3 marzo 2019 – Il glifosato in birra e vino è problema secondario rispetto all’alcol

COME SIAMO STRANI NOI UMANI: CI PREOCCUPIAMO DEL GLIFOSATO CHE APPARTIENE AL GRUPPO 2A DELLE SOSTANZE “PROBABILMENTE CANCEROGENE” E NON CI PREOCCUPIAMO DELL’ALCOL CONTENUTO NEL VINO, NELLA BIRRA ED IN TUTTI GLI ALTRI ALCOLICI CHE APPARTIENE AL GRUPPO 1 DELLE SOSTANZE “CERTAMENTE CANCEROGENE PER L’UOMO”!

 

https://www.agi.it/cronaca/glifosato_birra-5082156/news/2019-03-03/

Con alcune birre beviamo anche il glifosato?

Lo stesso accade con qualche vino, non italiano. Le rassicurazioni di Coldiretti sui prodotti in commercio nel nostro Paese

di sonia montrella

03 marzo 2019,08:32

Nelle birre che beviamo c’è un ingrediente non gradito: il glifosato, pesticida comunissimo associato al cancro. È ciò che emerge da uno studio condotto dalla US Public Interest Research Group secondo cui il 95% delle bottiglie esaminate è risultato positivo.

I ricercatori hanno analizzato 5 vini (perlopiù americani) e 15 birre provenienti da Usa, Asia ed Europa e, di questi, 19 contengono tracce del pesticida, anche quelli etichettati come biologici. Il gruppo di ricerca ha fatto sapere che ciò non significa che bere questi alcolici sia per forza pericoloso ma certamente il dato è inedito.

Quali sono le bevande analizzate

Ufficialmente, una concentrazione di glifosato è pericolosa quando supera il benchmark sulla salute di Ewg di 160 parti per miliardo, o ppb. Tuttavia diversi studi dimostrano che anche livelli più bassi di concentrazione rappresentano un rischio. Gli scienziati tedeschi, ad esempio, sostengono che basta 0,1 ppb di glifosato per stimolare la proliferazione delle cellule responsabili del cancro al seno. Ma quali sono le bevande sott’accusa nello studio?

Le birre

  • Coors Light (Usa) – 31,1 ppb
  • Tsingtao Beer (Cina) – 49,7 ppb
  • Miller Lite (Usa) – 29,8 ppb
  • Budweiser (Usa) – 27,0 ppa
  • Corona Extra (Messico) – 25,1 ppb
  • Heineken (Olanda) – 20,9 ppb
  • Guinness Draught (Irlanda) – 20,3 ppb
  • Stella Artois (Belgio) – 18,7 ppb
  • Ace Perry Hard Cider (Usa) – 14,4 ppb
  • New Belgium Fat Tire Amber Ale (Usa) – 11,2 ppb
  • Sam Adams New England IPA (Usa) – 11 ppb
  • Sierra Nevada Pale Ale (Usa) – 11,8 ppb
  • Stella Artois Cidre (Belgio) – 9,1 ppb
  • Samuel Smith’s Organic Lager (Regno Unito) – 5,7 ppb
  • Peak Beer Organic IPA (Usa) – non rilevato

I vini

  • Sutter Home Merlot (Usa) – 51,4 ppb
  • Beringer Estates Moscato  (Usa) – 42,6 ppb
  • Barefoot Cabernet Sauvignon (Usa) – 36,3 pub
  • Inkarri Estates Malbec: Certified Organic (Argentina) – 5,3 ppb
  • Frey Organic Natural White Blend (Usa) – 4,8 ppb

Cos’è il glifosato

Il glifosato è il principale ingrediente contenuto nel diserbante Roundup della Monsanto. Sul mercato dal 1974, si tratta di un diserbante non selettivo che elimina indistintamente tutte le erbe infestanti. Dalla sua introduzione ne sono state spruzzate sui campi quasi 9 milioni e mezzo di tonnellate.

Fra i suoi punti di forza ci sono la semplicità di uso e il costo contenuto e questo ne fa uno dei diserbanti già usati in agricoltura.

Fa davvero così male?

Secondo uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA), negli ultimi due decenni i livelli di glifosato sono cresciuti in modo importante. I ricercatori dell’Università della California presso la San Diego School of Medicine hanno confrontato i livelli di glifosato nell’urina di 100 persone in un arco di tempo di 23 anni.

Hanno cominciato dal 1993, l’anno prima dell’introduzione, da parte della Monsanto, di coltivazioni geneticamente modificate resistenti al Roundup, nome commerciale dell’erbicida. Da quando queste colture si sono diffuse, l’uso del diserbante nel mondo è aumentato di circa 15 volte. Nel 2015, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) che fa parte dall’Oms, lo ha inserito nella lista delle sostanze “probabilmente cancerogene” (gruppo 2A).

L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha espresso un giudizio più rassicurante con una valutazione che ricalca quelle dei produttori del glifosato. In particolare ha aggiornato il profilo tossicologico e dichiarato che “è improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicità per l’uomo” proponendo “nuovi livelli di sicurezza che renderanno più severo il controllo dei residui di glifosato negli alimenti”.

Ma sempre l’Oms assicura che pesticidi ed erbicidi avrebbero causato la morte di almeno 200mila persone, nel mondo, per avvelenamento.

Il nuovo studio, inoltre, coincide con l’inizio di una class action contro la Bayer che ha acquisito la Monsanto lo scorso anno. Secondo i querelanti il Roundup avrebbe causato migliaia di casi di linfoma non-Hodgkins, un tipo di cancro.

Lo scorso anno, un contadino californiano di 46 anni, Dewayne Johnson, con un linfoma non-Hodgkins in stadio terminale ha vinto la causa contro la Bayer ottenendo 289 milioni di dollari di risarcimento.

I vini italiani sono pericolosi?

Nel 2017 l’Ue ha rinnovato per altri 5 anni la licenza di vendita di glifosato in Europa. Tuttavia il mese scorso la Francia ha messo al bando il Roundup della Monsanto, In Italia il dibattito è in corso.

Per ora si applica il principio di precauzione: si può usare, ma con molte limitazioni. Quanto ai vini nostrani possiamo mandare giù il bicchiere senza troppe preoccupazioni: “I dati ufficiali dell’Efsa non riportano criticità rispetto alla contaminazioni dei vini. Possiamo essere abbastanza sicuri”, assicura Coldiretti all’Agi.

 

OMICIDIO STRADALE AGGRAVATO PER LA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

https://www.zz7.it/roma-alla-guida-ubriaco-uccide-60enne-arrestato-per-omicidio-stradale-cerveteri/

Roma, alla guida ubriaco uccide 60enne: arrestato per omicidio stradale a Cerveteri

By Tiziana DI Cicco –

2 Marzo 2019

A Cerveteri, in provincia di Roma un uomo di 30 anni alla guida ubriaco uccide un 60enne mentre la compagna del giovane è rimasta illesa. Il conducente è stato arrestato per omicidio stradale dai carabinieri della stazione di Cerveteri e di Santa Severa.

L’arresto di omicidio stradale

L’arresto di omicidio stradale è stato necessario per un uomo di 30 anni che si è messo alla guida ubriaco e tamponando un’auto ha ucciso un 60enne. L’incidente stradale si è registrato a Cerveteri in provincia di Roma.

Il tamponamento è avvenuto nella serata del’1 marzo 2019 e, purtroppo, per l’uomo di 60 anni non c’è stato nulla da fare. Una volta giunti i soccorsi, infatti, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

L’uomo di 30 anni che era alla guida ubriaco è di origine romene ed è stato tratto in arresto dai carabinieri della stazione di Cerveteri e di Santa Severa. Il giovane è stato messo in manette con l’accusa di omicidio stradale.

Il conducente era ubriaco

Il conducente dell’auto che ha tamponato e ucciso il 60enne era ubriaco, come dimostrato dagli accertamenti alcolemici effettuati dagli agenti delle forze dell’ordine una volta giunti sul posto della tragedia. Il livello di alcol riscontrato dagli esami effettuati al 30enne era superiore di quattro volte oltre il limite consentito dalla legge.

Come riportato da Sky Tg24, l’uomo è stato trasportato in ospedale a causa di lievi lesione riportate a seguito dell’impatto mentre la compagna che viaggiava con lui è rimasta, fortunatamente, illesa. A Pavia si registra un gravissimo incidente stradale mentre anche a Parma un pedone è stato investito.

 

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE

 

https://www.bresciatoday.it/cronaca/leno-alcol-minori-negozi-.html

Leno: alcol a minori, multati due negozi

Vendevano superalcolici ai ragazzini del paese: maxi multa per due negozi

Succede a Leno: i controlli della polizia locale e dei carabinieri, scattati in seguito alle segnalazioni di alcuni genitori, hanno accertato la vendita di vodka e altri alcolici a ragazzini di soli 14 e 15 anni.

Redazione

03 marzo 2019

Situati in punti strategici, a due passi dal centro giovanile e da un disco-pub dove si concentra la movida dei più giovani, erano i negozi dove i ragazzini di Leno facevano incetta di bottiglie di Vodka e altri superalcolici. A scovarli, dopo le segnalazioni di alcuni genitori, sono stati gli agenti della polizia locale intercomunale e i carabinieri.

I controlli  hanno confermato i sospetti: dalle due attività uscivano ragazzini carichi di bottiglie di liquori. In un caso, gli agenti della locale hanno intercettato una compagnia di 14enni che aveva fatto il pieno di alcolici per la serata. Non solo: durante i controlli sono venute alla luce altre violazione di natura amministrativa che, oltre alla maxi multa per aver venduto alcol a minorenni, hanno portato alla chiusura dell’attività, almeno fino a quando non sarà tutto in regola.

Nel secondo negozio sono stati pizzicate tre 15enni con una bottiglia di vodka e per il proprietario è scattata, per ora, una sanzione da 1000 euro. Se verrà pizzicato un’altra volta a vendere alcol a minori scatterà la chiusura.

L’abuso di alcol tra i minori è una vera emergenza nella nostra provincia, e non solo. Lo confermano anche gli interventi per ‘intossicazione etilica’ della notte tra sabato e domenica: 8 giovani e giovanissimi sono stati soccorsi dal personale del 118 per malori dovuti all’eccessivo consumo di alcol.

 

http://www.castedduonline.it/cagliari-blitz-dei-carabinieri-nei-locali-e-nelle-vie-della-movida-e-guerra-a-alcol-e-droghe/

Cagliari, blitz dei carabinieri nei locali e nelle vie della movida: è guerra a alcol e droghe

Cagliari, controlli serrati dei carabinieri nel centro città per una movida più sicura

Di Fiorella Garofalo 3 marzo 2019

Nel corso della serata di sabato i carabinieri della compagnia di Cagliari, con l’ausilio del nucleo antisofisticazioni (NAS) del capoluogo, hanno effettuato serrati controlli nei principali centri di aggregazione della movida nel centro città.

In particolare l’attività si è svolta nel quartiere Marina, da Piazza Santa Restituta a Piazza Sant’Eulalia, dove decine sono stati i giovani, perlopiù ventenni, identificati dai militari e in alcuni casi sottoposti a controlli più approfonditi; proprio nei pressi di Sant’Eulalia un ventenne è stato segnalato alla locale prefettura quale assuntore di hashish che, all’atto del controllo, ha cercato di nascondere nei propri indumenti.

Numerosi i locali controllati dai militari del NAS, orientati ad un rispetto della normativa vigente soprattutto in materia igienico-sanitaria.

I carabinieri hanno ammonito e indirizzato i ragazzi, orientandoli a non arrecare disturbo agli abitanti del quartiere soprattutto durante le ore serali e notturne. I controlli continueranno e vedranno un’intensificazione nel corso dei prossimi fine settimana, al fine di garantire maggiore sicurezza e rispetto degli spazi pubblici in tutto il centro città e nei principali centri di ritrovo giovanili.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.reggionline.com/reggio-emilia-lite-tra-ubriachi-in-piazzale-europa-polizia-costretta-a-usare-il-taser/

Lite tra ubriachi in piazzale Europa: polizia costretta a usare il taser

3 Marzo 2019

Reggio Emilia: i due si sono calmati solo quando si sono visti puntare contro le pistole elettriche. Uno dei due, irregolare, è stato denunciato

REGGIO EMILIA – Gli agenti di una volante della questura sono stati costretti a puntare la pistola taser contro due uomini, che ieri mattina in piazza Europa stavano litigando furiosamente, in uno stato psicofisico – sostiene la polizia – alternato all’alcol. Davanti agli agenti hanno rifiutato in un primo momento di esibire i documenti, dimostrandosi “molto aggressivi”. A quel punti gli agenti hanno estratto i taser, davanti ai quali i due – entrambi senegalesi – sono tornati alla calma. Uno dei due è stato denunciato perché non in regola con il permesso di soggiorno e per aver rifiutato di fornire le generalità. Per entrambi è arrivata la sanzione per ubriachezza.

 

https://www.brindisilibera.it/2019/03/03/brindisiaggredisce-un-carabiniere-dopo-la-lite-con-la-convivente-finisce-in-hospedale-arrestato-23enne/

Brindisi: Aggredisce un Carabiniere dopo la lite con la convivente. Finisce in ospedale. Arrestato 23enne

3 Marzo 2019  Redazione

Nel corso di un intervento in un appartamento del rione Santa Chiara, segnalato dai residenti con diverse  chiamate pervenute al 112 del Comando Provinciale, un 23enne del luogo a seguito di una pregressa animata lite con la convivente e in stato di violenta agitazione, dopo aver posato un coltello da cucina che brandiva tra le mani, con il quale ha minacciato i militari che hanno tentato di disarmarlo e allontanare l’arma dalla sua disponibilità, ha sferrato una gomitata al volto di un Carabiniere, provocandogli una grave contusione alla regione orbitaria sinistra.

L’autore immobilizzato e successivamente sottoposto ad accertamenti tossicologici presso l’ospedale Perrino è risultato positivo alla cocaina, ai cannabinoidi e all’alcol. Rinvenuti nel corso della perquisizione dell’appartamento 42 grammi di marijuana, arrestato nonchè segnalato all’autorità amministrativa in relazione allo stupefacente rinvenuto.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno tratto in arresto in flagranza di reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale nonché maltrattamenti nei riguardi della convivente, un 23enne del luogo. Nel corso della prima mattinata al numero 112 erano pervenute diverse chiamate d’intervento da parte di alcune persone abitanti nel rione Santa Chiara, le quali segnalavano grida e schiamazzi provenire da un appartamento ubicato in quell’area al terzo piano dove era in atto una furibonda lite domestica. I militari giunti sul posto e saliti sino al luogo segnalato, si sono trovati dinanzi  ad attenderli un  giovane con le mani sporche di sangue, mentre brandiva con la mano destra un coltello da tavola. Alla vista dei Carabinieri visibilmente agitato ha urlato di volersi tagliare le vene, e nel contempo ha minacciato i militari che hanno cercato di tranquillizzarlo per disarmarlo, invitandolo a desistere e a deporre immediatamente l’arma, invito al quale dopo qualche esitazione il giovane ha ottemperato abbandonandola. In tale frangente mentre i militari  stavano procedendo ad allontanare l’arma dalla sua disponibilità al fine di evitare che  la potesse riprendere, ha sferrato una violenta gomitata al volto del Carabiniere intervenuto, colpendolo all’altezza dell’arcata oculare venendo pertanto bloccato e tratto in arresto. Dalla ricostruzione degli eventi è emerso che il sangue presente sulla sua mano è riconducibile  ad una lite  precedentemente avuta con la fidanzata convivente che  aveva precedentemente abbandonato  l’appartamento  con il padre. Il giovane e il militare sono stati visitati nel pronto soccorso dell’ospedale di Brindisi, dove i sanitari hanno riscontrato al Carabiniere la contusione della regione orbitaria sinistra, mentre l’arrestato a seguito degli esami tossicologici è risultato positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti, nello specifico cocaina, marijuana nonché alcol. Gli ulteriori successivi accertamenti hanno permesso di appurare che, prima dell’intervento dei militari il giovane aveva avuto una violenta lite con la compagna convivente la quale si era già allontanata prima dell’arrivo dei Carabinieri e che, una volta rintracciata e sentita in relazione all’accaduto, ha confermato di aver subìto minacce e maltrattamenti dall’arrestato. Nel corso delle attività è stata effettuata una perquisizione locale nel domicilio dell’indagato, rinvenendo nella circostanza 42 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana, nascosta all’interno di un mobile del soggiorno. Il coltello e lo stupefacente sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato, terminate formalità di rito, è stato rimesso in libertà ai sensi art.121  del codice di procedura penale, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria e segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore di stupefacente.

 

https://www.sardiniapost.it/cronaca/talana-ubriaco-aggredisce-la-moglie-60enne-denunciato-per-maltrattamenti/

Talana, ubriaco aggredisce la moglie: 60enne denunciato per maltrattamenti

3 marzo 2019  Cronaca

In preda ai fumi dell’alcol ha aggredito la moglie, procurandole la sospetta frattura del polso, poi si è schiantato con l’auto contro il muro dell’abitazione della figlia. Protagonista della vicenda, avvenuta durante la notte a Talana, un 60enne. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri per per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, rifiuto di sottoporsi agli accertamenti alcolemici e ubriachezza molesta. La sua auto, una Citroen Berlingò, è stata sequestrata.

In piena notte al 112 è arrivata la richiesta di aiuto da parte della moglie del 60enne. Era rientrato a casa ubriaco e aveva messo a soqquadro ogni cosa, aggredendo la compagna. La donna è riuscita a fuggire con l’aiuto della figlia che l’ha trasportata alla guardia medica di Talana per essere medicata. Ma le scorribande del 60enne non sono finite.

È salito a bordo della sua auto, schiantandosi a forte velocità contro il muro dell’abitazione della figlia, danneggiando anche un’altra vettura parcheggiata. I carabinieri, intervenuti sul posto, lo hanno bloccato e denunciato. È stato poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Lanusei per essere medicato. Le sue condizioni non sono gravi.

 

http://www.brindisioggi.it/lite-casa-santa-chiara-maltrattamenti-alla-conviventi-pugno-al-carabiniere-arrestato-liberato-un-23enne/

Lite in una casa a Santa Chiara, maltrattamenti alla convivente e pugno al carabiniere, arrestato e poi liberato un 23enne

3 marzo 2019 Redazione

BRINDISI – Prima ha una lite con la convivente, poi sferra un pugno ad un carabiniere, un 23enne di Brindisi è stato arrestato e poi rimesso in libertà. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Brindisi, hanno arrestato in flagranza di reato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale nonché maltrattamenti nei riguardi della convivente, un 23enne. Nel corso della prima mattinata al numero 112 erano pervenute diverse chiamate d’intervento da parte di alcune persone abitanti nel rione Santa Chiara, le quali segnalavano grida e schiamazzi provenire da un appartamento del terzo piano dove era in atto una furibonda lite domestica. I militari giunti sul posto si sono trovati dinanzi  ad attenderli un  giovane con le mani sporche di sangue, mentre brandiva con la mano destra un coltello da tavola. Alla vista dei Carabinieri visibilmente agitato ha urlato di volersi tagliare le vene, ed ha minacciato i militari che hanno cercato di tranquillizzarlo per disarmarlo, invitandolo a desistere e a deporre immediatamente l’arma, invito al quale dopo qualche esitazione il giovane ha ottemperato abbandonandola. In tale frangente mentre i militari  stavano procedendo ad allontanare l’arma dalla sua disponibilità al fine di evitare che  la potesse riprendere, ha sferrato una violenta gomitata al volto del Carabiniere intervenuto, colpendolo all’altezza dell’arcata oculare venendo pertanto bloccato e tratto in arresto. Dalla ricostruzione degli eventi è emerso che il sangue presente sulla sua mano è riconducibile  ad una lite  precedentemente avuta con la fidanzata convivente che  aveva precedentemente abbandonato  l’appartamento  con il padre. Il giovane e il militare sono stati visitati nel pronto soccorso dell’ospedale di Brindisi, dove i sanitari hanno riscontrato al Carabiniere la contusione della regione orbitaria sinistra, mentre l’arrestato a seguito degli esami tossicologici è risultato positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti, nello specifico cocaina, marijuana nonché alcol. Gli ulteriori successivi accertamenti hanno permesso di appurare che, prima dell’intervento dei militari il giovane aveva avuto una violenta lite con la compagna convivente la quale si era già allontanata prima dell’arrivo dei Carabinieri e che, una volta rintracciata e sentita in relazione all’accaduto, ha confermato di aver subìto minacce e maltrattamenti dall’arrestato. Nel corso delle attività è stata effettuata una perquisizione locale nel domicilio dell’indagato, rinvenendo nella circostanza 42 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana, nascosta all’interno di un mobile del soggiorno. Il coltello e lo stupefacente sono stati sottoposti a sequestro. L’arrestato è stato rimesso in libertà ai sensi art.121  del codice di procedura penale, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria e segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore di stupefacente.

 

CONSEGUENZE DELLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

http://www.sassuolo2000.it/2019/03/03/alla-guida-con-tasso-superiore-al-doppio-consentito-denunciato-a-fiorano/

Alla guida con tasso superiore al doppio consentito, denunciato a Fiorano

03 Marzo 2019

Ieri a Fiorano Modenese, i carabinieri della Stazione di Maranello, durante un servizio perlustrativo hanno denunciato in stato di libertà un cittadino italiano, nato e residente a Scandiano, classe 1976, perché mentre si trovava alla guida della propria Golf è risultato positivo all’alcol test con un tasso pari a 1,27 g/l. Per lui patente ritirata e veicolo affidato ai familiari.

 

http://laprovinciadibiella.it/cronaca/donna-ubriaca-al-volante-salta-la-patente

Donna ubriaca al volante, salta la patente

Biella – 2 Marzo 2019

Fermata alle 2,30 della scorsa notte dalla polizia

E’ stata fermata dalla polizia in via Rosselli, a Biella, e sottoposta all’alcol test è risultata positiva. Protagonista una donna di 40 anni, A.G., residente in città. Gli agenti, verso le 2,30 della notte,  l’hanno notata insicura alla guida. E così l’hanno fermata e sottoposta ad accertamento. Il valore di alcol è risultato pari a 1,50. E’ così scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, con conseguente ritiro della patente.

 

https://www.brindisilibera.it/2019/03/02/fasano-43enne-del-luogo-nel-corso-della-notte-alla-guida-dellautovettura-del-padre-e-rimasto-coinvolto-in-un-sinistro-stradale/

Fasano: 43enne del luogo nel corso della notte, alla guida dell’autovettura del padre è rimasto coinvolto in un sinistro stradale.

2 Marzo 2019

A seguito delle analisi strumentali è risultato positivo all’abuso di sostanze alcoliche, Denunciato e Ritirata la patente di guida.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Fasano hanno deferito in stato di libertà un 43enne del luogo, per guida in stato di ebbrezza alcolica. L’uomo nel mentre percorreva la via Fogazzaro con l’autovettura del padre una Fiat Panda è rimasto coinvolto in un sinistro stradale. Dagli accertamenti effettuati è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,77 G/L. La patente è stata ritirata. La norma di riferimento per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza è l’art.186 del codice della strada che punisce le condotte di chi guida in stato di ebbrezza alcolica. Le sanzioni, previste variano a seconda del tasso alcolemico riscontrato, vi sono infatti tre soglie: la prima per valori superiori a 0,5g/l e non superiori a 0,8g/l (grammi/litro) contempla una sanzione di natura amministrativa pecuniaria con la depenalizzazione dell’illecito; la seconda con un tasso alcolemico superiore a 0,8g/l e non superiore a 1,5g/l integra una contravvenzione punita con le pene congiunte dell’ammenda e dell’arresto; la terza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l è punita con sanzioni congiunte dell’arresto e dell’ammenda comminate in misura maggiore rispetto alla seconda soglia. Alle sanzioni più afflittive previste dalla terza soglia si aggiunge la confisca obbligatoria del veicolo – salvo che non appartenga a terzi – e la revoca della patente di guida. Il legislatore ha altresì previsto un aggravamento della pena, nel caso in cui il conducente in stato di ebbrezza provochi un sinistro stradale; ed ancora considerato l’allarme sociale connesso alle condotte che si verificano in orario notturno è stata prevista specifica aggravante che si applica nel caso in cui la guida in stato di ebbrezza venga commessa tra le 22.00 e le ore 07.00.

 

https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/incidente-colli-del-tronto-1.4470926

Incidente a Colli del Tronto, ubriachi alla guida. Due feriti

L’altra faccia del Carnevale: i due conducenti sono risultati positivi all’alcol test

di VALERIA EUFEMIA

Ascoli, 3 marzo 2019 – Il carnevale degli eccessi ha portato con sé conseguenze negative. A farne le spese sono stati due ragazzi di 28 e 22 anni, S.M. e D.I, che questa notte, intorno alle 2,30, sono stati coinvolti in un brutto incidente stradale all’altezza di Colli Del Tronto. Il sinistro è avvenuto lungo la vecchia salaria, nei pressi di ‘Villa Picena’, dove si sono scontrate una Alfa Romeo 155 e una Fiat Panda, a bordo delle quali viaggiavano rispettivamente 4 e 3 persone.

Fortunatamente, solo 2 persone sono rimaste ferite, ma non hanno riportato lesioni di grave entità e sono state trasportate al Pronto Soccorso del Mazzoni dove hanno ottenuto rispettivamente una prognosi di 20 e di 5 giorni. Sul posto, oltre all’ambulanza inviata dalla centrale operativa del 118 di Ascoli, è prontamente arrivata una pattuglia della polizia stradale, che ha effettuato i rilievi, sottoponendo anche i due conducenti all’alcol test. Rivelatisi positivi all’etilometro, i due si sono quindi visti ritirare la patente per guida in stato di ebrezza.

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