7 marzo 2019 – Il consumo di vino, birra e altri alcolici è sempre nocivo per la salute

E’ UN RAGIONAMENTO UN PO’ CONTORTO QUELLO SCRITTO NELL’ARTICOLO, PER QUESTO E’ BENE RICORDARE CHE IL CONSUMO DI QUALSIASI QUANTITA’ DI ALCOL  A QUALSIASI ETA’ E’ SEMPRE UN RISCHIO PER LA SALUTE.

 

http://www.linformazione.com/consumo-di-alcol-in-base-alleta-puo-essere-nocivo-o-benefico/

Consumo di alcol: in base all’età può essere nocivo o benefico

Pamela Tela 18 ore ago Salute Leave a comment 12 Views

Sul consumo di alcol vi sono da sempre in atto grandi polemiche e controversie;  il consumo di alcol è più utile che dannoso? La risposta a questa domanda è che tutto dipende dall’età.  Le persone bevono per socializzare, per festeggiare e rilassarsi; l’alcol è sempre presente infatti nel corso delle feste, è un modo di aprire un appuntamento galante o di passare un’ora con un amico.  L’alcol spesso ha un forte impatto sulle persone; non su tutte però.

I pro e i contro dell’alcol

Nel corso della storia, l’uomo ha faticato a capire e gestire il potere dell’alcol. Perché l’alcol spinge ad agire e a sentirsi diversi ? Tuttavia, vari studi hanno evidenziato come l’alcol sia sottovalutato in merito agli effetti sulla salute dal consumo di alcol. Secondo un nuovo studio pubblicato dal  Journal of Studies on Alcohol and Drugs, gli effetti sulla salute derivanti dal  consumo di alcol spesso sono poco considerati, le persone non prendono sul serio gli effettivi pericoli derivanti dal bere vino o super alcolici soprattutto  i rischi di assorbimento, e di assuefazione; in particolare le fasce a rischio sono quelle  dei più giovani. Secondo lo studio, i benefici e rischi per la salute sono entrambi contemplati e rilevati.

Consumo moderato

I benefici, frutto di un consumo moderato di alcol si manifestano in persone di 50 anni di età. I ricercatori hanno osservato  che quasi il 40% delle morti complessive dovute ad alcolismo si verificano prima 50 anni. Quindi al di sopra dei 50 anni, e soprattutto in un target di sesso maschile bere alcol può portare dei benefici ma solo con un consumo moderato; la quantità suggerita  è di un bicchiere di vino al giorno a pasto.

Alcolisti: fasce a rischio

Per lo studio, sono stati reclutati vari soggetti  dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie da alcolismo. I dati utilizzati sono stati ricavati dalle statistiche del governo sulle cause di morte e benefici per la salute dal 2006 al 2010 negli Stati Uniti. Gli studiosi hanno scoperto che l’età era un fattore importante nelle morti provocate dal consumo di alcol. Circa il 35,8% del totale dei decessi causati dall’alcool si verificava tra le persone di età compresa tra i 20 e i 49 anni. Tuttavia, delle morti accertate dal consumo di alcol, solo il 4,5% si è verificato in fascia di età più giovane.

Un bicchiere al giorno…

Anche se le persone di età pari o superiore a 65 anni hanno registrato un analogo 35% della mortalità causata dal consumo di alcol, la cosa rilevata sconcertante è che in questo stesso gruppo l’80% dei decessi sono stati scongiurati dal consumo di alcol. Gli scienziati hanno osservato uno schema simile mentre analizzavano gli anni di potenziale vita persa a causa del bere. In altre parole, gli scienziati hanno dimostrato che i giovani hanno maggiori probabilità di morire per consumo di alcol rispetto a morire essendo astemi, mentre gli anziani godono dei benefici per la salute del bere moderato.

