11 febbraio 2019 – Vino, birra e altri alcolici danneggiano il cervello dei giovani

SALUTE24 – IL SOLE 24ORE
Il consumo eccessivo di alcol trasforma il cervello in maniera permanente
Il consumo eccessivo di alcol durante l’adolescenza potrebbe determinare cambiamenti cerebrali permanenti. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry dagli scienziati dell’Università dell’Illinois di Chicago (Usa), secondo cui bere troppo in giovane età potrebbe alterare l’espressione di una proteina essenziale per la formazione e il mantenimento delle connessioni neuronali nell’amigdala – un’area del cervello coinvolta nella regolazione delle emozioni, in particolare di paura e ansia.
Per giungere a queste conclusioni, gli autori hanno analizzato il tessuto cerebrale umano postmortem di 44 persone, che erano decedute all’età media di 55-59 anni. Nello specifico, i campioni di amigdala provenivano da 11 individui che avevano iniziato a consumare alcolici in modo eccessivo molto prima dei 21 anni (“bevitori a esordio precoce”), 11 individui che avevano iniziato a bere troppo dopo i 21 anni (“bevitori a esordio tardivo”) e 22 individui che erano stati astemi o avevano bevuto alcol con moderazione.
L’analisi ha evidenziato che nell’amigdala dei bevitori a esordio precoce erano presenti dosi maggiori di circa il 30% di una molecola di Rna non codificante chiamata Bdnf-As (Brain-derived neurotrophic factor antisense), che regola un gene che produce la proteina Bdnf (Brain-derived neurotrophic factor) o “fattore neurotrofico cerebrale”. Questa proteina risulta fondamentale per la normale formazione e il mantenimento delle sinapsi in tutto il cervello. Ma quando la presenza di Bdnf-As aumenta, quella di Bdnf diminuisce.
Gli autori hanno osservato che il tessuto cerebrale dei bevitori a esordio precoce conteneva dosi di Bdnf più basse del 30-40% rispetto a quelle presenti nel cervello delle persone che in vita non avevano consumato quantità eccessive di alcol. Questo calo non è stato invece rilevato nell’encefalo dei bevitori a esordio tardivo. Secondo gli esperti, i risultati suggeriscono che l’abuso di alcol durante l’adolescenza potrebbe quindi determinare cambiamenti permanenti nell’amigdala, aumentando le probabilità di sperimentare stati ansiosi e di continuare a consumare dosi eccessive di alcol anche in età adulta.
“Bdnf è necessario per il normale sviluppo del cervello e delle connessioni neuronali – sottolinea Subhash C. Pandey, che ha coordinato la ricerca -. Se i suoi livelli si abbassano a causa dell’esposizione all’alcol, il cervello non si sviluppa in modo normale. I cambiamenti epigenetici che abbiamo osservato nei bevitori a esordio precoce possono alterare la normale funzione dell’amigdala, che aiuta a regolare le nostre emozioni, e possono rendere le persone più suscettibili a sperimentare disturbi come l’ansia, come abbiamo dimostrato in altri studi, o possono indurle a sviluppare e a mantenere un disturbo da abuso di alcol più avanti negli anni”. (*)

(*) Nota di Emanuele Scafato (da facebook): da far leggere ATTENTAMENTE a tutti quei genitori che abilitano il consumo di alcol ai propri figli minori avviando un abitudine agita poi spesso fuori dal controllo formale del nucleo familiare e che si ispira con frequenza sempre più elevata al bere per ubriacarsi con danni irreversibili di numerose parti del cervello pregiudicandone razionalità, emotività, logica, performance. Tutto quello che entra nel cervello dei giovani ha effetto sul loro futuro cognitivo, sino ai 25 anni il conscio è di evitare di consumare alcolici.

