22 gennaio 2019 – Calorie ed avvertenze in etichette del vino: appello.

DA ENNIO PALMESINO (grazie Ennio)

Prossima votazione Commissione Europea su etichettatura vini

Come ricorderete, la discussione sull’etichettatura degli alcolici è ancora in corso. Ufficialmente la Commissione europea non ha ancora risposto alla proposta di auto regolamentazione del settore dello scorso anno. Tuttavia, la Commissione europea ha iniziato una discussione con i settori del vino e degli alcolici per migliorare la loro precedente proposta, che era stata giudicata insoddisfacente. Nel frattempo ci preoccupa che l’industria del vino stia cercando di inserire l’etichettatura del vino nella legislazione sulla riforma della PAC (Politica Agricola Comune) attualmente in corso. Ciò porterebbe a un regime di etichettatura settore per settore – e non all’allineamento con il Regolamento UE 1169/2011, che si applica a tutti gli altri alimenti.

Nella relazione della commissione AGRI (Comitato principale responsabile del fascicolo della PAC), il deputato francese Eric Andrieu ha suggerito che l’etichettatura del vino dovrebbe essere disciplinata da norme speciali. Disposizioni simili sono proposte dall’eurodeputato italiano Herbert Dorfmann nel parere della commissione ENVI.

Queste due relazioni propongono che il vino rientri sotto la PAC e che si debba:

  • limitare l’elenco dei valori nutrizionali solo alle calorie e utilizzare il segno “E” per l’energia sull’etichetta
  • fornire invece gli ingredienti contenuti nel vino solo sul sito web online
  • i dettagli su cosa indicare e cosa non indicare dovrebbero essere decisi in ultimo dalla Commissione per gli Atti Delegati e di Attuazione (a nostro parere questo lascerebbe troppo spazio all’influenza dell’industria su ciò che sarà deciso)

Sembrano francamente tutte manovre per annacquare l’obbligo di indicare calorie, ingredienti e rischi per la salute che si dovrebbe applicare secondo il regolamento 1169/2011, in pratica confermando che il vino vuole essere esentato da questa norma (come è stato dal 2011 fino ad ora).

Eurocare, insieme ad altre organizzazioni, ha inviato suggerimenti e chiesto emendamenti, alcuni dei quali sono stati portati avanti da alcuni deputati europei. E’ stata lanciata una mobilitazione da diverse organizzazioni di volontariato, che stanno attivando i loro rispettivi deputati nazionali (ciascuno nella propria lingua) con le raccomandazioni per come votare, per consentire di migliorare il rapporto del deputato Dorfmann. Il voto nella commissione ENVI avrà luogo il 29 gennaio. Spero che questa mobilitazione arrivi in tempo, perché risulta che siano già in corso discussioni per i soliti compromessi nella commissione ENVI.

Ennio Palmesino

Membro della Rete Europea del Mutuo Aiuto per i problemi alcolcorrelati (EMNA)

 

FEDERVINI

Vino in Usa: calano i consumi per colpa dei Millennials

Sebbene gli Stati Uniti restino il più grande mercato vinicolo del mondo, il rapporto Wine Intelligence US Landscapes 2019 rivela che il numero di americani che bevono vino almeno una volta al mese è in calo e che la frequenza del consumo di vino sta diminuendo. Dobbiamo forse prepararci a una brusca frenata delle crescite negli Stati Uniti?

L’analisi dettagliata dei dati imputa il calo della popolazione consumante e la frequenza complessiva del consumo al cambiamento significativo nel comportamento dei consumatori di vino di età inferiore ai 35 anni, la cosiddetta generazione Millennials. I ricercatori vedono un netto declino nella frequenza di consumo di vino (e dell’alcol in generale) combinata con una diminuzione del coinvolgimento di questo segmento della popolazione.

Wine Intelligence stima che attualmente ci siano 84 milioni di adulti (di età superiore ai 21 anni) che bevono vino almeno una volta al mese, ovvero il 35% di tutti gli adulti al di sopra dell’età legale per bere. La stima per il 2015 era di 88 milioni, e la sensibile diminuzione arriva nonostante un aumento del numero di adulti negli Stati Uniti. Il declino è il risultato del calo dei consumatori di alcol tra gli adulti associata alla proporzionale decrescita di bevitori di vino mensili tra i consumatori abituali (coloro che bevono vino almeno una volta all’anno).

E la diminuzione sarebbe stata più marcata se non fosse per un aumento dei consumatori oltre i 55 anni. Tra il 2015 e il 2018, infatti, la popolazione di bevitori regolari di vino di età superiore a 55 anni è aumentata di oltre 5 milioni, mentre il numero di bevitori mensili sotto i 55 anni è diminuito di quasi 10 milioni. La fascia di età inferiore ai 35 anni si è assottigliata di oltre 3 milioni di bevitori regolari di vino. Tra i Millennials, inoltre, anche la frequenza del consumo di vino e il coinvolgimento stanno diminuendo. La conoscenza del vino, misurata dal numero di vitigni, regioni e marchi di cui i consumatori sono a conoscenza, è diminuita tra tutte le fasce d’età dal 2015, ma la fascia di età 21-34 anni ha registrato i cali più significativi. Inoltre, i Millennials mostrano una perdita di familiarità nei confronti del vino dal 2015, rispetto a quelli di 35 anni e oltre la cui familiarità con il vino non è cambiata né aumentata dal 2015.

Se da un lato queste tendenze possono sembrare particolarmente preoccupanti, i dati di Wine Intelligence evidenziano, però, anche segnali incoraggianti sui comportamenti di consumo dei Millennials. Questi, infatti, restano i più propensi a spendere oltre la media nel vino da bere a casa e dominano la categoria altospendente. I dati indicano anche che i consumatori più giovani sono alla ricerca di differenziazione e sono più disposti a sperimentare e orientarsi su prodotti innovativi. Il loro repertorio di bevande alcoliche rimane più ampio di quello dei consumatori più anziani, e sono anche aperti all’acquisto di una gamma più vasta di vini alternativi, come vino biologico o vino a basso contenuto di alcol. Sono anche più propensi a prendere in considerazione formati e imballaggi alternativi, come il vino in lattina.

Commentando i risultati del rapporto, Lulie Halstead, ceo di Wine Intelligence, ha dichiarato: “Le informazioni provenienti dalle vendite dell’ultimo anno hanno suggerito che la categoria del vino potrebbe perdere appeal presso i consumatori più giovani e i dati del rapporto supportano questa tesi. Come categoria dobbiamo renderci conto che siamo in un momento cruciale per fidelizzare la prossima generazione. I giovani stanno diventando meno connessi all’alcol in generale, per una varietà di motivi di salute e stile di vita. (*) Quando scelgono l’alcol, ora si trovano davanti a offerte diverse e interessanti tra alcool, birra e sidro. Questo rapporto dovrebbe essere visto come un campanello d’allarme per il più grande ed entusiasmante mercato del vino del nostro settore”.

 

(*) Nota: vedete come anche una bella notizia agli occhi di qualcuno può essere “campanello d’allarme”.

Se i produttori parlano di “momento cruciale per fidelizzare la prossima generazione” prepariamoci ad attacchi sempre più violenti da parte della casta del vino per promuovere il loro alcolico tra i giovani.

 

LA SICILIA

È ricoverato in ospedale, ieri la tragedia sulla ss115

Incidente con 3 morti nel Ragusano, arrestato conducente ubriaco

È stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale plurimo dai carabinieri di Ispica (Ragusa) il ventiduenne ricoverato nell’ospedale Cannizzaro di Catania dopo l’incidente stradale nel quale sono morte tre persone, avvenuto la notte tra sabato e domenica scorsi lungo la statale 115 Ispica-Rosolini. Il tasso alcolemico del giovane, R.A, originario di Rosolini (Siracusa), posto ai domiciliari nell’ospedale, è risultato di gran lunga superiore a quello consentito dalla legge.

Nell’incidente, uno scontro frontale tra una Punto, guidata dal giovane, e una Yaris, sono morti Cristian Minardo, di 22 anni, la sua fidanzata di 17 Aurora Sorrentino e la madre della ragazza, Rita Barone, di 54, tutti di Rosolini.

Le condizioni del giovane, ricoverato in prognosi riservata nel reparto Rianimazione dopo il suo trasferimento in elisoccorso dall’ospedale ‘Maggiore’ di Modica, sono “stazionarie nella loro gravità”. Lo rende noto l’Ufficio stampa dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro.

