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vino, birra e alcolici

09/06/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 9 giugno 2017 ( di redazione )

GAZZETTA DI MANTOVA

Lettere

A tutta birra Festa dannosa

La festa "Levata a tutta birra" promette fiumi di birra e shottini, cioè superalcolici a basso costo, protagonisti dell'avvio all'alcol di giovani e giovanissimi. L'associazione tra divertimento e bevande alcoliche (festa-birra) è una delle radici culturali della sofferenza conseguente al bere, che infesta ogni giorno le pagine di cronaca nera dei giornali. Cambiare tale cultura, promossa in queste sere a Levata, è un processo che richiede molto tempo. Da anni, a questo fine, abbiamo lanciato in tutta Italia il progetto-azione "Abbracci anziché brindisi". Chi ha a cuore la salute e la sicurezza di giovani e non, tuttavia, può fare qualcosa da subito. Ci appelliamo a chi ha le competenze e la responsabilità di farlo affinché: verifichi che in questa manifestazione venga osservato l'obbligo legale di richiedere il documento di identità prima di servire bevande alcoliche a persona di cui sia dubbia la maggiore età e che in nessun caso vengano somministrati o venduti a minori di 18 anni birra, vino o altri alcolici; predisponga controlli a tappeto con precursori ed etilometri agli autisti in uscita, nei dintorni della festa. Quanto accaduto pochi giorni fa a Torino evidenzia una volta di più come le bevande alcoliche possano essere portatrici di rischi nei modi più svariati ed imprevedibili. Infine è utile ricordare come un' indicazione medica che viene data per proteggere la salute nei giorni di grande caldo sia la totale astensione da ogni bevanda alcolica.

Enrico Baraldi Alessandro Sbarbada

 

PUGLIAIN

Conoscere l’Alcol, domani all’Auchan di Casamassima si parla del consumo responsabile

Scritto da Redazione

9 giugno 2017 - Prende il via domani a CASAMASSIMA (BA) – presso il Parco Commerciale di Via Noicattaro, 2 – la tappa pugliese della quinta edizione di “CONOSCERE L’ALCOL”, la campagna sociale di sensibilizzazione sul consumo moderato, responsabile e consapevole delle bevande alcoliche, in linea con gli obiettivi del programma “GUADAGNARE SALUTE”, sostenuto dal Ministero della Salute per la promozione di stili di vita salutari. (*)

Premesso che non esiste un consumo di alcol sicuro per la salute, se si sceglie di bere è importante farlo in maniera consapevole, moderata e responsabile. Inoltre, gli under 18, chi si mette alla guida e le donne in gravidanza e allattamento non devono bere affatto.

L’obiettivo principale di CONOSCERE L’ALCOL, realizzata da primarie aziende di produzione e commercializzazione di spirits (DIAGEO e PERNOD RICARD ITALIA), vino (RUFFINO e CANTINE LEONARDO DA VINCI) e birra (DIAGEO), col supporto di UNIONE ITALIANA VINI, sotto l’egida di WINE IN MODERATION e in collaborazione con AUCHAN, SIMPLY e GALLERIE COMMERCIALI ITALIA, è quello di far acquisire ai cittadini che scelgono di bere la consapevolezza dell’importanza di un consumo moderato, responsabile e consapevole di bevande alcoliche e della necessità di astenersi dal consumo in particolari situazioni o fasi della vita.

Tra giugno e settembre CONOSCERE L’ALCOL coinvolgerà 220 punti vendita tra ipermercati Auchan e supermercati Simply – diretti, affiliati e dei Master Cooperativa Etruria di Monteriggioni e 3A di Asti – diffusi su tutto il territorio nazionale, dove, nelle corsie dedicate al comparto alcolici verranno messi a disposizione dei consumatori allestimenti e materiali informativi indicanti la gradazione delle bevande alcoliche più comuni e le situazioni in cui è necessaria un’astensione totale dall’alcol (minore età, guida, gravidanza, allattamento, etc.). All’interno delle 12 Gallerie Auchan, IperSimply ed Etruria inoltre, sono previste 24 giornate di sensibilizzazione con personale appositamente formato.

Dopo la tappa di Milano, sabato 10 e domenica 11 giugno CONOSCERE L’ALCOL arriva in Puglia presso il Parco Commerciale Casamassima anche attraverso la realizzazione di un quiz multimediale effettuato attraverso video touch screen e tablet – verranno sensibilizzati ad adottare stili di consumo moderato e responsabile e, insieme, ad evitare comportamenti pericolosi (come il binge drinking, la guida di veicoli dopo il consumo di bevande alcoliche, etc.).

“E’ con orgoglio che annunciamo che le nostre aziende di produzione e commercializzazione di spirits, vino e birra” – hanno commentato insieme PINELOPI KOURKAFA, Amministratore Delegato di DIAGEO ITALIA, ALBENA TRIFONOVA, Amministratore Delegato di PERNOD RICARD ITALIA, SANDRO SARTOR, Amministratore Delegato di RUFFINO, GIANNI ZIPOLI, Direttore di CANTINE LEONARDO – hanno, ancora una volta, unito le proprie energie e il proprio know-how per organizzare – “col supporto di UNIONE ITALIANA VINI e sotto l’egida di WINE IN MODERATION – la campagna CONOSCERE L’ALCOL, realizzata per la quinta volta con la collaborazione Auchan e Simply: un appuntamento ormai consolidato, finalizzato a diffondere maggiormente e ad un pubblico sempre più vasto il principio della responsabilità nel consumo delle bevande alcoliche”.

 

(*) Nota: le aziende produttrici di alcolici cercano di fidelizzare i loro clienti, per continuare a vendere loro alcolici. Il Ministero della Salute dovrebbe perseguire l'obbiettivo “meno è meglio”, secondo le indicazione dell'OMS. Sono due obbiettivi divergenti.

 

CORRIERE DELLA SERA

IL PROVVEDIMENTO

«Stop agli alcolici dopo le 20» Torino corre ai ripari dopo l’incidente di piazza San Carlo

La sindaca Chiara Appendino ha firmato un’ordinanza che rimarrà in vigore fino al 30 settembre nelle vie della movida: birre e cocktail ammesse solo al bancone o ai tavolini dei bar

di Claudio Del Frate

Con un’ordinanza firmata questa mattina, giovedì, la sindaca di Torino Chiara Appendino ha sospeso la vendita di bevande alcoliche «da asporto» a partire dalle 20 in tutte le zone della «movida» del capoluogo piemontese. Il provvedimento, si legge nel documento redatto da Palazzo Accursio, sede del municipio, rimarrà inm vigore fino al 30 settembre prossimo. Con la restrizione Torino cerca di evitare il ripetersi di incidente come quello del3 giugno in piazza San Carlo, quando oltre 1.500 persone rimasero ferite mentre assistevano sul maxischermo della piazza alla finale di Champions League tra la Juventus e il Real Madrid. In querlla circostanza oltre 900 persone vennero medicate negli ospedali della città per ferite dovute a coci di bottiglia: nella piazza erano infatti entrate, in barba ai controlli migliaia di bottiglie di bibite e di alcolici, molte delle quali vendute da commercianti abusivi e improvvisati. Per i fatti di piazza san Carlo la procura di Torino ha aperto un’inchiesta, volta a verificare se ci siano state lacune nell’organizzazione dell’evento, affidata a un ente facente capo al municipio, o nelle misure di sicurezza. L’ordinanza della sindaca Appendino vieta non il consumo ma la vendita e il consumo di alcolici al di fuori dei bar. Birre, e cocktail saranno dunque ammessi solo ai tavolini o al bancone dei locali pubblici. Lo stop colpisce non solo i bar ma anche i minimarket, i supermercati e i negozi al dettaglio.

 

POLIZIALOCALE.COM

Alcool e droghe: in caso di omicidio stradale, lecito procedere all’esecuzione coattiva dei prelievi

Intervenendo per i rilievi di un sinistro stradale le tempistiche sono fondamentali. Lo sono ancora di più nel caso in cui uno dei conducenti sia sospettato di essere sotto l’effetto di droghe o alcool, considerato che l’attesa potrebbe far perdere le tracce delle sostanze in circolo nel sangue.

Proprio per sopperire a questo genere di problematica, e alla luce dell’introduzione dei reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali (artt. 589-bis e 590-bis) che sono aggravati qualora si accerti che il conducente è in stato di alterazione, la Procura della Repubblica di Venezia ha diramato la direttiva prot. 2015/17 (esegui il login per consultarla).

Il testo ricorda l’introduzione della possibilità di procedere all’esecuzione coattiva delle operazioni di prelievo di liquidi biologici, chiarendo anche la procedura operativa che segue (da applicarsi qualora il conducente rifiuti di sottoporsi a prelievo):

gli agenti di polizia giudiziaria dovranno informare immediatamente il pubblico ministero del rifiuto, al fine di ottenere l’autorizzazione all’accompagnamento e all’esecuzione coattiva delle operazioni di prelievo. Tale autorizzazione può essere data anche oralmente;

il PM, laddove ne riscontri i presupposti, autorizzerà le operazioni decreto motivato o, in caso di urgenza, lo farà oralmente confermando il provvedimento per iscritto in un secondo momento;

la polizia giudiziaria informerà il difensore (anche l’avvocato designato d’ufficio) del provvedimento. Egli ha facoltà di assistere alle operazioni;

l’ufficiale di polizia giudiziaria procederà all’accompagnamento presso la struttura competente per le operazioni (l’accompagnamento può essere svolto anche da agenti, mentre durante il prelievo è richiesta la presenza di un ufficiale);

saranno gli agenti a svolgere le attività materiali necessarie all’esecuzione dei prelievi, senza coinvolgimento dei sanitari;

eventuali interventi terapeutici saranno di competenza esclusiva del personale sanitario, e saranno disposti unicamente al fine di salvaguardare il benessere del soggetto;

– si provvederà quindi a redigere il verbale, che conterrà informazioni riguardo alle comunicazioni con il pubblico ministero, all’interlocuzione con la persona accompagnata e con il difensore e alle conseguenti operazioni di prelievo.

 

DILEI

Running

Alcol e sport: bere oppure no? Ecco come orientarsi

Praticate regolarmente dello sport e non sapete se dovete rinunciare all’alcol? La cosa migliore è bere con parsimonia altrimenti vanificherete i vostri sforzi.

Chi pratica sport è sempre molto attento alla propria salute e al proprio fisico per cui sa che se è vero che un calice di vino o una birra ogni tanto sono un piacere che ci si può concedere, ma sa anche che ci sono degli ottimi motivi per non eccedere nel consumo di alcol. Ecco quali.

L’alcol è calorico

Chi pratica sport per dimagrire è bene che sappia che 1 grammo di alcol contiene 7 calorie, per cui evitate di bere se state cercando di raggiungere il vostro peso forma e soprattutto state alla larga da patatine, olive e pizzette che spesso accompagnano l’alcol durante gli aperitivi, uno di quei momenti in cui è difficile dire di no all’alcol.

L’alcol disidrata

L’alcol non idrata, anzi disidrata dal momento che le bevande alcoliche inducono i reni a espellere acqua e con essa i sali minerali. Se non potete dire no all’alcol, almeno bevete dell’acqua subito dopo.

Ostacola il recupero

Una volta finito l’allenamento, l’alcol rallenta il recupero. Chi dunque pratica sport con l’obiettivo di migliorare costantemente le proprie performance sportive è bene che eviti di bere, in particolare subito dopo essersi allenato.

Peggiora lo stato di salute generale

Incidendo negativamente sulla qualità del riposo e del sonno, oltre a indebolire il sistema immunitario, stimolare il rilascio del cortisolo, non a caso detto ormone dello stress e blocca nel mentre il rilascio degli ormoni che incentivano la crescita muscolare, il recupero di energia, la riduzione del grasso corporeo.

Dunque l’alcol va eliminato? Non necessariamente, l’importante è non superare al giorno i 10 g per le donne e 20 g per gli uomini. Una buona alternativa è la birra alcolica, che non ha le controindicazioni di quella alcolica e permette di reintegrare i liquidi persi durante l’allenamento, oltre a contenere elettroliti.

 

NANOPRESS

Italia musulmana e donne con il velo: il sogno del coordinatore Caim Davide Piccardo

Fanno discutere le esternazioni del coordinatore delle associazioni islamiche di Milano

Venerdì 09/06/2017 Francesco Minardi in Cronaca, Cronaca di Milano

Fanno discutere le esternazioni di Davide Piccardo, coordinatore delle Associazioni islamiche di Milano (Caim), che auspica un’Italia a maggioranza musulmana dove le donne vadano in giro coperte con il velo per pudore. Piccardo, durante l’intervista alla trasmissione radiofonica La Zanzara, ha anche commentato i fatti di piazza San Carlo a Torino e gli ultimi attentati terroristici.

Ecco il Davide Piccardo pensiero. Il coordinatore Caim sogna innanzitutto di entrare in Parlamento: «Mi piacerebbe. C’è Khalid Chaouki, ma ci vuole poco a essere meglio di lui, non ha difeso i diritti dei musulmani in Italia». Inquietante il tipo di partito auspicato da Piccardo: «Ci potrebbe essere un partito di ispirazione religiosa, come l’Akp turco di Erdogan». Quello che governa nella “democraticissima” Turchia, terra dove i giornalisti sono “liberissimi” di scrivere ciò che vogliono. Come si schiererebbe in Italia questo fantomatico partito musulmano? «Teoricamente saremmo più vicini a quei partiti di destra che incarnano i valori della famiglia, della tradizione e della morale. Ma questi ci sputano ogni giorno in faccia. Invece la sinistra ci difende».

Cosa pensa Davide Piccardo del caos in piazza a Torino, dove si è rischiata la strage a causa di un falso allarme bomba? La colpa, per lui, non è della psicosi collettiva verso gli attentati dell’Isis, ma dell’alcol. Alcol vietato dalla religione islamica: «La colpa di quello che è successo a Torino è dell’alcol, erano persone non lucide, con la birra in mano. Una buona parte di quelle persone non era lucida. Legalizzerei le droghe leggere, ma l’alcol è un pericolo. (*)

Io non bevo».

Sui recenti attentati in Inghilterra: «Attentato di Londra? Sono persone squilibrate che non hanno nulla a che fare con l’Islam. In alcuni casi come durante la strategia della tensione ci sono i servizi segreti che mettono lo zampino. In Italia abbiamo una tradizione. I servizi hanno utilizzato terroristi e criminali per fare attentati. Succede lo stesso adesso». Insomma, una sorta di complotto.

In definitiva, Piccardo auspica che l’Italia diventi a maggioranza musulmana: «Mi piacerebbe, l’Islam è un messaggio di pace ed equilibrio. L’Islam è un dono, se volete riceverlo bene altrimenti pazienza». Nell’Italia musulmana di Piccardo la donna andrebbe in giro coperta e la poligamia sarebbe legale: «La donna è meglio che vada coperta secondo i canoni del pudore islamico. Non mi piace la mercificazione del corpo femminile. Sono a favore della poligamia. Perché no? Al massimo quattro mogli, come dice il Corano».

 

(*) Nota: le campagne educative per limitare il consumo di alcolici e la consapevolezza sui rischi correlati hanno fatto grandi progressi in questi anni. Molti enti, istituti e associazioni lavorano per proseguire il lavoro. Per fortuna non abbiamo bisogno di certi partner.

 

ADNKRONOS

Elezioni Gb, si può votare anche da ubriachi?

ESTERI

08/06/2017 - Da 85 anni, in Gran Bretagna si vota lo stesso giorno: il giovedì. Ci sono diverse teorie, si legge sul 'Sun', tra queste anche quella di poter contare quel giorno su elettori sobri.

Evidentemente questo è un problema molto sentito: "Molti di noi regolarmente si dirigono verso il pub dopo il lavoro - si legge sull'edizione inglese di 'Metro' - un buon modo per rilassarsi dopo una giornata di lavoro".

Una pinta di birra tira l'altra e può capitare che, ormai brillo, ci si ricordi di non essere andati a votare e si decida di correre al seggio. Ma è possibile votare quando si è ubriachi?. 'Metro.co.uk' ha deciso di spiegare al proprio lettore come ci si comporta in questa situazione.

Chi è al seggio "non può rifiutare un elettore perché è ubriaco, tuttavia, se ritiene che l'elettore in quel momento non sia in grado di esprimere correttamente il proprio voto, farà una serie di domande per determinare se è all'altezza del compito". Se l'elettore "non riesce a rispondere in modo adeguato, gli sarà chiesto di tornare quando l'effetto delle tante birre sia passato". (*)

 

(*) Nota: sia pure nella confusione di questo momento politico, le elezioni rimangono un momento importante. Votare non rientra nelle attività a rischio previste dalla legge sull'alcol, tuttavia non sarebbe completamente fuori luogo cercare di evitare che la scelta avvenga sotto effetto di alcolici.

 

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