Coronavirus: psicosi mass-mediatica per chi o per cosa?

 

Il 31 dicembre 2019, le autorità sanitarie cinesi hanno notificato un focolaio di casi di polmonite ad eziologia non nota nella città di Wuhan (Provincia dell’Hubei, Cina). Molti dei casi iniziali hanno riferito un’esposizione al Wuhan’s South China Seafood City market (si sospettava un possibile meccanismo di trasmissione da animali vivi). Il 9 gennaio 2020, il China CDC (il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina) ha identificato il coronavirus poi chiamato 2019-nCoV come causa eziologica di queste patologie. Le autorità sanitarie cinesi hanno inoltre confermato la trasmissione inter-umana del virus.

Dal 29 gennaio è stata dichiarata dall’OMS l’emergenza globale. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che la Cina ha preso straordinarie misure per fare fronte all’emergenza, ha isolato il virus e ha condiviso i dati[1]. Dopo l’annuncio dei primi due casi accertati in Italia, una coppia di turisti ricoverata a Roma è scattato il blocco dei voli da e per la Cina e l’emergenza sanitaria l’Italia che sarà protratta per sei mesi.

In Europa l’allarme è elevato in Germania dove un gruppo dell’Università di Monaco coordinato da Camilla Rothe, ha identificato il virus in un uomo d’affari tedesco di 33 anni che avrebbe contratto il virus da una collega di Shanghai che aveva incontrato tra il 20 e 21 gennaio in un convegno a Monaco. I sintomi sono comparsi il 24 gennaio con mal di gola, brividi e dolori muscolari e seguiti il 25 da febbre alta e tosse. La durata del malessere è stata breve e il 27 gennaio era tornato al lavoro. la sua collega di Shanghai è tornata in Cina, dove ha accusato i primi sintomi il 26 gennaio e, fatti i controlli, è risultata positiva al coronavirus 2019-nCov. Immediatamente sono partiti i controlli nell’azienda di Monaco, dove sono risultati positivi al virus tre impiegati. Tutti i casi confermati a Monaco sono stati lievi ma confermano il passaggio nella fase asintomatica.

L’Oms “non raccomanda di limitare i viaggi, il commercio e il movimento (della popolazione) e si oppone persino a qualsiasi restrizione di viaggio”. L’organizzazione raccomanda a tutti i Paesi di applicare misure fondate come “appoggiare Stati con sanità debole, accelerare sui vaccini, contrastare la diffusione di notizie infondate”. Quindi sembrano profilarsi vaccinazioni obbligatorie di massa.

La dichiarazione di “emergenza internazionale di salute pubblica” è usata dall’Oms per “un evento straordinario che costituisce un rischio di salute pubblica per diversi Stati attraverso la diffusione internazionale di una malattia e potenzialmente richiede una risposta coordinata a livello internazionale”.

La prima dichiarazione di emergenza è stata fatta nel 2009 durante la pandemia di influenza “suina”. Nel 2014 hanno ricevuto lo status l’epidemia di polio e quella di Ebola, nel 2016 l’epidemia di Zika e nel giugno 2019 l’epidemia di Ebola in corso in Congo, dopo la scoperta di casi in Uganda. Quest’ultima, insieme a quella di poliomelite, è l’unica emergenza ancora attiva.

Al 31 gennaio, in base ai dati pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) nel sito dedicato al focolaio da nuovo coronavirus, sono stati notificati complessivamente 11.955 casi confermati in laboratorio di infezione da 2019-nCoV, di cui 259 decessi pari al 2.2 %. Il contagio è finora stato accertato in 16 Paesi, di cui la stragrande maggioranza in Asia, seguita da America settentrionale ed Europa. In Europa, nei Paesi UE/SEE (Unione europea/Spazio economico europeo), si sono registrati 22 casi confermati, ma nessun morto[2]. Tutti i casi al di fuori della Cina sono associati a viaggi nella città di Wuhan o hanno avuto un contatto diretto con persone con una storia di viaggio in Cina.

