Droni per sanificare l’aria con acqua ossigenata: il delirio avanza

Come sappiamo buona parte della narrativa televisiva e politica sul COVID19 è del tutto artefatta con la precisa volontà di seminare il panico tra la popolazione, confondere le idee e giustificare misure anti-costituzionali e lesive delle libertà individuali, a cominciare dalle vaccinazioni di massa del tutto inutili per virus ad alta mutazione[1], il tracciamento degli spostamenti e un ossessivo controllo tecno-sanitario di massa.

Tra le ultime pericolose idiozie la proposta propagandata nel programma di Barbara D’Urso nel programma Pomeriggio 5 del 26 maggio 2020 di utilizzare i droni per spargere acqua ossigenata negli spazi aperti e lungo le strade per contrastare il COVID19. L’intento è bonificare gli oggetti sottostanti in aree molto estese come spiagge, campi sportivi, aree mercatali, presidi ospedalieri[2].

L’ingegnere che ha presentato il prodotto ha affermato che l’acqua ossigenata è una sostanza è atossica e biodegradabile al 100 per cento e che bisogna spruzzarla anche sulle spiagge. Questo non ci risulta affatto. Secondo la classificazione e l’etichettatura armonizzate (CLP00) approvate dall’Unione Europea, questa sostanza provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, può provocare incendi o esplosioni (forte ossidante), è nociva se ingerita e dannosa se inalata[3]. È infatti registrata come biocida per disinfettare ferite e superfici, non di certo per essere sparsa nell’aria. E non ha un profilo poi molto migliore dell’ipoclorito di sodio[4], distruttivamente utilizzato da alcuni comuni e citato da un professore durante la trasmissione della D’Urso per giustificare l’impiego dell’acqua ossigenata.

Vogliamo assicurare i lettori che il SARS-CoV-2 come tutti i virus non vive a lungo fuori dagli organismi viventi, al Sole muore in pochi secondi (e infatti gli UHV a frequenze analoghe a quelle solari sono usate per la sterilizzazione), su materiale organico come l’asfalto può permanere al limite un pò di materiale genetico per qualche ora. Studi recenti hanno ampiamente dimostrato che se esposto alla luce solare il SARS-CoV-2 contenuto nelle goccioline di saliva e depositate su diversi materiali, viene inattivato dopo pochi minuti[5].

I virus come il SARS-CoV-2 si trasmettono essenzialmente attraverso lo scambio di particelle di saliva a distanza ravvicinata[6]. A creare problemi, come dicono gli stessi dati ufficiali, è la compromissione del sistema immunitario (per età o consumo di farmaci, compresi probabilmente alcuni vaccini) e le stesse cure intensive soprattutto all’inizio del fenomeno epidemico (quando c’erano le famose morie lombarde). Inoltre l’incredibile numero di operatori sanitari infetti (circa 25000) testimonia che proprio in ambienti frequentati da persone debilitate come le strutture sanitari vi erano probabilmente significative cariche virali.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, ndr) da anni ha stabilito delle indicazioni precise: sono le misure di precauzione universale rivolte agli operatori sanitari di tutto il mondo. E tra queste misure precauzionali universali da rispettare ci sono alcune cose estremamente semplici. Di fronte ad un paziente del quale non si conosce ancora la diagnosi l’operatore sanitario si deve comportare come se la diagnosi fosse positiva. Questo significa disponibilità di mascherine, efficaci, disponibilità di guanti, possibilità di visitare questa persona in un ambito dove non vi sono altri in attesa di essere visitati a cui questa persona può trasmettere il virus, e quindi qui c’è una protezione anche della popolazione di cui anche la struttura sanitaria si deve fare carico. Questi sono protocolli precisi evidentemente in gran parte non sono stati rispettati[7].

Anche sulla presenza del virus nel particolato atmosferico la stampa ha largamente speculato in senso terroristico. Semplicemente si è osservato che materiale genetico virale è stato rinvenuto in alcune componenti del particolato atmosferico[8]. Ma i ricercatori dall’Università di Trieste si sono ben guardati dal parlare dell’efficienza virale di questo materiale genetico.

L’interpretazione da parte della stampa di questi dati è stata assolutamente fuorviante. È comunque certamente vero che l’esposizione prolungata a quantità eccessive di particolato atmosferico danneggia il sistema respiratorio e cardio circolatorio e deprime l’attività del sistema immunitario. Nelle aree Lombarde dove la mortalità per COVID19 sarebbe stata particolarmente significativa l’aria è inquinata da decenni e, prima della legislazione UE, milioni di persone sono state esposte a una moltitudine di sostanze tossiche di origine industriale. Già in precedenza vi era una mortalità per disturbi imputabili all’inquinamento e alla contaminazione cronica superiori alla media nazionale.

Secondo recenti studi circa il 34% della popolazione nazionale è già entrato in contatto con il Covid, con circa 20 milioni di persone di positivi asintomatiche. Attualmente il governo considera come morte da Covid 33.072 persone, nonostante queste avessero nella stragrande maggioranza dei casi gravi patologie pregresse, come riportato dall’Istituto Superiore di Sanità[9]. Ma anche se si reputa che tutte queste persone siano morte in seguito ad un’infezione da coronavirus, la mortalità in questo caso di fronte a 20,5 milioni di contagiati sarebbe solamente dello 0,14%, non molto differente dalla comune influenza stagionale[10].

