13 gennaio 2019 – Nuovi sballi

NUOVE MODE “LOW COST” DEI GIOVANI

 

https://www.napolivillage.com/featured/sniffare-antidolorifici-e-bere-cocktail-a-base-di-farmaci-il-nuovo-sballo-dei-giovani-della-movida-napoletana-video/

Sniffare antidolorifici e bere cocktail a base di farmaci. Il nuovo sballo dei giovani della movida napoletana

Da Redazione

12/01/2019

NAPOLI (di Raffaele De Lucia) – Sniffare farmaci antidolorifici, preparare miscele fatte in casa con super alcolici e farmaci a base di codeina. Sono queste le nuove mode “low cost” dei giovani che animano il mondo della notte a Napoli.

In tanti, visto l’aumento delle droghe sintetiche, hanno deciso di giocare al piccolo chimico e complice anche il web che purtroppo suggerisce “invenzioni” chiamiamole così non sempre salutari, hanno iniziato a pubblicizzare e in alcuni casi a commercializzare miscele nocive che spappolano letteralmente il cervello.

La codeina, alcaloide dell’oppio, etere metilico della morfina, usato soprattutto sotto forma di sali, per fortuna in farmacia non può essere acquistata se non dietro prescrizione medica, ma sui canali di shop on line può essere prenotata e fatta arrivare direttamente a casa al prezzo di 10 euro.

Per l’uso psicotropo che se ne fa, spesso, crea dipendenza e può in casi di abusi provocare anche morte per l’impossibilità del controllo del respiro e conseguente soffocamento.

UNa moda che arriva da oltre oceano e dagli ambienti della musica rap dove , questa miscela esplosiva viene definita purple drank, un mix di codeina e bibite gassate.

Il problema vero tra i giovanissimi (14/17 anni) è l’alcol, soprattutto tra le ragazze. Tanti, tantissimi quelli che arrivano negli ospedali anche per una lieve intossicazione. Un cosumo smodato a colpi di chupiti, shottini e birre.

Anche mischiare droghe di tipi diversi può non essere una buona idea. Molti combinano un sedativo con uno stimolante, cercano di bilanciare gli effetti del primo con il secondo. Il problema, però, è che è molto facile sbagliare le dosi.

I giovani spesso giocano a fare i chimici dilettanti, mischiano le varie droghe per ottenere un certo effetto—ma tengono in scarsa considerazione i rischi.Ad esempio mischiare alcol e cocaina è una delle comniazioni più comuni tra i giovani.

La cocaina è uno stimolante, mentre l’alcol è un sedativo.

Assumendoli entrambi si forma all’interno del nostro corpo il cocaetilene, che ha proprietà psicoattive particolari.

Anche la combinazione alcol e erba è tra le più comuni tra i giovanissimi.

In questo mic l’alcol fa aumentare molto velocemente i livelli di THC nel sangue, per cui ti fa sentire più “fatto”.

È risaputo che l’alcol rende inadatto alla guida. E la cannabis idem, per cui la combinazione non è proprio consigliata.

In ambienti più adulti spesso il mix letale è eroina e crack.

I postumi del crack sono molto spiacevoli e l’eroina viene usata per renderli meno pesanti, anche se aumenta il rischio di un’overdose.

Secondo le fotni investigative di polizia e carabinieri nelle discoteche italiane da tempo è entrato lo “Speedball”.

È un mix pericoloso, composto da eroina e cocaina molto difficile da controllare, visto che di solito si assume in vena. Un mix esplosivo che paralizza e può portare alla morte.

Un fenomeno in crescita che preoccupa visti i casi di sballo estremo che la cronaca ha registrato nelle ultime settimane. Ecco il consiglio del farmacista Antonio Ferrara che lancia l’allarme…..

 

ANCHE SE PUBBLICATO IERI E’ MEGLIO RIPETERE CERTE NOTIZIE

 

https://www.pharmastar.it/news/cardio/basta-un-moderato-consumo-di-alcol-per-aumentare-rischio-di-fibrillazione-atriale-28519

Basta un moderato consumo di alcol per aumentare rischio di fibrillazione atriale

Domenica 13 Gennaio 2019

Davide Cavaleri

È noto che un consumo eccessivo di alcol sia un fattore di rischio per la fibrillazione atriale e la dilatazione atriale sinistra. Anche un regolare consumo moderato (una media di 14 drink per settimana) porta a maggiori evidenze elettriche di cicatrici e alterazioni della trasmissione elettrica rispetto a chi non beve o ai bevitori saltuari. Sono i risultati di un nuovo studio australiano pubblicato su HeartRhythm, la rivista ufficiale della Heart Rhythm Society e della Cardiac Electrophysiology Society,

La fibrillazione atriale consiste in una alterazione del normale ritmo cardiaco, caratterizzata dal battito rapido e irregolare degli atri, che può aumentare il rischio di ictus, insufficienza cardiaca e altre complicanze. Durante la fibrillazione atriale, le due camere superiori del cuore battono in modo caotico, irregolare e non coordinato con i ventricoli del cuore. I sintomi includono spesso palpitazioni cardiache, mancanza di respiro e debolezza.
Una meta-analisi di sette studi condotti su circa 860mila pazienti, di cui circa 12.500 con fibrillazione atriale, ha dimostrato un aumento dell’8% dei nuovi casi di questa condizione a seguito dell’assunzione di ogni ulteriore drink standard al giorno (definito in circa 12 grammi di alcol).
Impatto del consumo di alcol sul rimodellamento atriale
Nella società occidentale il consumo di alcol è molto diffuso, con alte percentuali di adulti che ne fanno un uso eccessivo. Nonostante ci sia una associazione tra assunzione regolare di alcol e fibrillazione atriale, mancano tuttavia studi elettrofisiologici umani che descrivono la natura del rimodellamento atriale correlato al consumo di alcol.
Per comprendere l’impatto dei diversi gradi di assunzione di alcol sul rimodellamento atriale, un gruppo di ricerca australiano ha utilizzato la mappatura elettroanatomica atriale sinistra ad alta densità tramite un catetere multipolare.
In uno studio trasversale multicentrico sono stati eseguiti test invasivi dettagliati sugli atri di 75 pazienti con fibrillazione atriale, 25 in ciascuna di tre categorie: chi non aveva mai fatto uso di alcol, i lievi bevitori e i bevitori moderati. I pazienti hanno auto-segnalato il consumo medio di alcool in termini di drink standard nei 12 mesi precedenti. I pazienti che consumavano 2-7 drink a settimana (in media 4,4) sono stati considerati bevitori lievi, mentre erano definiti bevitori moderati quelli che consumano da 8 a 21 drink a settimana (in media 14).
Cicatrici e alterazioni della conduzione elettrica
I ricercatori hanno scoperto che i bevitori moderati avevano voltaggi bipolari globali medi significativamente più bassi, una maggiore evidenza elettrica di cicatrici, una velocità di conduzione globale più lenta e una proporzione più alta di potenziali atriali complessi rispetto ai non bevitori.
Anche i bevitori lievi hanno avuto un aumento significativo dei potenziali complessivi globali e delle zone regionali a bassa tensione nel setto e nella parete atriale laterale rispetto ai non bevitori.
«Questo studio sottolinea l’importanza del consumo eccessivo di alcol come un importante fattore di rischio per la fibrillazione atriale», ha affermato il ricercatore Peter Kistler dell’Heart Center, Alfred Hospital, Melbourne, Australia. «Un regolare consumo moderato di alcol, ma non un consumo lieve, è un importante fattore di rischio modificabile per la fibrillazione atriale, associato a una bassa tensione atriale e a un rallentamento della conduzione. Questi cambiamenti elettrici e strutturali possono spiegare la propensione alla fibrillazione atriale nei bevitori abituali. È un importante promemoria per i medici chi si prendono cura dei pazienti con fibrillazione atriale, affinché ottengano informazioni sul consumo di alcol da parte dei loro assistiti e forniscano una consulenza adeguata a quanti tendono a eccedere con il consumo di alcol».
Bibliografia
VoskoboinikA et al. Moderate alcohol consumption is associated with atrial electrical and structural changes: Insights from high-density left atrial electroanatomic mapping. Heart Rhythm, 2019.

 

IMMAGINIAMOCI UNA VITA SENZA ALCOL!!!

 

https://it.sputniknews.com/mondo/201812297029211-Scienziati-svelano-effetti-positivi-mese-alcol/

Scienziati svelano gli effetti positivi di un mese senz’alcol

29.12.2018

I ricercatori della British University of Sussex hanno riassunto i risultati del concorso “Dry January”, in cui i partecipanti per un mese non bevono alcolici. Questo è segnalato dal portale EurekAlert.

800 persone hanno preso parte al concorso. Durante l’anno dopo il “Dry January”, gli scienziati hanno interrogato i partecipanti sul loro stato di salute, li hanno soppesati e hanno studiato i cambiamenti nelle abitudini alimentari.

I risultati dello studio hanno dimostrato che una rinuncia mensile all’alcol contribuisce al miglioramento del tono del corpo, al miglioramento delle condizioni della pelle e porta anche a un’ulteriore riduzione del consumo di alcol. Pertanto, il numero di “giorni alcolici” tra i partecipanti del flashmob è diminuito in media da 4,3 a 3,3 alla settimana, il volume di alcol consumato è diminuito da 8,6 a 7,1 bicchieri condizionali, e il numero di giorni in cui i soggetti hanno bevuto fortemente è diminuito fino a 2,1 al mese.

Inoltre, la rinuncia all’alcol ha permesso all’89% dei partecipanti di risparmiare denaro. Seguendo i risultati del “Dry January”, gli inglesi hanno riferito anche di aver riconsiderato i “proprio atteggiamento nei confronti dell’alcool” (82%), aumentando l’autocontrollo durante le bevute (80%), un miglioramento nel sonno (71%), una perdita di peso (58%), un miglioramento della concentrazione (57%).

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

https://www.vocedinapoli.it/2019/01/13/zico-il-clochard-di-piazza-sannazaro-ucciso-a-coltellate-correvo-con-pantani/

“Zico”, il clochard di piazza Sannazaro ucciso a coltellate: “Correvo con Pantani”

13 Gennaio 2019 11:10 Di Ciro Cuozzo

Hanno litigato, come spesso capitava, per motivi futili, aggravati ancor di più dall’alcol che bevevano per dimenticare i problemi di una vita difficile, che li ha portati a vivere alla giornata, per strada, senza un tetto sulla testa.

Un litigio prima verbale, poi fisico, avvenuto sabato sera sul lungomare di Mergellina, alle spalle degli chalet. Una lite degenerata quando Rachid Giovanni, marocchino di circa 30 anni, ha estratto un coltello e ha colpito in petto il connazionale rivale, El Hanati Mohamed Sghir, conosciuto da tutti nella zona come “Zico”. Fendenti profondi che non hanno lasciato scampo al clochard che da giovane era ciclista per la nazionale del suo Paese e aveva conosciuto anche Marco Pantani. 

“Zico”, originario di Casablanca e dall’età apparente di 50 anni (in attesa della conferma ufficiale da parte della Questura di Napoli), viveva da tempo tra piazza Sannazaro e la funicolare di Mergellina insieme ad altri senza fissa dimora nordafricani. Era molto conosciuto da residenti e commercianti della zona che, a modo suo, era riuscito a conquistare nonostante qualche intemperanza di troppo, dovuta soprattutto all’alcol.

Alto un metro e 80 centimetri, “Zico” indossava spesso una coppola e aveva piccole treccine tipo rasta.

La prima volta che ci fermammo a parlare per diversi minuti era la scorsa estate, quando in seguito a un litigio con un altro connazionale, “Zico” riportò la peggio tanto da sollecitare l’intervento del 118 e della polizia. “Quel marocchino che mi ha picchiato è cattivo, non è come me” raccontava pulendosi con un fazzoletto il volto dal sangue prima di mostrare la foto della figlia che custodiva nella tasca posteriore dei pantaloni insieme ai documenti. “Vive in Russia, non la vedo da tempo ma non voglio parlarne”.

“Zico” parlava bene l’italiano e anche un po’ di napoletano. Viveva nel nostro Paese da anni e durante il periodo del Ramadan era solito pregare in direzione della Mecca all’interno della rotonda di piazza Sannazaro.  Da giovane – stando al suo racconto – era stato un ciclista fino ad indossare la maglia della nazionale marocchina. “Ho corso per diversi anni e ho conosciuto anche Marco Pantani durante una competizione giovanile. Poi sono stato nella polizia marocchina prima di lasciare tutto e cambiare vita”.

I motivi “Zico” non li ha voluti raccontare, li ha tenuti per sé, nel suo dolore per quella figlia che non vedeva da tempo. Sofferenze che provava a dimenticare bevendo e vivendo alla giornata. Spesso già dalla mattina lo incontravi in piazza Sannazaro con un bicchiere di vino o una birra. Era gentile, salutava con quel suo accento francese e ritornava nel gruppetto di amici occasionali con i quali spesso litigava. Sabato sera l’ultimo litigio, degenerato nel peggiore dei modi. Ciao “Zico”, che la terra di sia lieve.

 

https://www.ecodibergamo.it/stories/bassa-bergamasca/violenta-rissa-in-via-matteotti-a-martinengola-lite-furiosa-finisce-in-un-giardi_1299369_11/

Violenta rissa a Martinengo
La lite finisce in un giardino privato

Sabato 12 Gennaio 2019

Proprietaria barricata in casa per la paura: furiosa lite nella notte di venerdì 11 gennaio a Martinengo. Sul posto diverse pattuglie dei Carabinieri: un militare colpito al volto.

Violenta rissa per strada nella notte di venerdì 11 gennaio in via Matteotti a Martinengo. La rissa, che ha coinvolto quattro extracomunitari, è finita anche in un’abitazione privata costringendo i proprietari a barricarsi in casa. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie dei Carabinieri e un militare è rimasto ferito per un violento colpo al volto.

I Carabinieri della Compagnia di Treviglio hanno eseguito quattro arresti in flagranza di reato per rissa aggravata, resistenza a Pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Gli arrestati sono tutti marocchini, con un’età compresa tra i 29 e i 36 anni, tra cui due fratelli. I fatti in questione si sono consumati a Martinengo e precisamente in via Matteotti. Gli investigatori dell’Arma stanno indagando sul movente del grave episodio di violenza urbana iniziato nella tarda serata di ieri e conclusosi appunto con ben 4 arresti. Non si esclude che possano centrare anche questioni di droga o vecchi regolamenti di conti tra le parti coinvolte. Ben quattro le pattuglie dell’Arma intervenute sul posto per sedare la violenta colluttazione, una «gazzella» del Nucleo Radiomobile di Treviglio e le pattuglie dei Comandi Stazione Carabinieri di Calcio, Romano di Lombardia e Caravaggio.

Durante la violenta aggressione è stato utilizzato anche un coltello, poi rinvenuto e sequestrato dai Carabinieri, tra l’altro anche con delle tracce di sangue. Due marocchini, uno dei due fratelli più uno degli altri due contendenti hanno riportato 15 e 19 giorni di prognosi. Anche i militari sono stati aggrediti quando hanno provato a sedare la rissa e uno di loro ha infatti riportato 15 giorni di prognosi, a seguito di un violento colpo subito al volto. Addirittura, a un certo punto, la brutale colluttazione tra stranieri si è anche spinta nel cortile di una abitazione privata, costringendo così la relativa proprietaria a barricarsi in casa.

Dei quattro extracomunitari, uno di loro, era anche ricercato in quanto colpito da un ordine di carcerazione per rapina, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate, con una pena da scontare di circa un anno e mezzo di reclusione. Anche una volta accompagnati in Caserma a Treviglio i 4 hanno continuato ad avere un grave stato di alterazione psico-fisica. Non si esclude quindi che fossero sotto l’effetto di alcol e droga.

Arrestati con le gravi accuse di rissa aggravata, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate sono stati sottoposti nella mattinata di sabato 12 gennaio a udienza di convalida in Tribunale a Bergamo con il rito «per direttissima». Per due di loro è stato disposto il carcere e per un altro i domiciliari.

 

http://www.firenzetoday.it/cronaca/rapine-capodanno-firenze-violenza-condanne.html

Pugni e calci per soldi e smartphone: 4 condanne per la gang di Capodanno

Rapinarono violentemente i passanti: pene fra 5 e 7 anni e mezzo per i giovani magrebini

Redazione

12 gennaio 2019 10:21

Rapinarono in modo violento e spietato alcuni passanti la notte di Capodanno. Poi tornarono a colpire qualche settimana dopo. In tutto furono una decina le loro vittime. Ieri i responsabili sono stati condannati in rito abbreviato con pene variabili da 5 anni, a 7 anni e 6 mesi.

Si tratta di quattro giovani di origine magrebina compresi fra i 18 e i 27 anni, che sono stati identificati anche grazie alla App di uno degli iPhone sottratto in una di queste rapine. Risultavano tutti senza fissa dimora, irregolari in Italia e con diversi precedenti. Per di più al momento della cattura sono apparsi in stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti.

I quattro si avvicinavano le persone con scuse banali, tipo accendere una sigaretta, e poi le colpivano con estrema violenza per poi portare portare via soldi, vestiti e cellulare (QUI UNA TESTIMONIANZA). Si aprì così l’anno a Firenze per alcune delle vittime, comprese due turiste americane aggredite in via Palazzuolo. Alcune colpite in modo spietato anche mentre erano già a terra, sotto gli occhi increduli dei passanti.

Il gesto si era ripetuto nella notte fra il 23 e il 24 gennaio. Dopo qualche ora erano però stati braccati dai carabinieri. Uno di loro, 19enne marocchino, ha tentato di risarcire alcune delle vittime inviando loro la somma di 200 euro ciascuna. Per questo la sua pena è stata la più lieve.

 

https://vocedimantova.it/cronaca/happy-hour-in-citta-3-ubriachi-soccorsi-in-2-ore/

Happy hour in città: 3 ubriachi soccorsi in 2 ore

13 Gennaio 2019

MANTOVA La “seratina” ad alta gradazione alcolica è iniziata intorno alle 20.15 dell’altro ieri, una sorta di anticipo del week-end a venire e attualmente in corso, quando un’ambulanza della Croce Verde è intervenuta in via Canneti per soccorrere un 46enne che si era sentito male per il troppo alcol che a quell’ora si era già scolato. L’uomo, in forte stato di alterazione, è stato portato in ospedale dove è stato trattenuto per il tempo necessario a smaltire la sbornia del venerdì sera. Non è invece arrivato in ospedale un 55enne più che noto alle forze dell’ordine, che sempre l’altro ieri poco dopo le 20.40 è stato soccorso in via Principe Amedeo. Inizialmente l’uomo era stato segnalato a terra privo di sensi in corso Libertà di fronte al supermercato Carrefour, ma quando i soccorritori della Croce Verde, che avevano appena depositato il 46enne di cui sopra al pronto soccorso del Poma, sono arrivati sul posto, l’uomo da soccorrere si era allontanato, senza percorrere tanta strada a dire il vero, visto il passo barcollante. L’uomo, comunque rifiutava di salire sull’ambulanza e di essere portato in ospedale. Un posto libero, quindi, che veniva infine occupato da un 37enne soccorso verso le 23 a Borgoforte nei pressi di un locale.

 

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/01/12/aggressioni-in-discoteca-a-cagliari-7-persone-denunciate-136-821456.html

Aggressioni in discoteca a Cagliari: 7 persone denunciate

Matteo Vercelli

Prosegue l’inchiesta della Polizia. Intanto, Sardegna Soccorso lancia l’assistenza davanti ai locali

I responsabili delle aggressioni e dei pestaggi all’uscita delle discoteche non sono rimasti impuniti. Le indagini degli investigatori della Squadra mobile, sui numerosi casi di violenza all’esterno dei locali notturni maggiormente frequentati d’estate e ora nel periodo invernale, hanno portato alla denuncia di sette giovani per diversi episodi.

L’ultimo, in ordine cronologico, quello dello scorso 9 dicembre all’esterno della discoteca Jko di via Contivecchi: un giovane è stato picchiato da un gruppo di ragazzi per aver preso le difese di un sessantenne e ora, uno degli aggressori, è stato identificato dai poliziotti. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai quattro complici.

VIA NEWTON –Gli investigatori della Mobile, comandati dal dirigente Marco Basile, sono poi al lavoro sugli altri recenti casi. Un altro pestaggio nelle vicinanze del Jko e due nei parcheggi di via Newton davanti alla discoteca Cocò e al Room Club. Le vittime hanno fornito delle ricostruzioni ma servono ulteriori dettagli per smascherare i vari picchiatori.

POETTO – L’attività della Mobile ha inoltre portato alla denuncia di due giovani (un sedicenne e un diciottenne) responsabili di due distinte aggressioni all’esterno della discoteca Il Lido, avvenute il 5 settembre e il 12 luglio. Le indagini non sono state semplici – spesso le stesse vittime non collaborano – ma alla fine i responsabili sono stati identificati. Ma gli investigatori si sono occupati anche di altri fatti di violenza, commessi in luoghi di ritrovo giovanile, denunciando altri quattro ragazzi (in un caso uno dei responsabili ha appena 14 anni).

I CONTROLLI – Le indagini della Mobile, dopo il primo intervento delle volanti, ha sempre fatto scattare le verifiche della Polizia amministrativa. Soltanto nelle ultime settimane sono state elevate due sanzioni per le irregolarità riscontrate. In molti casi si agisce preventivamente, evitando lo svolgimento di serate non autorizzate. Nei giorni scorsi il personale dell’Amministrativa, coordinato dal dirigente Vittorugo Caggiano, ha incontrato gli imprenditori del settore per valutare azioni che possano limitare gli episodi di violenza e il fenomeno del troppo alcol tra i giovani. Le associazioni di categoria chiederanno un vertice in Prefettura per mettere a punto ulteriori linee guida da seguire.

SOCCORRITORI NEI LOCALI – E oggi, forse una delle prime volte in città, ci sarà una novità: durante la serata in programma al Room Club di via Newton, dall’una alle cinque, sarà presente un’ambulanza dell’associazione Gruppo Sardegna Soccorso con a bordo tre soccorritori (due uomini e una donna). Un servizio voluto dai gestori del locale notturno per gestire eventuali emergenze che si dovessero verificare durante la serata all’interno del club. Il personale dell’associazione sarà comunque in collegamento diretto con il 118 in caso di eventi straordinari.

 

https://www.estense.com/?p=748822

Alterati dall’alcol, figlio arrestato e padre denunciato

Dom 13 Gen 2019

Il primo ha colpito i Carabinieri durante un controllo, il secondo guidava ubriaco per recarsi in caserma a contestare l’arresto del figlio

Copparo. Tale padre tale figlio, verrebbe da dire. Il secondo, alterato dall’alcol, è stato arrestato dopo aver colpito i Carabinieri, il primo è stato denunciato mentre guidava ubriaco per recarsi in caserma a contestare l’arresto del figlio.

E’ successo questa notte, qundo i militari del Norm di Copparo si sono portati per un controllo presso l’abitazione di O.G, un 23enne pregiudicato di origine moldava, già sottoposto all’affidamento in prova ai servizi sociali con obbligo di permanere nella propria abitazione dalle ore 21 alle 7 del giorno successivo. Nel corso del controllo il giovane, in evidente stato di agitazione dovuto all’eccessivo uso di bevande alcoliche, ha insultato e allontanato i Carabinieri spingendoli violentemente verso la porta d’ingresso. Il 23enne è stato quindi portato nella sede del Comando Compagnia di Copparo, dove ha continuato ad agitarsi spintonando e colpendo i militari, due dei quali hanno riportato dei traumi contusivi, rispettivamente alla mano destra guaribile in due giorni e alla spalla sinistra guaribile in cinque giorni. L’arrestato, che dovrà rispondere di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, al termine delle formalità di rito è stato accompagnato nuovamente presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa di fissazione dell’udienza con rito direttissimo.

Mentre i Carabinieri eseguivano l’arresto, un’altra pattuglia del Norm ha denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica un uomo che, controllato in via Dante Alighieri mentre era alla guida della propria auto, si è rifiutato di sottoporsi ad accertamento etilometrico. L’uomo è il padre dell’arrestato che si stava recando presso gli uffici della caserma per contestare l’arresto del figlio. La patente di guida è stata ritirata.

 

INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE

 

http://www.legnanonews.com/news/s_martino/923707/il_vice_questore_d_auria_a_s_martino_per_parlare_di_legalita#

Il vice questore D’Auria a S.Martino per parlare di legalità

S. MARTINO / LEGNANO

(Gea Somazzi)

sabato 12 gennaio 2019

Bullismo, cyberbullismo, furti, droga e alcol. Questi i delicati temi affrontati dal vice questore aggiunto dr. Umberto D’Auria tra le mura della contrada S.Martino, in occasione della prima serata dal titolo “Il futuro è negli occhi dei giovani: NO alle dipendenze e al bullismo”. Evento, organizzato dalla reggenza biancoblu, per aiutare a prevenire l’illegalità fra i giovani.

Numerosi i giovani e gli adulti che hanno partecipato all’iniziativa tenutasi, venerdì 11 gennaio, in via dei Mille. A fare gli onori di casa con la gran dama  Carla Colombo Bolla, il gran priore Massimiliano Caruso, il capitano Antonio De Pascali e la castellana Beatrice Perron. Seduti in prima fila il gran maestro Alberto Oldrini, il cavaliere del Carroccio Mino Colombo e il presidente della Famiglia Legnanese Gianfranco Bononi. Tra il pubblico, anche don Marco Lodovici, parroco di S.Domenico.

Il dirigente dr.D’Auria è stato accompagnato da Roberto Franzo dell’Ufficio controllo del Territorio, Gaetano Ciccarelli esperto di reati informatici e Lucia Sanmarco specializzata in casi di maltrattamento, che ha trattato il delicato tema del Cyber bullismo, e Mauro Giretti, della Uigos del Commissariato legnanese.

Nella serata è stato spiegato come contrastare il bullismo e come aiutare i ragazzi a far fronte ai problemi legati al gioco d’azzardo, all’abuso di alcol e droghe. Sono state divulgate informazioni sulle insidie del web, trattando anche i fenomeni del sexting e  dell’addescamento online.

«La contrada ha aperto le sue porte per quest’evento di sensibilizzazione e prevenzione rivolto ai giovani e ai genitori ha spiegato la gran dama Carla Colombo Bolla -. È innegabile come i nostri ragazzi incontrano sulla loro strada il bullismo, l’alcol e la droga. Quindi, la prevenzione non è mai abbastanza. Il pericolo è nascosto ovunque. Questa serata è stata l’occasione per  avvicinarsi e riflettere su queste importati tematiche. Ringrazio il dirigente D’Auria e i suoi agenti per aver accolto l’invito e reso possibile quest’iniziativa che spero, in futuro, possa essere replicata». 

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/01/13/cagliari-ubriaco-al-volante-nei-guai-un-38enne-136-821842.html

Cagliari, ubriaco al volante: nei guai un 38enne

(Unioneonline/D)

L’uomo ha registrato un tasso alcolemico di 2,18 gr/l

È stato deferito in stato di libertà per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica un cagliaritano di 38 anni.

L’uomo è stato beccato nel corso della notte dai Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Cagliari, nel corso dei servizi di controllo alla circolazione stradale finalizzati alla prevenzione del fenomeno delle stragi del sabato sera.

Intorno alle 5 del mattino è stato fermato alla guida della propria auto mentre percorreva via Jenner: dopo essere stato sottoposto al test dell’etilometro, è emerso un tasso alcolemico pari a 2,18 gr/l al primo accertamento e 2,13 gr/l al secondo.

La patente gli è stata ritirata e la macchina sottoposta a sequestro amministrativo.

 

OMICIDIO STRADALE IN STATO DI EBBREZZA

 

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/01/13/investe-pedone-in-provincia-di-pistoia-e-scappa-arrestato-oristan-136-821854.html

Investe un pedone, scappa e si schianta con un’auto: arrestato oristanese

Elia Sanna

Il giovane è risultato positivo all’alcol test

Con la sua auto ha investito un uomo ed è scappato. Ma, durante la fuga, si è scontrato contro un’auto condotta da una donna.

L’automobilista, un giovane di Oristano, residente a Pieve a Nievale, in provincia di Pistoia, risultato positivo all’alcol test, è stato arrestato dalla polizia stradale.

È avvenuto sabato pomeriggio lungo la provinciale lucchese vicino a Ponte Serravalle. Secondo quanto è stato accertato, il giovane oristanese era alla guida di una Ford Fiesta quando all’interno di un parcheggio ha investito un 49enne che stava salendo sulla sua auto.

Invece di fermarsi a soccorrerlo è scappato. Nella fuga a forte velocità, dopo aver rischiato di travolgere un gruppo di ciclisti, si è quindi scontrato con una Fiat Panda condotta da una donna di 51 anni. Entrambi sono rimasti feriti.

Durante i soccorsi gli agenti della polizia stradale hanno scoperto che il giovane sardo era stato il responsabile dell’investimento dell’uomo, avvenuto poco prima. Sottoposto alle analisi il giovane è risultato positivo all’alcol test. Per lui è scattato l’arresto.

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