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martedý 27 giugno 2017 - 17:30
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vino, birra e alcolici

19/06/2017 - rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici del 17 giugno 2017 ( di redazione )

IL CONSUMO DI QUALSIASI QUANTITA’ DI BEVANDA ALCOLICA E’ UN RISCHIO!

http://www.dottnet.it/articolo/21345/alcol-anche-il-consumo-moderato-mette-a-rischio-il-cervello/ ALCOL, ANCHE IL CONSUMO MODERATO METTE A RISCHIO IL CERVELLO Neurologia | Redazione DottNet | 12/06/2017 20:15 La probabilità di danni triplica già con 21 drink a settimana Anche un consumo moderato di alcol, tra i 14 e i 21 drink a settimana, aumenta di tre volte il rischio di atrofia dell'ippocampo, una diminuzione del volume di un'area del cervello associata a problemi di memoria e di orientamento spaziale. Lo afferma uno studio pubblicato da Bmj dell'università di Oxford.     I ricercatori hanno utilizzato i dati di consumo e di performance cognitive misurati per 30 anni, dal 1985 al 2015, di 550 uomini e donne in salute che avevano in media 43 anni all'inizio dello studio. Ai soggetti è stata anche fatta una risonanza al cervello alla fine del periodo di studio. I forti consumatori, sopra i 30 drink alla settimana, hanno mostrato anche il rischio più alto di atrofia dell'ippocampo, scrivono gli autori, ma anche per quelli tra 14 e 21 unità il rischio è risultato triplo rispetto a bevitori 'light', sotto le 14. "Lo studio supporta la recente riduzione in Gran Bretagna dei limiti considerati sicuri,(*) mentre mette in dubbio le linee guida statunitensi secondo cui 24,5 unità a settimana sono sicure per gli uomini - si legge nell'articolo -, visto che noi abbiamo trovato un aumento della probabilità di atrofia già a 14-21 dosi a settimana e non abbiamo riscontrato nessun effetto protettivo sul cervello del bere moderato. L'alcol potrebbe quindi rappresentare un fattori di rischio per il declino cognitivo, e interventi di prevenzione mirati alla terza età potrebbero essere tardivi".

(*)NOTA: nessuna quantità di alcol è sicura! Anche a piccole dosi l’alcol è a rischio cancro, peggio dell’amianto! Abitereste voi in una casa con il tetto od i muri coperti di amianto?

L’OPERATORE DI CORRIDOIO IN PRONTO SOCCORSO E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE DELLA NUOVA FIGURA PROFESSIONALE