Nel corso della trasmissione sia lascia trapelare che sia un’ottima idea per bonificare le strade. Ma in genere nessuno lecca l’asfalto e la possibilità di entrare in contatto con quantità significative di carica virale è pressochè nulla.

L’infezione non si trasmette con un singolo microrganismo ma con un numero minimo, la cosiddetta carica minima infettante. Che, nel caso del coronavirus, patogeno semi-opportunista, deve essere alta. Cioè per ammalarsi è necessario inalare molti microorganismi in un tempo relativamente breve. Se il nostro stato di salute è buono occorre un contatto assai prolungato per infettarsi[11].

Ricordiamo che entrare in contatto con materiale genetico virale è la prassi per il nostro organismo che se ha un buon sistema immunitario usa queste informazioni per migliorare la sua efficienza. Anzi la sterilizzazione dell’aria respirata può solo provocare disastri ulteriori all’organizzazione del viromo e del suo rapporto con il nostro sistema immunitario[12].

Le interazioni viromiche con l’ospite non possono essere comprese in una visione monoteistica dei virus come agenti patogeni. Invece, l’identità genetica e trascrizionale dei mammiferi è definita in parte dal nostro viroma co-evoluto, un concetto con profonde implicazioni per la comprensione della salute e della malattia.

I biocidi sono spesso coincidenti o ancor più tossici dei pesticidi (non a caso biocida significa “uccide la vita”) e come questi non possono di certo essere spruzzati ver via aerea.

La direttiva 2009/128/CE relativa all’utilizzo sostenibile dei pesticidi stabilisce all’articolo 9 che gli Stati membri assicurano che l’irrorazione aerea sia vietata, ma che può essere concessa una deroga in mancanza di alternative praticabili o in presenza di evidenti vantaggi in termini di impatto ridotto sulla salute umana e sull’ambiente rispetto all’applicazione di pesticidi da terra. Tuttavia, la direttiva stabilisce in modo chiaro che la zona da irrorare non deve essere nelle strette vicinanze di zone residenziali.

Riteniamo quindi che si possa configura il reato di contaminazione ambientale ai sensi del Dispositivo dell’art. 452 bis Codice penale Titolo VI bis – Dei delitti contro l’ambiente (inserito dalla L. 22 maggio 2015, n. 68, che ha inserito l’intero Titolo VI-bis, a decorrere dal 29 maggio 2015:

“È punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000 chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili:

1) delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo;

2) di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.

Quando l’inquinamento è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata.”

 

Ci riserviamo di agire in sede legale per eventuale constatazione di fattispecie di reato di contaminazione ambientale nell’eventuale utilizzo di questi droni per la bonifica aerea per mezzo di qualsiasi tipo di biocida. Invitiamo i lettori a segnalare l’eventuale esecuzione di tale pratica nociva o l’intenzione di effettuarla da parte degli enti locali.

 

Riferimenti

[1] Coronavirus, “vaccino è follia”: le teorie dei medici no vax. https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/18/coronavirus-vaccino-follia-teorie-dei-medici-vax_LJqNV3USIQRjXdxDwKWgBN.html

[2] luigi-il-drone-da-40-kg-per-sanificare-le-strade https://www.mediasetplay.mediaset.it/article/pomeriggiocinque/luigi-il-drone-da-40-kg-per-sanificare-le-strade_b100000478_a12688

[3] ECHA. Hydrogen peroxide. Substance Infocard https://echa.europa.eu/it/substance-information/-/substanceinfo/100.028.878

[4] ECHA. Sodium hypochlorite. Substance Infocard https://echa.europa.eu/it/substance-information/-/substanceinfo/100.028.790

[5] Covid, studio rivela: “Il sole uccide il virus in pochi minuti” https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/05/27/covid-studio-rivela-sole-uccide-virus-pochi-minuti_SreMF6X0dYAAdjfWqes0wM.html

[6] Covid-19, virus vive nella saliva: limitati i contagi da superfici

 salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioNotizieNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=4253

[7] Perché gli operatori sanitari sono stati contagiati dal coronavirus? https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/rubriche-C-98/interviste-inchieste-C-117/perche-gli-operatori-sanitari-sono-stati-contagiati-dal-coronavirus-AR-19865/

[8] È ufficiale, il coronavirus è trasportato dal particolato atmosferico https://www.agi.it/cronaca/news/2020-04-24/inquinamento-particolato-coronavirus-sima-8427205/

[9] Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia. https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

[10] Lo studio scientifico del dottor Bacco:”il virus non è letale, i numeri sui morti sono falsi”. https://lacrunadellago.net/2020/05/11/lo-studio-scientifico-del-dottor-baccoil-virus-non-e-letale-i-numeri-sui-morti-sono-falsi/?fbclid=IwAR3Po9aR_JDhKvShos1CsPRuzfRl-UbMxmyTJukF2HuI9nBpA3EAr-RqG-I

[11] Coronavirus: “Vi spiego perché l’isolamento è inutile”. Intervista a Stefano Petti, professore al dipartimento di Malattie infettive e Salute Pubblica della Sapienza di Roma. http://blog.ilgiornale.it/locati/2020/02/05/coronavirus-vi-spiego-perche-lisolamento-e-inutile/

[12] Vedi ad es.:Virgin HW. The virome in mammalian physiology and disease. Cell. 2014;157(1):142‐150. doi:10.1016/j.cell.2014.02.032

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *