvolte due auto. Un ferito di circa quarant’anni è stato trasportato in codice verde all’ospedale di Vimercate. Sul posto l’ambulanza di Vimercate e i carabinieri dei Carabinieri di Monza, ai quali toccherà ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto.

Stamattina poco dopo le 7 da segnalare anche un investimento di pedone in via Casati ad Arcore. Anche in questo caso nulla di grave, la sedicenne rimasta ferita è stata accompagnata in ospedale dalla Croce Bianca di Biassono. Toccherà ai Carabinieri della Compagnia di Monza, intervenuti per i rilievi, accertare eventuali responsabilità.

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