8 marzo 2019 – Come il bere incide sulle violenze alle donne

AGI.IT

Auto sbanda, muore sedicenne. L’uomo alla guida era ubriaco

Un ragazzo di 16 anni è morto in un incidente stradale che si è verificato nella notte sulla strada provinciale 132 in località Arcomano del comune di San Donato di Ninea (Cosenza). Erano cinque le persone che viaggiavano a bordo di un fuoristrada che è sbandato.

Francesco Pio Talarico, sedicenne, ha perso la vita mentre un’altra persona è rimasta gravemente ferita ed è ricoverata nell’ospedale di Cosenza. Feriti in maniera più lieve gli altri tre occupanti del mezzo, portati nell’ospedale di Castrovillari

Gli esami tossicologici ed alcolemici hanno poi appurato che il conducente della macchina, un 25enne di Firmo (Cs), era ubriaco ed è stato arrestato dai carabinieri per omicidio stradale. Il giovane è ora ai domiciliari.

 

I successivi cinque articoli della rassegna – tutti in data di oggi, 8 marzo – dimostrano la drammatica relazione tra il bere e le violenze ai danni delle donne.

Succede ogni giorno.

Se ne parla troppo poco.

 

LA NUOVA PROVINCIA

Moglie picchiata davanti ai figli piccoli

A Canelli, dopo pugni, schiaffi e calci, è riuscita a sfuggire ai colpi con una mazza da baseball e con i figli si è rifugiata da una vicina di casa

Un 8 marzo più sereno

Sarà un 8 Marzo sicuramente più sereno quello che vivrà quest’anno una donna di nazionalità macedone, residente con il marito e i due figli in un condominio a Canelli.

Da quattro anni, secondo quanto ha raccontato ai carabinieri, è costretta a subire violenze ed umiliazioni da quel compagno di vita che si è rivelato un violento, soprattutto quando alza il gomito. Condizione che, a dire della donna, era ormai nella normalità.

Ubriaco e violento

Ma esiste per tutti la goccia che fa traboccare il vaso della sopportazione. Per questa donna è stata la serata di follia che il marito ha inscenato quando, per l’ennesima volta, è tornato a casa completamente ubriaco e, invece di sedersi a cena con la sua famiglia, ha afferrato la donna per i capelli e l’ha picchiata a colpi di pugni e schiaffi, senza alcun motivo se non per una rabbia cieca che cercava una sfogo.

E a farlo desistere non è servita neppure la presenza dei due bambini piccoli i quali, appena tentavano di avvicinarsi alla madre, venivano a loro volta strattonati e picchiati.

Orecchio sanguinante

Colpi violentissimi alla donna che ha riportato anche importanti lesioni ad un orecchio, sanguinante.

Poi l’uomo è uscito di casa e la moglie ha pensato ad una tregua ma appena si è ripresa dalla pioggia di colpi, lui è tornato e la donna ha capito: era solo andato in cantina per recuperare una mazza da baseball che ha brandito verso la moglie, intenzionato a colpirla alla testa.

Fuggita con i figli dalla vicina di casa

A quel punto la donna ha temuto seriamente per la sua vita e, approfittando di un momento di distrazione, ha afferrato i bambini ed è scappata, chiedendo rifugio ad una vicina di casa che vive nell’appartamento al piano superiore.

Quest’ultima ha immediatamente chiesto l’intervento dei soccorritori sanitari i quali hanno accompagnato la vittima e i figli all’ospedale di Asti per farsi curare dalle lesioni.

L’intervento dei carabinieri

E’ stata allertata dell’accaduto la stazione carabinieri di Canelli che, dopo aver raccolto la testimonianza della vittima, l’hanno avviata al percorso di tutela delle vittime di violenza familiare curato dal Centro Antiviolenza L’Orecchio di Venere per la collocazione in comunità protetta.

La donna ha trovato il coraggio di denunciare il marito e nei giorni scorsi l’uomo, indagato per maltrattamenti in famiglia, percosse, lesioni personali e minacce, è stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento alla moglie. Il provvedimento è stato notificato dagli stessi carabinieri che avevano raccolto la denuncia della donna.

Daniela Peira

d.peira@lanuovaprovincia.it

 

BLOGLIVE

Picchia la fidanzata perché non ha lavato i piatti: lei cade e muore

Prese a schiaffi la fidanzata fino a farla precipitare per terra e urtare la testa. Da quell’incidente la povera Anita Betata Rzepecka, 30 anni, non si riprese più, anzi, perse la vita nel giro di poche ore. Per questo motivo il gup del Tribunale di Bari Giovanni Anglana ha condannato a 10 anni di carcere il 44enne romeno Miriam Sima, accusato di aver maltrattato la compagna e di averle tolto la vita, seppur in maniera indiretta.

La donna sarebbe stata picchiata più e più volte, ma le botte subite l’8 luglio 2017 si rivelarono fatali: dopo aver ricevuto l’ennesimo schiaffone, Anita cadde sul pavimento sbattendo la testa e rimanendo priva di sensi per diverse ore. Ad accorgersi del corpo esanime della donna fu un coinquilino, che rientrando dal lavoro non ci pensò due volte a lanciare l’allarme. Peccato però che l’incidente fosse avvenuto circa 5 ore prima, per cui le condizioni di Anita si erano ormai compromesse.

Ma cosa causò la furiosa reazione di Miriam Sima? Dalla ricostruzione è emerso che l’uomo si fosse arrabbiato perché la fidanzata non aveva ancora lavato i piatti. I due vivevano insieme ad alcuni loro connazionali in un casale abbandonato di Bari. Appena due giorni prima di perdere la vita, Anita venne minacciata di morte da Miriam Sima, e a quanto sembra il motivo era ancora una volta legato ai lavori domestici.

Quel maledetto giorno, l’uomo era tornato a casa fradicio di alcol e, approfittando del fatto che in casa non ci fosse nessun altro se non la sua fidanzata, cominciò a trovare mille pretesti per scatenare una litigata con lei. Ad un certo punto l’avrebbe presa a schiaffi con una incredibile efferatezza fino a farla cadere a terra; caduta che causò poi un trauma cranico e il successivo decesso della donna. La povera Anita sarebbe rimasta senza sensi, stesa sul pavimento, per diverse ore, mentre il fidanzato, dopo averla massacrata di botte, se ne sarebbe andato nella sua camera come se nulla fosse.

 

FANPAGE

Genova, uomo torna a casa ubriaco e prende a morsi in faccia la moglie

Un nuovo episodio di violenza sulle donne a Genova, dove un uomo ubriaco e forse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ha aggredito a morsi in faccia la sua compagna per poi picchiarla alla schiena. E’ accaduto in via Campolungo e, a quanto pare, non si sarebbe trattato di un caso isolato bensì di un ennesimo abuso. Anche per questo la vittima, stanca di subire continue angherie e preoccupata per le lesioni, non ha esitato a chiamare la polizia che è giunta sul posto accompagnata da un’ambulanza.

Mentre i sanitari fornivano le prime cura alla vittima, i poliziotti hanno rintracciato l’aggressore, un 28enne genovese già noto alle forze di polizia per reati contro la persona, in particolare per maltrattamenti familiari nei confronti della mamma. L’uomo, in evidente stato d’alterazione alcolica, ha assunto fin da subito un atteggiamento poco collaborativo e nervoso insospettendo non poco gli agenti che hanno pensato che nascondesse qualcosa. Sospetti confermati poco dopo, quando durante un controllo in giardino sono stati rinvenuti 13 involucri contenenti hashish del peso complessivo di 90 grammi e poi, all’interno dell’abitazione, anche un bilancino di precisione e 470 euro in banconote di piccolo taglio. Arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio e denunciato per lesioni procurate alla convivente, ora si trova a Marassi.

 

FANPAGE

Sua moglie vuole impedirgli di guidare ubriaco: lui uccide lei e due amici         

Michael Martin Barnhill aveva appena partecipato alla festa di compleanno della moglie, dove si era ubriacato: la donna ha tentato di impedirgli di mettersi alla guida e lui l’ha uccisa.

Michael Martin Barnhill, un uomo del Mississipi di 30 anni, è accusato del triplice omicidio della moglie e di altri due amici: secondo quanto emerso, avrebbe loro sparato perché cercavano di impedirgli di mettersi alla guida della sua auto ubriaco dopo una festa di compleanno.