La mortalità risulta piuttosto elevata rispetto alla media di questi virus. Vi è però da segnalare che come tutti i coronavirus anche per questo si sono già segnalate grandi quantità di asintomatici oltre a una notevole latenza nell’incubazione. Per cui la mortalità effettiva potrebbe essere molto più bassa. I decessi si verificano in persone anziane o con patologie mediche concomitanti. Confrontando le cifre dell’influenza con quelle di questo nuovo CoV, i numeri dei casi assoluti e i tassi di mortalità sarebbero molto maggiori per la normale influenza

L’influenza “comune” uccide ogni anno 646.000 persone in tutto il mondo, mentre, a livello globale, sono decine di milioni ad aver contratto la malattia. Si ricorda che l’Influenza Spagnola, la più grave conosciuta, si stima che l’avessero contratta cinquecento milioni di persone, un terzo della popolazione mondiale del 1918, e che ne fossero morte tra i cinquanta e i cento milioni. Gli Asiatici avevano una probabilità di morire trenta volte superiore a quella degli Europei. Il ceppo coinvolto nell’influenza suina del 2009, era altamente contagioso, ma di grado inferiore rispetto a precedenti ceppi pandemici. Dei 61,7 milioni di persone che vivevano nel Regno Unito nel 2009, ne erano morte 457, paragonabile al normale bilancio annuale dei decessi da influenza. L’influenza asiatica del 1957 e le pandemie influenzali di Hong Kong del 1968-69 erano state più gravi; il bilancio delle vittime per ogni episodio era stato stimato in circa un milione in tutto il mondo.

I coronavirus (umani e animali) sono una classe di virus che generalmente causa sintomatologie sovrapponibili a quelle del comune raffreddore (para-influenza), in alcuni casi può dare luogo a polmoniti virali. In quanto virus a RNA possono evolversi rapidamente, anche in condizioni di laboratorio.

Generalmente non hanno effetti particolarmente letali, l’ondata di SARS 2002-2003 temuta come una vera e propria “epidemia”, alla fine non fece più morti di un normale ciclo influenzale stagionale.

Ma il nuovo coronavirus ha alcune caratteristiche peculiari che rimandano alla tecnologia di ricombinazione in uso nella virologia molecolare a partire dagli anni ’80. La struttura del genoma del virus 2019-NCoV fornisce indizi molto forti sulla reale origine del virus[3].

Non c’è dubbio che nel 2019-nCoV sia presente una sequenza inedita; è stato confermato tramite l’allineamento della sequenza ad altri coronavirus similari. Il divario nella linea in fig. 1 mostra una mancanza di omologia di sequenza tra il coronavirus di pipistrello più simile e il 2019-nCoV. La sequenza anomala la trovate qui (https://jameslyonsweiler.com/wp-content/uploads/2020/01/inserted-portion.txt).

Fig. 1. DOT Plot del Croronavirus 2019-nCoV[4]:. Il divario nella linea mostra una mancanza di omologia di sequenza tra il coronavirus di pipistrello più simile e il 2019-nCoV.

È stata condotta un’analisi che ha portato a ipotizzare che c’è stato un evento di ricombinazione tra un coronavirus nei serpenti con un coronavirus da pipistrelli[5] (Ji et al., 2020) ma è stata pesantemente contrastata. Sono varie, invece, varie le prove che la nuova sequenza, INS1378, provenga da un evento di ricombinazione indotto in laboratorio. In particolare:

(1) La somiglianza della sequenza con altre sequenze di coronavirus è inferiore alle sue sequenze più simili in qualsiasi coronavirus rispetto al resto del genoma

(2) L’elevata somiglianza della sequenza INS1378 con la proteina spike[6] della SARS

(3) è stata riscontrata una significativa somiglianza di sequenza di INS1378 con un vettore pShuttle-SN in uso negli anni ’80 in Cina per creare un coronavirus più immunogenico[7].

Un esperto di difesa israeliano ha affermato che la Cina stava probabilmente procedendo a un programma sulle armi biologiche[8] e che dal laboratorio di Wuhan almeno quattro volte erano già usciti virus incidentalmente.

Il laboratorio dell’università di Wuhan, il Center for Immunology and Metabolism del Medical Research Institute, autorizzato a trattare i patogeni più pericolosi al mondo, è descritto con misure di sicurezza stringenti e classificato come Bsl-4, il massimo grado al mondo di bio-contenimento. In questa struttura acqua e aria sono filtrate e vengono trattate prima di essere eliminate e chiunque ci lavori deve fare la doccia all’ingresso e all’uscita e indossare, sempre e ovunque, le tute protettive[9].

Vi è da ricordare che nel 2015 è stata chiesta a livello scientifico la fine della ricerca sulla creazione di nuovi virus in laboratorio a maggiore minaccia (maggiore trasmissibilità, patogenicità e letalità) riferendosi anche a sperimentazioni su coronavirus con fini vaccinali[10].

