26 febbraio 2019 – Cosa prevede il reato di omicidio stradale?

CIOCIARIAOGGI

Vita da avvocato

Cassino, il reato di omicidio stradale cosa prevede? L’avvocato risponde

Cassino – L’omicidio stradale è un reato proposto da una legge di iniziativa popolare. Ma i dubbi in merito sono ancora molti. Ne parliamo con l’avvocato Andrea Pagliarella

26/02/2019

L’omicidio stradale è un reato proposto da una legge di iniziativa popolare per poter istituire una fattispecie penale che comminerebbe pene intermedie fra l’omicidio volontario e quello colposo, con l’arresto in flagranza di reato e l’interdizione a vita dalla guida di veicoli (cosiddetto “ergastolo della patente”). Ma i dubbi in merito sono ancora molti. Ne parliamo con l’avvocato del Foro di Cassino, Andrea Pagliarella.

«La legge numero 41 del 23 marzo 2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo e in vigore dal giorno successivo, ha introdotto nel nostro ordinamento una nuova fattispecie di reato: l’omicidio stradale, introdotto nel nostro ordinamento con la L. 41/2016, in vigore dal 25 marzo del medesimo anno. Nel dettaglio, ci riferiamo all’art. 589 bis del codice penale, il quale prevede tre diverse ipotesi di gravità alle quali corrispondono, com’è naturale, tre diversi trattamenti sanzionatori – ha dichiarato l’avvocato Andrea Pagliarella – In generale, l’articolo 589bis punisce chiunque cagioni, per colpa, la morte di una persona a seguito della violazione delle norme che disciplinano la circolazione stradale. La pena, in questo caso, è la reclusione da due a sette anni, peraltro la stessa già prevista dall’articolo 589 del codice penale. Diverso, però, è il caso in cui la morte di una persona sia causata per colpa da chiunque si ponga alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica quantificato con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l o in stato di alterazione psico-fisica derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti: la previsione sanzionatoria è più pesante, ovvero la reclusione da otto a dodici anni. L’ultima ipotesi prevista dall’articolo 589-bis si verifica, invece, nel caso in cui la morte di una persona sia cagionata per colpa dal conducente di un veicolo a motore che si trovi in stato di ebbrezza alcolica quantificato con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l: in tal caso, infatti, la pena è quella della reclusione da cinque a dieci anni».

La stessa pena è prevista anche in altre ipotesi?

«Innanzitutto, quando la morte è causata dal conducente di un veicolo a motore che circoli nel centro urbano a una velocità almeno pari al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h o che circoli su strade extraurbane a una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita. Inoltre, quando la morte è causata dal conducente di un veicolo a motore che attraversi un’intersezione con il semaforo rosso o circoli contromano – ha continuato l’avvocato Andrea Pagliarella -Infine, quando la morte è causata dal conducente di un veicolo a motore che inverta il senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o che sorpassi un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di una linea continua. Delle tre ipotesi sanzionatorie previste per l’omicidio stradale colposo, la più grave è quindi quella della reclusione da otto a dodici anni. Oltre ai casi appena esposti, essa si applica anche in una fattispecie particolare: allorquando in capo al conducente sia stato riscontrato uno stato di ebbrezza lieve (ovverosia un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l) ma egli eserciti professionalmente un’attività di trasporto di persone o cose».

Quando sono previste le aggravanti e quando la pena viene diminuita?

«Tale aggravante, più nel dettaglio, è identificata con il caso in cui l’omicidio stradale sia derivato dalla condotta di una persona sprovvista di patente di guida o la cui patente sia stata sospesa o revocata. Un’ulteriore circostanza aggravante, questa volta a efficacia speciale, è prevista poi dal successivo articolo 589ter del codice penale, anch’esso introdotto con la L. 41/2016 – ha spiegato l’avvocato Pagliarella – Tale norma, infatti, prevede che la pena sia aumentata da un terzo a due terzi e comunque non sia inferiore a cinque anni nel caso in cui il conducente che abbia cagionato un omicidio stradale si sia dato alla fuga. In altri casi, invece, la pena prevista per l’omicidio stradale è diminuita: fino alla metà nel caso in cui l’evento morte non derivi esclusivamente dall’azione o dall’omissione del colpevole. Per l’omicidio colposo stradale, peraltro, è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza di reato, seppure solo in determinati casi».

Torniamo alla patente… Quando è revocata, quando sospesa?

«Com’è ovvio, le conseguenze del reato di omicidio stradale ricadono anche sulla patente di guida. Infatti, mentre il giudizio è in corso, è possibile che il Prefetto disponga la sospensione provvisoria della patente – argomenta ancora l’avvocato Pagliarella – per una durata massima di cinque anni, prorogabile a dieci anni in caso di condanna non definitiva. Fa eccezione il caso di omicidio stradale semplice, per il quale la sospensione è possibile ma per massimo tre anni e senza possibilità di proroga. In altri casi, invece, è prevista la revoca automatica della patente: si tratta delle ipotesi di condanna o di patteggiamento anche condizionale. Il documento di guida può essere recuperato solo dopo che siano decorsi 15 anni (che divengono 5 laddove non si tratti di omicidio ma di lesioni). L’introduzione del reato particolare di omicidio stradale ha comportato, poi, la modifica del sesto comma dell’art. 157 c.p., con conseguente raddoppio dei termini di prescrizione nel caso in cui il reato sia commesso da un soggetto in stato di ebbrezza alcolica con tasso superiore a 1,5 g/l o da un soggetto che sia sotto l’effetto di sostanze stupefacenti oltre che in caso di omicidio e lesioni personali colposi plurimi».

 

PRIMONUMERO

Festa in discoteca con alcol ai minori, l’Invidia chiusa per 60 giorni

Notificato il provvedimento di sospensione della licenza per due mesi. Il 9 febbraio scorso durante un controllo, la squadra mobile aveva rilevato e denunciato la somministrazione di bevande alcoliche dopo le tre ma anche quella a ragazzi più piccoli di diciotto anni

di Redazione – 26 Febbraio 2019 – Il sopralluogo della squadra mobile in una delle discoteche più gettonate del capoluogo, si era chiuso con una multa al gestore di 8mila euro e una richiesta di sospensione della licenza inoltrata a Palazzo San Giorgio.

I fatti sono accaduti il 9 febbraio scorso durante il veglione dell’istituto di scuola superiore “S.Pertini”. E l’Invidia, locale frequentatissimo durante il fine settimana, sin da subito ha rischiato lo ‘stop’ forzato. Ben tre le infrazioni rilevate dagli agenti di via Tiberio, di cui due riscontrate nella stessa serata.

Un cartellino “rosso” rispetto al quale il Comune non ha potuto ovviare in alcun modo.

E la settimana scorsa, il dirigente dell’ufficio competente di Palazzo San Giorgio ha firmato la richiesta di sospensione della licenza.

La discoteca che si trova lungo la Statale 87, alle porte del capoluogo, resterà chiusa per 60 giorni.

Il provvedimento di sospensione temporanea della licenza, notificato 22 febbraio al titolare, è stato emesso dall’amministrazione comunale a seguito di controlli eseguiti dalla polizia in almeno due occasioni. L’ultima – come dicevamo – il 9 febbraio scorso.

Tra le irregolarità contestate dagli agenti del dottor Iasi, la somministrazione di alcolici a minori di 16 anni e il consumo di alcol dopo le tre.

I controlli un po’ in tutti i locali della città sono scattati a seguito delle diverse segnalazioni che in particolare durante i fine settimana, arrivano ai centralini delle forze dell’ordine. Adolescenti che si ubriacano fino a stordirsi tanto da dover chiedere l’intervento del 118, esercenti che incuranti delle regole mai si preoccupano di domandare documenti di identità a chi chiede di consumare cocktail alcolici. E tutto accade in nome del “business” del sabato sera.

Pub, discoteche e bar (64%), sono il principale accesso all’alcol dei minorenni, mentre il 65% dei rivenditori non ha controllato la loro età. Il dato, gravissimo, segnala che quasi la metà (48%) dei venditori di alcolici continua a somministrare alcol, nonostante lo stato di ubriacatura del minorenne. Sono alcune delle evidenze emerse dall’indagine “Venduti ai minori” promossa dal Moige – Movimento Italiano Genitori, presentata in questi giorni al Senato, sul fenomeno della vendita, ai minori dei prodotti vietati o inadatti come l’alcol, il tabacco, la cannabis, i giochi d’azzardo, la pornografia e videogiochi 18.

Da parte dei rivenditori, ed è qui uno degli elementi di maggiore criticità, non emerge una particolare attenzione al rispetto della normativa di tutela dei minori, considerando che solo il 14% del campione ha visto il cartello di divieto di vendita nei locali; mentre il 33% non lo ha visto in nessun locale e il 15% solo in alcuni. Ma appare molto più preoccupante che nel 65% dei casi nessuno ha controllato l’età al momento dell’acquisto della bevanda alcolica, e nel 38% dei casi, nonostante sia stata verificata la minore età dell’acquirente, gli esercenti non si sono rifiutati di vendere le bevande alcoliche. Inoltre, ancora più grave, nel 48% dei casi i venditori hanno continuato a vendere alcolici nonostante il visibile stato di ubriachezza degli under 18.

Dati che rispecchiano quanto accade anche a Campobasso. Dati che hanno indotto le forze di polizia a controllare meglio e di più il rispetto della normativa in materia.

Perché sì, è un fenomeno che allarma e preoccupa ma gli interventi della polizia – come nel caso specifico – sono anche un richiamo al senso di responsabilità del commercio, ma anche di chi si deve occupare di formazione ed educazione al consumo.

 

PALERMOTODAY

“Risse notturne, alcolici ai ragazzini e pub con musica fino all’alba: ecco il centro storico di Palermo”

“Risse, alcolici ai ragazzini e pub con musica fino all’alba: ecco il centro storico di Palermo” Incontro tra i consiglieri della prima circoscrizione e il comandante della polizia municipale Gabriele Marchese. Chiesti più controlli anche nelle aree pedonali “ripetutamente violate in barba ai divieti”

Redazione

26 febbraio 2019 – Risse notturne, alcolici venduti ai ragazzini, musica a tutto volume e sonni “vietati” per i residenti. Questi e altri temi sono stati al centro dell’incontro, ieri, tra i consiglieri della prima circoscrizione e il comandante della polizia municipale Gabriele Marchese. Chiesti più controlli nell’area del centro storico.

I consiglieri hanno rivolto un appello al capo dei vigili per presidiare le aree pedonali “dove spesso – dicono in coro – si vedono circolare veicoli e ciclomotori in barba ai divieti”. Altra tematica affrontata è stata l’abbandono dei rifiuti di indifferenziata nel perimetro dove vige la raccolta porta a porta dal 4 dicembre 2018.

“I temi su cui si è discusso – dice il vicepresidente della prima circoscrizione, Antonio Nicolao – sono l’inquinamento acustico emesso da alcuni pub notturni del centro storico che spesso si trasformano in discoteche sino all’alba con conseguenze stressanti per i cittadini tanto da non potere dormire. La somministrazione degli alcolici ai minorenni da parte di alcuni gestori di locali senza scrupoli, situazione che si ripete nei fine settimana quando, fiumi di ragazzi frequentano le vie principali del centro città, determinando possibili conseguenze per la salute e per lo stato di alterazione che spesso si trasforma in risse”.

“Queste tematiche – conclude Nicolao – sono state affrontate anche, affiché il comandante possa destinare ulteriori risorse umane del corpo della polizia municipale proprio in considerazione dei numerosi flussi turistici che già dalle prossime settimane sono destinate ad aumentare. Il comandante ha raccolto minuziosamente tutte le problematiche segnalate dal presidente Castiglia, da tutti consiglieri e da numerosi cittadini che hanno assistito al consiglio, impegnandosi a valutare la possibilità migliorare questi servizi”.

 

ABRUZZOLIVE

Carnevale di Luco: vietati alcolici, bottiglie di vetro e bombolette spray. Ordinanza del sindaco

Da Redazione Cronaca Il 26 febbraio, 2019

Luco dei Marsi. In vista della trentasettesima edizione del Carnevale Marsicano di Luco dei Marsi che si terrà sabato due Marzo, è stata pubblicata questa mattina sul sito del comune un’ordinanza (numero 9) che regola la vendita e l’uso di bottiglie di vetro, alcolici, lattine e bombolette spray. con la seguente ordinanza viene vietata la vendita durante tutta la durata della manifestazione, di bevande in confezioni quali vetro e alluminio.

Non si tratta però solo delle confezioni come lattine e bottigliette ma anche delle bombolette spray contenenti schiuma che, usate in maniera impropria, potrebbero danneggiare cose o altri partecipanti alla manifestazione. La precauzione presa probabilmente non farà la felicità dei commercianti ma è in linea con le direttive europee e con i decreti ministeriali che normano le manifestazioni e gli eventi in spazi aperti.

 

L’AMICODELPOPOLO

FELTRE

A Feltre su guida, alcol e non solo

Appuntamento il 27 febbraio alle 18 all’ospedale per i «Mercoledì della salute».

Salute

Martedì 26 febbraio 2019 – Nell’ambito del ciclo dei «Mercoledì della salute», domani, mercoledì 27 febbraio, alle 18, nella sala convegni dell’ospedale di Feltre, si parlerà di «Guida, alcol e non solo» con il direttore del dipartimento di prevenzione Fabio Soppelsa, il direttore del dipartimento per le dipendenze, Alfio De Sandre, l’ing. Nicola Canal e i ragazzi della “peer education”.

Questi ragazzi hanno da poco svolto un’attività formativa grazie alla collaborazione della Polizia sul tema dell’alcol e guida e in particolare sugli effetti delle sostanza stupefacenti sul sistema nervoso centrale.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

VARESENEWS

Auto in contromano in autostrada provoca un incidente: guidatore ubriaco, patente ritirata

 

PIACENZAONLINE

Si mettono al volante ubriachi. Uno esce di strada, l’altro tampona auto. Denunciati

 

MARCHENOTIZIE

A Monsano 14enne ubriaca soccorsa dal 118 fuori da disco

 

SULPANARO

Ubriaca guda a zig zag sulla Statale 12 a Mirandola

 

MBNEWS

Arcore, 50enne si aggira per strada ubriaco e con un coltello in mano

 

AFFARITALIANI

Ubriaco minaccia il figlio con un coltello, poi aggredisce agenti: arrestato

 

GIORNALE DI SICILIA

Ubriaco picchia e minaccia moglie e figlia a Trapani: bloccato e arrestato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *