Vademecum per amministratori locali su campi elettromagnetici e 5G

 

 

Premessa

In Italia il primo Sindaco ad agire contro la proliferazione dei campi magnetici artificiali è stato Livio Tola, sindaco 57enne di Borgofranco d’Ivrea, nel canavese che nel 2016 ha vietato in tutte le scuole del comune la rete senza fili.

“A casa sua ognuno faccia quel che vuole. Ma io non farò l’errore di riempire il territorio di wi-fi. Se uno voleva mettersi l’amianto in casa quarant’anni fa, poteva farlo. E’ adesso è la stessa cosa. Non vorrei che si facesse questa fine col wi-fi, per l’eternit ci sono stati migliaia di morti[1]

In Belgio, nell’aprile 2019 il lancio della fase di sperimentazione del 5G prevista per il 2020 è stato bloccato dalla Regione di Bruxelles, in pieno disaccordo col Governo Federale centrale belga[2]. Il ministro regionale all’ambiente Céline Fremault ha affermato:

“Da Luglio lavoro sul caso e oggi mi è chiaro come sia impensabile per me consentire l’arrivo di questa tecnologia se non posso garantire il rispetto degli standard che proteggono i cittadini. I cittadini di Bruxelles non sono topi da laboratorio la cui salute può essere svenduta per profitto!”

Il sindaco di Marsaglia (Cuneo) ha emanato la prima ordinanza d’Italia Stop 5G[3] Altri 15 comuni hanno prodotto analoghe ordinanze o comunque espresso forti dubbi sulla liceità della sperimentazione: Roma Capitale Municipio XII[4], Firenze[5], Rocca di Papa[6] (Roma), Savignano Irpino[7] (AV), Viareggio (LU)[8], Cinto Euganeo[9] (PD), Cervaro[10] (FR), Fresagrandinaria, Morino[11] (CH), Conca Casale[12] (IS), Roascio, Trezza Tinella[13] (CN), Sesto Fiorentino (FI), Campiglia Cervo[14] (BI), San Gregorio Matese[15] (CS). Si sono poi dichiarati contrari alle sperimentazione le Amministrazioni di Tossicia (TE), Borgofranco d’Ivrea (Torino), Terragnolo (TN), Barete, Canistro, Morino, Arco (AQ), Castiglione a Casauria (PE)[16].

Aspetti legali

I Sindaci, nel loro ruolo di tutori della salute dei cittadini residenti, devono assumere ogni misura cautelare volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l’inquinamento e i rischi per la popolazione, attraverso buone pratiche.

Nell’art. Art. 3-quater n. 152 del decreto legislativo della presidenza della repubblica del 3 aprile 2006[17], “Norme in materia ambientale” si legge che l´attività della pubblica amministrazione, nell´ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità, deve dare prioritaria considerazione alla tutela ambientale.

L’art. 8, 6° comma, della Legge Quadro sulla protezione dai campi elettromagnetici, n° 36 del 2001, affida ai comuni la facoltà di adottare un Regolamento “per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti radioelettrici, di radiodiffusione e di telefonia mobile nonché al fine di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

Si tratta di uno strumento che accompagnato dal Piano settoriale urbanistico, offre ai sindaci la possibilità di governare il fenomeno di “antenna selvaggia”, evitando, attraverso una oculata pianificazione, il far west elettromagnetico che, espone la popolazione ai rischi dell’elettrosmog e concorre ad abbrutire lo skyline delle città.

Si ricorda che il nuovo articolo del codice penale 452 bis (Legge 22 maggio 2015, n. 68. Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente) punisce l’inquinamento ambientale con la reclusione da 2 a 6 anni e con una multa che può andare da 10 mila a 100 mila euro. Sono previste aggravanti nel caso il reato di inquinamento abbia provocato delle lesioni o la morte di una o più persone. Le pene vengono aumentate in modo progressivo a seconda che ci sia stata lesione semplice, lesione grave, gravissima o morte. Se gli eventi lesivi derivati dal reato sono plurimi e a carico di più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per il reato più grave aumentata fino al triplo: il limite massimo per la detenzione è 20 anni.

Consigliamo quindi i sindaci di tutti i comuni coinvolti nella sperimentazione 5g ad emanare ordinanze sul modello di quanto di seguito presentato per evitare le conseguenze penali delle loro azioni a discapito della salute umana.

 

Ordinanza del sindaco di Sospensione del 5G

 

il Sindaco

Visto che il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ad esito della consultazione pubblica avviata con la delibera n. 89/18/CONS[18], ha approvato con delibera n. 231/18/CONS le procedure per l’assegnazione e le regole per l’utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz per sistemi di comunicazioni elettroniche di quinta generazione (5G);

  •  che il 5G si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici, anche dette onde millimetriche, che comportano due implicazioni principali: maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in particolare i tessuti umani) e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la necessita di un maggior numero di ripetitori (a parità di potenza) per garantire il servizio;
  •  che le radiofrequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancando qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario e per l’ecosistema derivabile da una massiccia, multipla e cumulativa installazione di milioni di nuove antenne che, inevitabilmente, andranno a sommarsi alle decine di miglia di Stazioni Radio Base ancora operative per gli standard tecnologici di comunicaione senza fili 2G, 3G, 4G oltre alle migliaia di ripetitori Wi-Fi attivi;
  •  che il documento pubblicato nel 2019 dal Comitato scientifico sui rischi sanitari ambientali ed emergenti (SCHEER) della Commissione europea, affermando come il “5G lascia aperta la possibilità di conseguenze biologiche” ha evidenziato un chiaro segnale agli Stati membri, soprattutto all’Italia, sui pericoli socio-sanitari derivabili dall’attivazione ubiquitaria del 5G (che rileva gravissime criticità, in parte sconosciute sui problemi di salute e sicurezza dati) confermando l’urgente necessità di un intervento normativo nei riguardi della diffusione di tale nuova tecnologia 5G;
  • che è stato dimostrato in quattro studi (Rea 1991;  Havas 2006, 2010; McCarty et al., 2011) che è possibile identificare persone con ipersensibilità elettromagnetica e dimostrare che possono essere testati usando risposte obiettive, misurabili, dimostrando che questi soggetti sono realmente ipersensibili se confrontati con i normali controlli;
  • che altri studi dimostrano che ci sono veri e propri cambiamenti fisiologici nei soggetti con Elettrosensibilità e che due studi (De Luca et al., 2011; Irigaray et al., 2018) hanno dimostrato che le persone elettrosensibili hanno alti livelli di stress ossidativo e una prevalenza di alcuni polimorfismi genetici, che potrebbero suggerire una predisposizione genetica;
  • che i ricercatori stimano che circa il 3 % della popolazione mondiale ha gravi sintomi associati alla Elettrosensibilità mentre un altro 35% della popolazione ha sintomi moderati come deficit del sistema immunitario o malattie croniche;
  • che come avviene per altre ipersensibilità ambientali, l’Elettrosensibilità presenta una varietà di sintomi ed è spesso associata alla Sensibilità Chimica Multipla alla Fibromialgia e alla Sindrome da Fatica Cronica;
  • che secondo un’indagine del Bundesamt für Strahlenschutz (Ufficio federale per la protezione dalle radiazioni), in Germania vi sono migliaia di persone elettrosensibili che cercano di evitare le onde elettromagnetiche generate da cellulari, Smartphone, Stazione Radio Base o meglio antenne di telefonia mobile o WLAN, e che si stima che in Germania circa il 6 % della popolazione con sintomi di malattie reagisce alle radiazioni ad alta frequenza e si profila una tendenza all’aumento della percentuale;
  • che il Parlamento Europeo nella Risoluzione del 2009 e l’Assemblea del Consiglio d’Europa con la Risoluzione n° 1815 del 2011 hanno richiamato gli stati membri a riconoscere l’Elettrosensibilità come una disabilità, al fine di dare pari opportunità alle persone che ne sono colpite;
  • che un oramai considerevole numero di studi medico-scientifici internazionali ritiene l’elettrosmog una causa di quattro effetti fisiologici primari: la perdita di tenuta della barriera ematoencefalica, l’interferenza con la produzione di melatonina, la destabilizzazione della regolazione delle membrane cellulari e danni genetici. Inoltre i campi elettromagnetici interferirebbero con la funzione riproduttiva, compromettendo gravemente il sistema immunitario, endocrino, cardiovascolare e le funzioni neurologiche degli esseri umani. Ne conseguono sintomi di malessere e patologie che variano da un livello medio ad uno grave, come mal di testa, nausea, perdita di concentrazione e di memoria, disturbi dell’umore e cardiaci, sino ai tumori cerebrali, tiroidei e delle ghiandole parotidee e a ingenti danni arrecati al DNA;