Le prove disponibili sostengono le ipotesi che il virus 2019-NCoV sia un ceppo vaccinale di coronavirus rilasciato (accidentalmente, tramite un ricercatore infettato, o colposamente) da un laboratorio o che i cinesi stavano eseguendo studi clinici su un vaccino per i Coronavirus nell’uomo.

Vari studi hanno evidenziato una grave immunopatologia negli animali, ratti, furetti e scimmie vaccinati contro determinati coronavirus, che tendevano ad avere tassi elevati di insufficienza respiratoria a seguito di una successiva esposizione ad altri coronavirus naturali[11]. Sono state riportate in particolari gravi polmoniti in topi vaccinati contro la SARS successivamente infettati da altri ceppi[12].

Vi è quindi un ipotesi che vaccinazioni umane contro la SARS, MERS, o altri coronavirus che utilizzano virus ricombinati, potrebbero aver reso i cittadini cinesi più sensibili alla sindrome da stress respiratorio acuto dopo l’infezione con coronavirus 2019-nCoV.

Nell’ipotesi che la Cina avesse sensibilizzato parte della propria popolazione attraverso i vaccini contro i coronavirus identificati e un coronavirus alterato per fini vaccinali fosse sfuggito a un laboratorio, il resto del mondo ha una seria urgenza sanitaria, ma potrebbe non aspettarsi un’epidemia stante la scarsa vaccinazione contro coronavirus a livello globale.

Nello scenario peggiore, se il ceppo vaccinale è altamente contagioso e letale, 2019-nCoV potrebbe diventare il peggior esempio di malattia contagiosa derivata da vaccino nella storia umana. Con un periodo prodromico atipico di 5-7 giorni, le persone che ritornano dalla Cina in altri paesi devono essere comunque collaborative nella quarantena di 2 settimane attualmente prescritta.

L’unica strategia generale di fronte alle malattie infettive da virus è di potenziare le difese immunitarie aspecifiche, da cui dipende la tempestività ed efficacia della risposta immunitaria specifica successiva.

Particolarmente importante è a questo fine l’assunzione significativa di Vitamine del gruppo B., Vitamina C, Vitamina D3, Magnesio, Zinco, Selenio[13]. In particolare la vitamina C ha effetti riconosciuti anche antistaminici e di modulazione dell’infiammazione, ed è al centro di protocolli di protezione virale da parte della medicina[14].

Grazie alla psicosi creata ad arte dai mass-media che sta accompagnando la diffusione del coronavirus “2019-nCoV”, cresce anche diffusione di fake news compreso il rischio di trasmissione da animali domestici. Non ci sono prove, dice l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che animali da compagnia possano essere infettati dal nuovo coronavirus. «Tuttavia, è sempre una buona idea lavarsi le mani con acqua e sapone dopo il contatto con gli animali domestici, per proteggersi da vari batteri comuni come E. coli e Salmonella»[15]. Da precedenti analisi sappiamo anche che i coronavirus non sopravvivono a lungo su oggetti, come merci, lettere o pacchi».

Gruppi cospirazionisti americani siano arrivati a incoraggiare le persone ad assumere una fantomatica “Miracle Mineral Solution” a base di candeggina per proteggersi dal virus. L’ingestione di candeggina è naturalmente altamente dannosa per la salute[16].

Una curiosità che denuncia lo stato di psicosi dominante nei male informati cittadini, riguarda le mascherine antivirus esaurite in molte farmacie. Moltissime di esse sono prodotte proprio a Wuhan, epicentro del fenomeno virale.

Infine, come potete leggere sopra, proprio i cinesi hanno subito sequenziato il virus e messo a disposizione le informazioni da cui, ad esempio, si è potuta constatare la similitudine con virus utilizzati nella produzione di vaccini. Ma i giornali italiani hanno esaltato il naturalmente meritevole Spallanzani, all’avanguardia nell’analisi del virus, come pioniere della scoperta (http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4040).

Note

[1] Coronavirus, l’Oms dichiara l’emergenza globale: i morti salgono a 213 https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/coronavirus-loms-dichiara-lemergenza-sanitaria-globale_14182234-202002a.shtml

[2] Focolaio di infezione da un nuovo coronavirus (2019-nCoV) https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/2019-nCoV

[3] Lyons-Weiler, 2020. On the Origins of the 2019-nCoV Virus, Wuhan, China. https://jameslyonsweiler.com/2020/01/30/on-the-origins-of-the-2019-ncov-virus-wuhan-china/?fbclid=IwAR2zxeBLN1kWOWdFPfya_gaVSN1521-VVGzNTTJ8iFwkIWrkRzJcDMFEfbI

[4] DOT Plot: In bioinformatica un diagramma a punti, metodo grafico per confrontare due sequenze biologiche e identificare regioni di stretta somiglianza dopo l’allineamento delle sequenze.

[5] Ji W, Wang W, Zhao X, Zai J, Li X. Homologous recombination within the spike glycoprotein of the newly identified coronavirus may boost cross-species transmission from snake to human. J Med Virol. 2020 Jan 22. doi: 10.1002/jmv.25682. https://onlinelibrary.wiley.com/doi/pdfdirect/10.1002/jmv.25682

[6] La proteina spike (proteina S) è una proteina transmembrana di tipo I che varia da 1.160 aminoacidi per il virus della bronchite infettiva aviaria (IBV) e fino a 1.400 aminoacidi per il coronavirus felino (FCoV).

[7] SARS vaccine of adenovirus vector and preparation method, application of coronavirus S gene https://patents.google.com/patent/CN1276777C/en?q=pshuttle-SN&oq=pshuttle-SN

[8]Coronavirus may have originated in lab linked to China’s biowarfare program https://m.washingtontimes.com/news/2020/jan/26/coronavirus-link-china-biowarfare-program-possible/

[9] Inside China’s pathogen lab.           https://www.nature.com/news/polopoly_fs/1.21487!/menu/main/topColumns/topLeftColumn/pdf/nature.2017.21487.pdf

[10] Lab-Made Coronavirus Triggers Debate. https://www.the-scientist.com/news-opinion/lab-made-coronavirus-triggers-debate-34502?archived_content=9BmGYHLCH6vLGNdd9YzYFAqV8S3Xw3L5

[11] Tseng CT, Sbrana E, Iwata-Yoshikawa N, et al. Immunization with SARS coronavirus vaccines leads to pulmonary immunopathology on challenge with the SARS virus [published correction appears in PLoS One. 2012;7(8). doi:10.1371/annotation/2965cfae-b77d-4014-8b7b-236e01a35492]. PLoS One. 2012;7(4):e35421. doi:10.1371/journal.pone.0035421

[12] Yasui F, Kai C, Kitabatake M, Inoue S, Yoneda M, Yokochi S, Kase R, Sekiguchi S, Morita K, Hishima T, Suzuki H, Karamatsu K, Yasutomi Y, Shida H, Kidokoro M, Mizuno K, Matsushima K, Kohara M. Prior immunization with severe acute respiratory syndrome (SARS)-associated coronavirus (SARS-CoV) nucleocapsid protein causes severe pneumonia in mice infected with SARS-CoV. J Immunol. 2008 Nov 1;181(9):6337-48. PubMed PMID: 18941225. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Prior+Immunization+with+Severe+Acute+Respiratory+Syndrome+(SARS)-Associated+Coronavirus+(SARS-CoV)+Nucleocapsid+Protein+Causes+Severe+Pneumonia+in+Mice+Infected+with+SARS-CoV&report=abstract

[13] Andrew Saul sulla rivista ‘Orthomolecular Medicine News Service’, (Jan 26, 2020).

[14] Case HS (2018) Vitamin C questions answered. Orthomolecular Medicine News Service, http://orthomolecular.org/resources/omns/v14n12.shtml; Gonzalez MJ, Berdiel MJ, Duconge J (2018) High dose vitamin C and influenza: A case report. J Orthomol Med. June, 2018, 33(3). https://isom.ca/article/high-dose-vitamin-c-influenza-case-report; Gorton HC, Jarvis K (1999) The effectiveness of vitamin C in preventing and relieving the symptoms of virus-induced respiratory infections. J Manip Physiol Ther, 22:8, 530-533. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10543583

Hemilä H (2017) Vitamin C and infections. Nutrients. 9(4). pii:E339. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28353648.

Hickey S, Saul AW (2015) Vitamin C: The real story. Basic Health Pub. ISBN-13: 978-1591202233.

Levy TE (2014) The clinical impact of vitamin C. Orthomolecular Medicine News Service. http://orthomolecular.org/resources/omns/v10n14.shtml

[15] Coronavirus, le fake news sull’epidemia: da cani e gatti ai pacchi dalla Cina https://www.ilmessaggero.it/salute/prevenzione/coronavirus_fake_news-5022710.html

[16] Conspiracy theorists are telling people to drink a dangerous bleach solution to cure or prevent coronavirus. https://www.businessinsider.com/wuhan-coronavirus-conspiracy-theorists-claim-miracle-mineral-solution-cures-2020-1?IR=T

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