Il ventiduenne ha riportato “un grave politrauma, con varie fratture a livello toracico e al bacino per le quali non è stato richiesto intervento chirurgico”.

 

IL GIORNO

Ancora ubriaco al volante, preso il pirata della Milano-Meda

Tassista-eroe travolto e ucciso a Milano, al 26enne avevano già ritirato due volte la patente

Cesano Maderno (Monza), 22 gennaio 2019 – In manette. Il ventiseienne di Lazzate, in Brianza, che ha provocato l’incidente sulla Milano-Meda, in seguito al quale è morto il tassista-eroe Eugenio Fumagalli, di 47 anni, è ufficialmente accusato – fra gli altri reati – di omissione di soccorso. Nella tragica notte fra il 12 e il 13 gennaio, lungo la superstrada all’altezza di Cesano Maderno, guidava ubriaco la sua Audi A3 a una tale velocità da non riuscire a evitare di tamponare la piccola Fiat 600 che lo precedeva. L’utilitaria è stata proiettata sulle barriere in cemento e si è ribaltata. Dopo l’impatto, nel quale aveva perso la targa anteriore, era serenamente ripartito.

Il tassista, all’opposto, aveva assistito alla scena e non aveva esitato a scendere dall’auto per prestare soccorso ed era stato travolto da altre due vetture in arrivo. Era morto sul colpo. Altre tre persone, i due fidanzati a bordo della 600 e un ventunenne, erano invece rimasti feriti. Sull’asfalto, indizi utili per la Polstrada di Milano, che ha indagato. Ad aiutare l’inchiesta il guidatore di un’automobile, che seguiva l’Audi dell’investitore, e che a sua volta è sceso a prestare soccorso. Sul cruscotto aveva una dashcam, una piccola telecamera che ha ripreso tutto.

Contro l’utilitaria fracassata dallo scontro, sono finite prima una Clio, e quindi una Passat: una delle due vetture ha causato la morte di Fumagalli, ma la dinamica ancora non è chiara. I conducenti delle due vetture sono indagati per omicidio stradale. Si sono presentati spontanea mente alla polizia stradale invece gli amici di D.P., il giovane arrestato, che lui stesso aveva accompagnato a casa tra le 3.30, orario dell’incidente, e le 5, quando è tornato dai genitori, nella casa dove abita. I tre ventenni brianzoli (una ragazza e tre ragazzi) hanno confermato poi quanto le immagini avevano certificato: il loro amico ha sorpassato due volte a destra facendo una gimkana tra le auto, prendendo in pieno la 600, per proseguire la corsa. Gli era stata ritirata già due volte la patente per guida in stato di ebbrezza, eppure non aveva modificato di un millimetro le sue abitudini. Alla polizia che lo ha raggiunto a casa, mentre dormiva, ha detto solo di «aver avuto un piccolo problema con la macchina». In corpo, sei ore dopo lo schianto, aveva ancora più alcol del consentito.

 

QUICOSENZA.IT

Cosenza, no all’alcol tra i minori: presentato esposto in Procura

Tante firme, tanti nomi riunitisi in comitato “Sos minori” pronti a lottare per difendere la vita dei ragazzi sempre più verso il tunnel della dipendenza presentano un esposto in Procura

COSENZA – L’esposto è indirizzato al Procuratore della Repubblica di Cosenza Spagnuolo, al primo cittadino di Cosenza Occhiuto, al prefetto di Cosenza Galeone, al sindaco di Rende Marcello Manna contro la somministrazione e vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni. Si legge nel documento che “lo scopo principale è quello di iniziare una campagna di sensibilizzazione contro un fenomeno dilagante tra i giovani“. Secondo il comitato “nella città di Cosenza e hinterland molti esercenti vendono e somministrano bevande alcoliche molto spesso anche a sedicenni”.

 

“E’ inutile ricordare che l’abuso di bevande alcoliche causa nelle persone adulte gravissimi danni psicofisici; danni che si amplificano nei minori che fanno uso di alcolici senza considerare il giovane alla guida di un veicolo dopo avere bevuto.

