31 gennaio 2019 – Prevenzione a scuola

PICCHIONEWS

Civitanova, progetto Pars: prevenzione delle dipendenze negli istituti scolastici

di PICCHIO NEWS

31/01/2019 – La cooperativa sociale Pars onlus è stata ospite all’assemblea dell’Istituto scolastico “Leonardo Da Vinci” di Civitanova Marche e per l’occasione ha inaugurato la pagina Instagram #ParsPrevenzione.

Protagonisti 700 studenti e studentesse del biennio che hanno ascoltato con attenzione e curiosità le testimonianze di cinque giovani delle nostre comunità terapeutiche. Presenti all’incontro le psicologhe Laura Baiocco e Rossella Mastromauro dell’équipe di prevenzione Pars onlus e Claudia Pieroni, educatrice professionale del Centro Diurno di Civitanova Marche.

I nostri utenti hanno raccontato la loro esperienza, il loro percorso di rinascita e l’importanza della prevenzione.

“E’ stato un incontro molto partecipato, abbiamo portato la nostra testimonianza – spiega la dottoressa Baiocco -. Molti studenti hanno fatto domande sugli effetti della droga. Purtroppo le conseguenze spesso sono sottovalutate e non percepite come un rischio reale per la loro salute. Abbiamo percepito una risonanza emotiva durante il racconto dei nostri ragazzi in comunità.

Un altro tema molto sentito è stato il ruolo degli adulti: come possono sostenere i giovani e interrompere l’utilizzo di sostanze stupefacenti e alcol? Purtroppo l’accesso alle sostanze avviene in età adolescenziale, 13, 14 anni, all’interno del gruppo di amici. Si inizia con la cannabis e con l’alcol, credendo che si tratti di una cosa normale e spesso il consumo è volto a colmare un vuoto, un’assenza, una fragilità”.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi come il valore dell’amicizia, della famiglia, del dialogo, della solidarietà e dell’importanza dell’autostima.

“Abbiamo inaugurato la pagina Instagram #ParsPrevenzione e i giovani ci hanno dato immediatamente i loro feedback raccontando con immagini e parole quali sono i gesti di prevenzione possibili – conclude la Baiocco -, ascoltare un amico, aiutarlo nei compiti, trascorrere insieme agli amici e ai familiari giornate con una passeggiata, un concerto.

Occorre lavorare sulla formazione e sulla prevenzione per combattere il disagio dei giovani che spesso sfocia nell’uso di sostanze stupefacenti. Ci auguriamo di ripetere presto questo appuntamento in altre istituti scolastici del nostro territorio”.

 

TELENORD

Domenica la fiera di Sant’Agata a Genova, divieti anti vetro e anti alcol

Ecco tutte le disposizioni per la sicurezza e la viabilità nella zona

Si rinnova, domenica 3 febbraio, l’appuntamento con la tradizionale Fiera di Sant’Agata a Genova. La manifestazione commerciale è legata al nome della santa venerata nell’omonima chiesa situata nel quartiere di San Fruttuoso ed è, da sempre, un appuntamento storico-religioso molto sentito dai genovesi e dai liguri. Scattano dunque le misure di sicurezza che includono anche divieti temporanei anti vetro e anti alcol. Alcuni banchetti rimarranno spostati da corso Sardegna a via Varese e De Paoli per migliorare le vie di fuga.

Per questa edizione i posteggi a disposizione degli operatori, provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia, saranno 630, garantendo un volume di attività in linea con le edizioni passate. Saranno presenti quest’anno anche i medici Lions club che, con la collaborazione della Croce Bianca Genovese, forniranno diversi servizi tra cui alla mattina la misurazione della glicemia, azioni di prevenzione del diabete e visita oftalmologica per bambini sotto i 6 anni, e al pomeriggio visita anti osteoporosi da parte di un medico fisiatra e dimostrazioni di rianimo da parte dei volontari della Croce Bianca.

“Importante innovazione introdotta quest’anno è stata quella di migliorare ulteriormente l’aspetto organizzativo della Fiera attraverso la modalità di effettuazione della spunta direttamente presso gli uffici della direzione Sviluppo del Commercio il giorno antecedente la manifestazione, anziché in loco il giorno stesso: abbiamo così lavorato, sempre assieme alle associazioni, ad una soluzione efficace e ancor più snella in ambito sia di procedure sia in termini di safety e security. Tale operazione garantirà agli operatori commerciali, a differenza degli anni passati, una piena operatività già dalla prima mattina della domenica”, ha spiegato l’assessore comunale al commercio Paola Bordilli.

