2 marzo 2019 – L’alcol causa tumori, ma la maggioranza non lo sa

DALLA Svizzera UN INTERESSANTE ARTICOLO

 

https://www.laregione.ch/svizzera/svizzera/1220291/l-alcol-causa-tumori-ma-la-maggioranza-non-lo-sa

L’alcol causa tumori, ma la maggioranza non lo sa

@LaRegione

03.08.2017

Gran parte della popolazione continua a ignorare che il consumo di alcol può causare tumori. Come emerso da un recente sondaggio, dal 2012 ad oggi la consapevolezza di questo nesso, incontestato nel mondo scientifico, è rimasta molto bassa. Da uno studio rappresentativo condotto nell’ambito del Monitoraggio svizzero delle dipendenze risulta che in generale si sa ben poco degli effetti cancerogeni dell’alcol, sebbene in Svizzera i tumori rappresentino all’incirca un terzo dei decessi causati dal consumo di alcolici. Nel caso del cancro della bocca e della faringe, il 50,1% degli intervistati ha riconosciuto che il tumore potrebbe essere una conseguenza negativa del consumo di alcol. Per quanto attiene invece al tumore del colon o del retto, il nesso è stato riconosciuto dal 56,6% degli interpellati e, nel caso del cancro al seno, solo dal 24,2%.

Il recente Rapporto del Monitoraggio svizzero delle dipendenze, stilato da Dipendenze Svizzera su incarico dell’Ufficio federale della sanità pubblica, contribuisce ad approfondire le conoscenze della popolazione sui nessi tra alcol e salute. Anche un consumo moderato aumenta i rischi. I tumori alla bocca e alla faringe, al seno, al colon e al retto sono chiaramente conseguenze negative del consumo alcolico e i rischi di sviluppare un cancro aumentano già con un consumo moderato, ossia a partire da un bicchiere al giorno. La consapevolezza è particolarmente bassa per quanto riguarda il nesso tra consumo alcolico e cancro al seno.

Rispetto alle donne, gli uomini sono meno convinti che consumare alcol possa causare un cancro. Inoltre, nella Svizzera tedesca la consapevolezza degli effetti cancerogeni dell’alcol è minore rispetto alla Svizzera romanda e italiana. In linea di massima si può affermare che chi non beve (più) alcol di solito è più consapevole dei rischi di sviluppare un tumore. Chi presenta un consumo a rischio, invece, ritiene che l’alcol non sia così pericoloso. In generale chi beve in modo rischioso sottovaluta i rischi per la salute del proprio consumo alcolico; dal 2012 ad oggi questo atteggiamento sembra essersi ulteriormente diffuso. La popolazione pare invece molto più conscia di altri effetti negativi del consumo alcolico: oltre l’85% degli intervistati ha infatti confermato che l’alcol può causare infortuni, patologie epatiche, avvelenamenti e problemi psichici.

 

“I MILLENNIAL E LA GENERAZIONE ZERO BEVONO MENO RISPETTO ALLE GENERAZIONI PRECEDENTI

 

 

https://it.businessinsider.com/millennial-e-gen-z-bevono-meno-cultura-della-sorveglianza-social-media/

La vendita di drink analcolici è in crescita. Bene, ma c’è un risvolto inquietante: è la spia della cultura della sorveglianza dei social

Kate Taylor

I millennial e la Generazione Zero bevono meno rispetto alle generazioni precedenti. Eugenio Marongiu/Shutterstock

  • Le vendite di cocktail e birra analcolici stanno esplodendo.
  • I millennial e la Generazione Zero bevono meno delle generazioni precedenti, in parte per timori legati alla perdita di controllo in stato di ubriachezza e alla diffusione delle relative immagini su Snapchat, Instagram o Facebook.
  • Il calo delle vendite di drink analcolici getta luce sull’estensione del sempre crescente monitoraggio dei social media da parte di polizia e organizzazioni governative.

Le vendite di birra e cocktail analcolici sono in vertiginosa crescita.

Il Wall Street Journal ha riferito che negli ultimi cinque anni le vendite di birra analcolica sono cresciute in media del 3,9% cento, mentre le vendite complessive di birra sono rimaste fondamentalmente stabili. Secondo il sito di notizie Axios, che cita un rapporto del 2018 di GlobalData, il segmento analcolico è quello che sta crescendo più velocemente nel settore della birra.

Anche i cocktail analcolici sono in crescita, e quest’anno la Coca-Cola presenterà una linea chiamata Bar None.

Le ragioni per cui le bevande analcoliche sono in crescita sono svariate. I giganti della birra stanno cercando di promuovere le vendite in territori — come molte nazioni del Medio Oriente — in cui l’alcol è sottoposto a un controllo legale e religioso.

E i millennial e la Generazione Zero di tutto il mondo stanno bevendo meno rispetto a quanto facevano le generazioni più anziane alla stessa età. Una ricerca del 2018 di Berenberg Research ha scoperto che i partecipanti adolescenti e ventenni bevono oltre il 20% in meno a testa rispetto a quanto facevano i millennial — che bevevano meno dei baby boomer e della Generazione X — alla stessa età.

Il calo nel bere è stato collegato a molti fattori, quali la tendenza delle generazioni più giovani a concentrarsi maggiormente sulla propria salute e a preferire la marijuana all’alcol. Ma secondo la società di ricerche di mercato Mintel, un altro motivo risiede nella ricerca di controllo da parte dei giovani a fronte della sorveglianza costante da parte dei social media.

“Il controllo è diventato la parola d’ordine per i giovani bevitori di oggi”, ha detto 2017 Jonny Forsyth, global food-and-drink analyst di Mintel.

“Diversamente dai loro coetanei di periodi precedenti, le loro serate sono documentate da foto, video e post sui social media dove resteranno probabilmente per il resto delle loro vite“, ha proseguito Forsyth. “Esagerare con l’alcol è quindi una cosa che molti cercano di evitare”.

Le generazioni più giovani sono giustamente convinte di essere osservate sui social media. Rich Fury/Getty Images

Pamela Rutledge, direttrice del Media Psychology Research Center in California, ha detto praticamente le stesse cose nel 2018 sul blog Munchies di Vice.

Prima dell’avvento dei social media, anche se probabilmente si parlava diffusamente dei comportamenti imbarazzanti, gli stessi non erano documentati. Pertanto, era improbabile che le persone che li mettevano in atto dovessero rispondere di tali comportamenti in modo significativo”, ha detto Rutledge.

I social media accrescono la responsabilità delle azioni“, ha proseguito Rutledge. “Alle persone piace tenere sotto controllo la propria immagine pubblica sui social media dal momento che è permanente invece che effimera. I ‘momenti’ imbarazzanti non sono più momenti, ma sono postati e visibili a tutti per sempre senza la possibilità di limitare i danni“.

In altre parole, il calo degli alcolici tra le generazioni più giovani fa parte di un più ampio cambiamento culturale portato dai social media e considerato normale dalle generazioni più giovani.

“Essendo cresciuti con internet, abbiamo scoperto che le cose che mettiamo online sono potenzialmente indelebili e che, inevitabilmente, qualcuno le avrebbe guardate”, ha scritto recentemente Maya Kosoff sul Washington Post. “Abbiamo interiorizzato la sua onnipresente logica di sorveglianza, modellando il nostro comportamento e la nostra identità virtuale in conformità alla consapevolezza che qualcuno, da qualche parte ci possa un giorno giudicare”.

E queste generazioni più giovani pensano correttamente di essere osservate sui social media.

ProPublica Illinois e WBEZ Chicago hanno riferito che il Chicago Police Department ha collaborato con il sistema scolastico pubblico per indagare e analizzare potenziali attività collegate al fenomeno delle gang da parte degli studenti.

La settimana scorsa, l’American Civil Liberties Union ha accusato il Boston Police Department di usare un programma di controllo sui social-media ingiustamente rivolto a determinati gruppi, musulmani inclusi.

E in Cina probabilmente i social media giocano un ruolo fondamentale all’interno di un “sistema di credito sociale” volto a classificare i cittadini in base al loro comportamento.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

http://www.rete8.it/cronaca/123chieti-10-patenti-ritirate-in-una-notte/

Chieti: 10 patenti ritirate in una notte

Pubblicato da Luca Pompei 02/03/2019

Tolleranza zero della Polstrada nei confronti di automobilisti alla guida in condizioni rischiose per se e per gli altri. 10 le patenti ritirate in una sola notte.

Ennesima task force messa in campo dagli uomini della Polizia Stradale di Chieti con i rinforzi dei Distaccamenti di Lanciano e Vasto coordinati dal Comandante della Polstrada Fabio Polichetti che, nella notte appena trascorsa ha schierato ben 5 pattuglie attuando mirati e specifici controlli lungo le maggiori arterie di Chieti, volti a prevenire e contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’influenza degli stupefacenti (una delle cause principali di incidenti stradali). Il servizio è stato svolto congiuntamente al personale sanitario della Questura di Chieti ai fini dell’accertamento dello stato di alterazione da sostanze stupefacenti. I controlli, hanno permesso di effettuare verifiche capillari e oltre un centinaio le persone sottoposte alla prova dell’etilometro e al test della droga. I risultati emersi sono alquanto preoccupanti e fanno emergere una elevata percentuale di persone (soprattutto giovanissimi dai 20 ai 30 anni) che si mettono alla guida in stato di ebbrezza alcolica e dopo aver assunto sostanze stupefacenti. Al termine del servizio specifico sono state ritirate, immediatamente sul posto, ben  10 patenti ad altrettanti automobilisti risultati positivi alla prova con l’etilometro, tra questi ben 4 avevano un tasso alcolico più del doppio rispetto al limite consentito (oltre 1,20 g/l con un limite di legge di 0,50 g/l), con conseguente ritiro della patente di guida e denuncia penale all’Autorità Giudiziaria. Intorno alle ore 01,30 veniva intimato l’alt ad un’autovettura condotta da un ragazza di 26 anni residente a Chieti, la quale era appena stata in un locale con delle amiche, la ragazza ha subito mostrato un evidente stato di agitazione e chiari sintomi di alterazione dall’alcol, sottoposto alla prova dell’etilometro è risultata positiva con un tasso di oltre il doppio rispetto al limite consentito,  ben 1,21 g/l. Ma la  vera sorpresa è giunta quanto la ragazza è stata sottoposta al drug test, per accertare la recente assunzione di sostanze stupefacenti, il risultato, infatti, ha dato un valore positivo anche alle droga, e in particolar modo alla cocaina. Severissime le sanzioni a cui andrà incontro,  denuncia penale all’Autorità giudiziaria, multa di oltre 2000 euro e sospensione della patente di guida per oltre 1 anno. Per un’altra ragazza di 36 anni, anch’essa residente a Chieti, è stato riscontrato un tasso di ben 1,08 g/l (poco prima aveva giurato agli agenti di non aver bevuto quasi niente); anche per lei severissime sanzioni, denuncia alla Procura della Repubblica e sospensione della patente di guida per oltre un anno. Positiva all’alcol test, anche due giovanissimi neo patentanti che avevano conseguito la patente da meno di 3, ai quali è stato riscontrato un tasso di 0,46 g/l (per i neo patentati la legge prevede tolleranza zero); per loro oltre ad una salatissima sanzione anche la perdita di 10 punti dalla patente di guida. Durante i controlli è stato intimato l’alt anche ad una moto di grossa cilindrata, l’autista, un 50 enne residente nel chietino, è risultato negativo all’etilometro, ma il suo stato di agitazione ha fatto insospettire gli agenti che hanno proceduto a controlli più approfonditi, l’uomo guidava senza la patente in quanto precedentemente revocata, e con la moto priva di assicurazione e revisione. Severissime le sanzioni: sequestro della moto ai fini della confisca e  multa di oltre 5 mila euro. Controlli serrati della Polizia Stradale continueranno tutti i fine settimana con l’obiettivo di garantire livelli più elevati di sicurezza stradale.

 

https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/19_febbraio_28/benevento-fermato-bus-bimbi-gita-l-autista-positivo-all-alcol-test-4a52974e-3b43-11e9-ab60-0268576da539.shtml

Benevento, fermato bus con bimbi in gita: l’autista positivo all’alcol test

28 febbraio 2019

Il mezzo bloccato dalla Polstrada. Ritirata la patente all’autista, che aveva un tasso alcolemico superiore alla norma

Gli agenti della Polizia stradale di Benevento hanno bloccato un bus che trasportava bambini delle scuole elementari della provincia in gita in città. I poliziotti hanno scoperto che l’autista aveva un tasso alcolemico superiore a quello consentito. Immediato è scattato il ritiro della patente; il mezzo è stato fermato, in attesa che la ditta che si occupava del trasporto provveda alla sostituzione con un altro autista.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

https://www.dabitonto.com/cronaca/due-ambulanze-in-centro-per-malori-a-causa-del-pericoloso-mix-di-alcol-e-sostanze-stupefacenti.htm

Due ambulanze in centro per malori a causa del pericoloso mix di alcol e sostanze stupefacenti

È successo qualche sera fa, quasi in contemporanea, fra Piazza Cavour e Piazza Marconi

02 Marzo 2019

La Redazione

Ha destato una certa preoccupazione, l’altra sera, la presenza quasi in contemporanea di due ambulanze del 118 a distanza di pochi metri, fra piazza Cavour e piazza Marconi. Gli operatori del 118 sono intervenuti per due ragazzi, che avevano accusato altrettanti malori causati dall’improvvido mix di alcol e uso di sostanze stupefacenti leggere. Il tutto mentre aleggiava nell’aria un odore insopportabile di marijuana. Una spia preoccupante. Prosegue, infatti, l’abitudine dei nostri giovani ad abusare di tutto quel che contribuisce ad obnubilare la mente e a danneggiare la salute.

 

https://www.picenooggi.it/2019/03/01/64366/bove-finto-intossicazione-da-alcol-in-otto-medicati-dalla-croce-verde/

Bove Finto, intossicazione da alcol: in otto medicati dalla Croce Verde

di Redazione — 1 Marzo 2019 @ 20:37

Due di loro sono stati portati in ospedale per accertamenti precauzionali. Sul luogo postazione medico con infermieri

OFFIDA – Durante “Lu Bov Fint”, ad Offida, otto persone sono stati medicate dalla Croce Verde di Ascoli e San Benedetto per intossicazione di alcol nella giornata del primo marzo.

Due di loro sono state portate in ospedale per accertamenti precauzionali. Sul luogo una postazione medico con infermieri.

Dalle prime indiscrezioni non ci sono stati particolari problemi di ordine pubblico.

Positivo il lavoro effettuato da Forze dell’Ordine e vigilanza privata, coordinate dalla Prefettura di Ascoli.

 

https://www.lastampa.it/2019/03/02/cronaca/tentato-femminicidio-nella-casa-occupata-j96ansn71NsPY4LGn6HWEO/pagina.html

Tentato femminicidio nella casa occupata

Da tre giorni la coppia di trentenni era nell’appartamento. Ieri, ubriaco ha aggredito la donna con un coltello

Pubblicato il 02/03/2019

federico genta

Ha provato ad ucciderla in casa, con una coltellata al fianco. E, forse, non fossero intervenuti i vicini a dare l’allarme, lei adesso non sarebbe in un letto di ospedale, ferita ma viva. Salvata in tempo dalle volanti della polizia e trasferita in ambulanza al pronto soccorso. Adesso è fuori pericolo. È successo ieri pomeriggio, in via Lamberto De Bernardi. Case Atc di color nocciola, quartiere Mirafiori Sud. Giovanni e Sonia erano entrati in uno degli alloggi al piano terreno tre giorni fa.

Gli operai lo stavano sistemando, ma non per loro. Occupanti abusivi, per Atc, che aveva già ricevuto una prima segnalazione ma non aveva ancora avuto nemmeno il tempo di capire chi fossero. Adesso Giovanni Albero, trent’anni, è in carcere. E in base al referto dei medici, gli inquirenti decideranno se accusarlo di semplici lesioni oppure di tentato omicidio colposo.

Sui profili social della coppia scorrono immagini felici e continue dichiarazioni d’amore. Sul profilo di lui, auto mozzafiato e video che riprendono montagne di soldi. Sogni lontani dalla realtà. Pare che l’uomo, infatti, avesse seri problemi di alcol. Che anche ieri, quando si è lanciato sulla donna impugnando il coltello, fosse ubriaco. Ed è facile credere che quella casa, presa come non si dovrebbe fare da pochi giorni, fosse l’unico tetto disponibile che gli era rimasto.

Pochi minuti prima di mezzanotte, gli uomini della Scientifica erano ancora al lavoro, nell’appartamento sotto sequestro, al piano terreno di via De Bernardi 2 interno 36. Per non tralasciare nessuna traccia di un’aggressione che poteva trasformarsi in tragedia

 

CONSEGUENZE DELLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

https://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/incidente-matelica-ubriaco-1.4469004

Incidente Matelica, ubriaco alla guida investe 19enne

Denunciato, scattano sequestro della macchina e ritiro della patente

Matelica (Macerata), 2 marzo 2019 – Investita 19enne, l’uomo al volante era ubriaco: sottoposto ad alcoltest dai carabinieri, è risultato che il guidatore aveva oltre due grammi per litro di alcol nel sangue (il massimo consentito è 0,5 grammi per litro). È accaduto ieri a Matelica, in via De Magistris, mentre la ragazza stava tornando a casa.

Ferita, è stata trasportata all’ospedale di Camerino ma non sarebbe gravissima e non è in pericolo di vita. All’uomo alla guida, un 53enne di Castelraimondo, operatore ecologico, è stata ritirata la patente, mentre l’auto è stata sequestrata. Il 53enne è stato quindi anche denunciato a piede libero. Sul posto si sono portati gli operatori del 118, oltre alla polizia locale che ha proceduto con i rilievi del caso e ai carabinieri che sono intervenuti per somministrare l’etilometro.

Al test il 53enne è risultato positivo una prima volta con 2,16 grammi per litro e una seconda volta (ripetuto l’esame) con 2,09 grammi per litro di alcol nel sangue. Alla vista del risultato dell’alcol-test, ben oltre il limite consentito, gli agenti hanno proceduto con il ritiro della patente di guida e con il sequestro del mezzo.

 

https://www.veronasera.it/cronaca/incidente-stradale/corso-porta-nuova-verona-donna-investita-bmw-1-marzo-2019.html

Corso Porta Nuova, donna investita prima della partenza dei carri

Ad investirla è stata una Bmw guidata da un uomo di 87 anni, risultato positivo all’alcol test

La Redazione

01 marzo 2019

Una donna di 38 anni è stata investita oggi, 1 marzo, in corso Porta Nuova a Verona intorno alle 12.15 e quindi prima della partenza della sfilata dei carri. È una badante che stava attraversando la strada spingendo la carrozzina dell’anziano che accudisce. Ad investirla è stata una Bmw guidata da un uomo di 87 anni, risultato positivo all’alcol test, secondo quanto riferito da TgVerona.

La donna è stata trasportata dal 118 all’ospedale di Borgo Trento perché avrebbe rimediato un trauma cranico. All’automobilista, invece è stata ritirata la patente. Sul posto, per i rilievi, la polizia municipale di Verona.

 

https://www.lanuovariviera.it/category/cronaca/ubriaca-al-volante-per-le-strade-di-san-benedetto-arrestata-e-condannata/

Ubriaca al volante per le strade di San Benedetto. Arrestata e condannata

Di Redazione –

sabato 2 Marzo 2019

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata condannata e nove mesi di reclusione una donna di 64 anni che, nel 2012, era stata fermata a San Benedetto e risultata positiva all’alcol test. Il livello etilico era talmente elevate da costarle una denuncia penale.

Il processo ha portato alla condanna e, nelle ultime ore, è scattato l’arresto da parte dei carabinieri che l’hanno raggiunta nella sua abitazione di Tortoreto.

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