La legge punisce chi somministra bevande alcoliche nei locali pubblici ai minori con l’arresto fino ad un anno. La stessa pena viene applicata a chi pone in essere condotte attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistema di lettura ottica dei documenti.

La sanzione amministrativa arriva fino a 25 mila euro e l’attività può essere chiusa fino a tre mesi. L’avvocato Antonio Sanvito presidente del comitato “Sos minori” fa presente che transitando alla sera più volte nel centro di Cosenza: piazza dei Bruzi, piazza Bilotti, via degli Alimena, nei pressi della Camera di Commercio, via Arabia, via Brenta, via Parisio e Santa Teresa, ha visto giovanissimi ragazzi che bevevano in strada; in particolare alla richiesta di cosa stessero bevendo gli veniva risposto “cicchetto o shottino”, quest’ultimo in gergo “sparo…di pistola” per indicare la forte gradazione alcolica così da aumentare l’effetto dello stato di ebbrezza.

Il comitato, la cui finalità è la tutela del minore, chiede alle autorità competenti di essere convocati per discutere insieme, chiarire ed approfondire ogni aspetto della vicenda al fine di promuovere, suggerire ed intraprendere iniziativi utili e migliorative per l’intera comunità. E’ caccia alla bottiglia, dunque, sempre più difficile da tenere lontana dai nuovi giovani che, probabilmente, ritrovano nell’alcol il senso di predominio sulla vita, una vita che probabilmente, nella realtà, li schiaccia.

 

IL MATTINO Avellino

Movida sfrenata e abuso di alcol, allarme per i minori in Campania

Un fenomeno in costante crescita, con i dati più preoccupanti che riguardano soprattutto i più giovani. La dipendenza da alcol, insieme al fumo e all’ipertensione, è tra i principali fattori di rischio che, negli ultimi dieci anni, ha visto crescere esponenzialmente in Italia il numero di morti per patologie legate al consumo di alcol o per incidenti conseguenti all’abuso. Ad Avellino, negli ultimi mesi, è scattato il campanello d’allarme.

I NUMERI

Dal 1 novembre ad oggi, sono stati oltre 30 i casi di accesso registrati al pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di persone che si sono viste costrette a ricorrere al personale sanitario dopo aver alzato un po’ troppo il gomito. Di questi, circa la metà sono under 30, con alcuni casi addirittura di minorenni. Numeri preoccupanti, quelli che emergono dal punto di primo soccorso avellinese, che testimoniano come le conseguenze degli eccessi sembrano non allarmare più di tanto i bevitori. Eppure, stando a quanto riferiscono gli operatori sanitari del Moscati, numeri di tale portata non si registravano da tempo. Frutto di una cultura in continua evoluzione, che specie tra i teen agers vede nel vino e nella birra ottimi strumenti di condivisione e di abbattimento delle barriere emotive. Tra l’altro, in molti casi, le persone costrette a rivolgersi al pronto soccorso lo hanno fatto a seguito di incidenti, automobilistici o domestici, provocati proprio dall’alterazione psicofisica dovuta all’abuso di sostanze alcoliche. Purtroppo, in particolar modo tra gli under 18, la paura di essere scoperti e il timore delle conseguenze fa sì che ci si affidi al faida te o ai «consigli» degli amici più grandi per superare gli effetti dei fumi dell’alcol. Una diffusione che non riguarda solo la città capoluogo ma che coinvolge l’intero territorio provinciale. Qui, quello che ogni settimana diramano le forze dell’ordine è un vero e proprio bollettino di guerra, con decine di persone segnalate e sanzionate perchè trovate positive all’alcol test.

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OTTOPAGINE.IT

Prelievo sangue per alcol senza consenso del paziente, assolto

Un 36enne di Pontelandolfo era accusato di guida in stato di ebbrezza

Benevento.

Lo ha assolto perchè il fatto non sussiste, dopo aver dichiarato inutilizzabili gli esami che gli erano costati l’accusa di guida in stato di ebbrezza. E’ la sentenza pronunciata dal giudice Maria Di Carlo nel processo a carico di un 36enne di Pontelandolfo – è stato assistito dall’avvocato Fabio Russo- che, rimasto coinvolto in un incidente stradale, era stato trasportato in ambulanza in ospedale.

