26 gennaio 2019 – Rischi e danni del binge drinking

ADNKRONOS

Esagerare con l’alcol solo nel weekend non fa male? E’ falso

SALUTE

Pubblicato il: 26/01/2019

Bere in modo esagerato, “ma se solo nel fine settimana (fenomeno conosciuto anche come ‘binge drinking’), non previene affatto i danni dovuti all’alcol e non è vero che non comporta rischi”. Lo spiegano gli esperti dell’Istituto superiore di sanità (Issalute.it), che, in partnership con l’AdnKronos Salute, smontano le fake news che circolano sugli effetti dell’abuso di alcolici . “Il ‘binge drinking’, ovvero ‘l’abbuffata alcolica’, comporta l’assunzione in un breve arco di tempo di 5-6 bicchieri di alcolici (oltre i 60 grammi di alcol), spesso di vario tipo – ricordano gli esperti – È diffusa con maggiore frequenza tra i giovani di età 18-24 anni. Scopo di queste ‘abbuffate’ è l’ubriacatura immediata, indipendentemente dal tipo di bevanda alcolica usata per ottenerla”.

“Il ‘binge drinking’, al contrario del bere per socializzare che sfrutta l’iniziale e temporaneo effetto disinibitorio ed euforizzante dell’alcol ha come finalità preordinata l’ubriacatura – avvertono gli esperti – spesso ricercata come risposta ad un disagio secondo finalità anestetizzanti, di automedicazione della possibile sofferenza individuale per problemi relazionali, familiari, scolastici, affettivi, lavorativi e necessità di distaccarsi dalla realtà percepita e vissuta come problematica. Il ‘binge drinking’ si accompagna nei giovani che lo praticano, a peggioramento delle relazioni sociali sino all’esclusione e marginalizzazione, a comportamenti violenti sia praticati che subiti, a incidenti stradali e scarse performance scolastiche”.

Secondo l’Iss, inoltre, “il binge drinking si associa ad un maggior rischio di rapporti sessuali non protetti, di violenza sessuale e contagio di infezioni sessualmente trasmesse. Purtroppo, i dati dell’Istituto dimostrano come negli ultimi anni questo fenomeno stia continuando a crescere tra i giovani (18-24 anni), giungendo, nel 2015, a riguardare ben il 22,2% dei maschi e l’8,6% delle femmine con una tendenza complessiva per tutta la popolazione all’aumento, caratterizzando il 10,8% e il 3,1% dei maschi e delle femmine, rispettivamente, della popolazione di età superiore agli 11 anni. Il riscontro – concludono gli esperti – di un elevato numero di ‘binge drinkers’ tra i minori di 18 anni pone seri problemi di mancato rispetto della legalità in funzione della disapplicazione delle norme che vietano vendita e somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni”.

 

ANTEPRIMA24

Vendono alcolici ai minori, locali a rischio chiusura ad Avellino

Redazione 26 Gennaio 2019

Avellino – Sono sempre di più gli adolescenti che eccedono nel bere alcolici, fino a stare male. I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, nel quadro di una serie di attività volte alla tutela dei minori da fenomeni legati all’abuso di bevande alcoliche – come il Binge drinking, letteralmente “abbuffate alcoliche”, tendenza propria del mondo anglosassone che però, negli ultimi tempi, sta prendendo sempre più piede anche in Italia soprattutto tra gli adolescenti – stanno svolgendo specifici servizi e controlli volti a prevenire e contrastare tale fenomeno che, molto spesso, comporta per i ragazzi oltre all’ubriacatura ed alla perdita immediata di autocontrollo anche l’intossicazione, sino ad arrivare al ricovero in ospedale e, nei casi più gravi, addirittura al coma etilico.

Al momento, nel capoluogo irpino sono una quindicina i locali pubblici (abituali luoghi di ritrovo di giovanissimi) sottoposti a verifiche da parte dei Carabinieri della Compagnia di Avellino che hanno proceduto all’identificazione di centinaia di avventori, una cinquantina dei quali ancora minorenni. Si tratta perlopiù di studenti, provenienti anche da comuni limitrofi.

Nel corso del controllo sono state ravvisate presunte irregolarità sotto il profilo sanitario e della sicurezza sui luoghi di lavoro nonché per aver tenuto intrattenimenti musicali in assenza di autorizzazioni. Sanzioni amministrative con contestuale proposta di chiusura anche per i titolari di alcuni locali pubblici sia per la somministrazione di bevande alcoliche a minori degli anni 18 sia per la somministrazione di alcoolici dopo le ore 03.00 in bottiglie di vetro.

E non è certamente venuta meno l’attenzione al contrasto ai reati in materia di stupefacenti che ha permesso di segnalare all’Autorità Amministrativa 7 giovani che, a seguito di perquisizione, sono stati trovati in possesso di droghe cosiddette “leggere” (hashish e marijuana).

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e per quei giovani consumatori è scattata la segnalazione alla competente Autorità Amministrativa ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90.

Degna di menzione la tranquillità ostentata da tre ragazzi (uno dei quali ancora minorenne) nel consumare all’esterno di un esercizio pubblico di Viale Italia una sigaretta artigianalmente confezionata con marijuana, a dispetto del corposo numero di passanti.

 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

Ubriaco tenta di rapinare la moglie per avere soldi per l’alcool: un arresto a Lucera

L’uomo, un 33enne rumeno, ha raggiunto la donna nel luogo di lavoro e l’ha aggredita

25 Gennaio 2019 – I carabinieri di Lucera (Fg) hanno arrestato in flagrante per tentativo di rapina e maltrattamenti un 33enne rumeno, Ioan Apostol, disoccupato e con precedenti di polizia. Nel primo pomeriggio di ieri l’uomo, dopo aver speso tutto in alcolici, si è presentato nel ristorante dove lavora la moglie, in evidente stato di ubriachezza, con l’intento di procurarsi ancora da bere. La donna si è rifiutata di dargli ancora alcool, e lui l’ha minacciata e aggredita, colpendola alla testa con pugni e lanciandole oggetti. La donna si è barricata in una stanza e ha avvisato i carabinieri, che hanno bloccato l’uomo.

Le violenze andavano avanti da gennaio 2018, e la causa era la dipendenza dall’alcool dell’uomo, che accusava la moglie di non dargli abbastanza denaro per soddisfare il proprio bisogno d’alcool. La violenza era scatenata anche sulle figliolette di 5 e 9 anni. L’uomo è stato condotto nel carcere di Foggia.

 

LEGGO.IT

L’amico ubriaco gli nasconde le chiavi di casa per scherzo, lui lo uccide a coltellate

Uccide il suo migliore amico dopo che lui gli aveva fatto uno scherzo. Ryan Preston, 27 anni, ha ucciso Daniel Kennell con una coltellata al cuore, dopo che il giovane durante una serata alcolica, e mentre era chiaramente ubriaco, gli ha nascosto le chiavi di casa per fare uno scherzo. Dopo l’aggressione è fuggito lasciando solo il suo amico senza alcun aiuto.

I fatti si sono svolti la scorsa estate ma in questi giorni il 27enne è stato condannato all’ergastolo. L’amico è morto sul colpo a causa delle gravi lesioni riportate e qualche ora dopo il delitto i poliziotti hanno rintracciato il suo assassino. Secondo quanto riporta Metro il giovane sarebbe andato su tutte le furie per uno scherzo che non aveva apprezzato, ma certo la sua reazione è stata eccessiva. Al processo ha testimoniato anche la mamma dell’assassino dicendo di essere stata contattata dal figlio che le chiedeva di portargli le chiavi di casa visto lo scherzo fatto dal suo amico.

A chiamare i soccorsi è stata propri la donna che era andata a portargli le chiavi. La donna ha provato ad aiutare il ragazzo, ma il figlio ha provato ad impedirglielo cercando di convincerla a una fuga in auto.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

LA VOCE DI ROVIGO

Ubriaco spacca tutto nel bar e aggredisce la polizia

 

VERONASERA

Fermato alla guida ubriaco: prima gli insulti, poi pugni e calci ai carabinieri, infine l’arresto

 

CORRIERE ADRIATICO

Monteprandone, ubriaca abbatte il palo in mezzo alla rotatoria: addio patente

 

TG24

Roccasecca – Ubriaco, provoca un incidente e fugge: 37enne rintracciato e denunciato

 

CITYTA’ DELLA SPEZIA

Ubriaco e incontinente, battezza un cespuglio e la Locale battezza lui

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