L’amianto nel talco per bambini non è una fake news

A suo tempo la problematica di sostanze tossiche nei talchi assorbenti per bambini è stata trattata come l’ennesima fake. Come spesso accade alcuni siti sembrano muoversi per confondere più che per approfondire,  così come certamente molti siti complottisti, che, non citando le fonti dei loro “scoop”, sembrano contribuire alla confusione e alla disinformazione. Noi ci baseremo su quanto emerge dalle notizie ufficiali.

Sostiene l’American Cancer Society che nella sua forma naturale, il talco contiene amianto, il quale può “provocare cancro ai o intorno ai polmoni se inalato”. Prove di un legame diretto tra talco senza questi ingredienti e cancro sono “meno chiare”. Dagli anni ’70 i produttori sono tenuti a rimuovere l’amianto ed altre sostanze potenzialmente cancerogene.

Secondo un articolo del sito Quimamme il talco per i bambini e per i neonati “è un prodotto puro e sicuro. L’importante è prestare attenzione che il bambino non lo inali perché le microscopiche particelle potrebbero penetrare nelle vie respiratorie profonde e favorire lo sviluppo di forme di allergia (piccole quantità eventualmente inalate, comunque, sono sicure e non causano problemi a lungo termine). Anche secondo quanto riporta Altroconsumo, inalazione a parte, non si registrano altri rischi per i bambini. È sufficiente applicare il talco solo dove necessario escludendo la zona del viso ed prestando attenzione che il piccolo non giochi con la confezione”[1].

Lo IARC (International Agency for Research on Cancer) classifica il talco che contiene amianto come “cancerogeno per l’uomo”. Ma sulla base di prove limitate da studi sull’uomo di un legame con il carcinoma ovarico, IARC classifica anche l’uso perineale (genitale) di polvere per il corpo a base di talco (in quanto tale) come “possibilmente cancerogeno per l’uomo”. IARC classifica solo il talco per inalazione che non contiene amianto come “non classificabile in termini di cancerogenicità nell’uomo” sulla base della mancanza di dati provenienti da studi sull’uomo e di dati limitati in studi sugli animali di laboratorio.

Il sito italiano dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (AIRC) ha tendenzialmente sminuito la rilevanza della questione senza evidenziare nei prodotti a base di talco la presenza di eventuali contaminanti come, appunto, l’asbesto. Afferma l’articolo pubblicato da AIRC 12 dicembre 2018 “in nessuno studio è stata notata una relazione tra uso di talco a livello inguinale (o addirittura all’interno della vagina) e aumento del rischio; né è stata individuata una relazione tra durata del consumo di talco e frequenza della malattia (una relazione invece quasi sempre esistente nel caso dei carcinogeni)”.

Secondo la IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro che valuta ciclicamente le sostanze cancerogene o potenzialmente tali, il talco, in quanto tale anche senza asbesto, è un possibile cancerogeno sulla base di un sospetto legame con il tumore alle ovaie. Alcuni studi osservazionali hanno rilevato probabilità più alte di avere questo tumore tra le donne che hanno utilizzato abitualmente il talco sui genitali. Le stesse conclusioni di “Sospetto cencerogeno” sono riportate dall’ECHA, l’Ente Chimico dell’Unione Euopea nell’”Inventario di cui all’allegato III”[2]. La letteratura scientifica afferma che l’uso del talco sui genitali è associato ad un elevato rischio di cancro epiteliale dell’ovaio [3].

Altri studi supportano un’associazione positiva tra esposizione al talco e carcinoma polmonare, indipendentemente dal fatto che tale esposizione sia talco con o senza amianto e affermano che la sicurezza dei lavoratori con esposizione al talco professionale dovrebbe essere attentamente rivalutata[4].

La maggior parte delle preoccupazioni su un possibile legame tra talco e cancro si sono concentrate su persone che hanno un’esposizione a lungo termine alle particelle di talco sul lavoro, come i minatori di talco, corrono un rischio maggiore di cancro ai polmoni e donne che applicano regolarmente talco nella zona genitale hanno un aumentato rischio di cancro alle ovaie.

A prescindere dalla pericolosità del Talco puro il 18 ottobre siamo stati informati[5] che Johnson & Johnson ha avviato il ritiro dal mercato di un lotto di talco per neonati e bambini per la presenza di tracce di amianto. Le impurità della sostanza cancerogena sono state accertate in test condotti dalla Food and drug administration (Fda), l’autorità di controllo statunitense: la J&J ha sempre negato la contaminazione con impurità tossiche dei propri prodotti.

La Food and Drug Administration ha trovato tracce di “asbesto crisotile” nei campioni prelevati da una bottiglia del prodotto acquistata online. La J&J ha fatto sapere di aver avviato una “rigorosa indagine interna e di aver deciso il ritiro del lotto in via cautelare”. L’azienda ha comunicato di collaborare con la Food and Drug Administration “per determinare l’integrità dei campioni esaminati e la validità dei risultati dei test”.

Il lotto ritirato è il #22318RB e comprende 33.000 confezioni acquistate online da un rivenditore non identificato. Dopo la notizia del ritiro del lotto contaminato, Johnson & Johnson ha perso il 4,54% a Wall Street.

Negli ultimi anni diverse sentenze hanno dato torto alla società. Nel 2016 la Johnson & Johson era stata condannata da una giuria di St. Louis a un risarcimento da 72 milioni di dollari richiesti da una donna che aveva sviluppato il cancro alle ovaie dopo aver usato per anni il talco dell’azienda.

Nel maggio 2017 una giuria del Missouri ha costretto l’azienda a pagare 110 milioni di dollari per l’identico motivo. Sempre nel 2017 una giuria di Los Angeles ha condannato Johnson & Johnson a pagare 417 milioni di dollari a una donna che ha usato per anni il loro talco e ora è malata di cancro alle ovaie[6]. Nell’ottobre 2017 però un giudice ha modificato la sentenza iniziale per la mancanza di prove sufficienti a dimostrare un legame tra l’uso di talco e il tumore.

Nel 2018 Johnson & Johnson è stata condannata a risarcire 22 donne con 4,7 miliardi di dollari, perché il talco avrebbe causato loro un cancro alle ovaie. Mark Lanier, legale delle 22 donne ha affermato che Johnson & Johnson sapeva che i suoi prodotti al talco contenevano asbesto, avrebbe nascosto l’informazione al pubblico e truccato i test per evitare di mostrarne la presenza[7]. Secondo il New York Times, i vertici della Johnson & Johnson erano da decenni a conoscenza dei rischi di contaminazione da amianto, ma hanno sempre nascosto i rischi ai consumatori[8].

Anche un esame dell’Agenzia di stampa inglese Reuters di una vasta documentazione, oltre alle deposizioni e testimonianze in vari processi, mostrano che almeno dal 1971 ai primi anni 2000, il talco grezzo e le polveri finite dell’azienda a volte si sono rivelati positivi per piccole quantità di amianto e che dirigenti dell’azienda, manager, scienziati, medici e avvocati si sono preoccupati del problema e di come affrontarlo senza riuscire a divulgarlo alle autorità di regolamentazione o al pubblico[9].

Riteniamo che la possibilità di rinvenire questa sostanza anche in prodotti analoghi sia elevata Sulla base del Principio di Precauzione e del rispetto per l’ambiente European Consumers consiglia di utilizzare prodotti per quanto possibile naturali come polvere assorbente dopo bagno e doccia. In sostituzione del Talco si possono infatti usare Amido di mais, Amido di riso, Farina di tapioca, Bicarbonato di sodio, Farina di avena, Fecola di maranta o arrowroot, Polvere di iris[10]. Ovviamente biologici e No OGM. Ricordiamo anche che un uso saggio dell’asciugamano rende del tutto inutile queste pratiche. Del resto Homo sapiens ne ha fatto a meno per secoli.

Link: https://tg24.sky.it/mondo/2019/10/18/johnson-e-johnson-ritirato-lotto-talco-neonati.html

Link ECHA all. 3:  https://echa.europa.eu/it/information-on-chemicals/annex-iii-inventory

 

[1] Talco per bambini: tutta la verità sul borotalco. https://www.quimamme.it/attualita/talco-bambini-tutta-la-verita-sul-borotalco_salute-bimbo/
[2] https://echa.europa.eu/it/information-on-chemicals/annex-iii-inventory.
[3] Cramer DW, Vitonis AF, Terry KL, Welch WR, Titus LJ. The Association Between Talc Use and Ovarian Cancer: A Retrospective Case-Control Study in Two US States. Epidemiology. 2016;27(3):334–346. doi:10.1097/EDE.0000000000000434
[4] Chang CJ, Tu YK, Chen PC, Yang HY. Occupational Exposure to Talc Increases the Risk of Lung Cancer: A Meta-Analysis of Occupational Cohort Studies. Can Respir J. 2017;2017:1270608. doi:10.1155/2017/1270608
[5] Johnson & Johnson ritira lotto talco per neonati con amianto. https://www.corriere.it/economia/consumi/19_ottobre_18/johnson-johnson-ritira-lotto-talco-neonati-asbesto-cancerogeno-968bbcba-f1c0-11e9-a348-893b72e3b5c5.shtml?refresh_ce-cp
[6] Usa, donna con tumore ovaie vince causa contro J&J: 417 mln per ‘talco killer’. https://www.repubblica.it/salute/2017/08/21/news/talco_j_j_usa_condanna-173551738/
[7] Talco causava il cancro, Johnson & Johnson condannata a pagare 4,7 miliardi di dollari https://www.repubblica.it/esteri/2018/07/13/news/talco_causava_il_cancro_johnson_johnson_condannata_a_pagare_4_7miliardi_di_dollari-201624359/
[8] Wall Street: Johnson & Johnson -4,5%, Ritira Talco contaminato da amianto https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/commenti/dettaglio/wall-street-johnson-johnson-45-ritira-talco-contaminato-da-amianto-nRC_18102019_1828_506678094.html
[9] Johnson & Johnson knew for decades that asbestos lurked in its Baby Powder. https://www.reuters.com/investigates/special-report/johnsonandjohnson-cancer/
[10] Talco: è cancerogeno? 10 alternative naturali. https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/talco-cancerogeno-alternative/

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