“Il vaccino che verrà”: importante studio pubblicato da Corvelva

 

Il terrorismo mediatico ha condotto molta gente ad aspettare quasi come un messia la produzione di un vaccino miracoloso contro il modesto Virus  COVID-19, la cui virulenza, per chi sa leggere i dati, è ormai più nella spasmodica ricerca di positivi che nella numerosità dei deceduti e delle persone in terapia intensiva.

Di fatto questa truffa, oltre che a favorire derive anti-costituzionali, è condotta apparentemente con l’unico scopo di arricchire il Sistema Imperialista delle Multinazionali del Farmaco e dei Pesticidi che si sono distinte nel corso degli anni per innumerevoli crimini contro l’umanità e naturalmente contro il suo sistema immunitario. L’ignoranza collettiva, amplificata dalle nefandezze mass-mediatiche, non permette al volgo di comprendere gli orribili conflitti di interesse che si annidano nelle politiche vaccinali nazionali e più in generale nell’intero comparto farmaceutico.

Invitiamo perciò, chi è ancora in grado di analizzare le informazioni, alla lettura dell’importante lavoro curato dalla dottoressa Loretta Bolgan “COVID19, il vaccino che verrà”, pubblicato da CORVELVA, associazione da anni attiva per la sicurezza e la libertà vaccinale.

Il lavoro, nonostante sia di valenza scientifica, fornisce anche al cittadino di media cultura uno spaccato della realtà vaccinale e del sistema immunitario, con particolare riferimento agli aspetti inerenti il gruppo dei Coronavirus.

Nel caso dei coronavirus SARS-Cov-1 e SARS-Cov-2 la letteratura conferma la formazione di popolazioni di mutanti e la difficoltà, se non l’impossibilità, di ottenere un vaccino efficace a sufficienza da proteggere la popolazione nel corso di un’epidemia su larga scala.

L’immunità di gregge vaccinale è nel caso del SARS-CoV-2 un mero parametro teorico privo di riscontro, perché all’aumentare della copertura vaccinale aumenterà più rapidamente la spinta selettiva delle popolazioni mutanti verso forme più resistenti ai vaccini stessi, rendendo inutile la vaccinazione e, aumentando la selezione di mutanti addirittura più patogenici.

Emerge inoltre che per il SARS-CoV-2 è obbligatorio procedere con estrema attenzione a studi preclinici, studi di fase II e III prima di procedere a protocolli affrettati di validazione. Nei protocolli sperimentali attuali sono ammesse persone con stato di salute ottimale, mentre quando sarà somministrato a tutta la popolazione il rischio di reazioni avverse gravi sarà sicuramente maggiore e significativo per le categorie già affette da più patologie invalidanti per le quali il vaccino sarà raccomandato o, peggio, reso obbligatorio.

La nostra Associazione si impegna a sostenere le lotte di comitati, associazioni e cittadini che si oppongono alla deriva sanitaria in atto e alla dittatura sanitaria di fatto che stanno rapidamente imputridendo la nostra società.

 

Per scaricaricare la pubblicazione:  COVID19 il vaccino che verrà

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