I DIVIETI

Dalle ore 7 alle ore 22 di domenica 3 febbraio:

Ai pubblici esercizi e circoli privati è vietata la vendita e somministrazione all’esterno dei locali e all’esterno dei loro dehors di bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro e/o metallo.

Per il commercio su aree pubbliche vige il divieto di somministrazione di bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro e/o metallo; è invece consentita la vendita per asporto di prodotti da parte degli espositori della fiera anche in contenitori in vetro o metallo.

Inoltre per chiunque è stabilito il divieto di consumo e/o detenzione atta alla consumazione su area pubblica di bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro e/o metallo.

 

CLICMEDICINA

ALCOLICI E VINO ROSSO POSSONO SCATENARE L’EMICRANIA

Secondo uno studio olandese, gli alcolici, con particolare attenzione al vino rosso, possono scatenare l’emicrania. Per l’autrice, la prof.ssa Gisela Terwindt, della Leiden University, i soggetti con emicrania dovrebbero prestare attenzione nel bere vino rosso durante le feste allo scopo di evitare un attacco diretto di emicrania dopo cena.

Lo studio è stato condotto su più di 2mila soggetti; le bevande alcoliche sono state ritenute responsabili degli attacchi di emicrania da più di un terzo dei partecipanti. Dall’analisi i dei dati, si evince tuttavia che bere alcol non provoca attacchi ogni volta; un quarto dei pazienti afferma di aver smesso di bere alcolici o di non aver mai iniziato per timore dell’effetto scatenante. È dunque probabile che l’attacco di emicrania sia dovuto a una combinazione di elementi, compresi altri fattori come la deprivazione del sonno o il periodo mestruale.

(Articolo pubblicato dal CUFRAD sul sito www.cufrad.it)

 

055FIRENZE

Firenze, sorpreso a vendere alcolici a minori: chiude un pub (*)

Sarebbe stato sorpreso per due volte a vendere alcol a minori. Per questo sarebbe scattata la chiusura del locale.

31/01/2019 – Nella giornata di ieri, 30 gennaio, gli agenti della polizia municipale, come riporta in una nota il comune di Firenze, avrebbero notificato il provvedimento di chiusura per 15 giorni a un pub in centro.

Gli agenti avrebbero sorpreso, per due volte, la vendita di alcol a minori ed in entrambi i casi sarebbe scattata la denuncia penale a carico di chi aveva somministrato le bevande alcoliche. Per l’esercizio sarebbe scattato una verbale da 5.000 euro.

A seguito di questi riscontri, dal Reparto Polizia Amministrativa sarebbe partita la richiesta al Questore di applicazione del Testo Unico della Legge di Pubblica Sicurezza che avrebbe previsto la chiusura del locale per 15 giorni, fino al 13 febbraio.

 

IL GIORNALE DI VICENZA

Alcol oltre l’orario E la birra le costa cinquecento euro (*)

Negoziante nei guai per aver venduto la birra al di fuori dell’orario

VICENZA. Viene sorpresa a vendere una lattina di birra in orario in cui i negozi di vicinato non possono farlo e per questo viene sanzionata con 500 euro di multa.

È accaduto ieri sera in viale Verona, dove agenti in borghese della polizia locale stavano effettuando alcuni appostamenti per verificare il rispetto del divieto per i negozi di vicinato di vendere alcolici dalle 20 alle 7 del mattino. Alle 22.30, mentre le altre attività della zona risultavano chiuse, gli agenti hanno notato una persona aggirarsi tra gli scaffali di un negozio e, successivamente, fermarsi alla cassa con una lattina di birra. All’uscita l’uomo, fermato e identificato, ha mostrato la lattina, confermando di averla appena acquistata per 1 euro pur non potendo esibire lo scontrino per averlo, a suo dire, appena gettato.

Gli agenti sono quindi entrati nel negozio e benché la titolare, contrariata, abbia asserito di non aver venduto alcuna birra, le hanno elevato una sanzione di 500 euro per non aver rispettato il divieto di vendita notturna di alcolici. Trattandosi di un negozio più volte sanzionato per questa violazione, il sindaco ha chiesto agli uffici competenti di verificare la possibilità di disporre una sospensione temporanea dell’attività o la riduzione dell’orario di apertura.

 

(*) Nota: le notizie di sanzioni per la vendita irregolare di alcolici sono sempre più numerose. Quale sarà il numero di interventi sanzionatori necessari affinchè venga percepito come antieconomico vendere alcolici al di fuori delle regole?

 

ASAPS

Vittorio Veneto

Ubriaco al volante, conservazione del test sotto accusa: “graziato” dal giudice (*)

Giovedì, 31 Gennaio 2019 – Un 40enne se l’è cavata con la sospensione della patente per un anno: nel giugno 2016 era stato protagonista di un incidente senza conseguenze. L’analisi del sangue svolta dall’Istituto forense di Mestre aveva attestato un tasso alcolemico di 3,89 gr/l

Forse la cattiva conservazione del campione di sangue, magari il fatto che il test era stato effettuato quattro giorni il prelievo. Il fatto è che gli esami eseguiti su un 40enne di Vittorio Veneto, beccato al volante con qualche bicchiere di troppo in corpo, devono essere stati considerati irragionevoli dal giudice del Tribunale di Treviso che ieri, di fronte alla richiesta della pubblica accusa di condannare l’uomo a 1 anno di reclusione, la confisca del mezzo e la revoca della patente, gli ha inflitto “solo” sei mesi con la sospensione della pena (oltre alla sospensione della patente per un anno).

Perchè quel dato di “3,89” di tasso alcolemico deve essere apparso quantomeno improbabile, come sostenuto dalla difesa. Con tutto quell’alcol in corpo, infatti, una persona cade in coma etilico, diventa preda di allucinazioni, attacchi di vomito e episodi di incontinenza. Ma il 40enne, che nel giugno del 2016 per avere alzato il gomito aveva causato un piccolo incidente poco lontano dal centro di Vittorio Veneto fortunatamente senza conseguenze per le persone, era arrivato all’ospedale vittoriese con le sue gambe e leggendo le carte dell’ammissione, compilate dal medico che lo aveva visto per primo, non accusava nessuno dei sintomi di una sbornia esagerata tanto da essere in grado anche di esprimersi senza problemi.

Ma il test effettuato dall’Istituto forense di Mestre per la rilevazione del tasso alcolemico come disposto dall’autorità giudiziaria aveva dato un risultato a dir poco scioccante. Una assurdità per la difesa, che ha contestato conservazione e metodo di analisi. Tesi che (le motivazioni saranno comunque depositate fra 60 giorni) sembra aver convinto anche il giudice.

da trevisotoday.it

 

* Nota ASAPS: ecco un altro modo che ha permesso di ottenere una mite condanna. Se hai bevuto meno (ma tanto) anche intorno a 1,2 g/l puoi ottenere l’archiviazione perché il fatto è di lieve entità, se hai bevuto (secondo le analisi del sangue) tantissimo con un valore alcolemico di 3,89 g/l allora sconto sulla pena perché quel tasso può considerarsi quantomeno “improbabile”. Avanti così…! “Perchè quel dato di “3,89” di tasso alcolemico deve essere apparso quantomeno improbabile, come sostenuto dalla difesa. Con tutto quell’alcol in corpo, infatti, una persona cade in coma etilico, diventa preda di allucinazioni, attacchi di vomito e episodi di incontinenza. Ma il 40enne, che nel giugno del 2016 per avere alzato il gomito aveva causato un piccolo incidente”

 

ESTENSE.COM

Si ubriaca in attesa del soccorso stradale, denunciato per guida in stato di ebbrezza

La disavventura (a lieto fine giudiziario) di un meccanico centese della Ducati assolto dal tribunale per non aver commesso il fatto

Andrea Iannone sul podio, in terza posizione. Andrea Dovizioso poco sotto, in quinta. Entrambi su moto Ducati. C’era dunque motivo per chiudere bene quel 22 maggio del 2016 per Enrico Babini, meccanico della scuderia di Borgo Panigale, di ritorno a Cento dopo il MotoGp del Mugello. Se non fosse stato per alcune circostanze: rimase senza benzina in autostrada, il soccorso stradale si fece vivo dopo due ore, lui nell’attesa cedette alla tentazione dell’alcol e la Polstrada si convinse che fosse già ubriaco durante il viaggio.

