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vino, birra e alcolici

08/06/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 8 giugno 2017 ( di redazione )

ALT! A VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI IN GRAVIDANZA

http://www.focus.it/scienza/salute/niente-alcol-se-siete-o-potreste-essere-incinte NIENTE ALCOL SE SIETE (O POTRESTE ESSERE) INCINTE CHIARA PALMERINI baby-drunk2

Una raccomandazione dall'ente per la tutela della salute ha scatenato reazioni ironiche. Le intenzioni erano buone, il tono sbagliato. Non toccate alcol se state cercando una gravidanza, o se potreste essere incinte. In pratica, i CDD, l’agenzia governativa che si occupa della salute pubblica negli Stati Uniti, ha suggerito a milioni di donne americane, tutte quelle in età fertile, che sono sessualmente attive e non fanno uso di contraccettivi, di astenersi da qualunque bevanda alcolica per non correre il rischio di danneggiare il feto, magari prima ancora di sapere di essere incinte. GIÙ IL BICCHIERE, SIETE DONNE (FERTILI). Una raccomandazione che è stata accolta con un misto di incredulità, ironia e indignazione sui media e sui social network in America. Il ragionamento seguito dall’agenzia, e condensato in un rapporto della serie Vital Signs diretta al pubblico, in sé, non fa una piega: il consumo di alcol durante la gravidanza può causare danni al feto, in particolare i disturbi che appartengono alla sfera della cosiddetta sindrome feto-alcolica. Più di tre milioni di donne americane rischiano di esporre i loro bambini all’alcol perché bevono, hanno rapporto sessuali e non utilizzano contraccettivi per prevenire una gravidanza; metà delle gravidanze sono non-pianificate, e comunque la maggior parte delle donne non sa di essere in attesa fino a 4-6 settimane dall’inizio della gravidanza. In sintesi: meglio evitare di bere del tutto. I DANNI DELL'ABUSO. Che il consumo di elevate quantità di alcol sia dannoso durante la gravidanza è accertato. Negli anni ’70 fu identificata la cosiddetta sindrome feto-alcolica, in cui i bambini nati da madri alcolizzate presentavano tutta una serie di problemi: tratti del volto caratteristici, anomalie nello sviluppo e ritardo nella crescita, a volte deficit cognitivi e problemi comportamentali, malformazioni cardiache. Il rischio di partorire un bambino con sintomi della sindrome fetale alcolica è ritenuto del 30-40 per cento nel caso la gestante consumi grandi quantità di alcol durante la gravidanza. A questa consapevolezza crescente hanno fatto seguito campagne pubbliche per informare le donne sui rischi del consumo di alcol durante la gravidanza, che però hanno assunto, specialmente nei paesi anglosassoni e negli Stati Uniti in particolare, i toni della crociata morale più che della campagna di salute pubblica. Come hanno sottolineato alcune studiose di sociologia, per esempio Elizabeth Armstrong, si è spesso trascurato di sottolineare il fatto che l’abuso di alcol va di solito a braccetto con altri fattori, come il fumo, la povertà e a volte la malnutrizione, a loro volta importanti fattori di rischio per la salute del feto. E UN BICCHIERE OGNI TANTO? Molto meno chiari sono gli effetti del consumo di quantità modeste o minime di alcol, il classico e occasionale bicchiere di vino o di birra, tanto che su questo argomento il dibattito tra gli esperti è in corso. Alcuni studi hanno trovato un effetto negativo, per quanto piccolo, anche nel consumo occasionale; altri non hanno trovato alcuna differenza (per esempio di disturbi del comportamento o quoziente intellettivo) tra i figli nati da donne che, incinte, hanno bevuto modeste quantità di alcol e quelle completamente astemie. Altri ancora hanno trovato addirittura un piccolo effetto favorevole nei figli delle donne che hanno dichiarato di avere consumato occasionalmente alcol in gravidanza (e questo potrebbe essere dovuto al fatto che il consumo moderato e occasionale è associato in genere alle classi sociali più avvantaggiate). In questa situazione di incertezza, unita al fatto che non è stato possibile individuare una soglia al di sotto della quale sicuramente non c’è alcun rischio, molte agenzie di sanità pubblica - inclusa la nostra - seguono un principio di precauzione: poiché “non c’è una quantità di alcol ritenuta sicura”, e magari traducibile ai fini pratici in una raccomandazione del tipo “un bicchiere di vino al giorno va bene, oltre no”, meglio astenersi del tutto. QUESTIONE DI TONO. Niente di nuovo, quindi. Stavolta, però, il tono della pubblicazione dei CDC, suonato paternalistico e condiscendente verso le donne, ha fatto davvero storcere il naso a molti. Davvero è realistico consigliare di astenersi da (qualunque quantità di) alcol prima ancora di essere incinte, o se solo c’è la possibilità teorica di esserlo - quindi, per una donna sessualmente attiva che non fa uso di contraccettivi, dalla pubertà alla menopausa? Come ha ironizzato una giornalista su The Atlantic, il linguaggio di questo rapporto insinua che la donna (e il suo utero) sia una specie di contenitore in cui non devi versare alcol fino a che non ci hai scrutato dentro per essere sicuro al 100 per cento che sia vuoto... COLPEVOLIZZATE. Un po’ quello che addirittura un articolo su Nature, non molto tempo fa, sottolineava: ogni generazione ha trovato il suo modo per incolpare le madri della cattiva salute dei figli, e anche un sorso occasionale di spumante per un brindisi può diventare in certe circostanze motivo di riprovazione. Le intenzioni dei CDC erano sicuramente buone ma - è la dimostrazione, una volta di più - anche il modo in cui i contenuti vengono comunicati conta. E molto.

