24 febbraio 2019 – Dovrebbero essere denunciati

SOMMELIERPUGLIA

DALLA VIGNA AL VINO, I SOMMELIER AIS PUGLIA PORTANO NELLE SCUOLE MEDIE L’AFFASCINANTE MONDO DEL VINO (*)

21 febbraio 2019

Si stanno tenendo in questi giorni i primi incontri che strutturano il progetto “Dalla vigna al vino”, organizzato dai docenti di matematica e scienze della scuola media “Giovanni Pascoli” di Noci in collaborazione con AIS Puglia Delegazione Murgia.

I sommelier Giangiuseppe Roberto, Francesco Fantò e Rossana D’Onghia hanno raccontato agli studenti delle seconde classi come dalla pianta della vite si possa ricavare il prezioso nettare del vino.

Nel percorso che parte dalla coltivazione della vite alla raccolta dell’uva sino al bicchiere, i sommelier si sono soffermati sul processo di fermentazione dell’uva, la funzione del torchio, la maturazione in botte sino all’imbottigliamento e alla conservazione delle bottiglie in cantina. Infine i giovani studenti hanno potuto apprezzare i colori e provare i profumi di un vino, da quelli fruttati a quelli più strutturati e speziati di cuoio, tabacco e cioccolato.

“È un progetto pilota organizzato insieme al dirigente Giuseppe D’Elia, ed ai docenti della scuola media Pascoli Adriano Laera, Maria Tinelli e Anna Tampoia per far conoscere ai ragazzi le proprietà e l’importanza dei prodotti autoctoni della nostra terra” sono le parole di Giacomo D’Ambruoso, vice presidente AIS Puglia. “Il progetto è strutturato in tre lezioni, due in classe, in cui oltre ad approfondire colori e profumi andremo a curare l’abbinamento con alcuni prodotti della gastronomia tipica pugliese come i latticini ed i formaggi del nostro territorio, ed una esterna in cui faremo visita prima al Caseificio Deliziosa poi alle Cantine Barsento entrambi partner di progetto sempre a Noci”.

“Tra i progetti 2019 della nostra associazione, c’è anche quello di portare nelle scuole il mondo del vino”, ci ha detto il Presidente AIS Puglia Vito Sante Cecere “un po’ come accade nelle scuole francesi”.

 

(*) Nota: dovrebbero essere denunciati. Secondo la legge quadro 125 sull’alcol E’ vietata la pubblicità diretta o indiretta delle bevande alcoliche e superalcoliche nei luoghi frequentati prevalentemente dai minori di 18 anni di eta’.

 

METEOWEB

Sicurezza stradale: ok del Parlamento UE all’etilometro che blocca l’auto

Il Parlamento europeo ha dato l’ok ai dispositivi “salvavita” di serie su tutte le auto dell’UE, presente anche un sensore che blocca l’auto se hai bevuto (*)

A cura di Mario Francesco Pugliese 22 Febbraio 2019 –

Nel 2017 25.300 persone hanno perso la vita nelle strade dell’Unione a causa di incidenti e 135.000 sono rimasti gravemente feriti.

Il 21 febbraio, la Commissione per il mercato interno del Parlamento europeo ha adottato una direttiva finalizzata a ridurre questi numeri di vittime e feriti sulle strade dell’UE.

Nel testo si chiede di rendere più avanzati e obbligatori i dispositivi di sicurezza, cosiddetti “salvavita”, dei veicoli venduti sul mercato dell’Unione.

I dispositivi che diventeranno obbligatori in tutti i veicoli sono:

L’assistenza intelligente alla velocità;

Il sensore per rilevare la presenza o meno di alcol tramite respiro;

L’avviso di attenzione in caso di sonnolenza o distrazione del guidatore;

La frenata automatica d’emergenza;

Il sistema di allerta nel caso l’auto non rispetti la segnaletica orizzontale.

Disposizioni anche per camion e autobus che devono essere progettati e costruiti per fare in modo che i ciclisti e i pedoni siano maggiormente visibili a chi guida, adattando eventualmente l’altezza della cabina del conducente ad esempio rimuovendo gli angoli ciechi davanti al posto di guida.

La proposta è stata approvata in commissione con 33 voti favorevoli, 2 contrari e nessuna astensione, mentre il mandato ad avviare i negoziati con il Consiglio è passato con 31 voti favorevoli, 3 contrari e senza astensioni e dovrebbe ottenere il via libera all’intero Parlamento nella sessione plenaria dell’11-14 marzo.

