20 gennaio 2019 – Alcolici ai minori: forse si comincia a sanzionare sul serio?

ILMARIDIANO

Movida selvaggia, chiuso uno degli storici baretti: vendeva alcolici ai minori (*)

Nel corso della stessa operazione, è stato multato un bar privo di autorizzazioni ed è stato denunciato un noto pregiudicato della Torretta

By Redazione – 20 Gennaio 2019

NAPOLI – Gli agenti del commissariato San Ferdinando hanno notificato un provvedimento di sospensione della licenza al titolare di uno dei più rinomati baretti di Chiaia per avere somministrato bevande alcoliche a minori determinandone lo stato di ubriachezza.

Nel corso della stessa operazione, è stato multato un bar privo di autorizzazioni ed è stato denunciato un noto pregiudicato della Torretta per violazione della libertà vigilata, sorpreso in vico Santa Maria la Neve insieme con un altro pregiudicato.

 

(*) Nota: forse si comincia a fare sul serio nella lotta alla somministrazione di alcolici ai minori. Finora sono stati soprattutto venditori abusivi o rivendite gestite da stranieri ad essere sanzionati. L’aver multato un bar storico potrebbe essere indicativo di un maggior impegno e rigore nell’applicare la legge.

 

LA NAZIONE – LA SPEZIA

Travolto da motociclista ubriaco, muore dopo mesi di coma, “Ora vogliamo giustizia”

La storia di Michele Zugliani. Parlano la moglie e la figlia

di CORRADO RICCCI

La Spezia, 20 gennaio 2019 – Michele Zugliani, 49 anni, in sella ad uno scooter, fu travolto da un motociclista ubriaco che aveva perso il controllo del mezzo – una Yamaha di media cilindrata – aveva invaso la corsia opposta, dove lui, dipendente dell’Arsenale, transitava. Accadde il 16 agosto del 2017, in viale Italia, alle 20,30.

Una scena raccapricciante si delineò davanti ad alcuni testimoni: il centauro, percorrendo la strada a quell’ora senza pressione di veicoli, ‘deviò’ all’improvviso, invadendo la corsia dove, in quel momento, transitava il cinquantenne, padre di famiglia. Lo scontro fu frontale; innescò il volo dell’arsenalotto che, sbalzato dalla sella, è poi precipitato sull’asfalto, a dieci metri di distanza dal punto della collisione.

Michele era da pochi minuti uscito dall’ospedale, lì era andato ad assistere il papà ricoverato. L’altro si era appena congedato da un circolo sociale, a Migliarina. Per gli effetti della sua folle imprudenza, aveva rischiato di essere preso a calci e a schiaffi da un passante; era uno degli amici che, invano, poco prima, avevano cercato invano di trattenerlo all’interno del circolo affinché smaltisse l’eccesso di alcol.

Lui aveva voluto tornare a casa in moto e, dopo aver violato un divieto, aveva imboccato viale Italia, dove si è poi consumata la tragedia. Michele, fin da quel momento, devastato dai traumi, era entrato in coma. Fin dalla sera stessa dell’incidente fu ricoverato al San Martino. Due mesi dopo il trasferimento all’istituto don Gnocchi della Spezia, nella speranza della ripresa. Tutto vano, fino alla decisione del ricovero alle Missioni, per restare aggrappato, con un filo, alla vita. L’altra sera si è spezzato.

Diciotto mesi di coma, di speranza che, nel progress del tempo, si era tramutata in rassegnazione per i familiari di Michele Zugliani, tenuto in vita dalle macchine, alimentato con le flebo. Un’agonia per il suo corpo e per lo spirito della moglie e della figlia che gli sono stati a fianco nel calvario, sostenendolo con gesti premurosi, parole di incoraggiamento sussurrate all’orecchio, con l’aspettativa di un sussulto, che non c’è mai stato. Una grande prova di amore, quella che ha accompagnato l’arsenalotto fino alla fine dei suoi giorni. Il suo cuore, alla distanza, non ha più retto, complice una crisi respiratoria.

L’operaio spezzino, padre di una ragazza di 21 anni, ha chiuso per sempre gli occhi l’altra sera, in un lettino del reparto di pneumologia dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana. E’ accaduto esattamente 536 giorni dopo l’assurdo incidente di cui fu vittima, in viale Italia, all’altezza dell’Oviesse, il 16 agosto del 2017, attorno alle 20,30, mentre stava per raggiungere la famiglia, nella casa di via San Venerio.

Nessun dubbio sulle colpe dell’investitore, P.B., spezzino. Il report della Polizia Municipale alla Procura era stato tranchant, sulla scorta dell’alcoltest e delle testimonianze raccolte. Per lui si era incardinato un procedimento per lesioni gravissime. Con la morte di Michele, il reato cresce di spessore: omicidio stradale, con l’aggravante connessa della guida in stato di ebbrezza. Assistito dall’avvocato Daniele Caprara, l’imputato – che subito dopo l’accaduto ha fatto ricorso alle cure di uno psicologo per superare momenti di squilibrio – ha fatto istanza di messa alla prova.

La discussione è prevista a breve. La circostanza è vissuta dai familiari come un’altra ferita nel cuore. «Chiedo che la giustizia non faccia sconti all’uomo che ha provocato la morte di mio marito, il suo calvario, il vuoto nei cuori di noi familiari» dice la moglie Rosaria Abate, operatrice in un call center. Negli ultimi 18 mesi la sua vita è stato un continuo alternarsi tra posto di lavoro, casa e ospedali; prima al San Martino, poi al don Gnocchi, poi alle Missioni, con l’onere parallelo di crescere la figlia, che studia. «Sono stati mesi terribili, di speranza, rassegnazione. Ci ha sorretto il conforto dei parenti, dei colleghi, degli amici di Michele; grande anche la dedizione del personale sanitario, sopratutto degli operatori del Don Gnocchi. Voglio ringraziare tutti: è stata una bella testimonianza di solidarietà, di affetto. Pensiamo che anche Michele, pur nell’assenza di reazioni palesi, l’abbia percepita nel profondo del suo animo».

 

R101

ARRIVA L’ACQUA AL SAPORE DI VINO

18/01/2019 – Vi piace il vino, quanto ne bevete e soprattutto tornate a casa brilli? Allora questa notizia potrebbe fare al caso vostro. Una cantina spagnola della Galizia ha recentemente prodotto un’acqua aromatizzata al vino, sia bianco che rosso, ma che non ubriaca né fa ingrassare.

L’acqua si chiama “Vida Gallaecia”, è nasce dalla collaborazione durata due anni tra la cantina Bodega Líquido Gallaecia e i ricercatori del Consejo Superior de Investigaciones Científicas, (CSIC).

Ovviamente nella bevanda non c’è traccia di alcool. Il processo con cui è stato prodotto però rimane segreto, quello che si sa però è che vengono impiegati i flavanoli dell’uva e che c’è un processo di vinificazione derivante dal vino Godello. (*)

Si sa che i flavanoidi facciano bene alla salute, sono antibatterici e proteggono il cuore, fanno bene anche ai diabetici. La nuova acqua-bevanda non è ancora in commercio, Bodega Líquido Gallaecia adesso sta cercando potenziali partner.

Per adesso, l’acqua ha suscitato l’interesse di una compagnia aerea per distribuirla ai clienti e gli Stati Uniti e in Messico sono interessati. Adesso si punta al Giappone dove le bevande salutiste vanno molto di moda.

A quando in Italia?

Antonella Cutolo

 

(*) Nota: i sommelier storceranno il naso, mentre invece questo potrebbe essere il futuro del vino: una bevanda analcolica che ne ripropone gli aromi. In fondo anche la Coca Cola è nata come vino aromatizzato (Wine french Mariani) e successivamente privata dell’alcol. Il successo non gli è mancato.

 

PESCARAPOST

UBRIACO E SENZA PATENTE SI SCHIANTA CONTRO UN MURO E CON TESTATA SFONDA LUNOTTO VOLANTE POLIZIA

Gen 19, 2019 – Ubriaco e senza patente si sarebbe schiantato, insieme a un’altra persona, con l’auto contro un muro a Pescara, per poi opporre resistenza alla polizia e danneggiare l’auto degli agenti: questi gli episodi avvenuti nella mattinata di oggi, sabato 19 gennaio, nella zona di Fontanelle, e che hanno portato all’arresto di un uomo da parte della polizia.

A finire in manette, nell’operazione condotta dagli agenti della Squadra Volante, N.M., già noto alle autorità, il quale dovrà rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato di beni appartenenti alla pubblica amministrazione e per la violazione dell’obbligo di dimora presso il proprio domicilio.

L’uomo è stato inoltre denunciato per guida in stato di ebrezza alcolica e perché privo della patente di guida, perché mai conseguita.

Tutto ha avuto inizio nella mattinata, in seguito alla segnalazione di un incidente con un’auto con a bordo due persone che si era schiantata contro un muro di cinta.

I poliziotti intevenuti sul posto avrebbero notato la presenza di due persone, entrambi già noti alle autorità e in evidente stato di ebbrezza alcolica.

I due, stando alle ricostruzioni della polizia, avrebbero messo in scena una pantomima, nella quale uno avrebbe accusato l’altro di avergli distrutto l’auto.

All’arrivo degli agenti uno dei due si sarebbe alterato ulteriormente, venendo bloccato dagli agenti.

L’uomo, però, si sarebbe liberato dalla presa e, con una violenta testata, avrebbe colpito il lunotto posteriore dell’auto della polizia, mandandolo in frantumi.

Entrambi sono stati poi definitivamente bloccati e condotti in Questura.

Sottoposti ad alcol test, entrambi sarebbero risultati con un tasso superiore ai limiti di legge.

L’arrestato, da un successivo accertamento, sarebbe risultato inoltre destinatario di un obbligo di dimora, e privo di patente, mai conseguita.

L’uomo protagonista della vicenda è stato pertanto arrestato e denunciato, in attesa dell’udienza di convalida.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

TELECLUBITALIA

Paura in un bar, punta pistola in faccia al gestore per avere alcolici

 

CIAOCOMO.IT

Altra notte alcolica nel comasco: anche una 18enne soccorsa dall’ambulanza

 

GENOVATODAY

Follia a Chiavari: ubriaco, sotto l’effetto di droga, senza patente, guidava un’auto rubata

 

L’ECODELVICENTINO

Si schianta ubriaco: in corpo aveva alcol otto volte più del consentito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *