21 febbraio 2019 – Arrivano le condanne per omicidio stradale

SALERNONOTIZIE

Ubriaco travolse e uccise un anziano, sei anni al barista

Biagio Annunziata, 33enne barista di San Marzano sul Sarno, è stato condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione per avere investito e ucciso un 74enne, Giuseppe De Prisco nella notte tre l’11 e il 12 novembre 2016 in via Napoli

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa e ha reso definitiva la condanna per l’uomo, il quale è stato condannato per il reato di omicidio stradale.

In quell’occasione rimasero feriti il figlio della vittima, il quale resta costretto alla sedie a rotelle, e due carabinieri. Tutti finirono in ospedale e si scoprì in seguito alle indagini che il 33enne risultavo ubriaco sul posto di guida.

 

LEGGO Milano

Travolto in bici da un’auto, in coma un giovane di 23 anni. Alla guida una donna, era ubriaca

Grave incidente a Milano, dove un ragazzo di 23 anni è stato investito in bicicletta da una donna che guidava la sua auto in stato di ebbrezza: con lei viaggiavano altri quattro passeggeri. Il giovane è in coma all’ospedale Niguarda di Milano, dove è attualmente sottoposto ad un intervento chirurgico per le numerose fratture riportate.

L’incidente è avvenuto la notte scorsa sulla statale 33 Sempione, nel comune di Pero, cittadina alle porte di Milano, all’altezza del civico 163. Secondo quanto accertato finora, l’auto, una Fiat 500, guidata dalla donna e sulla quale c’erano altri quattro uomini, tutti italiani, avrebbe investito il giovane in bicicletta durante un sorpasso ma la dinamica è ancora da chiarire. La donna alla guida è stata sottoposta al test per rilevare il tasso alcolemico, risultando positiva.

 

IL TIRRENO Livorno

Droga e alcol, al via indagine sui giovani e i loro stili di vita

L’iniziativa è stata presentata dalla vicesindaca Sorgente per poter intervenire con progetti mirati nelle varie scuole

Nicolò Cecioni

LIVORNO.

«Da quello che ci risulta, in Venezia si trovano alcune sostanze stupefacenti, in piazza Garibaldi se ne trovano altre. E lo spaccio non riguarda consumatori giovani. Ma a breve potremo avere dati e numeri più precisi». Con queste parole la vicesindaca Stella Sorgente ha presentato un’indagine sugli stili di vita dei giovani livornesi che verrà fatta nel mese di marzo in tutte le scuole superiori cittadine. Agli alunni, infatti, verrà sottoposto un questionario con varie domande, improntato sull’utilizzo di alcol e droga e sulla ludopatia. «Abbiamo voluto importare a Livorno – ha aggiunto Sorgente – una ricerca scientifica che a livello europeo viene fatta già dal 1995. Grazie all’istituto di fisiologia clinica del Cnr, infatti, vengono analizzati dei campioni di studenti in varie città e regioni per sapere quali sono le loro abitudini, sia positive che negative». Per esempio, grazie a questo questionario “Espad” (European school survey project on alcohol and other drugs) è possibile sapere che oltre un terzo degli adolescenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha provato almeno una volta la cannabis, il 3 per cento la cocaina (in Toscana il 2,1), e l’1,1 per cento l’eroina. Rimanendo nella nostra regione è possibile sapere che l’82 per cento dei ragazzi nel 2017 ha bevuto alcol e il 30,4 per cento si è ubriacato almeno una volta. «Il nostro obiettivo – ha aggiunto la vicesindaca – è quello di avere questi dati anche sugli studenti livornesi in modo da intervenire “sul campo” con progetti e iniziative mirate, anche differenti da scuola a scuola nel caso venissero fuori divergenze di un certo tipo. Ovviamente i questionari saranno anonimi e, trattandosi di dati sensibili, non verranno in alcun modo diffusi i risultati dei singoli istituti. Avremo, però, un dato generale, diviso per età e per sesso, sul quale lavoreremo e ci focalizzeremo per ridurre il fenomeno dello sballo e del gioco d’azzardo».

 

IL MESSAGGERO

Fernanda Lessa tra cocaina e alcol: «Pippavo per dimagrire, nella moda lo fanno tutte»

Fernanda Lessa si racconta al settimanale Chi, rivelando di essere uscita da una brutta dipendenza da alcol e cocaina. «La moda? La odio. Fa schifo e fa schifo tutto quello che c’è intorno. Pippavi per dimagrire, Pippavi per non mangiare e andavi in palestra per sudare. Lo fanno tutte. Inutile che facciano le santarelline».

