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vino, birra e alcolici

16/06/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 16 giugno 2017 ( di redazione )

FACCECASO

Alcool e giovani: ecco cosa ne pensano i ragazzi!

Di Chiara Zane

giugno 16, 2017

Una ricerca mette in luce come i ragazzi italiani siano informati rispetto alle leggi in materia di alcool e non vogliano violarle.

Sentiamo sempre parlare di giovani e alcool, ma abbiamo mai parlato CON i giovani di alcool?!

Un’indagine promossa dall’Osservatorio Permanente sui Giovani e Alcool ha voluto fare proprio questo. La ricerca è stata realizzata da Eclectica con la supervisione dell’Università di Torino ed è stata svolta su un campione di quasi 2000 ragazzi compresi tra i 15 e i 25 anni, provenienti da tutta Italia.

Intitolata “Giovani, Alcol e Divieti. Opinioni ed atteggiamenti dei giovani italiani sulle norme in materia di alcol”, la ricerca ha voluto indagare su quanto i giovani siano a conoscenza delle norme in vigore in Italia in materia di alcool e quanto queste vengano rispettate.

Il tutto, realizzato grazie alla direzione di Franca Beccaria, è stato presentato il 15 giugno 2017 all’Università Bicocca di Milano ed ha messo in luce aspetti del rapporto tra giovani ed alcool veramente inattesi. Infatti, la maggior parte dei giovani conosce bene le regole e le norme in vigore e, quasi il 90% di questi, le approva.

Parte della ricerca consisteva anche nel chiedere le opinioni dei ragazzi riguardo ad eventuali inasprimenti della regolamentazione, come per esempio, un aumento dell’età minima per assumere alcolici.

Nella risposta mi trovo perfettamente d’accordo con la maggior parte dei ragazzi, i quali hanno dichiarato che un inasprimento delle norme non sia necessario, anzi potrebbe addirittura essere controproducente.

Penso che ormai dovremmo aver capito che il proibizionismo non ha mai portato a grandi risultati.

Al contrario, i ragazzi hanno suggerito che risulterebbero ben più utili delle misure di prevenzione, sensibilizzazione ed informazione.

Sfatiamo il mito dell’adolescente incosciente che beve alcool per sballarsi e senza pensare alle conseguenze. Anche i giovani si informano, e, anche se qualcuno alle volte esagera, sicuramente non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

 

LA PROVINCIA PAVESE

Alcol ai minori, prime maxi multe ai bar

Appioppati verbali da 333 euro, pattuglie di vigili in borghese controlleranno strade e piazze della movida per tutta l’estate

di Stefano Romano

PAVIA. 15 giugno 2017 - Il caldo riaccende la movida e riparte la lotta a “birretta selvaggia”: tra il fine settimana e la tradizionale seratona del mercoledì, i vigili hanno fatto le prime multe della stagione ai locali che vendono alcol ai minorenni. Verbali da 333 euro l’uno consegnati a gestori di locali tra piazza della Vittoria e via Volturno, poli attorno cui ruota la movida. A vietare la vendita di alcol ai minorenni è una legge nazionale, ma i controlli mirati sono un’iniziativa del Comune di Pavia.

«È un dato di fatto che l’abuso di alcol è il primo problema della movida molesta – spiega l’assessore alla polizia urbana Giuliano Ruffinazzi –. Il fatto che poi bevano anche i ragazzini minorenni fa crescere l’allarme per un fenomeno che non è semplicemente di ordine pubblico. La necessità di non mollare la presa sui controlli parte da qui».

Controlli e multe, d’accordo. Ma come funzionano? «Nelle serate più a rischio, quindi nel week end e anche il mercoledì che a Pavia è tradizionalmente serata di movida, nel centro ci sono pattuglie in borghese della polizia locale di ronda – spiega Ruffinazzi –. Quando gli agenti individuano ragazzi evidentemente minorenni con bottiglie d’alcol in mano controllano i documenti per verificare che si tratti effettivamente di minorenni e, se lo sono, intervengono negli esercizi che quegli alcolici hanno venduto. Normalmente gli agenti “intercettano” i ragazzini all’uscita del locale quindi la sanzione scatta a colpo sicuro».

Ma bastano le multe ai locali a tenere sotto controllo il fenomeno? In altre parole: non sono previste altre sanzioni amministrative come, ad esempio, una chiusura temporanea del locale che vende alcol ai ragazzini? «Purtroppo la legge non prevede interventi di questo tipo – risponde l’assessore – quindi per quanto riguarda la repressione l’unica arma che abbiamo a disposizione sono le multe». E per la prevenzione? «In questo senso ci stiamo muovendo da tempo – conclude Ruffinazzi –. In collaborazione con l’Ats abbiamo individuato una cooperativa specializzata che ci mette a disposizione specialisti che di sera sono in strada affiancati agli agenti: parlano ai ragazzi, spiegano i pericoli dell’abuso di alcol e dell’uso di sostanze, informano e aiutano ad affrontare il problema».

Negli ultimi 4 anni, in provincia di Pavia, tra i casi di intossicazione registrati al pronto soccorso e per i quali viene richiesta la consulenza del Centro Antiveleni, il 6 per cento riguarda problemi di abuso di alcol o sostanze e, se si considera la fascia tra i 14 e i 18 anni, la percentuale sale al 25 per cento. I dati, pubblicati lo scorso ottobre, sono quelli raccolti negli ultimi cinque anni dal Centro Antiveleni di Pavia (Cav) della Maugeri, che è anche riferimento istituzionale per il ministero della Salute

e per il dipartimento Politiche Antidroga.

Nel 2016 al San Matteo sono stati registrati 10 casi di ragazzi, tra i 13 e i 14 anni, ricoverati per abuso di alcol: nel loro sangue sono state rilevate concentrazioni da 0,8 a 2 grammi per litro.

 

LALEGGEPERTUTTI

Chi risarcisce i danni provocati da un ubriaco?

Maura Corrado

Una persona che ha causato un danno da ubriaca non risponde delle conseguenze perché non aveva la capacità di intendere e di volere quando ha commesso l’illecito.

Pubblicato il 16 giugno 2017 - Per legge, se una persona danneggia un’altra persona la deve risarcire. Se, ad esempio, Mario spinge Luca da una scalinata provocandogli la frattura di un braccio, dovrà risarcirlo, oltre alle eventuali conseguenze di tipo penale. Ma che succede se quella stessa persona provoca un danno senza nemmeno rendersene conto perché – ad esempio – è ubriaca? Se Mario spinge Luca dalla scala perché in preda ai fumi dell’alcol e, magari, neppure se lo ricorda, ne può essere responsabile? In altre parole, chi risarcisce i danni provocati da un ubriaco? Secondo il Tribunale di Firenze, non risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità di intendere e di volere al momento in cui lo ha commesso. Ciò significa che il soggetto incapace di autodeterminarsi consapevolmente non potrà essere sottoposto né a sanzione penale, né a responsabilità civile, né imputato per il risarcimento del danno provocato.

La vicenda

Una barista accompagnava alla toilette una donna evidentemente ubriaca. All’uscita dal bagno, quest’ultima la spingeva giù dai gradini che collegavano la toilette alla sala del ber e le cadeva, a sua volta, addosso. Chiedeva, quindi, di essere risarcita dei danni subiti.

Ubriachezza: cosa comporta?

Una persona, per essere responsabile delle sue azioni, deve essere in grado di intendere e di volere: in caso contrario, non può essere punita, semplicemente perché non è per nulla consapevole di quanto ha fatto e, di conseguenza, può neppure essere rimproverata. Ma che significa capacità di intendere e volere? Una persona è capace di intendere e volere quando è imputabile. Significa che: è capace di intendere quando capisce il significato del proprio comportamento ed è consapevole delle conseguenze positive o negative che ne possono derivare;

è capace di volere, invece, quando è in grado di controllare i propri impulsi e di decidere se agire o meno dopo un’attenta valutazione.

È chiaro che se un soggetto beve o si droga tali capacità o vengono del tutto meno o diminuiscono.

L’ubriaco è responsabile dei danni che provoca?