I medici lo avevano sottoposto alle cure del caso, la polizia stradale aveva disposto che fossero eseguiti una serie di accertamenti per stabilire il livello di alcol nel sangue; accertamenti compiuti, però, senza il consenso del paziente e senza avvisarlo che avrebbe potuto nominare un legale di fiducia.

 

LASICILIAWEB

Botte alla mamma per soldi e alcol

Costringeva la donna a dargli fino a 150 euro al giorno: “Sei la mia schiava”. Arrestato un 24enne a Catania

CATANIA – Un 24enne che da cinque mesi vessava la madre costringendola a dargli fino a 150 euro al giorno per potersi comprare alcolici e droga è stato arrestato da carabinieri a Catania in esecuzione di un’ordinanza cautelare in carcere per maltrattamenti emessa dal Gip su richiesta della locale Procura Distrettuale.

Il giovane l’avrebbe più volte minacciata: “siccome sei la causa di ogni mio male mi devi fare da schiava”. Lo scorso 2 gennaio l’ennesima aggressione quando, al rifiuto di dar dei soldi al figlio, il 24enne le ha tirato addosso una bottiglia di profumo fratturandole il setto nasale. La vittima è fuggita di casa e si è rifugiata da sua madre che, vedendo lo stato di frustrazione della figlia, l’ha convinta a chiedere aiuto ai carabinieri.

Grazie alla denuncia presentata dalla donna, il pool di magistrati della Procura di Catania qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere ha potuto raffigurare un quadro probatorio a carico dell’indagato. Il Gip ha accolto integralmente con la richiesta della Procura, e ne ha ordinato l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania Piazza Lanza.

 

 

CALCIOMERCATO

Rio Ferdinand choc: ‘Esageravo con l’alcol, non ricordo alcuni momenti della mia carriera’

Se ho un rimpianto, è che non avrei dovuto bere alcolici“. E’ l’amara confessione di Rio Ferdinand, ex difensore del Manchester United che spiega come l’alcol stia cancellando parti della sua carriera. Quando ero più giovane ero un pazzo – racconta Ferdinand al Guardian – I ricordi della mia carriera sono confusi: la gente mi parla di alcuni momenti di gioco, io mi siedo e annuisco ma non ho idea di cosa stiano parlando. Non ricordo per via dell’alcol. Esageravo: potevo superare otto, nove, dieci pinte di birra e poi passare alla vodka. Sarei potuto andare avanti a bere tutto il giorno. Allora c’era una cultura diversa rispetto ad oggi, quando ero al West Ham pensavamo al calcio, a bere e ai nightclub. A chi mi chiede se ho qualche rimpianto da giocatore, rispondo che non avrei dovuto bere alcolici. Sono stato fortunato però, ho avuto una capacità naturale per superare quel periodo della mia vita”.

 

IL GAZZETTINO

Terrore all’alba sull’autostrada A31: ubriaco percorre 15 km contromano

di Luca Pozza

TORRI DI QUARTESOLO – Ubriaco alla guida, ha sbagliato strada facendo inversione in autostrada e ha percorso circa 15 km contromano, prima di essere fermato da una pattuglia della Polstrada di Badia Polesine (Rovigo) competente per l’arteria. Paura per molti automobilisti all’alba di oggi lungo l’A31 Valdastico a causa di una vettura, una Opel Insigna, condotta da A.S., 31enne serbo residente a Bussolengo (Verona) che ha viaggiato in senso opposto rispetto al senso di marcia.

L’auto, che era entrata al casello di Dueville per poi dirigersi a sud, verso Rovigo, ha fatto inversione di marcia nel Basso Vicentino, probabilmente al casello di Longare, quando sono iniziate le segnalazioni degli automobilisti, che se lo sono visti sfrecciare in senso contrario. A quel punto i poliziotti hanno effettuato un servizio di safety-car per rallentare i veicoli in transito e nel frattempo è iniziato l’inseguimento che si è concluso positivamente a Torri di Quartesolo quanto l’auto è stata bloccata con la massima cautela.

L’uomo era in stato confusionale e i controlli hanno riscontrato in lui un tasso di alcol superiore a 1,5 g/l, oltre tre volte il limite massimo. Per lui sono scattati la denuncia per guida in stato di ebbrezza, il sequestro dell’auto e il ritiro della patente.

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