SCIENZENOTIZIE.IT
Cosa succede al nostro corpo se beviamo birra e vino insieme? Una ricerca spiega gli effetti
La sbornia provocata da birra e vino insieme non cambia a seconda dell’ordine dell’assunzione delle bevande. La ricerca,
Cosa succede al nostro corpo quando ingeriamo birra e vino? E preferibile assumere prima la birra e poi il vino o il contrario? A rispondere a queste domande sono stati i ricercatori dell’Università di Cambridge e dell’Università Witten/Herdecke in Germania. Gli esperti sono partiti da una credenza molto diffusa che indica ai bevitori di iniziare con la bevanda leggera, la birra, per poi passare al vino, per evitare pesanti postumi della sbornia. Il primo elemento che emerge è che dal punto di vista fisiologico non ci sono differenze tra chi comincia dalla birra e da chi preferisce assumere prima il vino per poi passare alla birra. In entrambi i casi si andrebbe incontro a postumi fastidiosi con vomito, fino ad un’intossicazione severa, nei casi estremi anche fatale.
Gli esperti hanno chiesto ad un gruppo di 90 volontari tra i 19 ed i 40 anni di partecipare all’esperimento. Sono stati divisi in tre gruppi: nel primo i giovani assumevano due pinte e mezza di birra e dopo quattro bicchieri di vino. I partecipanti del secondo hanno dovuto assumere le stesse quantità di alcool, in ordine inverso. Nel terzo si assumevano alternativamente o solo vino o solo birra. Successivamente l’indagine è stata ripetuta scambiando il primo gruppo col secondo, mentre i partecipanti assegnati al terzo gruppo assumevano la bibita che prima gli era stata vietata. Ai giovani è stato poi chiesto di valutare con un punteggio da 0 a 10 il loro livello di ubriachezza con un punteggio da 0 a 56. I risultati mostrano come nessuno dei tre gruppi abbia mostrato sintomi difformi rispetto agli altri, nemmeno per il cosiddetto ”post sbornia” che è risultato fastidioso a tutti.

FANPAGE MILANO
Corzano, 14enne finisce in coma etilico: indagato l’amico maggiorenne che avrebbe comprato l’alcol
Un ragazzo di 14 anni è stato ricoverato in coma etilico nel reparto pediatrico del Civile di Brescia dopo aver trascorso un pomeriggio a bere superalcolici nel parco con gli amici. Il ragazzo è collassato poco dopo ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale: presente anche un amico maggiorenne che avrebbe comprato l’alcol per tutti.
Una serata di eccessi e di alcol terminata con il ricovero di un 14enne in coma etilico. Il ragazzino è stato soccorso dai sanitari del 118 giunti sul posto dopo che quest’ultimo è stato visto prima barcollare e poi collassare davanti agli occhi attoniti degli amici. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso pediatrico del Civile di Brescia è stato stabilizzato poco dopo dai medici. Ed è stato lui, ascoltato dai carabinieri, a raccontare quanto accaduto: il tutto sarebbe iniziato nel tardo pomeriggio di sabato quando si è ritrovato insieme ad alcuni amici nel parco di Corzano nel Bresciano per bere superacolici. A comprare il tutto al supermercato sarebbe stato un amico maggiorenne poi presente all’incontro e ora per questo indagato dai militari. I ragazzini avrebbero bevuto diversi bottiglie di vodka ma ad avere la peggio sarebbe stato solo il 14enne collassato poco dopo.
Nella stessa sera soccorse anche tre ragazze minorenni dopo aver consumato superalcolici
I carabinieri nella stessa sera di sabato hanno soccorso anche due ragazze di 14 anni e una di 13 che hanno consumato superalcolici fino a stare male: le tre si sono poi denudate e hanno percorso la strada adiacente a un noto locale di Bagnolo Mella dove avevano trascorso la serata seminude. Sono stati i passanti allarmati dalla scena ad avvertire i carabinieri che sono intervenuti per portarle al caldo e coprirle, le due poi poco dopo hanno avvertito un malore e sono state portate al Civile e alla Poliambulanza.