Per capire, allora, se l’ubriaco può essere chiamato a rispondere dei danni che provoca, occorre distinguere il settore penale da quello civile. Mentre, infatti, il codice penale elenca tassativamente le cause in presenza delle quali un soggetto debba ritenersi incapace di intendere e di volere e, quindi, non possa essere chiamato a rispondere di eventuali reati commessi (vizio di mente, intossicazione da alcool o da stupefacenti, ecc.) in ambito civilistico, il requisito di incapacità è più elastico e va valutato in concreto caso per caso dal giudice civile sulla base delle regole di comune esperienza e delle nozioni scientifiche fornite dagli esperti (come i consulenti tecnici). Sarà, dunque, il giudice a stabilire se la persona che, nel momento in cui ha causato il danno, era ubriaca, potrà essere sanzionata, il tipo di sanzione che andrà applicata a seconda del tipo di illecito, della gravità del fatto e alla personalità del suo autore.

 

LA NAZIONE

Basta bivacchi sul sagrato di Santa Croce, arriva il cordone anti-ubriachi

L'annuncio del sindaco Nardella: "Un'opera elegante, come quella già presente davanti al Duomo" "I sagrati delle chiese non sono ristoranti, oltre l'acqua useremo anche i cordoni"

Firenze, 15 giugno 2017 - Cordone antibivacchi, come quello che protegge il sagrato della cattedrale di Santa Maria del Fiore in piazza del Duomo a Firenze, anche per la scalinata della basilica di Santa Croce, un altro dei tesori del centro storico del capoluogo toscano. Il sindaco Dario Nardella lo ha annunciato stasera: «Ho trovato un accordo con l'Opera di Santa Croce per arrivare a questo risultato - ha spiegato, durante un'intervista con il direttore del Corriere fiorentino Paolo Ermini - il cordone sarà elegante come quello già presente davanti al Duomo. L' Opera si occuperà della spesa economica, mentre l'amministrazione sbrigherà la parte burocratica, dei permessi». Il sindaco ha aggiunto che l'area sarà video-sorvegliata. È l'ultimo capitolo della lotta di Nardella contro l'invasione del turismo molesto nel centro di Firenze: nelle scorse settimane aveva fatto discutere la decisione del Comune di annaffiare, all'ora di pranzo, le gradinate di alcune chiese in punti molto frequentati dai turisti, per evitare che vi bivaccassero per mangiare, abbandonandoci rifiuti e sporcando le pietre. Il primo sagrato da cui era partita l'iniziativa era stato quello della basilica di Santa Croce.

 

DAILYIBEST

A Dublino c’è un bar dove ti puoi fare i cocktail da solo, portandoti l’alcol da casa

Il risultato, il più delle volte, è un’insieme di orridi beveroni che non daresti neanche al tuo peggior nemico

16 giugno 2017 - Quante volte è capitato di dire “Ma sì una birretta e poi a casa: questa sera non voglio fare tardi” per poi finire spiaggiato e annichilito in qualche bar alle ore più improbabili della notte e/o del mattino? Se è successo allora il Drop Dead Twice è il locale su misura per voi. Già perché questo bar di Dublino, una delle città che in fatto di gradazione alcolica e pub ne sa di più al mondo, ha una caratteristica molto speciale: l’alcol lo porti tu da casa e sei sempre tu a fare i cocktail. Se state già toccando il cielo con un dito (o il baratro con il vostro fegato) continuate a leggere per capire come sia una serata tipo nel locale irlandese.

 

LASIRITIDE

Elettronica per diminuire gli incidenti stradali da eccesso di alcool nel sangue

16/06/2017 - I test elettronici in uso messi a punto da alcune case automobilistiche già controllano il battito cardiaco, il livello di stanchezza ed in caso di incidente automaticamente allertano i soccorsi. Grazie a queste nuove tecnologie si può controllare anche il tasso di alcool nel sangue e, se elevato, l’auto non si mette in moto. Durante il convegno su "i giovani gli adulti e l'alcool" prima indagine conoscitiva nella regione Basilicata realizzata dalla Doxa per l'osservatorio permanente sui giovani e l'alcool. Centro lucano dell'accademia di storia dell'arte sanitaria, Torre Molfese San Brancato di Sant’Arcangelo (Pz), che si era tenuto il 22 Maggio 1998 presso l'aula magna del Liceo Scientifico di S. Arcangelo si era parlato del problema. Infatti il direttore del centro aveva pubblicato un volume dal titolo "Alcolismo e guida dell'automobile in Italia e nei paesi Scandinavi", che illustrava la ricerca compiuta nella Comunità Europea(1980), rivolta allo studio dell'organizzazione dei servizi di prevenzione, alla valutazione dei metodi di trattamento e cura (assistenza sanitaria e sociale dell'alcolista), nonché alla prevenzione dei danni causati da guida di autoveicoli sotto influenza di bevande alcoliche. L'autore, dopo aver descritto il fenomeno dell'alcolismo in Italia (con particolare riguardo alla guida di autoveicoli in stato d'ebbrezza), aveva passato in rassegna il problema e il modo in cui veniva vissuto nei paesi scandinavi Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia. Aveva illustrato l'organizzazione dei servizi di prevenzione e i metodi di trattamento e cura, si era soffermato sui danni causati dalla guida di autoveicoli sotto influenza di bevande alcoliche. Si era ipotizzato questo accorgimento ora messo a punto dalle case automobilistiche Honda e Hitachi,ma allora i tempi non erano maturi.

Il Sober Steering è un sistema di biosensori installati proprio sul volante dell’auto che misura la quantità di alcool nel sangue.

Angel è un dispositivo che grazie a tre sensori, collocato sulle alette parasole ed ai lati delle portiere,”fiuta”il tasso alcolemico di chi è alla guida. Se il livello è al di sopra del limite l’auto o non parte o si ferma dopo poco.

Sono stati messi a punto tanti altri accorgimenti anche negli USA, mediante i quali,in caso di elevato tasso di alcool nel sangue, l’auto non si mette in moto.

Perché non vengono adottati anche da noi questi marchingegni per limitare incidenti in caso di ebbrezza, dal momento che l’eccessivo utilizzo di bevande alcoliche si sposta sempre più verso i giovani?

 

IL MESSAGGERO

Francia, genitori ubriachi mettono alla guida il figlio 14enne e lui provoca un incidente mortale

Una donna è morta sul colpo, un neonato è ancora in gravi condizioni

di Rachele Grandinetti

Marito e moglie alzano eccessivamente il gomito per guidare. Così, ubriachi, chiedono al figlio di appena 14 anni di mettersi al volante. Il ragazzo obbedisce ma, senza patente ed esperienza, va incontro ad un amaro destino: adesso è accusato di omicidio per aver causato un incidente mortale. È successo la notte tra sabato e domenica verso le 4 nei pressi di Châteaurenard (nel dipartimento Bocche del Rodano). Madre, patrigno e figli (famiglia di origine spagnola in zona per un lavoro stagionale) si trovavano su una strada di campagna quando il giovane ha tamponato violentemente un’auto con a bordo una donna di 59 anni e un neonato. La conducente è morta sul colpo, il bimbo, invece, è stato trasportato all’ospedale di Marsiglia ed è in pericolo di vita.

Secondo i primi elementi emersi dall’indagine, come riporta La Provence, il patrigno si era sistemato al posto del passeggero, la madre con l’altro figlio sui sedili posteriori. Avevano percorso poca strada quando il giovane autista ha travolto un veicolo che proveniva dal senso inverso. I responsabili hanno riportato solo poche ferite. Il procuratore di Tarascon, Patrick Desjardins, ha chiesto il rinvio a giudizio dell’adolescente per omicidio colposo e guida senza patente, mentre i genitori sono accusati di omicidio colposo con violazione intenzionale del dovere di sicurezza.

 

ALTRA CRONACA ALCOLICA

 

IL GIORNO

Blocca il treno Milano-Lecco: pendolari in balìa di un ubriaco

 

NEWSICILIA

Alcol alle stelle: prima l'incidente, poi l'aggressione agli agenti

 

ROMAGNANOI

Transessuale alterato da alcol e droga aggredisce i carabinieri

 

VERATV

Ancona - La polizia stronca un "party boat" tra sesso, alcool e droga

 

VICENZATODAY

Torri, evade dai domiciliari per guida in stato di ebbrezza: arrestato

 

LASICILIAWEB

Investe una donna e assale un agente fermato il catanese ubriaco

 

VERONASERA

Giovani turisti ubriachi in centro a Peschiera: andata in frantumi una vetrata

 

SIRACUSANEWS

Lentini, sotto l'effetto dell'alcool aggredisce la madre e tenta di aggredire i Carabinieri giunti sul ...



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