  • che, riscontrati gli “effetti nocivi sulla salute umana”, il 15 Gennaio 2019 il TAR del Lazio ha quindi condannato i ministeri di salute, ambiente e pubblica istruzione a promuovere un’adeguata campagna informativa “avente ad oggetto l’individuazione delle corrette modalità d’uso degli apparecchi di telefonia mobile”, mentre una serie di sentenze emesse nell’ultimo decennio dalla magistratura internazionale e italiana attestano il danno da elettrosmog, l’elettrosensibilità e il nesso causale telefonino=cancro, anche oltre ogni ragionevole dubbio (Cassazione 2012), tanto che note compagnie internazionali di assicurazione come Swiss Re e Llyoid’s non ne coprono più il danno;
  • che spetta al Sindaco la responsabilità penale, civile, amministrativa, di accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale;
  • che spetta al Sindaco, nella Sua veste di ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale in ossequio all’art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario e dall’art. 3‐ter del D. L.vo n. 152/2006, al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibile per i cittadini di adottare le migliori tecnologie disponibili e di assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l’inquinamento elettromagnetico e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione;
  • che nel 2011 la IARC (International Agency for Research on Cancer) ha classificato i campi elettromagnetici delle radiofrequenze come possibili cancerogeni per l’uomo e che l’1 novembre 2018 il National Toxicology Program ha diffuso il rapporto finale di uno studio su cavie animali dal quale è emersa una «chiara evidenza che i ratti maschi esposti ad alti livelli di radiazioni da radiofrequenza, come 2G e 3G, sviluppino rari tumori delle cellule nervose del cuore» se esposti ad un campo elettromagnetica di intensità pari a 50 V/m.. Il rapporto aggiunge anche che esistono anche «alcune evidenze di tumori al cervello e alle ghiandole surrenali». E qui si sta parlando ancora di 2G e 3G, ma ora si vuol introdurre in modo ubiquitario, capillare e permanente il 5G;
  • che le radiofrequenze utilizzate nella tecnologia 5G hanno mostrato in molti studi animali una non trascurabile tossicità legata ad effetti biologici, ed in particolare sul DNA, in grado di indurre tumori e alterazioni di diversi apparati, riproduttivo, metabolico e sistema nervoso ed è pertanto altamente auspicabile che in questo caso si applichi il principio di precauzione, sulla base del quale è raccomandato condurre, prima dell’introduzione di una nuova tecnologia potenzialmente nociva, una adeguata sperimentazione da parte di una agenzia altamente competente, indipendente e senza conflitti di interesse, una ricerca sufficientemente lunga da poter evidenziare effetti di tossicità cronica utilizzando modelli e metodi diversi in grado, quindi, di evidenziare differenti effetti biologici
  • che nel marzo 2018, inoltre, sono stati diffusi i primi risultati dello studio condotto in Italia dall’Istituto Ramazzini di Bologna (Centro di ricerca sul cancro Cesare Maltoni), che ha considerato esposizioni alle radiofrequenze della telefonia mobile mille volte inferiori a quelle utilizzate nello studio sui telefoni cellulari del National Toxicologic Program, riscontrando gli stessi tipi di tumore. Infatti, sono emersi aumenti statisticamente significativi nell’incidenza degli schwannomi maligni, tumori rari delle cellule nervose del cuore, nei ratti maschi del gruppo esposto all’intensità di campo più alta, 50 V/m. Inoltre, gli studiosi hanno individuato un aumento dell’incidenza di altre lesioni, già riscontrate nello studio dell’NTP: iperplasia delle cellule di Schwann e gliomi maligni (tumori del cervello) alla dose più elevata;
  • che con Delibera n° 231/18/CONS l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha individuato 120 piccoli centri pilota sul nostro territorio su cui sperimentare la tecnologia 5G tra i quali il Comune di Marsaglia;
  • che tali problematiche sono esposte e propositivamente analizzate nel Rapporto ISDE/European Consumers che si allega alla presente in cui si dimostra per altro che tale tecnologia è sostituibile da altre a basso impatto.

Tanto premesso, visto e considerato l’art. 54 c.4 Decreto legislativo 267/2000

ORDINA

la sospensione della sperimentazione del 5G sul territorio del Comune in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, pendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l’industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell’uomo;

invia la presente ordinanza a:

Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni: info@agcom.it

e, p.c. Presidente della Repubblica: protocollo.centrale@pec.quirinale.it

 Presidente del Consiglio dei Ministri: presidente@pec.governo.it

Ministro della salute: segreteriaministro@sanita.it

Ministro dello sviluppo economico: segreteria.capogabinetto@mise.gov.it

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: segreteria.ministro@mit.gov.it

Ministro dell’Interno: caposegreteria.ministro@interno.it

 

 

Ordinanza del Sindaco e della giunta

il Sindaco e la Giunta Comunale

Preoccupati degli effetti dei Campi elettromagnetici artificiali e del loro implemento dovuto al previsto sviluppo della tecnologia 5G riassunti.

Visto che il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ad esito della consultazione pubblica avviata con la delibera n. 89/18/CONS[19], ha approvato con delibera n. 231/18/CONS le procedure per l’assegnazione e le regole per l’utilizzo delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz per sistemi di comunicazioni elettroniche di quinta generazione (5G);

DELIBERANO

  • di adottare un’ordinanza contingibile e urgente per sospendere la sperimentazione del 5G sul territorio amministrato in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, pendendo in riferimento i dati scientifici più aggiornati, indipendenti da legami con l’industria e già disponibili sugli effetti delle radiofrequenze, estremamente pericolose per la salute dell’uomo;
  • di esprimere (fino quando non sarà garantita la completa sicurezza di questa nuova tecnologia) parere negativo riguardo l’estensione sul territorio comunale della nuova tecnologia 5G, aderendo alla richiesta di moratoria, promuovendo allo stesso tempo soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e sanitario, quali il cablaggio al posto del pericoloso wireless, cominciando dai luoghi maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio (scuole, ospedali, uffici pubblici, ecc);
  • di astenersi per il futuro dall’autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove tecnologie come il 5G che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale;
  • di minimizzare il rischio sanitario sui campi elettromagnetici promuovendo un tavolo tecnico sanità/ambiente volto a monitorare le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione ed ecosistema, individuando membri della scienza e della medicina indipendente coinvolgendo unitamente un coordinamento locale tra le associazioni dei malati e cittadinanza attiva;
  • di richiedere l’attivazione di servizi da parte degli Enti competenti in materia, ASL e ARPA, con l’ausilio del mondo accademico universitario e degli istituti di ricerca indipendenti, per promuovere un sistema di monitoraggio ambientale e sanitario in merito a possibili effetti della tecnologia 5G e più in generale dei campi elettromagnetici artificiali attuali sulla popolazione nelle aree individuate per l’eventuale installazione degli impianti;
  • di riaffermare la tutela e della salvaguardia della salute umana e della tutela ambientale come valori di rilievo costituzionale, nonché beni inalienabili (articolo 9, secondo comma e articolo 32, primo comma) inoltrando pertanto la presente delibera della Giunta del Comune di XXXXX ai Ministeri di Ambiente, del Territorio e della Tutela del mare, della Salute e dello Sviluppo Economico anche agli effetti dell’art. 328 del C.P. quale esclusione di colpa lieve per i destinatari e valga, altresì, ad interrompere e/o impedire il decorrere di qualsivoglia termine di prescrizione e/o decadenza, considerato altresì che i destinatari della presente saranno ritenuti responsabili di tutti i danni subiti e subendi dai concittadini del Comune di XXXX a seguito della mancata adozione dei predetti provvedimenti deliberati.
  • di dare indirizzo agli uffici di non proceder ad autorizzare, asseverare e dare esecuzione a progetti relativi a nuove tecnologie come il 5G che possono condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrità ambientale
  • di minimizzare il rischio sanitario sui campi elettromagnetici promuovendo un tavolo tecnico sanità/ambiente volto a monitorare le ripercussioni dei campi elettromagnetici su popolazione ed ecosistema, individuando membri della scienza e della medicina indipendente coinvolgendo unitamente un coordinamento locale tra l’Amministrazione comunale e cittadinanza attiva

Si invia la presente ordinanza a:

e, p.c.

  • Presidente della Repubblica: protocollo.centrale@pec.quirinale.it
  • Presidente del Consiglio dei Ministri: presidente@pec.governo.it
  • Ministro della salute: segreteriaministro@sanita.it
  • Ministro dello sviluppo economico: segreteria.capogabinetto@mise.gov.it
  • Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: segreteria.ministro@mit.gov.it
  • Ministro dell’Interno: caposegreteria.ministro@interno.it

Ordinanze dei comuni

Castiglione Cosentino. Ordinanza n° 19 del 13-09-2019 prot. 8802/13-09-2019. Ordinanza di Divieto di Sperimentazione e/o Installazione del 5G. https://www.comune.castiglionecosentino.cs.it/uploads/5d7f547526f84-Ordinanza_19__divieto_di_sperimentazione,_installazione_5G.pdf

Perloz. Ordinanza di divieto di sperimentazione e/o installazione del 5G.  http://www.comune.perloz.ao.it/it-it/avvisi/2019/divieto-di-sperimentazione-e-o-installazione-del-5g-119219-1-719d1ec5fc096a0e07538b52287ad402

Scanzano Jonico, Ordinanza di divieto di sperimentazione e/o installazione del 5G.  https://codacons.it/wp-content/uploads/2019/08/REG.-750-ORDINANZA-N.-93-DEL-18.07.2019.pdf

Tribano. Ordinanza n.19/2019, 16/07/2019. Ordinanza per sospensione della immediata sperimentazione o diffusione del 5G sul territorio del Comune. https://www.massimocavazzanablog.it/news/ordinanza-d_-immediata-sospensione-per-la-sperimentazione-del-5g-_.htm

Torreglia. Ordinanza del sindaco del 09-08-2019. Ordinanza sospensione della immediata sperimentazione o diffusione del 5G sul territorio del  Comune. https://www.comune.torreglia.pd.it/data/addon_allegati/2946/view-9/ordinanza%205g_1.pdf

 

Riferimenti bibliografici

De Luca C, Raskovic D, Pacifico V, Thai JC, Korkina L. The search for reliable biomarkers of disease in multiple chemical sensitivity and other environmental intolerances. Int J Environ Res Public Health. 2011 Jul;8(7):2770-97. doi: 10.3390/ijerph8072770. Epub 2011 Jul 1. Review. PubMed PMID: 21845158; PubMed Central PMCID: PMC3155329.

Havas M. Biological effects of non-ionizing electromagnetic energy: a critical review of the reports by the US National Research Council and the US National Institute of Environmental Health Sciences as they relate to the broad realm of EMF bioeffects. Environ Rev 2000;8:173–253.

Havas M. Electromagnetic hypersensitivity: biological effects of dirty electricity with emphasis on diabetes and multiple sclerosis. Electromagn Biol Med 2006;25(4):259–68

Irigaray P, Caccamo D, Belpomme D. Oxidative stress in electrohypersensitivity self‑reporting patients: Results of a prospective in vivo investigation with comprehensive molecular analysis. Int J Mol Med. 2018 Oct;42(4):1885-1898. doi: 10.3892/ijmm.2018.3774. Epub 2018 Jul 12. PubMed PMID: 30015864; PubMed Central PMCID: PMC6108880.

McCarty DE, et al. Electromagnetic hypersensitivity: evidence for a novel neurological syndrome. Int J Neurosci. bhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21793784> 2011 Sep 5. [Epub ahead of print].

Rea WJ, et al. Electromagnetic field sensitivity. J Bioelectricity 1991;10:241–56.