http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=246515 WORKSHOP ALLE OBLATE DEDICATO ALL’OPERATORE DI CORRIDOIO IN PRONTO SOCCORSO 17/06/2017 13.40 Comune di Firenze L’appuntamento è lunedì 19 giugno alle ore 9.30 nella Sala conferenze delle Oblate. Sarà presente l’assessore al Welfare Sara Funaro L’operatore di corridoio in pronto soccorso e i risultati della sperimentazione della nuova figura professionale introdotta nel punto di primo soccorso di Santa Maria Nuova dal 31 ottobre a 30 maggio scorsi, sette mesi durante i quali sono state contattate 93 persone di cui quasi il 70% di età compresa tra 18 e 24 anni con problemi di alcol, che spesso non necessitavano dell’intervento del 118: sono questi i temi al centro del workshop che si terrà lunedì a partire dalle 9.30 nella Sala conferenze della biblioteca delle Oblate. Organizzata dall’assessorato al Welfare del Comune di Firenze, dal Dipartimento Dipendenze dell’AUSL Toscana Centro e da C.A.T. Cooperativa sociale , l’iniziativa si aprirà con i saluti dell’assessore al Welfare Sara Funaro e del direttore dell’Area Dipendenze Azienda Usl Toscana Centro dottoressa Antonella Manfredi. A seguire ci saranno gli interventi del responsabile DEA Santa Maria Nuova Mauro Pratesi, che affronterà il tema del ‘Pronto soccorso e sostanze d’abuso: quando il pronto soccorso può fare prevenzione’; di Marco Battini, educatore professionale dell’associazione Papa Giovanni XXIII onlus di Reggio Emilia; della dottoressa Donella Posarelli, responsabile Ser.d. 10/A Firenze che parlerà dell’‘Uso di nuove e vecchie sostanze stupefacenti nella popolazione giovanile’ e di Stefano Bertoletti e di Federica Gamberale della Cooperativa Cat, che spiegheranno il progetto ‘Operatore di corridoio’. Nel corso della mattina sono previsti anche gli interventi del dottor Simone Magazzini del Dipartimento Emergenza Urgenza AUSL Toscana Centro; del dottor Gabriele Bardazzi, referente Centro Diurno-Day Service Alcologico ‘La Fortezza’, UFM SERD C; della dottoressa Brunella Occupati, Tossicologia Medica, AUOC Firenze; della dottoressa Adriana Iozzi, responsabile UFM Ser.D. C che parlerà dei “Giovani e delle sostanze d’abuso: progetto integrato tra Aziende Careggi- USL Toscana Centro – Meyer”. L’ultimo intervento sarà quello della dottoressa Susanna Falchini, responsabile UFM Ser.D. B FI Centro e del dottor Guido Guidoni, responsabile UFM 1 Serd - N.O. Scandicci che parleranno di ‘Alcol e giovani: un progetto per una linea telefonica dedicato ai pronto soccorso degli Ospedali di Torregalli e Ponte a Niccheri e alle famiglie del territorio’. Poi sarà dato spazio alla discussione. “Il progetto degli operatori di corridoio è stato un’esperienza di ascolto e consulenza molto importante - ha detto l’assessore Funaro -, che ha agito sul fronte della prevenzione e dell’informazione verso i giovani che di notte sono arrivati al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, andando ad intercettare e recuperare coloro che arrivano nei pronto soccorso dopo aver bevuto troppo o assunto sostanze psicotrope”. “Il workshop di lunedì sarà l’occasione per presentare i risultati dei sette mesi di sperimentazione - ha spiegato l’assessore -. Il nostro impegno per portare avanti azioni sociali e sanitarie è forte perché il nostro obiettivo è far sì che i giovani possano vivere la notte in maniera sana e responsabile”. Il progetto sperimentale degli operatori di corridoio, che si trovavano fino a maggio scorso sia all’interno del DEA che delle sale di attesa del pronto soccorso di Santa Maria Nuova, si inserisce all’interno del progetto Java (il Centro Java è un infoshop rivolto alle persone interessate al tema dei consumi di sostanze psicoattive legali o illegali, ed offre un servizio gratuito di consulenza psicologica per adolescenti, bacheche informative con materiale di prevenzione ,uno spazio chill out notturno, oltre all'organizzazione di corsi gratuiti e momenti di confronto fra giovani consumatori.) E' gestito dalla cooperativa Cat su finanziamento del Comune di Firenze. La loro figura professionale si lega alla nascita di nuovi fenomeni di consumo di alcol e sostanze psicoattive che creano l’esigenza di ridisegnare il sistema dei servizi al fine di creare una rete collaborativa in grado di intercettare la complessa articolazione dei bisogni e dei problemi legati al policonsumo e agli stili di vita connessi. L’uso di sostanze psicotrope ha modificato anche la tipologia dei problemi sanitari per i quali i consumatori devono ricorrere ai servizi di pronto soccorso. Esistono, infatti, problematiche di mascheramento delle sostanze stupefacenti sulle patologie, tali da poter confondere il quadro clinico ed indurre trattamenti non completamente appropriati. Esiste poi un’importante correlazione tra abuso di sostanze ed incidentalità stradale. Gli operatori dei Servizi di pronto soccorso non hanno sempre sufficienti informazioni sulle sostanze e sulle complicanze legate all’uso ed abuso. L’operatore di corridoio si propone quindi di migliorare la gestione clinica, il trattamento e l’invio\informazione sui servizi di pazienti con problemi legati all’uso\abuso di sostanze e di promuovere il coordinamento tra servizi di pronto soccorso, Serd, servizi di prevenzione e riduzione dei rischi presenti sul territorio fiorentino (ad esempio Centro Java, progetto Outsiders) servizi salute mentale per la gestione clinica di pazienti con problematiche legate all’abuso di sostanze. L’operatore di corridoio, finalizzato a facilitare il lavoro degli operatori sanitari, ‘aggancia’ le persone che giungono al pronto soccorso a causa di un’intossicazione da sostanze stupefacenti, attua un intervento di informazione e counselling nei confronti di questa utenza e/o degli amici o familiari, affianca e alleggerisce il lavoro degli operatori sanitari nei reparti del pronto soccorso ed effettua un collegamento\invio con i servizi del territorio (Serd e Unità di strada).Gli operatori di corridoio che per sette mesi hanno prestato servizio nel punto di primo soccorso di Santa Maria Nuova, sempre due per turno, provenivano dall’equipe del centro Java e dei progetti di riduzione dei rischi nei contesti di divertimento (progetto ‘Urban after night’ e progetto ‘Extreme’) ed erano presenti nelle notti di venerdì o del sabato dalle 22 alle 06. (fp)

RIMINI; LA NOSTRA INVIATA DI 17 ANNI È RIUSCITA AD ACQUISTARE BOTTIGLIE DI LIQUORI IN OTTO NEGOZI

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/alcol-minori-minimarket-vendita-1.3203921 RIMINI, "HO SOLO 17 ANNI MA TUTTI I MINIMARKET MI HANNO VENDUTO ALCOLICI" di MARIO GRADARA Rimini, 17 giugno 2017 - Un anno dopo dopo la musica non cambia. Il cocktail della vergogna è sempre lo stesso: vodka, gin, limoncello e spumanti come se piovesse venduti a una nostra ‘inviata’ minorenne nei minimarket sul lungomare, tra Marina centro e Miramare. ‘Virginia’ (la chiameremo così) ha battuto il sinistro record stabilito un anno fa dalla 16enne ‘Carlotta’. Quest’ultima aveva ottenuto superalcolici in sei minimarket su sei, senza che nessun esercente le chiedesse - come impone la legge - un documento d’identità. Su sei, cinque erano gestiti da bengalesi o pachistani, uno da italiani. Ieri confermato l’en plein, con otto ‘centri’ su otto minimarket dove abbiamo inviato uin’altra ragazza (e osservato da qualche metro di distanza, con il nostro fotografo a immortalare il commercio illegale). Due esercizi erano gestiti da italiani, riminesi ‘doc’, gli altri da commercianti di origine estera, Sud-Est asiatico. Primo minimarket in viale Vespucci, a due passi da piazzale Kennedy. Virginia entra, i due addetti (bengalesi) ci ‘sgamano’ e fanno molte domande alla ragazza, che chiede una bottiglia di vodka: «Quelli là fuori sono con te? Quanti anni hai?» «Quasi diciotto», la riposta. «Va bene, tieni, ma non dire che l’hai presa qui». Niente scontrino, 7 euro e pedalare. Stesso film nel secondo minimarket, poco più a Sud: niente scontrino, nessuna domanda a Virginia. Il conto è 11,90 (questa è di marca, ‘Keglevich’). Avanti col tour, siamo in zona piazza Tripoli. Un’altra vodka, il segnaprezzi indica 18,50. Virginia ottiene uno sconticino: 17 euro. «Vuoi lo scontrino?» «Faccia lei». Forse è un optional. Siamo in via Regina Elena, la nostra inviata minorenne compra una birra fresca, Heineken da 66 cl. Anche qui nessuna richiesta di età o documento. Nè scontrino: 2,20 e via andare. Un Martini Bianco è il ‘bottino’ che fa Virginia nell’esercizio successivo, in una zona ad alta densità di alberghi di lusso. Pure qua lo scontrino è a richiesta: «Lo vuoi?» «Sì». Per non farci mancare niente viriamo su uno spumante, Asti Docg: di listino 12,90; scontato 11 euro. E i gestori - bengalesi o indiani - le danno pure lo scontrino. Una seconda birra gelata da 66 cl (questa è una Becks) viene venduta senza domande nè scontrini a Virginia in un market tutto italiano. Siamo a quota sette bottiglie (su altrettante richieste): il record del 2016 è battuto. Proviamo a strafare. Ottavo esercizio: «Mi può dare un vodka?», chiede Virginia al negoziante. «E’ lassù sullo scaffale in alto, mi aiuti a prenderla?», la risposta. La nostra inviata non si fa pregare e ‘scala’ la vetta, conquistando una bottiglia di vodka di marca (a noi) sconosciuta: ‘Fjorowka vodka’, a 12 euro. Sul retro si legge che è rigorosamente ‘made in Italy’. Anche questa è Rimini.

A BOLZANO PER LE FESTE DI FINE ANNO SCOLASTICO DIVERSI MINORI IN OSPEDALE A CAUSA DEL CONSUMO DI ALCOLICI

https://www.pressreader.com/italy/corriere-dellalto-adige/20170617/281629600261231 FESTA DI FINE SCUOLA: DENUNCE E RICOVERI L’evento al Safety park. Abuso di alcol, diversi minori in ospedale Corriere dell'Alto Adige 17 Jun 2017 BOLZANO Non sono mancati gli inconvenienti all’evento «Elysium School’s Out Festival» che si è svolto giovedì sera al Safety park di Vadena e al quale hanno preso parte circa duemila giovani, tra cui moltissimi minorenni. Diverse le persone bloccate e allontanate prive di documento di riconoscimento valido e in evidente stato di alterazione. Una ragazza minorenne è stata denunciata per aver presentato una carta d’identità falsa e aver successivamente fornito false generalità pur di avere accesso alla festa. Sempre all’ingresso sono stati numerosi i casi di minori in palese stato di ebbrezza, subito affidati ai genitori, chiamati in loco dagli addetti alla sicurezza. Per alcuni è stato anche necessario procedere al ricovero in ospedale a seguito dell’abuso di alcool. Moltissime, tanto da riempire tre cassoni dei rifiuti, le bottiglie di alcolici e superalcolici ritirate ai ragazzi prima dell’entrata. Nel corso della serata, in ogni caso, non si sono registrati particolari disguidi anche grazie all’imponente servizio di controllo e sicurezza predisposto in collaborazione con la questura di Bolzano. All’interno della festa, inoltre, da parte degli agenti presenti non è stata riscontrata alcuna somministrazione di alcool ai minorenni, anche per l’opportuna sensibilizzazione degli addetti alla mescita.

IL LAVORO DELLE FORZE DELL’ORDINE NON BASTA!

http://www.publicnow.com/view/7EE2CE43D315C9E38C6C2AAAA219D336F5BCCDD6?2017-06-16-12:30:16+01:00-xxx2417 VENDITA ABUSIVA DI ALCOL, 87 I CONTROLLI EFFETTUATI AD OGGI DALLA POLIZIA MUNICIPALE COMUNE DI RIMINI 16/06/2017 | News release Sono stati 87 ad oggi i controlli che la Polizia Municipale di Rimini ha effettuato nell'ambito dell'attività di contrasto alla vendita abusiva di alcol. Un'attività che si concentra in particolare nella stagione estiva sui tanti minimarket presenti nelle zone maggiormente frequentate dai turisti. Questa serie di controlli ha portato a 20 sanzioni per la vendita di bottiglie di vetro dopo le 22, in violazione dell'articolo 34 del Regolamento di Polizia urbana (sanzione da 1.032 euro), mentre sono due i gestori sanzionati per aver venduto bevande alcoliche a minorenni. Infine sono sette i verbali elevati dal 1° giugno per le violazioni dei regolamento di occupazione di suolo pubblico. La Polizia Municipale proseguirà nei controlli in maniera costante per tutta la stagione estiva, con l'obiettivo di contrastare le irregolarità e tutelare in particolare i giovani consumatori. L'Amministrazione inoltre si farà carico di segnalare alla Prefettura gli episodi in cui si registrino ripetute violazioni, al fine di valutare l'opportunità di ulteriori provvedimenti. 'La Polizia Municipale è fortemente impegnata anche su questo fronte - sottolinea l'assessore Jamil Sadegholvaad - Quest'anno abbiamo incrementato e sistemizzato i controlli rispetto alla vendita abusiva di alcol, consapevoli della pericolosità e dei riflessi sociali di un fenomeno che non può e non deve essere trascurato'.

http://www.ilgiorno.it/rho/cronaca/alcol-multa-rho-1.3200842 ALCOL A MINORI, MULTATI DUE LOCALI A RHO Controlli intensificati del Commissariato di Rho-Pero nei locali pubblici del territorio.  Rho (Milano), 15 giugno 2017 - Dopo la sospensione per 15 giorni della licenza di esercizio al Bar Trattoria D’Andrea in via Postumia 6 e al bar Il Faust di Corso Garibaldi, gli uomini del Commissariato stanno controllando a tappeto nei locali della movida nei quali i giovani possono consumare bevande alcoliche, spesso oltrepassando i limiti consentiti. “All'attenzione del Commissariato ci sono altri pubblici esercizi sui quali è in corso una procedura di verifica sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica e del rispetto delle normative, soprattutto per quanto riguarda la somministrazione degli alcolici ai minori", precisa il Commissario Carmine Gallo. "L'attività di Polizia viene svolta soprattutto nell'interesse della comunità cittadina e ai gestori dei locali pubblici chiediamo solo che vengano rispettate le norme che regolano la conduzione e la somministrazione degli alcolici e l'osservanza delle ordinanze comunali", aggiunge Gallo. Finora sono stati controllati 12 esercizi pubblici tra Rho e Pero e la posizione di alcuni di questi è al vaglio degli inquirenti: gli uomini del commissariato stanno facendo un'attenta verifica del rispetto della normativa che regola la vendita di bevande alcoliche ai minorenni.

DUE PATOLOGIE CHE SE CERTIFICATE POSSONO EVITARE LA SANZIONE PER GUIDA IN STATO D’EBBREZZA.

http://www.autoblog.it/post/876909/niente-alcol-test-se-si-soffre-di-ansia-o-diabete?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+autoblog%2Fit+%28autoblog%29 NIENTE ALCOL TEST SE SI SOFFRE DI ANSIA O DIABETE Di Umberto Schiavella venerdì 16 giugno 2017 Chi soffre di ansia o di diabete può incontrare una serie di problemi sottoponendosi all’alcol test. Se dopo diversi tentativi non si riesce a soffiare abbastanza aria nell’etilometro per poter verificare il livello di alcol nel sangue, le persone che soffrono di queste patologie non possono essere incriminate per il reato di rifiuto di sottoporsi all’alcol test. L’importante è che queste difficoltà respiratorie siano certificate attentamente da un perito, nella fattispecie un pneumologo che dovrà documentare la particolare condizione fisica del conducente. Questo, come ci ricorda il sito laleggepertutti.it,  è quanto dichiarato recentemente dal Tribunale di Milano. Chi rifiuta di sottoporsi al controllo dell’etilometro non può essere costretto, ma questo comportamento viene equiparato a quello del conducente trovato con la massima misura di alcol nel sangue, ossia superiore all’1,5%. Scatta così il reato di guida in stato d’ebrezza che prevede l’arresto da sei mesi ad un anno e una multa compresa tra i 1.500 e i 6.000 euro, insieme alla sospensione della patente da uno a due anni. Ma non finisce qui. Viene inoltre disposta la confisca del mezzo usato al momento dell’infrazione, a meno che il veicolo non appartenga ad una terza persona. Secondo questa sentenza, le difficoltà di respiro e ansia non permettono l’incriminazione. Se l’automobilista è un soggetto emotivo il soggetto non riuscirà a soffiare, inoltre il test, come specificato dalle linee guida, non può essere ripetuto per più di tre o quattro volte, altrimenti il responso è falsato e la multa nulla. Nel caso di un diabetico, come chiarisce la consulenza depositata in giudizio, un tasso di glicemia a 200g/ml può impedire un corretto ragionamento indotto dalle difficoltà respiratorie e dall’ansia e non perché il soggetto sta fingendo. Quindi, come ribadito dal Tribunale di Milano:  “Deve essere assolto dal reato di rifiuto a sottoporsi all’alcoltest l’automobilista fermato dalla polizia perché ritenuto in stato d’ebbrezza se le prove effettuate con l’etilometro e non andate a buon fine sono dipese non da volontà, ma dalla sua condizione di dispnea derivante dalle patologie da cui è affetto e dallo stato emotivo in cui versava." Niente reato, niente multa.

CONSEGUENZE DEL CONSUMO DI VINO, BIRRA ED ALTRI ALCOLICI

http://www.quinewspisa.it/cascina-calci-e-pugni-contro-i-clienti-del-bar.htm CALCI E PUGNI CONTRO I CLIENTI DEL BAR SABATO 17 GIUGNO 2017 In preda ai fumi dell'alcol ha aggredito alcuni avventori di un locale. In manette un 40enne di origini marocchine CASCINA — Un 40enne è finito in manette per violenza e resistenza a pubblico ufficiale dopo che, in preda ai fumi nell'alcol, ieri sera ha aggredito alcuni clienti di un locale sferrando contro di loro calci e pugni. I gestori hanno chiamato il 112 e così in breve tempo sono arrivai i carabinieri. Anche nel corso delle operazioni di identificazione, l'uomo ha continuato a sferrare calci e pugni, finché i militari lo hanno arrestato e tradotto in carcere, su disposizione dell’autorità giudiziaria.

I PROBLEMI ALCOLCORRELATI COLPISCONO CHIUNQUE

http://www.lacommunitydelcalcio.com/rubriche/curiosita/formazione-dei-calciatori-avuto-problemi-alcol.html UNA FORMAZIONE DEI CALCIATORI CHE HANNO AVUTO PROBLEMI DI ALCOL POSTED BY: ADMIN 17 GIUGNO 2017 Purtroppo la fama, il successo e i soldi non vanno di pari passo con una vita tranquilla. Tanti calciatori sono caduti in una spirale negativa, sono caduti in tentazione o semplicemente non sono riusciti a resistere a certe pressioni. Abbiamo trovato e riportiamo una formazione, o meglio, un undici ideale, di calciatori che hanno avuto problemi con l’alcol.



Il portiere Carrol nel 2006 è stato sottoposto a una riabilitazione per problemi seri legati all’alcol. La famiglia ha affermato che questa dipendenza è stata dovuta a “stress”. La formazione include calciatori meno noti, come il paraguaiano Sandoval e il colombiano Caicedo, così come nomi celebri che hanno avuto problemi con l’alcol. Best e Socretes ci hanno purtroppo rimesso le penne, Adriano è entrato in un vortice terribile che ha decretato la fine della sua carriera ad alti livelli. Garrincha è morto dopo avere perso il controllo della sua vita, arrivando a dormire per strada e non riuscendo a staccarsi dalle bottiglie di cachaça. Paul Gascoigne, di cui abbiamo raccontato la sua avventura alla Lazio, è un caso che non può non preoccupare. Ci auguriamo davvero che in Gazza scocchi la scintilla che lo faccia desistere da questa dipendenza. Non vogliamo un George Best II. Abbiamo visto un documentario sugli ultimi anni di vita del fuoriclasse nordirlandese. Arrivava purtroppo ad “aprire” i pub, quasi facendo colazione con un bicchiere di whiskey. A un certo punto faceva la doccia, pensava di essersi tagliato, ma purtroppo i medici mostrarono che il sangue proveniva dal suo fegato… Incredibile, ma era così.

GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

http://www.accentonews.it/gela-alla-guida-ebbrezza-uno-neopatentato-scatta-la-denuncia-due-giovani/ GELESI ALLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA, UNO NEOPATENTATO. SCATTA LA DENUNCIA By REDAZIONE17 GIUGNO 20179:57 Due giovani gelesi, rispettivamente di 25 e 23 anni, trovati alla guida con un tasso alcoolemico il doppio dei limiti consentiti dalla legge, uno dei due neopatentato. Scatta la denuncia da parte Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela. Al neopatentato i militari, oltre al ritiro del documento di guida è stato sequestrato il veicolo.

http://www.centropagina.it/senigallia/guidava-ubriaco-denunciato/ GUIDAVA UBRIACO, DENUNCIATO Uno studente universitario è stato fermato la scorsa notte a Senigallia, lungo la statale adriatica. Al giovane, sorpreso ubriaco alla guida, è stata ritirata la patente Di Redazione - 16 giugno 2017 SENIGALLIA- Un 24 enne studente universitario di Falconara è stato fermato dai carabinieri lungo la Statale Adriatica nord, all’altezza della frazione Cesano mentre transitava solo in auto, alla guida di una Fiat Cubo. Al fermo dei militari il giovane ha mostrato segni di ubriachezza ed è stato sottoposto a controllo con etilometro. Il tasso alcolemico registrato era di 1,12 gr/lt. Il 24 enne è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. La patente di guida è stata ritirata dai militari. L’auto su cui viaggiava, di proprietà del padre del ragazzo, è stata affidata ad un familiare intervenuto sul posto. Una vera e propria task force contro l’abuso dell’alcool quella messa in atto dai carabinieri che, anche attraverso l’operazione “Stragi del sabato sera” stanno effettuando mirati controlli per limitare l’utilizzo di auto e moto da parte di persone che sono in preda ai fumi dell’alcool. Sono 38 le patenti di guida ritirate dal 1 gennaio ad oggi. Controlli che si intensificheranno durante la stagione estiva e sopratutto in prossimità dei grandi eventi quando le vetture in circolazione aumenteranno notevolmente.

http://www.varesenews.it/2017/06/guidava-con-un-tasso-alcolico-di-2-5-salta-la-patente-dellimprenditore-russo/630402/ GUIDAVA CON UN TASSO ALCOLICO DI 2.5, SALTA LA PATENTE DELL’IMPRENDITORE RUSSO di Redazione redazione@varesenews.it Pubblicato il 16 giugno 2017 Notte di controlli sulle strade e nei locali del territorio di competenza dei carabinieri di Busto Arsizio. Clamoroso il caso dell'imprenditore alla guida nonostante la sbronza colossale Un russo che guida con un tasso alcolemico di 2,5 microgrammi per litro, un 40enne di Busto che doveva scontare due anni di carcere per furto aggravato, quattro persone tra i 20 e i 38 anni in possesso di hashish e marijuana in stazione. Anche questa volta in molti sono finiti nella grande rete dei controlli coordinati dei Carabinieri di Busto Arsizio. Nella serata di ieri, fino alle prime ore della notte, i militari bustocchi hanno svolto un servizio coordinato nell’ambito dell’intero territorio della compagnia, finalizzato principalmente al controllo di esercizi pubblici, locali notturni e stazioni ferroviarie. Nel corso del servizio veniva tratto in arresto un 40enne di busto che durante un posto di controllo (al confine tra busto e Castellanza – lungo il Sempione) risultava colpito da ordine carcerazione emesso da tribunale Milano, dovendo espiare pena residua anni due furto aggravato (il furto di un auto da una abitazione di Solaro nel 2011). Nel corso medesimo servizio sono stati deferiti per guida in stato di ebbrezza alcolica tre persone, tra le quali un imprenditore russo incensurato che guidava con un tasso alcolico stellare, un 25enne di Cugliate Fabiasco e un 32enne di Magnago. Per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti è stato denunciato un 20enne di Castelnuovo Bozzette (Co), poiché controllato alla guida propria autovettura, veniva trovato in possesso di quattro grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana, oltre ad una “canna” appena consumata. Inoltre, nel piazzale della stazione ferroviaria di Busto venivano trovati in possesso di modiche quantità di sostanza stupefacente (hashish e marijuana) quattro persone: un 35enne di Cavaria con Premezzo, un 20enne di Busto Arsizio, un 38enne brasiliano e un 21enne di Binago. Infine è stato eseguito un controllo all’interno di una pasticceria di viale Cadore, in collaborazione con personale del N.a.s. di Milano e del Nucleo ispettorato lavoro di Varese dove è stato sanzionato il titolare dell’attività per omessa redazione documento valutazione rischi. L’attività è stata sospesa per superamento violazione della normativa sul lavoro, violazioni che hanno comportato sanzioni amministrative pari a circa 10 mila euro. Nel corso del servizio sono stati complessivamente identificati 81 soggetti, di cui 18 stranieri, e controllate 61 autovetture.

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