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vino, birra e alcolici

12/06/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 12 giugno 2017 ( di redazione )

TERNIOGGI Terni, 61enne ubriaco al volante: è la sua ottava denuncia per guida in stato di ebbrezza Un record o poco ci manca: ieri ad un 61enne ternano è stata ritirata la patente per l’ottava volta, sempre per guida in stato di ebbrezza. E questa volta gli agenti hanno appurato che l’uomo non era nemmeno in grado di stare in piedi, figuriamoci di guidare senza essere un rischio per sé e per gli altri. Intorno alle 15 alla sala operativa della questura è arrivata una segnalazione: un’auto stava procedendo sulla strada per Marmore in modo pericoloso, effettuando sorpassi azzardati e zigzagando. Una pattuglia della polizia si è subito diretta sul posto e dopo qualche minuto, gli agenti hanno individuato una Ford Ka e l’hanno fermata. L’uomo al volante, visibilmente ubriaco, non è riuscito nemmeno a scendere dall’auto. A quel punto gli agenti hanno effettuato il test dell’etilometro che ha dato un risultato di 2,98 g/litro, vale a dire superiore di sei volte il massimo consentito dalla legge, molto vicino al coma etilico. Dai successivi controlli al terminale è emerso che l’uomo, un ternano di 61 anni, era già stato denunciato sette volte per il reato di guida in stato di ebbrezza, con conseguenti sospensioni della patente. Ora, oltre all’ennesima denuncia e all’ennesima sospensione della patente, per l’uomo è stato disposto anche il sequestro dell’autovettura che verrà definitivamente confiscata.

DALLA PAGINA FACEBOOK DI ALESSANDRO SBARBADA Ancora su “Levata a tutta birra” Ritorno a parlare della polemica sulla Festa "Levata a tutta birra", visto che, per la nostra lettera alla Gazzetta di Mantova, siamo stati minacciati di denuncia. Nessuno ha detto che sono tutti lì solo per ubriacarsi, e ci mancherebbe altro. Questo nulla toglie a quello che abbiamo scritto io e il dottor Enrico Baraldi nel testo del nostro intervento (il titolo l'ha messo il giornale), che era altro. Si discute la cultura alcolica che associa sempre divertimento e alcol, convivialità e alcol...: la discutiamo perché da decenni - come lavoro o come associazionismo - di persona ne raccogliamo i cocci, in dolore e sofferenza umana. Abbiamo studiato il problema, stiamo in trincea, in prima linea, al fianco delle famiglie che ne pagano il duro prezzo, ci siamo confrontati, abbiamo scritto libri, e oggi sappiamo che i problemi alcolcorrelati che infestano le pagine di cronaca nera dei giornali, e devastano migliaia di famiglie mantovane, anche a Levata, hanno la radice profonda proprio in questo tipo di cultura. Cosa dovremmo fare? Non dovremmo "condannare in modo preventivo l'associazione tra divertimento e bevande alcoliche"? Mettiamo in discussione la promozione di fiumi di birra e di shottini, ovvero superalcolici a basso costo. Abbiamo chiesto una cosa che dovrebbe essere ovvia: il rispetto della legalità, ovvero l'obbligo (non facoltà, obbligo di legge) di richiedere il documento di identità quando non si ha la certezza della maggiore età di chi ordina birra, vino o... shottino. Se questo comportamento è messo in opera alla festa di Levata lo può testimoniare chi la frequenta. Bravi gli organizzatori se lo fanno: sarebbero tra i pochi, in Italia. Si chiede la presenza di etilometri nelle strade adiacenti alla festa, perché è plausibile (non obbligatorio, ma plausibile sì) che in una Festa con shottini e fiumi di birra qualcuno possa uscire e poi mettersi al volante ebbro, con conseguenze che possono essere devastanti, e definitive. Non è mai successo in cinque anni? Bene, io mi allaccio le cinture quando vado in auto, e qualcuno potrebbe dire che fino ad ora è stato inutile, non avendo mai fatto incidenti. Con questo continuo ad allacciarle. Si chiama prevenzione, a fronte di un fattore di rischio. E il rischio c'è anche quando poi va bene, e non si sviluppa un danno. Gli etilometri sulle strade salvano vite umane. Ah, a proposito di musica, ma anche di sofferenza: qualcuno ricordi ai "GHB", che suoneranno alla festa di Levata domenica prossima, che il loro nome è la sigla della "droga dello stupro" (o exstasy liquida). Non per altro, solo per una questione di buon gusto. Chissà come sarà contenta una donna drogata con GHB, e poi stuprata, del simpatico nome di questo gruppo musicale. Ah, ma l'acronimo vuole dire "Greatest Hits Band", è solo una coincidenza sfortunata! Saluto con un abbraccio. Un abbraccio, sì, perché l'avvocato che ci accusa di "pubblicizzare le nostre iniziative" si riferisce al fatto che noi, da anni, giriamo l'Italia a... promuovere abbracci. Roba da galera. Alessandro Sbarbada