«Io per otto anni ho mantenuto dei ritmi infernali – racconta l’ex modella e deejay -. Non dormivo quasi mai. Però viaggiavo in prima classe e guadagnavo venti milioni di lire per sfilare tre minuti. A un certo punto il mio conto aveva sei zeri. Che c***o m’importava. Ero su un treno in corsa e basta».

Oggi Fernanda Lessa è sposata felicemente con Luca Zocchi. Liberarsi dalla schiavitù dalla cocaina è stato meno difficile di fare meno dell’alcol: «Dalla coca ne sono uscita dopo la moda. L’alcool mi ha fottuto la vita. Mi facevo tre bottiglie di vino da sola ogni giorno. […] Alcolista, purtroppo, rimani per sempre, lo dice lo psicologo che mi segue ancora […] Poi ho conosciuto il mio ex compagno Davide (Dileo, il bassista dei Subsonica conosciuto come Boosta, ndr). Piano piano ne sono uscita. Ma è stato un lungo viaggio che mi ha portato in un centro assistenza o se volete chiamarlo, così, in un rehab. Ho trascorso qualche mese là e mi sono salvata. Quanti soldi ho gettato via per colpa delle mie dipendenze».

«Quando mi hanno detto che io e Davide aspettavamo nostra figlia Ira Marie. Lì mi sono fermata. Ho capito che l’amore per il mio compagno e per le mie figlie doveva vincere sull’alcool. Ce l’ho fatta. Ne sono uscita. Poi è arrivata la nostra seconda figlia Luca Clara. Ma stavo bene».

 

GIORNALE DI SONDRIO

Troppo alcol nel pomeriggio, minorenne soccorso per intossicazione etilica

Intervento da parte dei soccorsi nel tardo pomeriggio di oggi a Livigno

E’ stato necessario l’intervento dei soccorsi per scongiurare il peggio. Un ragazzo di soli 17 anni ha avuto bisogno di cure mediche dopo aver assunto troppo alcol. E’ accaduto a Livigno nel tardo pomeriggio di oggi,

17enne ubriaco

L’allarme è scattato intorno alle 18:45 a Livigno (Sondrio) in via Saroch. Un ragazzo di 17 anni ha cominciato a stare male. A provocare il malore è stata una massiccia dose di alcol.

In codice rosso

I soccorritori sono intervenuti in codice rosso, il segnale dell’estrema gravità della situazione clinica del paziente. A lanciare l’allarme sarebbero state alcune persone che si trovavano insieme alla ragazzo. Ricevute le prime cure il giovane è stato portato al Punto di Pronto Intervento livignasco in codice giallo. Fortunatamente le sue condizioni si sono rivelate meno gravi di quanto si era temuto in un primo momento.

 

ILCAFFE.TV

Ardea, quei divieti che nessuno rispetta

Alcol e degrado a Tor San Lorenzo, la voce dei residenti: «Ostaggi di sbandati»

A Tor San Lorenzo è vietata la vendita di alcolici dalle quattro di pomeriggio alle sette di mattina. Un divieto valido solo per alcuni negozi che si trovano in quattro vie e piazze: largo San Lorenzo, largo Nuova California, via del Parco e viale Marino. Nonostante tutto, a distanza di qualche mese dall’ordinanza firmata dal sindaco di Ardea Mario Savarese, la situazione continua ad essere drammatica: continuano i fenomeni di degrado nel quartiere e gli episodi di criminalità. Nessuno rispetta il provvedimento, si continua a bere alcolici per strada a tutte le ore, come se nulla fosse successo.

L’ordinanza del sindaco prevede multe di 100 euro nei confronti degli esercizi commerciali, siti in quelle vie, scoperti a vendere bevande alcoliche fuori dall’orario consentito, e di 200 euro a chi venisse sorpreso a consumare e lasciare per terra bottiglie e bicchieri. A nulla è valsa la chiusura di un negozio di alimentari in via del Parco: alcuni mesi fa il gestore si è visto affiggere i sigilli alla sua attività, su ordinanza della Questura di Roma, in applicazione all’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che consente la sospensione della licenza anche nelle ipotesi in cui l’esercizio costituisca un “pericolo” per la “moralità pubblica e il buon costume”. Recentemente, sempre nella stessa zona, è stato effettuato anche un arresto. Nonostante l’area sia stata segnalata più volte alle autorità dai residenti, ad oggi continua a essere oggetto di degrado e delinquenza. Alcolisti “anonimi” durante le ore di divieto continuano a fare i loro comodi, bevendo, spacciando, urlando e arrivando ad urinare davanti alle case del vicinato. È bene ricordare che l’ordinanza anti alcol segue un altro provvedimento del sindaco Savarese, emanato sempre nel tentativo di limitare i fenomeni di degrado urbano. Le azioni proibite sono molte: si va dall’abbandono di rifiuti alla pubblicità abusiva, dal bivacco agli schiamazzi, dall’utilizzo delle fontanelle pubbliche come rubinetti personali all’accattonaggio. Provvedimenti che a quanto pare nessuno rispetta.

«In via del Parco e via Tanaro – dichiara un residente – gruppi di stranieri e italiani si ubriacano e vengono a fare i bisogni davanti alle case. Strillano, urlano, buttano le bottiglie per terra. Abbiamo chiamato più volte la polizia, ma tutto ciò che avevamo denunciato sta ritornando. Le forze dell’ordine non si vedono, qui abitano famiglie con bambini, abbiamo paura perché questi personaggi sono pure abbastanza aggressivi».

«Il degrado ad Ardea, oltre che nelle strade meno trafficate, è presente anche in alcune vie più centrali, in prossimità di scuole, negozi, centri commerciali – afferma il personale della Guardia Nazionale Ambientale – qui, facendo riferimento a via del Parco, il degrado è dovuto oltre alla presenza di rifiuti abbandonati, a ridosso del parco Rielansingen ormai chiuso al pubblico e in stato di abbandono da anni, è dovuto anche alla presenza di personaggi al limite dell’emarginazione sociale, dediti all’alcolismo e alla microcriminalità. Soprattutto nelle ore serali è facile assistere a litigi tra persone ubriache, ciò nonostante i numerosi interventi delle forze dell’ordine». «È necessario, a nostro avviso – conclude il personale della pattuglia della G. N. A. – che le autorità competenti intervengano in maniera decisiva, una volta per tutte, per porre fine a questo fenomeno che umilia la città di Ardea e i cittadini che vivono nella legalità».

Massimiliano Gobbi

 

ELIVEBRESCIA.TV

Cazzago, anziano invalido al 100% picchiato dal badante ubriaco

Oltre al gomito ha alzato anche le mani sull’anziano che doveva accudire ed è finito in manette. Un uomo di 47 anni di origini cingalesi si è reso protagonista di un fatto macabro. Perso tra i fiumi dell’alcol il badante ha scagliato tutta la sua furia contro l’anziano ammalato e invalido al 100%.

E’ successo a Cazzago San Martino. Approfittando dell’assenza dei familiari l’uomo ha prima colpito l’anziano con pugni al volto e poi con oggetti di plastica. Quando i parenti sono tornati a casa hanno trovato una scena raccapricciante. L’anziano da una parte della stanza con il volto sanguinante e tumefatto e il badante vicino al collasso per via dell’alcol.

A spiegare per primo l’accaduto è stato proprio l’anziano in lacrime e in preda al panico mentre indicava il badante. I familiari tentano con forza di buttarlo fuori casa, ma l’uomo oppone resistenza e serve l’intervento dei Carabinieri. Il badante si scaglia anche contro le forze dell’ordine che riescono a bloccare l’uomo ed ammanettarlo. Portato in caserma, l’arresto è stato convalidato per direttissima con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Imposto dal giudice inoltre il divieto di dimora a Cazzago.

 

GAZZETTA DI MANTOVA

Gli ultimi giorni da alcolista, Franzoni parla del suo libro al Baratta

Sabato l”autore racconterà una storia rocambolesca, emozionante, commovente, che parla di valori, integrazione, amicizia e del rapporto di Max con il suo adorato cane Marley

MANTOVA. Il 23 febbraio alle 17.00, nella sala delle Colonne della biblioteca Baratta di corso Garibaldi, Gianni Franzoni, autore emergente originario di San Giorgio e oggi residente a Ravenna, presenterà, accompagnato dalla voce della cantante e attrice Donata Luani, la sua prima opera “Max e Marley, ultimi giorni di una vita alcolica”.

Accompagnato dall’attrice e cantante Donata Luani, l’autore racconterà, tra eventi realmente accaduti e un pizzico di fantasia, una storia rocambolesca, emozionante, commovente, che parla di valori, integrazione, amicizia e del rapporto di Max con il suo adorato cane Marley, che, nonostante tutto, lo segue fedelmente in un percorso complicato.

Gianni Franzoni, nato a Mantova nel 1973, cresce e vive nella pianura lombarda. Già prima dell’adolescenza acquisisce i valori dell’antifascismo dal padre (ex partigiano) e si appassiona alla politica, alla quale dedica buona parte della sua vita, ricoprendo il ruolo di segretario di partito e rappresentante sindacale.

Attualmente vive a Ravenna con la sua compagna e il suo cane Marley.

 

NEWSICILIA

In preda all’ira dell’alcol: prima minaccia la moglie e i figli minorenni, dopo picchia i suoi genitori

LINGUAGLOSSA – I carabinieri della stazione di Linguaglossa, in provincia di Catania, hanno arrestato M.B., 45enne, responsabile di maltrattamenti in famiglia.

L’uomo, dominato dal vizio dell’alcool, la scorsa sera è tornato a casa e, senza alcuna plausibile ragione, ha iniziato a ingiuriare e minacciare la consorte e i figli minorenni di 5 e 8 anni. La donna, spaventata dalle minacce pronunciate dal marito, ma soprattutto angosciata per l’incolumità dei figli, ha chiesto aiuto a un maresciallo in servizio alla stazione di Linguaglossa (che in occasione di un analogo episodio aveva fornito alla donna il proprio recapito telefonico) che, tramite la centrale operativa, ha consentito l’intervento nell’abitazione di una pattuglia.

I militari, dopo aver calmato l’individuo, che comunque non ha saputo giustificare la reazione d’ira, hanno accompagnato la donna e i figli nell’abitazione dei suoceri, posta al piano inferiore della stessa palazzina, dove avrebbero preferito passare la notte.

Dopo qualche ora, lasciato l’uomo in casa da solo, in apparente stato di calma, la pattuglia ha ripreso il normale servizio non potendo immaginare che lo stesso, dopo appena un quarto d’ora, colto da analogo raptus, ha raggiunto l’abitazione dei genitori e bussando insistentemente alla porta ha preteso che questi gli aprissero. Appena varcato l’uscio, l’energumeno ha prima rivolto parole ingiuriose nei confronti dei genitori per poi strattonarli violentemente e scaraventarli sul divano.

La moglie, posta in mezzo tra l’aggressore e le vittime, patendo lo stesso trattamento, è riuscita a fuggire in strada e chiedere aiuto ai carabinieri che, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che bloccare e ammanettare il reo.

L’arrestato, su disposizione del magistrato di turno, è stato allontanato e ristretto agli arresti domiciliari nell’abitazione di un familiare.

 

LA NAZIONE

Ubriaco semina il panico e minaccia i carabinieri: “Vi taglio la testa”

E’ successo in un centro commerciale di Carrara. L’uomo, un 43enne marocchino irregolare in Italia, è stato arrestato e condannato con rito abbreviato a 8 mesi

Carrara, 21 febbraio 2019 – Un ubriaco ha seminato il panico in un centro commerciale alla periferia di Carrara e all’arrivo dei carabinieri li ha minacciati «vi spezzo le ossa», «vi taglio la testa». L’uomo, un marocchino di 43 anni, irregolare sul territorio nazionale, con precedenti per rapina, è stato poi arrestato.

È successo nella giornata di mercoledì 20 febbraio, ma solo oggi, 21 febbraio, i carabinieri hanno diffuso la notizia dopo che il giudice Maddaleni del tribunale di Massa ha condannato, con rito abbreviato, l’extracomunitario a otto mesi di reclusione con obbligo di firma e il divieto a tornare nel centro commerciale dove si è più volte reso protagonista di episodi illeciti. I carabinieri sono intervenuti perché l’uomo stava disturbando e offendendo la clientela. Oltre che per le minacce a pubblico ufficiale il marocchino è stato arrestato anche per furto: sotto il giubbotto aveva nascosto diverse birre e un pollo arrosto rubati nel centro commerciale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *