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vino, birra e alcolici

13/06/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 13 giugno 2017 ( di redazione )

TGCOM24 "Ha ucciso i nostri figli, era ubriaco e contromano. Ora è già libero" Dieci anni fa lʼincidente stradale: un rom alla guida di un furgone travolgeva 4 ragazzi. Oggi lʼindignazione dei genitori che a "Quinta Colonna" dicono: "La nostra vita cambiata per sempre" Dieci anni fa, ad Appignano del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, un giovane rom alla guida di un furgone falciava quattro ragazzi, uccidendoli sul colpo. L'investitore, all'epoca 22enne, originario di Caserta, si era messo alla guida del mezzo completamente ubriaco. Il ragazzo, oggi uomo, ha pagato il proprio debito con la giustizia - una condanna a sei anni di carcere - ed è tornato libero. Ma, per i genitori e i parenti delle vittime dell'incidente (Eleonora Allevi, 19 anni, Davide Corradetti, 16 anni, Danilo Traini, 17 anni. Alex Luciani, 15 anni), la sua scarcerazione è solo fonte di ulteriore dolore. Per questo hanno scelto di intervenire a "Quinta Colonna" così da manifestare pubblicamente il proprio sdegno: "Le nostre vite sono cambiate per sempre" dice il papà di uno dei ragazzi, con la voce rotta dal pianto. "I miei figli avevano 15 e 16 anni, stavano andando a prendere un gelato. Non posso perdonarlo". "Ho visto la foto dell'investitore su un social - gli fa eco un altro parente delle giovani vittime - Oggi vive a Milano. Aveva davanti a sé una bottiglia di whisky".

SASSILIVE A Policoro la Regata “No alchol day-Giornata senza alcool” Il SerD di Policoro (Servizio Dipendenze), impegnato ormai da decenni in Progetti di promozione della salute e di prevenzione, ha inteso realizzare la Campagna Alcologica 2017 nei Comuni della costa Jonica. Lo scopo degli incontri è quello di conciliare lo sport con la salute, sensibilizzando la popolazione e i giovani in particolare, sui rischi legati al consumo dell’alcool, responsabilizzando gli amministratori e i pubblici esercizi all’assunzione di comportamenti che possono orientare le scelte dei giovani su abitudini salutari e non rischiose per un “Divertimento Sicuro”. Il primo appuntamento è previsto per giovedi 15 giugno, alle ore 10 presso il Circolo Velico Lucano di Policoro, dove si svolgerà la prima tappa della Regata “No alchol day – Giornata senza alcool”. Dopo i saluti del sindaco del comune di Policoro, del direttore generale dell’Asm Pietro Quinto e del garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Giuliano, si darà  il via  alla competizione, che vedrà il coinvolgimento dei giovani ospiti del Circolo Velico Lucano, accolti e sostenuti dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II, dell’Istituto Comprensivo L. Milani, dell’ Istituto Superiore Statale  E. Fermi, che hanno partecipato al percorso formativo sulle life skills (competenze di vita). La giornata si concluderà con l’intervento del Garante all’infanzia e la premiazione dei partecipanti. La manifestazione sarà seguita da Policoro TV. L’alcol è uno dei principali fattori di rischio e di malattia e tra le prime cause di mortalità prematura e di disabilità evitabili. Ogni anno l’alcol causa nel mondo 3,3 milioni di morti. Il consumo di bevande alcoliche è complessivamente responsabile di mortalità prematura, disabilità e insorgenza di oltre 230 patologie che costano alla società almeno 17 milioni di anni di vita persi. In Basilicata, secondo il Rapporto 2016 Istituto Superiore di Sanità, la prevalenza dei consumatori di almeno una bevanda alcolica nel 2014 è pari a 75,6% tra gli uomini e 40,7% tra le donne e in quest’ultimo caso il valore risulta inferiore alla media nazionale. La prevalenza dei consumatori di vino e super alcolici è inferiore al dato medio italiano sia per gli uomini che per le donne e per queste ultime si registra anche il valore di prevalenza di consumatrici di birra più basso di tutte le regioni italiane. Tra gli uomini sono superiori alla media italiana i valori della prevalenza dei consumatori abituali eccedentari e dei consumatori in modalità binge drinking, viceversa tra le donne sono inferiori alla media i valori di prevalenza delle consumatrici abituali eccedentarie, delle consumatrici fuori pasto e delle consumatrici a rischio (criterio ISS).

ANSA.IT Ubriaco spara al barista, arrestato Uomo accusato di tentato omicidio, vittima ferita al braccio Tentato omicidio nella notte nel centro storico di Sassari. Intorno alle 3, un uomo in evidente stato di ubriachezza ha esploso diversi colpi di pistola contro il barista del circolo privato "Il Rifugio", in via Lamarmora, ferendolo in maniera non grave a un braccio. L'aggressore, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dagli agenti della Squadra mobile mentre tentava di scappare a bordo di una moto che aveva parcheggiato vicino al locale, preoccupandosi di nascondere la targa. Secondo una prima ricostruzione di Polizia e Carabinieri, prontamente arrivati sul posto, l'uomo sarebbe stato respinto una prima volta dai gestori del circolo, che si erano rifiutati di versargli da bere proprio perché già ubriaco. Il pregiudicato sarebbe quindi andato via per ripresentarsi al locale pochi minuti dopo armato di pistola.

GAZZETTA DI REGGIO Consumi di alcol, l’Emilia Romagna è la regina delle bevute   Nella classifica Istat la nostra regione sul gradino più alto del podio davanti a Valle d’Aosta e Toscana REGGIO EMILIA. In Emilia Romagna si beve tanto, si sa. Lo sanno bene i turisti, attratti da Lambrusco e affini; lo sanno bene i produttori, gli esercenti, gli abitanti e, da ora, anche l’Istat. L’Istituto nazionale di statistica ha stilato una classifica del consumo di alcol in tutto il Paese attraverso l’indagine “Aspetti della vita quotidiana”. I dati, relativi al 2016, sono incontrovertibili. Nero su bianco, nella nostra regione oltre una persona su quattro con più di 11 anni (il 28,4% del totale) beve vino, birra e in generale sostanze alcoliche tutti i giorni. Un valore che permette all’Emilia Romagna di salire sul gradino più alto del podio davanti alla Valle D’Aosta (26,6%) e alla Toscana (26,1%). Supera la soglia del 25% (occupata dal Friuli-Venezia Giulia, quinto) anche la Liguria, quarta in graduatoria. A livello strettamente numerico, oltre un milione e centomila persone beve sostanze alcoliche ogni giorno (su una popolazione che supera di poco i quattro milioni). Tra esse, ben 391mila sono donne, ragazze anche giovanissime. È il secondo riferimento in valore assoluto (dopo le 620mila delle over 11 della Lombardia) e il primo a livello percentuale di tutto il Paese. In pratica, quasi una emiliano-romagnola su cinque che abbia almeno superato la scuola primaria beve alcol tutti i giorni. In percentuale, tale considerazione si traduce nel 18,8% del campione di riferimento, il valore più alto riscontrato in tutta Italia. Seguono nella speciale classifica la Valle d’Aosta (16,7%) e il Friuli-Venezia Giulia (16,6%). Gli uomini, i ragazzi e i giovanissimi si trovano “soltanto” al terzo posto con il 38,7% del campione di riferimento che consuma alcol almeno una volta al giorno. In questo caso, sul gradino più alto dell’ipotetico podio sale il Molise (41,1%), seguito dalla Toscana (39,4%). In valori numerici, i 744mila maschi in esame rappresentano quasi il doppio delle femmine e (ancora una volta) il secondo riferimento più alto dopo la Lombardia. Tale regione si attesta a quasi un milione e mezzo di uomini e ragazzi sopra 11 anni che bevono sostanze alcoliche almeno una volta al giorno. Come consumano vino, birra e affini gli emiliano romagnoli? Oltre un milione e trecentomila persone (sempre over 11) bevono spesso lontano dai pasti. Soltanto Lombardia e Veneto ne hanno di più. Infine, le quantità. Il 4% del campione consuma almeno mezzo litro di vino al giorno. Ecco un altro “oro” nella graduatoria, davanti a Molise (3,2%) e Toscana (2,9%). (g.f.)

GAZZETTA DI MANTOVA Perde conoscenza dopo essere rientrato a casa. Sull'episodio indaga la polizia A chiamare i soccorsi è stata la moglie. L'uomo le avrebbe detto: sono caduto Scoppia una lite al bar È grave in Rianimazione di Giancarlo Oliani È giallo su un ricovero urgente avvenuto ieri mattina nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Mantova. Nel referto, che ora è nelle mani della polizia, si parla di aggressione. Un'aggressione nel corso di una lite per futili motivi avvenuta, a quanto pare, la sera precedente all'interno di un bar di Valletta Valsecchi. Al momento del ricovero l'uomo, un 48enne residente in città, era incosciente e presentava un grave trauma cranico. Forse causato dai colpi ricevuti dall'aggressore o forse conseguenza di una caduta. La lite, complice un consumo smodato di alcol da parte di entrambi i contendenti, sarebbe scoppiata domenica sera per motivi ancora da chiarire. All'alterco hanno assistito anche numerosi testimoni. E qualcuno di loro ha chiamato i carabinieri che sono arrivati sul posto. Tornata la calma, i due litiganti sono tornati a casa. Ma la mattina successiva, poco prima delle sei, è arrivata una richiesta d'aiuto da via Monzambano, in Te Brunetti. Era una donna che, disperata, ha raccontato che il marito stava male. Molto male. Quando l'ambulanza è arrivata sul posto, l'uomo era incosciente. Arrivato al pronto soccorso, i medici l'hanno sottoposto ad alcuni accertamenti e quindi trasferito nel reparto di Rianimazione dov'è tuttora ricoverato in prognosi riservata per una frattura cranica. Prima di perdere conoscenza il 48enne ha fatto in tempo a raccontare alla moglie che la causa del malore era una caduta, a seguito della quale aveva sbattuto la testa. Una spiegazione plausibile visto il suo stato di alterazione. Anche se poi è spuntata nella scheda di intervento dei soccorritori la parola aggressione. Ed è proprio su questo che sta lavorando la polizia in servizio all'ospedale del Carlo Poma. Gli investigatori ora sono in attesa che il 48enne sia in grado di parlare.

IL TIRRENO Pisa: la Luminara di San Ranieri sarà blindata Schierati 700 tra agenti e steward, blocchi stradali e ordinanze ad hoc. Dopo le 18 vietato consumare alcol e bibite in vetro fuori dai locali PISA. "I recenti fatti di Torino purtroppo rappresentano uno spartiacque storico: non è più possibile gestire i grandi eventi come prima: sarà sensibilmente rafforzata la presenza di agenti dispiegati sul territorio". Lo ha detto il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, presentando in Comune le iniziative messe in campo da ente locale e forze dell'ordine per vigilare sulla prossima Luminara di San Ranieri, in programma la sera del 16 giugno e che richiama ogni anno oltre 100 mila visitatori nel centro storico. Il piano predisposto raccoglie le indicazioni nazionali e li adatta alla realtà locale, tenendo conto dell'esperienza maturata negli anni passati. In particolare saranno sul campo operatori sanitari, forze dell'ordine e steward (circa 700 uomini): ci saranno 18 punti sicuri con ambulanze, vie di fuga, 4 aree di decongestionamento e primo soccorso. Dopo le 18 saranno vietati la vendita e il consumo, fuori dalle pertinenze dei locali, di alcol e bibite in vetro. Sarà predisposta anche un'ordinanza ad hoc per vietare l'amplificazione sonora, che non sia quella istituzionale, per assicurare, in caso di necessità, la diffusione di messaggi alla popolazione. Vietato anche l'utilizzo di fuochi d'artificio che non siano quelli organizzati dall'amministrazione comunale. Per prevenire atti terroristici con l'utilizzo di veicoli a motore, spiega una nota del Comune, "e per garantire comunque il transito ai mezzi del soccorso sanitario e tecnico e delle forze di polizia, saranno interdetti i varchi di accesso ai Lungarni con l'utilizzo di mezzi pesanti richiesti alle forze armate e/o da parte del Comune, mentre i vigili del fuoco metteranno a disposizione due autobotti". I lungarni saranno chiusi al traffico con divieto di sosta dalle 12. Infine, saranno allestite due sale operative: la prima presso la protezione civile comunale e la seconda in questura.

GIORNALE DI BRESCIA MONTICHIARI Ventidue patenti ritirate nella notte dei controlli antistragi Notte di controlli lungo le strade per gli agenti della Polizia locale di Montichiari: quattro le pattuglie impegnate lungo la sp567. 22 le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza, 18 uomini e 4 donne (di cui una neopatentata). Il tasso massimo rilevato è stato 2,07, quattro volte oltre il limite consentito. Un veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo, dal momento che il conducente circolava senza patente di guida, mai ottenuta. Due invece i veicoli sottoposti a fermo amministrativo: le persone al volante, infatti, effettuavano attività di noleggio con conducente senza licenza. Circa duecento, nel complesso, le persone controllate.

TICINONEWS Primo sì alla vendita di alcol in autostrada Il Nazionale ha approvato una mozione della Commissione dei trasporti. Il dossier passa agli Stati I ristoranti e i negozi situati nelle aree di servizio autostradali dovrebbero essere autorizzate a vendere bevande alcoliche. È l'opinione del Consiglio nazionale che oggi ha approvato una mozione in tal senso della Commissione dei trasporti. Il dossier passa ora agli Stati. Secondo il testo, il diritto in vigore è contrario al principio della libera concorrenza. I commerci delle aree di servizio sono fortemente penalizzati, poiché i loro concorrenti situati appena dopo le uscite autostradali possono vendere bevande alcoliche. In nessuno dei Paesi limitrofi vige un simile divieto. Inoltre, la vendita e la mescita di bevande alcoliche non sono nemmeno vietate dalla legge federale sulle strade nazionali. Sempre secondo la mozione della commissione, coloro che consumano bevande alcoliche al ristorante di un'area di servizio autostradale sono per la maggior parte passeggeri e non si mettono al volante essi stessi. Si tratta di turisti che viaggiano in torpedone o di ospiti di alberghi che si rimettono in viaggio soltanto l'indomani. Non tutti - in particolare a sinistra - si sono però detti favorevoli a questa modifica. Philipp Hadron (PS/SO) ha sottolineato i rischi legati alla sicurezza. Secondo uno studio del 2016, citato in una presa di posizione dall'Ufficio prevenzione infortuni (upi), il 13% di tutti gli incidenti autostradali gravi è riconducibile all'alcol. "Non stiamo parlando dell'acquisto di spiedini all'area di servizio, ma della sicurezza delle strade", ha detto ancora Hadorn. La presidente della Confederazione Doris Leuthard ha invece difeso la mozione, sottolineando che secondo gli ultimi dati la maggioranza degli incidenti non avviene in autostrada, ma all'interno delle località. Inoltre, le entrate autostradali al giorno d'oggi sono molto frequenti e un divieto solamente lungo queste vie di comunicazioni semplicemente non ha senso.

IL MESSAGGERO Roma, turista americano ubriaco devasta intero piano hotel in via Veneto di Raffaella Troili Un americano a Roma, un gentiluomo fino a ieri, un promoter che vive in un lussuoso albergo del centro, è qui che ha il domicilio. Ecco. Fino a ieri: perchè il promotore finanziario ha devastato il settimo piano dell'hotel Palace di via Veneto, probabilmente dopo una notte di bagordi dal sapore amaro più che di Dolce vita. E' stata una nottata movimentata, quella appena trascorsa nel Grand Hotel della famosa strada del centro: l'ospite, un informatore finanziario statunitense di 45 anni, in preda ai fumi dell’alcol, è salito al settimo piano della struttura e l’ha completamente devastata, danneggiando le suppellettili e svuotando gli estintori lungo i corridoi. Anche dopo aver devastato un piano, la sua furia non si è placata, l'uomo dava in escandescenze e il trambusto creato ha messo in allarme gli altri ospiti dell’Hotel e i dipendenti che hanno immediatamente contattato il “112”. Sul posto, in pochi minuti, è arrivata una gazzella dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma e una pattuglia della Compagnia Roma Centro. Alla vista dei militari, saliti al 7° piano, il cittadino statunitense, ancora su di giri, ha pensato bene di scagliare contro di loro gli estintori che aveva utilizzato in precedenza: imbrattando completamente di bianco i due carabinieri, un uomo e una donna. I due militari dopo averlo immobilizzato, hanno portato il 45enne in caserma e lo hanno trattenuto in stato di arresto: dovrà rispondere all’Autorità Giudiziaria dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

IL GIORNO Montevecchia, festa per i 23 anni col botto: ubriaco provoca incidente E' stato denunciato e ha perso la patente Montevecchia (Lecco), 13 giugno 2017 – Un 23enne di Montevecchia ha festeggiato il compleanno con un incidente stradale, una denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza e il ritiro della patente. L'altra notte un giovane montevecchino di ritorno da una festa con gli amici per festeggiare il suo 23enne compleanno, al volante di una Nissan Micra, proprio fuori casa, ormai arrivato a destinazione, ha speronato un motociclista. L'incidente si è verificato nel tratto di via Bergamo della Sp 54 che attraversa il paese. Dagli accertamenti compiuti dai carabinieri dell'aliquota Radiomobile della compagnia di Merate è emerso che era ubriaco con un tasso di 1,90 grammi di alcol per litro di sangue, quasi quattro volte tanto il massimo consentito dalla legge. Per questo è stato denunciato e ha perso la patente. La macchina invece è intestata alla madre e quindi non è stata sequestrata. Anche il centauro con cui si è scontrato era ubriaco, con un tasso di 2,40 grammi di alcol per litro di sangue. Per questo anche lui è stato denunciato, gli è stato ritirato il foglio di guida e gli è stata sequestrata anche la moto. Dalle verifiche sembrerebbe che i due, in seguito ad un sorpasso azzardato o ad una manovra pericolosa, prima della carambola si siano inseguiti per alcune centinaia di metri, tagliandosi la strada vicenda per poi scontrarsi. Fortunatamente nessuno dei due è rimasto ferito. 

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