 

CONSUMARE BEVANDE ALCOLICHE E’ SEMPRE UN RISCHIO

 

https://www.lastampa.it/2019/03/06/milano/beve-birra-alla-fermata-del-metr-di-milano-bloccata-e-atterrata-dai-vigilantes-video-4pfZs6T3ikPWCNarwgfnyM/pagina.html

Beve birra alla fermata del metrò di Milano, bloccata e atterrata dai vigilantes (Video)

Le immagini violente in un filmato che mostra l’azione dei due operatori della security

Pubblicato il 06/03/2019

monica serra – milano

È un venerdì sera, il 22 febbraio. Sono da poco passate le 21. In metropolitana, alla stazione di “Porta Genova”, c’è un bel viavai. Sulla banchina, in direzione “Cologno-Gessate”, c’è una ragazza che beve una birra: è vietato portare bottiglie di alcol nel metrò. Due operatori della security di Atm si avvicinano. Le dicono qualcosa. Lei gesticola, prova a respingerli alzando un braccio. La reazione è violenta e immediata: uno dei due la aggredisce con forza, la prende per il colletto. Lei prova a divincolarsi e interviene l’altro uomo della sicurezza dell’Azienda di trasporti milanesi. La sbattono contro il muro, la buttano per terra e la trattengono per un braccio, davanti agli occhi attoniti dei passanti. Le immagini, molto violente, sono state in parte oscurate per tutelare le identità delle persone coinvolte.

Alle 21.20 i due addetti alla sicurezza lanciano l’allarme alla centrale interna di Atm. Nella segnalazione dicono soltanto di essere stati aggrediti da un “pazzo”: la vittima ha i capelli molto corti e viene confusa con un uomo. Inizialmente vengono allertate le pattuglie di polizia che si occupano della metropolitana. Dopo qualche istante la chiamata viene girata, attraverso il 112, ai carabinieri che intervengono sul posto. I vigilantes di Atm raccontano di essere stati aggrediti dalla donna, anche se nel video si vede chiaramente che la vittima è ferma vicino a una balaustra, dove sta, appunto, bevendo una bottiglia di birra. Nel racconto della security, però, viene descritta un’altra scena. Gli addetti dicono di aver inseguito la donna lungo il mezzanino perché aveva oltrepassato i tornelli senza il biglietto. E, una volta raggiunta, sarebbe stata lei ad aggredirli, causando a uno dei due addetti alla sicurezza lievi ferite al collo e a un dito.

Forse la donna era ubriaca e probabilmente deve essersi rivolta in maniera offensiva ai vigilantes, ma non aveva oggetti in mano e difficilmente poteva rappresentare un pericolo per i due addetti, con un fisico decisamente più prestante del suo. Dalle immagini del video resta quindi da chiarire come mai i due operatori abbiano agito in maniera così energica e repentina, senza attendere l’arrivo dei carabinieri.

L’Azienda fa sapere che gli addetti alla security sono stati richiamati, perché anche se provocati, non devo arrivare ad un contatto fisico con il passeggero.

 

35 PERSONE STANNO MALE PER FAR FESTA!!!

 

https://www.triesteprima.it/cronaca/carnevale-muggia-35-soccorsi-ubriachezza-6-marzo-2019.html

Carnevale di Muggia: 35 soccorsi per ubriachezza

Nove di questi sono stati trasferiti dal distretto 3 al pronto soccorso di Cattinara. Il bilancio totale comprende tutti gli eventi notturni da venerdì a martedì grasso. Operazioni di soccorso coordinate dal personale del 118 in sinergia con il progetto Overnight

Redazione

06 marzo 2019 09:39

Soccorse 35 persone per abuso di alcol durante il Carnevale di Muggia: un bilancio relativo al presidio del distretto 3 dell’azienda sanitaria, riguardante lo scorso weekend fino alla serata di ieri, martedì grasso. Nove di queste persone hanno avuto bisogno di essere trasportate al Pronto Soccorso di Cattinara per approfondimenti diagnostici e trattamenti specifici. Solo cinque, quindi, i soccorsi nella serata di ieri (trenta soltanto nel weekend), dati che l’ASUITS definisce “Confortanti, a conferma dell’efficienza del sistema”.

Un complesso sistema di servizi

Anche quest’anno, in occasione del Carnevale di Muggia, ASUITS ha messo in campo, in coordinamento con il Comune di Muggia, un complesso, ma ormai rodato, sistema di servizi che, facendo perno sulla sede del Distretto 3, ha garantito informazione, prevenzione e assistenza primaria nelle notti di venerdì 1, sabato 2 e martedì 5 marzo dalle 20 alle 6 del mattino. Attraverso la rete dei servizi sono state attuate le finalità proprie dell’ambito territoriale, nel territorio di competenza e in occasione di un evento molto sentito e partecipato dalla popolazione di ogni fascia d’età, con prevalenza di quella giovanile.

Il punto medico avanzato

All’interno del Distretto è stato allestito un Punto Medico Avanzato dove, con perfetta organizzazione ed ottimale sinergia, sotto il coordinamento del 118 di ASUITS, hanno operato il personale medico ed infermieristico del 118, infermieri del Distretto 3, infermieri del Dipartimento delle Dipendenze, infermieri del Dipartimento di Salute Mentale ed il personale degli Enti convenzionati CRI e SOGIT.

Il servizio Overnight

Sempre all’interno degli spazi distrettuali hanno trovato spazio le attività degli operatori del servizio Overnight, progetto promosso dal Dipartimento delle Dipendenze di ASUITS, con iniziative di educazione e sensibilizzazione rivolte ai più giovani nella promozione di un divertimento senza rischi. Il servizio Overnight ha preso in carico complessivamente 41 persone, oltre alle iniziative di educazione e sensibilizzazione rivolte ai più giovani proprio nei luoghi di divertimento. Obiettivo comune e condiviso di tutti i servizi e degli enti coinvolti è, ormai da un quinquennio, quello di garantire una tempestiva presa in carico delle problematiche rilevate ed attuare la risposta più adeguata, evitando, laddove possibile, accessi impropri al Pronto Soccorso, attivare i servizi territoriali per la gestione di situazioni che necessitano di una presa in carico nonché di una risposta tempestiva ai problemi contingenti.

Sulle strade

Proprio per garantire la proattività e la presa in carico tempestiva, l’organizzazione prevede la presenza capillare degli operatori anche fuori dalla sede distrettuale, nelle calli e in tutti i luoghi in cui si svolgono le attività di intrattenimento legate alla kermesse del carnevale. Realtà unica nel panorama regionale e nazionale, grazie alla sinergia tra operatori ASUITS, istituzioni e forze dell’ordine, il Punto medico Avanzato ha ricevuto grandi apprezzamenti da parte di cittadini ed istituzioni ed ha visto realizzato un importante decremento del numero di accessi impropri al Pronto Soccorso, erogando una risposta sanitaria efficace, immediata e qualificata, trattando sul posto le persone che hanno necessitato di assistenza, oltre che garantendo, nell’ambito di un evento divertimento, un’occasione di informazione e prevenzione soprattutto per i più giovani e un’accoglienza più rispettosa della riservatezza, doverosa in caso di problemi di salute, soprattutto in ragazzi minorenni.

 

CONSEGUENZE DELLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

 

https://www.iltarantino.it/notizie/cronaca/denunciati-a-taranto-due-giovani-in-stato-di-ebrezza/

Denunciati a Taranto due giovani in stato di ebrezza

Il gestore di un bar ha allertato la Polizia.

Di Carmela Linda Petraschi –

6 Marzo 2019

TARANTO – Denunciati due giovani di 30 e 20 anni per guida in stato di ebrezza e violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

La Squadra Volante è intervenuta dopo essere stata allertata dal gestore di un bar di Via Cesare Battisti per la presenza di alcuni giovani che disturbavano all’interno del locale, infastidendo la clientela.

Il personale della squadra mobile è intervenuto, ma nel frattempo i giovani si erano dileguati a bordo di una Opel Corsa di colore grigio metallizzato chiaro.

Diramato l’allarme, visto che i soggetti erano sotto effetto di alcol e quindi in una situazione di pericolo per se e per gli altri, sono stati intercettati e bloccati in Viale Magna Grecia.

Il passeggero, in preda agli effetti dell’alcool, ha dato in escandescenza, rifiutandosi di sottoporsi al controllo di polizia.

In Questura, dopo il controllo dell’alcoltest, sono stati denunciati in stato di ebbrezza con contestuale ritiro della patente di chi stava alla guida e il passeggero per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e per lesioni personali.

 

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

 

http://www.torinoggi.it/2019/03/06/leggi-notizia/argomenti/cronaca-11/articolo/affronta-i-poliziotti-dichiarandosi-campione-di-kick-boxing-arrestato-22enne-marocchino.html

Affronta i poliziotti dichiarandosi campione di kick boxing: arrestato 22enne marocchino

06 marzo 2019, 13:05

Con l’accusa di resistenza e danneggiamento aggravato

Sabato notte si era presentato al pronto soccorso sotto l’effetto di abuso da alcol e droga e domenica mattina rifiutava le cure dirigendosi verso l’uscita dell’ospedale quando però cadeva al suolo prima di raggiungerla.

L’uomo, un cittadino marocchino di 22 anni, assumeva un atteggiamento aggressivo nei confronti del personale sanitario che richiedeva l’intervento della polizia. Il 22enne sin da subito minacciava i poliziotti e dopo essersi dichiarato campione di kick boxing si scagliava contro di loro riuscendo a colpire con uno schiaffo un agente al collo mentre un altro operatore riusciva a deviare un pugno.

Lo straniero veniva arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e per danneggiamento aggravato avendo arrecato diversi danni all’autovettura di servizio durante il trasporto in Questura.

 

https://www.lastampa.it/2019/03/06/milano/baby-gang-di-ragazzi-e-ragazze-chiedevano-una-sigaretta-al-passante-per-poi-picchiarlo-e-rapinarlo-8n74yLISWxGEOrgCL0719L/pagina.html

Baby gang di ragazzi e ragazze: chiedevano una sigaretta al passante per poi picchiarlo e rapinarlo

Gli episodi in pieno centro a Milano. Custodia cautelare per nove minorenni (otto in carcere e una in comunità) e cinque maggiorenni, accusati di rapina aggravata e lesioni

ANSA

Pubblicato il 06/03/2019

Agivano con «un’efferatezza sprezzante di ogni legalità e di qualsiasi rispetto per le vittime». Aggredivano, rapinavano, picchiavano. I carabinieri della stazione di Porta Sempione coi colleghi del Comando provinciale, questa mattina, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare per nove minorenni (otto in carcere e una in comunità) e cinque maggiorenni, accusati di rapina aggravata e lesioni.

L’indagine riguarda una ventina di episodi (ma potrebbero essere molti di più) che si sono verificati tra il giugno 2017 e l’aprile 2018 in pieno centro a Milano, nella zona dell’Arco della Pace, uno dei ritrovi della movida. Si riunivano sempre lì, bevevano alcol, alcuni fumavano, poi entravano in azione. L’operazione è stata definita «Paranza» perché la violenza degli adolescenti coinvolti ricorda quella descritta nel libro di Roberto Saviano «La paranza dei bambini».

Nella baby gang, composta da ragazzi tra i 15 e i 22 anni, ci sono anche tre ragazze che, in più occasioni, avrebbero avvicinato le giovani vittime con la scusa di chiedere una sigaretta per poi dare il via al pestaggio con i propri complici. Utilizzavano diverse armi, come mazze e bottiglie rotte, seguendo sempre lo stesso schema. Una «modalità da branco», scrive il gip dei minori nell’ordinanza di arresto, «con una tale violenza da denotare grande pericolosità sociale».

 

https://www.cesenatoday.it/cronaca/litiga-col-buttafuori-e-sfascia-una-vetrata-denunciato-l-avventore-ubriaco.html

Litiga col buttafuori e sfascia una vetrata: denunciato l’avventore ubriaco

Dopo aver litigato con il sorvegliante di un locale della periferia cesenate, la sua rabbia è esplosa col lancio di bottiglie, sedie  e tavoli contro una vetrata

Redazione

06 marzo 2019 16:07

Alcune settimane fa ha seminato danni e caos, in preda ai fumi dell’alcol. Dopo aver litigato con il sorvegliante di un locale della periferia cesenate, la sua rabbia è esplosa col lancio di bottiglie, sedie  e tavoli contro una vetrata del locale, provocando danni per circa settemila euro di valore. Grazie agli elementi investigativi, tra testimonianze e immagini di sorveglianza, i carabinieri di Cesena sono riusciti a identificare l’autore del gesto, non preso nell’immediatezza del fatto: si tratta di un marocchino di 42 anni che è stato denunciato per danneggiamenti aggravati e disturbo alla quiete pubblica, dal momento che agì nel cuore della notte.

 

https://www.castedduonline.it/cagliari-urla-e-insulti-in-via-san-lucifero-un-ragazzo-ubriaco-ha-danneggiato-le-auto-parcheggiate/

Cagliari, urla e insulti in via San Lucifero: “Un ragazzo ubriaco ha danneggiato le auto parcheggiate”

Di Paolo Rapeanu  7 Marzo 2019

Il racconto dell’avvocato cagliaritano Fabio Basile: “Il giovane era insieme a due sue amiche vestite in maschera. L’ho rimproverato e mi ha riempito di insulti prima di fuggire, ho chiamato subito i carabinieri e spero che lo rintraccino”

Un Carnevale che non è stato per tutti solo un periodo di festa e gioia. No, qualcuno ha esagerato, sicuramente con l’alcol, e non ha trovato di meglio da fare che danneggiare alcune automobili parcheggiate in via San Lucifero a Cagliari. Il fatto è avvenuto verso le venti di lunedì 5 marzo e, a raccontarlo, è il 41enne Fabio Basile, avvocato cagliaritano. Che, per pura casualità, si è trovato davanti un giovane, “di circa 20 anni, sicuramente ubriaco e insieme a due sue amiche vestite in maschera, che stava urlando frasi senza senso e prendendo a calci tutte le automobili in sosta, all’altezza del giardino pubblico davanti alla chiesa”.

Basile ha rimproverato il giovane, rimedia dm una caterva di insulti: “Mi ha detto che dovevo andarmene, intercalando spesso in sardo” anche con termini tutt’altro che gentili. “Le due ragazze l’hanno bloccato, sbattendolo letteralmente per terra, prima di fuggire. Ho chiamato i carabinieri, spero che possano trovare questo giovane vandalo”.

 

PUÒ UN EVENTO SU CUI LA CITTÀ DOVREBBE QUASI BASARE LA PROPRIA ECONOMIA, TRASFORMARSI PUNTUALMENTE IN UNA FESTA PAESANA DOVE ALCOL E RISSE LA FANNO DA PADRONE, CON TANTO DI – DOVEROSI – ARRESTI?

 

https://www.fattieavvenimenti.it/carnevale-di-sciacca-abuso-di-alcol-vandalismo-risse-e-arresti-festeggiare-non-e-una-scusa/

Carnevale di Sciacca. Abuso di alcol, vandalismo, risse e arresti: “festeggiare” non è una scusa

Marzo 6, 2019 da Sean Gulino

Il Carnevale è appena finito e si fanno i conti di tutto quello che si cela dietro una festa che spesso funge da “scusante” ad alcuni incivili per ridurre il centro ad un campo di battaglia in preda all’anarchia

Della piaga dell’abuso di alcol durante le giornate del Carnevale a Sciacca noi di Fatti&Avvenimenti.it avevamo già parlato durante le prime giornate di manifestazione, ma a quello, nel giro di pochissimo si sono uniti i problemi relativi al vandalismo – con danneggiamento di proprietà sia pubbliche che private – ed alle risse.

I dati passano come sempre da chi durante questa manifestazione svolge uno dei lavori più duri: la Croce Rossa che con i suoi medici e volontari salva vite spesso stupidamente messe a rischio per un bicchiere di troppo.

Per la Croce Rossa durante il Carnevale di Sciacca sono stati circa 130 i casi seguiti di persone che hanno dovuto ricorrere alle cure mediche, 130 casi a cui va aggiunto indicativamente una cifra tra 10 e 20 ulteriori interventi sempre da parte dei Volontari della Croce Rossa per ogni singola serata di Carnevale, perché i casi più lievi e meno complicati da gestire – che quindi non necessitano di una PMA postazione medica avanzata – non vengono neppure contati nel dettaglio.

Un lavoro duro e senza un attimo di pausa quello dei soccorritori della Croce Rossa durante il Carnevale di Sciacca che purtroppo – come raccontano medici e volontari – conosce due costanti: chi si sente male per l’abuso di alcol e chi resta coinvolto o è autore di risse.

Sull’abuso di alcol anche a Carnevale finito resta l’allarme tra i giovani e giovanissimi. Addirittura un bambino di 13 anni è finito in coma etilico, un singolo caso, per fortuna, ma che racchiude tutto quello che di sbagliato viene ancora tollerato all’interno della manifestazione.

Poi ci sono le risse. Una costante ogni sera, con più o meno persone non importa. Del resto è ovvio: all’abuso di alcol vanno a braccetto i comportamenti violenti ed ecco quindi le risse con gli ovvi feriti, ma anche i danneggiamenti.

Danneggiamenti per tutti i gusti, piccoli e grandi, ad oggetti ed arredo privato e pubblico. Proprio stamane nella discesa Campidoglio, dopo il rogo del Peppe Nappa, è stata scoperta una fontanella pubblica in ghisa completamente sradicata dalla sua sede. Sempre in zona alcuni giorni fa erano stati distrutti dei vasi ornamentali in ceramica. La stessa CRI inoltre ha lamentato il tentato daneggiamento di apparecchiature mediche, con addirittura qualche giovane esagitato che si è arrampicato sul tetto di un’ambulanza.

Ma non solo, in centro storico sono stati diversi i residenti a lamentare danneggiamenti, anche importanti. In una palazzina del centro è stato divelto un tubo in ghisa lasciando gli appartamenti senza scarico. E questi sono solo alcuni degli episodi di vandalismo accaduti durante questo Carnevale.

Certo, in alcuni casi, come per il danneggiamento dei vasi di ceramica del Campidoglio i 3 vandali – tutti uomini adulti – sono stati beccati ed arrestati dalla Polizia di Stato. Ma resta una domanda: può un evento su cui la città dovrebbe quasi basare la propria economia, trasformarsi puntualmente in una festa paesana dove alcol e risse la fanno da padrone, con tanto di – doverosi – arresti?

Eppure, quando si pensa che Sciacca non voglia cambiare in positivo, il barlume di speranza arriva proprio dai soccorritori che ogni sera erano lì a limitare i danni: i medici – e tra loro vogliamo ricordare il grande lavoro del dott. Enzo Vita – e soprattutto i volontari – spesso giovani e coetanei dei “soccorsi” – della Croce Rossa. A Sciacca infatti, spesso la CRI organizza dei corsi per istruire nuovi volontari soccoritori e così facendo, vengono anche responsabilizzati i tanti giovani che vi partecipano.

Fatti&Avvenimenti.it coglie l’occasione per invitare giovani e non della città a partecipare ai prossimo corsi che la Cri terrà sul territorio, per saperne di più basta seguire la pagina Facebook della Croce Rossa  di Sciacca (Link).

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