4 febbraio 2019 – I produttori alcolici stiano fuori dalle scuole

ANSA Cibo & Salute

Aziende di liquori portano a scuola uno show contro il binge drinking (*)

Approda in Italia iniziativa teatrale nata da un format inglese

TORINO – Aziende di vini e liquori di fama mondiale in prima linea contro il consumo di alcol in età minorile. Pernot Ricard e Diageo hanno promosso ‘Dì di NO’, versione italiana del format creato nel 2004 nel Regno Unito, che ha già coinvolto nel mondo 330 mila giovani.

L’iniziativa, realizzata dall’agenzia di comunicazione La Fabbrica, consiste in performance teatrali a scuola e riguarda 4.500 studenti delle superiori delle province di Milano e Torino. Gli spettacoli sono seguiti da un laboratorio interattivo nei quali gli studenti ragionano sulle conseguenze per la salute, legali e sociali del ‘binge drinking’.

“Gli incontri – spiega Albena Trifonova, ceo di Pernod Ricard – sono parte di un programma sviluppato da esperti in collaborazione con i giovani, che utilizza workshop e teatro emotivo”. “L’esperienza – aggiunge Pinelopi Korukafa, manager di Diageo – fornisce ai giovani le conoscenze di cui hanno bisogno aiutandoli a sapere dire di no all’alcol da minorenni e a un consumo consapevole da adulti”.

 

(*) Nota: basta un minimo di buon senso per comprendere che, se davvero interessa fare la prevenzione ai problemi alcolcorrelati a scuola, una delle prime cose da fare è tenere lontanissime dalla scuola le aziende di liquori.

 

 

LA NAZIONE (Prato)

Alcol a ragazzini di 14 anni, licenza revocata e chiusura del bar (*)

Il bar era già stato al centro di un servizio televisivo sulla somministrazione di alcolici ai minori

Prato, 4 febbraio 2019 – Alcol somministrato a minorenni, tra i 14 e i 15 anni. Una condotta talmente grave da comportare la revoca della licenza. E’ quello che è accaduto al ‘Leon Lounge Bar’, locale di via Fiorenzuola a Prato, per il quale il sindaco ha firmato la revoca del titolo abilitante la somministrazione di alimenti e bevande, comportandone di fatto la chiusura.

L’atto è stato notificato al proprietario nella giornata di sabato dagli agenti di Polizia Municipale. A sostegno della revoca l’intervento della Polizia di Stato che ha identificato ragazzi, visibilmente minorenni, ai quali erano stati somministrati alcolici all’interno del locale. Una condotta di estrema gravità che “vede come destinatari minorenni, dei quali mette a rischio la salute e l’incolumità psicofisica” e “che risulta reiterata più volte dal titolare il quale, per quanto riferito dal personale della questura, ha pacificatamente ammesso la violazione e ha proseguito in tale condotta in modo sprezzante e ciò pur dopo essere stato ripreso nel servizio televisivo“.

Il bar fu infatti anche al centro di un servizio televisivo sulla somministrazione di alcolici ai minori. In seguito all’intervento della Polizia lo stesso questore ha richiesto a prefetto e sindaco di adottare provvedimenti in relazione alla licenza rilasciata al titolare del ‘Leon Lounge Bar’. Con il provvedimento notificato sabato quindi il sindaco ha disposto la revoca della licenza e per effetto ha ordinato la chiusura dell’esercizio con decorrenza immediata. Qualora il proprietario del locale non ottemperasse alla chiusura del bar la procedura prevede una diffida e, in caso di reiterazione, l’apposizione dei sigilli.

 

(*) Nota: provvedimento estremo. Si comincia finalmente a fare sul serio?

 

NOTIZIESCIENTIFICHE.IT

Bere alcolici può cambiare il DNA e portare ad un aumento sempre più grande del desiderio

Bere alcolici può rappresentare un fattore molto negativo per la salute e vari sono gli effetti che l’alcol può provocare al nostro corpo. Si pensi che nel solo 2016 più di 3 milioni di persone sono morte per abuso di alcol (circa il 5% di tutte le morti globali).

Uno di questi effetti negativi è stato descritto in uno studio pubblicato sulla rivista Alcoholism: Clinical & Experimental Research. Secondo i ricercatori, l’assunzione di alcol può addirittura cambiare il DNA e può farlo in maniera tale da far desiderare ancora di più l’alcol. Questi risultati potrebbero spiegare il motivo che si cela dietro alla dipendenza dall’alcol, una delle più forti e più difficili da sradicare tra quelle conosciute.

La ricerca, condotta da un gruppo di scienziati della Rutgers e della Yale University School of Medicine, si è concentrata soprattutto su due geni già conosciuti perché controllano il comportamento: PER2 e POMC. Il primo influenza l’orologio biologico e il secondo regola le risposte del nostro corpo allo stress.

A seguito delle analisi di vari bevitori, i ricercatori hanno infatti scoperto che nei bevitori forti abituali o anche in coloro che avevano assimilato molto alcol nel corso di una sola sessione, i due geni erano cambiati attraverso un processo denominato metilazione.

Inoltre si era verificata anche una riduzione della velocità con cui questi geni creano proteine. E più si assumeva alcol, più questi effetti diventavano pesanti.

In una seconda fase dell’esperimento, ai bevitori venivano sottoposte varie tipologie di immagini, alcune che provocavano un effetto stressante, altre legate all’alcol e altre neutre. I ricercatori scoprivano che i bevitori abituali o coloro che avevano bevuto tanto in una sola sessione dimostravano un maggior desiderio di alcol.

Fonti e approfondimenti

Heavy Drinking May Change DNA – Leading to Increased Craving for Alcohol | Rutgers Today (IA)

Hypermethylation of Proopiomelanocortin and Period 2 Genes in Blood Are Associated with Greater Subjective and Behavioral Motivation for Alcohol in Humans – Gangisetty – – Alcoholism: Clinical and Experimental Research – Wiley Online Library (DOI: 10.1111/acer.13932) (IA)

 

GAZZETTA DI MANTOVA

Ubriaco al volante tampona la Polstrada

CURTATONE. Sembra che l’aperitivo, forse anche due o tre, se lo fosse appena fatto. (*) Dopo di che si è messo al volante. E per sfortuna, o più probabilmente per distrazione alcolica, è andato a speronare in pieno una volante della Polizia Stradale. Il tutto a due passi dalla caserma dei carabinieri. Sembra una barzelletta ma è tutto vero (**): è accaduto domenica sera attorno alle 20 a San Silvestro, zona Boschetto. Danni all’auto di pattuglia e due agenti al pronto soccorso per un trauma al collo («colpo di frusta al rachide cervicale» dice il referto del Poma) che il medico ha ritenuto guaribile in qualche giorno. Per l’incidente l’automobilista finirà davanti a un giudice, accusato di guida in stato di ebbrezza. Non solo: i carabinieri del nucleo radiomobile, che si sono occupati di rilevare l’incidente e farne una relazione per la procura, gli hanno confiscato il veicolo. È quanto prevede il codice della strada quando al test dell’etilometro viene superato il tasso di 1,50 grammi per litro di alcol nel sangue.

 

(*) Nota: per superare l’alcolemia 1,50 un uomo deve bere tanto, molto di più di due o tre aperitivi.

 

(**) Nota: se invece di speronare l’auto della Stradale avesse travolto un passeggino nessuno avrebbe trovato simpatico l’episodio.

 

IL CITTADINO MB

Concorezzo: dimessa la ragazza ricoverata dopo aver abusato di alcol

È stata dimessa la ragazza di Concorezzo che sabato pomeriggio era finita in ospedale in codice rosso per avere bevuto troppo. Con le amiche era ai giardinetti di via La Pira.

Qualche ora in osservazione e poi è stata dimessa. La ragazza di Concorezzo, che aveva abusato dell’alcol sabato pomeriggio insieme ad alcune amiche nel parchetto di via La Pira, era finita in coma etilico e trasportata in codice rosso in ospedale a Vimercate, dove è stata curata e fatta riprendere. Un’altra adolescente era invece stata trasferita nel nosocomio di via Santi Cosma e Damiano in codice verde, in condizioni meno gravi e dopo i controlli di rito è stata rimandata a casa. Le quattro giovani due di 17 anni, una di 16 e l’altra di 15 hanno alzato troppo il gomito sabato pomeriggio e sono stati allertati i soccorsi. Sul posto si sono precipitate due ambulanze dei Volontari di Vimercate e della Croce Bianca di Brugherio oltre a una pattuglia dei carabinieri della caserma di Concorezzo. Proprio in queste ore i militari dell’Arma stanno prendendo contatto con i genitori delle ragazze che potrebbero essere ascoltate nei prossimi giorni al comando di via Ozanam.

Michele Boni

 

GAZZETTA DI MANTOVA

In via Govi

Scontro tra coniugi

Accorre la polizia

Il marito a un certo punto se l’è vista brutta e, di fronte alle reazioni violente della moglie in preda ai fumi dell’alcol, ha chiamato l’ambulanza del 118. I soccorritori, però, si sono trovati davanti una vera e propria furia e sono stati costretti a chiamare la polizia. L’intervento è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato, attorno alle 19, in via Govi, nel centro di Mantova. Marito e moglie sono entrambi quarantenni. Sul posto è accorsa una pattuglia della Volante che è riuscita a calmare la donna.

 

IL TARANTINO

Genitori di Grottaglie aggrediti dal figlio sotto effetto di alcol

GROTTAGLIE – Due anziani coniugi spaventati che il figlio potesse far loro del male sono usciti dalla casa dove assieme vivono.

L’uomo, rimasto al suo interno era in preda a una crisi d’ira e stava distruggendo le suppellettili.

Gli agenti di Polizia giunti sul posto, hanno appreso che l’uomo aveva minacciato di morte gli anziani genitori che hanno raccontato che il figlio era sotto effetto di alcol e che questo era uno dei tanti ennesimi episodi di violenza di cui loro erano le vittime.

Gli agenti fatta irruzione nell’abitazione hanno trovato una scena di distruzione e sono riusciti a calmare l’uomo che ha ammesso le sue responsabilità.

Accompagnato presso gli uffici del Commissariato, dopo le formalità di rito, è stato tratto in arresto.

Gli anziani genitori sono stati amorevolmente assistiti dai sanitari del 118 che li hanno accompagnati nel vicino ospedale.

 

 

GAZZETTA DI MANTOVA

SERMIDE

Lite tra ubriachi al bar

In due medicati sul posto

Indagano i carabinieri

Ancora una lite al bar Jimmy di Sermide. È accaduta sabato notte tra due uomini completamente ubriachi. Si sono azzuffati per futili motivi e si sono colpiti con estrema violenza. Qualcuno pare abbia visto spuntare dalla mano di uno dei due contenenti la lama di un coltello. Ma non cui sono state ferite da arma da taglio. Qualche contusione ma nulla più. Il bar è fornito anche di una sala slot e forse proprio le macchinette hanno innescato la lite. Nessuno dei due è finito in ospedale. Un 33enne si è fatto medicare sul posto. Nel giugno del 2016 era successo un vero e proprio finimondo quando il barista si era rifiutato di dar da bere ad un marocchino già visibilmente alterato. L’uomo aveva iniziato una vera e propria opera di distruzione all’interno del locale. Oltre ai danni, particolarmente consistenti, aveva aggredito e ferito tre persone che poi erano state portate, in ambulanza, al pronto soccorso di Pieve di Coriano. Al fatto, avvenuto in una tarda serata di giugno, avevano assistito decine e decine di persone. Solamente l’arrivo dei carabinieri di Ostiglia aveva messo fine alla distruzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *