1 marzo 2019 – L’etanolo è tossico e cancerogeno, nella birra come nel vino.

METROSALUTE

Bere solo birra fa meno male?

Ven, 01/03/2019

SANI FAKE

Le bufale sulla salute svelate su Metro dall’Istituto Superiore di Sanità www.issalute.it

Falso. Come per le sigarette e per le droghe, l’aggettivo “leggero” riferito al bere alcol è quanto meno ingannevole e, per l’alcol, vietato da una sentenza della Corte di Giustizia europea che afferma che, indipendentemente dal tipo di bevanda alcolica che si consuma, l’alcol in essa contenuto è sempre dannoso per la salute. Certamente la birra ha un tasso alcolico più basso del vino o dei superalcolici, ma basta bere un bicchiere di birra da 33 cc che si introduce la stessa quantità di alcol che se si bevesse un bicchiere di vino da 15 cc o un bicchierino di superalcolico da 4 cc. Nel nostro Paese, tra i cittadini di età 16-24 anni, si registra la percentuale più elevata di consumatori di birra (e aperitivi alcolici). L’organismo raggiunge la piena capacità di metabolizzare l’alcol solo intorno ai 18-21 anni, motivo per cui l’alcol consumato prima di tale età ha un effetto molto più dannoso sull’organismo rispetto agli adulti. E più precoce è l’avvio al consumo, maggiore è il rischio di diventare alcolisti da adulti.

 

MILANOFANPAGE

Ragazzina minorenne violentata dal branco a Como: gli abusi ripresi in video dagli aguzzini
I cinque ragazzi arrestati a Como con l’accusa di violenza sessuale di gruppo su quattro ragazzine minorenni avevano programmato tutto nel dettaglio. Dopo aver invitato le quattro nell’appartamento dei genitori di uno dei ragazzi le hanno in pratica sequestrate accanendosi contro una sedicenne: mentre gli altri la spogliavano e ne abusavano un quinto giovane riprendeva la scena col telefonino.
CRONACA LOMBARDIA COMO 1 MARZO 2019

di Francesco Loiacono
Il pomeriggio di terrore era stato preparato da giorni. E i cinque ragazzi finiti in carcere ieri a Como per violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e lesioni avevano pensato anche ai dettagli. Sono gli ulteriori elementi che emergono sulla brutta vicenda avvenuta la scorsa estate in un paesino vicino Cantù, in provincia di Como, ed emersa nelle cronache solo ieri, quando al termine di lunghe e delicate indagini dei carabinieri della compagnia di Como per i cinque protagonisti in negativo si sono aperte le porte del carcere. La dinamica di quanto avvenuto nel pomeriggio del 14 luglio è quella emersa già ieri: i cinque, tutti studenti tra i 17 e i 19 anni di origini albanesi e marocchini, regolari e integrati in Italia, hanno scelto di vedersi nel bilocale in cui uno di loro abita con i genitori, in quel momento fuori per lavoro. E hanno invitato quattro amiche, tutte minorenni, che loro già conoscevano per via delle frequentazioni scolastiche e dei luoghi di ritrovo giovanili a trascorrervi un pomeriggio a base di alcol e spinelli.
Gli aguzzini sapevano già cosa sarebbe accaduto
Il dettaglio in più, riportato dal “Corriere della sera”, è che i cinque sapevano già cosa sarebbe accaduto in quell’appartamento: appena entrati uno di loro ha girato la chiave e l’ha nascosta, poi tre amiche sono state di fatto sequestrate per circa un paio d’ore e minacciate per non farle urlare. Nel frattempo i cinque si sono accaniti contro l’altra amica, una ragazzina di 16 anni: non si sa perché sia stata presa di mira solo lei. Fatto sta che il branco l’ha circondata, l’ha spogliata, l’ha palpeggiata, il tutto mentre uno di loro riprendeva col telefonino la scena. La giovane avrebbe cercato invano di divincolarsi, ricevendo anche morsi dai suoi aguzzini che l’hanno minacciata anche di divulgare subito i filmati se non avesse smesso di muoversi. Solo dopo ore, quando evidentemente i cinque giovani si sono ritenuti soddisfatti, hanno lasciato andare via le ragazze. Alcune di loro forse erano arrivate nell’appartamento già poco lucide a causa di alcol e droga, ma questo non cambia naturalmente nulla rispetto all’incubo che hanno vissuto e alla responsabilità del branco.
Le polemiche a livello politico
E difatti la gravità del comportamento degli aguzzini – “animali che aggrediscono la loro preda” li definisce il giudice nell’ordinanza di custodia cautelare – li ha portati dritti in carcere, senza che l’ipotesi dei domiciliari sia stata presa in considerazione. L’episodio venuto alla luce ieri ha inevitabilmente alimentato anche polemiche politiche, con la Lega e Fratelli d’Italia che si sono scagliate contro l’immigrazione “incontrollata” auspicando in un caso anche che i responsabili, dopo aver scontato la loro pena, tornino nei loro Paesi. Ma la realtà è che il loro Paese è l’Italia, dove le famiglie dei ragazzi sono ben inserite da anni: nella maggior parte dei casi si tratta di onesti lavoratori, solo uno dei genitori dei ragazzi ha dei precedenti che risalgono però a molti anni fa.

 

TUTT’OGGI

Terni, ordinanza anti alcol fino al 30 marzo (*)

Firmato il provvedimento che riguarda i fine settimana nel centro storico

Redazione – 01 Marzo 2019 – 0 Commenti

Il sindaco Leonardo Latini ha firmato la nuova ordinanza che tutela la tranquillità e il riposo dei residenti in alcune vie e piazze del centro cittadino e disciplina gli orari di vendita per asporto, nonché le modalità di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche.

Il provvedimento stabilisce che da venerdì 1° marzo a sabato 30 marzo, è vietata la vendita per asporto di qualunque gradazione effettuata nelle aree e zone del centro storico delimitate dal perimetro di via Mazzini, Piazza Buozzi, via Castello, via Cerquetelli, rotonda R. Angelini, via Lungonera G. Cimarelli, rotonda dei Partigiani, via Guglielmi, via Vittime delle Foibe, rotonda Obelisco Lancia di Luce, corso del popolo, via Annunziata, piazzale Briccialdi, via D. Giannelli, largo E. Ottaviani, Largo Micheli, via della Rinascita, via Battisti, piazza Tacito: dalle ore 22 alle ore 24 nei giorni di venerdì e sabato per i titolari o i gestori di attività commerciali legittimate alla vendita al dettaglio, incluse quelle su aree pubbliche, tramite distributori automatici od annesse ad attività artigianali; dalle 22 di venerdì alle 3 di sabato e dalle 22 di sabato alle 3 di domenica dai titolari e dai gestori di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande in cui si vieta la vendita per asporto.

L’inosservanza dei divieti è punita con la sanzione amministrativa che va dagli 80 ai 480 euro.

 

(*) Nota: come l’ora, gli alcolici diventano legali dopo il 30 marzo.

CASTEDDUONLINE

Tre giovanissimi in coma etilico a Mandas dopo la festa di Carnevale del giovedì grasso

Tre giovanissimi in coma etilico a Mandas dopo la festa di Carnevale del giovedì grasso. E anche una quarta ragazza si è sentita male: tutti sono stati soccorsi dal 118, sotto i fumi dell’alcol che evidentemente è stato distribuito a fiumi durante il festeggiamento. Tre ragazzi minorenni si sono sentiti male, per fortuna senza gravi …

Di Redazione Cagliari Online 1 marzo 2019

Tre giovanissimi in coma etilico a Mandas dopo la festa di Carnevale del giovedì grasso. E anche una quarta ragazza si è sentita male: tutti sono stati soccorsi dal 118, sotto i fumi dell’alcol che evidentemente è stato distribuito a fiumi durante il festeggiamento. Tre ragazzi minorenni si sono sentiti male, per fortuna senza gravi conseguenze, e sono dovuti ricorrere alle cure dei medici. Tutti sono stati condotti per accertamenti all’ospedale di San Gavino.

 

LATINACORRIERE

Gaeta, sotto l’effetto dell’alcol picchia sacerdote e carabinieri: arrestato

Da Redazione – 1 marzo 2019

Don Giuseppe, vice presidente della Caritas Diocesana di Gaeta, aggredito e picchiato senza alcun motivo. (*) L’episodio si è verificato ieri, presso la sede dell’Arcivescovado di Gaeta. Il sacerdote è stato percosso da un 41enne del posto, risultato poi ubriaco. L’uomo è stato fermato dai carabinieri subito intervenuti, grazie a una segnalazione giunta al 112. Prima di immobilizzarlo però anche i carabinieri hanno ricevuto colpi in varie parti del colpo. Reso inoffensivo, l’uomo è stato poi affidato al 118 che lo ha trasportato al “Dono Svizzero” dove è stato visitato e successivamente dimesso per ubriachezza. Il 41enne, arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale si trova ora ai domiciliari.

 

(*) Nota: veramente un motivo ci sarebbe…

 

ILCAFFE’TV

TERRACINA, AL TERMINE DI UNA LITE

Dà fuoco all’amico ubriaco: convalidato il fermo in carcere

28 febbraio 2019 – Resterà in carcere l’uomo che ha dato fuoco all’amico connazionale, utilizzando una bottiglia di alcol che utilizzavano per scaldarsi. In seguito all’interrogatorio del giudice per le indagini preliminari l’uomo, di nazionalità romena, ha ammesso il gesto ed ha spiegato che erano entrambi ubriachi ed il fatto sarebbe successo al termine di una lite. L’uomo resterà in carcere con l’accusa di tentato omicidio. La vittima si è salvata, ma è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale con ustioni sul 20% del corpo.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

LA NAZIONE

Compra alcolici e si mette alla guida ubriaco, scatta denuncia e ritiro della patente

 

CORRIERE ADRIATICO

Senigallia, ubriaca vuole gettarsi sotto le auto in corsa: salvata dai vigili

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