Come ha spiegato lo sceriffo della contea di Carroll, Clint Walker, in un’intervista rilasciata alla NBC Barnhill sarebbe stato ubriaco, bellicoso e molesto durante tutta la festa per celebrare il compleanno di sua moglie. La donna, dal canto suo, ha sopportato pazientemente le condizioni del marito, salvo cercare di impedirgli di mettersi alla guida della sua auto visto che avrebbe potuto causare un incidente: la reazione Barnhill è stata però decisamente incredibile. L’uomo ha schiaffeggiato la moglie, le ha spento una sigaretta addosso poi le ha sparato al petto. Jim e Brooks Harrell, due amici della coppia intervenuti per cercare di fermare la follia di Barnhill, sono stati a loro volta uccisi a colpi di pistola, a sangue freddo, e a rischiare la vita è stato anche il figlio di dieci anni di Brooks, che però è stato messo al sicuro da altre persone. Michael Martin Barnhill è ora incriminato per triplice omicidio e rischia di trascorrere in carcere il resto dei suoi giorni.

 

VARESENEWS

Golasecca

Ubriaco si taglia sulle braccia in un bar

Un 44enne completamente ubriaco semina il panico in un locale del paese. Portato in pronto soccorso con ferite da arma da taglio

di Olando Mastrillo

Perde completamente la testa e, ubriaco, si taglia sulle braccia davanti a tutti. Un 44enne del paese è stato fermato dai Carabinieri di Gallarate in un bar di Golasecca nella serata di oggi, giovedì. Solo poche settimane fa lo avevano arrestato per essersi introdotto in casa della donna che perseguitava, per rubarle una bottiglia di vino.

L’uomo, che ha evidente bisogno di cure particolari, era stato arrestato e portato in carcere lo scorso 16 febbraio ma dopo poche ore di carcere era tornato a casa. Questa sera è stato di nuovo protagonista in negativo con urla e vaneggiamenti, probabilmente causati dalla dipendenza da alcol.

I militari intervenuti hanno dovuto faticare non poco per riuscire ad avere la meglio e a trasportarlo al Pronto Soccorso con un’ambulanza arrivata sul posto nel frattempo.

 

ALTOVICENTINONLINE

Thiene e Zugliano. Alcol e droga tra i giovani, parte la prevenzione

Giovani, alcol e droga. Un mix che spesse volte genera incidenti stradali, con tragedie che gettano nell’inferno le loro famiglie. Storie di emergenze, che troppo spesso riempiono le pagine di giornali. A Thiene e Zugliano si punta sulla prevenzione, coinvolgendo in due anni 800 giovani nel progetto ‘In direzione ostinata e consapevole’, promosso dalla Cooperativa sociale Radicà di Calvene, assieme a Cosmo di Vicenza e Maranathà di Cittadella.

“Un progetto che, assieme al Comune di Zugliano, abbiamo voluto affiancare – spiega Maria Gabriella Strinati, vicesindaco e assessore alle politiche giovanili del Comune di Thiene – Come amministrazioni comunali saremo loro partner, per aiutare i giovani. Fornendo loro una prevenzione consapevole, affinché conoscano, e riconoscano, i rischi e le devianze da alcol e droga”. Un lavoro che vede coinvolti, nel primo anno, circa 110 studenti di prima del Cfp Engim San Gaetano, in tre incontri da due ore ciascuno, dove si punta sulla riflessione delle false credenze, fornendo loro informazioni chiare rispetto alla normativa, riflettendo sui rischi da abuso di alcol e droga. Un percorso che si concluderà nel 2020, coinvolgendo sempre gli studenti delle classe prime.

primo step 250 ragazzi, ‘in due anni saranno 800’

Nel primo anno di vita del progetto sono coinvolti altri 140 giovani che frequentano le autoscuole Filippi e Tosello di Thiene, assieme a Quarisa di Zugliano. Scuole guida che si sono dimostrate sensibili alla tematica, con incontri formativi che termineranno nel marzo del 2020, gestiti da un educatore. “Parliamo con loro di prevenzione dell’incidentalità, rispetto ai rischi dovuti allo stato di alcol o sotto l’effetto di altre sostanze, arricchiti da approfondimento del codice della strada”.

Mediamente, per singola autoscuola ed in un anno, sono una quarantina le richieste di revisione per la patente, azzerata nei punti. Nel vicentino la commissione medica chiamare a seguire le richieste di visita medica, per recupero dei punti, fatica a smaltire le pratiche che vedono coinvolti anche gli adulti. “Per questo è importante informare e formare alla prevenzione i giovani”, spiegano dall’autoscuola Filippi di Thiene.

Uno spronare i ragazzi a capire cosa possa accadere a loro quando non pongono limiti alla bevuta in compagnia, o a provare lo spinello. Dare a loro la chiara visione di quali possano essere le conseguenze nell’assumere alcol o droga, ma sfatare anche quelle false credenze che li portano a sottovalutare i rischi che possono correre. “Pensano che bere possa scaldarli se fa freddo, o che l’ammazza caffè possa favorire la digestione”. Spiegano i responsabili delle cooperative, da sempre in contatto coi giovanissimi. Un falso credo, o scusante sciocca che sia, che li porta poi a mettersi alla guida dell’auto storditi dai fumi dell’alcol, o della droga, causando incidenti.

“Non è un’iniziativa estemporanea, ma inserita nel progetto giovani che i due Comuni portano avanti – spiega Sandro Maculan, primo cittadino di Zugliano – I dati parlano chiaro e sono critici: alcol e droga sono tra le principali cause di incidenti sulla strada, anche mortali”.

“L’obiettivo del progetto che abbiamo avviato è quello di prevenire, nella fascia d’età dai 14 ai 25 anni, l’incidentalità stradale causate dalla guida in stato di alterazione psicofisica per l’uso di alcol-droga- spiega Alberto Carollo della cooperativa Radicà – Molteplici le azioni messe in campo dai nostri operatori: dalla sensibilizzazione sulla sicurezza alla guida dei giovani, all’affiancamento a quelli che si ritrovano con la patente sospesa o ritirata, fino all’avvio di un iter condiviso che prevede azioni di sensibilizzazione, come il progetto ‘in direzione ostinata’, con le scuole guida, le scuole superiori, i Comuni e i progetti giovani di Thiene e Zugliano”. Il progetto è stato avviato nelle settimane scorse e si chiuderà nel 2020”.

Dal 2 aprile verrà proposto un laboratorio di fumetto nella biblioteca di Thiene. Marco Greselin, fumettista ed illustratore di Villaverla, stimolerà i ragazzi ad esprimere la propria opinione, lanciando anche un messaggio su temi proposti, attraverso il linguaggio del fumetto.

Paola Viero

 

PIACENZA24

Alcol nel quartiere Roma, stretta della polizia locale e decine di sanzioni

Alcol nel quartiere Roma, stretta della Municipale e decine di sanzioni. Nel corso delle ultime settimane, la Polizia Locale ha intensificato la propria presenza nel quartiere Roma. Obiettivo controllare il rispetto delle norme del Regolamento di Polizia Urbana.

Particolare riferimento ai divieti di vendita per asporto e consumo di bevande alcoliche e in contenitori di vetro. Nonché all’obbligo di chiusura serale alle 21 di alcuni esercizi commerciali (nuovo art. 18 del Regolamento di Polizia Urbana). I controlli, a tutela della sicurezza urbana e in risposta alle richieste dei cittadini, hanno consentito di accertare complessivamente 14 violazioni al regolamento.

Violazioni prevalentemente a carico di persone intente a consumare alcolici in orari e luoghi non consentiti. Tre le violazioni (con sanzione pari a 250 euro l’una) da parte di esercizi commerciali. Violazioni inerenti la vendita di alcolici in orari non consentiti. In un caso, lo stesso negozio ha venduto alcolici in due giornate distinte.

Inoltre, la scorsa settimana, durante un controllo da parte della Polizia locale, un cittadino marocchino è risultato inadempiente a un ordine di espulsione. Al termine di nuove operazioni di identificazione e fotosegnalamento presso la Questura, per l’uomo le forze dell’ordine hanno emesso un nuovo decreto di espulsione.

Zandonella: “Un grazie agli agenti della polizia locale”

“Con le novità introdotte per il quartiere Roma – sottolinea l’assessore Luca Zandonella – abbiamo avuto il coraggio di intervenire in modo diretto e senza girare intorno ai problemi. Sempre ovviamente nell’ambito delle competenze comunali. Da parte mia un doveroso ringraziamento agli agenti di Polizia Locale che in modo costante pattugliano il quartiere per il rispetto del nuovo art. 18 che abbiamo introdotto nell’ambito del Regolamento di Polizia urbana. Non sempre ci sono situazioni facili da gestire e quindi è giusto sottolineare in maniera particolare la professionalità degli agenti. Per quegli esercizi commerciali che non rispettano il nuovo regolamento e che hanno già ricevuto sanzioni potranno poi arrivare provvedimenti più stringenti. Oltre alla sanzione economica, infatti si potrà arrivare fino alla sospensione della licenza. Da parte dell’Amministrazione comunale l’attenzione è massima e continueremo sulla strada del rispetto delle regole”.

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