IL CITTADINO
Monza, botte alla madre per l’alcol e un’aggressione per strada: arrestato 37enne
Da tempo avrebbe preso di mira la madre, picchiata e minacciata per ottenere il soldi per ubriacarsi e, proprio sotto gli effetti dell’alcol avrebbe anche aggredito senza motivo due sconosciuti, tra i quali un giovane di soli vent’anni, incontrati per strada. Motivi che, dopo accurate indagini svolte dagli uomini del Commissariato di polizia di Monza, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti.
Così per un 37enne italiano residente a Monza, sabato si sono aperte le porte del carcere di via Sanquirico: a suo carico pesano le denunce presentate dalla madre settantenne vittima delle sue angherie e gli accertamenti svolti dagli investigatori del Commissariato dopo che lo scorso 7 febbraio due persone erano state aggredite a pugni da uno sconosciuto, che si è poi rivelato il 37enne, in largo Mazzini, a Monza. Non è escluso, tra l’altro, che il 37enne possa essersi reso protagonista di almeno un’altra aggressione analoga avvenuta sempre in città, a dicembre, un caso sul quale i poliziotti stanno ancora indagando.
Roberto Magnani

TG VERONA
A BUSSOLENGO
Completamente ubriaco accoltella un 29enne
Ha accoltellato un 29enne dopo aver alzato un po’ troppo il gomito. Così i carabinieri di Bussolengo hanno arrestato, sabato sera, un marocchino di 44 anni.
L’aggressione si è verificata in piazza XXVI Aprile di Bussolengo, all’angolo in via Porta: i militari dell’Arma arrivati sul posto hanno trovato un moldavo di 29 anni a terra con una grossa ferita sulla coscia sinistra. Il 44enne è scappato via ma è stato subito bloccato da un Sovrintendente della Polizia di Stato che in quel momento, libero dal servizio, stava portando a passeggio il cane.
Il moldavo è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Villafranca di Verona (prognosi di 10 giorni) mentre il marocchino, dopo l’arresto, è stato condannato ai domiciliari dal giudice.
Dalla ricostruzione effettuata è stato appurato che entrambi, in evidente stato di alterazione alcolica, si stavano picchiando furiosamente senza alcun motivo: ad un certo punto il marocchino (che si trovava a torso nudo nonostante il freddo) ha sferrato una coltellata alla gamba sinistra del moldavo per poi darsi alla fuga e gettare il coltello sotto ad un’auto in sosta, con la lama ancora sporca di sangue, ed è stato sottoposto a sequestro.

IL POST
In India oltre 100 persone sono morte per aver bevuto liquore prodotto con il metanolo
Sono più di 100 le persone morte in India dopo aver bevuto liquore prodotto artigianalmente e a cui era stato aggiunto metanolo, una sostanza tossica simile all’alcol usata per rendere più forti le bevande alcoliche. La polizia ha detto che la maggior parte delle persone ricoverate nel distretto di Haridwar, nello stato di Uttarkhand, e in due distretti dello stato di Uttar Pradesh, accusavano problemi respiratori e dolori allo stomaco. Le morti per intossicazione da metanolo non sono rare in India, dove moltissime persone non possono permettersi di comprare alcolici prodotti legalmente e in modo sicuro: il caso più grave fu nel 2011, quando nel Bengala occidentale morirono 172 persone a causa dell’ingestione di liquore prodotto con il metanolo.

NEWSBIELLA
Biella: fa strike con una Smart, sei auto colpite da un ubriaco al volante
Il 27enne è stato poi sottoposto ad alcol test con esito inequivocabile. Per lui denuncia e ritiro della patente.
Sei automobili parcheggiate e danneggiate da un’auto è il bilancio dell’incidente successo in centro città. Era l’1,30 della notte tra venerdì 8 e sabato 9 febbraio quando un 27enne di Biella, a bordo della sua Mercedes Smart, ha colpito sei autovetture parcheggiate in via Paietta. L’uomo ha perso il controllo e con l’auto ha iniziato a rimbalzare a destra e sinistra colpendo le macchine prima di terminare la corsa. Sottoposto all’alcol test dagli agenti della squadra volante l’uomo è risultato positivo con un valore di 2,83. Inevitabile la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente di guida.