Quel 22 maggio si chiuse così con una discreta ubriacatura da birra (che aveva con sé in uno zaino), un verbale della Polstrada per guida in stato d’ebbrezza, il ritiro della patente – ma non della moto, una Ducati Diavel presa a noleggio – e, soprattutto, fu la premessa per un decreto penale di condanna con ammenda da 28mila euro e 2 anni di sospensione della patente, subito oggetto richiesta di sospensiva da parte dell’avvocato Filippo Sabbatani che chiese un giudizio immediato, convinto della totale innocenza del suo assistito e che tutto fosse frutto di un grande equivoco.

Anche se a distanza di più di due anni, la vicenda, dal punto di vista giudiziario almeno, si è chiusa bene: Babini è stato assolto dal tribunale di Bologna per non aver commesso il fatto nell’udienza di mercoledì 30 gennaio. Anche il pm – dopo l’ammissione dell’agente della Polstrada che effettuò il controllo con l’etilometro – ha riconosciuto che nessuno lo vide guidare ubriaco, che all’arrivo della polizia la moto era ferma in corsia d’emergenza e fredda, senza carburante (c’era scritto anche nel verbale) e il fatto che avesse guidato ubriaco era il frutto di una presunzione degli agenti. In realtà, Babini si era scolato qualche birra nell’attesa – durata un paio d’ore – che arrivasse il soccorso stradale a portarlo via. Soccorso che peraltro arrivò quando c’era ancora la pattuglia della Polstrada, confermando di aver ricevuto una chiamata qualche ora prima. (*)

Rimane la seccatura che in tutto questo tempo, per recarsi al lavoro da Cento a Borgo Panigale, Babini ha dovuto prima arrangiarsi con i mezzi pubblici e l’aiuto dei colleghi e poi affrontare i rinnovi e le visite a pagamento per riavere temporaneamente la patente di guida. Alla prossima scadenza di marzo, forte di una sentenza, magari il buon senso degli uffici ministeriali lo aiuterà a chiudere definitivamente una situazione sfortunata.

 

(*) Nota: assolto per non aver guidato in stato di ebbrezza. Rimane la curiosità di sapere come pensava di uscire dall’autostrada ua volta fatto il pieno anche alla moto.

 

SPUTNIKNEWS

Russia: coppia ubriaca mette il nipote nel forno

MONDO

30.01.2019 – Un corpo di un bambino è stato trovato in un forno in una casa privata in Chakassia, che, secondo le indagini, è stato messo li dai nonni ubriachi, riferisce il Comitato Investigativo della Repubblica.

Secondo il Comitato, il corpo carbonizzato di un bambino di 11 mesi è stato trovato nel forno della casa del villaggio di Kharoy nel distretto di Tashtypsky. La popolazione del villaggio è di 164 persone, la stazione ferroviaria più vicina è a 42 chilometri di distanza.

“Secondo le indagini, il 29 gennaio 2019, la madre del bambino si è recata nel villaggio vicino, lasciando suo figlio sotto la supervisione della nonna di 42 anni e il nonno di 47 anni. Si suppone che i due sotto l’effetto dell’alcol abbiano ucciso il loro nipote. Il corpo del bimbo è stato trovato da un parente nel forno con evidenti segni di ustioni ad alte temperature”, ha detto in una nota.

I due sono stati accusati di omicidio di minore. I sospetti sono stati arrestati.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

BRESCIATODAY

Ubriaco al volante, fugge all’Alt e rifiuta l’alcol test: giovane bresciano nei guai

 

TVWEB

Ubriaca abbatte balaustre in centro

 

BIANCAVILLAOGGI

Ubriaco si scaglia contro la moglie, 46enne arrestato per maltrattamenti

 

CRONACHE DELLA CAMPANIA

Migrante ubriaco e senza biglietto semina il panico nella Circumvesuviana: fermato e denunciato

 

DIARIO DI BIELLA

«C’è un corpo a terra»: allarme cadavere a Biella, ma è solo un ubriaco

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