Riferimenti normativi

Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa Risoluzione 1815 Del 27 Maggio 2011. http://www.applelettrosmog.it/file/documenti/documenti_parlamentari/risoluzione_parlamento_europeo_1815.pdf

DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267 TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI a norma dell’articolo 31 della legge 3 agosto 1999, n. 265. G.U. n. 227 del 28 settembre 2000, s.o. n. 162/L. http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2000_0267.htm

Parlamento Europeo Risoluzione del 2009. 2 aprile 2009. Preoccupazioni per la salute connesse ai campi elettromagnetici. http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2009-0216+0+DOC+XML+V0//IT

TAR del Lazio. Sentenza sul Ricorso “effetti nocivi sulla salute umana” del 15 Gennaio 2019. http://www.panoramasanita.it/wp-content/uploads/2019/01/sentenza_tar_apple_ministeri_2019.pdf

Note

[1] https://www.corriere.it/cronache/16_gennaio_08/sindaco-vieta-wi-fi-scuole-come-amianto-d44650fa-b5fc-11e5-b6a1-83c343718d94.shtml

[2] https://oasisana.com/2019/04/01/ufficiale-la-regione-di-bruxelles-ha-bloccato-il-5g-i-nostri-cittadini-non-sono-cavie-notizia-esclusiva-oasi-sana/  

[3] https://oasisana.com/2019/06/24/esclusivo-sindaci-stop-5g-ecco-la-prima-ordinanza-ditalia-di-sospensione-e-la-lista-delle-13-delibere-di-giunta-e-mozioni-comunali-per-la-precauzione/  

[4] https://www.terranuova.it/News/Attualita/Un-Municipio-di-Roma-vota-contro-il-5G-cosa-fara-la-Giunta

[5] https://oasisana.com/2019/04/05/provoca-danni-al-corpo-firenze-frena-sul-5g-e-applica-il-principio-di-precauzione-approvata-con-voto-quasi-unanime-la-mozione-in-difesa-della-salute-notizia-esclusiva-oasi-sana/

[6] https://www.castellinotizie.it/2019/04/24/rocca-di-papa-elettrosmog-la-giunta-ufficializza-la-propria-contrarieta-alla-tecnologia-5g/

[7] http://www.primativvu.it/sperimentazione-5g-a-savignano-della-marra-decisioni-calate-dallalto/

[8] https://iltirreno.gelocal.it/versilia/cronaca/2019/04/25/news/il-comune-ai-comitati-cercheremo-di-limitare-la-antenne-5g-1.30222182

[9] https://www.lapiazzaweb.it/2019/05/a-este-sperimentazione-5g-cinto-euganeo-fra-dubbi-e-timori-vuole-spiegazioni/

[10] https://www.lasiritide.it/canestro.php?articolo=26121

[11] https://report-age.com/2019/04/20/no-alla-5g-da-fresagrandinaria-e-morino-damico-non-faremo-da-cavia/

[12] https://www.domenicomarzocchella.it/2019/06/29/5g-a-conca-casale-bucci-no-grazie-perche/

[13] https://www.lastampa.it/cuneo/2019/04/09/news/marsaglia-roascio-e-trezzo-tinella-scrivono-al-prefetto-chiediamo-tutele-nella-sperimentazione-della-tecnologia-5g-1.33693880

[14] https://ecodibiella.it/attualita/reti-5g-in-arrivo-campiglia-cervo-si-mobilita/

[15] https://casertasera.it/2019/04/10/san-gregorio-matese-opposizione-allattacco-no-al-5g/

[16] https://oasisana.com/2019/05/19/esclusivo-parlamento-regioni-province-comuni-ecco-la-lista-delle-50-istituzioni-italiane-stop-5g-il-governo-non-puo-piu-far-finta-di-nulla-esclusiva-oasi-sana/

[17] Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 – Supplemento Ordinario n. 96. http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl.htm

[18] https://www.agcom.it/documentazione/documento?p_p_auth=fLw7zRht&p_p_id=101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm&p_p_lifecycle=0&p_p_col_id=column-1&p_p_col_count=1&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_struts_action=%2Fasset_publisher%2Fview_content&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_assetEntryId=9819712&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_type=document

[19] https://www.agcom.it/documentazione/documento?p_p_auth=fLw7zRht&p_p_id=101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm&p_p_lifecycle=0&p_p_col_id=column-1&p_p_col_count=1&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_struts_action=%2Fasset_publisher%2Fview_content&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_assetEntryId=9819712&_101_INSTANCE_ls3TZlzsK0hm_type=document 

 

Per leggere le altre ricerche di European Consuemrs sull’argomento: http://www.europeanconsumers.it/tag/5g/

 

Per scaricare il rapporto prodotto insieme ad ISDE-Medici per l’ambiente: https://www.researchgate.net/publication/335727568_Rapporto_indipendente_sui_campi_elettromagnetici_e_diffusione_del_5_G

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