IL MATTINO
Ubriaco picchia la sua compagna per un’ora: «Voleva cavarle gli occhi con il manico di una scopa»
Ubriaco, prova a cavare gli occhi alla sua donna con un manico di scopa. Samantha Jenkins, 33 anni, si è salvata per miracolo dalla terribile aggressione del suo fidanzato che, in preda all’alcol, le ha prima lanciato contro diversi oggetti e poi ha provato a cavarle gli occhi con il manico di una scopa. Le violenze sono durante per oltre un’ora, l’uomo ha provato anche a strangolarla fino a lasciarle il volto completamente tumefatto.
I fatti si sono svolti nel 2014 e l’uomo fu arrestato e condannato, ma adesso sta per tornare libero, e questa notizia terrorizza la 33enne che teme di poter essere aggredita ancora una volta. Secondo quanto riporta il Daily Mail la donna credeva che il suo compagno fosse una persona amorevole, fino a quando non sono andati a vivere insieme nel sud del Galles. Kevin Owen ha iniziato ad avere atteggiamenti violenti, era geloso, aggressivo e spesso polemico, ma Samantha ammette di essersi fatta andare bene i suoi difetti, fino a quando la situazione non è però degenerata.
La notte in cui è stata aggredita, il suo compagno si era ingelosito per la presenza di un suo amico e quando sono rimasti soli ha iniziato a picchiarla. La donna dopo un’ora di violenze è riuscita a fuggire e a salvarsi, ha impiegato molto tempo per fidarsi del prossimo e dopo qualche anno è riuscita ad avere una nuova storia, ma adesso, che il suo ex potrebbe uscire di carcere per aver scontato la sua condanna, teme nuovamente per la sua incolumità.

CORRIERE.IT Milano
pero
Il ciclista investito da una giovane ubriaca era stato condannato per omicidio e ricercato internazionale
Il 23enne è in stato di arresto in ospedale. Era stato condannato in Perù e per lui c’è un mandato di cattura internazionale. Sabato sera era stato travolto da un’automobile guidata da una ragazza risultata positiva all’alcol test
di Federico Berni
Era in fuga dal suo Paese, il Perù, dove era ricercato per un omicidio commesso a giugno 2018, e per il quale il sistema giudiziario locale lo aveva già condannato a 15 anni. Inseguito da un mandato di cattura internazionale, la latitanza del giovane sudamericano, 23enne irregolare, è finita alle tre del mattino di domenica, quando una ragazza di 22 anni, ubriaca in macchina (era risultata positiva all’alcol test), lo ha investito a Pero mentre pedalava sulla statale del Sempione.
L’incidente
Il grave incidente stradale era accaduto sulla strada statale 33 «del Sempione», nel tratto urbano nel Comune di Pero all’altezza del civico 192. Nel sinistro era stata coinvolta un’auto occupata da quattro uomini e una donna. La conducente, una 22enne con cittadinanza italiana ma di origine americana, si trovava alla guida in stato di ebbrezza. La ragazza, dopo una manovra di sorpasso che sarebbe stata la causa dello scontro, ha investito un cittadino peruviano, anche lui in stato di ebbrezza, in sella a una bicicletta.
Identificato
L’uomo è stato soccorso e portato in ospedale al Niguarda con il bacino rotto e numerose altre fratture. Nel corso degli ulteriori accertamenti, gli agenti hanno scoperto che il ciclista era ricercato dall’Interpol per un mandato di cattura internazionale per estradizione per una condanna a 15 anni di reclusione. Il 24enne è ritenuto responsabile di un omicidio commesso in Perù nel corso di uno scontro a fuoco. La sera del 19 giugno 2018 avrebbe ucciso un uomo in concorso con un altro connazionale. La polizia lo ha arrestato e ora si trova ristretto in regime di ricovero ospedaliero a disposizione della procura generale della Corte d’appello di Milano. L’auto è stata sequestrata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *