5 marzo 2019 – Senza alcolici ci si diverte di più

HUFFINGTONPOST

Catania, alcol e droga alla festa di compleanno: il festeggiato accoltella un invitato di 14 anni (*)

La vittima se l’è cavata con 40 punti di sutura. L’aggressore è stato arrestato dopo un tentativo di fuga

Durante la sua festa di compleanno, sembra a base di alcolici e stupefacenti, ieri sera a Vizzini un ventenne ha sferrato un colpo di coltello al collo di uno dei suoi invitati, un ragazzo di 14 anni, procurandogli una ferita di 15 centimetri. La vittima se l’è cavata con 40 punti di sutura. L’aggressore, Samuele Monterosso, è stato arrestato dopo la fuga, nei pressi dell’abitazione di un conoscente. Il ventenne ha preso un coltello dalla cucina, ha afferrato l’ospite per i capelli e l’ha colpito.

Il ventenne, ricostruiscono i carabinieri, ieri sera ha invitato a casa la ristretta cerchia di amici, tra i quali il 14enne, per festeggiare il ventesimo compleanno. Festeggiato e invitati sembra abbiano abusato di sostanze stupefacenti ed alcoliche fino a perdere ogni freno inibitore facendosi prendere così da una eccessiva euforia. Circostanza che, spiegano i carabinieri, ad un certo punto della serata ha visto il padrone di casa alzarsi di scatto, recarsi in cucina per prendere un coltello, tornare indietro e, pronunciando frasi deliranti, afferrare per i capelli il minorenne e infliggergli un taglio al collo da parte a parte per poi fuggire via.

La provvidenziale telefonata fatta ai militari dell’Arma da uno degli esterrefatti invitati, ha consentito l’intervento sul posto di una ambulanza del 118 che ha soccorso e trasportato la vittima all’Ospedale di Lentini (Siracusa), dove i medici hanno dovuto richiudere la ferita. La prognosi dei medici nei suoi confronti è di 30 giorni, senza complicazioni.

 

(*) Nota: chi propone una limitazione del consumo di alcolici sovente viene visto come un detrattore del piacere e del divertimento. Mentre invece senza alcolici la maggior parte delle situazioni sarebbero più piacevoli e divertenti.

 

CASTEDDUONLINE

Samassi, il giorno clou del Carnevale: severe regole per la sicurezza dopo l’emergenza alcol

Di Valeria Putzolu 5 Marzo 2019

Dopo i gravi episodi accaduti per la sessantesima edizione in cui, durante la sfilata dei carri allegorici, centinaia di giovani sono stati soccorsi a causa di abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, un ragazzo era anche caduto accidentalmente nel Rio Mannu ed era stato prontamente salvato dalle forze dell’ordine, è stata priorità assoluta da parte dell’amministrazione comunale imporre delle severe regole per tutto lo svolgimento della manifestazione

Fervono i preparativi per l’appuntamento più atteso della kermesse del carnevale samassese, una tradizione che dura ormai da 66 anni, seguita da migliaia di persone provenienti da tutto il circondario e non solo che, per l’occasione, si danno appuntamento per seguire gli eventi proposti nel centro del Medio Campidano. Dopo i gravi episodi accaduti per la sessantesima edizione in cui, durante la sfilata dei carri allegorici, centinaia di giovani sono stati soccorsi a causa di abuso di alcol e di sostanze stupefacenti, un ragazzo era anche caduto accidentalmente nel Rio Mannu ed era stato prontamente salvato dalle forze dell’ordine, è stata priorità assoluta da parte dell’amministrazione comunale imporre delle severe regole per tutto lo svolgimento della manifestazione, per ridurre al minimo la possibilità che una semplice festa, la più allegra dell’anno, in cui il sano divertimento dovrebbe essere l’unico protagonista, si trasformi ancora una volta in una corsa di ambulanze per soccorrere giovani e giovanissimi anche in gravi condizioni.

Decibel degli impianti sonori dimezzati, ordine e rigore imposto ai partecipanti, divieto assoluto per i commercianti di vendere alcolici e una schiera di agenti della sicurezza, anche in borghese, per controllare zaini e borse affinché le bibite proibite non siano presenti al loro interno. Per i trasgressori, salate sanzioni a partire da 500 euro sino a 1500 euro. “Per un divertimento spensierato e senza rischi per la salute pubblica a tutela dei partecipanti e in particolare dei più giovani” commenta Enrico Pusceddu, sindaco di Samassi. L’inizio della manifestazione è previsto alle ore 16 in Piazza Italia dove avrà inizio la sfilata dei carri allegorici, maschere e gruppi mascherati i quali percorreranno le principali vie del paese. Il torpedone carnevalesco, accompagnato da musiche, luci e colori, chiuderà a tarda sera il “66° Carnevale Samassese” in Piazza Italia.

 

SENIGALLIANOTIZIE

Festa di Carnevale a Senigallia: molti ragazzi vedono i Carabinieri e si disfano degli alcolici

Rigidi controlli dei militari in discoteca per contrastare il consumo di droghe e il “binge drinking”

Nella notte tra lunedì e martedì grasso, i Carabinieri della Compagnia di Senigallia, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Cinofili di Pesaro hanno eseguito un controllo straordinario in materia di tutela della sicurezza dei minori e contrasto al consumo delle droghe e all’abuso di alcol, in occasione della tradizionale festa danzante che gli studenti degli istituti di istruzione di secondo grado di Senigallia organizzano per il Carnevale.

Festa di Carnevale, controlli dei Carabinieri per contrastare il bingedrinking L’attività di controllo si è svolta nei pressi della discoteca “Megà” dove era in programma la serata. Circa quattrocento giovani e adolescenti a partire dalle 23:00 si sono riversati nella discoteca provenienti da varie località dell’hinterland senigalliese.

Accortisi dei rigidi controlli in atto agli ingressi, molti ragazzi, prima di avvicinarsi ai varchi, si sono disfatti di bottiglie di alcolici e superalcolici che avevano intenzione di portare all’interno della discoteca, nascondendole tra le aiuole, altri invece hanno deciso di svuotare nel parcheggio il contenuto dei “beveroni” (bottiglie di plastica contenenti bevande miscelate in casa a base di vodka e altri superalcolici).

Festa di Carnevale, controlli dei Carabinieri per contrastare il bingedrinkingLe bottiglie integre sono state recuperate dai militari per la successiva distruzione.

Tutto si è svolto regolarmente e non sono stati registrati casi di abuso etilico che hanno richiesto il ricovero in ospedale.

I controlli alle discoteche, assicurano dal Comando Provinciale dei Carabinieri, proseguiranno anche nei prossimi fine settimana.

 

CREMAOGGI

Weekend di controlli in città: multati 3 minorenniper uso di alcol e droga

Anche lo scorso fine settimana, come ormai di consueto, è stata intensificata la vigilanza da parte del Commissariato di Crema, in collaborazione con il Comando di Polizia Locale di Crema, nei luoghi di aggregazione giovanile. Sabato sono state impiegate cinque pattuglie della Polizia di Stato e una della Polizia Locale, che hanno controllato la città e si sono soffermate – fra gli altri obiettivi – nei pressi della “corte degli archi”, luogo di abituale ritrovo della cosiddetta “movida”.

Durante il servizio sono state identificate decine di giovani ed state elevate due contravvenzioni a carico di altrettanti minorenni sorpresi a consumare alcolici. Nei pressi della passerella sul fiume Serio, inoltre, è stato identificato un minorenne trovato in possesso di un modesto quantitativo di marijuana e per tale motivo segnalato alla Prefettura di Cremona, ai fini dell’inserimento nel previsto programma di recupero. Al termine delle formalità il predetto è stato riaffidato ai genitori.

Questi controlli si innestano in un generale programma di prevenzione, volto a garantire serate sicure per i ragazzi del cremasco, nel rispetto della città e del riposo dei residenti. Complessivamente, nel periodo compreso tra il primo gennaio e oggi, sono stati identificati un centinaio di ragazzi e sono state elevate dieci contravvenzioni per il consumo di alcolici da parte di minorenni.

 

ALTALEX

Birra! Ma sai cosa bevi?

Pubblicato il 05/03/2019

E’ la parafrasi di un claim (allora si diceva “slogan”) di una lontana campagna pubblicitaria che cercava di fare far piacere la birra agli italiani.

Erano altri tempi davvero. Oggi i professionisti del settore sono impegnati a raccontare, con indubitabile soddisfazione, i numeri di un settore che cresce ogni anno a doppia cifra e vale lo 0,59% del PIL pari a un giro d’affari di 9 miliardi di euro (dati 2017), e che nel fenomeno delle birre artigianali sta acquisendo contorni di specializzazione e sperimentazione al pari del vino. Non stupisce apprendere che l’Italia ha ottenuto il riconoscimento di uno stile birraio suo proprio, quello delle italian grape ale (IGA), che la pone al fianco di paesi con tradizioni molto più consolidate.

Ma quando si parla di birra, birra artigianale, stili birrai, dal punto di vista normativo, cosa significa? Sappiamo davvero cosa beviamo?

In Italia, la birra è un prodotto alimentare che trova la propria fonte normativa nella L. 16.8.1962 n. 1354. Disposizione più volte modificata e che da ultimo ha subito una importante revisione con L. 28.7.2016 n. 154, che ha dato adeguata veste normativa anche alle birre artigianali.

Per birra si intende il “prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica con ceppi di saccharomyces carlsbergensis o di saccharomyces cerevisiae di un mosto preparato con malto, anche torrefatto, di orzo o di frumento o di loro miscele ed acqua, amaricato con luppolo o suoi derivati o con entrambi”.

La Legge contiene anche le definizioni di birra leggera e di birra analcolica, quando il volume alcolico non supera l’1,2%, e le indicazioni per l’utilizzo di additivi consentiti, oggi contenuti nel Reg. 233/2008. Alla birra possono essere aggiunti frutta o succhi di frutta, aromi, estratti di malto torrefatto o altri cereali e materie prime amidacee o zuccherine, seppur nella misura del 40%, con la precisazione ministeriale che per materie prima zuccherine si intende anche il saccarosio.

Come detto, il legislatore ha ritenuto di dare una specifica disciplina alla birra artigianale, definita dalla L. 154/2016.

Per birra artigianale si intende una birra che ha tutte le caratteristiche della birra, a cui si aggiungono alcuni elementi specifici che riguardano sia il prodotto sia chi lo produce. Potremmo chiamarli requisiti soggettivi e oggettivi.

Quanto ai requisiti soggettivi, è necessario che la birra artigianale sia prodotta da birrifici piccoli e indipendenti, ed è chiaro fin da subito che la definizione prescinde dalla qualifica di impresa artigiana ai sensi della Legge 443/1985. Anche una impresa non artigiana, quindi, può produrre birra artigianale.

Per piccoli, si intendono quei birrifici che non superano la produzione annua di 200.000 ettolitri, anche per conto terzi. Per indipendenti si intendono birrifici legalmente ed economicamente indipendenti da qualsiasi altro birrificio, con impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio e che non operano in licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale di terzi.

Con i requisiti oggettivi, il legislatore ha inteso qualificare anche il prodotto, così da distinguerlo da quello industriale, prevedendo che la birra artigianale non deve essere né pastorizzata né microfiltrata. Due processi che hanno lo scopo di ridurre la carica microbica della birra così da prolungarne le caratteristiche nel tempo, ma con la controindicazione di standardizzarne gli aspetti organolettici e ridurre quelli nutrizionali.

Da menzionare, in tema di definizione legale dei prodotti, è altresì la categoria della birra agricola, o meglio del birrificio agricolo, che trova il fondamento normativo nel DM delle Finanze n. 212/2010. Un po’ come avviene per il vino il legislatore inserisce tra i prodotti tipici dell’attività agricola anche quello della produzione di malto e birra, con ciò autorizzando le aziende agricole a commercializzare la birra di propria produzione.

La legge n. 1354/62 non contiene altre indicazioni rilevanti, anche perché le disposizioni in materia di igiene e salubrità dei locali di produzione delle attrezzature e delle gamme di volume sono superate e abrogate mentre per ogni altra indicazione relativa all’etichettatura, le modalità di impiego di additivi e di aromi nella birra si deve, poi, far riferimento alle norme applicabili a ogni prodotto alimentare.

Disposizioni specifiche sono, infine, contenute nel Reg. UE 1850/2006 che disciplina la coltivazione del luppolo e nel Reg. 2090/2017 che riconosce la birra come prodotto alimentare di base, idoneo a essere utilizzato in altri prodotti come ingrediente.

 

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