NE BASTA UNA QUANTITÀ RIDOTTA PER INFLUENZARE L'ASPETTO DI OCCHI, BOCCA E NASO

http://www.focus.it/scienza/salute/lalcol-in-gravidanza-e-il-profilo-del-bambino L'ALCOL IN GRAVIDANZA E IL PROFILO DEL BAMBINO Ne basta una quantità ridotta per influenzare l'aspetto di occhi, bocca e naso: differenze quasi impercettibili che non sono, però, necessariamente spie di altri problemi. Il consumo di elevate quantità di alcolici in gravidanza può comportare danni anche gravi per lo sviluppo del feto: il 30-40% delle donne che ne assumono in dosi massicce partorisce un bambino con i sintomi della sindrome alcolica fetale - un insieme di anomalie fisiche ricorrenti (occhi piccoli e sottili, ridotto spazio tra il naso e il labbro superiore, attaccatura bassa delle orecchie) e disturbi nell'apprendimento, ritardi nella crescita, malformazioni cardiache e problemi comportamentali. Ma alle ottime ragioni per evitare l'alcol in gravidanza se ne aggiunge ora una nuova:bastano ridotte quantità di alcolici per modificare impercettibilmente i tratti fisiognomici del nascituro, e intervenire sullo sviluppo di occhi, naso e labbra. Questi lievi cambiamenti, non apprezzabili a occhio nudo, non sono necessariamente connessi a disturbi di altro tipo: non ci sono cioè, per ora, dati che li colleghino a problemi nello sviluppo. 10 cose che forse non sai sulla gravidanza TRATTI COMUNI. Poiché il moderato consumo di alcol riguarda un discreto numero di gestanti, gli scienziati del Murdoch Children’s Research Institute di Victoria, Australia, hanno voluto misurare i suoi effetti "esterni". Hanno così monitorato 1.570 donne durante la gravidanza e la nascita dei figli. Il 27% delle pazienti ha dichiarato di aver continuato ad assumere ridotte quantità di alcol nel corso della gestazione. Quando i bambini hanno raggiunto un anno di età, gli scienziati hanno fotografato 415 di loro da diverse angolazioni. Gli scatti sono stati poi assemblati con uno speciale software ricavando immagini 3D dettagliate in 70 mila punti del viso. Il risultato è stato confrontato con le foto di bambini le cui madri non avevano assunto alcol durante la gravidanza. I piccoli del primo gruppo hanno mostrato sottili, ma ricorrenti differenze concentrate attorno ad occhi, naso e bocca. In particolare mostravano un naso lievemente più corto e all'insù. DIAGNOSI PIÙ RAPIDE. Gli esperti precisano che queste caratteristiche sono state notate grazie alla tecnica di imaging e non ad occhio nudo; inoltre, il volto dei bambini cambia moltissimo nei primi due anni di vita, e non è detto che alle anomalie notate corrispondano altrettanti problemi nello sviluppo. Il metodo servirà in ogni caso per identificare più tempestivamente i sintomi della sindrome alcolica fetale, nei neonati le cui madri abbiano fatto largo consumo di alcol in gravidanza.

ALTRI GUAI CHE COMBINANO IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE

https://www.diariodelweb.it/salute/articolo/?nid=20170607_421669 VINO, ANCHE UN SOLO BICCHIERE AL GIORNO DANNEGGIA IL CERVELLO Bere alcolici danneggia seriamente il cervello, ma ora un nuovo studio mostra che anche il bere moderato può aumentare il rischio di atrofia ippocampale, considerata l’anticamera dell’Alzheimer LUIGI MONDO MERCOLEDÌ 7 GIUGNO 2017   REGNO UNITO – Bere moderatamente non mette al riparo dai rischi di danneggiare il cervello. Questo, per sommi capi, quanto suggerito da un nuovo studio sugli effetti dell’alcol sul corpo e nel favorire l’insorgenza di malattie cerebrali e degenerative come la demenza e l’Alzheimer. Basta un bicchiere Che bere alcolici in grande misura facesse molto male al corpo e al cervello già si sapeva. Ma, per contro, erano in molti a sostenere che bere moderato non facesse male e che, addirittura, potesse fare bene. Ora, uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Oxford e dell’University College di Londra ribalta le cose sostenendo che bere moderato – anche un solo bicchiere al giorno – può aumentare il rischio di atrofia ippocampale (cioè dell’ippocampo) che è considerata un indicatore della malattia di Alzheimer. Lo studio Per ‘bere moderato’, quale parametro dello studio i ricercatori hanno preso in considerazione l’assunzione di circa una bottiglia e mezzo (o più) di vino a settimana. Lo studio ha coinvolto 527 soggetti, in maggioranza maschi, che sono stati seguiti per più di trent’anni (1985-2015) valutando il consumo settimanale di alcol e le capacità cognitive (e le loro variazioni nel tempo) per messo di scansioni cerebrali con la MRI (risonanza magnetica per immagini). I partecipanti prendevano tutti parte allo studio Whitehall II. I risultati I ricercatori, dopo aver aggiustato i possibili fattori confondenti come l’età, il sesso, il vizio del fumo e la storia clinica, hanno scoperto che un maggior consumo di alcol era stato associato a un aumentato rischio di atrofia ippocampale, una forma di danno cerebrale che colpisce la memoria e la navigazione spaziale. I risultati completi dello studio sono stati pubblicati sul British Medical Journal (BMJ). Bere o non bere? Se coloro che bevevano di più erano a più alto rischio rispetto agli astemi, anche quelli che bevevano moderatamente aveva 3 volte più probabilità di avere l’atrofia ippocampale, sempre rispetto a coloro che non bevevano. Per cui i ricercatori hanno osservato come non esiste alcun effetto protettivo da parte dell’alcol quando si beve poco, rispetto all’astenersi. Sebbene lo studio sia di tipo osservazionale e non abbia confermato una relazione causa/effetto, la possibilità di ottenere immagini del cervello attraverso il corso di decenni ha fornito dati reali sugli effetti dell’alcol. Per questo motivo, i ricercatori ritengono che i risultati possono avere importanti implicazioni sulla salute pubblica e sulla convinzione che bere con moderazione non faccia male, e che possa addirittura fare bene.

DIVERSE CITTA’ E DIVERSI MODI DI AFFRONTARE I PROBLEMI DELLA MOVIDA

http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/06/08/news/ore_20_stop_all_alcol_nelle_vie_della_movida_torinese-167547589/ ORE 20, STOP ALL'ALCOL NELLE VIE DELLA MOVIDA TORINESE Da domani sera scatta il divieto a San Salvario, Vanchiglia e in piazza Vittorio di GABRIELE GUCCIONE 08 giugno 2017 La stretta sulla “malamovida” avrà inizio domani, quando alle 20 scatterà il divieto di vendere alcolici e superalcolici da asporto fino alle 6 del mattino a San Salvario e in Vanchiglia. L’ordinanza anti-botellon è stata firmata ieri dalla sindaca Chiara Appendino. La misura era stata annunciata a più riprese – l’ultima volta lunedì in consiglio comunale – dall’assessore al Commercio Alberto Sacco, insieme con un pacchetto di provvedimenti che nelle intenzioni dell’amministrazione Cinque Stelle dovrebbe comprendere anche una revisione del regolamento sugli orari di chiusura e i dehors dei locali e l'estensione notturna delle strisce blu nei quartieri della movida. L’ordinanza emessa ieri dalla prima cittadina fa leva sui nuovi poteri speciali concessi ai sindaci dal decreto Minniti e dovrebbe rappresentare soltanto un primo passo. Le limitazioni interessano non solo il quadrilatero di San Salvario, ma anche la zona attorno a piazza Vittorio e Vanchiglia. Il provvedimento resterà valido fino al 30 settembre: tutti i bar, i locali, i negozi e i kebab, ma anche i minimarket e i supermercati aperti 24 ore su 24 dovranno sospendere la vendita di alcolici e superalcolici da asporto dalle 20 alle 6 del mattino. Pena: la chiusura dell’attività commerciale da un minimo di 7 a un massimo di 30 giorni. In nome della “tutela della tranquillità e del riposo dei residenti e della loro salute” la sindaca Appendino ha imposto il nuovo divieto, ideato per frenare il fenomeno del “botellon”, cioè i raduni spontanei come quelli di largo Saluzzo dove i giovani consumano bevande alcoliche all’aperto, prima di tutto a San Salvario: nel quadrilatero compreso tra via Madama Cristina, corso Marconi, via Nizza e via Galliari; e infine nel trapezio che unisce piazza Vittorio Veneto a Vanchiglia: via Giolitti, via delle Rosine, via Po, piazza Vittorio Veneto, via Giulia di Barolo, via Verdi, via Roero di Cortanze, corso San Maurizio, via Montebello, corso Regina, via Bava, lungo Po Cadorna e Diaz. La stretta sul botellon della giunta Cinque Stelle arriva dopo le rilevazioni dell’Agenzia per la protezione ambientale, che l’estate scorsa ha misurato l’inquinamento acustico provocato dalla movida a San Salvario. “Un rumore – si legge nella relazione dell’Arpa ripresa anche nelle motivazioni dell’ordinanza – tale da determinare anche il superamento del valore di attenzione notturno stabilito per le aree industriali che è di 60 decibel”, quando nelle zone abitate, come in largo Saluzzo, il limite di legge è di 45 decibel. In questo caso i fonometri hanno registrato invece livelli medi superiori ai 70 decibel dalle 23 alle 3 di notte. Contro la movida molesta la polizia municipale ha eseguito negli ultimi tre anni 749 controlli nei locali notturni, di cui 363 solo a San Salvario. Elevando 913 sanzioni, 528 delle quali nel quartiere simbolo del divertimento notturno. I dati forniti dall’assessore Sacco, in risposta a un’interpellanza del consigliere comunale Francesco Tresso, rivelano che solo nei primi cinque mesi del 2017 sono stati passati al setaccio 203 locali con 213 sanzioni: la metà a San Salvario. Per la vendita abusiva di alcolici nei minimarket sono state notificate nell’ultimo periodo 9 ordinanze di chiusura.

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_giugno_08/gli-alcolici-vie-movida-si-linea-soft-ma-stretta-abusivi-5a420122-4c0b-11e7-a0c3-52aebd58a53d.shtml GLI ALCOLICI NELLE VIE DELLA MOVIDA: SÌ ALLA LINEA SOFT, MA STRETTA SUGLI ABUSIVI di Rossella Verga 8 giugno 2017 Ammorbidita la linea del Comune sull’alcol per i grandi eventi dell’estate e per le zone della movida. Sul fronte dell’antiterrorismo, accanto alle «aree rosse» spuntano le «gialle», cui potrebbero essere estese misure di controllo e limitazioni. Il dibattito di questi giorni in Comune e il confronto con i commercianti ha portato a correggere il tiro delle ordinanze sulla sicurezza meno proibizionista: non ci saranno divieti alla vendita di alcolici in Darsena (neanche, come ipotizzato, in caso di eventi o manifestazioni particolari con grande afflusso di persone) e per i concerti in piazza Duomo e a San Siro le limitazioni riguarderanno soltanto i superalcolici (sopra i 21 gradi). Confermato lo stop al vetro e ai botti nelle aree sensibili e a rischio di fenomeni da panico collettivo: per gli esercenti sarà proibita la vendita di bottigliette e per i cittadini il possesso. Bandite anche le lattine. Slittano intanto i Daspo. Per mettere a punto i provvedimenti ci vorranno almeno 15 giorni e si tratterà comunque di ordinanze sperimentali mancando al momento i decreti attuativi della legge Minniti, il cui arrivo è previsto a luglio. Ma già dal weekend saranno rafforzati in Darsena i controlli della polizia locale sui venditori abusivi di birra e altro: finora circolavano due pattuglie e verranno raddoppiate. Alla vigilia della riunione in Prefettura del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza (giovedì alle 15.30) sul tema della sicurezza dei grandi eventi estivi, si delinea il contenuto delle ordinanze prossime alla firma. Tre i punti su cui si è ragionato, e si sta lavorando in queste ore per definire i dettagli tecnici. Per la Darsena l’ordinanza dovrebbe abbracciare il periodo dal 30 giugno al 30 settembre e prevedere il divieto alla vendita e all’asporto del vetro. Sette giorni su sette e per le 24 ore. L’area di applicazione non è definitiva, ma dovrebbe toccare via D’Annunzio, viale Gorizia, piazza XXIV Maggio e forse anche i Navigli (magari con modalità diverse). Via libera solo al bicchiere o alla bottiglia di plastica. Per quanto riguarda piazza del Duomo, i divieti potranno essere più o meno rigidi in base agli eventi programmati, che di volta in volta attraggono un pubblico diverso. Per l’appuntamento di domenica con la Filarmonica della Scala, ad esempio, non è detto che scattino le stesse misure del concerto di Radio Italia Live del 18 giugno. Ma l’idea è di estendere i divieti al vetro e i controlli di sicurezza almeno nel raggio di 300 metri dal luogo dell’evento. E se lo spazio su cui si svolge il concerto è considerato «area rossa», si sta valutando di allargare i protocolli all’«area gialla» circostante. Le vie da coinvolgere attorno al Duomo saranno oggetto del confronto in Prefettura. Infine San Siro, con gli attesi concerti dell’estate milanese. Anche in questo caso l’ultima parola ci sarà dopo il vertice sulla sicurezza di oggi. L’orientamento è per il no al vetro e no alla vendita di alcolici superiori ai 21 gradi (birra libera, per capirci) in tutta l’area dello stadio in occasione degli eventi. Soddisfatti i commercianti. «Siamo favorevoli all’ordinanza del vetro — dice Giuseppe Gissi, vicepresidente vicario di Epam, l’associazione dei pubblici esercizi di Confcommercio —. La maggior parte dei pubblici esercizi evita comunque di vendere le bottiglie di vetro dopo una certa ora e lo fa per senso civico, ben venga il divieto. Siamo d’accordo anche perché il vetro che c’è in Darsena non arriva dai pubblici esercizi, ma dai venditori abusivi o dai cittadini che lo portano. Allineati anche sul no alla vendita di superalcolici per strada durante gli eventi». Sempre più alta anche in consiglio comunale la guardia sulla sicurezza. Pietro Tatarella di FI ha depositato una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare per istituire la commissione permanente Antiterrorismo.

http://www.ilgiornaledivicenza.it/territori/vicenza/stop-al-vetro-nei-parchi-giro-di-vite-sull-alcol-1.5755750 STOP AL VETRO NEI PARCHI: GIRO  DI VITE SULL'ALCOL In arrivo le nuove regole anti-degrado 08.06.2017 VICENZA. La giunta ha licenziato ieri il nuovo regolamento di polizia urbana destinato a mandare in pensione il precedente, che risale al 1926. Il documento ha avuto il via libera dell’esecutivo di palazzo Trissino al termine di un complesso lavoro intersettoriale coordinato dall'assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi, e si avvia ora al voto del consiglio comunale. Tra le numerose novità, oltre a quella sul cosiddetto “daspo urbano”, cioè la possibilità per i Comuni di individuare le aree e i luoghi della città in cui far scattare l'obbligo di allontanamento, c’è anche il divieto di detenere bottiglie di vetro in tutti i parchi ed aree verdi, pena il sequestro delle stesse, e una stretta ai negozi di vicinato: non potranno vendere bevande alcoliche e superalcoliche da asporto tra le 20 e le 7. Tale divieto non si applicherà ad attività, come kebab o pizzerie d'asporto, purché la bevanda sia venduta insieme al cibo. Laura Pilastro

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/17_giugno_08/ztl-no-stop-firenze-primo-test-anti-movida-3102c65a-4c21-11e7-a10c-23643a648136.shtml ZTL NO STOP A FIRENZE, IL PRIMO TEST ANTI MOVIDA Si parte: centro off limits fino alle 3. Nardella: «A giugno tanti eventi, lasciate a casa l’auto» di Cla.B. Parte oggi la Ztl notturna no stop, sperimentazione decisa fino al 10 ottobre dal sindaco per limitare l’accesso delle auto dei non residenti e contrastare la movida selvaggia. Il giovedì e il venerdì la Ztl inizierà la mattina alle 7,30 per concludersi alle 3 del giorno dopo. L’accesso alla ztl è sempre consentito ai mezzi elettrici, agli scooter e alle biciclette, al car sharing, oltre ovviamente ai taxi. Da oggi nei settori A, B e O il giovedì e venerdì viene revocata l’apertura dalle 20 alle 23. Quindi il provvedimento di limitazione degli accessi ai soli autorizzati è in vigore dalle 7,30 del mattino alle 3 della notte successiva. Nessun cambiamento per il sabato: la ztl inizia alle 7,30 per terminare alle 16 e poi riprende alle 23 fino alle 3 di domenica. Per i settori F e G (la zona di San Niccolò, dove si potrà continuare ad accedere e parcheggiare, in piazza Poggi), restano in vigore gli orari consueti: quindi dalle 23 di giovedì, venerdì e sabato alle 3 del giorno successivo. Il potenziamento del trasporto pubblico prevede l’incremento delle corse fino alle 2 nei giorni di giovedì, venerdì e sabato per sei linee «forti» di Ataf: 6, 11, 14, 17, 22 e 23 e del bussino C3. A questo si aggiunge il servizio già attivo fino alle 24 della linea D. Confermato l’orario prolungato fino alle 2 di notte per la tramvia nei giorni di venerdì e sabato. Al potenziamento del trasporto pubblico si affiancano le navette di Firenze Parcheggi, che collegheranno ogni dieci minuti i posteggi del Parterre e della Leopolda, rispettivamente con Sant’Ambrogio e l’Oltrarno. Intanto, davanti alla raffica di grandi eventi in calendario a giugno, il sindaco Nardella lancia un appello a lasciare l’auto a casa: «Ci sono Pitti, Calcio storico, grandi concerti del Visarno. Quindi dobbiamo affrontare le criticità legate al traffico. Faccio un invito a tutti a utilizzare il meno possibile il mezzo privato e scegliere i mezzi pubblici». Mentre per il 16 giugno, dalle 15,15 a notte, la città dovrebbe rimanere senza i bus di Ataf per lo sciopero generale dei Cobas, maggioranza tra gli autisti. Inutile, quindi, anche l’eventuale mediazione del Comune per far ritirare lo sciopero della Rsu, che protesta contro l’aumento dei turni proprio per la Ztl anti movida.

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/rumore-1.3180716 BOLOGNA, 10 COMITATI CONTRO LA MOVIDA. "TROPPO RUMORE, I LOCALI CHIUDANO A MEZZANOTTE" Le richieste delle associazioni di residenti: "Deroghe a chi assicurerà controllo e disciplina" di PAOLO ROSATO Bologna, 7 giugno 2017 - Concreto utilizzo dei vigili, nuova ordinanza anti vetro contro gli abusivi e chiusura dei locali a mezzanotte in tutto il centro storico, con deroghe agli esercizi più virtuosi. Questi i pilastri del documento congiunto dei 10 comitati cittadini, capitanati da Giuseppe Sisti Assopetroni e da Clara Armatori di via Belvedere. "Il rumore e la quantità di locali di somministrazione hanno sconvolto il nostro centro storico. Con questo documento, già inviato al Comune, chiediamo risposte e proponiamo correttivi". I 10 comitati propongono anche la chiusura dei dehors del centro alle 23. Presenti tra il pubblico anche Claudio Mazzanti, capogruppo del Pd in consiglio comunale, e Raffaela Santiago Casali del Pd. Vincenzo Corvaglia del Crusel di via del Pratello ha aggiunto: "Troppi assembramenti fuori dai locali, bisogna intervenire su tutte le zone della città. Non parliamo del modello Belvedere ma di mantenere una chiusura a mezzanotte mitigata dalla concessione di deroghe a quegli esercizi che assicureranno controllo e disciplina". "Non si tratta di imporre coprifuoco - ha proseguito Otello Ciavatti del Comitato piazza Verdi e zona universitaria - ma i diritti dei cittadini devono essere rispettati. Bisogna ritrovare l'equilibrio, è necessario che l'amministrazione intervenga per riportare la città in quel senso di equilibrio che ha perso". Poi l'affondo di Sisti contro il sindaco: "L'attacco di Merola ai comitati è gravissimo. Non è vero che vogliamo solo andare sui giornali, andando sui giornali mettiamo a rischio la nostra incolumità, siamo stati minacciati diverse volte"

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/san-colombano-ubriaco-1.3183611 IN PREDA ALL'ALCOL URLA IN MEZZO ALLA STRADA, ARRIVANO I CARABINIERI San Colombano, i residenti di via Mazzini svegliati nella notte da un 47enne che aveva alzato troppo il gomito di PAOLA ARENSI Pubblicato il 8 giugno 2017 San Colombano (Milano), 8 giugno 2017 - In preda ai fumi dell’alcol litiga con i baristi e sveglia i residenti urlando per la strada, sul posto i carabinieri. Un uomo di 47 anni alle 2 della notte scorsa è stato soccorso in via Mazzini, a San Colombano, dall’auto medica e da un’ambulanza della Croce bianca perché ha dato in escandescenza in mezzo alla strada. I carabinieri della stazione locale sono quindi intervenuti in centro storico a calmare gli animi e l’uomo è stato ricoverato al pronto soccorso di Codogno affinché si riprendesse. In base a quanto accertato dalle forze dell’ordine, che già conoscevano l’interessato, il 47 enne avrebbe alzato troppo il gomito. Al momento gli accertamenti procedono, sentendo anche i testimoni, tra cui alcuni ristoratori, per verificare se ci sono o meno i presupposti per azioni legali.

I BAMBINI ACCEDONO SEMPRE MENO AI CONTENUTI PER ADULTI, AI GIOCHI E A CHAT E SOCIAL, MA…

http://www.lamescolanza.com/20170608/bambini-online-esposti-ai-siti-droga-alcol/ BAMBINI ONLINE ESPOSTI AI SITI SU DROGA E ALCOL 08/06/2017 (ANSA). Indagine Kaspersky con i dati del ‘parental control’ Dai computer fissi i bambini network, ma sempre più spesso si imbattono in siti che contengono informazioni su droghe, alcol e tabacco. È quanto emerge dai dati raccolti nell’ultimo anno dalla piattaforma di controllo parentale di Kaspersky Lab installata su milioni di computer fissi di tutto il mondo con lo scopo di filtrare contenuti adatti ai minori. Nell’ultimo anno, spiegano gli analisti, a livello globale sono cresciuti gli accessi dei baby-utenti di internet, da pc, ai siti con informazioni su alcol, droga, tabacco: 17% contro il 9% rilevato l’anno prima. L’Italia è al di sotto della media (8%). La proliferazione di smartphone e tablet ha fatto invece diminuire gli accessi da pc ai siti di comunicazione online – chat e social – anche se su questi comunque i bambini trascorrono la maggior parte del tempo online (61%, dal 67% dell’anno precedente, in Italia quasi il 57%). Ancora meno i giovanissimi accedono da pc a giochi (9%, dall’11% dell’anno precedente), mentre i siti web per adulti ora rappresentano l’1,2% rispetto all’1,5%. Aumentato invece l’interesse per i siti di intrattenimento online, dalla musica in streaming ai video su YouTube, alle piattaforme che vendono applicazioni: vi ha fatto accesso il 6% dei bambini contro il 3% dell’anno prima. In questo settore l’Italia si colloca sopra la media col 15% degli accessi, seconda solo alla Cina (18%).

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

http://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/53782/ubriaco-alla-guida-investe-un-pedone-e-fuggea-rocambolesco-inseguimento-e-amaro-epilogo UBRIACO ALLA GUIDA INVESTE UN PEDONE E FUGGE: ROCAMBOLESCO INSEGUIMENTO E AMARO EPILOGO Pontecorvo - L'uomo ha centrato in pieno, con la sua auto, un uomo lungo la strada. La vittima ricoverata in ospedale con varie ferite La Redazione 07/06/2017 16:48 Ubriaco fradicio si è messo alla guida della sua auto, privo di lucidità ha investito un 68enne di Aquino e, non pago delle sue bravate, si è dato ad una precipitosa fuga senza fermarsi a prestare soccorso al malcapitato che aveva centrato in pieno con la sua macchina, lungo una via in territorio di Piedimonte San Germano.  E' accaduto nella serata di domenica scorsa. Protagonista un 33enne di Aquino, già noto alle forze dell'ordine proprio per guida in stato di ebbrezza. I Carabinieri della Stazione di Aquino, congiuntamente ai colleghi dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pontecorvo, si sono immediatamente posti sulle sue tracce. Ricerche mirate, che hanno consentito di rintracciare rapidamente il "pirata", scovato e bloccato a Pontecorvo. Sottoposto ai test di rito, il 33enne è risultato positivo al test etilometrico, evidenziando un tasso alcolemico inferiore a 0,8 g/l, ma superiore al limite consentito dalla norma. Di qui è scattata la denuncia in stato di libertà del giovane, come detto residente ad Aquino e già censito per guida in stato di ebbrezza, poiché resosi responsabile del reato di "guida in stato di ebbrezza alcolica ed omissione di soccorso a persona coinvolta nell'incidente stradale causato con conseguente fuga e con danni alla persona". Nei suoi confronti si è inoltre proceduto al ritiro della patente di guida. La vittima, trasportata presso il pronto soccorso dell'ospedale di Cassino per le cure del caso, è stata giudicata guaribile in dieci giorni.

http://www.anconanotizie.it/35754/inseguimento-nella-notte-ad-ancona-44enne-ubriaco-sbanda-e-si-ribalta INSEGUIMENTO NELLA NOTTE AD ANCONA, 44ENNE UBRIACO SBANDA E SI RIBALTA Nel tentativo di sfuggire alla Polizia, l'uomo ha perso il controllo del proprio mezzo: denunciato per guida in stato d'ebbrezza Uno spettacolare inseguimento per le strade di Ancona è andato in scena nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 giugno: protagonisti della vicenda un cittadino albanese di 44 anni e diverse pattuglie della Polizia di Stato. Tutto ha avuto inizio alle 2.50, quando l’uomo si è trovato di fronte ad un posto di blocco istituito in via Marconi: sebbene avesse inizialmente fatto credere di essere pronto a fermarsi all’alt dei poliziotti, l’automobilista ha invece iniziato a sfrecciare per le vie cittadine nel tentativo di far perdere le proprie tracce, venendo perciò tallonato da alcune volanti. Il 44enne ha percorso a gran velocità piazza Rosselli, corso Carlo Alberto, via Giordano Bruno e altre vie, terminando infine la propria corsa all’altezza della rotatoria di via della Montagnola. Qui egli ha infatti provato ad invertire repentinamente il proprio senso di marcia, finendo però contro dei segnali stradali prima e un cordolo poi: la violenza dell’impatto ha fatto sì che il mezzo sul quale l’uomo viaggiava si ribaltasse. Gli agenti di Polizia accorsi sul luogo dell’incidente hanno quindi tirato fuori il 44enne dall’automobile per poi verificare il suo tasso alcolemico, che è risultato essere tre volte superiore rispetto ai limiti imposti dalla legge: egli è stato pertanto privato della patente di guida e denunciato per guida in stato d’ebbrezza

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