VOCEPINEROLESE Multati alcuni giovani ubriachi sorpresi ad urinare contri i muri di alcune abitazioni. Non abbassare la guardia dinanzi al fenomeno della guida in stato di ebbrezza e dell’abuso di sostanze alcoliche; proprio per tale motivo, ogni venerdì, durante la manifestazione cittadina “aperitivi in consolle” i Carabinieri della Compagnia di Bra, alla guida del Capitano Roberto Di Nunzio, hanno intensificato i controlli, in particolare alla circolazione stradale, con un’incisiva azione di prevenzione e repressione. I militari dell’Arma hanno attuato – lungo le strade che circoscrivono il centro cittadino - sistematici e capillari servizi di controllo alla circolazione stradale mediante diversi posti di blocco. Il servizio ha permesso di identificare almeno 5 persone che si erano messe alla guida nonostante un tasso alcolico di molto superiore al consentito: P.M., trentacinquenne di origini romene, D.P.A. trentenne residente nel Roero, M.D., cinquantenne di Montà, e M.F. ventiquattrenne di Guarene sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti per “Guida in stato d’ebbrezza”; F.G. cinquantenne braidese, invece, rifiutava addirittura di sottoporsi all’accertamento con l’etilometro da parte dei  Militari. Per tutti e cinque, oltre alla denuncia, è scattato il ritiro immediato della patente di guida. I Carabinieri hanno, inoltre, multato alcuni giovani che, verosimilmente in preda ai fumi dell’alcol, erano stati sorpresi ad urinare contri i muri di alcune abitazioni. “Il fenomeno della guida in stato di ebbrezza,  - dice il Capitano Di Nunzio - deve essere contrastato con interventi costanti ed incisivi in quanto, spesso, chi si si mette alla guida ubriaco rischia di cagionare gravi danni a se stesso e agli altri; pertanto tale tipo di servizi straordinari di contrasto del fenomeno, verranno ripetuti nel corso dell’intera manifestazione”.

REPUBBLICA Bari Bari, beve due cocktail alla festa di fine anno: studentessa dello Scacchi in coma etilico Il malore in un locale di Giovinazzo con la formula del "free drink". La quattordicenne è ricoverata in ospedale di MARA CHIARELLI Due cocktail e finisce in coma etilico. Si è chiusa in largo anticipo e con un grave episodio la festa di fine scuola, organizzata venerdì sera dagli alunni del liceo scientifico Scacchi di Bari. Erano appena le 22.30, quando una 14enne, che festeggiava con i compagni di classe l’inizio delle vacanze estive, ha perso i sensi all’interno del locale “Mamas” sulla litoranea di Giovinazzo, a nord di Bari. La ragazzina, che probabilmente aveva preso poco prima un farmaco per disturbi respiratori, è stata subito soccorsa dalle sue amiche e dal personale del Mamas, che ha chiamato il 118. L’ambulanza, arrivata sul posto, l’ha dovuta rianimare con diverse manovre prima di trasferirla in ospedale, a Bari, dove si trova tuttora ricoverata: le sue condizioni sarebbero nel frattempo migliorate. L’episodio è avvenuto quando la festa, uno schiuma party, era cominciata da poco ma già al bar si era creata una lunga fila, dal momento che era previsto il “free drink”, incluso nei 15 euro del biglietto. Le regole dell’organizzazione prevedevano che ai minorenni non fossero somministrati alcolici, ma a quanto pare, non hanno funzionato a dovere: la 14enne, che aveva appena concluso il primo anno di superiori, avrebbe bevuto due cocktail alcolici prima di svenire. A quel punto, una voce all’altoparlante ha ordinato a tutti i presenti di sgombrare il locale per “problemi tecnici”. I ragazzi si sono ammassati all’esterno verso i pullman che attendevano per il rientro, mentre le amiche della ragazzina, spaventate per l’accaduto, aspettavano di avere notizie dai medici. Del fatto sarebbero state informate le forze dell’ordine, mentre già ieri sera nello stesso locale si è tenuta un’altra festa, questa volta organizzata dagli studenti deli liceo classico Orazio Flacco di Bari.

CORRIERE ADRIATICO Fano, blitz della polizia in via Nolfi Minorenni sorprese a bere alcol FANO - Controlli della polizia sabato notte contro il consumo e la vendita di alcol ai minori. Rispondendo alle ripetute proteste dei residenti di via Nolfi Sud, sulla presenza di ragazzi che la note di sabato consumano alcol in strada e generano schiamazzi, lasciando tracce di vomito e orina, il commissariato della polizia di Stato di Fano ha organizzato un controllo mirato. I poliziotti hanno identificato nella via numerosi minorenni, alcuni dei quali giovanissimi, sorpresi in strada mentre consumavano alcolici. Nella circostanza venivano identificate sei ragazze, di età compresa tra i 15 e i 16 anni, tutte fanesi, intente a consumare birra in bottiglie di vetro nei pressi del Caffè dello Sport Le ragazze sono state accompagnate presso il Commissariato e successivamente affidate ai rispettivi genitori. Le verifiche hanno permesso di appurare che due delle ragazze avevano acquistato, poche ore prima, le birre presso un negozio del centro storico, per poi portarle in via Nolfi, in quanto consapevoli che il personale del vicino bar non gliele avrebbe vendute. Il gestore del negozio è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria per aver venduto alcolici a minori degli anni 16.

UMBRIA24 Alcol venduto ai minorenni: due multe Sanzioni della polizia municipale nel centro di Perugia Prosegue l’attività di controllo della Polizia Municipale in merito alla vendita di bevande alcoliche oltre gli orari consentiti e limitati alle 1.30 in Centro Storico e a mezzanotte in zona Fontivegge nonché per vendita di bevande alcoliche a minorenni. Sabato – pomeriggio e sera – nell’ambito dei controlli organizzati insieme alla questura, gli agenti hanno contestato due violazioni per somministrazione di bevande alcoliche a minori di 18 anni comminando sanzioni pari ad euro 333 euro. In particolare i controlli hanno riguardato via Bartolo dove cittadini avevano segnalato abusi inerenti la somministrazione di bevande alcoliche e condotte di degrado urbano.

SETTENEWS Varesotto – Cinque casi di eccesso alcolico in una notte E’ accaduto nella notte tra sabato e domenica: per cinque volte è stato richiesto l’intervento dei soccorritori al 112 per problemi legati all’abuso di alcol. Poco dopo la mezzanotte a Gallarate, quindi a Varese, Tradate e a Busto Arsizio. Coinvolti un ventenne, una ragazza di 17 anni, un giovane di 21 e uno di 18; un uomo di 48 anni. Per alcuni di loro è stato necessario il ricovero in ospedale. Il monito generale è che la stagione estiva alle porte non sia segnata dagli abusi di alcol, soprattutto tra i giovani e i minori, ma sia caratterizzata dalla scelta di svaghi di tipo diverso.

LA STAMPA Torino La prima retata nella battaglia contro alcol e vetro colpisce i minimarket di San Salvario Multe per 15 mila euro dopo lo stop alle bottiglie da asporto federico genta torino In fondo c’era da aspettarselo. I primi a cadere nella retata anti bottiglie da asporto, il giorno stesso della pubblicazione dell’ordinanza comunale che detta nuove regole, più stringenti, sulla vendita degli alcolici in orari notturni, sono stati i minimarket. Quelli etnici, per capirci, che non conoscono orari e hanno prezzi chiaramente più convenienti rispetto a pub e ristoranti che si affacciano sulle strade della movida. Il primo blitz, venerdì, è andato in scena a San Salvario, quando uomini in borghese del commissariato Barriera Nizza e della polizia municipale hanno iniziato a seguire a distanza i movimenti dei clienti.  LA PRIMA MULTA   La prima multa è stata elevata quaranta minuti dopo le 20. Via Saluzzo 31/C, da «Afridi». È il bazar gestito da Iqbal, un pachistano di 28 anni. Stava vendendo alcolici a quattro ragazzi italiani. E, nel negozio, non aveva affisso la copia dell’ordinanza, fresca di giornata. A lui è andata bene: se l’è cavata con una sanzione da 100 euro. Stesso copione, praticamente in contemporanea, dall’altro lato della strada. «Mridila Supermarket», via Saluzzo 32. Medesime accuse e medesima multa da pagare per il titolare, un bengalese classe 1992.  LE ZONE DI CONFINE   Le vere stangate, invece, sono arrivate quattro ore più tardi. E nei guai sono finiti altri due market: L’«Ipsan» di via Galliari e un altro «Mridila», questa volta al 7 di via Nizza. Zone di confine, si dirà, dove la recentissima ordinanza non conta. Certo, peccato che, passata mezzanotte, il divieto per gli alcolici da asporto valga per tutti. Il risultato è una vera stangata: poco meno di 7 mila euro a testa per i rispettivi proprietari, anche in questo caso originari del Bangladesh. Puniti insieme a uno dei clienti, colpevole inconsapevole, pizzicato proprio mentre usciva dal locale stringendo tra le mani una bottiglia di birra.  Non è che l’inizio, visto che i controlli, e le retate a sorpresa, proseguiranno anche nei prossimi giorni e negli altri quartieri finiti nel mirino: a Vanchiglia e nell’area di piazza Vittorio.  

GIORNALE DI BRESCIA Ubriaco al volante devasta il lungolago di Desenzano Un 54enne della Repubblica Dominicana, fermato dagli agenti del commissariato sul lungolago, è risultato avere in corpo una quantità di alcol quattro volte superiore al consentito. Ora è indagato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza: patente ritirata, per lui, dopo che era stato notato (e poi fermato) dagli agenti della Polizia di Desenzano correre a forte velocità sul lungolago con la sua New Beetle, sbandando e abbattendo alcuni paletti di segnalazione spartitraffico.

105.NET Ubriaco alla recita del nido, picchia maestra e poliziotti: arrestato Panico tra i piccoli alunni, 53enne alterato dall’alcol ha iniziato ad inveire contro tutti ferendo una maestra. Si è presentato ubriaco allo spettacolo, e ha continuato a bere vino durante i festeggiamenti. Intimato a uscire dalle maestre, a causa dell’evidente stato di ebbrezza, un papà riminese ha incominciato a scatenarsi lanciando piatti e aggredendo l’insegnante.   È accaduto in un asilo nido di Bologna, il “Pattini” di Via Cignani. Doveva essere la cerimonia di chiusura estiva dell’asilo, tra saluti, abbracci e auguri per le vacanze, ma si è trasformata in un delirio generale. L’uomo, G.B., 53 anni residente a Rimini, è arrivato alla recita alle ore 18 accompagnato da figlio e compagna. Visibilmente alticcio, non ha smesso di servirsi vino dal rinfresco destinato ai genitori. (*) Quando una maestra gli ha chiesto gentilmente di allontanarsi, l’uomo è andato su tutte le furie e le ha scagliato contro un piatto, fortunatamente senza colpirla. Dopodiché, ha preso di mira un’altra delle insegnanti, una bolognese di 48 anni, che ha perso i sensi. All’intervento della polizia, il padre del piccolo ha continuato a non mostrare segni di cedimento, inveendo contro chiunque cercasse di calmarlo, e provocando una frattura al dito di un poliziotto. Quando finalmente gli ufficiali sono riusciti a introdurlo nella volante, l’uomo ha iniziato a tirare calci e pugni ai seggiolini. Già accusato in precedenza di reati contro il patrimonio, il papà è stato arrestato e condannato ai domiciliari, in attesa dell’udienza. La maestra, invece, è stata ricoverata in ospedale con ferite che impiegheranno almeno dieci giorni per rimarginarsi.  

(*) Nota: cosa ci faceva il vino a una festa dell’asilo nido?

ESTENSE.COM Si ubriaca per gelosia e picchia la compagna con un bastone Arrestato dai carabinieri copparese di 39 anni per maltrattamenti in famiglia Copparo. Un litigio, l’ennesimo, finito con lui che picchia la moglie. Altre volte era successo, ma lei per paura non lo aveva mai denunciato. Questa volta però sono intervenuti i carabinieri della stazione di Copparo, insieme al personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di riferimento, che hanno arrestato l’uomo, 39enne di nazionalità italiana, per maltrattamenti in famiglia. I militari sono intervenuti all’una e trenta di questa notte (domenica) in un appartamento a Copparo. Le urla avevano probabilmente allarmato i vicini e li hanno convinti a chiamare il 112. In casa c’era il 39enne, in evidente stato di ubriachezza. Secondo il racconto fatto dalla donna, il convivente, ubriacatosi per gelosia, l’aveva colpita più volte con un bastone provocandole delle lesioni. (*) Lei stessa aveva reagito per difendersi dall’aggressione lo aveva colpito a sua volta. L’episodio in questione non sarebbe il primo, ma la donna non aveva in precedenza denunciato il compagno per paura di ritorsioni. L’uomo è stato portato in carcere a Ferrara a disposizione dell’autorità giudiziaria.

(*) Nota: qui pare che l’ubriachezza sia conseguenza della gelosia, ma chi si occupa dei problemi e delle sofferenze correlate al bere sa che, generalmente, in questi casi si è gelosi a motivo dell’ubriachezza.

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