 

(*) Nota: la nuova direttiva che entrerà in vigore in tutta l’Unione Europea dal prossimo 15 maggio.

 

LA VOCE DI MANTOVA

Alcolici ai minori, la chiusura dei bar non risolve il problema “Allora chiudiamo anche gli iper che vendono Mon Cherie al ragazzino”

MANTOVA, 23 Febbraio 2019 – D’accordo, le sanzioni sono sanzioni e le operazioni per limitare l’uso-abuso di alcolici somministrato a minori sono benvenute. Purché si conceda agli esercenti quantomeno il beneficio del dubbio. A invocare maggiore equità ed elasticità nei provvedimenti è Marco Lasagna, titolare del noto bar di piazza Broletto, che martedì è stato chiuso per quindici giorni dietro un accertamento di agenti in borghese. Due suoi clienti minorenni erano stati sorpresi con bottiglie di birra. Ma quale e quanta è la responsabilità, nel caso, del barista? Questo si chiede Lasagna, considerando oltretutto che a richiedere la birra può essere un maggiorenne, e a berla un minore. «Ho ricevuto un ordinamento di chiusura del locale per 15 giorni, provvedimento che accetto, ma che per le modalità con cui è avvenuta ritengo molto discutibili – commenta il titolare del locale sanzionato –. Sono state controllate sia all’interno che all’esterno del locale 40 o 50 carte d’identità da parte delle forze del l’ordine, e sono stati trovati solo 2 ragazzi minorenni tra i 16 e i 18 anni, i quali mi hanno assicurato che le birre gli erano state comprate da un ragazzo maggiorenne». Motivazione non accolta però dalla Polizia, che contesta: per un solo caso è stato così; nell’altro, il minore è stato servito dal personale. «Cosa difficile da verificare – replica Lasagna –. Ma vorrei ora fare alcuni esempi limite: se una famiglia va in pizzeria o al ristorante e il papà ordina per il figlio minore una birra, e capita un controllo, il ristorante deve subire la chiusura del locale per 15 giorni? Se una compagnia di minori deve organizzare una festa e manda un maggiorenne a comprare gli alcolici, trovato lo scontrino dove sono stati acquistati, dobbiamo chiudere anche il supermercato? Se un minore acquista acquista una confezione di “Mon cherie” in tabaccheria o un babà al rum in una pasticceria, chiudiamo pure le loro attività?». Inevitabile la conclusione: «Per noi baristi, nei momenti di lavoro intenso, nel momento dei controllo, tra l’interno e l’esterno, ho contato un centinaio di persone; è praticamente impossibile controllare questo problema nei modi e le cure che pretende la Questura (basta un minorenne con una bevanda alcolica e tu chiudi per 15 giorni). Secondo me per limitare questo problema bisognerebbe invertire le cose ovvero fare un’ordinanza comunale in cui il minorenne venga multato facendo in modo che ne vengano avvertiti i genitori. Per esperienza dico che, se un minore vuole bere alcolici, non trovandoli in un posto li va a cercare da un’altra parte, o li cerca in altri modi. E questo – prosegue Lasagna – non è una colpa del barista o del venditore di alcol, ma è un problema che riguarda le famiglie di questi ragazzi. Con l’attuale modo di agire delle forze dell’ordine si rischia una ecatombe di chiusure di esercizi pubblici, senza risolvere davvero il problema di base».

 

QUICOMO

Sabato sera Ragazze ubriache soccorse nella notte a Como e Mariano Comense

Como, sabato sera alcolico: 4 ragazze soccorse in discoteca

Giovani tra i 16 e 21 anni trasportate in ambulanza al pronto soccorso

Redazione

24 febbraio 2019 – Un altro sabato sera impegnativo per gli uomini del 118 che sono dovuti intervenire in locali pubblici per soccorrere giovani che avevano fatto abuso di alcol. Nella notte tra sabato 23 e domenica 24 febbraio 2019 sono stati almeno quattro gli interventi. Il primo a Mariano Comense presso un locale pubblico di via per Novedrate 30: una ragazza di 17 anni è stata soccorsa in codice rosso. In realtà i soccorritori della Croce Bianca di Mariano Comense e il medico del 118 hanno potuto constatare che si trattava solo di una forte ubriacatura che non richiedeva, però, il trasporto in ospedale.

Diversi i casi registrati nei pressi della discoteca Made di via Sant’Abbondio 7. Poco dopo mezzanotte e mezza un’automedica e un’ambulanza della Croce Azzurra sono intervenute per soccorrere una ragazza di 21 anni colpita da malore. Successivamente dopo le ore 2 sono state soccorse altre due ragazze di 16 anni per intossicazione etilica. La prima è stata portata al pronto soccorse dell’ospedale Valduce di Como, la seconda all’ospedale Sant’Anna.

 

ANSA

Ogni cibo ha un ritmo, un volume alto spinge consumo alcol

Studio, si mangia con i cinque sensi,bellezza fa tollerare spesa

(di Alessandra Moneti) (ANSA) – ROMA, 24 FEB – ”Si mangia con tutti e cinque i sensi. E quando si riscontra la bellezza in un piatto al ristorante si è disposti a spendere di più. La maggior parte della clientela tollera un conto più salato se la pietanza è messa al centro, possibilmente su un piatto bianco, mentre le asimmetrie disturbano e mal predispongono a compensare il lavoro delle chef”. E’ quanto evidenziato da Qian Janice Wang, professore associato del dipartimento Food Science dell’Università di Aarhus, in Danimarca, in una masterclass che ha preceduto la presentazione dei 28 ristoranti danesi che hanno conquistato stelle Michelin, nella guida rossa 2019 che ha premiato 64 ristoranti di cinque Paesi: Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia. ”Ogni cibo ha un suo ritmo, ma con un rumore di fondo è percepita meno la dolcezza, e – ha detto la ricercatrice alla platea dei professionisti della ristorazione.

– in una sala rumorosa si bevono drink più alcolici in meno tempo”. L’analisi fa riferimento a pubblicazioni di Charles Spence, psicologo sperimentale e professore presso l’Università di Oxford con cui Wang ha collaborato in qualità di presidente della Blind Tasting Society, e a uno uno studio del compositore giapponese Ryūichi Sakamoto: ”se in un bistrot viene diffusa musica pop o rock ad alto volume i clienti berranno di più, ma frettolosamente. Un mordi e fuggi dunque. Musica jazz e classica denotano invece i locali accoglienti dove il bere è meditativo.

Inoltre musica leggera, ariosa fa scegliere prevalentemente vini bianchi. Musica grave, classica, porta a selezionare nella carta vini rossi. Per uno Champagne di etichetta lusso ci vuole un Allegro di Beethoven”. Secondo Spence ”questi effetti sulla percezione sensoriale di una varietà di cibi e bevande sono spiegati da una combinazione di fattori psicologici (come la qualità percepita), fattori percettivi (come l’illusione di contrasto e contrasto di dimensioni di Ebbinghaus-Titchener e il contrasto di colore nel colore che influenza la percezione del gusto/sapore) e fattori fisiologici-chimici (come le differenze nel rilascio di composti organici volatili da bicchieri di vino di forma diversa). Insieme questi fattori dimostrano quanto sia la tavola che l’ambiente possono avere un profondo effetto sulla nostra percezione del cibo e delle bevande”. Infine, per l’esperta di psicologia sperimentale ”una caramella rappresenta l’idea di cibo perfetto perché esprime ricerca nella presentazione estetica nel prodotto dolciario e nella confezione; una forma di arte perché c’è divertimento ed un invito all’evasione. Ma in generale – ha sottolineato Wang – tutto quello che è tondo è percepito come più dolce, cibi e persino barrette di cioccolato con spigoli sono ritenute più amare”. Mai trascurare estetica e gusto negli antipasti come nei dessert: ”a prescindere dalla bravura dello chef la nostra memoria è molto limitata. La clientela ricorda mediamente tre piatti di quello che ha assaggiato e ognuno di noi ricorda meglio il primo piatto e l’ultimo”.(ANSA).

 

IL MESSAGGERO

Roma, controlli alla movida: sanzionati tre locali Bevono alcol per strada: multati 5 ragazzi

Domenica 24 Febbraio 2019

Bevono alcol per strada: multati 5 ragazzi Guarra alla movida selvaggia. I controlli dei carabinieri hanno portato ad arresti, denuncie e multe. Con l’ausilio del Nas, i carabinieri della Stazione Roma Città Giardino hanno controllato diverse attività commerciali, riscontrando violazioni e carenze strutturali in tre locali: un ristorante e un bar-bistrot, in via Nomentana, e un bar, in viale Tirreno. I titolari dei locali sono stati sanzionati per un ammontare complessivo di 8.500 euro.

Nel corso dei controlli sono stati sanzionati, per un totale di 750 euro, 5 giovani giovani sorpresi a consumare alcolici in strada, in violazione all’ordinanza anti-alcol del sindaco, che vieta vendita, somministrazione e il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro e nelle strade. I carabinieri hanno identificato 98 persone e eseguito accertamenti su 64 veicoli.

A conclusione di un servizio di controllo nel corso della movida notturna nelle zone di competenza, i carabinieri della Stazione Roma Città Giardino, unitamente a personale del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Roma, hanno arrestato tre persone e denunciato una quarta. Un 36enne romano, senza occupazione e con precedenti, è stato arrestato in esecuzione ad un ordine di carcerazione, emesso dal Tribunale di Roma – Ufficio Esecuzione cumuli, dovendo espiare una pena residua di 5 anni e 4 mesi di reclusione per reati di stupefacenti. Un altro 36enne romano, già sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma, è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento pena, emessa dalla Corte di Appello di Roma – III Sezione Penale, in seguito della violazione degli obblighi a cui era sottoposto. I carabinieri hanno, infine, arrestato un 31enne romano, già noto alle forze dell’ordine, in ottemperanza di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dal Tribunale ordinario di Roma – Ufficio esecuzioni penali, dovendo espiare la pena residua di 8 mesi di reclusione per il reato di ricettazione in concorso, commesso a Roma nell’aprile 2011. Durante le attività, i carabinieri hanno anche sorpreso una donna, 52enne romena, senza fissa dimora, a incendiare carta lungo la strada. È stata denunciata a piede libero.

 

RAVENNATODAY

Era ubriaca alla guida la donna che ha causato l’incidente contromano sull’Adriatica: è una 30enne

Aveva un tasso alcolemico intorno ai 2.0 g/l la donna alla guida della Classe B che, nella nottata tra venerdì e sabato, ha causato un gravissimo incidente stradale sull’Adriatica

Redazione

23 febbraio 2019 – Aveva un tasso alcolemico intorno ai 2.0 g/l la donna alla guida della Classe B che, nella nottata tra venerdì e sabato, ha causato un gravissimo incidente stradale sull’Adriatica. La donna ha imboccato contromano l’Adriatica nei pressi di Ponte Nuovo a Ravenna e ha causato un sinistro che ha coinvolto altri tre veicoli. Dopo gli esami di rito, che hanno evidenziato la guida in stato di ebbrezza alcolica, la donna è stata arrestata e condotta in carcere a Forlì. Si tratta di una 30enne ravennate. Le ferite più gravi le ha riportate una bimba di 9 anni, trasportata con il codice di massima gravità all’ospedale Bufalini di Cesena da una delle 4 ambulanze giunte sul posto. Non sarebbe comunque in pericolo di vita, ma è in prognosi riservata.

La Mercedes Classe B condotta dalla donna ha imboccato la statale Adriatica contromano, in corsia nord. La donna al volante ha percorso circa 500 metri, tra l’altro mentre sul ravennate era scesa una fitta nebbia, per poi andarsi a schiantare contro tre veicoli: una Fiat Multipla con a bordo 4 persone tra cui una bimba di 9 anni, un Land Rover con a bordo una coppia e una Hyundai al cui interno vi erano diverse persone. Ferite meno importanti per i genitori della piccola (sempre trasportati a Cesena) e per tutti gli altri occupanti delle vetture coinvolte, trasportati a Ravenna con codici di medio-bassa gravità. Sul posto i Vigili del Fuoco di Ravenna che hanno coadiuvato il 118 al soccorso dei feriti, in particolar modo nell’estrarre i feriti dalla Multipla dove erano rimasti incastrati.

 

IL FATTO QUOTIDIANO

Vicenza, “22enne stuprata da un militare Usa”: congedato dall’esercito, è in cella

La ragazza ha raccontato di essere stata violentata da Tyrekie Meyer a una festa tra soldati americani. L’episodio risale alla scorsa estate. “Eravamo ubriachi, ma non l’ho violentata”, si difende il sergente di 27 anni, per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere

di F. Q. – 23 Febbraio 2019

Una festa tra militari Usa, di stanza nel Vicentino, un barbecue all’aperto e tanto alcol. Ora una ragazza di 22 anni accusa di stupro il sergente statunitense Tyrekie Meyer, già congedato dall’esercito americano, come riporta Il Corriere del Veneto. Per lui il giudice Roberto Venditti ha firmato la custodia cautelare in carcere, dove è stato accompagnato venerdì sera: troppo gravi i fatti contestati, con in più il pericolo di reiterazione.

Proprio in vista del congedo, il pubblico ministero Augusto Corno giovedì aveva disposto il fermo del militare, restringendolo ai domiciliari nella base Usa Del Din di Vicenza, dove lavora. La misura cautelare era stata assunta per i gravi indizi di colpevolezza ma soprattutto per il pericolo di fuga, visto che, da civile, l’americano di 27 anni (sposato e con famiglia in patria) non sarebbe più costretto a rimanere a Vicenza e neppure in Italia. Venerdì mattina il giudice non ha convalidato il fermo, visto che il sergente sta comunque partecipando alle udienze e ha fatto sapere che intende rimanere in Italia per difendersi, come evidenziato dal suo avvocato, Alberto Negri. Ma per i gravi fatti contestati e il pericolo di reiterazione, Meyer non è tornato libero. Anzi è stato accompagnato in carcere.

“Eravamo tutti ubriachi quella sera ma non ho abusato di quella ragazza, ci ho solo parlato, nulla più, non sono stato io”, è la difesa del soldato. La violenza sarebbe avvenuta l’estate scorsa, a casa di un altro statunitense, sempre in provincia di Vicenza. La stessa vittima, una 22enne vicentina, sempre stando alla ricostruzione fornita da Il Corriere del Veneto, avrebbe bevuto alcol. Secondo quanto riferito dalla ragazza, il militare – mai visto prima della festa – ha passato la serata con lei, bevendo e mangiando, fino a quando, a tarda sera l’ha portata in una stanza della casa. Lì si sarebbe consumata la violenza, senza che la giovane potesse reagire.

“Intendo rimanere in Italia anche dopo il congedo dall’esercito Usa per difendermi, per provare la mia innocenza“, la replica del soldato. Congedo deciso dall’autorità militare americana nell’ambito del procedimento amministrativo-disciplinare aperto a suo carico. Intanto sono già stati sentiti alcuni dei militari presenti al party privato dell’estate scorsa. E altri verranno sentiti di qui alle prossime settimane. Testimonianze acquisite nella forma dell’incidente probatorio: questo per cristallizzare una volta per tutte le dichiarazioni dei militari visto che potrebbero non essere più di stanza a Vicenza perché impiegati in altre missioni.

 

IL FATTO QUOTIDIANO

Harry Potter, l’attore Daniel Radcliffe confessa: “Sono stato un alcolista, mi ubriacavo per gestire il successo”

di F. Q.

Nonostante questo però, non si è mai pentito di aver prestato il suo volto a Harry Potter: “Non c’è mai stato un momento in cui ho pensato: ‘Vorrei che non fosse successo a me'”

di F. Q. – 23 Febbraio 2019

“Per gestire la fama sono stato alcolista per anni, mi ubriacavo. Era il modo più semplice per dimenticare di essere osservato in continuazione”. È la confessione choc che ha fatto Daniel Radcliffe, l’attore che ha interpretato Harry Potter nei film tratti dalla celebre saga ideata dalla scrittrice J. K. Rowling, in un’intervista a Off Camera (qui nella versione integrale).

Classe 1989, Radcliffe ha parlato dei problemi che ha avuto in passato a causa dell‘enorme successo improvviso che gli ha portato interpretare il maghetto: “Penso si sappia che alla fine della mia adolescenza avevo qualche problema. Cercavo di andare in posti dove non mi sarei sentito osservato”, ha spiegato. L’alcol però, non è stato certo d’aiuto, come lui stresso ha rivelato: “Smettere è stato difficile. Il modo più facile per dimenticare di essere costantemente osservato era ubriacarmi. Ma quando sei davvero molto ubriaco ti rendi conto che le persone ti osservano ancora più attentamente, proprio perché hai bevuto. E allora bevi ancora di più. Tutto ciò ha un grosso impatto sulla tua psiche”.

Nonostante questo però, non si è mai pentito di aver prestato il suo volto a Harry Potter: “Non c’è mai stato un momento in cui ho pensato: ‘Vorrei che non fosse successo a me’ e non mi è mai successo di pensare: ‘Vorrei non essere diventato Harry Potter‘”.

 

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