10 febbraio 2019 – Anche il vino biologico è cancerogeno

ANCHE NEL VINO BIOLOGICO C’E’ L’ALCOL CHE È UN POTENTE CANCEROGENO E QUINDI CHI LO CONSUMA È A RISCHIO CANCRO!

 

https://www.innaturale.com/perche-dovresti-bere-vino-biologico/

Perché dovresti bere vino biologico

Ci sono diverse buone ragioni per cui dovresti bere vino biologico, e comportano vantaggi per l’ambiente, per i produttori e anche per il tuo benessere.

di REDAZIONE  10 febbraio 2019

Bere vino biologico si sta trasformando ormai in un trend globale, anche grazie ai millennial, le cui abitudini di consumo sono molto diverse rispetto a quelle della generazione precedente, spesso più accorte. Il che risulta sensato, considerando gli evidenti vantaggi del vino biologico.

I vantaggi di bere vino biologico

Il primo evidente lato positivo del bere vino biologico riguarda senza dubbio l’ambiente. Le pratiche di coltivazione dell’agricoltura biologica hanno un impatto ambientale ridotto rispetto a quella tradizionale. Specialmente se si considerano le differenze nell’utilizzo di sostanze chimiche. Inoltre, lo sfruttamento più attento delle risorse, nell’ottica dell’ottimizzazione e della riduzione degli sprechi, fa sì che la produzione di vino biologico comporti dei vantaggi di carattere economico anche alle aziende vitivinicole.

Considerando inoltre che, a detta di professionisti quali Gregory Jones, direttore del Center for Wine Education al Linfield College in Oregon, le colture biologiche tendono anche a risultare più resistenti agli effetti deleteri del cambiamento climatico. I vantaggi per la salute e il benessere del consumatore restano probabilmente i più evidenti, infatti, bere vino biologico, innanzitutto consente di limitare l’assimilazione delle sostanze chimiche normalmente presenti nei vini prodotti tradizionalmente, ma non solo.

Una ricerca pubblicata sul giornale specialistico Headache mette in luce che bere vino biologico potrebbe anche ridurre il famoso hangover: quella sensazione di malessere spesso accompagnata da fastidiosi mal di testa che spesso segue una serata di bagordi. Una possibile spiegazione riguarda ancora la minore quantità di sostanze chimiche presenti nel prodotto finale, anche se ragioni non sono ancora particolarmente chiare. Nonostante questo i vantaggi di bere vino biologico sono tanto evidenti da valer di certo la pena di una ricerca più approfondita durante la spesa. Non te ne pentirai!

I giovani al di sotto dell’età legale non dovrebbero bere alcol e in ogni caso il consumo di bevande alcoliche deve essere moderato. Bevete responsabilmente.

 

OBIETTIVO PRECISO: LANCIARE IL MESSAGGIO CHE DIVERTIRSI SENZA BERE È POSSIBILE!

 

https://www.v-news.it/rovigo-red-room-idea-geniale-di-due-giovani-intraprendenti-eventi-senza-alcool/

Rovigo. RED ROOM: idea geniale di due giovani intraprendenti. Eventi senza alcool

By Annamena Mastroianni

9 Febbraio 2019

Intervista a Nicholas Gresele, uno dei padri dell’evento

Divertirsi con the e succhi di frutta era il motto di Nicholas ed Andrea

ROVIGO. Era il 27 Gennaio 2018 quando prese vita un progetto davvero senza precedenti nato dall’idea di  Nicholas Gresele e Andrea Mazzetto. Parentesi musicali serali con poche ma precise regole d’oro: divertirsi con the e succhi di frutta e niente maggiorenni.

Un evento che da subito fece il cosiddetto ‘boom’, portato avanti di mese in mese, fino allo scorso maggio.

Se avete più di 20 anni, forse non avete mai sentito parlare di RED ROOM o forse se ne avete sentito parlare, è  perchè avete dei figli fra i 13 e i 18 anni.
RED ROOM è il nome di un evento, diventato un format, fatto di feste completamente no alcool, riservate esclusivamente ad un target under, nato da una brillante idea, di due ventenni rodigini, Nicholas Gresele e Andrea Mazzetto. Una ispirazione mentre commentavano le poche opportunità di divertimento sano che la provincia offriva ai giovani ed il consumo sempre più precoce e smisurato di alcool. Successiva dunque la proposta di organizzare una festa in cui fosse vietata proprio la circolazione di bevande alcoliche, con un preciso obiettivo: lanciare il messaggio che divertirsi senza bere è possibile!

Una scelta la loro fatta con una gran dose di coraggio  sociale, sfidando la concorrenza che pubblicizzava svaghi più allettanti, visto il gran numero di giovani che risultavano e, risultano tutt’ora, essere dipendenti da alcool.
Ed ecco che in Polesine hanno pensato di ribaltare stereotipi e pregiudizi sui giovani con un favoloso party che contò ben 400 partecipanti. Uno «Student Party» con free bar analcolico organizzato ‘quel’ famoso sabato 27 gennaio da Nicholas Gresele e Andrea Mazzetto e che  riscosse un grandissimo successo. L’evento inizialmente doveva essere ospitato nel teatro della parrocchia di Boara Polesine ma vista la grande affluenza, gli organizzatori decisero di affittare una sala della discoteca «Studio 16» di Arquà Polesine.

Nicholas Gresele, uno degli organizzatori, subito spiegò il DNA della formula evento agli innumerevoli giornalisti accorsi data la news:
“Le regole? Niente maggiorenni, genitori inclusi, questo perché i ragazzi possano sentirsi a loro agio. E poi ci sarà un notevole controllo all’entrata dove verranno visionati con attenzione tutti i documenti e lasciato fuori chi, sebbene in possesso di biglietto prevendita, si dovesse presentare in stato alterato”.

Come riportò il blog rovigo.italiani.it attraverso la penna di Federica Boniolo.

La prima serata si rivelò un successo al punto da pensare di riprendere il tutto durante la stagione invernale, progettando il tutto fin da ottobre 2018. Eventi a dir poco unici che si sono susseguiti tra ottobre e novembre confermando la positività di tali straordinarie occasioni di aggregazione sociale e musicale.

Un progetto che fu accolto favorevolmente anche dal SER.D, Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 5 Polesana, che mise a disposizione un servizio navetta gratuito. Infatti sia all’andata che al ritorno, ai ragazzi era garantito un passaggio da vari comuni dell’alto e del basso Polesine. Una comodità ed una garanzia di sicurezza anche per i genitori, considerato che si parla di un target ancora privo di patente di guida.

Purtroppo, il tutto ha subito una battuta d’arresto dovuta ad alcuni problemi con il locale e la proprietà che fino a quel momento li aveva ospitati. Da allora sono dunque fermi con l’organizzazione di altri eventi simili ma attivi nella ricerca di un nuovo locale anche se a Rovigo non è semplice per nulla.

Ritenendo la loro idea di partenza un grande esempio per tanti addetti ai lavori che come loro credono nel potere pulito della musica e della integrità sociale, ecco l’intervista di uno dei ‘padri’ del nuovo ‘modus’ di fare e vivere la musica, Nicholas Gresele, 23 anni, che da sette lavora a contatto con la musica ed i locali. Dapprima è stato pr e capo-pr in locali di Rovigo e Ferrara, poi ha lavorato per un’agenzia di eventi e comunicazione di Milano. Per lui la musica è qualcosa di serio, è cultura.

I: La richiesta di tale eventi c’è tutt’ora? Con amministrazioni comunali avete provato a ripresentare il progetto?

N: Il comune direttamente non si è mai fatto avanti. Abbiamo avuto un’unica approvazione che consisteva in un progetto tra comune e ospedale, dove un busnavetta passava da tutti i comuni limitrofi con un servizio andata e ritorno completamente gratuito e permetteva ai genitori di stare “tranquilli”.

I: Posso chiedere da cosa è nato il tutto? Da una precisa esigenza? Da un fatto accaduto che vi ha portato alla riflessione?

N: Mi permetto di risponderle così. Gira mai nel centro della sua città? Magari con la sua famiglia o anche solamente con amici? Il degrado giovanile è alle porte, nel bene e nel male. È nato tutto quasi per gioco. Non credevamo potesse diventare qualcosa di così grande ma in parte ci siamo riusciti. Per circa un anno siamo stati un punto di riferimento per più di 600/700 giovani tra 14 e i 17 anni di tutta la provincia. Poi si sa, la clientela maggiore andava per i 14/15. I ragazzini di 16/17 e alcuni già a 13/14 vogliono fumare, bere.. fare i grandi!

I: Volete lanciare un appello a chi leggerà questo  Articolo?

N: Forse si, i ragazzi vengono definiti il nostro futuro (io stesso ho 23 anni), ma se si prosegue così siamo alla frutta. A partire dalla scuola, sport, famiglia, sono tre cose importantissime nella vita di un adolescente e se andiamo ad analizzare delle VERE statistiche i dati potrebbero far più male di quel che ci si aspettava.

Quanto scritto possa rappresentare non solo una lente mediatica ma un impegno, non solo giornalistico ma una vera e propria richiesta di riflessione a quanti hanno smesso di credere in questo progetto senza precedenti,
affinché siano riaccesi i riflettori su questa parentesi di stile sociale che non vive la società come ostile ma investe nella stessa trasformando il silenzio e l’avversione sociale in qualcosa di straordinariamente positivo e unico. Un aggregazione che non minaccia la crescita e la coscienza sociale, bensì la alimenta rendendo complici le famiglie e la presa di coscienza di queste ultime così come dei loro figli.
Si rifletta dunque e si potenzi una volontà così costruttiva come RED ROOM.

resatps://www.facebook.com/redroomrovigo/

https://www.facebook.com/nicholas.gresele

Contatti: Nicholas Gresele 3207871782

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

https://roma.fanpage.it/caso-bortuzzo-parla-il-cognato-di-marinelli-la-colpa-e-dellalcol-e-della-droga/

Caso Bortuzzo, parla il cognato di Marinelli: “La colpa è dell’alcol e della droga”

“Lorenzo è una brava persona, ma quella sera era ubriaco. Su Facebook hanno riempito di insulti anche mia sorella e suo figlio. Insulti ma anche minacce”, racconta Mirko Morgante, il cognato di Lorenzo Marinelli, arrestato per il tentato omicidio di Manuel Bortuzzo. Chiede scusa e dice che la colpa di quanto accaduto e dell’alcol e della cocaina.

9 febbraio 2019

Di Redazione Roma

Il gip ha confermato la custodia cautelare in carcere per Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due giovani pregiudicati di 24 e 25 anni, entrambi genitori di poco, arrestati per tentato omicidio per il ferimento di Manuel Bortuzzo. Fanpage.it ha incontrato Mirko Morgante, cognato di Marinelli, raccontando la storia del ragazzo che conosce da tredici anni. “Lorenzo è una brava persona, ma quella sera era ubriaco. Su Facebook hanno riempito di insulti anche mia sorella e suo figlio. Insulti ma anche minacce”, racconta Mirko. “Se è giusto che lui faccia il carcere? Certo”, aggiunge Mirko. “Stavano qua al pub, erano ubriachi fradici. Poi la rissa è stata gente grande, loro si sono trovati in mezzo e certo non stavano qua per prendersi le botte”, ricostruisce le ore precedenti alla sparatoria, quella rissa per la quale Lorenzo e Daniel erano in cerca di vendetta.

Parla di “un ragazzo d’oro” Mirko, di un “pezzo di pane” e dà la colpa di quanto è accaduto all’alcol e alla droga. “Anche io faccio uso di cocaina, non mi vergogno a dirlo”, aggiunge. Poi il pensiero va a Manuel: “Siamo distrutti per quanto è successo, per quel ragazzo. Non ci stava con la capoccia, con la zucca quella sera, non so cosa è successo ma è una bravissima persona. Sta con mia sorella da 13 anni, gli voglio un bene dall’anima. Non era lui quella sera, è un bravo ragazzo. So che ora non ci crederete dopo quello che hanno fatto, ma sono bravi ragazzi”. La colpa di chi è allora? Perché Manuel è paralizzato e due giovani padri sono finiti in carcere, distruggendo la propria vita e quella delle proprie famiglie? “Tutto questo è sempre dovuto all’alcol e alle droghe. Questo cose qua che non ti fanno stare più col cervello”.

 

https://www.gazzettinonline.it/2019/02/09/santa-teresa-di-riva-arrestata-giovane-madre-per-resistenza-e-violenza-a-pubblico-ufficiale_120939.html

Santa Teresa di Riva: arrestata giovane madre per resistenza e violenza a pubblico ufficiale

Domenica 10 Febbraio 2019 – 14.47

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Santa Teresa di Riva hanno arrestato una giovane madre romena, resasi responsabile dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Nel primo pomeriggio perveniva una telefonata sull’utenza fissa del Comando Stazione nella quale veniva segnalato il comportamento violento tenuto da una giovane donna, probabilmente sotto l’effetto di sostanze alcoliche, nei confronti di una bambina minore richiedendo l’immediato intervento dei Carabinieri.

La donna, alla vista dei militari intervenuti sul luogo oggetto dei maltrattamenti, andava in escandescenza inveendo non solo nei confronti di alcuni passanti ma anche nei riguardi dei Carabinieri.

Nonostante i tentativi degli operanti di riportare la donna alla calma, ancorché si fossero accorti che la stessa era in preda ai fumi dell’alcool, la straniera, in un raptus, sollevava la minore dal passeggino scagliandola verso i Carabinieri e solo la prontezza dei riflessi dei militari permetteva che la bimba non cadesse per terra e non riportasse conseguenze più gravi.

Il successivo intervento del 118 permetteva di allontanare la bambina (di appena 13 mesi) dalla madre, anche grazie al prezioso contributo di un’agente della locale polizia municipale per poi ricoverarla presso il Pronto Soccorso pediatrico del Policlinico di Messina.

Nelle fasi concitate la giovane donna si scagliava violentemente contro un carabiniere spintonandolo e procurandogli lesioni prima di essere bloccata, con non poca difficoltà, ed essere accompagnata  presso gli uffici della locale Stazione Carabinieri, ove al termine degli accertamenti, veniva arrestata per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La bimba nel frattempo veniva affidata ai servizi sociali del Comune di Santa Teresa di Riva .

L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata tradotta presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Giardini Naxos e giudicata con rito direttissimo, per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale,  innanzi alla competente Autorità Giudiziaria di Messina nella mattinata odierna.

 

https://www.ilgiorno.it/cremona/cronaca/soresina-rissa-1.4436327

Soresina, rissa in pizzeria: danni ai locali

Violenta lite tra albanesi ed egiziani, intervengono i carabinieri

di DANIELE RESCAGLIO

Soresina (Cremona), 10 febbraio 2019 – Una gomitata, involontaria, al banco di una pizzeria. Le scuse e il buffetto di uno dei due coinvolti all’altro, in segno di amicizia. Sembra una scena di scontata normalità, peccato che è solo il preambolo ad una lite furibonda scoppiata all’interno di una pizzeria in via XX Settembre intorno alle 23 di ieri sera. Protagonisti nove giovani, egiziani e albanesi. Tutto è iniziato perchè un albanese ha dato involontariamente una gomitata ad un egiziano, ma il buffetto che questo ha dato indietro, come dire nessun problema, è stato interpretato da un altro albanese come un segno ostile. Sono volate le parole tra i tre, e poi gli spintoni, i pugni e i calci. In aiuto dell’egiziano sono arrivati altri due connazionali, mentre i due albanesi essendo in inferiorità si allontanavano dalla pizzeria, subito dopo tornavano con altri tre parenti di rinforzo. Parte dell’arredo della pizzeria è stato distrutto nella rissa, così come la vetrata di ingresso. L’immediato intervento da parte dei carabinieri consentiva di rintracciare ed identificare tutti i soggetti coinvolti e procedere alla ricostruzione di quanto accaduto forse in parte esasperato dall’abuso di alcol da parte di alcuni dei soggetti coinvolti e per cui sono accertamenti in corso. Tutti e 9 sono stati denunciati per rissa , si tratta di A.E.E.A., 48enne egiziano residente ad Annicco; S.D.A.S., nato in Egitto 39enne, residente a Calcinate, in provincia di Bergamo, I.F.H.M., nato in Egitto 39enne, residente a Soresina; E.M.M., 23enne nato in Egitto residente a Soresina; G.I., 29enne nato in Albania e residente a Soresina; M.O., 23enne nato in Albania residente a Soresina; M.N., 32enne nato in Albania e residente a Formigara; M.F., 49enne nato in Albania residente a Soresina; K.D., 35enne nato in Albania e residente a Soncino.

 

VENDITA DI BEVANDE ALCOLICHE AI MINORI

 

https://www.giornaledibrescia.it/bassa/giovanissimi-e-ubriachi-4-in-ospedale-da-corzano-a-bagnolo-1.3338511

Giovanissimi e ubriachi: 4 in ospedale da Corzano a Bagnolo

Oggi, 09:28

Momenti di paura intorno alle 19 di ieri sera nei giardini di via Garibaldi a Corzano. Un ragazzino di 14 anni soltanto si è sentito male e si è accasciato a terra. Sono stati alcuni amici, che erano insieme a lui, a chiamare i soccorsi: il giovanissimo è stato trasportato all’Ospedale Civile. Diagnosi: intossicazione etilica.

Le sue condizioni sono migliorate nel corso della serata, dopo l’intervento dei medici che lo hanno accolto al Pronto soccorso. Con lui, al parco, c’erano anche altri minori. I Carabinieri stanno cercando di capire dove i giovani si siano procurati gli alcolici e, soprattutto, se vi sia qualche adulto che li ha loro venduti, nonostante il divieto di somministrare alcol a minorenni.

Poco dopo le 20, anche tre ragazzine (due di 14 e una di 13) sono state trasportate al Pediatrico del Civile e alla Poliambulanza da Bagnolo Mella, dove a quanto pare sono state soccorse in strada. Anche loro intossicate da alcol. Non sono gravi. Con il personale sanitario, anche in questo caso sono intervenuti i Carabinieri, per chiarire le circostanze dell’accaduto.

 

https://www.leccotoday.it/cronaca/tre-intossicazioni-etiliche-10-02-19.html

Notte all’insegna dell’alcol: tre interventi delle ambulanze per giovani ubriachi

Intossicazioni etiliche tra sabato e domenica: paramedici in azione per due minorenni e un 23enne tra Osnago e Cernusco. Tutti e tre sono finiti all’ospedale Mandic di Merate

Redazione

10 febbraio 2019 08:37

La problematica dell’alcol, piaga sociale continua, torna ad avere riflessi seri nel territorio. Nella notte tra sabato e domenica sono state tre le chiamate per soccorrere giovani vittime di intossicazione etilica. Una concentrazione tanto ravvicinata di episodi non si verificava da molti mesi.

La prima chiamata intorno alla 1 a Osnago, in Via Statale: 17 anni l’età della persona coinvolta. Sul posto è intervenuta la Croce rossa di Merate per il trasporto al Mandic. All’ospedale meratese, un’ora e mezza dopo, è arrivata anche una ragazza, sempre minorenne, soccorsa a Cernusco dai volontari della Croce Bianca di Merate.

Poco dopo, intorno alle 3, sirene nuovamente in azione a Cernusco per un 23enne in preda ai postumi della sbornia (questo il caso in apparenza sembrato più grave). Tutti e tre, per fortuna, sono stati osservati in pronto soccorso in codice verde. Resta, però, la piaga sociale del fiume di alcol che scorre nelle serate dei lecchesi, soprattutto fra i giovanissimi.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

https://palermo.meridionews.it/articolo/74471/controlli-movida-patenti-ritirate-e-mezzi-sequestrati-in-11-sanzionati-anche-per-guida-in-stato-di-ebbrezza/

Controlli movida: patenti ritirate e mezzi sequestrati. In 11 sanzionati anche per guida in stato di ebbrezza.

Redazione 9 Febbraio 2019

(Fonte: comando provinciale carabinieri Palermo)

La scorsa notte i carabinieri della stazione carabinieri Palermo Crispi hanno effettuato un servizio finalizzato alla prevenzione al contrasto del fenomeno delle cosiddette stragi del sabato sera, che durerà per l’intero fine settimana, avendo come obiettivo la sicurezza dei giovani e dei giovanissimi.

Durante il servizio tanti conducenti di autovetture e motocicli sono stati sottoposti all’etilometro e di questi cinque, di età compresa fra i 25 e i 30 anni, sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di guida in stato di ebbrezza, poiché trovati alla guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l.

Sono state sanzionate amministrativamente altre sei persone sempre per guida in stato di ebbrezza, poiché trovati alla guida con tasso alcolemico compreso fra e a 0,51 g/l e 08,g/l, e un 30 enne alla guida di un motociclo, perché sprovvisto di patente di guida.

L’esito dei controlli è stato di undici patenti ritirate e due mezzi sequestrati perché sprovvisti di assicurazione.

 

https://www.seitv.it/2019/02/09/battipagliese-montemarano-ebbrezza/

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Battipagliese fermato in pesante stato di ebbrezza a Montemarano

Home / News / Cronaca / Battipagliese fermato in pesante stato di ebbrezza a Montemarano

Il 9 Febbraio 2019

Un uomo un 30enne originario di Battipaglia èstato fermato delle forze dell’ordine per guida in stato di ebbrezza nella zona di Montemarano. Il battipagliese era in uno stato di forte alterazione psicomotoria, causa l’eccessivo uso di sostanze alcoliche, condizioni che ovviamente non gli consentivano di essere alla guida del veicolo.

Al giovane è stata ovviamente ritirata la patente, al quale seguiranno pene esemplari essendo un pericolo pubblico non solo er la sua stessa vita

 

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.novaratoday.it/zone/verbano-cusio-ossola/ubriaco-ribalta-autostrada.html

Perde il controllo dell’auto e si ribalta in autostrada: era ubriaco

E’ successo sull’A26, non distante dall’uscita di Carpugnino. L’automobilista è stato denunciato dalla polizia stradale

Redazione

09 febbraio 2019 14:35

Incidente stradale nel pomeriggio di ieri, venerdì 8 febbraio, sull’A26. E’ successo in direzione Nord, non distante dall’uscita di Carpugnino, dove un’automobilista di 57 anni ha perso il controllo della sua auto e si è ribaltato sulla carreggiata.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Stradale che hanno soccorso l’uomo, uscito illeso dall’auto, e lo hanno sottoposto all’alcoltest. L’automobilista è risultato alla guida in stato di ebbrezza e per lui è scattata la denuncia, oltre alla sospensione della patente, il fermo dell’auto e una maximulta.

https://www.bitquotidiano.it/cossato-guida-in-stato-debbrezza-per-un-31enne-di-vigliano-via-la-patente/

Cossato. Guida in stato d’ebbrezza per un 31enne di Vigliano, via la patente

di Vincenzo Lerro – 9 Febbraio 2019 Cronaca

Ancora una guida in stato d’ebbrezza con l’aggravante dell’orario notturno sul territorio di Cossato. Aveva nel sangue un tasso alcolemico di 1,9%, ben al di sopra dei limiti consentita dalla legge. Salvatore B., classe 1988, residente a Vigliano Biellese, nella notte tra mercoledì 6 e giovedì 7 febbraio è stato fermato per un controllo dai carabinieri del Norm di Cossato. Oltre al ritiro della patente di guida, nei confronti del 31enne ubriaco è scattato anche il sequestro della macchina.

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